È morto don Franco Mancini, parrocco di San Francesco di Paola. Lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook don Claudio Pellegrini. “Vi do il triste annuncio, ora dato dal vicario di zona, della morte di don Franco Mancini, mio caro amico, parroco dell’adiacente parrocchia di San Francesco dì Paola, in precedenza parroco di Taranta Peligna con la sua Madonna della Valle – scrive don Claudio. Il funerale si terrà sabato 24 luglio alle ore 15.30 nella chiesa di San Francesco di Paola”. Sui social sono già decine i messaggi di cordoglio per la scomparsa di don Franco.
Today: 21/04/2026
Un fine settimana all’insegna di teatro, musica e letteratura al GO Abruzzo Festival di Guardiagrele. Si comincia stasera, venerdì, alle 21 con lo spettacolo di David Riondino e Fabrizio De Rossi Re sul “Dio Denaro”, una riflessione in musica sul potere pervasivo e incontrastabile (forse) dei soldi nel nostro mondo e nella nostra vita. Domani sera, sabato, sempre alle 21, concerto per pianoforte del giovane talento spagnolo Leo de Marìa, con un programma che spazia da Beethoven a Liszt a Prokofiev, con un’incursione nella musica contemporanea. Domenica 25, invece, dalle ore 17, con ingresso libero, un pomeriggio dedicato alla ricerca musicologica sul territorio, con tre libri di argomento musicale presentati da autori e studiosi di fama: Nuovi canti della Terra d’Abruzzo, L’incognita Primo Riccitelli, Giornate di Studi Musicali Abruzzesi. Tutti e tre gli eventi si svolgeranno nel chiostro di San Francesco.
E’ Mariastella D’Orazio, già Responsabile giovanile UDC di Chieti, la nuova coordinatrice dei Giovani della regione Abruzzo. La nomina è stata annunciata dal Coordinatore nazionale dei Giovani UDC, Gero Palermo, condivisa pienamente dal Segretario Nazionale, Lorenzo Cesa, e dal segretario abruzzese Enrico Di Giuseppantonio. “Grazie alla sua conoscenza del territorio, alla sua esperienza e alle qualità personali e professionali sono convinto che Mariastella D’Orazio potrà rafforzare la presenza dei giovani nel nostro partito in un particolare momento storico come quello che stiamo vivendo nel quale occorre rimettere al centro della politica la persona e i nostri valori di riferimento – ha dichiarato il Segretario regionale Di Giuseppantonio -. In una regione come l’Abruzzo, che ha potenzialità per tornare presto a crescere sotto l’aspetto sociale ed economico, credo che l’impegno politico serio, concreto di Mariastella D’Orazio possa contribuire a dare le risposte che le nostre comunità, e in particolare ai giovani che le attendono”. “La nostra partecipazione alla vita politica- ha aggiunto il coordinatore nazionale Gero Palermo- oggi è diventato ancor più fondamentale che in passato, soprattutto da noi giovani possono arrivare tantissime proposte che la crisi determinata dalla pandemia ha messo in evidenza e che riguardano ad esempio azioni per la tutela dell’ambiente, per favorire la ricerca e l’innovazione tecnologica, per dare sostegno alle persone più deboli. D’altro canto, l’Udc da tempo sta lavorando per accrescere la nostra presenza, riorganizzando il Movimento Giovanile dal quale poter attingere idee e progetti per far crescere il Paese e l’Abruzzo”. Dal canto loro i segretari provinciali, Andrea Buracchio, Andrea Colalongo, Berardo De Simplicio e Carlo Giolitto affermano che “la scelta di Mariastella D’Orazio è l’esempio tangibile del processo di rinnovamento in atto nel partito, guidato da Lorenzo ed in Abruzzo da Enrico. C’è voglia di cambiamento, di partecipazione da parte dei giovani che guardano al centro e quindi all’UDC, riconoscendolo come forza politica moderata, solidale, efficiente, libera. Soprattutto hanno la possibilità di poter mettere sul tavolo proposte e soprattutto di promuovere azioni nell’interesse della nostra regione”.
Nell’Aula Magna all’interno del “Centro Sperimentale di Cinematografia” di Roma è andato in scena un tributo ai grandi compositori delle colonne sonore di tutti i tempi: l’omaggio ad uno dei padri della musica da film, il compositore Alessandro Cicognini, e il «Premio Internazionale Cicognini 2021», fondato e presieduto dal maestro Davide Cavuti, a lui dedicato. La serata condotta dalla giornalista Mila Cantagallo, con l’organizzazione del “Centro Studi Nazionale Cicognini” ha avuto la collaborazione della “Biblioteca L. Chiarini del CSC” e il sostegno del comune di Francavilla al Mare. Dall’omaggio al genio compositivo del maestro Cicognini si è passati ai premiati della serata: Bruno Zambrini, Franco Piersanti e Michael Giacchino; nel corso della cerimonia, è stato ricordato il Maestro Ennio Morricone (vincitore del «Premio Cicognini» nel 2017) e il Maestro Detto Mariano (Premio Cicognini alla memoria nel 2020). In sala erano presenti numerosi addetti ai lavori, e, inoltre, la figlia del Maestro Angelo Lavagnino, la nipote del Maestro Ettore Montanaro, l’attore Pino Ammendola. La serata è iniziata con le immagini di «Ladri di Biciclette» di Vittorio De Sica, su musiche di Cicognini, e, successivamente, con un ricordo del Maestro Morricone. Subito dopo ci sono stati i saluti di Marta Donzelli, presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, che ha ringraziato tutti i presenti, nel primo evento realizzato in presenza sotto la sua presidenza. A seguire, il primo dei premiati: il Maestro Bruno Zambrini, vincitore dell’edizione 2020 del Premio Cicognini, non ritirato a causa del Covid-19: Zambirni nato a Francavilla al Mare (città dove visse Cicognini) ha ritirato il riconoscimento dal Senatore Rocco Giuseppe Moles, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sullo schermo sono andate in onda alcuni spezzoni di famosi film da lui musicati per i registi Neri Parenti e Fausto Brizzi e una clip di alcuni dei successi internazionali, le canzoni scritte da Zambrini che hanno segnato la storia della musica leggera quali «In ginocchio da te», “Non son degno di te”, «La bambola», interpretati da Gianni Morandi e Dalida. Il Maestro Zambrini ha poi ricevuto in dono la “Pergamena”, con raffigurato uno dei pochi spartiti autografi di Cicognini, dal Maestro Davide Cavuti, presidente del Premio Cicognini e direttore del Centro Studi Nazionale Cicognini. Il “Premio Oscar” Michael Giacchino dall’America ha inviato un messaggio di ringraziamento alla giuria e dichiarato che “tutti i compositori di colonne sonore non possono prescindere dallo studio delle opere del Maestro Cicognini”. La “Pergamena” è stata ritirata da Monica Cipriani, direttore generale della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia. La clip con i film “Il ladro di bambini” di Gianni Amelio “Il più bel giorno della mia vita” di Cristina Comencini e “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana ha presentato il compositore Franco Piersanti, autore di riferimento di Nanni Moretti, candidato per ben nove volte ai «David di Donatello» (con tre vittorie) e sette volte ai «Nastri d’Argento» (due vinti). Piersanti ha ricevuto il «Premio Cicognini» 2021 dalle mani di Marta Donzelli e ha ringraziato chi ha voluto omaggiarlo di questo importante riconoscimento intitolato a uno dei più grandi maestri della musica da film. L’omaggio al maestro Piersanti si è concluso con la clip tratta dai film “Il Caimano” e “Tre piani”, entrambi diretti da Nanni Moretti, e con un video messaggio di saluti del maestro Germano Mazzocchetti. Sorpresa finale, il premio speciale consegnato al Prof. Federico Savina per la sua straordinaria carriera nel mondo della musica accanto ai maestri Nino Rota, Luis Bacalov, Carlo Savina, Ennio Morricone. Il riconoscimento è stato consegnato da Gabriele Antinolfi, direttore della «Biblioteca Luigi Chiarini» del «Centro Sperimentale di Cinematografia», che ha organizzato l’evento con il «Centro Studi Nazionale Cicognini». Un ringraziamento speciale è stato rivolto a tutti i dirigenti e tecnici del Centro Sperimentale di Cinematografia, e in particolar modo al personale della «Biblioteca L. Chiarini”.

