C’era una volta, anzi c’è ancora, Achille a cavallo. Da oggi a simboleggiare Chieti arriva anche la Venere Teatina che affiancherà lo stemma del Comune negli atti e nella comunicazione istituzionale. Si tratta di un’immagine ispirata dal ritrovamento della testina di Venere riemersa dagli scavi archeologici della riqualificazione di piazza San Giustino. Alla conferenza stampa di presentazione al museo Barbella erano presenti il sindaco Diego Ferrara, il vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo De Cesare, Michele Russo e Mirangela Di Giosia, titolare e account della Mirus, società di comunicazione che ha realizzato il logo per conto dell’Amministrazione. “Abbiamo voluto contrassegnare con un’immagine evocativo il cammino che caratterizzerà il nostro mandato – dicono il sindaco Diego Ferrara e il vicesindaco Paolo De Cesare.  Il logo non sostituirà lo stemma del Comune, ma lo affiancherà per questi cinque anni. Vogliamo ringraziare la Mirus perché ha prodotto un lavoro davvero intenso, svolto con grande attenzione e professionalità, caratteri che appartengono a un’azienda consolidata e di grande esperienza. Il risultato è d’eccezione sia per il processo creativo che sta dietro il logo che abbiamo scelto, sia per la qualità del trattamento che hanno riservato alla nostra città, in grande economia rispetto al valore della creazione, sia dal punto di vista creativo e grafico. Fra le proposte abbiamo scelto la testina di Venere che abbiamo rinominato Venere Teatina, come simbolo caratterizzante del mandato amministrativo, ma anche per il carisma di questo straordinario reperto affiorato mesi fa dagli scavi di San Giustino e che dunaue appartiene alla nostra consiliatura. È una testimonianza che arriva dal passato, ma che guarda al futuro, forte della sua bellezza chiara e intramontabile, come Chieti, che è, come recita il pay off, Bella da sempre. Abbiamo scelto anche una versione pop, colorata, da destinare a speciali obiettivi in ambito culturale e turistico, che coniugheremo con i progetti e le azioni per la città”. “Vogliamo ringraziare il sindaco e la giunta per la fiducia che hanno riposto nel nostro lavoro – ha detto Michele Russo. Siamo una realtà che opera da circa 30 anni nel territorio e oggi teniamo tantissimo al fatto che il Comune di Chieti possa aggiungersi, grazie a questo lavoro, al novero degli Enti pubblici che abbiamo affiancato per gli aspetti di immagine e di comunicazione. Per tale premura abbiamo approfondito ricerca e analisi al fine di cercare di interpretare al meglio l’identità della città, non solo dal punto di vista del design grafico, ma toccando anche il mood del territorio. Abbiamo attinto sia alla storia delle gens italiche che hanno in Chieti importanti reperti, a queste abbiamo affiancato approfondimenti sulle presenze relative all’antica Roma, nonché sugli elementi architettonici presenti in città, per portarci in un’epocapiù contemporanea. Uno studio documentato dalle ipotesi presentate, che è arrivato alla Venere che ci ha attratto per la sua appartenenza, al contempo, al passato e alla contemporaneità, oltre che per risonanza mediatica che ha avuto il suo rinvenimento: porta bellezza in sé, ma è anche testimone di una bellezza nascosta della città, tutta da scoprire e questo messaggio è stato tradotto nel logo. Tratteggiando il suo profilo siamo arrivati a un’interpretazione moderna, contemporanea e anche istituzionale dell’identità cittadina, mutuando anche il porpora che è uno dei colori di Chieti. Abbiamo proposto vari pay off per accompagnare l’immagine, ci ha colpito la scelta del sindaco che in modo molto determinato ha voluto la Venere color porpora e la scritta “Chieti, Bella da sempre”, una frase più inclusiva, che guarda al futuro, ma rispetta anche tutti quanti appartengono al passato della città”.

 

Lascia un commento

Devi essere loggato in per commentare la notizia