Il Tar Abruzzo, ha dichiarato infondato il ricorso presentato da un gruppo di genitori che avevano impugnato l’ordinanza con la quale, il 12 marzo scorso, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio aveva disposto la proroga, sino al successivo 6 aprile, della didattica a distanza su tutto il territorio regionale e per tutte le classi delle scuole di ogni ordine e grado. I giudici amministrativi, dopo aver osservato che quanto emerso dalle relazioni delle aziende sanitarie abruzzesi “restituisce uno spaccato che non poteva non preoccupare il vertice politico dell’Ente regionale”, sotto il profilo della motivazione hanno affermato che, oltre alla accertata pressione sugli ospedali della Regione nel periodo considerato, non poteva non assumere rilevanza ai fini dell’adozione dei provvedimenti “l’interesse alla regolare vaccinazione degli insegnanti che, in caso di riapertura delle scuole, si trovano più esposti al contagi in ragione del contatto con gli alunni e che in una visione di medio/lungo termine rappresentano la garanzia di continuità dell’attività didattica”. Il Tar ha ritenuto ragionevole che la Regione Abruzzo, nella complessiva valutazione dei presupposti, “abbia dato discrezionalmente prevalenza a quest’ultimo, anche in ragione della stretta contiguità dei territori interessati, contiguità che rendeva rischioso l’aumento della pressione ospedaliera a prescindere dalla situazione nella singola Provincia”. “Il sistema ospedaliero regionale” – si legge nella parte finale della sentenza – “doveva essere pronto ad una risposta ‘di sistema’ e in caso di eccessivi ricoveri, considerata l’incertezza dell’impatto delle cd. varianti sul numero dei ricoveri e sulla velocità di diffusione, quella operata dall’Amministrazione appare certamente una scelta improntata al criterio di prevenzione”. L’avvocatura della Regione Abruzzo, con gli avvocati Stefania Valeri e Marianna Cerasoli, è riuscita a rappresentare, così come determinato dalla sentenza, una chiara attestazione di correttezza e legittimità che ha visto un lavoro di squadra tra Regione e Asl in tema di contrasto alla pandemia da COVID-19.
Today: 21/04/2026
Sono 67 (di età compresa tra 1 e 71 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 76012. Il totale risulta inferiore, in quanto è stato eliminato un caso – comunicato nei giorni scorsi – risultato duplicato. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2514. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 72179 dimessi/guariti (+46 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1319* (+20 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 354 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche) 23 pazienti (-3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 0 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1296 (+23 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2583 tamponi molecolari (1255262 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 2280 test antigenici (573191). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.37 per cento. Del totale dei casi positivi, 19309 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+19 rispetto a ieri), 19693 in provincia di Chieti (+17), 18514 in provincia di Pescara (+16), 17781 in provincia di Teramo (+15), 597 fuori regione (+1) e 118 (-2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
Al via, presso l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, il nuovo corso di laurea interclasse in “Ricerca sociale, politiche della sicurezza e criminalità”, che lega le classi di laurea in “Scienze della politica” e in “Sociologia e Ricerca sociale”. Il nuovo percorso magistrale, unico in Italia, completa l’offerta formativa triennale del corso di laurea in “Sociologia e Criminologia” e afferisce al Dipartimento di Scienze giuridiche e sociali. Obiettivo, valorizzare la prospettiva sociologica dei processi di globalizzazione, con particolare attenzione sia all’evoluzione dei fenomeni criminali, sia alle strategie di intervento e ai piani destinati alla prevenzione e alla promozione della sicurezza sociale. Il nuovo percorso interclasse, attivo dal prossimo anno accademico 2021/2022, formerà esperti nel campo della ricerca sociale applicata ai problemi dello sviluppo e del lavoro, dell’analisi di fenomeni sociali, della progettazione di interventi politico-sociali e in comunicazioni pubbliche, delle politiche per la sicurezza pubblica e/o privata. “Questo nuovo progetto didattico – spiega il professor Michele Cascavilla, presidente del corso di laurea interclasse – formerà un profilo culturale e professionale specialistico che, caratterizzato da una solida conoscenza sociologica, criminologica, politologica e di analisi statistica, unitamente a specifiche conoscenze storico-filosofiche, antropologiche e giuridiche, possa operare nei settori dell’analisi sociale, con particolare riferimento alle problematiche della sicurezza e del crimine incidenti negli scenari complessi della società contemporanea. Il corso di laurea interclasse – prosegue il professor Cascavilla – formerà specialisti esperti nell’ambito di enti pubblici e privati, agevolando l’accesso ai concorsi banditi dalla pubblica amministrazione (enti locali, regioni, ministeri), dalle forze dell’ordine e dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, del Ministero della Giustizia e del Ministero dell’Interno. I laureati potranno inoltre lavorare in qualità di esperti e consulenti nella progettazione delle politiche pubbliche e sociali, svolgendo funzioni di elevata responsabilità nei contesti organizzativi e gestionali di amministrazioni pubbliche o imprese private, anche in riferimento alle politiche pubbliche e agli enti del terzo settore. Il nuovo corso di laurea – conclude il professor Cascavilla – consentirà l’accesso al percorso per l’acquisizione del profilo di criminologo expert e senior (ai sensi della Norma UNI-11783:2020, Attività professionali non regolamentate Criminologo Requisiti di conoscenza, abilità e competenze). Il titolo di laurea permetterà, inoltre, di acquisire solide conoscenze e un congruo numero di crediti formativi universitari (cfu) nel novero delle discipline sociologiche e storico-filosofiche utili a far intraprendere ai laureati il percorso che, con alcune opportune integrazioni, consente di prendere parte ai concorsi per l’insegnamento di Filosofia e scienze umane (A18). Il Censis premia il corso di laurea triennale in Servizi Giuridici per l’impresa (Se.G.I.) dell’Ateneonell’ambito della speciale classifica delle Università italiane, edizione 2021/2022, che fotografa il grado di qualità della didattica delle lauree triennali, delle magistrali a ciclo unico e delle lauree magistrali biennali. Il corso di laurea Triennale Se.G.I. si è infatti posizionato sul podio dei migliori corsi italiani del settore giuridico-scienze dei servizi giuridici, classificandosi al terzo miglior posto fra i corsi giuridici offerti da tutti gli atenei statali italiani. Afferente al Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali, il Se.G.I. è stato considerato dal Censis fra le eccellenze in Italia quanto alla qualità degli insegnamenti impartiti e alla capacità dei propri iscritti di mantenere un percorso regolare e completare il corso di studi nel triennio previsto, e risulta fra i più virtuosi in relazione al tasso di passaggio degli studenti dal I al II anno di corso. Un risultato raggiunto grazie allo sviluppo e all’offerta di servizi specifici di accompagnamento e sostegno agli studenti lungo tutto il percorso di studi, nell’ottica di non “lasciare indietro nessuno”, contrastando l’abbandono in itinere e assistendoli nel conseguimento del titolo di laurea nei tempi regolari. Il Censis ha inoltre classificato il corso di laurea al secondo posto in Italia relativamente ai rapporti internazionali: è stata premiata la significativa e diversificata offerta di servizi agli studenti in termini di sostegno addizionale durante il periodo di studio all’estero, che ha consentito un incremento degli studenti in uscita rispetto al numero degli immatricolati, e di varietà dei possibili atenei ospitanti, senza dimenticare la riconosciuta attrattività del Corso per gli studenti stranieri, comprovata dalla percentuale di studenti stranieri sul totale degli iscritti. “La classifica Censis – commenta la professoressa Marialuisa Gambini, presidente del Corso di Laurea – ci rende molto orgogliosi perché premia e testimonia l’impegno del gruppo di docenti che ha creduto e si è investito da sempre in questo corso di laurea. Il risultato è il frutto di un lavoro continuo e lungimirante volto a rendere il Se.G.I. un corso di laurea altament formativo grazie alla consolidata esperienza acquisita negli anni e alla costante attenzione alle prospettive sia di occupazione immediata che di prosecuzione degli studi”.
