Anna Cibotti Verna è nata a Philadelphia, il 15 aprile del 1931, da William A. Cibotti e Pauline Fusco. Il padre, prestigioso magistrato e rappresentante politico di Philadelphia, nacque a Philadelphia, il 5 novembre del 1911, da Angelo (1879-1952) e Anna Di Menno (1884-1974) di Poggiofiorito (Villarielli) in provincia di Chieti. Angela e Anna si sposarono il 1 ottobre del 1903. L’anno successivo emigrarono, era il 1904, e giunsero ad “Ellis Island” sul piroscafo “Umbria”. Andarono a vivere a Philadelphia dove nacquero i loro due figli: Anna (fu stenografa per il “District Attorney Dilworth”) e Angelo il padre di Anna Cibotti Verna. Quest’ultimo sposò, il 31 dicembre del 1929, l’italo-americana Pauline Fusco. William A. Cibotti fu avvocato e magistrato fino al 1952. Successivamente divenne importante esponente e rappresentante della città di Philadelphia. William A. Cibotti morì nel 1975. Alla sua morte venne eletta sua figlia: Anna Cibotti Verna che diverrà anni dopo, nel 1999, la prima donna ad ottenere, in 300 anni di storia di Philadelphia, la presidenza del Consiglio (ricoperto per 12 anni e rappresenta il mandato più lungo per un presidente del consiglio). Ha avuto un ruolo all’interno dell’amministrazione di Philadelphia ininterrottamente dal 1975 al 2012). Nota e stimata esponente del Partito Democratico. Era una americana eccezionalmente orgogliosa delle sue origini italiane. Quando, nel 2012, decise di ritirarsi dall’attività politica il Sindaco di Philadelphia Michael Anthony Nutter disse di lei: “Il presidente Verna è onesta, diretta e non fa giochetti”. Come presidente del comitato finanziario, dal 1991 al 1998, è stata determinante nel contribuire a creare e attuare il piano finanziario per ripristinare la stabilità fiscale di una città sull’orlo della bancarotta. Oltre ai suoi doveri di consigliere è stata un membro attivo dell’Ordine dei Figli d’Italia in America e un membro di spicco della comunità italo-americana di Philadelphia. E’ stata membro dei consigli di amministrazione del “Franklin Institute”, del “Philadelphia Art Museum”, della “Philadelphia Orchestra”, della “Philadelphia Historical Commission” e del “Board of City Trust”. Ha fatto parte del consiglio di amministrazione di numerosi altri consigli e associazioni caritatevoli e civiche. È stata nominata cavaliere dalla Repubblica Italiana e insignita del titolo di “Commendatore” per i suoi contributi come membro di spicco delle comunità sociali, culturali e civili di Philadelphia. Ha ricevuto un dottorato onorario in legge dal “Chestnut Hill College” e un dottorato onorario in lettere umane dal “Community College” di Philadelphia. Nel 2017 in suo onore e alla sua presenza gli è stata intitolato l’isolato dove lei ha vissuto per molti anni. Ha sposato Severino D. Jr. Verna (morto il 13 giugno del 2009).




Mons. Bruno Forte, Arcivescovo della diocesi Chieti-Vasto, ha reso note le modalità di svolgimento delle celebrazioni della Settimana Santa:




Il Comune di Chieti è il terzo in Italia con la peggiore performance per quanto riguarda i tempi di pagamento alle imprese: 96, in media, i giorni necessari, a fronte di un limite di legge pari a 30 giorni. Prima di Chieti ci sono solo Salerno (99) e Alessandria (100). Il dato, relativo ai primi tre trimestri del 2020, è di gran lunga superiore alla media dei 109 Comuni capoluogo, che è pari a 32, e anche alla media dei comuni abruzzesi (49 giorni). E’ quanto emerge da un approfondimento del Centro studi di Confartigianato Chieti L’Aquila.
“Cambiare e modificare i parametri previsti all’interno del Decreto Ristori approvato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri che assegnano i ristori agli imprenditori e attività che operano in montagna”. A chiederlo è il capogruppo regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea come “In questi giorni stiamo approfondendo con alcuni tecnici i sostegni previsti per il turismo neve e se il parametro fosse davvero solo quello dei posti letto la situazione sarebbe davvero penalizzante per l’Abruzzo. Si tratterebbe, infatti, di una vera ingiustizia a vantaggio soprattutto di quelle Regioni e Provincie autonome che godono già di benefici enormi rispetto a noi”.
“Si è svolta oggi la riunione della Conferenza dei capigruppo in Consiglio Comunale in cui è stata accolta la proposta avanzata da Fratelli d’Italia di istituire un tavolo tecnico politico per la gestione dell’emergenza COVID-19. La nostra proposta nata dalla consapevolezza del momento storico che stiamo vivendo e dall’entità della portata di tale pandemia, vuole essere un atto concreto che dia certezze alle tante richieste di chiarimenti, proposte e risposte che i singoli cittadini, le associazioni, e le attività economiche giornalmente ci rivolgono. Ci riteniamo molto soddisfatti della risposta del Sindaco che ha accolto la nostra richiesta riconoscendone la bontà di intenti e la volontà a collaborare per l’interesse della città, proponendo un tavolo agile, trasversale che sia in grado di far fronte agli scenari che giorno per giorno si andranno a delineare. Apprezziamo l’impegno preso nel costituire un organismo che oltre al Sindaco e all’assessore alla Sanità sarà composto da quattro rappresentanti del consiglio comunale, due consiglieri di maggioranza e due di minoranza. Entro venerdì ci impegneremo a comunicare i nominativi in maniera che tale task force possa riunirsi e rendersi operativa già prima di Pasqua.”

“Avete uno splendido teatro, difendetelo, non lasciate che lo rovinino. Non lasciatelo inquinare e soprattutto fate che non vi entri la politica”: venne a dirci queste parole, che valsero un bel riconoscimento per il Marrucino, ma anche un severo ammonimento per il futuro, Peppino De Filippo apparendo sul palco dopo un suo applauditissimo spettacolo. Parole che ricordo e ripropongo a coloro che hanno la responsabilità, alla Regione e al Comune di Chieti, di indicare i nomi di coloro che saranno chiamati a gestire il nostro teatro. Sia una scelta dettata dalle riconosciute competenze dei candidati, pesando sulla bilancia comportamenti avuti e capacità riconosciute nel particolare settore della nostra cultura, non determinata dalla appartenenza ad una bottega politica o, peggio, ai rapporti con i big, o presunti tali, del momento. Sappiano tutti gli attori di questa commedia in corso che per loro sarà davvero una cartina tornasole per valutarli e pesarli proprio in ragione del ruolo che occupano e per capire se lo stanno onorando o disonorando con il loro comportamento . Se si piegheranno a scelte frutte di squallide lottizzazioni sappiano che, come scrisse Enzo Biagi, “lottizzare è peggio di rubare”, perché dal ladro c’è chi ti difende, ma di fronte all’incapace o al disonesto messo a gestire situazioni che sono di primario interesse per l’intera collettività sei senza alcuna possibilità di scamparla. Per il Marrucino non diventino colpevoli di inquinamenti che i cittadini certamente non capirebbero e non gradirebbero. il Marrucino è davvero un patrimonio di tutta la nostra cultura, che non può essere disponibile per spartizioni di vesti che metterebbe ancora una volta in mostra il peggio che la politica può offrire. Ricordassero e meditassero, prima di decidere, sul messaggio del grande attore napoletano, nel loro stesso interesse e in difesa della loro credibilità che in questa vicenda è diventata decisamente sotto attacco.