È stato emanato oggi da parte del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, l’avviso pubblico per la realizzazione di reti locali, cablate e wireless per le Istituzioni scolastiche e i CPIA di molte regioni, tra le quali anche quelle Abruzzesi.

C’era una volta, anzi c’è ancora, Achille a cavallo. Da oggi a simboleggiare Chieti arriva anche la Venere Teatina che affiancherà lo stemma del Comune negli atti e nella comunicazione istituzionale. Si tratta di un’immagine ispirata dal ritrovamento della testina di Venere riemersa dagli scavi archeologici della riqualificazione di piazza San Giustino. Alla conferenza stampa di presentazione al museo Barbella erano presenti il sindaco Diego Ferrara, il vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo De Cesare, Michele Russo e Mirangela Di Giosia, titolare e account della Mirus, società di comunicazione che ha realizzato il logo per conto dell’Amministrazione. “Abbiamo voluto contrassegnare con un’immagine evocativo il cammino che caratterizzerà il nostro mandato – dicono il sindaco Diego Ferrara e il vicesindaco Paolo De Cesare. Il logo non sostituirà lo stemma del Comune, ma lo affiancherà per questi cinque anni. Vogliamo ringraziare la Mirus perché ha prodotto un lavoro davvero intenso, svolto con grande attenzione e professionalità, caratteri che appartengono a un’azienda consolidata e di grande esperienza. Il risultato è d’eccezione sia per il processo creativo che sta dietro il logo che abbiamo scelto, sia per la qualità del trattamento che hanno riservato alla nostra città, in grande economia rispetto al valore della creazione, sia dal punto di vista creativo e grafico. Fra le proposte abbiamo scelto la testina di Venere che abbiamo rinominato Venere Teatina, come simbolo caratterizzante del mandato amministrativo, ma anche per il carisma di questo straordinario reperto affiorato mesi fa dagli scavi di San Giustino e che dunaue appartiene alla nostra consiliatura. È una testimonianza che arriva dal passato, ma che guarda al futuro, forte della sua bellezza chiara e intramontabile, come Chieti, che è, come recita il pay off, Bella da sempre. Abbiamo scelto anche una versione pop, colorata, da destinare a speciali obiettivi in ambito culturale e turistico, che coniugheremo con i progetti e le azioni per la città”. “Vogliamo ringraziare il sindaco e la giunta per la fiducia che hanno riposto nel nostro lavoro – ha detto Michele Russo. Siamo una realtà che opera da circa 30 anni nel territorio e oggi teniamo tantissimo al fatto che il Comune di Chieti possa aggiungersi, grazie a questo lavoro, al novero degli Enti pubblici che abbiamo affiancato per gli aspetti di immagine e di comunicazione. Per tale premura abbiamo approfondito ricerca e analisi al fine di cercare di interpretare al meglio l’identità della città, non solo dal punto di vista del design grafico, ma toccando anche il mood del territorio. Abbiamo attinto sia alla storia delle gens italiche che hanno in Chieti importanti reperti, a queste abbiamo affiancato approfondimenti sulle presenze relative all’antica Roma, nonché sugli elementi architettonici presenti in città, per portarci in un’epocapiù contemporanea. Uno studio documentato dalle ipotesi presentate, che è arrivato alla Venere che ci ha attratto per la sua appartenenza, al contempo, al passato e alla contemporaneità, oltre che per risonanza mediatica che ha avuto il suo rinvenimento: porta bellezza in sé, ma è anche testimone di una bellezza nascosta della città, tutta da scoprire e questo messaggio è stato tradotto nel logo. Tratteggiando il suo profilo siamo arrivati a un’interpretazione moderna, contemporanea e anche istituzionale dell’identità cittadina, mutuando anche il porpora che è uno dei colori di Chieti. Abbiamo proposto vari pay off per accompagnare l’immagine, ci ha colpito la scelta del sindaco che in modo molto determinato ha voluto la Venere color porpora e la scritta “Chieti, Bella da sempre”, una frase più inclusiva, che guarda al futuro, ma rispetta anche tutti quanti appartengono al passato della città”.
L’Amministrazione comunale chiede aiuto all’ARTA, l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, anche per il monitoraggio della situazione sollevata dai residenti della zona di San Martino per i cattivi odori provenienti dall’impianto di depurazione. Questa mattina il sindaco Diego Ferrara ha ricevuto Nicoletta Di Francesco, del WWF Chieti, insieme all’assessore all’Ambiente e Transizione ecologica Chiara Zappalorto, per metterla al corrente delle attività da parte comunale sul fronte monitoraggio e prevenzione. “L’Amministrazione contatterà l’Arta anche per la situazione del depuratore di San Martino – dicono Ferrara e Zappalorto. Prenderemo contatti a breve, dovendo fare il punto su una serie di situazioni da monitorare in città, l’ultima quella di via Custoza, aggiungeremo anche questa, al fine di effettuare un controllo sulle emissioni e attivare soluzioni, se poVogliamo sottolineare che sin dal primo giorno questa Amministrazione è sempre attenta alle istanze che arrivano dalla popolazione, soprattutto quando a sollevarle sono i cittadini, direttamente o attraverso associazioni come il WWF, di cui conosciamo serietà e impegno e in particolar modo in questi ultimi mesi ci siamo concentrati sul fronte ambientale, perché nel raggio di pochi chilometri sono diverse le situazioni da vagliare. Per la zona di San Martino, in questo momento siamo nella condizione di dover gestire due problemi seppur di diversa natura, comunque di uguale impatto, sul fronte inquinamento olfattivo e acustico, faremo tutto quello che investe le competenze comunali, attivando gli enti referenti sulla tutela ambientale quali Arta, il Dipartimento di prevenzione della Asl, il Consorzio e la Procura al fine di unire le competenze e anche le energie indispensabili a monitorare, affrontare e, ove possibile, risolvere situazioni di acclarato inquinamento ambientale. In un secondo momento coinvolgeremo anche l’Anas per quanto attiene l’i9ncidenza dell’asse attrezzato sulle zone residenziali da cui sono partite istanze, per arrivare a un Tavolo con tutti i soggetti capaci di dare risposte e soluzione sui vari fronti cittadini interessati dalla convivenza fra realtà produttive e ambiente. La nostra rotta è la sostenibilità che dovrà essere la chiave di volta della rinascita dei luoghi che scontano le ipoteche maggiori”.