Pesante intervento di WWF, Confcommercio, Confesercenti e CNA sul progetto “Megalò 3” che inviano una pubblica diffida al Comune di Chieti perché non vengano firmate convenzioni illegittime. “Si torna a parlare in questi giorni del progetto noto come Megalò 3 (ditta AKKA srl) a dispetto di una vicenda amministrativa e giudiziaria che ha portato ripetutamente alla bocciatura di tale progetto, nonostante sia ormai venuto meno ogni pubblico interesse e a dispetto dei cambiamenti climatici che stanno dimostrando proprio in questi giorni in Europa e in Nord Italia come sia sbagliato costruire in zone a rischio – si legge nella nota delle associazioni. L’area in questione, come è noto, ha subito anni fa pesanti trasformazioni a causa di un massiccio riporto di terra: la ditta AKKA deve per questo provvedere al ripristino dei luoghi, senza il quale l’area risulta inibita a qualsiasi attività di trasformazione e/o edificatoria. A oggi non risulta che i lavori siano stati eseguiti e senza tale ripristino ogni eventuale convenzione urbanistica sarebbe palesemente illegittima. Ma ci sono molte altre ragioni che rendono impossibile, nel rispetto della normativa in vigore, stipulare una convenzione urbanistica. E precisamente: 1) la Regione Abruzzo ha nel 2019 e nel 2021 modificato due volte il P.S.D.A. (Piano Stralcio Difesa Alluvioni), Tali modifiche hanno esteso notevolmente le aree con pericolosità P4 (quella massima) che, anche se il Comune non ha sinora operato le necessarie sovrapposizioni cartografiche, interessano anche l’area in questione che diviene per questo inedificabile. 2) I provvedimenti ambientali resi nell’ambito del procedimento urbanistico in questione e precisamente la V.A.S., il parere paesaggistico, il parere V.I.A. vanno sottoposti a riesame il che impedisce, con ciò solo, la stipula di una convenzione urbanistica attuativa. 4) Gli aspetti di rilevanza ambientale costituiscono gravi fatti sopravvenuti che rendono l’intervento carente di interesse pubblico sia per ragioni socioeconomiche sia per la tutela di rilevanti interessi ambientali che riguardano l’area. WWF, Confcommercio, Confesercenti e CNA con la presente diffida invitano l’amministrazione municipale di Chieti e in particolare l’assessore all’urbanistica a emettere un atto di indirizzo politico che inibisca la firma del dirigente di qualsiasi convenzione urbanistica relativa al progetto AKKA e eventuali altri della medesima area. Il potere di determinare il futuro della città con scelte urbanistiche congrue – concludono le associazioni- è infatti in capo alla Giunta e al Consiglio comunale, liberamente scelti attraverso il voto dai cittadini e non certo a funzionari che devono adeguarsi alle scelte politiche di chi governa la cosa pubblica”.

“Nel corso del Consiglio Comunale odierno, a riguardo del punto 4 dell’ODG -Imposta Unica Comunale -Tassa sui rifiuti (T.A.R.I.): approvazione piano finanziario tariffe tari per l’anno 2021 ,il Consigliere Mario DE LIO , capogruppo UDC ,ha illustrato la dettagliata “questione sospensiva-pregiudiziale” (allegata alla presenta) sottoscritta dai gruppi Azione Politica,Lega Salvini,Fratelli d’Italia, Chieti Viva e Forza Chieti ,il cui contenuto evidenzia estremi di non veridicità dell’importante delibera in approvazione ,che stabilisce il criterio definitivo e l’analisi dei costi generali che determina la TARI 2021 che verrà posta a carico di tutti i cittadini”. Così in una nota il Capogruppo della Lega Mario Colantonio che accusa: “Molte sono le cifre ed i numeri cosiddetti “ballerini”che purtroppo sono venuti alla luce già dalla commissione consigliare tenutasi solo lunedi 26 u.s..


Approvato il finanziamento Cipe per il progetto presentato dal Comune di Chieti relativo all’intervento di recupero con aumento della dotazione di servizi per 55 alloggi sociali con riqualificazione, miglioramento sismico, efficientamento energetico. “Per la prima volta l’Amministrazione presenta un progetto per accedere a fondi Cipe, al fine di riqualificare gli alloggi di via delle Acacie, via delle Robinie, a Madonna degli Angeli e per la prima volta la nostra città ottiene somme consistenti per farlo – dicono il sindaco Diego Ferrara e gli assessori a Politiche della Casa e Lavori Pubblici Enrico Raimondi e Stefano Rispoli – Con 1 milione e 873.000 euro potremo intervenire su 55 alloggi che presentano situazioni drammatiche sul fronte dell’agibilità, ad oggi inaffrontate. Non solo interverremo sugli appartamenti facendo lavori che questa città e gli assegnatari aspettano da anni, perché la manutenzione non è stata mai fatta, ma disegneremo anche spazi all’aperto per consentire la socializzazione di minori e anziani residenti, perché soprattutto in questa fase post pandemica, dobbiamo puntare sulla qualità della vita e migliorarla, a partire dal patrimonio comunale, sia che si parli di parchi, piazze e spazi pubblici, sia che si ricomprendano gli edifici residenziali di nostra competenza e, non ultime, le scuole, strutture per cui abbiamo presentato altre richieste di finanziamento. Oltre che sulla qualità ambientale, il progetto punta anche sulla qualità energetica, affrontando una situazione molto problematica, al punto che non possiamo procedere alle assegnazioni perché molti appartamenti non sono agibili. Questo quindi ci consentirà di dare nuove risposte a chi necessita di una casa, al contempo stiamo lavorando per riqualificare anche il criterio delle assegnazioni, per arrivare a dare un segnale forte di discontinuità nell’interesse delle fasce più deboli della città e gestire al meglio il patrimonio del Comune, rivalorizzandolo”.

Uno spiacevole inconveniente legato alla diversa organizzazione delle vaccinazioni al Pala UdA, chiuso al pomeriggio per via delle condizioni climatiche che rendono poco praticabile la struttura. Dalla Direzione Asl arriva un chiarimento sull’episodio accaduto nel pomeriggio di ieri, quando alcuni utenti muniti di prenotazione hanno trovato la struttura chiusa. “Nel momento in cui abbiamo deciso di concentrare tutti gli appuntamenti al mattino per via del caldo ne abbiamo dato notizia attraverso tutti i canali, e sono stati avvertiti con un Sms tutti gli utenti interessati – precisa il Direttore generale Thomas Schael – . Evidentemente non tutti sono stati raggiunti dal messaggio. Ce ne dispiace e ci scusiamo per il disagio patito con tutte le persone coinvolte, che adesso stiamo rintracciando per poter offrire loro una nuova data. Ad ogni modo gli utenti che ieri non hanno potuto ricevere il vaccino possono presentarsi liberamente, anche senza appuntamento tutte le mattine al Centro vaccinale presso l’Uccp nell’ex ospedale se si tratta di prima dose, mentre per il richiamo il riferimento resta il Pala UdA, ma sempre nelle ore mattutine. Spiace comunque molto che abbia finito col penalizzare gli utenti, anche se per una sola giornata, una decisione assunta proprio con la finalità di limitare i disagi dovuti al caldo per cittadini e operatori”. Si è trattato, quindi, di un disguido nella comunicazione del cambio di orario stabilito per l’hub vaccinale, che comunque cederà il passo al Pala Colle dell’Ara che sarà attivo dal prossimo 3 agosto, a conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria eseguiti dal Comune.