Negli ultimi anni, nell’opinione pubblica regionale è stata messa in discussione la rilevanza storica del mito fondante la città di Chieti, fondata secondo tradizione dall’eroe omerico Achille o dai suoi uomini, i Mirmidoni, in onore della Ninfa Teti, madre del Pelide. Ovviamente, appare scontato che la fondazione da parte di Achille sia solo un mito e che come tale, benché abbia un fondo di verità, appartiene solo alla mitologia, alla leggenda. È cosa nota che, le tradizioni sovranazionali, nazionali e locali sono state costruite virtualmente dagli intellettuali nel corso dei secoli, non a caso, ma con una certa logica, andando a selezionare quello che ritenevano più suggestivo per creare un sentimento comune di unità e un orgoglio di appartenenza nel Popolo. In Italia, ad esempio, a fianco all’identità nazionale che affonda le sue radici nella Romanitas, esistono migliaia di identità cittadine locali che sono giunte fino a noi dall’Età del Ferro, dall’epoca degli Italici, non a caso la Penisola, non solo è la culla dell’Impero Romano, ma è anche la terra dei tanti “campanili” e delle “Piccole Patrie”, come d’altronde la Grecia ellenistica, e proprio nel Meridione dello Stivale c’era la cosiddetta “Magna Grecia” (Sull’invenzione della tradizione, vedi E. Hobsbawm, Torino, Einaudi, 1987 – I edizione 1983). Queste tradizioni cittadine locali, dunque, hanno una origine antichissima, ed esistevano ben prima dell’affermazione dell’Impero Romano e in questo ambito rientra anche quella dell’antica Teate Marrucinorum, capitale dei Marrucini, popolazione di stirpe osco – sabellica in lotta contro Roma nella Guerra Sociale. Il mito di Achille ha, sicuramente, un fondo di verità, poiché racconta l’unione tra le popolazioni indigene della Tuta Maruca che abitavano nella Maiella Centro – Orientale e le genti provenienti dal mare, dall’altra sponda dell’Adriatico e dal Mediterraneo Orientale, connubio che, tra l’altro,l ha dato vita alla nascita della città di Teate Marrucinorum. Ad esso sono molto affezionati i Teatini, a tal punto che l’ “Achille a Cavallo” è presente sul simbolo del Comune di Chieti, a differenza di altri miti ben più conosciuti e valorizzati, come quello romano di Enea e quello napoletano di Partenope. A tal proposito è nato un gruppo di amici, quello degli “Achilliani”, una sorta di comitato cittadino, un centro studi permanente che si occupa della promozione e della valorizzazione del mito di Achille, ancora troppo poco conosciuto non solo a livello internazionale, ma anche italiano. Il gruppo, coordinato dal giornalista Ugo Iezzi, direttore della Gazzetta di Chieti, ha già proposto la messa in posa di un busto raffigurante il Pelide Achille, copia di quello sottratto in città secoli fa, e la realizzazione di una marea di iniziative, tra cui spicca il “Festival Achilliano”, una tre giorni di studi e divertimento con artisti e scrittori sulla mitologia greca alla Villa Comunale di Chieti. L’evento dovrebbe tenersi fra fine luglio, inizio agosto e il suo programma definitivo verrà presentato simbolicamente l’11 maggio prossimo, giorno di fondazione della città. Dunque, è evidente che la leggenda di Achille fondatore di Chieti non è verità storica, altrimenti non sarebbe un mito, ma esso fa indiscutibilmente parte dell’identità teatina, quindi attaccarlo e demolirlo, ha una precisa valenza culturale e politica, cioè quella di indebolire la memoria collettiva dei Teatini, per cancellare l’identità cittadina di Chieti e omologarla a quella degli altri centri limitrofi. È quindi, nostro compito tramandare alle giovani generazioni il mito e la storia di Chieti che come ha scritto lo storico Ludovico Gatto in un suo saggio è sempre risorta dalle ceneri come l’araba fenice, e in tal senso sono state scritte le mie opere: “Chieti Medievale” (2013), “Chieti e la Tarda Antichità” (2016), “Chieti e l’Araba Fenice” (2018).