Chieti con la “Via dei Conventi” è fra i 271 progetti di riqualificazione urbana che il Ministero per le Infrastrutture finanzierà per un valore di 3,2 miliardi nell’ambito del Programma nazionale della qualità dell’abitare (PinQua) con l’obiettivo di riqualificare i centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l’inclusione sociale. Chieti è la seconda città d’Abruzzo dopo L’Aquila, con un punteggio di 33,1748, seguita da Teramo e Pescara. Buone nuove anche sui fondi, perché a quelli inizialmente previsti pari a 400 milioni, il Mitt annuncia che si aggiungeranno altri 2,8 miliardi del Fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). “Si tratta di una notizia importante per la nostra Amministrazione e della città che cambia – diconoil sindaco Diego Ferrara e gli assessori a Lavori Pubblici e Politiche della Casa Stefano Rispoli, Enrico Raimondi – perché il progetto che abbiamo elaborato lavorando in sinergia, “La via dei conventi”, che riguarda la riqualificazione di un’ampia fetta del centro storico, a partire da piazza Garibaldi e che unisce alle opere pubbliche anche interventi di natura sociale e solidale, è il primo atto positivo per l’Amministrazione Ferrara, per questa ragione siamo davvero molto soddisfatti di questo primo riscontro. Aspettiamo il decreto governativo che a breve, entro 60 giorni, stabilirà tempi, modalità e tutte le notizie utili sull’erogazione dei fondi e sui tempi per l’impiego delle risorse, per passare alla progettazione esecutiva e mettere in viaggio una riqualificazione vitale per la nostra città e il suo futuro. In attesa del decreto, che ricomprendendoci farà decollare una rigenerazione urbana da 15 milioni di euro, la più importante nella storia recente della città, metteremo in moto gli uffici, in modo da farci trovare pronti a diventare operativi. Il progetto punta a cambiare le sorti di un’ampissima area con il recupero e rifunzionalizzazione dell’ex Conservatorio delle Clarisse e del Conservatorio di S. Raffaele Arcangelo, che sarà adibito a foresteria e ad alloggi temporanei per utenza fragile; interventi sui sistemi infrastrutturali di connessione e interscambio modale con la realizzazione di un parcheggio multipiano ipogeo al di sotto di Piazza Garibaldi; la creazione di un parco pubblico sulla sua sommità e l’apertura alla città degli antichi orti murati dei conventi limitrofi. Si tratta della nostra prima grande occasione di passare dalle parole ai fatti, un intervento e rivitalizzazione in chiave sostenibile di un nucleo storico, capace di avviare un cambiamento tangibile nella vita della città, anche attraverso un’opera visibile e destinata a restare. Il progetto si basa su tre azioni chiave: recupero, riscoperta e sostenibilità Interveniamo qui perché vogliamo invertire la tendenza che negli ultimi 15 anni ha visto il centro storico perso circa 10.000 abitanti. Con il progetto la zona più colpita dallo spopolamento diventerà un nuovo nucleo di attrazione, il centro di una nuova visione della città con spazi verdi e abitati, capaci di restituire impulso a tutto il territorio teatino. Recupero di spazi abbandonati, di edifici esistenti, immobili storici in condizioni drammatiche rispetto al consumo di suolo: grazie al partnerariato con l’Asp possiamo immaginare nuovi spazi di accoglienza per gli studenti, alloggi per sia per gli universitari che per i docenti che visitano la città per convegni e didattica. Riscoperta perché tornano vivi alcuni luoghi della città, come la via dei Conventi che collega piazza Garibaldi, ripensata per parcheggiare e stare nel verde urbano previsto, fino agli immobili del complesso SS Addolorata e S. Raffaele. Sostenibilità è quella a cui punta il progetto, perché abbiamo immaginato un parcheggio a due piani interrato, con stazione bike sharing e lockers per la città, che prevede una vera e propria riconversione di piazza Garibaldi con verde, arredo e piste ciclabili tutto intorno. All’interno degli edifici da riqualificare e riconvertire ci saranno alloggi temporanei per studenti, per coworking, nonché sale funzionali e appartamenti da destinare ad alloggi temporanei per la cittadinanza in difficoltà. A questo intervento si accosta quello che vede la riqualificazione delle due caserme Bucciante e Berardi con la rinascita di una zona che che riporta economia vita e cultura in un luogo che da anni ha perso la sua funzione”.
Una rara forma di endocardite batterica da Abiotrophia defectiva, di cui sono stati descritti pochissimi casi al mondo, è la diagnosi formulata nelle scorse settimane a un paziente dall’équipe della Clinica Medica di Chieti diretta da Francesco Cipollone. Il caso clinico ha riguardato un uomo di 68 anni giunto al Policlinico per un’importante anemia evidenziata dagli esami di laboratorio eseguiti per la persistenza di uno stato di spiccata astenia. L’équipe di Cipollone ha sospettato che potesse trattarsi di endocardite sulla base della storia del paziente, che ha riferito la persistenza di febbricola negli ultimi mesi, e di essersi sottoposto in precedenza a un intervento di sostituzione della valvola aortica. La diagnosi è stata resa possibile grazie al supporto delle Unità operative di Cardiologia, Cardiochirurgia, Malattie Infettive, Radiologia, Ecografia internistica, Microbiologia, Centro Trasfusionale del Policlinico di Chieti. La patologia, solitamente caratterizzata da un elevato tasso di complicanze e mortalità, è stata trattata con una terapia antibiotica specifica peril microrganismo che ha causato l’infezione. Il paziente ha risposto bene alla cura e dopo alcuni giorni è stato dimesso in buone condizioni cliniche. “Siamo soddisfatti per aver formulato una diagnosi che capita assai di rado – commenta Cipollone – e risolto un problema di salute importante: se non identificata e trattata tempestivamente, l’endocardite batterica può danneggiare seriamente i tessuti cardiaci e provocare gravi complicazioni”.
Un uomo di 69 anni, pregiudicato e conosciuto alle forze dell’ordine, è stato denunciato dagli uomini della Volante della Questura di Chieti per interruzione di pubblico servizio. Ieri pomeriggio gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti al centro vaccinale del vecchio ospedale di Chieti per un uomo che arrecava disturbo. Il personale sanitario ha riferito di un uomo di 69 anni di Chieti, che intendeva vaccinarsi, ma a seguito di patologie pregresse, doveva seguire una procedura particolare per cui doveva attendere l’arrivo di altri medici. L’uomo, che non intendeva aspettare ulteriormente, è andato in escandescenze nei confronti del personale sanitario e dell’utenza presente, arrivando a girovagare per le stanze ove venivano somministrate le dosi, interrompendo l’attività dei sanitari e spaventando le persone che in quel momento stavano ricevendo il vaccino. Il comportamento dell’uomo ha causato un momentaneo arresto operazioni vaccinali che sono riprese solo dopo l’arrivo degli agenti. E’ stato quindi denunciato a piede libero per interruzione di pubblico servizio.
Il Partito Democratico ha occupato tutti i posti nel Comitato ristretto dei sindaci dell’Asl. Escludendo clamorosamente Ortona. “ Oggi è stato votato (votano i sindaci della Asl 2) il Comitato Ristretto dei Sindaci, organo di indirizzo politico amministrativo della Asl. Dopo aver perso il posto con le dimissioni di Vincenzo d’Ottavio, ho chiesto più volte al presidente di convocare l’assemblea per le elezioni al fine di occupare il posto rimasto vacante – ha scritto su Facebook il sindaco di Ortona Leo Castiglione. Oggi ,a tre mesi da una tornata elettorale che coinvolgerà molti comuni della provincia, inspiegabilmente l’assemblea è stata convocata. Peccato che la lotta partitica e di schieramento abbia prevalso sulla realtà sanitaria del territorio escludendo, incredibilmente, Ortona e il suo ospedale che ospita addirittura un centro di eccellenza certificato dall’Europa. Nonostante il mio appello accorato di non guardare alle logiche partitiche bensì alle esigenze dei territori per avere un comitato rappresentativo di tutta la ASl, in cui ci fossero sindaci di tutte le appartenenze, compreso il mondo del civismo, il PD ha voluto occupare tutti i posti, dimenticandosi di Ortona e del suo ospedale che oltre a servire l’area della Maruccina, della Costa dei Trabocchi e un porto nazionale vanta diverse eccellenze. Sono certo che gli ortonesi, come sempre, si dimostreranno più attenti e sensibili ai valori del territorio rispetto ai politici locali”.