La deputata del M5s, Daniela Torto, torna sulla vicenda legata alla Strada della Pace, l’importante arteria in zona Buon Consiglio di Chieti, per la quale aveva anche presentato una interrogazione parlamentare al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e al Ministro dell’interno. “La strada della Pace a tutt’oggi versa in condizioni di manutenzione disastrose. Le condizioni del manto stradale sono indecenti mentre la segnaletica stradale è davvero carente. Quella strada è transitata ogni giorno da migliaia di autovetture e motocicli ed il pericolo di incidenti è davvero elevato” – dice la parlamentare teatina del Movimento 5 Stelle. “Nonostante le mie iniziative informali di carattere personale, ad oggi una soluzione sembra davvero lontana. Nessuno degli enti che potrebbero essere coinvolti dal problema ha mostrato un interesse concreto e reale affinché si possa giungere ad una conclusione definitiva di questa annosa vicenda. Proprio per questo oggi stesso ho scritto al Prefetto di Chieti per evidenziare le criticità legate alla sicurezza della Strada della Pace e per chiedere che si faccia promotore di iniziative formali e di propria competenza atte a trovare una soluzione” – prosegue la parlamentare. “Attualmente il Consorzio di Bonifica centro, attuale proprietario della strada, può fare ben poco. Sarebbe auspicabile pertanto che la proprietà passasse in capo alla Provincia di Chieti, in quanto proprio per le caratteristiche che appartengono alla strada, comunemente nota come del “Buon Consiglio”, essa rientrerebbe nella fattispecie di strada provinciale; in questo modo si potrebbe procedere con la manutenzione della stessa e realizzare quelle infrastrutture necessarie a rendere la strada sicura” – dice ancora l’onorevole Torto. “Mi auguro che questa mia iniziativa non cada nel dimenticatoio anche questa volta; non è possibile che come sempre si debba attendere il verificarsi di un qualche episodio grave, in grado di accendere i riflettori sulla vicenda, per risolvere il problema. Per quanto di mia competenza – conclude la deputata- io offro tutta la mia disponibilità e sono pronta a collaborare per trovare soluzioni concrete alle criticità che dovessero emergere, ma non è più tollerabile che le istituzioni non si facciano carico di questa situazione”.
“Sulle polemiche relative alla gestione delle vaccinazioni al PalaUda sono sempre più evidenti le responsabilità dell’amministrazione comunale e del sindaco Ferrara che, inspiegabilmente, continua la sua battaglia politica, pretestuosa ed inutile, contro la Asl di Chieti e il direttore generale Schael senza però mostrare la voglia di collaborare e senza riuscire a fornire nessuna soluzione concreta. Siamo l’unica Città d’Abruzzo, se non d’Italia, che non ha messo a disposizione delle Asl dei locali per le vaccinazioni”. Lo dice il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Mauro Febbo. “Assurdo che il sindaco non sia riuscito a portare a termine un accordo con la camera di Commercio per gli spazi del Foro Boario, palesando delle evidenti difficoltà nella interlocuzione con gli altri enti, inutile poi sottolineare e ribadire l’assenza sui tavoli istituzionali, sulle nuove programmazioni nazionali, europee e PNRR; un aspetto grave soprattutto in un momento come questo dove sarebbe servita maggiore determinazione per trovare un’intesa sui costi della locazione. Al PalaUda, messo a disposizione dall’Università e non dal Comune, manca il supporto della protezione civile comunale, come sottolineato dalla dottoressa Borgia, sicuramente una “non di parte”, mentre per quanto riguarda i disagi questi sono dovuti principalmente alla mancanza di un impianto di condizionamento dell’aria che ha costretto il direttore generale a riorganizzare le vaccinazioni fissandole solo la mattina allo scopo di preservare la salute di operatori e cittadini – aggiunge Febbo. Dopo il flop anche della proposta relativa all’utilizzo dell’ex asilo nido di Madonna delle Piane a oggi, 28 luglio, siamo ancora in attesa che Ferrara fornisca delle risposte ai cittadini che intanto stanno già pagando le conseguenze della sua decisione, oltremodo avventata, di dichiarare il pre-dissesto che ha portato, al momento, a un aumento di Tari e Imu e delle tariffe per gli asili nido, con il silenzio assordante delle organizzazioni sindacali. Lui che dice di non prendere lezioni dal sottoscritto potrebbe spiegarci come mai in 5 anni di opposizione non si era accorto delle problematiche economico-finanziarie del Comune di Chieti? Io, con Nicola Cucullo, nel 1997, portai la Città fuori dal dissesto, cosa ben diversa e che i cittadini di Chieti ben sanno e ricordano. Adesso pretende di insegnarci lui come amministrare ma i risultati sono, ahimè, sotto gli occhi di tutti: solo chiacchiere e selfie!!! Per quanto riguarda l’annuncio della consigliera Stella, pronta a presentare una interrogazione in Consiglio regionale, le suggerisco di indirizzarla al suo assessore comunale Cascini e la invito a smetterla con queste inutili e sterili polemiche sulle questioni che riguardano la sanità e che sono gli unici argomenti, a quanto pare, grazie ai quali abbiamo potuto notare la sua attività politica”.
E’ stato decisamente il suo giorno fortunato, perché ha incrociato, in modo del tutto casuale, un medico che gli ha salvato la vita. Intreccia umanità e professionalità la vicenda che ha come protagonista un settantenne che aveva accompagnato la moglie al Cup dell’ospedale di Chieti per prenotare una visita. Mentre erano in attesa del proprio turno si è trovato a passare il cardiochirurgo Massimiliano Foschi, il quale ha colto un’espressione sofferente dell’uomo, al quale si è avvicinato per chiedere se avvertisse qualche disturbo. Pur cercando di minimizzare per paura di doversi trattenere in ospedale, il settantenne, residente nell’Aquilano, ha ammesso di avere un po’ di dolore al petto, e che qualche anno aveva subito un’angioplastica. Tanto è bastato a Foschi per valutare la gravità della situazione e far scattare il codice rosso: in un momento, allertati i colleghi dell’Emodinamica, diretta da Nicola Maddestra, e l’anestesista Luigi Ferrante, l’uomo è stato portato in reparto per una coronarografia urgente, che ha evidenziato un infarto anteriore massivo in atto. Dall’esame, infatti, è emerso un restringimento dello stent impiantato in precedenza, che aveva determinato una gravissima sofferenza del muscolo cardiaco. Il danno, infatti, era a carico dell’arteria coronaria interventricolare anteriore, di fondamentale importanza perché provvede all’irrorazione del ventricolo sinistro. Attraverso una nuova angioplastica è stato quindi nuovamente dilatato lo stent, che ha permesso di ripristinare l’irrorazione e la normale attività cardiaca. L’uomo ora sta bene ed è salvo grazie al provvidenziale incontro con il cardiochirurgo. “Sono passato casualmente per il Cup perché cercavo un distributore di bevande per prendere qualche bottiglia d’acqua – racconta Foschi – : è il caso di dire che la mia sete ha in qualche modo salvato quell’uomo”. Parole di sincero apprezzamento sono arrivate dal responsabile della Cardiochirurgia: “Non è per pura fatalità se questa storia è a lieto fine – mette in evidenza Umberto Benedetto – perché la componente umana è fondamentale: si accorge della sofferenza dell’altro solo chi ha occhi per vedere. Mi rende perciò orgoglioso avere accanto colleghi che oltre alla professionalità sanno mettere in campo la capacità di guardarsi intorno cogliendo gli affanni altrui. Bravo è il medico che sa mettere insieme sensibilità e capacità professionali”.
