
“Terapie Intensive Aperte ” ai familiari dei pazienti nei reparti di riabilitazione e Covid: è la proposta fatta alla Asl di Chieti dalle Associazioni “Gruppo art. 118 u.c.cost, sussidiarietà orizzontale”, “Diritti in Movimento”, “Chieti,Città Unite Giorgio La Pira”, “Diapsi”, con la collaborazione dell’Assessorato alla sanità del Comune di Chieti. Il tema è stato affrontato in un incontro di lavoro con il professor Salvatore Maurizio Maggiore, Direttore della unità di Anestesia e Rianimazione del policlinico di Colle dall’Ara, l’assessore comunale alla Sanità. Giancarlo Cascini e il portavoce delle Associazioni, Manlio Madrigale.Gli Interlocutori – si legge in una nota- hanno condiviso la volontà di realizzare la proposta, evidenziando tuttavia, le attuali difficoltà operative, determinate dallo stato pandemico in corso.Come primo atto, è stata accolta la proposta dell’assessore Cascini, sulla necessità di utilizzare gli strumenti digitali (videochiamate , e altro) per la comunicazione tra famigliari e pazienti, in funzione delle condizioni di salute, cosa che peraltro il prof. Maggiore e la sua equipe stanno già portando avanti.È stato inoltre, evidenziata l’opportunità del ricorso alla Telemedicina da parte dei sanitari e delle altre categorie interessate.È stata infine ribadita la volontà – conclude la nota- di comunica la proposta alla Direzione Generale della Asl e di coinvolgere tutte le componenti il consorzio civile per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Un impegno che coinvolge quindi tutti, attraverso un patto di alleanza tra cittadini ed istituzioni.
