
“Pur di evitare lunghe attese per un ricovero al Pronto Soccorso di Chieti abbiamo attivato 12 posti letto aggiuntivi in Clinica Medica per pazienti no Covid”. Questa la soluzione tempestiva adottata dal Direttore Sanitario della Asl Angelo Muraglia alla massiccia affluenza registrata in queste ore al Policlinico, dove la richiesta di ricovero in area medica si è fatta più consistente, anche in considerazione della temporanea sospensione dell’attività della Medicina dell’ospedale di Lanciano per via dei casi di contagio che si sono verificati nei giorni scorsi. “Con questa attivazione i posti letto per pazienti no Covid della Clinica Medica diretta da Francesco Cipollone salgono a 30 – aggiunge Muraglia – . La nostra è un’organizzazione flessibile, che ci consente di modulare la disponibilità di posti in base alle necessità espresse dagli utenti. E in questo momento la richiesta maggiore arriva da pazienti che soffrono anche di altre patologie, affrontate con la consueta professionalità”.





Chi è Mauro Febbo




Era venerdì 19 aprile 2019 quando le ultime struggenti note del Miserere di Selecchy echeggiavano in piazza S. Giustino, circondando di malinconia e di preghiera il Cristo Morto e la Madonna Addolorata. Da allora solo l’immagine del Cristo Crocifisso, portato da Mons. Bruno Forte in processione per le strade deserte di Chieti, ricorda un evento tanto drammatico e doloroso, quale la passione e la morte del nostro Signore Gesù. In un momento così grave di pandemia per la nostra città e per il mondo intero, Chieti ricorda la sua identità e la sua appartenenza al rito della Processione del Venerdì Santo, accompagnato dal pianto del Miserere di Selecchy che con le parole di re Davide chiede misericordia e pietà al nostro Signore Dio e al Suo Figlio Gesù, morto per tutti noi.

Incontro questa mattina in Prefettura per un aggiornamento sulle attività organizzative in corso in vista della scadenza, il prossimo 30 aprile, del termine per la consegna delle opere che parteciperanno al Concorso d’arte contemporanea sul tema “La Natura che cambia”.




“Sta diventando stucchevole registrare, ormai quotidianamente, le contestazioni del Movimento 5 stelle sulla situazione della Pet – Tac all’ospedale di Chieti. Polemiche insistenti e strumentali con le quali evidentemente, si gioca sulla salute dei cittadini, sui più fragili e sulle loro reali esigenze, allo scopo di guadagnarsi visibilità”. Così il capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo che continua: “Come più volte avevo già messo in evidenza con interventi pubblici e come ha fatto lo stesso direttore generale Schael, si è al lavoro per risolvere la situazione in modo decisivo. Abbiamo scelto e reso pubblico un percorso chiaro da portare avanti consapevoli che i tempi non sono rapidi come è altrettanto evidente che in questo momento le economie sanitarie sono quasi totalmente impiegate per far fronte all’emergenza covid-19. Il direttore generale Schael ha ribadito che verrà realizzata una struttura ex novo, di fianco all’ingresso principale, nella quale collocare oltre alla Pet-Tac due apparecchi di risonanza magnetica, colmando una carenza storica. Nel frattempo è stato sottoscritto un nuovo contratto con la ditta che fornisce il mezzo mobile per garantire continuità agli esami diagnostici durante tutto l’iter da seguire per l’acquisto dell’apparecchio. Mi sembra quindi che Asl e Regione abbiamo le idee chiare su come rispondere alle sacrosante richieste dei cittadini – conclude Febbo – mentre c’è qualcuno che in modo becero, strumentale e assolutamente inopportuno, vista la delicatezza del tema, continua a strumentalizzare la situazione con un unico obiettivo: fare propaganda”.