Oggi San Giovanni Teatino ha un nuovo centenario. Il concittadino Pierino Caramanico, infatti, è nato il 28 luglio del 1921, primo di cinque figli. Una vita di lavoro e sacrificio la sua, segnata dalla perdita precoce dei genitori. Fin da giovanissimo, quindi, Pierino si è preso cura dei due fratelli e delle due sorelle più piccoli e poi, negli anni Cinquanta, ha sposato Mafalda Fidanza, con cui ha condiviso lunghi anni coronati dalla nascita della figlia Leonetta. La sua esistenza semplice, senza nessuna distrazione e con molto lavoro, è stata allietata negli anni dall’arrivo di due nipoti e di una pronipotina che ha pochi mesi. Pierino Caramanico è stato al servizio attivo della comunità anche come amministratore, ricoprendo la carica di Consigliere comunale nei primi anni Cinquanta. Questa mattina il Vicesindaco Giorgio Di Clemente ha portato al nonno di San Giovanni Teatino gli auguri dell’Amministrazione Marinucci, omaggiandolo di una pergamena. “È sempre un’enorme gioia festeggiare un concittadino che taglia il traguardo del secolo – dichiara il Sindaco Luciano Marinucci – perché negli occhi di questo nonno è scritta la storia della nostra città. A Pierino vanno i migliori e più sinceri auguri da parte dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità”. “L’emozione di portare gli auguri a un neocentenario è indescrivibile – aggiunge il Vicesindaco Giorgio Di Clemente – perché le nostre radici affondano nel patrimonio di lavoro, sacrifici e valori di persone come Pierino, che nella loro lunga vita hanno posto le basi per la crescita e lo sviluppo della collettività”.
Il Wwf ringrazia i Carabinieri Forestali del comando provinciale di Chieti guidati dal Tenente colonnello Tiziana Altea che nell’arco di pochi giorni (le nostre segnalazioni più recenti erano datate 7 e 8 luglio scorso) hanno individuato e denunciato i due presunti responsabili dei cattivi odori che hanno appestato l’aria nell’intera vallata rendendola pressoché irrespirabile nei pressi del depuratore di località San Martino di Chieti, gestito dal Consorzio di Bonifica Centro. “La questione – spiega la presidente del Wwf Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco – non è tuttavia ancora risolta. Non è del resto la prima volta che quell’impianto genera problemi”. Nel sito del Consorzio, consultato questa mattina, si vanta la presenza di un laboratorio interno che verifica costantemente il rispetto dei limiti di legge – dicono dal Wwf. Appare quantomeno strano che ai tecnici di questo laboratorio siano sfuggiti i miasmi che hanno appestato l’aria per settimane. Si spiega inoltre che ci sono fasi del processo depurativo non utilizzate. E i carabinieri forestali hanno denunciato due persone proprio perché avrebbero continuato l’attività di depurazione di rifiuti liquidi provenienti da terzi nonostante la specifica sezione dell’impianto chimico-fisico deputata all’abbattimento delle esalazioni e dei vapori prodotti sia da diverso tempo non più funzionante. “Occorre – insiste la presidente del Wwf Chieti-Pescara – che il sindaco e l’assessore all’ambiente, che si sono già dimostrati sensibili alle proteste avanzate dai cittadini attraverso la nostra associazione, intervengano energicamente presso il Consorzio per garantire un perfetto funzionamento dell’impianto e il rispetto della normativa di legge a tutela dell’intera collettività”. Resta poi sempre aperta la questione del fiume Pescara: le guardie Wwf hanno in più occasioni rilevato e segnalato alle autorità competenti la presenza di acque scure e maleodoranti riversate da uno scarico (peraltro rotto da anni e mai riparato) proprio in zona San Martino di Chieti. “Una buona qualità dell’ambiente in cui viviamo, aria acqua o terra che sia, è fondamentale per tutti – conclude Nicoletta Di Francesco – e chiunque gestisca la cosa pubblica ha il dovere di darsi da fare per garantirla”.
“Dopo la raccolta firme sulle varie proposte presentate da Forza Italia per abbassare le tasse e di conseguenza consentire una maggiore crescita economica del Paese, Forza Italia Abruzzo sarà presente domani giovedì 29 luglio dalle ore 17:30 alle ore 20:00 in piazza G.B. Vico a Chieti e venerdì 30 luglio sempre dalle ore 17:30 alle ore 20:00 in Piazza della Repubblica ad Ortona per raccogliere le firme per il Referendum della Riforma della Giustizia”. Lo annuncia Maura Micomonaco, vice Coordinatore provinciale di Forza Italia. Questi i punti: Riforma del Csm, stop allo strapotere delle correnti; Responsabilità diretta dei magistrati, più tutele per i cittadini: chi sbaglia, paga; Equa valutazione dei magistrati, i magistrati non possono essere controllati solo da altri magistrati; Separazione delle carriere dei magistrati, stop alle portegirevoli per ruoli e funzioni; Limiti agli abusi della custodia cautelare, per una giustizia giusta e un equo processo, per tutti; Abolizione del Decreto Severino, più tutele per Sindaci e amministratori.”
Proseguono i disagi presso la sede vaccinale del PalaUda di Chieti, dove ieri sono rimasti fuori e senza dose vaccinale una cinquantina di cittadini con regolare appuntamento. “Se dovesse essere vero quanto ho letto oggi sulla stampa, sarebbe l’ennesima dimostrazione di come la Asl 02 continui ad agire con scarsa attenzione nei confronti dell’utenza e soprattutto con una scarsa capacità programmatica”, – commenta la consigliera regionale del M5S Barbara Stella, che nei mesi scorsi aveva presentato un’interrogazione per il caso delle code interminabili proprio al centro vaccinale del PalaUda. E prosegue, “dall’inizio della campagna vaccinale, tra i tanti hub distribuiti su tutto il territorio regionale, il PalaUda è stato quello in cui i problemi si sono verificati in troppe occasioni. La gestione dovrebbe essere la stessa che in altri luoghi, eppure pare non sia così per l’hub scalino. Non comprendo affatto come per qualcuno questi disguidi possano essere tollerati a fronte di un cambio di organizzazione; al contrario questo genere di contrattempi, ad oltre 5 mesi dall’avvio della campagna vaccinale, non dovrebbero più verificarsi”. Conclude la pentastellata: “Presenterò un’interrogazione per capire che cosa sia realmente successo; i cittadini sono stanchi di questi continui disagi. Invito la Asl02 ad effettuare tutte le verifiche del caso e mi auguro che vicende simili non si ripetano nuovamente nei prossimi giorni”.