“La ricostituzione del Comitato ristretto dei Sindaci rappresenta un avvenimento importante per il tema della salute nella nostra Provincia, perché è espressione diretta delle necessità di una comunità. Sono certo che i nuovi eletti, Diego Ferrara di Chieti, Mario Pupillo di Lanciano, Francesco Menna di Vasto, Massimo Tiberini di Casoli e Giulio Borrelli di Atessa, ai quali formulo i migliori auguri di buon lavoro, sapranno farsi interpreti dei bisogni del territorio nel confronto con la Direzione Aziendale e con gli organi regionali, che nella diversità di ruoli e potere decisionale potranno compiere scelte che sappiano coniugare la domanda espressa dai territori con i documenti di programmazione e la sostenibilità economica delle azioni da porre in essere”. Inizia così il messaggio del direttore generale dell’Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, ai Sindaci del neoeletto Comitato ristretto. “Nella nostra Provincia il lavoro da fare è tanto, perché dobbiamo recuperare un sensibile ritardo accumulato negli anni nell’edilizia sanitaria, con la costruzione dei nuovi ospedali di Lanciano e Vasto, con le scelte di riqualificazione strutturale del Policlinico di Chieti, con l’assistenza territoriale da riconfigurare e potenziare specie alla luce dell’esperienza Covid, che ci ha posti davanti ai limiti evidenti di una offerta sanitaria tutta centrata sugli ospedali. La sfida vera sarà proprio questa: saper guardare al territorio come luogo su cui investire risorse e progettualità, sollevandolo dal ruolo di marginalità che ha sempre sofferto e che ancora in qualche modo ne impedisce una crescita piena – dice ancora Schael. Ci saranno le opportunità offerte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che dovremo tutti insieme saper cogliere con scelte ispirate da senso pratico nel rispetto dei ruoli, propositivo dei Sindaci, gestionale della Direzione aziendale e decisionale della Regione, a cui compete di indicare la linea da seguire. Dovremo insieme puntare sull’innovazione, sulle nuove tecnologie e su tutto ciò che potrà rendere più competitiva la nostra sanità. In questi mesi durissimi della pandemia abbiamo condiviso con le Amministrazioni locali un percorso impegnativo, a tratti complicato, prima con gli screening e poi con la vaccinazione, e ho sempre trovato collaborazione, disponibilità e ascolto. Ringrazio perciò tutti i Sindaci per l’aiuto prezioso offerto in nome della salute collettiva, dimostrando con ogni mezzo quanto avessero a cuore la sicurezza della propria comunità. Auspico, perciò, di dare continuità al percorso intrapreso nel segno della condivisione e del reciproco rispetto: i cittadini hanno bisogno di guardare alle istituzioni con fiducia nella certezza di essere tutelati, e che sia il loro bene al di sopra di tutto. Nel formulare le mie congratulazioni agli eletti rinnovo la disponibilità della Direzione Asl a una piena e leale collaborazione”.
C’è anche il progetto A.I.A.CO.

La Lega Nazionale Pallacanestro rende noti i gironi e la formula di svolgimento della Supercoppa di Serie A2 2021 Old Wild West, organizzata in collaborazione con il Settore Agonistico FIP.
“Il futuro del Distretto Sanitario di Base di Bucchianico è a rischio. La segnalazione e la richiesta di aiuto ci arriva da numerosi cittadini che si sono visti sospendere i tanti ed importanti servizi erogati, che già in passato avevano subito limitazioni e che oggi sono di fatto sospesi. Abbiamo appurato che non è ancora dato sapere con certezza quando e soprattutto se ci sarà un riavvio delle attività, mettendo così a rischio un bacino di utenza di circa 15mila abitanti che potrebbe essere costretto a riversarsi nei centri costieri. Sono questioni gravi, che abbiamo inserito all’interno di un’interpellanza per sapere cosa la Giunta Marsilio abbia intenzione di fare per superare le criticità”. Lo denunciano il capogruppo o M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi e il consigliere regionale e Presidente della Commissione di Vigilanza Pietro Smargiassi, che entrano poi nel dettaglio: “Il Distretto Sanitario di Base di Bucchianico è da sempre un centro strategico per questo territorio. Consentiva agli utenti l’esecuzione del pagamento del ticket per prestazioni da eseguire nelle strutture ospedaliere della ASL di Chieti, Lanciano, Vasto; la prenotazione e i prelievi ematochimici ambulatoriali e domiciliari con frequenza quotidiana; la prenotazion di consulenze specialistiche; le autorizzazioni ADP, i controlli ADP-PIP, bilanci salute e tutte le informazioni sanitarie indispensabili all’utenza; il rilascio di certificazioni medico-legali; le visite specialistiche di Cardiologia e pneumologia. Tutti servizi che possono fare la differenza per i cittadini e sul cui futuro non si hanno ancora risposte chiare. È evidente che la mancata riattivazione del Distretto di Bucchianico rappresenterebbe, sia dal punto di vista sociale che sanitario, una grave carenza, che andrebbe a incidere sul rischio di isolamento per l’intero comprensorio limitrofo. Come accade troppo spesso, ci troveremmo con un’altra area interna dell’Abruzzo penalizzata per scelte poco oculate e contrarie all’interesse dei cittadini”. “Per questo motivo – concludono- chiediamo se sia intenzione della Asl 02 e del centrodestra regionale di mantenere in essere la sede erogativa dei servizi sanitari del Comune di Bucchianico, riportando a sette le unità di addetti impegnate nel Distretto, con quali tempi abbiano intenzione di ripartire in caso di risposta affermativa, e se tutti i servizi saranno nuovamente erogati come prima. Si tratta di domande semplici ma necessarie vista la mancanza di una visione chiara dello sviluppo della sanità regionale da parte della Giunta Marsilio. Questi temi fanno la differenza per la vita dei cittadini ed è necessario avere risposte il prima possibile”.
I Vescovi dicono no alla chiusura dei Tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto “come Pastori del popolo affidato alla nostra cura pastorale nei territori delle diocesi di Avezzano, Sulmona-Valva, Chieti-Vasto e Lanciano-Ortona, esprimiamo la nostra solidarietà con i tanti che si oppongono alla chiusura dei cosiddetti “Tribunali minori” di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto”. Lo dicono Bruno Forte Arcivescovo di Chieti-Vasto, Emidio Cipollone Arcivescovo di Lanciano Ortona, Pietro Santoro Vescovo di Avezzano, Michele Fusco Vescovo di Sulmona-Valva. “A pagare le conseguenze di tale chiusura sarebbero i più deboli, le tante persone che hanno bisogno di ricorrere alla giustizia e che hanno ben pochi mezzi per farlo – aggiungono i vescovi. Allontanare la prossimità del luogo di giudizio significherà per tanti rinunciare al ricorso ai Tribunali, inducendo la sfiducia nelle istituzioni e nell’attenzione che lo Stato dovrebbe avere soprattutto nei confronti di quanti hanno minori mezzi e possibilità. Ci appelliamo alle Autorità preposte perché si soprassieda alla paventata chiusura e ci cerchino soluzioni adeguate ai problemi riscontrati, ascoltando le urgenze della nostra gente, rappresentate anche da voci competenti del mondo della giustizia e dagli Amministratori locali”.