Si è svolto oggi pomeriggio il sorteggio dei tagliandi della Lotteria di beneficenza, alla presenza della funzionaria del Comune di Chieti, Carla Assetta, organizzata dalla associazione La Forza dei diritti: parte del ricavato verrà devoluto alla UOSD – SERVIZIO REGIONALE DI DIABETOLOGIA PEDIATRICA ASL 2 ABRUZZO di CHIETI. I numeri dei tagliandi vincenti: 1° PREMIO n. 0920, 2° PREMIO n. 0924, 3° PREMIO n. 0002, 4° PREMIO n. 0768, 5° PREMIO n. 0844. Gli organizzatori ringraziano per la preziosa e fattiva collaborazione il KIWANIS CLUB CHIETI – PESCARA G. D’ANNUNZIO, sempre partecipe alle attività di carattere sociale. E gli sponsor SARNI ORO, UPA CLAAI – Unione Provinciale Artigiani e Pmi CHIETI, via dei Palmensi, 1, CARLO GEMIGNANI Assicurazioni Corso Marrucino, 40 Chieti; CO. VA. sas Servizi Immobiliari viale Abruzzo, 324 Chieti e tutte le attività commerciali che hanno collaborato. Buona fortuna a tutti🍀 – è l’augurio degli organizzatori – con l’intento di aver realizzato una Lotteria che ha contribuito ad una azione benefica con l’acquisto di un macchinario per LA DIABETOLOGIA PEDIATRICA di Chieti ❤️.
E’ stato presentato oggi il calendario del minicampionato di Eccellenza che (ri)partirà l’11 aprile per concludersi il 20 giugno. 14 giornate con tre turni infrasettimanali – 5 e 19 maggio, 2 giugno (data comunque festiva) – e u anticipo a sabato 1 maggio (altra data festiva). Il Chieti, molto rinforzato con una serie di importanti acquisti, debutterà allo stadio Angelini contro il Lanciano in un derby sempre molto sentito. I due incontri-chiave (teoricamente) del girone di andata saranno disputati in casa contro L’Aquila il 25 aprile e in trasferta ad Avezzano mercoledì’ 5 maggio. I due turni di riposo del Chieti sono fissati al 1° maggio e al 2 giugno. Nella videoconferenza di presentazione (organizzata da Fabio Lattanzio responsabile dell’Ufficio Stampa del Comitato regionale LND) il presidente Concezio Memmo ha ricordato il percorso, molto complesso e tormentato, che ha portato alla positiva conclusione della prevista ripartenza. <Obiettivo raggiunto grazie alla voglia di ricominciare delle sette società e in particolare dei loro presidenti, al grande impegno di quanti lavorano nelle nostre strutture e alla sensibilità delle istituzioni sportive regionali>. Il presidente dell’AIA abruzzese Fabrizio Lanciani ha sottolineato come anche gli arbitri avvertano forte <il desiderio di tornare in campo>. Il calendario è stato poi presentato dal segretario del Comitato, Amedeo Pettinari.

Con l’obiettivo pienamente raggiunto, con oltre 1000 “nonni e nonnine vaccinate” si è conclusa la presenza dei medici e volontari che da Padova sono venuti a darci una davvero consistente mano per vaccinare la popolazione teatina. Al termine hanno rilasciato un bellissimo messaggio, che fa peraltro apparire davvero fuori luogo alcune polemiche sollevate nella città teatina,. Un grande esempio di mani tese che merita il più convinto grazie da parte di tutta la città. Questa la nota: “Sos Covid – noi ci siamo1003 nonni e nonnine vaccinati!! L’obiettivo è stato raggiunto tutti insieme! Ringraziamo il Direttore Generale Thomas Schael che ha avuto fiducia in noi e tutti i Dirigenti coinvolti nel progetto. Un grazie particolare agli Infermieri che hanno affiancato i nostri Medici del Club Rotary Padova Est e ai Farmacisti che hanno preparato senza sosta le dosi. Grazie a Croce Verde Padova che ci ha supportato con i propri mezzi e i suoi volontari. Un abbraccio colmo di amicizia alla Croce Rossa di CHIETI e alla sua Presidente Angela Paolucci a cui devolviamo la cifra stanziata dall’ Asl2 Abruzzo, a coperture delle spese dei volontari del Comitato. Per noi il dono più bello è aver potuto ricevere i vostri sorrisi. Quello che facciamo è un gesto di pura generosità. Non importa se siamo andati fino a Chieti, siamo andati a vaccinare i nonni e le nonne d’Italia e del tutto gratuitamente. Non è stato facile, ma per noi un dono, per essere tale, deve provenire solo dal cuore e far bene agli altri.”


Un’interrogazione sui mancati ripristini stradali in seguito del passaggio fibra ottica, è stata presentata dal gruppo consiliare Lega Salvini al Comune di Chieti, destinatari il sindaco Diego Ferrara e il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo. . I consiglieri Mario Colantonio (capogruppo), Liberato Aceto, Fabrizio Di Stefano, Emma Letta vogliono sapere quando di concluderanno i lavori autorizzati alla Società O.F. quale esecutrice della realizzazione di linee e posa di fibra ottica sul territorio Comunale di Chieti , se sono stati conclusi o quando si concluderanno, se sono state richieste alla Società O.F. tempistiche certe per il ripristino viario delle numerose mancanze riscontrate già dalla Polizia Municipale e riscontrabili sull’estesa rete cittadina interessata dai lavori. E quali sono i termini di tutela sia economica ,dovuta ai mancati ripristini e sia giuridica se dovessero verificarsi denunce di danni a persone o cose derivanti dalla insidia di tracce stradali persistenti e non ripristinate. Secondo i consiglieri della Lega ”la situazione persistente di mancati ripristini, espone gran parte della viabilità cittadina a insidie per pubblico transito sia veicolare che ciclabile e pedonale e con le conseguenze che ne possono derivare anche in considerazione delle riaperture alla libera circolazione dai limiti dettati dall’emergenza Covid-19 e dal sopraggiungere della stagione primavera-estate”.


L’iniziativa della vaccinazione di massa, programmata in questo fine settimana dalle Asl per iniziativa del Coordinamento Distretti Sanitari diretto dalla dottoressa Rosa Borgia ,con la collaborazione dell’università D’Annunzio e da volontari sanitari e parasanitari venuti da Padova e che hanno operato senza soste al PalaUda di Via dei Vestini, merita un pubblico e dovuto ringraziamento soprattutto perché effettuato al termine una settimana di inutili ed inappropriate polemiche proprio sui luoghi idonei per somministrare i vaccini. Lo dicono il capogruppo al Comune di Chieti Mario Colantonio e i consiglieri della Lega Salvini, Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto, Emma Letta Il risultato è dato dai numeri, 1.000 somministrazioni garantite in cosi poco tempo, vuol dire salvare vite umane ed è questa oggi l’unica soluzione per immunizzare più gente possibile. Fortunatamente Chieti è una Citta con tante palestre scolastiche e palazzetti attrezzati e l’esempio viene da tutta l’Italia che ha privilegiato l’uso delle palestre anche per le somministrazioni dei vaccini. Siamo certi che questa lodevole iniziativa ,venga nell’immediatezza riproposta dal Sindaco come già avvenuto negli screening alla popolazione nelle scorse settimane. Le palestre sono gli unici luoghi che garantiscono l’allocazione di numerose postazioni ad idonea distanza e gli ampi spazi esterni sono l’ideale per le sistemazioni delle attese.


Riceviamo e pubblichiamo
Domenica 28 marzo si terrà un seminario, on line, sul Palm Stick, tenuto dal Maestro Francesco Picaro, formatore per lo CSEN in Kali Defence System e Ju Jitsu Reality Based.

Si è tenuta questa mattina, in videoconferenza su Zoom e sui social del Comitato Regionale Abruzzo, la Conferenza Stampa di presentazione del progetto “Il Calcio Femminile, per noi una questione di cultura”. L’incontro, moderato dalla giornalista Mila Cantagallo, ha visto la partecipazione della stampa abruzzese e di numerosi ospiti del mondo culturale, sportivo ed istituzionale. Ai saluti di Maria Franca D’Agostino (Presidente Commissione regionale Pari Opportunità) e Emidio Sabatini (Coordinatore SGS) hanno fatto seguito le relazioni del Presidente Concezio Memmo, della Responsabile Calcio Femminile Laura Tinari e del Responsabile Calcio a Cinque Salvatore Vittorio.
Raffaele Antonio TARANTELLI agronomo, giornalista e scrittore. Fondò l’Accademia “La Stella d’Italia”. Nacque a Chieti, il 15 giugno 1848, da Giustino (ventunenne “pittore”) e da Veronica Ruzzi (venticinquenne). Raffaele sposò Maria Farias (nata a Chieti, il 15 febbraio 1851, da Felice e Teresa Di Battista). Raffaele conseguì, nel 1870, il titolo di agronomo , successivamente fu professore di agronomia ed esercitò anche la professione di perito. Si dedicò, da subito, alla scrittura e divenendo un assai apprezzato letterato e giornalista. Il 7 luglio del 1881 fondò, divenendone Presidente, l’Accademia “La Stella d’Italia” (con indirizzo agricolo, industriale, scientifico, letterario, artistico e umanitario). Per molti anni ricoprì varie cariche pubbliche (tra l’altro Consigliere del Comune di Chieti). Amato dal popolo, per il suo altruistico spirito filantropico, fu candidato al Parlamento nazionale, raccogliendo numerose preferenze (nelle elezioni politiche del 1886 la “Società Operaia”, guidata dal Segretario Luigi Zotti, appoggiò la sua candidatura). Nei suoi comizi Raffaele Tarantelli, dotato di una non comune arte oratoria, reclamava l’autonomia politica degli operai. Con caparbietà, grande studioso e ricercatore, tenne più che mai vivo nel popolo l’amore per quegli uomini che avevano dato gloria alla Patria. Nel 1877 fondò a Teramo il “collegio degli ingegneri agronomi”. Nel 1978 fu, in rappresentanza dell’Italia, al “Congresso Mondiale degli Ingegneri Agronomi” di Parigi (ebbe l’onore della vice-presidenza). A lui si deve la scoperta di Domenico Stromei, il famoso “poeta ciabattino”, di Tocco da Casauria. Quando a Chieti, nel 1877, si celebrò il primo centenario della morte di Ferdinando Galiani lui intervenne in rappresentanza del Municipio di Madrid. Nel 1889 tenne a Chieti una conferenza su “Guerra e Lavoro”. Diresse la rivista “Il Vezio”. Per citare solo alcuni suoi lavori ricordiamo: Scritti agrarii e gentili ricordi abruzzesi (1879); Un po’ degli Abruzzi : uno dei danni principali dell’agricoltura (1879); “Fenomeni della memoria : spirito e materia” (1886); “Alla Vergine”; “Ricordi gloriosi di storia patria nella guerra sociale”(1901) e “I secoli. Riflessioni politiche, sociali e morali”. Innumerevoli gli articoli giornalisti e i congressi organizzati in ogni dove. Nella sua casa, di “largo Cremonese” a Chieti, formò generazioni di giovani all’arte della scrittura e dell’agronomia. La morte dell’amata moglie, avvenuta il 6 luglio del 1908, ne fiaccò l’animo e il fisico. Raffaele Antonio Tarantelli morì a Chieti, nell’Ospedale Civile, il 14 ottobre del 1910.
Apprezzabile e certamente positiva l’iniziativa dell’assessore Rispoli di realizzare una cartellonistica che indichi a chi visita Chieti i percorsi da fare per arrivare a conoscere ciò che la città offre. Per chi ha memoria si torna al passato, quando grazie all’allora EPT, con presidente l’avvocato Pace, Chieti era piena di queste indicazioni ed aveva i suoi monumenti, in particolare quelli archeologici, tutti aperti e visitabili. Comunque è un primo passo positivo che va nella giusta direzione: ed è un cammino da proporre attivato il quale dovrebbe trovare subito posto anche l’impegno a eliminare, lungo questo cammino, situazioni che offendono il decoro urbano, con erbacce che spuntano lungo le stradine, sui muri e addirittura sulla pavimentazione. Certo, siamo in una situazione difficile per le risorse disponibili, ma in questo caso è solo questione di buona volontà da una parte, e dall’altra di chiedere a tutti di darsi da fare per offrire appunto alla città il migliore aspetto, cittadini, enti e istituzioni che siano. Il compianto professor Luigi Capozucco, purtroppo per soli 100 giorni sindaco di Chieti, aveva messo tra i primi atti del suo programma l’approvazione di un regolamento per il decoro urbano, per dare a Chieti e ai suoi tremila e passa anni di storia la migliore vetrina possibile. Si vada dunque in questa direzione e soprattutto si agisca perché tutto il nostro patrimonio culturale, archeologico e storico, sia messo nella migliore luce e abbia le porte sempre aperte. Se c’è una sfida da vincere in prospettiva futura, quando sarà passata questa epidemia, per avere concrete prospettive turistiche è proprio questa. Nel vero interesse della nostra antichissima città.

Dopo la sosta osservata domenica scorsa riparte domani il campionato di calcio femminile di serie C. La ripresa coincide con la prima giornata di ritorno e il Chieti è atteso da un durissimo impegno. Le ragazze neroverdi affrontano a Roma (campo di Tor Bella Monaca, ore 14.30) la capolista Res. Confronto da vertigini ad alta quota e il verdetto dirà molto sull’esito della lotta per la promozione in serie B. Sfida decisiva? “Probabilmente no – spiega l’allenatore Lello Di Camillo – perché ci saranno ancora tante partite e inoltre quest’anno tutte le squadre sono bene attrezzate per cui qualsiasi campo può rivelarsi una trappola. Pur tenendo conto di tutte queste valutazioni, è certo però che chi vince domani mette una discreta ipoteca sul successo finale. Il discorso riguarda soprattutto le nostre avversarie che sono già avanti di un punto e in teoria hanno l’opportunità di incrementare il vantaggio. Noi però ce la giochiamo, la partita vogliamo vincerla”.