Dopo Chiara Biesso e Alessandra Carrisi, la Pallavolo Teatina completa il reparto delle centrali con l’arrivo di Elena Ricci. Classe 1999, ha iniziato la propria carriera tra le fila della squadra della sua città, il Volley Pesaro, peraltro in un ruolo diverso, quello di opposta. Dopo due anni di serie C, ecco la prima esperienza da centrale in B2, nel Team 80 Gabicce, e la successiva conferma nel nuovo ruolo a Montecchio di Vallefoglia, dove ha vissuto una doppia promozione: prima dalla B1 in A2 e poi, pochi mesi fa, nella massima serie nazionale, dopo aver vinto i playoff.
Il Generale di Divisione Gianluigi D’Alfonso, Comandante Regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, oggi si è recato in visita presso il Comando Provinciale di Chieti. Ad accoglierlo, con gli onori di rito, erano presenti il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Chieti, colonnello. Serafino Fiore, i Comandanti dei Reparti dipendenti oltre ad una rappresentanza di militari in servizio e ad una delegazione del personale in congedo appartenente alla Sezione A.N.F.I. di Chieti.

“Il Comune ha chiesto subito all’Arta di controllare la situazione, per capire cosa producesse gli odori”, dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’Ambiente Chiara Zappalorto all’indomani delle due denunce dei Carabinieri Forestale per la gestione del depuratore da cui si sarebbero sviluppati cattivi odori nella zona di San Martino. “A fronte delle denunce di ieri sul depuratore di San Martino siamo lieti che la sinergia fra forze dell’ordine, istituzioni ed enti preposti al controllo produca effetti positivi sulla tutela dell’ambiente. Vogliamo sottolineare che sin dal primo giorno questa Amministrazione ha posto l’ambiente come priorità e sarà sempre attenta alle istanze che arrivano dalla popolazione, soprattutto quando a sollevarle sono i cittadini, direttamente o attraverso associazioni – aggiungono sindaco e assessore. Chi inquina paga e il Comune farà la sua parte perché le responsabilità, quando ci sono, vengano sempre individuate e le azioni in violazione della legge, punite. Il territorio è di tutti, ognuno di noi deve contribuire a conservarlo”.

Una domenica particolare, quella di ieri 25 luglio, per i cittadini di San Giovanni Teatino. Intrisa di ricordi ed emozioni, grazie alla giornata dedicata a 360 gradi al “Palio delle Contrade”, programmata dall’associazione “Una nuova mossa” con Verino Caldarelli sindaco. Il primo appuntamento è stato quello del torneo di “Lancio del Formaggio”, svoltosi dalle ore 9,00 alle 12,00 sulla via che porta al bocciodromo comunale. I 40 partecipanti, tutti molto entusiasti nel cimentarsi in una delle discipline cardine del “Palio delle Contrade”, hanno dovuto riconoscere la vittoria di Remo Dell’Elce, che ha staccato di qualche metro il secondo classificato, un improvvisato quanto imbarazzato Verino Caldarelli, autore di un primo tiro strepitoso. Grande divertimento anche per lo spareggio del terzo posto, tutto in famiglia, tra nonno Adriano Di Nicola e il giovanissimo nipote Mattia Di Cintio, che, alla fine, ha avuto la meglio sul progenitore già campione locale, grazie a un tiro di rara bellezza. I partecipanti, tutti invitati ad esibirsi gratuitamente, hanno poi voluto offrire una donazione all’associazione per ringraziarla di aver fatto rivivere loro un’attività storica della loro terra. Qualche ora più tardi, Caldarelli e i suoi si sono ritrovati in piazza San Rocco, accompagnati dai cittadini, accorsi numerosi per assistere alla proiezione del docu-film sul “Palio delle Contrade”. Prima, però, c’è stata la premiazione dei concorrenti del torneo di “Lancio del Formaggio”, ringraziati per la loro presenza e per la loro donazione spontanea, devoluta poi alla “San Giovanni Onlus”, che da oltre 15 anni opera in favore delle famiglie bisognose di assistenza in campo alimentare e del vestiario. La busta contente il ricavato è stata consegnata, dinnanzi al pubblico della serata, nelle mani della storica presidentessa della “Onlus”, la professoressa Luisa Di Nicola. A fine serata, il commento a caldo di Caldarelli. “È stata una giornata fantastica, vissuta con grande gioia, entusiasmo e partecipazione da centinaia di nostri concittadini. Il calore ricevuto ha davvero superato tutte le nostre aspettative. I sangiovannesi ci hanno dato dimostrazione di quella che noi crediamo sia la chiave di volta per la nostra città: la voglia di tornare a socializzare, di stare insieme, di riappropriarsi di luoghi e tradizioni che consentano a tutti di riscoprire il gusto di vivere il paese con il sorriso sul viso”! Qualcuno tra il pubblico poi, ha azzardato una domanda al candidato sindaco di San Giovanni Teatino, chiedendo quali saranno i prossimi appuntamenti. “È emblematico in una domenica di luglio così calda – la risposta di Caldarelli – come tante persone si siano ritrovate a Piazza San Rocco per i nostri eventi. Mi fa pensare a un sentimento comune di mancanza di attività e programmazione in un luogo fondamentale, qual è la piazza principale, negli ultimi anni diventata, di notte, sempre più buia e ritrovo di microcriminalità, inciviltà e incuria. Ecco, una nostra “mossa” per San Giovanni sarà quella di tornare a riempire questi ambienti, aumentando così il senso di responsabilità di tutti, la vigilanza partecipata ed allontanando situazione improprie dai luoghi pubblici patrimonio del nostro paese. Perciò ci impegneremo sin da subito per organizzare altri eventi, giochi e attività di diverso interesse, per tornare a “vivere” in pienezza la nostra San Giovanni Teatino”.
I Militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale e della Stazione Carabinieri Forestale di Chieti, in seguito alle i ripetute segnalazioni giunta da cittadini e dal Wwf di Chieti che lamentavano il perdurare di emissioni olfattive moleste divenute via via non più tollerabili, hanno effettuato, congiuntamente ai tecnici dell’Arta, ulteriori accertamenti nell’impianto di depurazione “S. Martino” in gestione al Consorzio di Bonifica Centro ed hanno denunciato a piede libero due persone per aver continuato ad esercitare attività di depurazione di rifiuti liquidi provenienti da terzi, nonostante la specifica sezione dell’impianto chimico-fisico, deputata proprio all’abbattimento delle esalazioni e dei vapori prodotti, non fosse più funzionante da diverso tempo. Agli indagati, sono stati contestati i reati previsti dall’art.674 del Codice Penale ovvero getto di sostanze pericolose nell’aria, atte a molestare le persone e la violazione dell’articolo 29 quattuordecies comma 3 lett. B) Decreto legislativo 152/06 ovvero inosservanza delle prescrizioni dell’autorizzazione integrata ambientale (A.I.A)” che prevedono, rispettivamente, l’arresto fino ad 1 mese o l’ammenda fino ad 206 euro ed un’ammenda da 5.000 a 26.000 euro. “Rispondere con tempestività e solerzia a rilevanti emergenze sollevate dal territorio e dalla comunità, specialmente se reiterate nel tempo e potenzialmente nocive per la salute pubblica oltre che per l’ambiente, rimane una delle priorità d’intervento per i Carabinieri forestali – si legge in una nota – . In particolare in questo specifico settore, ove anche condotte colpose od omissive possono rappresentare una seria minaccia per l’ambiente e per la pubblica incolumità”.