Il 23 luglio 2021 si svolgerà una manifestazione sociale e culturale organizzata da Cristiano Vignali col Censorino Teatino e inserita nel cartellone degli eventi estivi della Città di Chieti. “Censorino Teatino al Servizio del Cittadino”: è il motto del gruppo civico fondato da Cristiano Vignali e inspirato a Marco Porcino Catone il Censore che svolge dal 2013 a Chieti attività sociali, culturali e, più in generale, rappresenta un megafono per le esigenze e le richieste di auto dei cittadini bisognosi. Dopo un inverno più che mai attivo, con la utile iniziativa solidale della Spesa Sospesa, il Censorino Teatino ha deciso di dare il suo contributo anche al cartellone di eventi estivi del Comune, con un evento che ha proprio la Spesa Sospesa come filo conduttore. L’iniziativa, a cui è invitata tutta la cittadinanza, si terrà venerdì 23 luglio, presso il Centro Levante, uno dei quartieri più popolosi della città e più precisamente presso Elishar Bar nel Parco delle Rimembranze. I cittadini che lo vorranno potranno prendere parte ad un pomeriggio prima e una sera poi all’insegna della cultura, della musica e della convivialità. “È un evento culturale ma anche sociale e ludico – ha spiegato Cristiano Vignali – lo abbiamo ideato per valorizzare non solo l’estate teatina, ma anche il quartiere Levante”. L’evento inizierà intorno alle ore 18.00, con la presentazione del libro Chieti e l’araba fenice, scritto proprio da Cristiano Vignali, con la collaborazione di Luigi Buracchio, e dedicato alla nonna Leonarda scomparsa a gennaio 2021 a causa del Covid-19. “Il volume parla della storia di Chieti e in particolare della resilienza della identità cittadina teatina fra la tarda antichità e il primo Medioevo” ha detto Cristiano Vignali. “Le mie ricerche mi hanno dato modo di mettere in risalto le grandi similitudini tra quell’epoca e quella che stiamo vivendo, un periodo di transizione e cambiamento” ha spiegato l’autore. Successivamente, l’evento intorno alle 19.00 assumerà connotazioni più sociali con la premiazione delle attività che hanno preso parte alla Spesa Sospesa del Censorino Teatino, delle associazioni che hanno collaborato e delle aziende alimentari che hanno fatto donazioni per la raccolta solidale, provenienti anche da altre città abruzzesi, grazie all’ausilio di Abruzzo Tourism. “Sono stati fondamentali, senza di loro non ce l’avremmo fatta – ha ricordato Cristiano Vignali – e ci tenevamo a ringraziarli pubblicamente per l’aiuto concreto dato alle famiglie più bisognose”. Verrà dato un riconoscimento alla carriera anche a tre Teatini per il loro impegno sociale e civico e più precisamente al maestro di sci di Passolanciano e militante civico Eugenio Di Francesco, al militante civico ed ex Consigliere Comunale Lorenzo La Penna, titolare di una nota pasticceria nel rione Santa Maria, il Maestro di Pugilato Davide Di Meo e, infine a Manlio Madrigale, amministratore emerito della città, referente di Chieti per l’Associazione “Diritti in Movimento” che si occupa della tutela delle persone più fragili. Ha confermato la sua presenza anche il Sindaco di Chieti, Diego Ferrara. La Spesa Sospesa è nata a ridosso del lockdown di marzo 2020 proprio per supportare in maniera concreta le famiglie che hanno vissuto gravi ristrettezze economiche. Infine, la serata si concluderà con un momento conviviale allietato da buona musica. Sono, infatti, previsti un rinfresco, a cura dello staff di Elishar Bar e offerto dal Censorino Teatino, nonché un’esibizione musicale. Lo spettacolo è a cura del Maestro della Banda di Chieti Marco Vignali, che si esibirà in trio insieme a Cristian Caprarese e alla vocalist Simona Mancini che su richiesta dei presenti potrà fare anche il karaoke. Per l’occasione, il Maestro Marco Vignali annuncerà anche la canzone di prossima pubblicazione, con testo di Cristiano Vignali, dedicata a Chieti: il brano si intitolerà Teate Regia Metropolis. Un evento rivolto a tutta la cittadinanza, dunque, con un occhio di riguardo agli abitanti del quartiere Levante.
Sono 211 gli interventi che sono stati giudicati ammissibili dal Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri relativi alla terza annualità del piano investimenti 2017 inerente il dissesto idrogeologico. L’ammontare dell’importo, l’ultima tranche rimanente dopo lo stato di calamità riconosciuto in seguito alla nevicata del 2017, è di 69.970.746,54 euro. In totale l’Abruzzo ha ricevuto oltre 202 milioni di euro nelle tre annualità. Il piano prevede complessivamente l’esecuzione di 211 interventi a carico di 178 enti così suddivisi: quattro Genii civili regionali, tre Consorzi di bonifica, tre Province, 168 Comuni oltre al Settore Agricoltura regionale. Era stata la Struttura Smea della Protezione civile regionale a redigere il piano degli investimenti a seguito delle forti ondate di maltempo sulla base dei Dpcm del febbraio 2019 e del gennaio 2020. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio dichiara: “L’approvazione della terza annualità del piano degli investimenti per il dissesto idrogeologico porta a compimento un percorso lungo e complesso che ristora dei numerosi danni che il territorio abruzzese ha subìto negli scorsi anni. Adesso si procederà alle convenzioni con gli enti preposti Spero di poterle firmare a breve consentendo così agli stessi enti di diventare soggetti attuatori e dare avvio nel più breve tempo possibile all’apertura dei cantieri”.
Sempre in piena attività, anche nei mesi di luglio e agosto, gli alunni dell’Istituto comprensivo 3 di Chieti, diretto dalla professoressa Maria Assunta Michelangeli. Numerosi bambini delle scuole primarie Via Amiterno, Via Lanciano e Via Pescara e della scuola secondaria di primo “V. Antonelli” hanno aderito alla seconda edizione del progetto PON (Programma Operativo Nazionale) 2014-2020 Competenze di base, “Back to basic 2.0”, finalizzato al potenziamento delle competenze di base a partire dalla lingua italiana, dalla matematica e dalla lingua inglese, attraverso la robotica, il pensiero computazionale, il coding, lo storytelling, il problem solving, ecc., usando il digitale sia come supporto sia come strumento di lavoro. Una novità è invece il PON di Educazione all’imprenditorialità denominato “Impresa Abruzzo: forte, gentile … ancora da scoprire!”. L’attività proposta intende favorire l’acquisizione e il rafforzamento delle competenze di imprenditorialità da parte degli alunni della scuola secondaria di primo grado che già in altre occasioni si sono distinti in prestigiosi concorsi su queste tematiche. Numerosi sono i ragazzi che hanno colto l’opportunità di conoscere, anche attraverso visite guidate, la nostra regione, con uno studio attento delle sue caratteristiche e peculiarità, delle sue reali potenzialità e della sua innegabile vocazione di attrazione turistica per la presenza di paesaggi molto diversi tra loro, di monumenti artistici e di grande valore storico, di prodotti tipici genuini. Questa immensa ricchezza data a volte per scontata, nell’era dei social può essere fatta conoscere in qualunque parte del pianeta e le potenzialità occupazionali e di business legate al territorio abruzzese e alle sue risorse, sono enormi se si utilizzano strategie intelligenti, conoscenza attenta dei mercati, dei flussi di domanda e dei meccanismi della promozione e del marketing. Tutte le attività estive sono gratuite per le famiglie e si svolgono oltre che negli ambienti interni, utilizzando anche la dotazione informatica di cui la scuola dispone, anche all’aperto nei grandi spazi verdi di cui sono dotati i diversi plessi dell’Istituto. I corsi e i laboratori sono stati tenuti da docenti esperti e tutor dell’Istituto con specifiche e qualificate competenze nelle aree di intervento. Per i temi economici vari esponenti dell’imprenditoria abruzzese hanno portato le loro esperienze ai giovani corsisti. Nel mese di giugno anche i bambini delle scuole dell’infanzia Via Pescara Sud, Via Lanciano e Zona Stadio sono stati coinvolti nel progetto PON Competenze di base seconda edizione, a loro espressamente dedicato, dal titolo “Crescere competenti”. Tantissimi studenti, dunque, hanno potuto impegnare il loro tempo libero estivo vivendo esperienze che hanno consentito loro di scoprire nuovi interessi, acquisire nuove competenze e fare nuove amicizie nella loro scuola, in un ambiente ospitale e protetto, guidati da docenti e tutor particolarmente esperti.
