Samuele Bersani, Joe Bastianich, Osanna, Dolcenera, Tullio De Piscopo, Stef Burns, Gang sono i grandi nomi della musica italiana e internazionale che si esibiranno dal 4 all’8 agosto al Blubar Summer Festival di Francavilla al Mare. Il festival, che festeggia la sua diciannovesima edizione, partito come una rassegna dei gruppi degli anni sessanta è diventato punto di riferimento per il pubblico di tutta la riviera Adriatica e uno degli eventi musicali più importanti anche a livello nazionale grazie ai tanti artisti scelti, anno dopo anno, dal direttore artistico Maurizio Malabruzzi: da Ron a Massimo Ranieri, da Edoardo Bennato a I Nomadi, dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare a Eugenio Finardi, a Francesco De Gregori, Renzo Arbore e L’Orchestra Italiana, fino a Willie Nile, Elliott Murphy. L’evento si terrà per la prima volta nella nuova Marina, come sottolinea il Sindaco Antonio Luciani: “Siamo lieti di ospitare il Blubar Festival, appuntamento ormai fisso ed imperdibile nell’estate francavillese di questi anni di rinascita, in una cornice del tutto nuova, quella del Marina di Francavilla. Chiudo dieci anni da Sindaco con una costante che mi ha sempre accompagnato: quella del Blubar Festival con i suoi grandi nomi ed il suo apparato organizzativo lungimirante ed attento. Questo circolo virtuoso non può che proseguire per il futuro, ed auguro al Blubar Festival e a Francavilla altre fortunate edizioni di musica e di allegria”. Il festival aprirà il 4 agosto con Talk Rock, una serata a ingresso gratuito, in cui si ripercorreranno gli anni 70 e 80 in compagnia di Francesco Schianchi e il suo ““Libro Lambro. I festival giovanili, sogni e utopie di ieri per oggi” (scritto insieme a Franz Di Cioccio della PFM) e a Stefano Disegni e la sua ultima creazione Fabrizio Ialongo. Il detective col dittongo. Noir e rock ‘n’ roll nei ruggenti anni ’80! Per giovani ignari e gente che c’era!. Sul palco, insieme ai due scrittori, il direttore artistico del Blubar, Maurizio Malabruzzi. Francesco Schianchi farà rivivere la forza dirompente degli anni 70 e riaffiorare i ricordi e le emozioni degli eventi musicali che hanno segnato un’epoca, come quello del Parco Lambro, da molti definito la “Woodstock” italiana. Attraverso le parole e le immagini del suo libro ripercorrerà quegli anni così speciali, anche di lotta politica e sociale. Stefano Disegni, lo scatenato autore di storie ROCK-NOIR ambientate nei ruggenti anni 80, ci condurrà nel mondo del suo personaggio “il detective col dittongo”, o Bogart de noantri, alle prese con casi tosti ambientati nel mondo musicale di quegli anni. Coinvolte star come Michael Jackson misteriosamente interprete di canti tirolesi, Billy Idol intriso di acqua santa, Jimi Hendrix che riappare a San Giuseppe Vesuviano… Nella seconda parte della serata il concerto dei Gang, la storica band capitanata da Marino e Sandro Severini, una sorta di carovana di musici “folk combat rock” ribelli che imperversa per i territori del nostro Paese da 35 anni. In scaletta, oltre ai brani del vastissimo repertorio, quelli dell’ultimo disco Ritorno al fuoco, definito dagli stessi autori “più che un Viaggio, un’altra Odissea. Un Cammino verso il Fuoco…” L’ingresso è gratuito, previa prenotazione su Billetto.it II 5 agosto un doppio appuntamento: il primo con gli Osanna guidati da Lino Vairetti che festeggeranno i cinquant’anni di attività musicale insieme a un ospite speciale, lo storico leader de il Balletto di Bronzo Gianni Leone, seguito dal concerto della band dell’eclettico batterista, cantautore e percussionista Tullio De Piscopo. La serata si concluderà con tutti i musicisti di entrambe le formazioni sul palco del Blubar, per un imperdibile, unico e inedito omaggio a Pino Daniele. Venerdì 6 agosto ancora due concerti: un primo set per piano e voce di Dolcenera, una delle cantanti più rappresentative della scena contemporanea cantautoriale al femminile, seguito da quello di Joe Bastianich e il suo speciale mix di sonorità country-rock-folk americane. Il giudice di Italia’s Got Talent, presenterà i brani del suo disco Aka Joe e One City Man, l’instant song, un inno d’amore dedicato alla sua New York, pubblicata a marzo 2021. Il 7 agosto è la volta di We can be Heroes, con Andy Bluvertigo, l’attore Christian Iansante (doppiatore di Johnny Depp, Christian Bale, Bradley Cooper) e i Terzacorsia che ci racconteranno la storia, le influenze e le connessioni dalla psichedelica al prog attraverso la musica dei Pink Floyd, Radiohead e David Bowie. Dopo di loro la miscela esplosiva della Stef Burns League, band del chitarrista americano Stef Burns (da anni solista della band di Vasco Rossi), che torna sui palchi live con un nuovo singolo in anteprima, Bringing It On, che dà anche il nome al tour. Con Burns, la bassista Paola Zadra e il batterista olandese Juan van EmmerlootL’8 agosto, aprirà la serata finale, una produzione esclusiva del Blubar Summer Festival: il Quartetto MeraViglia. Per la prima volta insieme sul palco suoneranno Giovanna Famulari (violoncello, loop, voce), Fabrizio Stella (chitarre, loop, voce), Nour Eddin Fatty (liuto, percussioni, flauti, voce) e Massimo Mucci (cornamusa elettronica). Come spiega Maurizio Malabruzzi “L’idea mi è venuta in mente durante i lunghi giorni della pandemia: se non si può viaggiare e andare lontano, si può però far viaggiare gli ascoltatori con la musica. Così ho pensato a quattro meravigliosi musicisti: a Fabrizio che ci porterà verso Cuba, a Nour Eddin nel suo Marocco, a Giovanna che rileggerà le sue origini mitteleuropee e a Massimo con la sua cornamusa elettronica verso l’Irlanda e la Scozia… Insomma far interagire quattro stili differenti alla ricerca di un viaggio unico nel mondo”. L’edizione numero 19 si concluderà con Samuele Bersani e il suo “tour estemporaneo” che attraversa l’Italia e porta la musica – di uno degli artisti più amati di sempre – in un crocevia di suoni, tra le note e le storie dei suoi album precedenti e un piccolo assaggio, in una versione completamente nuova, di alcune ‘sale’ di Cinema Samuele, il suo ultimo apprezzatissimo disco. Bersani insieme ai suoi musicisti ridisegnerà nuove traiettorie dei suoi brani: un live inedito, ricco di quelle canzoni fissate nella storia della musica, e un artista che non ha bisogno di artefatti effetti speciali, perché in concerto è esattamente come lo si immagina attraverso i suoi dischi, poetico e diretto, ma capace di colpirti con poche note. Per partecipare a tutti gli eventi è possibile sottoscrivere anche un abbonamento al costo di 38 euro acquistabile presso la biglietteria del Palazzo Sirena oppure online su www.ciaotickets.com/blubarfestival. Per tutte le informazioni e prevendita Auditorium Sirena aperto dal venerdì alla domenica 18,30/22,30 – telefono 3284920292 info@blubar.org. L’ingresso alla serata del 4 agosto è gratuito, ma è necessario prenotarsi sul sito billetto.it Gli spettacoli si terranno, nel più rigoroso rispetto delle norme anti Covid, con inizio alle 21,30. Negli spazi antistanti l’arena del concerto, come ogni anno, ci sarà lo Spazio food e la Fiera del vinile.

Nell’ottica dell’ampia manovra di razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse che il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri sta attuando sull’intero territorio nazionale, il presidio dell’organizzazione forestale di Chieti, dal 31 luglio u.s., ha trovato una nuova collocazione presso la caserma della Compagnia Carabinieri Territoriale sita a Chieti Scalo in via G. Ricciardi, 1. Un grande salto di qualità dal punto di vista logistico per i Carabinieri forestali, che potranno disporre di locali ampi, luminosi e “rinnovati” proprio per l’occasione. La movimentazione della Stazione dipendente dal Gruppo Carabinieri Forestale di Chieti è anche frutto di proficui rapporti relazionali e di collaborazione con il Comando Provinciale Carabinieri: un ulteriore passo a dimostrazione di come si stia rafforzando la sinergia fra le due componenti dell’Arma, Territoriale e Forestale, che operano quotidianamente, se pur con specificità differenti, a servizio della collettività e dell’ambiente.