Prosegue il tour dei quartieri del candidato sindaco a San Giovanni Teatino. Secondo appuntamento mercoledì 28 luglio alle ore 21,00. Verino Caldarelli punta al bis. In seguito alla magica accoglienza ricevuta nel primo meeting di mercoledì scorso in Via Ciancetta, il candidato primo cittadino a San Giovanni Teatino darà ascolto alle proposte e alle segnalazioni dei residenti in una nuova location: il Parco Mascagni. Un punto d’incontro suggestivo, dove mercoledì 28 luglio alle 21,00, Caldarelli e l’associazione che lo appoggia, “Una nuova mossa”, avranno la possibilità di offrire al consesso tutte le delucidazioni attinenti al programma elettorale. L’incontro, così come quelli a venire, rappresenterà un’opportunità per scambiarsi idee, suggerire iniziative, ma anche per trascorrere insieme momenti ricreativi. Con l’intento di realizzare, step by step, il disegno, elaborato dall’associazione e poi “colorato” dalla cittadinanza, di una San Giovanni Teatino ridestata. A fine serata Caldarelli tornerà in sella alla sua Justin, il palco-mobile che lo accompagna in ogni sua fermata, per appagare i desideri di un altro quartiere. Quale sarà la prossima tappa? Per maggiori informazioni si possono contattare gli organizzatori tramite la pagina Facebook di Verino Caldarelli, al link https://www.facebook.com/VerinoCaldarelliSindaco



La Pallavolo Teatina riempie una casella che era ancora vuota, in uno dei ruoli più importanti: è Romina Courroux la palleggiatrice neroverde per la stagione 2021/22. Nata a Cordoba, in Argentina, ma residente a Torino, ha vissuto proprio tra le fila del CUS Torino la parte iniziale della trafila del settore giovanile, dall’Under 12 all’Under 14, per poi spostarsi alla In Volley Chieri, dove ha militato nelle stagioni successive tra squadre giovanili e serie C. Nel 2013/2014 è stata anche convocata per un torneo in Nazionale juniores. Nel 2014/2015 il salto in B1 (e Under 18) con lo Junior Casale Volley Doc, mentre nel 2015/2016 ha giocato in B1 e Under 18 nell’Igor Volley Novara. Nel 2016/2017 è tornata al CUS Torino in B1, vincendo la categoria e conquistando sul campo la serie A2, in cui ha giocato nella successiva stagione 2017/2018. Nel 2018/2019 è tornata in B1, tra Ezzelina Volley e Garlasco, mentre l’anno successivo si è concessa la prima avventura al Sud, vincendo la B2 con la Link Campus University di Castellammare di Stabia e giocando con la stessa casacca il campionato di B1 lo scorso anno.


Era con alcuni amici per un’escursione nel bosco di Fara San Martino, quando ad un tratto oggi pomeriggio una donna di 50 anni è scivolata ed è rimasta ferita. Subito i suoi amici hanno allertato il 118, che ha attivato il protocollo per il soccorso in montagna, coinvolgendo il Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese. I soccorritori sono intervenuti per prestare aiuto e recuperare la donna ferita. Tuttavia l’elicottero del 118 non è riuscito ad intervenire, a causa delle forti raffiche di vento, così sono intervenute le squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico, che hanno recuperato la donna poi trasportata con l’ambulanza in ospedale. La donna non verte in gravi condizioni.
Nell’ambito delle iniziative dell’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Diocesi #OraVieneIlBello, che ha l’obiettivo di creare esperienze generative di turismo e ospitalità religiosi, di pellegrinaggi e cammini di fede, giovedi 29 luglio 2021 si svolgerà un percorso artistico spirituale attraverso le chiese del centro storico di Chieti. Con partenza alle ore 20.30 davanti all’ingresso della Cripta di San Giustino si visiteranno la Cattedrale di San Giustino, la chiesa dell’Annunziata (Crocelle), la chiesa di Sant’Agostino e la chiesa di Sant’Agata. Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione al seguente indirizzo e-mail: v.mascioli@alice.it entro lunedì 26 luglio. Saranno ammessi i primi 30 iscritti, in seguito all’iscrizione attendere una risposta di conferma.
Questa mattina, in occasione della ricorrenza del 150° anniversario della concessione della 3^ M.A.V.M. (Medaglia al valore militare) al Brigadiere Chiaffredo Bergia, sono state deposte due corone di alloro nelle località maggiormente legate alla sua memoria: a Chieti, all’interno del Comando Provinciale Carabinieri, dove è ubicata una lapide commemorativa a lui dedicata e ad iAtessa presso la sede della Sezione A.N.C. (Associazione Nazionale Carabinieri) a lui intitolata. Chiaffredo Bergia, nato a Paesana (CN) il 1° gennaio 1840, è stato un Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri pluridecorato che contribuì a combattere il brigantaggio nella provincia dell’Aquila. Arruolatosi nell’Arma dei Reali Carabinieri nel dicembre del 1860, durante il suo servizio in Abruzzo nelle stazioni di Scanno, Campotosto, San Buono, fu un importante protagonista della lotta al brigantaggio tanto da essere chiamato “l’eroe degli Abruzzi”. Per le sue attività fu pluridecorato e fu promosso varie volte sino a raggiungere il grado di Capitano. Al nome di Chiaffredo Bergia furono intitolate numerose caserme dell’Arma dei Carabinieri tra cui quelle di Chieti, Bari, Torino. Morì per una polmonite il 2 febbraio 1892 a soli 52 anni.