È tornata a riunirsi oggi negli spazi espositivi della Fiera di Lanciano, la Conferenza dei sindaci della Asl per la ricostituzione del Comitato ristretto dei sindaci, organismo che per regolamento è un organo di indirizzo politico-amministrativo della Asl e si esprime sulla programmazione e sulle scelte della sanità, supportando le istanze dei territori. I lavori dell’Assemblea, condotti dal sindaco di Chieti nel ruolo di presidente, hanno portato alla designazione dei cinque sindaci del Comitato sono: Diego Ferrara per Chieti, Mario Pupillo per Lanciano, Francesco Menna per Vasto, Massimo Tiberini per Casoli, Giulio Borrelli per Atessa. “Oggi viene compiuto un passo determinante per ripristinare l’operatività di un organo che non poteva restare sospeso – ha detto Ferrara, presidente dell’Assemblea dei sindaci che ha designato il Comitato ristretto dei cinque sindaci della Asl 2. Voglio ringraziare l’Assemblea e i sindaci della provincia che hanno partecipato numerosi all’appuntamento odierno. Stabilito il Comitato, il prossimo passo sarà quello dell’operatività, che verrà compiuto nei prossimi giorni, con la designazione della presidenza, in modo da andare a regime quanto prima. Bisogna lavorare in modo serrato per la sanità del nostro territorio, esercitando tutte le prerogative che il regolamento conferisce a questo organo che non ha un valore solo formale, perché contribuisce a delineare l’indirizzo politico e amministrativo della gestione Asl, esprimendosi sui conti, sulla programmazione, sui conti e anche sulla governance con la sua attività, cosa che accadrà già in settembre e per questa ragione abbiamo fatto in modo che il Comitato fosse operativo almeno per questo passaggio. Dobbiamo recuperare tanto tempo inutilmente perso da ottobre a oggi, a causa della vacatio di questo organo che avrebbe potuto dare il suo pieno contributo in un momento delicato e importante della pandemia e viste le emergenze che la provincia di Chieti ha dovuto fronteggiare. Siamo determinati a farlo, rappresentando le istanze di tutti, non dimenticando il nostro ruolo di sindaci per la comunità che è e resta il nostro primo riferimento”.



Approvato all’unanimità dal Consiglio regionale un emendamento al P.d.L. n. 195/2021, primi firmatari Mauro Febbo, Vincenzo D’Incecco, Fabrizio Montepara e poi sottoscritto da tutti i gruppi consiliari con cui è stata autorizzata una anticipazione di credito, nella forma di concessione di finanziamento, all’Azienda per il Diritto allo Studio di Chieti-Pescara pari a 900 mila euro. Si tratta di risorse finalizzate ad assicurare la copertura finanziaria, prevista dalla Legge e dalle successive convenzioni, dei cicli finanziari relativi agli stati di avanzamento delle residenze universitarie a Chieti, derivante dalla riconversione dell’ex caserma Pierantoni e per Pescara derivante dalla riconversione dell’ex complesso denominato Ferrhotel. “Nello specifico, – ha spiegato Febbo – per quanto riguarda Chieti, cui si riferisce il primo di due accordi di programma sottoscritto tra Regione, Comune di Chieti e l’Adsu Chieti-Pescara, è stata prevista la riconversione dell’ex caserma Pierantoni in residenza universitaria con 149 posti letto. Il progetto è stato redatto dalla Regione che ha, inoltre, espresso l’intendimento di cofinanziare i lavori per quanto necessario e sufficiente al prescritto pagamento in anticipazione degli Stati di Avanzamento dei Lavori”. Il piano annuale e triennale delle OOPP dell’Adsu Chieti-Pescara, già validato dal dipartimento, ha previsto la messa a disposizione da parte del Comune di Chieti della ex caserma Pierantoni, per un valore di 10.700.387,81 euro, dall’università D’Annunzio un cofinanziamento di 357.390,50 euro, dal MIUR 5.400.000 euro e dalla Regione Abruzzo un finanziamento per anticipazione Sal di 450.000 euro. Si tratta di una tipologia di erogazione specificamente prevista per il ripetuto cofinanziamento statale che l’Adsu di Chieti e Pescara ha già seguito nel precedente percorso e che ha visto realizzare, in tempi brevi, la residenza Benedetto Croce di Pescara. Quindi a brevissimo ci potrà essere la sottoscrizione della convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti e subito dopo potrà essere indetta la gara d’appalto per i lavori programmati. “Nel frattempo, in considerazione degli stretti termini per la stipula della prevista convenzione tra Adsu e MIUR, – ha chiarito Mauro Febbo – occorre evidenziare la necessità e l’urgenza di avviare ogni attività prodromica, sia di natura tecnica sia di carattere amministrativo, oltre ad un piano di ammortamento dell’ente aderente ai coefficienti stabiliti dalla specifica normativa in materia”.
Cattivi odori che appestano l’aria rendendola pressoché irrespirabile nei pressi del depuratore di San Martino, e comunque estremamente fastidiosi un po’ ovunque nella vallata e segnatamente nell’abitato di Chieti Scalo. Il Wwf locale lo denuncia da anni: “Le prime segnalazioni ufficiali alle autorità – ricorda la presidente del Wwf Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco – risalgono almeno al 2015 e da allora si sono periodicamente ripetute”. “Nelle ultime settimane decine di cittadini si sono nuovamente rivolti alla nostra associazione perché le puzze (definirli “cattivi odori” è insufficiente) sono tornate a farsi sentire con insistenza mettendo in difficoltà soprattutto chi abita in quella zona e chi è costretto a restarci per molte ore al giorno per questioni di lavoro: nelle segnalazioni arrivate al Wwf si racconta di “aria irrespirabile, nauseante” che “a tratti crea anche bruciori alle vie respiratorie” e di “situazione veramente raccapricciante”. “Chiediamo al sindaco – conclude la presidente – di intervenire sul posto coinvolgendo la Asl e l’Arta. Al di là delle nostre ripetute segnalazioni agli inquirenti, che hanno comportato negli anni varie inchieste sulla gestione dell’impianto, c’è un problema di fondo che non è stato mai risolto ed è quello relativo al buon funzionamento del depuratore stesso che dev’essere garantito evitando a ogni costo eventuali sversamenti di sostanze nel fiume e presenza di pessimi odori nell’aria”.

Il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’Ambiente e transizione ecologica Chiara Zappalorto hanno avuto un incontro con i residenti di via Custoza e dintorni, allo Scalo, per affrontare tematiche riguardanti l’ambiente, a cui ha preso parte anche il capogruppo Pd, Filippo Di Giovanni. Alla base dell’incontro le realtà industriali e le infrastrutture presenti nella zona, su cui i cittadini hanno presentato proposte e istanze al fine di migliorare la convivenza con la comunità residente. “Abbiamo ascoltato le richieste dei cittadini che vivono intorno all’impianto delle trafilerie e adiacenti all’asse attrezzato – dicono così il sindaco Ferrara e l’assessore Zappalorto – che chiedono all’Amministrazione ascolto sulle problematiche causate dalla convivenza con queste presenze, collocate proprio al centro di una zona dove insiste una popolosa comunità residenziale. I problemi riguardano i rumori, nonché la necessità di capire di che natura siano le emissioni nell’atmosfera derivanti dal ciclo produttivo dell’impianto industriale che procede senza interruzione, rilasciando polveri e odori. Il nostro impegno è quello di stabilire con l’Arta, organismo preposto proprio al controllo del territorio per problematiche riguardant l’ambiente, un percorso per capire quale sia la situazione, che incidenza abbia sulla salute della cittadinanza, quali accorgimenti sono stati presi a tutela del territorio e stabilire un percorso, affinché tale convivenza diventi sostenibile e veda applicate da parte dell’azienda tutte le prescrizioni richieste dalla legge. Per noi si tratta di un cammino necessario, che non vuole precludere in alcun modo lo sviluppo produttivo della nostra città, né limitarlo, ma che ci investe come principale autorità sanitaria locale nella valutazione delle condizioni ambientali della zona e nella condivisione, con tutti i soggetti preposti, di iniziative e atti che tutelino l’ambiente e tutte le parti coinvolte. Di questa situazione, come delle altre presenti in città, parleremo domani anche con il nuovo procuratore facendone la conoscenza e per stabilire una sinergia che abbia l’ambiente fra le priorità, come avevamo già condiviso con il procuratore uscente. Con Arta abbiamo già stabilito un contatto, nelle prossime settimane ci relazioneremo con i vertici per capire come agire e quali azioni conoscitive sarà possibile intraprendere da subito per analizzare la situazione, con tutte le ricadute per la popolazione e i passi da fare da parte delle aziende, per attutire l’impatto ambientale e contribuire alla vivibilità della zona. In tal senso chiederemo anche ad Anas di fare un sopralluogo per vagliare la convivenza con l’asse attrezzato, affinché le aree in cui l’arteria a scorrimento veloce è adiacente alle case siano tutelate per i rumori e le altre emissioni”.
Duplice furto la notte scorsa ai danni dell’imprenditore Angelo De Cesare e della sua famiglia derubati nel sonno da almeno due persone. Il primo colpo è stato messo a segno nella villa di Francavilla al Mare, al cui interno i De Cesare stavano dormendo, e dove i malviventi sono entrati dopo aver forzato una persiana blindata al pian terreno. I ladri si sono impossessati di due auto di grossa cilindrata di proprietà dell’imprenditore ma anche di denaro e di gioielli. È stato lo stesso De Cesare, svegliatosi nel cuore della notte, a scoprire il furto, avvenuto fra le 2 e le 5, e a dare l’allarme telefonando ai Carabinieri.. Nel frattempo i ladri, che avevano rubato anche le chiavi che hanno trovato nella villa, si erano spostati a Chieti dove hanno messo a segno un furto nell’abitazione del costruttore, sottraendo altri beni di valore. Il bottino complessivo, che comprende costosi orologi, è ingente e ammonta a diverse decine di migliaia di euro. Sui due furti stanno indagando i Carabinieri. I ladri sono almeno due, ma non si esclude la presenza di complici, e potrebbero essere gli stessi che da alcune settimane stanno mettendo a segno una serie di furti in altrettante ville nel chietino.
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha approvato la proposta di legge sulla reingegnerizzazione della rete ospedaliera abruzzese, con l’obiettivo di migliorare e potenziare la funzionalità del sistema. Il provvedimento è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa, a L’Aquila, dal presidente della giunta regionale, Marco Marsilio e dall’assessore Verì. Il provvedimento, che ora sarà inviato ai Ministeri affiancanti per l’approvazione preventiva (l’Abruzzo è infatti in piano di rientro), verrà successivamente trasmesso al Consiglio regionale per l’esame e l’approvazione definitiva. “Abbiamo prodotto un documento importante – ha commentato il presidente Marsilio – Una ulteriore conferma della bontà del nostro lavoro e delle misure adottate dalla Regione per garantire una sanità efficiente, un piano che potenzia l’assistenza sanitaria ospedaliera sul territorio. Spero possa essere approvato presto. Certamente può essere migliorato e integrato ma sempre nel rispetto dei parametri che ci vengono dettati dall’alto”. L’offerta ospedaliera regionale si articola attualmente in 23 strutture ospedaliere per acuti, di cui 16 pubbliche e 7 private accreditate. La programmazione regionale prevede, tenendo conto dei criteri di efficienza e di complementarietà di discipline in relazione ai bacini di utenza, la seguente classificazione dei presidi: 4 ospedali con funzioni di Dea di II livello per le reti tempo dipendenti (L’Aquila e Pescara per la rete stroke e per la rete politrauma/trauma maggiore, Chieti e Teramo per la rete emergenze cardiologiche estese), 4 ospedali di primo livello (Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto), 6 ospedali di base (Ortona, Popoli, Penne, Atri, Giulianova e Sant’Omero), 2 presidi di area disagiata, sedi di pronto soccorso (Castel di Sangro e Atessa). “Questo atto – sottolinea l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì – si pone come obiettivo prioritario la corretta e omogenea presa in carico del paziente, definendo ruoli e funzioni di ogni singola struttura ospedaliera, in quel percorso di miglioramento dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie che stiamo cercando di portare avanti dal nostro insediamento. Mi preme ricordare che la revisione della rete ospedaliera rappresenta solo uno dei pilastri della riorganizzazione della nostra offerta sanitaria, cui si affiancherà a breve anche la nuova rete territoriale, che vedrà l’attivazione di 28 nuove case della comunità e di 8 ospedali di comunità, per la cura di tutte quelle patologie a bassa complessità, come le cronicità”. Nella nuova programmazione regionale, sono state inserite modifiche anche per i presidi di Tagliacozzo, Pescina e Guardiagrele. A Tagliacozzo sono previsti 52 posti letto di riabilitazione (codice 56) per il recupero delle capacità motorie e per la riabilitazione cardiologica e polmonare. A Pescina vengono programmati 20 posti letto di lungodegenza (cod. 60) a supporto dell’ospedale di Avezzano, così da far fronte al sovraffollamento dei ricoveri di pazienti con cronicità, oltre a 2 moduli (ognuno di 15 posti letto) per l’ospedale di comunità. Guardiagrele, infine, diventa polo del policlinico di Chieti con 10 posti letto per le acuzie (di cui 5 in medicina e 5 in geriatria) e 8 posti letto per la lungodegenza, oltre a un servizio di psichiatria. Nella programmazione, inoltre, sono previste le emodinamiche a Vasto ed Avezzano, mentre viene mantenuto aperto in deroga il punto nascita di Sulmona. E’ stata poi definita, nel rispetto del tetto massimo consentito dagli standard, la dotazione aggiornata di posti letto, per un totale di 4912 posti letto (tra pubblico e privato), di cui 4015 per acuti, 624 per la riabilitazione e 273 di lungodegenza. L’organizzazione ospedaliera, invece, prevede la programmazione di 220 Unità Operative Complesse e di 287 Unità Operative Semplici e Dipartimentali, nel rispetto degli standard di legge.

La Lux Chieti Basket 1974 ringrazia Luca Colella per il lavoro svolto dal 2018 che lascia per motivi personali, e da il benvenuto al nuovo Team Manager: Gianluca Di Domenico.
Verino Caldarelli in tour. Inizia domani il viaggio itinerante del candidato sindaco di San Giovanni Teatino a bordo della “Justin”, la sua automobile di fiducia. Organizzata dall’associazione “una nuova mossa”, la traversata prevede varie tappe quali i quartieri, i luoghi storici e le principali strade del comune al voto nel prossimo autunno. La prima fermata è in via Ciancetta, mercoledì 21 luglio alle ore 21,00, presso la cosiddetta “casa di Giusine”, la dimora rosa dove ogni anno si ferma la processione del Venerdì Santo.




Bastano pochi minuti per ricevere la documentazione necessaria per richiedere l’ISEE o la conistenza patrimoniale direttamente al proprio indirizzo mail certificato.

Il Festival Macondo non è solo ‘arte di strada’ ma anche un percorso intelligente individuato per una riqualificazione dinamica ed alternativa del Quartiere Alto di Francavilla al Mare (Chieti), che in questa edizione 2021 vede al lavoro l’artista di adozione abruzzese che ha un forte legame con la regione, Millo che è impegnato in un cantiere artistico libero e visitabile chiamato “Millo at work” dal 15 al 21 luglio a piazza Semproni.
Il nuovo questore vicario di Chieti è Patrizia Traversa, primo dirigente della Polizia di Stato, proveniente dalla Questura di Pescara, dove è stata capo di Gabinetto, e che fino a cinque anni fa è stata dirigente della Digos della Questura di Chieti. “Ritengo l’assegnazione della dottoressa Traversa alla Questura di Chieti nelle funzioni di vicario, un valore aggiunto, non soltanto per la Questura ma per l’intera provincia – ha detto il questore Annino Gargano nella conferenza stampa di presentazione – un funzionario di altissimo profilo professionale, di grande esperienza lavorativa, che conosce bene le dinamiche lavorative e professionali di Chieti e al meglio, avendo ricoperto l’incarico delicato di dirigente della Digos. Quindi mi aspetto dalla dottoressa Traversa un grandissimo, oltre che quello scontato dell’impegno, perchè ne conosciamo bene la disponibilità al lavoro e la professionalità, un’altissima disponibilità verso il lavoro di questa provincia che per il bene di tutti i cittadini deve essere sempre al massimo”. La dottoressa Traversa prende il posto del dottor Egidio Labbro Francia che è andato in pensione.
Sotto il diluvio di Cepagatti, storico trionfo straniero alla Corsa del Dottor Carlo: a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della quinta edizione della gara juniores è stato l’ucraino Maxsym Varenyk della CPS Professional Team, grande protagonista di questo mese di luglio in Italia con due vittorie nell’arco di pochi giorni.
Ditte individuali, società di persone, società cooperative, lavoratori autonomi e liberi professionisti sono i destinatari della nuova misura messa in campo da Regione Abruzzo, e gestita da Abruzzo Sviluppo, che prevede la concessione di prestiti a tasso zero per la salvaguardia e il consolidamento delle attività imprenditoriali regionali. “Abbiamo recuperato 8 milioni di euro da risorse derivanti da rinvenienze dei precedenti Avvisi afferenti al Fondo Microcredito FSE gestito da Abruzzo Sviluppo – ha spiegato questa mattina, in conferenza stampa, l’assessore Pietro Quaresimale – Li abbiamo reimmessi sul territorio a sostegno di imprese e lavoratori autonomi per contrastare la crisi economica in atto”. L’Avviso “Liquidità” prevede la concessione di finanziamenti a tasso zero di importo compreso tra 5mila e 15mila euro a micro e piccole imprese abruzzesi, costituite e attive alla data di pubblicazione dell’Avviso e, comunque, non successivamente al 30/04/2021. “Si tratta di una misura rivolta espressamente a tutte quelle attività che a causa della congiuntura economica negativa dovuta all’attuale crisi pandemica hanno difficoltà di accesso al credito e infatti, non verranno richieste garanzie reali, patrimoniali, finanziarie né personali – ha aggiunto l’assessore – L’attenzione di questa Giunta è da tempo rivolta a iniziative a sostegno del credito e della liquidità delle imprese abruzzesi e lo è ancor più in questo delicato momento storico in cui le aziende e i liberi professionisti hanno bisogno di aiuti concreti”. “Anche questo nuovo Avviso, come quelli del Fondo Microcredito FSE che lo hanno preceduto e che Abruzzo Sviluppo gestisce da ormai dieci anni – ha dichiarato il presidente della in house regionale, Stefano Cianciotta – darà risposte immediate ai beneficiari. Da sempre, infatti, riusciamo a garantire una tempistica celere delle istruttorie, e anche in questa occasione ci impegniamo ad erogare i finanziamenti richiesti a partire da fine anno. Per questa ragione abbiamo inteso semplificare il più possibile la presentazione delle domande, tanto che non è prevista nessuna limitazione percentuale tra le voci di spesa e non è richiesto un piano degli investimenti. Contiamo di finanziare circa 700 imprese”. Il finanziamento a tasso zero concesso da Abruzzo Sviluppo ha una durata di 72 mesi (incluso il periodo di preammortamento di 12 mesi), non prevede spese di istruttoria e potrà essere estinto in qualsiasi momento senza oneri aggiuntivi. Le domande di ammissione potranno essere presentate, con modalità “a sportello”, secondo le indicazioni riportate nell’Avviso, esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo liquidita@pec.abruzzosviluppo.it a partire dal 6 settembre 2021 e fino al 16 settembre 2021. Per la richiesta di chiarimenti scrivere a: liquidita@abruzzosviluppo.it indicando nell’oggetto: “LIQUIDITA’ – RICHIESTA CHIARIMENTI”.


La Lux Chieti Basket 1974 inserisce un’altra tessera nel puzzle del quadro dirigenziale tecnico. La società ha infatti comunicato di aver trovato l’intesa con Gianfranco Mucci per ricoprire il ruolo di secondo assistente di Coach Maffezzoli.

Niente più apertura del torace per l’impianto di valvole cardiache. Compie un salto di qualità l’ospedale di Chieti, che punta sull’innovazione in cardiochirurgia con un intervento di sostituzione valvolare eseguito per la prima volta al SS. Annunziata con accesso mini invasivo. Si tratta di un approccio moderno in alternativa a quello mediante apertura centrale del torace che altamente invasivo e caratterizzata da un recupero post operatorio sicuramente più lento. L’intervento è stato eseguito dal cardiochirurgo Umberto Benedetto , a Chieti da due mesi dopo una lunga permanenza nel Regno Unito, e dalla sua équipe. L’innovazione della cardiochirurgia a Chieti si giova anche della stretta collaborazione con l’Emodinamica, diretta da Nicola Maddestra, e con Marco Zimarino della Cardiologia Interventistica Strutturale. Infatti il team di cardiochirurghi e cardiologi ha rilanciato il programma di impianto di valvole transcatetere senza circolazione extracorporea per via transapicale. Già due pazienti hanno ricevuto questo intervento che prevede il rilascio della nuova valvol attraverso una puntura dell’apice cardiaco. Questo approccio è indicato per soggetti anziani ultraottantenni che potrebbero non tollerare un intervento più tradizionale. I due pazienti operati hanno trascorso una sola notte nella Terapia intensiva cardiochirurgica, diretta da Antonio Di Renzo, e sono stati poi rapidamente mobilizzati. “Puntiamo a una crescita dell’attività in termini di qualità prima ancora che nei numeri – sottolinea Benedetto – : solo così potremo dare risposte adeguate ai cittadini di questo territorio, che non dovranno più andare fuori regione. La cardiochirurgia avanzata, che ha nell’innovazione un pilastro importante, possiamo farla qui, integrando competenze ed esperienza di colleghi che offrono ogni giorno il loro contributo a questo ospedale. Sono lieto che in questi primi due mesi abbiamo quasi raddoppiato il numero di interventi al cuore con ottimi risultati ”. Maddestra è sicuramente tra questi, e ha aperto alla cardiologia interventistica da 4 anni: “Sono circa 200 i pazienti che abbiamo sottoposto a trattamento per stenosi aortica, insufficienza valvolare mitralica e altre patologie – dice – . L’utilizzo di dispositivi intracardiaci miniaturizzati ci permette oggi di trattare numerose patologie cardiache senza necessità di ricorrere alla chirurgia tradizionale, con massimo beneficio dei pazienti”.