. La società neroverde con note ufficiale comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Flavio Cantarelli, centrocampista classe 2003.



Prosegue la traversata del candidato sindaco Verino Caldarelli, a cavallo della sua “Justin”, il furgoncino che lo “scarrozza” per i viali e i luoghi caratteristici di San Giovanni Teatino e che ultimamente rischia di rimanere… a secco! Infatti, sarebbe meglio che Caldarelli facesse un bel rifornimento di benzina per raggiungere i residenti di ben tre zone, che lo attendono con ansia in queste prime giornate di agosto. Il primo happening è immediato: domani, 3 agosto, in via Sassari, incontro con i residenti di Dragonara, affettuosamente accolti da “Tumàsse” nel cortile della sua dimora. Poi sarà la volta di Fontechiaro, presso il piazzale della chiesa dell’Immacolata Concezione De Laurentiis, alle ore 21,00 di giovedì 5. Ventiquattro ore dopo appendice presso la galleria Karol WojtilaLe tematiche degli incontri verteranno sui programmi, sulla presentazione delle figure che collaborano al progetto e, soprattutto, sulla raccolta delle segnalazioni dei cittadini. Tutti passaggi propedeutici alla concretizzazione del progetto-chiave che l’associazione “Una nuova mossa”, con Verino Caldarelli sindaco, intende tradurre in realtà: la “San Giovanni Teatino del futuro”. Ma, qual è la “mossa” decisiva per la sua materializzazione? Semplice, l’integrazione tra quello che è il disegno preliminare ideato da Caldarelli e il suo staff e le proposte e i suggerimenti dei cittadini che il candidato sindaco a San Giovanni Teatino intende recepire e rappresentare. Prima di ri-mettersi gli indumenti da “viaggio”, però, Verino Caldarelli vuole spendere due parole sugli eventi precedenti: quelli in via Mascagni e nella contrada di Fonte Maccarone, e sull’incontro privato organizzato da due suoi concittadini che lo hanno ospitato nella loro abitazione. “Provo grande orgoglio nel vedere la passione di tanti cittadini riemergere con la loro fiducia nei miei confronti. Negli incontri precedenti c’è stata una presenza massiccia, inaspettata! E ora molti ci stanno aprendo le loro porte di casa e si stanno impegnando in prima persona, un segnale che c’è voglia di riportare la città ai fasti che furono”.
Gli incendi di vaste proporzioni delle ultime ore sulla costa Adriatica hanno distrutto non solo gran parte della vegetazione ma anche diversi terreni coltivati. Ad aggravare la conta dei danni, infatti, è la stima delle aziende agricole colpite dal rogo. “Nei prossimi giorni cercheremo di quantificare i danni e studiare proposte concrete per ottenere adeguati sostegni alle aziende agricole danneggiate”, afferma Nicola Sichetti, Presidente di Cia-Agricoltori Italiani Chieti-Pescara, ”Durante la stagione estiva il rischio di incendi aumenta notevolmente soprattutto quando, oltre al grande caldo, si verificano venti forti. Se a tutto ciò si aggiunge anche l’abbandono e l’incuria dei terreni, con il proliferare di rovi e sterpaglia, le conseguenze in caso di incendio sono devastanti, come quelle che abbiamo vissuto nelle ultime ore”. L’agricoltura riveste un ruolo importante nel presidio, nella custodia e nella gestione del territorio, compreso la prevenzione degli incendi e di altri disastri ambientali. Gli agricoltori oltre a tenere necessariamente puliti i propri appezzamenti, possono svolgere, anche in convenzione con vari Enti locali, diversi interventi di manutenzione ordinaria del territorio circostante, per la cura e l’eliminazione della vegetazione in eccesso, per la pulizia dei canali e dei bordi delle strade, per il consolidamento dei versanti. Per questi cosiddetti servizi ecosistemici oltre che per la produzione di alimenti di qualità, l’agricoltura è chiamata a svolgere un ruolo di primo piano nella transizione ecologica e per la crescita sostenibile del nostro Paese. Su tutti questi aspetti gli Enti di governo del territorio, a partire dai Comuni, hanno un compito importante di programmazione indirizzo e controllo, che devono esercitare al massimo delle proprie possibilità. “La nostra organizzazione”, continua Sichetti, “da sempre è impegnata in questo senso. A livello nazionale con il progetto “Il Paese che vogliamo” portato avanti negli ultimi tre anni, abbiamo proposto un grande progetto di manutenzione infrastrutturale e di sviluppo del territorio nazionale che prevede, attraverso il coinvolgimento di istituzioni e soggetti socio-economici, l’immediata messa in sicurezza dei territori e un’attenta programmazione per il futuro, in particolare nelle aree interne e rurali. Infine”, conclude, “ci preme ringraziare tutte le persone e in modo particolare gli agricoltori, che in queste ore si stanno adoperando in prima persona per spegnere questi incendi, utilizzando i propri strumenti e attrezzature, rischiando la propria incolumità per garantire la sicurezza di tutti”.
A Francavilla al Mare, il candidato sindaco di centrodestra Roberto Angelucci entra nel vivo della sua campagna elettorale in vista delle prossime amministrative con l’inaugurazione del suo comitato elettorale sito in via Adriatica Nord 1.
All’alba del giorno dopo, i Sindaci dei Comuni di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, assieme all’Assessore alla Sicurezza Giovanni Finoro, Rocca San Giovanni, Giovanni Enzo Di Rito, Mozzagrogna, per il quale era presente il vice Sindaco Giovanni Rapino, Torino di Sangro, Nino Di Fonso e Santa Maria Imbaro, Maria Giulia Di Nunzio contano i danni del devastante incendio che nella giornata di ieri ha colpito gran parte della Costa dei Trabocchi. A verificare quanto accaduto ieri e ad ascoltare le voci dei Sindaci il Prefetto di Chieti, Armando Forgione, che, dopo essersi recato a Ortona, è giunto a Fossacesia, nella stazione ferroviaria, assieme al Colonnello Alceo Greco, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Chieti, al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Ortona, Luigi Grella e a quello di Fossacesia, Michele Cefaratti. “Ieri ci siamo trovati in una situazione a dir poco surreale – esordisce il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – e gestire l’emergenza su tre fronti differenti non è stato affatto semplice. Innanzitutto, avevamo il problema dell’ autostrada, nei pressi dell’uscita di Val di Sangro, si era creata una fila di svariati chilometri con il fuoco che rischiava di lambire le carreggiate e le persone che giustamente erano nel panico e che cercavano di fuggire, andando in senso contrario. A quel punto il titolare della MDB, Mario Di Biase, si è reso disponibile a scardinare il suo recinto, limitrofo all’area interessata, per far entrare la gente, ma dopo un po’ fortunatamente la direzione del vento è cambiata e quindi non vi è stata più tale esigenza. Contestualmente sono state colpite alcune aziende ubicate attorno all’autostrada ed altre vicino alla statale 16 Adriatica, che si sono viste letteralmente circondate dalle fiamme. Ancora più preoccupante è stato il momento in cui le fiamme sono arrivate sino a dietro Baya Verde, la struttura presente sul Lungomare vicino alla spiaggia che a quell’ora era particolarmente gremita di persone. Da lì hanno preso fuoco anche alcuni ombrelloni dello stabilimento Supporter Beach che tra l’altro, ha fornito generosamente alle autobotti dei Vigili del Fuoco anche l’acqua per spegnere l’incendio che in tutta quella zona si stava propagando. Insomma, un vero disastro ed è stato un miracolo se nessuno si è fatto male e ancor peggio, abbia perso la vita, perché bastavano 10 minuti in più e le fiamme avrebbero invaso anche la pista ciclabile, con enorme pericolo per l’incolumità pubblica delle persone e per le abitazioni prospicienti”. Anche nei pressi della stazione ferroviaria il fuoco ha provocato l’interruzione del traffico dei treni . Nello scalo per diverse sono rimaste molte persone che hanno avuto assistenza da parte del Comune di Fossacesia, grazie ai volontari della Protezione Civile. Ieri bruciava gran parte dell’Abruzzo ed i soccorsi hanno cercato in tutti i modi di far fronte ad una situazione che, agli occhi di tutti, si è palesata essere troppo più grande delle risorse umani e strumentali disponibili. “La pinetina, praticamente, non c’è quasi più – dichiara il Sindaco di Rocca San Giovanni, Giovanni Enzo Di Rito – hanno distrutto il polmone verde della Costa dei Trabocchi, l’area Sic, una Riserva Naturale fra le più belle d’Abruzzo. Quando è stato dato l’allarme a Vallevò intorno alle 14.00 sono subito stati allertati i soccorsi che purtroppo però erano impegnati altrove e quindi non sono riusciti a giungere in tempo per arginare subito gli incendi. Ho emesso l’ordinanza di sgombero della spiaggia la Foce, piena di gente a quell’ora, perché da me purtroppo le fiamme sono arrivate fino al mare. I danni sono immani, credo che il mio sia stato uno dei comuni maggiormente colpiti da questa tragedia, con ettari ed ettari di terreno ingoiati dalle fiamme“ Pare che appena iniziata l’emergenza, sia giunto sulla Costa dei Trabocchi un solo Canadair, perché gli altri impegnati in Sicilia, dove contestualmente la situazione era altrettanto drammatica. “Noi combattiamo con gli incendi da martedì scorso – commenta Nino Di Fonso Sindaco di Torino di Sangro – e abbiamo cercato con le poche risorse disponibili di far fronte alla situazione, ma non è possibile una cosa del genere, così come non è possibile che si pensi di dirottare tutto il traffico autostradale sulla SS. 16 che non è nelle condizioni di poter sostenere, in sicurezza, un tale afflusso di traffico”. Danni anche a Mozzagrogna, da dove pare sia partito un incendio nell’area sottostante il Castello di Septe, dove tra l’altro si stava svolgendo un matrimonio e a Santa Maria Imbaro dove sono stati colpiti alcuni terreni, fra i quali certi vicini alle abitazioni. Danni nella Bassa Val di Sangro alle colture agricole. Presenti all’ incontro anche Fabrizio Petronti e Nicoletta Finoli della società Europet danneggiata dalle fiamme. Per l’Anas è intervenuto Enzo Di Vittorio. Il Prefetto di Chieti, Dott. Armando Forgione, parla subito chiaro: “Ciò a cui ho assistito è devastante, sotto tutti i punti di vista. Ci sono danni ovunque. Abbiamo cercato in tutti i modi di coordinare al meglio le operazioni. Fermo restando che adesso le indagini faranno il loro corso, la questione però è un’altra, ossia l’assoluta necessità di mettere sin da subito in campo azioni mirate a prevenire queste situazioni. E’ necessario infatti rafforzare l’organico dei Vigili del Fuoco, troppo esiguo rispetto alle emergenze che stiamo vivendo; allo stesso tempo è fondamentale rafforzare anche le fila della Protezione Civile e per far questo è necessario anche che i Comuni si consorzino, perché solo uniti si può fare qualcosa. Elevare le multe a carico di chi non pulisce i terreni: la maggior parte dei terreni che hanno preso fuoco sono quelli incolti o non puliti. Ed infine, non ultimo per importanza, bensì base da cui partire, educare i cittadini al senso civico e questo è compito innanzitutto di noi Istituzioni”. Il Prefetto di Chieti fa appello ai Sindaci affinchè si uniscano le forze, anche con la stessa Prefettura che ha il compito ed il dovere morale ed istituzionale di sostenere e rafforzare i bisogni delle comunità locali. Il ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine, ai Volontari della Protezione Civile, alla Questura ed al CTS della Prefettura è unanime da parte di tutti. “Abbiamo visto Vigili del fuoco sfiniti, accasciati a terra distrutti dalla stanchezza e dal fumo acre che li ha invasi – dichiarano il Prefetto ed i Sindaci Di Giuseppantonio, Di Rito, Di Fonso, Di Nunzio, Schips– non sapevano dove arrivare prima, perché troppo esigui come numero e risorse. Abbiamo visto volontari della Protezione Civile cercare di porre rimedio alle fiamme anche con mezzi di fortuna. Abbiamo visto Carabinieri, Polizia, Forestale, Polizia Locale prestare il loro servizio ininterrottamente cercando di rassicurare le persone e di coordinare i soccorsi. A tutti loro non può che andare il nostro sentitissimo grazie”. “Ora è tempo di rialzarsi e di farlo subito – dichiarano i Sindaci – ed il primo intervento utile è che la Regione dichiari nell’immediato lo stato di emergenza. A ciò devono seguire interventi più a lungo raggio e per questo chiediamo uno sforzo maggiore al Governo affinchè, una volta per tutte, provveda al rafforzamento del corpo dei Vigili del Fuoco, in Abruzzo ed in particolare in Provincia di Chieti dove ce n’è maggior bisogno e investa risorse maggiori in tema di prevenzione. Chiediamo inoltre alla Regione di farsi da portavoce di noi Sindaci che non possiamo essere lasciati soli. Chiediamo alla Provincia di adoperarsi maggiormente affinchè tutte le strade provinciali, ad oggi di loro competenza, siano pulite e la stessa richiesta la rivolgiamo all’Anas. Noi, di nostro, cerchiamo di fare il massimo, ma da soli non ce la possiamo fare. Non è più tempo di aspettare, ora è il momento di fare!”
Sono 25 (di età compresa tra 7 e 83 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 76292. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 1 nuovo caso e sale a 2515 (si tratta di un 83enne della provincia di Chieti). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 72291 dimessi/guariti (+45 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1486* (-21 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 384 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche) 38 pazienti (+4 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 1 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1447 (-26 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 593 tamponi molecolari (1262793 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 480 test antigenici (584948). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 2.32 per cento. Del totale dei casi positivi, 19347 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+2 rispetto a ieri), 19738 in provincia di Chieti (-2 per riallineamento), 18610 in provincia di Pescara (+20), 17881 in provincia di Teramo (invariato), 599 fuori regione (+2) e 117 (+3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
“Gli incendi e i roghi che nella giornata di ieri hanno interessato la nostra Regione ci hanno scosso profondamente. Sono andati letteralmente in fumo ettari di boschi e pinete a Pescara, Ortona, Vasto, che hanno visto i nostri Vigili del fuoco in prima fila impegnati su piu’ fronti e che ancora una volta mi sento di dovere ringraziare per il lavoro che svolgono a tutela dell’intera comunità e tante volte con grave rischio per la loro stessa incolumità”: lo dice la deputata abruzzese del M5S, Daniela Torto. “Considerata la gravità della situazione mi sono fin da subito messa in contatto con il Sottosegretario dell’Interno Carlo Sibilia che si è adoperato per una gestione ottimale dei mezzi di soccorso e che purtroppo mi ha confermato come ieri la flotta italiana fosse già impegnatissima in tutta Italia con ben 15 canadair attivi” – aggiunge Torto. Oggi fortunatamente pare che la situazione sia sotto controllo, ad ogni modo il sottosegretario mi ha informato che proprio poche ore fa la Presidenza del Consiglio ha attivato il meccanismo europeo di protezione civile, a cui per ora ha risposto solo la Svezia inviando alcuni mezzi, che in caso di necessità ci permetterà di avere il sostegno anche degli altri paesi europei, soprattutto in termini di mezzi aerei”.

Si è tenuta domenica 1° Agosto 2021 la prima Rievocazione storica della “Coppa Enturismo dalla Majella al mare”.

La politica intrapresa con convinzione dalla società a partire dallo scorso anno, quella cioè di puntare forte sul settore giovanile e sulla crescita di talenti “fatti in casa”, comincia a dare i primi frutti. Uno dei due liberi della Pallavolo Teatina 2021/2022 sarà infatti Serena Cardellicchio, giovanissimo prodotto del vivaio neroverde. Nata nel gennaio 2005 a Pesaro, cresciuta in Veneto ma trasferitasi con la famiglia in Abruzzo ormai quasi sei anni fa, è entrata nel settore giovanile della Teatina nella stagione 2019/2020. Lo scorso anno ha disputato il campionato giovanile Under 16 e quello di serie C, agli ordini di Lavinia Diodato. Ora, il grande salto in prima squadra: «Due anni fa ho scelto la Pallavolo Teatina perché, oltre ad avermi garantito un ambiente sereno in cui poter crescere, mi ha dato subito l’impressione, sin dal primo colloquio con la dirigenza, di essere una società ambiziosa, che puntava molto sul settore giovanile. Devo dire che sono stata accolta molto bene sia dalla società, sia dalle mie compagne, che sono state sempre fantastiche in questi due anni e a cui voglio molto bene. La “promozione” in prima squadra è stata un’emozione molto forte, anche perché arrivata un po’ a sorpresa. Sono molto contenta di aver ricevuto quest’opportunità, per la quale ringrazio la società. L’obiettivo principale che mi sono posta è sicuramente quello di crescere e migliorarmi in tutti gli aspetti, dando il massimo in ogni situazione! Voglio ripagare la società per la fiducia che ha riposto in me».
Visita istituzionale questa mattina in Comune per Fabrizia Marrone, l’atleta teatina è stata ricevuta dal sindaco Diego Ferrara e dall’assessore allo Sport Manuel Pantalone, al suo ritorno dalle Olimpiadi di Tokyo, dove ha gareggiato con la nazionale di softball. L’esperienza fatta, il viaggio, le gare affrontate e l’emozione della prima olimpiade sono stati l’argomento principale dell’incontro a cui Fabrizia ha portato anche la sua famiglia che la segue sin da piccola, quando la sua passione per questa disciplina è sbocciata. “Abbiamo conosciuto più da vicino una ragazza determinata e solare, legata alla nostra città e consapevole dell’importanza di coniugare sacrificio e talento, anche a un’età così giovane come la sua – dicono il sindaco e l’assessore Pantalone – A Fabrizia auguriamo innanzitutto buon lavoro, perché comincerà subito il campionato come ala esterna del team Saronno, ma anche una carriera lunga e di successo e tante altre Olimpiadi, perché siamo certi che insieme ai colori nazionali saprà portare in giro per il mondo anche quelli della sua città che oggi la accoglie con un simbolico abbraccio”. Al sindaco Fabrizia ha donato una palla da softball con le firme delle azzurre.
Presentata questa mattina la seconda edizione della guida “Chieti, itinerari turistici tematici”, realizzata dal Rotary Club Chieti Maiella, in presenza del sindaco Diego Ferrara, del vicesindaco e assessore a Cultura e Turismo, Paolo De Cesare, alla presidente del Club Service, Beatrice Manganiello e agli iscritti del Rotary e ai sostenitori dell’iniziativa “Un segno di ottimismo, così dobbiamo intendere la brochure del Rotary Club Chieti-Maiella giunta alla sua seconda edizione – dice il sindaco Diego Ferrara – Si tratta della proposta di itinerari che rivelano una Chieti diversa, unica, con scorci singolari, capaci di fare emergere aspetti inediti della nostra bella città. Siamo certi che sarà di grande aiuto per i turisti italiani e anche stranieri che hanno ripreso a frequentare la città anche in questo periodo di post pandemia e di ripresa che tutti auspichiamo possa restituire al nostro territorio le opportunità che merita. Il lavoro sarà distribuito fra le strutture ricettive, nelle attività commerciali, negli uffici al pubblico del Comune, in modo che possa arrivare all’utenza, in attesa che anche Chieti abbia un info-point turistico in centro, cosa a cui stiamo lavorando in sinergia con la Provincia e in vista del possibile utilizzo della Biblioteca De Meis”. “Siamo alla seconda edizione della guida, la prima venne fatta con la presidenza di Giuseppe Bernabeo, nel 2017/2018 – racconta la presidente Beatrice Manganiello – Con il presidente Massimo De Liberato, invece, abbiamo iniziato a lavorare alla seconda edizione, prima dell’emergenza covid, andata in stampa adesso, a fine pandemia. La guida è realizzata in collaborazione con l’Istituto Galliani, tratta varie tematiche dall’origine di Chieti a oggi dal punto di vista artistico, architettonico e storico della città. Stiamo anche guardando al futuro con un’edizione anche ampliata sulla città, che costruiremo sempre insieme ai ragazzi del Galliani. La guida sarà distribuita negli hotel, in attività commerciali e nel palazzo comunale, nei luoghi dove potrà avere pubblico e visibilità, in modo da poter adempiere alla sua funzione di guida e di compagna di viaggio all’interno della città”. “Raccogliamo con entusiasmo e soddisfazione questa pubblicazione, sono ben lieto perché serve e promuove la nostra Chieti – commenta il vicesindaco e assessore a Cultura e Turismo, Paolo De Cesare – Stiamo facendo di tutto per riattivare i circuiti turistici legati alla storia, all’arte, alle identità tutte della città. Lo faremo anche con un progetto in sinergia con la Camera di Commercio Chieti-Pescara, che attraverso un QR code e una guida-audio multi lingue racconterà i principali edifici monumentali del centro storico. Stiamo lavorando anche per avere un info-point turistico e culturale posto in un’ubicazione maggiormente fruibile e che manca da anni, c’è uno IAT regionale ma è logisticamente scomodo e complesso da raggiungere per chi approda in città, dove abbiamo invece bisogno di un luogo in pieno centro. Allo scopo, abbiamo individuato l’ex biblioteca De Meis, che sarà spostata dentro la Caserma Bucciante in via di riqualificazione, cosa che ci consentirà di utilizzare quegli spazi, grazie alla sinergia con la Provincia”

L’Abruzzo a fuoco: le temperature record registrate nella prima giornata di agosto hanno favorito l’azione dei piromani (malati o interessati che siano) e forse anche di qualche incosciente. Ci sono stati incendi un po’ ovunque, sulla costa e all’interno. A Pescara è andata in fiamme la Pineta Dannunziana, Riserva Naturale Regionale orgoglio della città, con danni gravissimi anche sulle colline retrostanti la pineta e sulla spiaggia. Nel chietino roghi a ripetizione lungo la Costa dei Trabocchi: tra l’altro è andata in fumo la Riserva Naturale di Punta dell’Acquabella a Ortona ed è stata pressoché cancellata dalle fiamme la pineta di Vallevò a Punta Cavalluccio, nel territorio di Rocca San Giovanni. Incendi anche all’interno nel pescarese a Farindola, Penne, Bolognano, Caramanico, Città Sant’Angelo, San Valentino in Abruzzo Citeriore e nel teramano a Montorio al Vomano, Sant’Omero, Mosciano Sant’Angelo… Incendi partiti contemporaneamente con più inneschi: la natura e la bellezza paesaggistica della nostra Regione hanno subito un duro attacco con ferite che resteranno aperte nel territorio per anni. “Il Wwf è innanzitutto vicino alle comunità che hanno subito questi violenti attacchi, con tanti sindaci in campo ieri per difendere ciascuno il proprio territorio, ed esprime la massima gratitudine a tutti coloro che si sono impegnati oltre ogni limite per contrastare l’emergenza. Un ringraziamento anche alle Guardie volontarie WWF che già ieri notte hanno perlustrato l’area della Pineta Dannunziana per cercare eventuali animali feriti da soccorrere e hanno prestato un supporto al canile di Ortona che è stato evacuato perché minacciato dalle fiamme. Quel che è accaduto richiede tuttavia anche alcune riflessioni: la prima è che con i cambiamenti climatici in atto emergenze come quelle del 1° agosto (ieri sono scoppiati roghi in tutta Italia, con ben 43 richieste di soccorso aereo) potrebbero essere purtroppo ben più frequenti, come del resto dimostrano anche i numeri: nella nostra regione gli incendi da fronteggiare sono stati 33 nel 2018, 75 nel 2019 e 62 nel 2020 (dati Protezione Civile Abruzzo). A fronte di queste cifre la Giunta Marsilio ha da poco ridotto di quasi 200.000 euro i fondi per finanziare l’attività dei Vigili del Fuoco impegnati a prevenire e spegnere incendi. Non solo: sono stati ridotti anche i fondi per le Riserve Naturali Regionali, il cui personale svolge una preziosa funzione di controllo e presidio del territorio e promuove interventi di comunicazione e formazione, anch’essi alla base delle politiche di prevenzioni incendi. Si è preferito dare soldi a fondo perduto a una squadra di calcio perché venga in ritiro nella nostra Regione piuttosto che investirli per tutelare il territorio. Un’altra riflessione riguarda la risposta da dare alle azioni sconsiderate e criminali che tanto danno hanno creato: occorre la ferma volontà di ricreare, sia pure con i tempi necessari, il patrimonio naturale che è andato per ora distrutto”. “Quello che chiediamo – dichiara il delegato regionale del Wwf Filomena Ricci – è insomma un ripensamento del sistema di gestione dei roghi in Abruzzo e di conseguenza un commisurato stanziamento di fondi, in modo che la prevenzione antincendio diventi un obiettivo chiaro e fondamentale per la nostra Regione, anche in considerazione del clima che sta cambiando. Non si dovrebbe togliere neppure un euro alle strutture di presidio e di pronto intervento nel territorio, che anzi andrebbero potenziate e messe sempre più in rete con le altre risorse, anche di volontariato, presenti nelle aree protette, nei comuni e nei gruppi di protezione civile. Chiediamo inoltre che l’impegno delle istituzioni in favore del patrimonio naturalistico diventi ancora più forte e pressante con il progressivo, costante recupero di tutto quello che le fiamme o altro dovessero momentaneamente cancellare”.

Il Sindaco Diego Ferrara e la Giunta sono intervenuti sulla pagina Facebook del Comune sui roghi che hanno interessato Pescara e altri centri abruzzesi. “Siamo vicini alla Città di Pescara e alle altre località interessate oggi dai roghi nel Chietino, nel Teramano e nel Pescarese. Il bilancio delle fiamme è drammatico, il fuoco ha interessato anche diverse abitazioni e provocato dei feriti, specie a Pescara particolarmente colpita, perché sono andate a fuoco diverse porzioni della sua riserva naturale dannunziana. Un giorno molto triste per la nostra regione e per il verde e le riserve abruzzesi, che lo sarà ancora di più se dovesse emergere che si tratta di fiamme dolose. Un plauso ai Vigili del fuoco e a tutte forze e i volontari che si stanno spendendo per limitare, ovunque, i danni delle fiamme, vicini alle famiglie e alle attività colpite da questo evento”.
Incendi a Ortona e momenti di paura a Santa Lucia, Torre de Pizzis, Villa Grande, San Donato e Ciampino. Dopo che a Villa Grande si è riusciti a contenere le fiamme. Purtroppo a Santa Lucia e Ciampino, a causa del vento, il fuoco è arrivato velocemente e pericolosamente vicino alle abitazioni da entrambi i lati. Una squadra di volontari, cittadini e amministratori, con il supporto delle autocisterne dei privati, sta cercando di domare le fiamme – si legge sulla pagina Facebook del Comune. È stato richiesto il supporto dai mezzi aerei visto che ormai si sta estendendo su più fronti. Si sta valutando se far evacuare i residenti. Purtroppo a anche la situazione a San Donato, nella Riserva Regionale dell’Acquabella è critica, le fiamme sono entrate nella Pinetina e si stanno propagando.
Diversi incendi sono divampati oggi in Abruzzo, complice il vento forte e caldissimo. Un rogo di vaste proporzioni si è sviluppato nel primo pomeriggio a Pescara, nella zona sud della città, tra fosso Vallelunga, via Scarfoglio e via Terra Vergine, non lontano dal confine con Francavilla al Mare, ed ha interessato l’area della Pineta minacciando le abitazioni. Diverse case e stabilimenti balneari sono stati evacuati e ci si sarebbero anche feriti. Le fiamme hanno aggredito anche una scuola a villaggio Alcione. Sul posto, un’area molto ampia, stanno operando i Vigili del Fuoco anche con l’ausilio di un elicottero e di un Canadair. Tanti i cittadini che stanno collaborando per spegnere le fiamme. Fiamme anche lungo la costa dei Trabocchi, fra Ortona e Rocca San Giovanni, e nel Vastese, dove l’incendio non ha risparmiato la Pinetina di Vallevo’.
Ha aperto i battenti la 51^ edizione della mostra dell’artigianato artistico abruzzese che si svolgerà a Guardiagrele dal 1 al 22 agosto (dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 22). A tagliare il nastro insieme al presidente dell’Ente mostra, Gianfranco Marsibilio c’erano l’assessore regionale alle attività produttive Daniele D’Amario e il sindaco Donatello Di Prinzio. Alla cerimonia hanno partecipato anche i rappresentanti della fondazione Banco di Napoli, della Camera di Commercio Chieti-Pescara e della CNA Abruzzo. Tante le novità dell’edizione appena inaugurata a partire dal 19° concorso nazionale biennale di arte orafa “Nicola da Guardiagrele” dedicato questa volta a Gabriele d’Annunzio, poeta, scrittore, soldato e ideatore e disegnatore di gioielli per le sue muse che venivano realizzati dall’orafo Buccellati di Milano. Uno di questi pezzi preziosissimi si potrà ammirare all’interno delle sale della mostra guardiese, proveniente dal museo del volo del castello di San Pelagio di Cadoneghe, in provincia di Padova. Grande spazio ai laboratori per i giovani con più di cento alunni che arrivano da diversi istituti artistici. Anche quest’anno non mancherà il concorso di poesia dialettale Modesto Della Porta, giunto alla 34^ edizione, con la premiazione dei vincitori prevista per il 20 agosto. La casa sarà il tema centrale della mostra di quest’anno allestita dagli architetti Pamela De Nardis e Angelo Bucci. Il luogo dove abitiamo, dove viviamo i nostri affetti, che abbiamo imparato a conoscere meglio e a rivalutare nel periodo della pandemia. I visitatori saranno andranno alla scoperta di tutto quello che può arricchirla, personalizzarla, renderla più viva e vivibile grazie anche all’artigianato. Altra novità di rilievo riguarda la promozione turistica con il coordinamento degli orari di apertura dei cinque musei cittadini che vede coinvolti i ragazzi delle scuole primarie e secondarie nelle vesti di mini-guide grazie al progetto “Guardiagrele riparte”.
Dopo Alessia Corradetti, la Pallavolo Teatina annuncia la seconda schiacciatrice del roster a disposizione di Cristian Piazzese: Alice Stafoggia. 19 anni, originaria di Urbino, ha svolto il settore giovanile tra la squadra della sua città e Pesaro, passando rapidamente a giocare con le grandi: ancora Urbino, Pesaro, Fano e, negli ultimi due anni, a Montecchio di Vallefoglia. In Abruzzo ritroverà Elena Ricci, già sua compagna nelle ultime stagioni.

Samuele Bersani, Joe Bastianich, Osanna, Dolcenera, Tullio De Piscopo, Stef Burns, Gang sono i grandi nomi della musica italiana e internazionale che si esibiranno dal 4 all’8 agosto al Blubar Summer Festival di Francavilla al Mare.
L’Associazione di Promozione Sociale Arabona presieduta da Frank William Marinelli organizza oggi dalle ore 21.15 presso la Villa Comunale di Chieti-Piazzetta del Museo Villa Frigerj, lo spettacolo Teatrale “Eco-About Elizabeth” liberamente ispirato dal romanzo di Virginia Wolf. Una Produzione di Eliot con gli attori Leonardo Bianchi, Maria Campana, Gian Maria Labanchi. La Regia è curata da Leonardo Bianchi protagonista di numerosi spettacoli di successo organizzati con l’Associazione Arabona presso il Teatro Marruccino, Le Terme romane, il Giardino Chiostrale del Convitto G.B.Vico, a manoppello, appena nominato Coordinatore dei Laboratori Teatrali dell’Associazione Arabona. L’evento all’interno della Rassegna “Il Giardino delle Pubbliche Letture…e non solo” 2021 è inserito nel Cartellone “Estate Teatina 2021” del Comune di Chieti.Dice Marinelli: “Abbiamo affidato a Leonardo Bianchi professionista molto stimato e serio, regista e attore di numerosi spettacoli di successo, il primo spettacolo teatrale organizzato dall’Associazione a Chieti dopo questo periodo di emergenza Covid, quale simbolo di ripresa, nella splendida cornice della Villa Comunale con giovani attori professionisti”.“Eco” è una storia che parla di identità, di quanto l’animo e lo spirito siano immensamente più potenti degli abiti, della forma, dell’involucro. Orlando è il poeta alla corte della regina. I suoi versi riescono a sovvertire e liberare le coscienze parlando alla parte più intima e nascosta delle persone con delicatezza, fermezza e crudele sincerità. La regina non è immune a questo talento. Orlando è un giovane timorato dalla complessità della vita che con la sua ingenua visione delle cose riesce ad allontanare la regina dal pressante senso di responsabilità che comporta il suo ruolo. La posizione della sovrana e il bisogno del giovane di evadere, sono le cause che innescheranno un dialogo reciproco sulle rispettive identità: la prima sul piano istituzionale, l’altro sull’aspetto del genere. La regina costretta nel suo ruolo, Orlando intrappolato in un corpo che non sente suo. Orlando diventa regina, ed Elisabetta può tornare a vivere come un essere umano. Ma l’abito non è lo spirito. Orlando non ambisce a questo ruolo, non vuole un’altra vita. Questa lotta tra il desiderio della regina e il bisogno del poeta porterà ad un amaro finale per tutti.
Saranno in vigore dal domani, domenica primo agosto, le modifiche del Regolamento di accesso alle Zone a Traffico Limitato e la nuova disciplina degli orari delle Ztl attive sul territorio cittadino approvata dal Consiglio comunale in giugno e rimodulate di concerto con la Polizia Municipale e l’Ufficio traffico. “Diventano efficaci le modifiche alla mobilità dettate dall’esigenza di rendere più organici gli orari delle Ztl della città e, di conseguenza, migliorarne gli effetti, in linea anche con le esigenze degli esercenti cittadini alle prese con il ritorno alla normalità dopo l’emergenza pandemica – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Mobilità Stefano Rispoli – La prima modifica riguarda le Ztl “A” e “B2” e, in parte, anche alla “D”, per cui la disciplina viene divisa in due distinti periodi dell’anno, dal 1° giugno al 15 ottobre e dal 16 ottobre al 31 maggio, al fine di adeguare la diversa utenza che c’è in concomitanza della stagione estiva e con la ripresa dell’anno scolastico e consentire una maggiore vivibilità delle aree. L’esigenza, specie per le Ztl “A” e “B2”, è quella di limitare le fasce di accesso libero, per rilanciare le attività produttive, incentivando le occupazioni di suolo pubblico da parte dei gestori di attività di somministrazione di cibi e bevande, che risiedono soprattutto nella ZTL “A”, come sta accadendo. Così, per tutto il centro storico della zona di Santa Maria e Porta Pescara e l’area di via De Lollis e tutta la zona sotto il Teatro Marrucino, l’accesso per soli autorizzati sarà possibile nelle fasce orarie 12/16 e 17/ 09 per il periodo giugno/ottobre, mentre nelle fasce orarie 12/16 e 19/ 09 da ottobre a maggio; accesso libero sarà possibile dalle 9 alle 12,00 e dalle 16 alle 17 da giugno a ottobre e dalle ore 9 alle 12, nonché dalle 16 alle 19 da ottobre a maggio. Per quanto riguarda, invece, la ZTL “D”, di via Ravizza, si propone, al contrario, di ampliare le fasce di accesso libero nel periodo invernale, da ottobre a fine maggio, in coincidenza con lo svolgimento dell’attività didattica, in modo da rendere gli orari di accesso più funzionali alle esigenze delle famiglie degli alunni e i flussi collegati alla presenza del Liceo Statale “Isabella Gonzaga”, ricompreso nell’area. L’accesso per soli autorizzati sarà dalle 9 alle 16 e dalle 18 alle 6 da giugno a ottobre, mentre cambierà dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 6 da ottobre a fine maggio; libero accesso dalle 6 alle 9 e dalle 16 alle 18 da giugno a ottobre e dalle 6 alle 10 e dalle 14 alle 17 da ottobre e fino a maggio. L’altra modifica riguarda i Taxi e veicoli adibiti a noleggio con conducente autorizzati ad accedere senza necessità di permesso, ma per cui basterà una comunicazione preventiva in carta semplice all’Ufficio Traffico del Servizio “Polizia Locale – Traffico e Viabilità” del Comune dell’elenco delle targhe dei veicoli da autorizzare, in modo da inserire i dati nel sistema dei varchi elettronici ZTL. Cambia, ma solo il colore, il cartoncino dei permessi per la magistratura, in modo che i veicoli possano essere più agevolmente riconosciuti dagli agenti della Municipale. Maggiore attenzione, infine, viene data ai veicoli a impatto zero, che sempre più si stanno diffondendo fra la cittadinanza, per questi si estende a 5 anni l’autorizzazione di transito annuale, anche secondo quanto concertato con l’Osservatorio ZTL”.
L’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, in relazione alla validità delle certificazioni di esenzioni da reddito dell’anno 2019 (attualmente valide fino al 31.07.20121 per l’ordinanza del Presidente della Regione Abruzzo n. 20 del 29 marzo 2021), rende noto che il Sistema Tessera Sanitaria (TS), d’intesa con il Ministero della Salute, ha provveduto a prorogare tali certificazioni fino al 31 dicembre 2021. Infatti, mentre il Decreto Legge 105 del 2021 ha prorogato lo stato di emergenza al 31 dicembre 2021, il Decreto Legge 18 del 2020 prevede che ” Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, compresi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori di cui all’articolo 15 del testo unico in materia edilizia, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza”.
L’arcivescovo Bruno Forte sarà a Roccamontepiano il prossimo 16 agosto e celebrerà la santa messa delle ore 10.30 in occasione della tradizionale festa di San Rocco. Lo ha reso noto il sindaco Adamo Carulli. Di seguito il post pubblicato su Facebook dal primo cittadino di Roccamontepiano.

Il Wwf è presente in Abruzzo in 6 aree naturali protette: dall’Oasi del Lago di Penne in provincia di Pescara all’Oasi delle Gole del Sagittario di Anversa degli Abruzzi in provincia di L’Aquila, dall’Oasi dei Calanchi di Atri e l’Oasi affiliata del Fosso Giardino a Martinsicuro in provincia di Teramo all’Oasi del Lago di Serranella nei Comuni di Altino, Casoli e Sant’Eusanio del Sangro e l’Oasi delle Cascate del Verde di Borrello in provincia di Chieti. A queste si aggiungono una serie di altre aree naturali con il quale il WWF collabora come le due riserve regionali Punta dell’Acquabella e Ripari di Giobbe di Ortona (CH), la Riserva regionale del Borsacchio a Roseto degli Abruzzi (TE), la Riserva regionale di Vasto Marina (CH), il Parco territoriale attrezzato dell’Annunziata ad Orsogna (CH) e il Parco territoriale attrezzato di Fiume Fiumetto di Colledara (TE). Tutte queste Oasi e aree protette stanno portando avanti un ricco programma di iniziative per l’estate 2021 i cui dettagli si possono consultare sulle rispettive pagine Facebook o sulla pagina del Wwf Abruzzo. Si va dalle tradizionali escursioni guidate in natura (comprese quelle molto suggestive in notturna durante le fasi di luna piena) ai laboratori didattici per bambini e ragazzi, dalle attività di yoga in ambienti naturali agli aperitivi con prodotti tipici, dal rilascio di animali soccorsi alle piccole rappresentazioni teatrali su temi legati alla tutela della biodiversità e delle specie in pericolo, dai giochi tradizionali alle giornate di volontariato per le pulizie a mano di spiagge e argini dei fiumi fino alle attività di tutela e sensibilizzazione sul fratino e sul suo habitat. Quest’anno due nuovi format di attività all’aperto particolarmente adatte a bambini e famiglie stanno avendo molto successo: Lupopoly, dedicata a conoscere giocando il Lupo e il suo mondo, e il Biowatching, un laboratorio didattico per imparare a interpretare la natura e diventare un giovane esploratore. Grazie al contributo della Regione Abruzzo e di alcuni comuni e alle attività dei volontari, la maggior parte delle attività sono gratuite, ma necessitano di prenotazioni. Ogni realtà offre anche eventi più impegnativi a pagamento così da creare una fonte di reddito per professionisti o cooperative locali che vogliono continuare a operare nelle aree interne o in zone comunque meno frequentate. Non mancano poi le attività di volontariato sul campo dedicate alla tutela dell’Orso bruno marsicano in aree protette come il Parco regionale Sirente-Velino o il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nelle aree limitrofe: con giovani provenienti da ogni parte d’Abruzzo (e non solo) si fa attività di comunicazione e sensibilizzazione sulla convivenza tra orso e attività antropiche e nel concreto si realizzano recinti a protezione di greggi o apiari o si interviene su alberi al fine di creare fonti alimentari naturali o evitare che gli orsi si avvicinino ai paesi. “Dopo un anno e mezzo di stop forzato noi del Wwf non vedevamo l’ora di poter tornare in natura e dalle risposte che stiamo avendo ci sembra che anche tanti turisti avvertivano la stessa esigenza”, dichiara Filomena Ricci, delegato WwfAbruzzo. “Per il turismo verde l’Abruzzo è una delle mete italiane più ambite e le nostre Oasi possono offrire uno spaccato di tutta la natura abruzzese, dal mare alle montagne. Le attività previste per l’estate 2021 sono state necessariamente contingentate nei numeri, ma certo non nella qualità e varietà. Il successo che stiamo avendo, nonostante l’obbligo di prenotazione, è la dimostrazione che puntare sul turismo sostenibile è la scelta migliore. Purtroppo dobbiamo registrare un forte ritardo nell’assegnazione dei fondi alle riserve naturali da parte della Regione Abruzzo. Siamo ad agosto e ancora non sono stati assegnati i fondi del 2021. La programmazione delle attività è possibile solo grazie agli anticipi e al volontariato degli operatori, ma si tratta di una situazione che mortifica chi opera e rende molto difficile programmare le attività. La gestione di questo settore richiederebbe maggior convinzione da parte delle forze politiche, attuali e passate, che sono chiamate ad amministrare la nostra regione”.