Un’ubicazione strategica, funzionale, vantaggiosa quella occupata dal comune di Francavilla al Mare, che oggi più che mai offre a cittadini e visitatori, non soltanto un paesaggio piacevole e alla portata di tutte le famiglie, ma anche un contesto ricco di servizi nel rispetto dell’ambiente; ed ecco che come ammette il candidato sindaco di centrodestra alle prossime elezioni amministrative, Roberto Angelucci, “la mia visione da sempre per Francavilla è stata quella di ‘Francavilla porta dei Parchi’ per la sua posizione centrale in Abruzzo, per la sua apertura verso l’Adriatico e per la possibilità di arrivi e partenze da e verso Maiella, Gran Sasso e Parco della Costa Teatina”. Una realtà che ben dialoga con i territori vicini quella di Francavilla e proprio sulla scia di questa visione espressa da Angelucci il comune teatino riesce a promuovere quella che è la sua vocazione da sempre in termini di accoglienza, un concetto storico, che parte da lontano sin dal Medioevo, periodo in cui i mercanti giungevano in questo territorio da lontano senza pagare dazio. “Oggi come oggi – prosegue Angelucci – questo aspetto si ripropone maggiormente soprattutto dopo aver lottato per il conseguimento e la realizzazione lungo la costa, del gran tour dell’Adriatico che garantirebbe in futuro, a Francavilla e non solo, l’arrivo di migliaia e migliaia di persone. Se c’è oggi una via verde è perché negli ultimi 20 anni, da quando è stata dismessa la vecchia ferrovia, abbiamo lavorato per fare in modo che si realizzasse il Parco da un lato, ma anche che ci fosse la possibilità di acquistare con pochi soldi tutto il tracciato della pista ciclabile grazie al lavoro di tutti i sindaci della costa e della provincia di Chieti con la Regione”. Un lavoro, quello di condivisione, che sta dando i suoi frutti con l’apertura di gran parte della via verde e dunque è proprio da questo aspetto che si inizia a parlare di ‘porta dei Parchi’, grazie ad un’analisi che vede quadruplicare i posti letto nel corso del tempo attraverso strutture ricettive importanti ed altre forme di ricezione quali agriturismi, b&b, appartamenti. “Tutto – prosegue Angelucci – dovrà ruotare intorno a questo tipo di turismo ambientale: per raggiungere i parchi verranno utilizzate anche quelle strade che costeggiano i fiumi, per Francavilla sono l’Alento ed il Foro, e tutti quei percorsi interni che attraversano le nostre colline e le nostre campagne fino ad arrivare ai luoghi di accoglienza anche sparsi sul territorio. Questo porterà a due cose importanti: avere più presenze da maggio ad ottobre e dunque vantaggi economici per i nostri operatori oltre alla possibilità per commercianti e non solo di far consumare i prodotti sul territorio; ciò comporta riduzione di prezzi per chi acquista e maggiori incassi per chi vende”. Da sempre Francavilla ospita i turisti, ai quali bisogna garantire servizi adeguati ed aggiornati ed infatti “qui – commenta l’aspirante Primo Cittadino – l’abbinamento turistico è nato con quello culturale completo: si tratta di un sodalizio già esistente che va solo valorizzato, ad esempio il Mu.Mi insieme al Convento Michetti dovrà essere il centro culturale della nostra Città, il punto di partenza per mostre, presentazioni ed ogni forma di produzione culturale; è importante valorizzare anche le menti ed il genio dei tanti artisti del territorio che ora sono lasciati soli, anche di quanti propongono la cultura e di coloro che vivono di arte”. Non più costruzioni, poi, ma solo recupero di tutto ciò che può servire alla comunità, come per esempio nel settore turistico: “oggi con il Covid, si è capito che le 8500 doppie case vacanze che le persone utilizzavano solitamente per due settimane l’anno, sono diventate una risorsa per questo settore. A partire dallo scorso anno infatti sono entrate nel mercato ufficiale dell’accoglienza turistica, perché i proprietari hanno capito che in questo modo è possibile alleggerire le famiglie dai costi di gestione creando, allo stesso tempo, economia e movimento”. “E’ importante – conclude Angelucci – che Francavilla continui ad avere questo ruolo centrale che da sempre la caratterizza, per garantire lavoro ed economia che insieme,automaticamente portano rinnovamento ed abbellimento di una Città. Francavilla è una realtà viva, attraente che mantiene dei propri valori ed una autonomia economica, culturale e sociale”.
“In merito alle polemiche sollevate dal gruppo di Fratelli d’Italia sull’utilizzo della palestra di Colle dell’Ara quale hub vaccinale, dopo il Pala Colle dell’UdA, vanno ricordate poche semplici cose, che peraltro il gruppo, ospitando ex amministratori che hanno governato nella prima fase pandemica, dovrebbe aver ben chiaro”, dicono il sindaco Diego Ferrara e il suo esecutivo. “Quando ci si trova in una fase di ripresa del virus, esattamente come quella che stiamo vivendo in questo momento non solo a Chieti, ma in Italia e nel mondo, che mette di nuovo a rischio la vita e il futuro della comunità, la tutela sanitaria ha la priorità su tutto – riprendono Ferrara e la Giunta – Per questo, non all’ultimo momento, ma sin dal primo, mesi fa, e vista la positiva risposta data come sede di screening a febbraio, lo abbiamo proposto alla Asl come sede vaccinale e siamo lieti che questa richiesta sia stata ora accolta. Il Pala Colle dell’Ara ha poi una situazione in itinere, perché l’affidamento trovato è al capolinea e stiamo lavorando alla nuova gara che si terrà entro agosto, per individuare il nuovo soggetto gestore e dunque le attività che vi si svolgeranno in futuro. Attività su cui noi puntiamo fortemente anche per quanto riguarda la programmazione sportiva in città, come dimostrano tutti i passi fatti finora in tal senso, basti pensare ai Campionati europei di pallamano under 19 che hanno visto l’Italia vincere a Chieti solo pochi giorni fa nel Pala Santa Filomena e agli altri eventi internazionali che arriveranno a breve nelle altre strutture che abbiamo reso più fruibili, altro che mancanza di visione! Ci stupisce, però, che chi ha governato fino a qualche mese fa, pensi a buttare in caciara un tema così importante per la città e per l’Ente che è responsabile della sanità sul territorio cittadino, solo per fare propaganda politica su questioni che in questo momento dovrebbero stare fuori dai cori e che, purtroppo, finora non abbiamo visto arrivare sul tavolo comunale interforze istituito anche per ascoltare la voce della minoranza. Mettere a disposizione uno spazio, al momento libero, per far continuare e per intensificare la campagna vaccinale, non significa togliere qualcosa alla città, ma accelerare i tempi di un’immunizzazione che consentirà la ripresa a regime anche di attività come lo sport che, peraltro, con un nuovo picco di contagi sarebbero le prime ad essere limitate, com’è già accaduto. Lo facciamo con la consapevolezza che non stiamo lavorando per mettere nella palestra una mostra del caciocavallo e di tutte le sue declinazioni, con tanto di rispetto per questo onorevole formaggio e che nei mesi a venire condivideremo con le autorità sanitarie regionali e la Asl le decisioni in merito all’approdo della campagna in modo capillare e più diffuso sul territorio in altri luoghi della medicina locale, farmacie non escluse, come ha annunciato il Governo”.
Alla luce delle dichiarazioni del Sindaco rilasciate a mezzo stampa sulla decisione di trasferire il polo vaccinale dal Pala UdA al Pala Colle dell’Ara siamo costretti di nuovo a constatare la inadeguatezza, l’inesperienza e la mancanza di conoscenza della macchina amministrativa e della sua programmazione da parte di questa amministrazione”. Lo dicono in una nota consiglieri comunali di Fratelli di Italia, Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia. “Nei mesi scorsi, il gruppo consiliare di Fratelli di Italia, aveva mostrato tutte le perplessità sulla scelta del Pala UdA evidenziandone tutte le criticità e aveva consigliato di volgere l’attenzione verso la sede della Camera di Commercio presso il foro boario, edificio facilmente raggiungibile, dotato di ampi spazi, di parcheggio e in prossimità del Policlinico di Colle dell’Ara – aggiungono. Evidentemente la totale mancanza di visione di città e delle sue componenti sociali hanno portato all’ennesima scelta errata, figlia della decisione dell’ultimo momento. Dimenticano probabilmente, Sindaco assessori e consiglieri di maggioranza, che uno dei problemi da risolvere è il ritorno alla quotidianità e privano la città di un luogo di aggregazione e allenamento sportivo. Rimangono così inascoltati i gridi di protesta e di aiuto delle tante società sportive che hanno più volte palesato il bisogno di riniziare le attività in luoghi sicuri e di poterle programmare. Rimane inascoltato il bisogno dei genitori di poter garantire ai figli lo svolgimento di attività fisica. Riteniamo grave questa mancanza di sensibilità che, unita alla totale incapacità amministrativa, fa sì che uno dei pochi luoghi deputati allo sport venga sottratto alla sua funzione. Evidentemente questa scelta va nella direzione di coprire la volontà di non rimettere a bando la struttura e della incapacità di far fronte alle richieste delle associazioni e delle società sportive, le quali nell’incertezza di vedersi diffidate anche le palestre sportive, sono costrette a rivolgersi a Comuni limitrofi o a strutture private. Problematiche queste – concludono i tre esponenti politici- che ci avevano fatto richiedere l’istituzione di un tavolo tecnico politico per affrontare emergenza covid, proposta accolta ma fin’ora lasciata sulla carta con i desolanti risultati sotto gli occhi di tutti”
Inaspettata (per chi aveva perso ogni speranza) e comunque auspicata da quanti l’hanno lungamente attesa, è finalmente arrivata la notizia dell’intesa siglata tra Comune di Chieti, Deputazione del Teatro Marrucino e Direzione regionale dei musei d’Abruzzo, in merito alla gestione del Parco archeologico della Civitella.