“L’annunciata manifestazione che le associazioni rappresentative delle istanze dei pazienti oncologici, promossa per mercoledì p.v., ha la finalità di avere urgenti risposte e motivazioni circa i ritardi accumulati per l” acquisto e la istallazione della PET-TAC, presidio diagnostico fondamentale per la diagnosi e quindi la cura delle patologie tumorali”. Lo dice in una nota il coordinatore della Lega della provincia di Chieti Luigi Leonzio che aggiunge: “Rappresenta un dovere istituzionale garantire la diagnosi più accurata e quindi la migliore terapia per i pazienti affetti da una importante patologia che ancora oggi sono costretti da anni ad “emigrare” in altri centri regionali ed extra regionali, dilatando, peraltro, la mobilità passiva lasciata in eredità dal precedente governo regionale di sinistra, che da troppi anni affligge la nostra regione.Ad oggi e da anni la PET-TC è eseguita nell’ ospedale clinicizzato di Chieti, all’ interno di una struttura mobile, le sedute sono state ridotte da 2 a 1 settimanali, per carenza di personale medico, infermieristico e tecnico. La spesa annuale è di circa 500.000 Euro. Per uscire da ogni equivoco è necessario chiarire lo stato dell’arte: – Risale al 27 gennaio 2021 la richiesta del Direttore Generale della Asl L.V.C. per l’autorizzazione all’acquisto di una apparecchiatura Pet-Tc ed accessori di radiochimica, come previsto dal piano di investimenti, per un importo di euro 2.440.000; – La autorizzazione Regionale è stata rapidamente concessa il 18 febbraio 2021; inoltre il servizio di Programmazione economico finanziaria Regionale ha chiesto alla Asl di modificare il proprio piano strategico di programmazione. Si è in attesa dell’acquisto e allocazione della PET-TC . I ritardi sono imputabili al rispetto di datate normative regionali che peraltro non esistono nelle altre regioni e sono state superate nelle altre asl regionali e che la Lega chiederà di modificare. Ciò nonostante, nessuno però può e deve appellarsi a giustificazioni burocratiche in una condizione emergenziale, esiste l’obbligo ad agire rapidamente per garantire al paziente le necessarie cure, nel sacrosanto rispetto dei diritti sanciti anche dalla nostra costituzione. È quello che la Lega chiede al direttore Schael. Il diritto delle persone afflitte da gravi patologie e che hanno stremo bisogno di questo presidio diagnostico, posizionato non più su un camion, nel necessario rispetto della salute ed anche della dignità della persona, non può essere oggetto di alcuna speculazione politica e meno che meno di calcoli a tutela di interessi che non sono certo quelli delle persone da curare. Se ne facciano una ragione i partiti politici di opposizione. La Lega sarà in prima linea e sarà garante del diritto alla salute di tutti i cittadini.




Consentire alle famiglie di far seguire le lezioni a distanza ai propri figli, su base volontaria e in contemporanea alle normali lezioni in presenza. A chiederlo è Andrea Di Ciano, rappresentante di classe , che in vista della possibile riapertura delle scuole dopo Pasqua, scrive oggi al sindaco del comune di Chieti Diego Ferrara. “Riteniamo che lezioni in presenza e Dad possano coesistere, e debba essere lasciata alle famiglie la possibilità di scelta sul tipo di didattica per bambini e studenti – spiega Andrea Di Ciano. In questo momento di emergenza molti genitori sono contrari a far tornare i propri figli a scuola, e la paura legata al Covid è ancora molto forte. Senza contare il rischio di contagi e focolai all’interno degli edifici scolastici. In tal senso crediamo che debba essere lasciata alle famiglie la facoltà di scelta tra didattica in presenza e didattica a distanza, anche in considerazione del fatto che le lezioni possono svolgersi all’interno della stessa aula ed essere seguite contemporaneamente in presenza oppure online. Molti genitori lavorano oramai in smartworking e per loro la Dad non risulta né un limite né un problema – prosegue Di Ciano – Per tale motivo chiediamo al Sindaco Ferrara di prevedere dopo Pasqua la Dad su base volontaria, decisione che consentirebbe di ridurre le presenze in aula e quindi limitare il rischio di contagi”.

La capogruppo di Azione Politica in Consiglio comunale, Serena Pompilio, ha presentato una mozione che impegna Sindaco e Giunta ad istituire il Registro amministrativo per il diritto del minore alla bigenitorialità, nonchè il regolamento per l’istituzione, la tenuta e la gestione del medesimo adottando tutti gli atti amministrativi conseguenziali per l’organizzazione dello stesso e, nello specifico, predisporre la relativa modulistica da utilizzare, definire gli uffici competenti alla sua gestione, dare massima informazione alle altre istituzioni pubbliche dell’esistenza del Registro e dell’opportunità di effettuare le proprie comunicazioni a entrambi i domicili del minore e della facoltà da parte dei genitori, o di di uno di essi, di poter iscrivere il proprio figlio al registro de quo presentando domanda agli sportelli previsti cosi da favorire il diritto in tutela. Nella mozione si evidenzia che con l’incrementarsi delle separazioni di coppie sposate, di fatto o conviventi le conseguenze non di rado si ripercuotono sui minori nati dalle predette tipologie di unioni, che nei casi in cui i rapporti tra genitori sono caratterizzati da conflittualità, la pubblica amministrazione e le istituzioni tutte hanno il dovere di porre in essere quegli accorgimenti consentiti per legge finalizzati ad eliminare tale situazione dannosa per i figli minori. E ancora: che i figli di genitori separati devono avere la possibilità di avere il doppio domicilio per quanto attiene le comunicazioni degli atti di cui sopra, con valenza solo amministrativa escludendo invece quella civile e quella penale che seguono altre normative, così da far doverosamente contribuire la pubblica amministrazione al raggiungimento dell’obbiettivo di evitare che il genitore al quale il figlio non è stato affidato resti escluso dalla vita del minore, che esistono molti casi di sentenze che, pur sancendo affidamenti condivisi, di fatto con la collocazione presso uno dei genitori si sono rilevati affidamenti esclusivi a discapito di uno di essi.
In vista della riapertura annunciata dal Governo da maggio in poi e se i dati dei contagi e la situazione della pandemia lo consentiranno, l’amministrazione comunale è al lavoro sulla ripartenza anche per ristoranti e bar cittadini. “Così com’è accaduto per il commercio, sosterremo il comparto – annunciano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore al Commercio Manuel Pantalone – ci auguriamo che il comparto possa al più presto ripartire, perché sarebbe segno di un graduale ritorno a una normalità spazzata via dalla pandemia. Abbiamo messo al lavoro gli uffici perché vogliamo riattivare anche questo settore del comparto economico, favorendo iniziative che invoglino a un ritorno in sicurezza nelle attività da parte dell’utenza e sempre se le condizioni sanitarie lo consentiranno. L’obiettivo è tornare a nuova vita dopo Covid e lockdown, non sarà facile, ma l’Amministrazione è intenzionata a fare la sua parte sostenendo una nuova ripresa in sicurezza con iniziative volte a favorire i consumi e far riprendere un ritmo organico alle attività. Idee che costruiremo insieme agli operatori del settore, che potranno essere assimilate anche al bando che siamo intenzionati a pubblicare per consentire la possibilità di produrre sconti alla clientela da parte delle attività che aderiranno. L’idea è far recuperare tempo e introiti anche a quanti hanno dovuto affrontare il servizio di asporto e si sono esposti per fronteggiare le sue grandi incognite, derivanti dall’impossibilità di poter programmare in modo preciso quantità e fabbisogni, essi potranno essere parte integrante del bando sugli sconti, sperando che con i vaccini si arrivi al più presto alla riapertura generale e alla ripresa della vita e dell’economia”.





Il Dipartimento di Ingegneria e Geologia dell’Università “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara diretto dal Prof. Marcello Vasta, sotto la Responsabilità scientifica del Prof. Enrico Miccadei, parteciperà agli studi di approfondimento relativi a 295 aree dissestate che insistono su alcuni spazi urbani dei 138 comuni del cratere sismico, già individuate e vincolate, attraverso rilievi e sopralluoghi utilizzando dove possibile le più moderne tecnologie oggi disponibili.