La revisione della geografia giudiziaria, con la chiusura dei c.d. “Tribunali minori”, ha avuto solo pochissime eccezioni: si tratta delle sedi insulari di Lipari, Portoferraio ed Ischia e naturalmente dell’Abruzzo dove una serie di proroghe ha permesso la sopravvivenza dei Tribunali di Sulmona ed Avezzano in Provincia de L’Aquila e di Vasto e Lanciano in Provincia di Chieti.
Ari è uno dei Piccoli Comuni della provincia di Chieti scelto da Poste Italiane per presentare ai cittadini i temi della filatelia e della scrittura legati alle tradizioni e al patrimonio culturale della comunità.
È stato presentato lo scorso pomeriggio alla Casina dei Tigli di Chieti il libro di Lavinia Colasante, “Mille volti di me. I pensieri dell’anima”, per le edizioni irdidestinazionearte. Alla presentazione sono intervenuti Eugenia Tabellione, referente nazionale irdidestinazionearte per la letteratura, Massimo Pasqualone, critico letterario e predatore del libro, Italo Radoccia, magistrato e poeta. Letture di Lavinia Colasante. Il libro è impreziosito dalle foto di Mattia Colasante.
Nicholas Marino D’Alonzo nacque, da parto gemellare, ad Altino, in provincia di Chieti, il 2 marzo del 1877, da Giuseppe (“notaro”) e Maria Giuseppa Scutti (“proprietaria”). Il suo gemello fu chiamato: Angelo Luigi. Oltre ai due gemelli in casa D’Alonzo arrivarono quattro sorelle: Concettina, Rosina, Saveria e Filomena. Nicholas studiò nella scuola pubblica del suo paese. Animato da spirito di avventura e affascinato dal “sogno americano” nel 1893 decise, contro il parere dei genitori, di varcare l’oceano (portò con sé poco altro che l’abilità nella sartoria che aveva imparato da ragazzo andando a “bottega” da vecchio sarto di Altino). Aveva appena sedici anni ma all’inizio accettò ogni tipo di duro lavoro. Poi come apprendista sarto, cucendo a casa anche di notte, migliorò le sue abilità tanto da diventare un “maestro della sartoria”. Fondamentale per lui l’incontro con John Wanamaker (imprenditore e politico) che all’inizio del 1900 lo assunse e poi lo incoraggiò a perseguire la propria attività. Nicholas non dimenticò mai l’incoraggiamento e i gesti di gentilezza di Wanamaker verso di lui e verso altri che lottano per guadagnarsi da vivere in una nuova terra. Nel 1908 Nicholas fondò la “D’Alonzo-Lancaster, Inc.” una ditta di abbigliamento maschile e femminile su misura. Fu un incredibile successo e la “D’Alonzo-Lancaster, Inc.” arrivò ad occupare oltre 300 lavoratori. Nicholas profondamente consapevole dei problemi dei giovani immigrati nel corso degli anni ne impiegò centinaia alla “D’Alonzo-Lancaster Inc.”. Per i suoi gesti nell’aiutare l’immigrazione italiana e per altri contributi all’Italia ricevette, nel 1952, dal governo italiano l’Ordine al merito della Repubblica italiana (spesso abbreviato OMRI) il più alto degli ordini della Repubblica italiana. Per tutti divenne il “fratello degli emigranti”. Fu componente della “Wynnewood Civic Ass’n” ; “Vesper Club” ; “Tailors Club” ; “Unione Abruzzese” ; “Philadelphia Fire Ass’n” ; “American National Red Cross” ; “Pennsylvania Athletic Club” ; “Skytop Club” ; “Yacht Club of Sea Isle City” ; “Honorary Citizen Boys Republic of Italy” e “Stella Della Solidarietà Italiana”. Animato da un generoso spirito filantropico fu vicino ad ogni causa degna e si interessò profondamente al benessere di Philadelphia. Nicholas si ritirò dagli affari nel 1965 lasciando l’azienda ai figli. Nicholas sposò Anna Felice D’Alonzo (anche lei di Altino) che gli diede cinque figli: Mary; Joseph; Guy; Anthony e Luisa Anna. La moglie morì nel 1954. Nicholas Marino D’Alonzo, aveva 97 anni, morì nel gennaio del 1974.

“La auspicata proroga della soppressione dei Tribunali di Lanciano e Vasto, che dovrà essere decisa dal Governo, consente alla città di Chieti di avviare, nel prossimo autunno, una riflessione più serena circa la riorganizzazione complessiva degli uffici giudiziari nella nostra città”: lo dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore agli Affari legali Enrico Raimondi. “In questo senso si è già tenuto un primo incontro con le autorità giudiziarie e forensi per condividere le scelte migliori che, già al riavvio delle attività giudiziarie, consentiranno di far percepire la nostra città meno ostile e più accogliente e inclusiva – aggiungono sindaco e assessore. A settembre promuoveremo la costituzione di un tavolo tecnico, insieme con il Presidente del Tribunale e quello dell’ordine degli avvocati, per elaborare, entro la fine dell’anno, un progetto di riorganizzazione degli spazi destinati all’attività Giudiziaria. Allo stato attuale, infatti, a prescindere dalla questione della soppressione dei Tribunali minori, vi è la necessità pressante di garantire agli operatori di giustizia maggiori spazi e servizi, per sostenere la funzionalità complessiva del sistema giudiziario. La parte alta della città, da questo punto di vista, deve candidarsi a diventare una cittadella, giudiziaria, capace, nel futuro, di rispondere a tutte le esigenze del comparto, anche a quelle di coloro che dovranno recarsi a Chieti per ragioni connesse a queste attività”.

Il Comitato Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ha bocciato, lo ha annunciato per primo il consigliere Mauro Febbo, “anche l’ennesimo tentativo di SILE Costruzioni, la ditta attualmente titolare del progetto Mirò (noto anche come Megalò2), che aveva presentato istanza per ottenere una VIA postuma sui manufatti parzialmente edificati e che invece WWF, Confcommercio, Confesercenti e CNA da tempo chiedono di smantellare. La decisione del Comitato VIA chiude ogni strada possibile a un progetto sbagliato e oggi persino pericoloso, a fronte di quel che sta già accadendo in Europa e in nord Italia in conseguenza dei cambiamenti climatici”. Inizia così la nota delle quattro associazioni che a questo punto chiedono lo smantellamento di quanto realizzato. Alla riunione per la Valutazione Ambientale, tenuta ieri, hanno partecipato anche le organizzazioni contrarie al progetto. Per il WWF la presidente Nicoletta Di Francesco ha evidenziato che “i lavori per la parziale edificazione di alcuni manufatti sono stati attivati sulla base di una voltura di titoli abilitativi illecitamente approvata da una conferenza dei servizi indetta dal Comune di Cepagatti, i cui esiti sono stati annullati dalla giustizia amministrativa. Vanno per questo considerati a tutti gli effetti lavori svolti senza alcuna autorizzazione». Ha inoltre ricordato che «Le spese sostenute per la messa in sicurezza del sito, che vengono continuamente invocate quasi fossero un titolo di merito del quale tenere conto, rappresentano al contrario la concreta dimostrazione del grave pressapochismo che ha riguardato sin dall’inizio il progetto di un centro commerciale realizzato nell’area di esondazione di un fiume: la messa in sicurezza sarebbe stata necessaria già dalla edificazione del complesso esistente che invece, a causa di opere di contenimento delle piene realizzate in difformità da quanto previsto nel progetto iniziale, è stato per molti anni soggetto, senza che i cittadini ne fossero a conoscenza, a un concreto e gravissimo rischio. Il nuovo argine ha sanato tardivamente un vulnus precedente e non rappresenta certamente un viatico per nuovi insediamenti”. L’avvocato Francesco Paolo Febbo, intervenuto a nome di Confcommercio, Confesercenti e CNA, ha invece ricordato che la VIA a posteriori è possibile, come da consolidata giurisprudenza, su opere e impianti già in esercizio sui quali all’epoca della costruzione l’amministrazione procedente non ha ritenuto necessario svolgere né la verifica di assoggettabilità né la Valutazione Ambientale. Questa possibilità non è invece in alcun modo ammessa per opere già sottoposte, con esito negativo, all’esame del Comitato VIA. La stessa Corte di Giustizia europea ha recentemente ribadito il principio generale sul carattere preventivo della VIA, vale a dire la necessità che tale procedura venga svolta prima dell’autorizzazione. Appare dunque evidente che la VIA in sanatoria non si giustifica a fronte di un giudizio di rigetto espresso e ribadito in più occasioni nella procedura ordinaria”Nel frattempo giovedì scorso il Consiglio di Stato ha pure rigettato, dichiarandolo “inammissibile”, il ricorso della Sile per la revoca della sentenza che lo stesso Consiglio di Stato aveva emesso (il 12.10.2020) a conferma di quanto stabilito dal TAR (il 7.3.2019) per l’annullamento, su ricorso della Regione Abruzzo, della decisione finale della conferenza di servizi del Comune di Cepagatti. “A questo punto – è la richiesta delle associazioni – si proceda allo smantellamento di quanto illecitamente edificato e si rinunci per sempre a un progetto più e più volte bocciato”.


Una superficie di 45 mila quadrati, 230 posti letto, dotazione tecnologica d’avanguardia, progettazione innovativa strutturata su percorsi distinti per infettivi e non, come la pandemia ha insegnato. E’ il profilo del nuovo ospedale di Vasto, di cui questa mattina è stato presentato il progetto nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte l’Assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì e il Direttore generale della Asl Thomas Schael.

“Le stime della Svimez (associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno) per il 2021 e 2022 premiano l’Abruzzo che, per quanto riguarda il Pil, recupera quest’anno e si assesta nel 2022. Anche l’occupazione è in crescita. La considero quindi una risposta al capogruppo del PD e alle forze di opposizione che parlano invece di una situazione catastrofica”. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Mauro Febbo, che analizza i dati forniti da Svimez per il 2021 e 2022. “Per quanto riguarda il prodotto interno lordo – analizza ancora Febbo – nel 2021 l’Abruzzo è una delle migliori del Centro Italia, con il 4,6%, mentre per l’occupazione passa dal +2,3% del 2021 al 2,9% del 2022. Stime dunque in linea con la media nazionale e superiori rispetto alle regioni del Sud. Ciò dimostra una graduale ripresa dopo il periodo di pandemia, legati anche agli interventi messi in campo dalla nostra maggioranza durante il periodo di emergenza sanitaria, e questo ci stimola ora a lavorare ancora di più per potenziare la rete produttiva abruzzese al fine di rafforzare la ripartenza. L’Abruzzo – conclude – è tra le regioni del Centro Italia che ha retto all’emergenza sanitaria”.
Nuova bocciatura per il centro commerciale Mirò: il ricorso della Sile per ottenere la Via postuma è stato rigettato. “ Come ampiamente annunciato e scontato il comitato Via ha rigetto perché irricevibile il ricorso della società Sile – ha detto il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Mauro Febbo. Avevo detto che le varie sentenze e soprattutto la contestuale mancanza delle autorizzazioni erano ormai fatti e atti insormontabili e che i tentativi, pur legittimi, da parte dei proponenti erano vani ed improponibili. Con questo ultimo atto, che mette la parola fine ad una proposta improbabile, ora – conclude Febbo – senza indugio si deve passare alla demolizione dei manufatti realizzati senza autorizzazioni”. Il sindaco Diego Ferrara, con il presidente del Consiglio Comunale Luigi Febo e l’assessore al Commercio Manuel Pantalone, hanno invece replicato alla diffida di Wwf, Confcommercio, Confesercenti e Cna a non firmare convenzioni illegittime per Megalo’ 3. “Non serve una diffida al Comune sulla questione Megalò 3, su cui ci preme di ricordare che le scelte operate fin qui non sono in capo a questa Amministrazione”, dicono Ferrara, Febo e Pantalone. Come istituzione e amministratori che governano applicando la legge, mai consentire che si producano atti illegittimi, o scelte capaci di esporre l’Ente e il territorio a rischi di alcun genere. Un concetto più volte ribadito anche alle associazioni, durante gli incontri avuti da ottobre a oggi: sulla vicenda non faremo cose che non possono essere concepite per legge. Né è possibile che la struttura comunale emetta atti non conformi alle normative vigenti, tant’è che non ci risulta sia stata presa alcuna iniziativa da parte amministrativa, né potrebbe esserlo, all’insaputa dell’Amministrazione”.
Dopo il grande successo della prima edizione, dal 4 al 6 agosto torna il Sangiò Jazz Festival – Summer Edition, a San Giovanni Teatino. Tre serate nel corso delle quali Piazza Municipio farà da scenario a un format giovanile e accattivante, con una kermesse variegata sotto il profilo culturale. L’evento, promosso dal Comune di San Giovanni Teatino e dall’assessore alla Cultura Simona Cinosi, è ideato e curato nella direzione artistica dal M° Cristian Caprarese, dal M° Luigi Blasioli e dal M° Giacomo Parone.
Un calo demografico di 42 mila persone nell’ultimo decennio, una minore incidenza delle persone sole pari al 30,5%, al di sotto della media nazionali. Inoltre, un basso tasso di nuzialità e il dato del 30,1% di cittadini abruzzesi a rischio di povertà, un terzo della popolazione complessiva. Sono alcuni degli indicatori emersi dal profilo sociale della regione Abruzzo e presentati alle associazioni di settore e ai sindacati questo pomeriggio nell’ambito del webinar dedicato al Piano Sociale 2021-2023. Oltre 112 milioni di euro, tra fondi diretti e indiretti, saranno disponibili per sostenere le attività a supporto delle fasce più fragili della popolazione. “Si tratta di un momento di confronto e di acquisizione delle proposte e dei contributi centrale nella nostra attività” ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Pietro Quaresimale, annunciando che nelle prossime settimane saranno avviate ulteriori iniziative, a dimostrazione dello sforzo e della consapevolezza della necessità di superare le criticità presenti in uno degli ambiti più complessi della macchina amministrativa. Tra i temi discussi nell’incontro il calo demografico, le politiche per la famiglia, la salute, la formazione e l’istruzione, la qualità del lavoro, la parità di genere e la disabilità. Come ha spiegato il dirigente Raimondo Pascale, “In alcuni settori, come il contrasto alla povertà, i finanziamenti sono aumentati significativamente”. Incrementato anche il Fondo dedicato ai non autosufficienti, che passa da 13 a 17 milioni, e quello per i caregivers. “Grazie a una delibera di giunta appena presentata – ha chiarito Quaresimale – saranno disponibili circa 2 milioni di euro di risorse aggiuntive per migliorare sia in termini di servizi diretti e sussidi le condizioni di queste persone. lL provvedimento attua la legge regionale sui caregivers e integra le risorse per dare una migliore risposta ai cittadini”
Continuano a verificarsi gli abbandoni di rifiuti nel centro storico della città nonostante la presenza delle isole ecologiche che consentono lo smaltimento differenziato a ogni ora, l’Amministrazione annuncia maggiori controlli. “Non riusciamo a comprendere perché continuino a verificarsi abbandoni indiscriminati di rifiuti nel centro storico – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’Ambiente e alla Transizione ecologica, Chiara Zappalorto – Sacchetti nelle vie fuori dagli orari dalla raccolta e tipologie di rifiuti lasciati per strada non nei giorni stabiliti dal calendario di Formula Ambiente per il conferimento. Tutto questo non è più sopportabile, perché contribuisce a creare degrado nel cuore della centro storico perché colpisce l’immagine della città, che in questi giorni per le vacanze estive e gli eventi è più frequentata. Non è pensabile che per pochi utenti che non rispettano il calendario, né nelle frequenze, né nella tipologia di rifiuti, debba pagare tutta la città. Il Comune, di concerto con Ambiente, fa ogni giorno la sua parte rimuovendo i sacchetti, ma affinché il fenomeno finisca, provvederemo a intensificare le attività di controllo e anche le sanzioni Nonostante i calendari, nonostante le regole siano ben chiare e recepite dalla cittadinanza, vista anche l’alta percentuale teatina nella raccolta differenziata, non si capisce perché si debbano violare le norme, continuando a esporre i rifiuti a qualsiasi orario e senza utilizzare le isole ecologiche che sono dislocate su tutto il territorio cittadino e che consentono lo smaltimento a qualsiasi ora. Saremo durissimi, perché sin dal primo giorno la lotta al degrado è stata una delle nostre priorità, così come lo è il decoro cittadino, a cui tutti dovrebbero tenere, non solo chi amministra, ma anche chi risiede, lavora, frequenta Chieti, perché le sue strade, le piazze, gli spazi pubblici sono di tutti e dovrebbero essere trattati al meglio, come un bene comune”.