Le società che hanno inoltrato la domanda di iscrizione al campionato di serie D 2021-2022 sono 169. Lo comunica la LND. Due le rinunce, riguardano il Belluno e l’Union San Giorgio Sedico (centro del Bellunese). La Covisod (Commissione di vigilanza sulle società del settore Dilettanti) esprimerà il proprio parere entro lunedì prossimo, per eventuali ricorsi in caso di bocciatura le società avranno tempo fino a mercoledì 28 (ore 14), quindi l’ultima parola toccherà al Consiglio Direttivo del Dipartimento.

La Giunta comunale ha approvato il Progetto Pedagogico riferito ai Servizi educativi prima infanzia per l’anno 2021/2022. Intanto sono in dirittura di arrivo i lavori di completamento dell’asilo nido di via Nicola Buracchio a Madonna del Freddo, pronti anche gli arredi della struttura che potrebbe ospitare bambini già dal prossimo autunno, una volta espletata la procedura di affido in concessione a terzi, attraverso il MEPA. “L’adozione del Progetto educativo è un atto importante per la gestione degli asili nido comunali – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Pubblica Istruzione e asili nido Teresa Giammarino – perché definisce gli standard di un servizio di competenza del Comune, a cui auspichiamo facciano riferimento anche i nidi privati presenti sul nostro territorio. Siamo arrivati alla stesura di questo documento redatto dalla referente del nido comunale Luana Di Cintio, confrontandoci anche con altre realtà regionali per calare il progetto educativo in un contesto moderno, rispondente alle esigenze dei bambini e delle famiglie anche a seguito dei cambiamenti arrecati alle nostre vite dalla pandemia. I tratti distintivi che abbiamo messo nero su bianco e adottato puntano a un servizio di qualità, inclusivo, che tenga conto anche di speciali condizioni in cui si trovano i bambini, sia dal punto di vista sociale che sanitario, della disabilità, dell’appartenenza etnica. Tutto il programma si basa sulla centralità del bimbo e della famiglia e sulla relazione con la realtà territoriale, che sarà scoperta progressivamente dagli ospiti delle strutture, attraverso laboratori, esperienze, iniziative ed eventi. Di pari passo procederà la creazione di un rapporto solido e aperto con le famiglie, perché siano anch’esse interpreti della crescita scolastica dei propri figli. Si tratta di un Piano che guarda al futuro e punta a fare rete con tutti i soggetti influenti nello sviluppo evolutivo dei bambini. Attraverso questo vero e proprio manifesto del servizio, i nostri nidi guadagneranno qualità ulteriore e potranno fare passi avanti anche per l’accreditamento regionale, situazione a cui stiamo alacremente lavorando. A breve potremo affiancare un altro nido all’unico oggi operativo da parte comunale, sono infatti in dirittura di arrivo i lavori del nido di Madonna del Freddo, tempo due settimane, ci riferiscono dall’assessorato ai Lavori pubblici e i locali che potranno ospitare 35 bambini, saranno ultimati, completi anche degli arredi. Gli uffici stanno in questi giorni approntando la procedura per la concessione in affidamento, strumento che attraverso il MEPA, consentirà di individuare il gestore terzo, che dovrà agire applicando tutti i parametri stabiliti dall’Ente per il servizio, in termini di ISEE, costi e scorrimento della graduatoria esistente delle domande di iscrizione che ci consentirà, una volta affidata la struttura, di ospitarvi subito nuovi piccoli utenti, abbattendo le liste di attesa che da anni sono presenti in città, dopo la drastica riduzione dei nidi avvenuta nel 2018”.

È già operativa la nuova App per agevolare il pagamento dei parcheggi in città, oltre Easy park e Mycicero anche a Chieti arriva Payphone. “Abbiamo voluto rendere ancora più agevole il servizio della sosta a pagamento, adottando un sistema capace di rispondere alle domande di praticità in arrivo dall’utenza e coniugando al servizio la sostenibilità ambientale – dice l’assessore alla Mobilità Stefano Rispoli – Teate Servizi lo ha reso operativo già da qualche giorno, dopo aver analizzato il funzionamento dell’app. Un sistema che abbiamo adottato perché rende più facile, sicuro ed economico il pagamento della sosta ai cittadini, ma anche per alcune peculiarità, come la funzione che “Trova il parcheggio più vicino” e consente di raggiungere aree in cui sostare risparmiando tempo e tutelando l’ambiente, tagliando così quel 30% dell’inquinamento da auto che anche a Chieti, come nelle altre città deriva dalla ricerca di spazi liberi per la sosta. Duplici i vantaggi, in primis per gli utenti che possono scaricare gratuitamente l’app sul proprio smartphone e pagano solo i minuti effettivi con la funzione Start/Stop; hanno un promemoria automatico nella modalità preselezione con possibilità di prolungare la sosta da remoto; possono evitare code ai parcometri con un click. Agevole anche la gestione, perché questa applicazione consente la riduzione dei costi di gestione e amministrativi, nonché il monitoraggio in tempo reale delle aree di sosta, si integra con il sistema di verifica in uso e non richiede alcun costo di attivazione, dando l’opportunità di una partnership con un fornitore leader mondiale per numero di utenti, transazioni di pagamento e fatturato che assicura una migliore gestione anche del servizio”.
Sarà possibile fare richiesta fino al 30 settembre 2021 per ottenere la concessione di buoni viaggio per il servizio taxi o noleggio con conducente. Si tratta di una misura prevista dal Decreto rilancio del 19 maggio 2020 per l’emergenza covid, con cui sono stati istituiti i cosiddetti “Buoni viaggio”. La prestazione verrà erogata tramite il servizio taxi, come noleggio con conducente a persone con mobilità ridotta e patologie accertate. “Abbiamo disposto una proroga di altri due mesi per consentire a più soggetti di aderire – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alle Politiche sociali Mara Maretti – L’entità del buono viaggio concesso dal Decreto è pari al 50 per cento della spesa sostenuta e comunque, in misura non superiore a 20euro a viaggio, può essere utilizzata per gli spostamenti effettuati in taxi o a noleggio con conducente, cosa che consente anche di sostenere questo comparto colpito dalla crisi perché ha dovuto fermarsi a lungo per via delle quarantene e delle restrizioni dei movimenti. Peraltro, il trasporto in taxi o noleggio con conducente rappresenta un servizio complementare a quello dei mezzi pubblici e una valida alternativa per la mobilità dei cittadini che vivono particolari problemi per gli spostamenti che vogliamo rilanciare anche in nome dell’esigenza di sicurezza negli spostamenti per i beneficiari. Per ottenere i buoni bisognerà rispondere all’avviso pubblico predisposto dal Comune entro il 30 settembre”.BENEFICIARI sono le persone/nuclei familiari residenti nel Comune di Chieti rientranti in una delle seguenti categorie: