“È evidente che per il capoluogo teatino i vertici della Asl, fino ad oggi, abbiano creato più problemi che trovato soluzioni, come sta accadendo per la vicenda che riguarda l’ex asilo Peter Pan, nonostante il comune di Chieti sia stato sempre collaborativo al fine di garantire tutte le azioni di contrasto al Covid.” Non le manda a dire la consigliera regionale Barbara Stella che torna ad attaccare frontalmente il direttore generale Schael, colpevole, a sue dire delle inefficienze della Asl 02. E prosegue: “La Asl non è stata in grado di trovare le risorse necessarie per adeguare i locali dell’ex asilo come centro vaccinale Covid e ora non rispetta neanche la richiesta che quei locali diventino, a fine emergenza, sede del Distretto sanitario. In piena pandemia è inaccettabile che si assumano atteggiamenti così irresponsabili nell’affrontare ogni situazione che riguarda la salute dei cittadini. Spesso il comune di Chieti ha dovuto letteralmente tappare i buchi e superare le inefficienze di una Asl che ha fatto molti danni alla comunità teatina, a partire dalla scellerata e mai risolta chiusura del distretto sanitario di Chieti Scalo, una chiusura forzata alla quale non è mai seguita una soluzione”. E conclude: “Lo scorso 10 marzo ho effettuato un nuovo accesso agli atti per avere la documentazione aggiornata sul progetto che aveva individuato i locali della stazione come sede per il nuovo Distretto sanitario. Mi aspetto questa volta un riscontro celere, non è possibile che debba attendere un mese e anche fare solleciti per avere i documenti, come accaduto in passato. Non tollereró dal direttore Schael l’ennesima mancanza di collaborazione e gli ricordo che non è il manager della maggioranza politica in regione, bensì della Asl di tutti i cittadini”.Nella polemica interviene anche la parlamentare Daniela Torto: “Sto prendendo contatti con RFI per verificare lo stato della situazione sulla proposta individuata dalla Asl per il distretto sanitario. Voglio vederci chiaro e verificare se questo ennesimo danno per la città di Chieti voluta da questo manager e prolungata nel tempo è frutto di inadeguatezza o di un vero disegno politico contro Chieti. Sta di fatto che la sanità teatina non ha bisogno di una guida così inadeguata”.
Today: 20/04/2026
Il Chieti oggi ha concluso altre due trattative. Arrivano per indossare la maglia neroverde il portiere Carmine Salvatore e il difensore Manfredo Pietrantonio, entrambi nati nel 1998.Salvatore, abruzzese, rientra dallo Spoltore dove ha giocato nella prima parte di questa stagione e affiancherà gli altri portieri Under presenti in rosa. E’ stato già neroverde nel vittorioso campionato 2018/2019. Per lui anche esperienze a Rieti, Francavilla, Val di Sangro, Casalbordino e, in ultimo, Spoltore. Sempre dallo Spoltore arriva pure Manfredo Pietrantonio. Anche per lui si tratta di un ritorno dato che da giovanissimo, nel 2015, aveva indossato la maglia del Chieti. poi le esperienze a L’Aquila e Teramo in serie C, Pineto in serie D, Sambuceto e Spoltore in Eccellenza. Ricordiamo che il trio Trevisan-Mergiotti-Lucarelli ha già concluso la scorsa settimana quattro operazioni in entrata, quelle riguardanti Cristiano Verna, Marco Donatangelo, Mattia Rodia e Manuel Spadafora. Da perfezionare, invece, l’accordo con Antonio Aquilanti. Qui c’è un rinvio. Domani, intanto, è atteso l’ok di Gravina per la ripresa del campionato secondo il format proposto dal Comitato regionale della LND: minitorneo con 7 squadre, calendario di 12 giornate.



Una mozione a firma dei consiglieri comunali Mario De Lio (gruppo UDC), Carla Di Biase (gruppo Fratelli d’Italia) e Mario Colantonio (gruppo Lega), è stata presentata questa mattina alla segreteria generale del Comune di Chieti. L’obiettivo per i tre consiglieri di minoranza è quello di impegnare Sindaco, giunta e Presidente del Consiglio comunale affinché si dia immediata attuazione alle azioni sociali sottostanti l’iniziativa di raccolta fondi “Chieti sostiene”per quanto concerne il 7% dell’indennità degli amministratori comunali, attraverso un percorso condiviso che porterebbe ad un introito da parte dell’ente di circa 29.000 euro. “Una somma – sottolinea De Lio – che sommata al risparmio già messo in atto dal consiglio comunale, arriverebbe ad una cifra importante che potrebbe essere destinata alle attività e alle famiglie in sofferenza. L’UDC è sempre a sostegno dei nuclei più svantaggiati e il lavoro svolto e la mozione presentata sono il segno concreto di tale modo di vedere l’amministrazione”. “Siamo certi che il Sindaco, la giunta e il consiglio comunale tutto – conclude Carla Di Biase” -, daranno attuazione alla nostra proposta in modo da poter iniziare a dare risposte trasversali e condivise. Per questo chiediamo l’istituzione di uno specifico capitolo di bilancio, su cui far confluire la quota delle indennità di funzione percepite analogamente a quanto già deciso dai Consiglieri comunali, in un capitolo denominato “Iniziative ed Interventi nel Settore Sociale, quota parte a carico delle indennità degli amministratori”.
Sono 33 i posti messi a concorso dalla Regione Abruzzo, di cui 16 a tempo determinato e 17 a tempo indeterminato, così distribuiti:


Si chiama “Aroma innaturale” l’indagine dei militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri forestale di Chieti, che a conclusione di un’indagine durata due mesi, che ha coinvolto oltre 25 operatori del settore, hanno denunciato a piede libero per frode in commercio 9 imprenditori e diffidato 3 aziende alla modifica di etichettature ritenute ingannevoli. I militari hanno rinvenuto in vendita presso la grande distribuzione ed on-line numerosi “condimenti aromatizzati al tartufo”, nel cui processo produttivo il tartufo era utilizzato in parti inferiori al decimillesimo o addirittura non presente.Alcuni prodotti riportavano tra gli ingredienti un non meglio definito “infuso di tartufo”, ottenuto mediante l’immersione di risibili quantitativi di tartufo in oli extravergine di oliva o di semi, cui viene appositamente aggiunto l’aroma di sintesi per ottenere il gusto del fungo ipogeo. Al contrario, in etichetta o nei siti internet delle aziende, veniva dichiarata la presenza di tartufo, enfatizzandola con immagini, fino a specificarne la provenienza geografica. Agli indagati è stato contestato l’articolo 515 del codice penale (frode nell’esercizio del commercio), per cui è prevista la reclusione fino a due anni, per aver consegnato agli acquirenti un prodotto per origine, provenienza o qualità del benediverso da quelle dichiarate. L’aroma infatti deriva prevalentemente dall’utilizzo di bismetiltiometano, una sostanza naturalmente presente nei tartufi, che viene sintetizzata nei laboratori. È bene ricordare che l’utilizzo degli aromi sintetici è normato al livello comunitario e non ci sono rischi per la salute.È fondamentale che il consumatore sia messo nella condizione di operare una scelta consapevole. I Regolamenti dell’Unione prevedono espressamente che l’utilizzo degli aromi non debba trarre in inganno. Andrebbe fatto uno sforzo ulteriore da parte del legislatore al fine di scongiurare il rischio che le frodi si annidino all’interno di vuoti normativi a danno degli acquirenti. Non è accettabile che il consumatore medio possa pensare di acquistare olio con infuso al tartufo se per la produzione di una confezione da 250 ml è utilizzato meno di un milligrammo del prezioso fungo ipogeo. Non deve ingannare nemmeno la presenza di tartufo liofilizzato all’interno delle boccette, in quanto il sentore deriva esclusivamente dall’aroma, quasi sempre di sintesi: quantomeno, scegliamo un aroma naturale.”
I Comitati “Manoppello Sicura” e Noi…di Manoppello” promuovono una raccolta firma per l’immagine del giardino dell’Abbazia Santa Maria Arabona. L’annuncio arriva dal portavoce dell’Associazione Manoppello Sicura – dott. Daniele Parlante – che sottolinea: “Dopo numerosi appelli di centinaia di cittadini e da parte del nostro comitato, le scuse pubbliche del Rettore dell’Abbazia non sono arrivate. Le grandi Associazioni di protezione ambientale anche a livello nazionale hanno condannato il massacro del giardino dell’Abbazia Santa Maria Arabona e hanno spiegato tecnicamente e scientificamente, che ci vorranno costi altissimi, tra i cinque e i dieci anni per ripristinarlo. Ieri la comunicazione del Sindaco di Manoppello sulla pagina facebook ufficiale del Comune che ha effettuato un sopralluogo con i Carabinieri Forestali guidati dal comandante provinciale e il presidente dell’ordine degli agronomi e forestali della Provincia di Pescara che hanno riscontrato una pratica di potatura senza dubbio “drastica”, “fatta male”, finalmente la definitiva conferma. Nella nota si sottolinea anche che il giardino è un BENE PRIVATO della Curia e non del Comune pertanto dato che centinaia di cittadini sono indignati per l’accaduto, ora promoviamo una raccolta firme con cui ci appelliamo alla Curia Arcivescovile per:
A rompere lo sconcertante silenzio che ha fatto seguito alla pur clamorosa svolta che c’è stata per quanto accaduto alla Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti, ben esposta da una nota che abbiamo pubblicato dell’ex Direttore Generale dello storico istituto di credito Francesco Di Tizio, si è levata al momento una sola voce: quella dell’architetto Raffaele Di Felice, ex assessore del Comune di Chieti: “Visto che hanno preso la banca versando un solo simbolico euro e considerato quello che ha sentenziato la Corte di Giustizia Europea a chi oggi la detiene avanzerei una richiesta: restituiscano almeno alla città il patrimonio artistico-culturale che la banca aveva creato, nei lunghi anni di operatività, grazie ai suoi dirigenti e in particolare al compianto professor Luigi Capozucco. Lo riterrei un atto doveroso, anche se minimamente riparatore dello scippo subito da Chieti”
Sono 22 le persone sanzionate nel corso dei servizi straordinari interforze effettuati ieri sul rispetto delle norme il contrasto alla diffusione del contagio, su disposizione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto della provincia di Chieti Armando Forgione ed attuati dal questore della provincia di Chieti Annino Gargano, in raccordo con i Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e con la partecipazione delle Polizie Locali. I servizi sono stati svolti a Chieti e San Giovanni Teatino dalla Polizia di Stato, unitamente a personale delle rispettive Polizie Locali, finalizzati soprattutto a controllare la legittimità degli spostamenti. Sono state controllate 114 persone e ne sono state sanzionate 6 per la normativa anti-Covid ed altre per violazioni al codice della strada. Le sei persone sanzionate per la normativa anti-Covid erano tutte residenti in altri Comuni e non avevano alcun giustificato motivo per spostarsi nei territori in cui ove sono stati trovati. Una di loro, di Pescara, sorseggiava un aperitivo dinanzi a un bar, mentre gli altri, con scuse varie, avevano in atto spostamenti fra diversi Comuni senza che ve ne fosse la necessità. L’età delle persone sanzionate va da 30 a 42 anni.
Arriva il permesso a ricostruire, rilasciato dal Comune di Chieti, anche per il condominio Panoramico, uno dei due edifici del quartiere “Santa Maria”, con il condominio Trinchese, che da oltre otto anni aspettava un lieto fine su una vicenda difficile e sofferta. Le 40 famiglie che avevano abbandonato gli appartamenti dell’edificio divenuto a rischio staticità potranno dunque procedere all’abbattimento della parte più ammalorata dell’edificio e alla ricostruzione, attingendo ai benefici governativi dell’Ecosismabonus. “Eravamo certi che si concludesse positivamente anche l’iter di questa concessione – dice il sindaco Diego Ferrara – perché abbiamo subito attivato gli uffici, dopo aver ascoltato le ragioni dei residenti. Hanno vissuto un vero e proprio calvario, affrontando problemi e complicazioni enormi, era necessario che il Comune facesse la propria parte, consentendo che una vicenda annosa potesse risolversi nella cornice delle leggi e con benefici diffusi. Quello dei proprietari, che oggi hanno la possibilità di vedere riconosciuto il proprio diritto alla casa; quello dell’Ente a una soluzione equa; della comunità, che attraverso questi atti perde due elementi di rischio, oltre che due detrattori ambientali e guadagnerà una zona riqualificata, sicura e rivitalizzata e quello, infine, di quanti in questi anni, progettisti, tecnici, amministratori di condominio, hanno fatto fronte per arrivare a una soluzione”. “Si completa in pochi mesi un impegno preso in campagna elettorale verso tante famiglie che hanno vissuto anni di incertezza totale a causa dei problemi che le hanno portate a lasciare il palazzo e le proprie abitazioni – sottolinea il vicesindaco Paolo De Cesare – Oggi abbiamo un altro importante risultato, come per il Trinchese l’ufficio Urbanistica ha dato il via libera con il permesso a costruire, anche in questo caso sussiste una fideiussione assicurativa a garanzia degli oneri concessori di ricostruzione dell’edificio, che è lo strumento che consente di procedere alle operazioni richieste con una garanzia di copertura dei costi, ma allo stesso tempo evitando che le famiglie, corrispondano le somme in un’unica soluzione. Non solo abbiamo trovato questo strumento per sbloccare un iter complesso, ma continueremo a seguire le ulteriori fasi per monitorare i costi e fare in modo che si trovi il miglior equilibrio possibile per le famiglie coinvolte e per l’Ente. Ci premeva sbloccare l’azione, anche perché lo stato dei due palazzi stava diventando critico e questo è successo, saranno ora i tecnici dei due condomini che seguono le opere a procedere secondo un cronoprogramma concepito per ridurre all’essenziale tempi. Resta l’amaro che questa situazione si sia protratta così tanti anni, esponendo economicamente le famiglie, costrette a lasciare le proprie abitazioni continuando a sostenere spese di mutui e delle altre azioni. Ringrazio gli uffici per il lavoro volto a trovare una via che fino ad oggi non si era percorsa per arrivare a una soluzione positiva per l’Ente e le persone coinvolte”.
Nell’ultimo consiglio comunale teatino, anche se non ha avuto eco sui media, un ordine del giorno presentato dai consiglieri Maurizio Costa, Bruno Di Iorio e Giampiero Riccardo, è stato approvato con voto unanime: impegna il sindaco e la giunta ” a chiedere al Magnifico Rettore le ragioni del ritardo dell’apertura del Palazzetto dei Veneziani”, dopo aver ricordato che il taglio del nastro avvenne nell’ormai lontano 30 ottobre del 2019, per reclamare “il trasferimento definitivo dell’Università Telematica Leonardo Da Vinci e degli uffici amministrativi centrali presso il Palazzetto dei Veneziani”. Nell’ordine del giorno, fatto proprio all’intero consiglio, va messo questo punto nel dovuto rilievo, si sottolinea “come l’Università avendo ricevuto molto dalla città di Chieti avrebbe dovuto restituire qualcosa all’intera collettività”. In attesa che il sindaco Ferrara e la sua giunta diano seguito all’impegno assunto nei confronti dell’intero consiglio comunale, possiamo intanto annunciare che il trasferimento della Leonardo Da Vinci da Torrevecchia a Chieti a questo punto è in attesa solo del via libera del Senato Accademico, chiamato a ratificare l’accordo già preso, come ci risulta, tra il Rettore e i vertici dell’ateneo telematico. Tutto questo però non allontana la brutta sensazione che nasce dal comportamento della d’Annunzio nei confronti della città dove è nata, fatta di impegni prima presi e poi disattesi, come quello relativo al futuro dell’ex ospedale militare. L’ateneo si era impegnato a intervenire con proprie strutture, salvo poi ritirarsi, come ha fatto anche per l’acquisizione, per il museo Universitario, della palazzina ex Gil. Argomenti questi che sindaco e i suoi collaboratori che governano la città farebbero davvero bene ad affrontare, per far tornare in giusto equilibrio il rapporto tra la d’Annunzio e Chieti che negli anni è stato sempre più penalizzante per la nostra città. Attendiamo fiduciosi…
“L’Azione Democratica” era uno dei tanti periodici editi a Chieti all’inizio del 900. Quindicinale, organo della Unione Nazionale per la Provincia di Chieti, volgeva lo sguardo anche allo sport. Bello (e tremendamente attuale) il titolo dell’articolo di spalla “TASSE… e sempre tasse…”. Era il numero di domenica 25 gennaio 1925.. All’interno in un pezzo sportivo leggiamo: “Oramai, grazie all’attività degna di encomio, svolta dalla fiorentissima Unione Sportiva <Pippo Massangioli> ogni domenica la nostra città è rallegrata da perfette e splendide manifestazioni sportive che richiamano la benevola attenzione di tutti coloro che s’interessano dei progressi della nostra regione in questo campo. Domenica 5 gennaio i nostri bravi calciatori hanno battuto la squadra della U:S: Aurora di Sulmona per 6 goals contro zero. La schiacciante superiorità dei neroverdi sugli avversari è apparsa nettamente per tutta la durata della partita. Oltre all’interessante partita di foot- ball abbiamo assistito al primo campionato libero di cross-country vinto da Giuseppe Zitti di Giulianova. La sera dello stesso giorno promossa al solito dagl’instancabili Presidente e Direttore della nostra U.S:.Cav. Carlo Massangioli e Cav. G: Paparlla una splendida serie di gare s’è svolta dinanzi a un pubblico numeroso oltre ogni dire nel nostro Teatro. La lotta greco-romana vinta da Massacese Carlo, numerosi ed eleganti assalti di scherma (in cui si rivelarono ottimi tiratori il Maestro Rapposelli, i Signori Jecco, Ranieri, Viaggi e la Signorina Maria Cipollone) ed infine interessanti match di boxe suscitarono l’entusiasmo di tutti gli spettatori. Oggi la nostra valorosa squadra di foot-ball si è recata a Macerata per battersi con quella locale sezione sportiva. Inviamo ad essa i nostri più cari auguri”. Un po’ di enfasi non mancava, i termini inglesi erano di largo uso (verrà poi la proibizione), la cronaca è attenta e dettagliata. Un interessante spaccato di vita teatina nell’inverno di quasi un secolo fa.

La Sinistra con Diego annuncia un ordine del giorno ad hoc da portare in consiglio comunale per fare chiarezza sull’emergenza Covid in Abruzzo ed attacca frontalmente Marsilio. “L’evidente mancanza di una programmazione seria e trasparente di assistenza e servizi – dicono i consiglieri comunali de La Sinistra Edoardo Raimondi, Alberta Giannini e Silvio Di Primio – sta colpendo di necessità anche la città di Chieti, nonostante gli evidenti sforzi messi in campo dall’amministrazione comunale. Il tutto a discapito dei più deboli, come nel caso del reparto di pediatria su cui tempo fa era intervenuto anche il Partito democratico a livello regionale. Il tutto a fronte delle nostre segnalazioni di pochi giorni fa: la direzione a targa Marsilio della Asl di Chieti riesce a trovare oltre 171 mila euro per lavori di adeguamento tecnico-funzionale per la realizzazione di un centro vaccinale nella sede Pta (Presidio territoriale di assistenza) a Guardiagrele, ma non riesce a garantire che vengano stanziati solo 25 mila euro per allestire un centro vaccinazioni a Chieti nell’asilo Peter Pan. C’è un’evidente mancanza di trasparenza nella riorganizzazione dell’assistenza sanitaria e dei servizi sul territorio in tempo di pandemia, con scelte prive di una solida programmazione e direzione che portano a questi veri e propri disastri. Non possiamo rassegnarci a tutto ciò, in ballo c’è la salute di una popolazione”. E infine concludono: «Nei prossimi giorni presenteremo in Consiglio un ordine del giorno per chiedere chiarezza a chi di competenza e sollecitare una risoluzione tempestiva di tutti questi problemi». A intervenire sulla vicenda è anche il segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo, Daniele Licheri: «Purtroppo questo caso conferma i motivi per cui noi, ma anche le altre opposizioni a Marsilio, poniamo costantemente il tema della trasparenza: non avere un piano regionale sulla vaccinazione comporta poi questi ed altri enormi disagi, che finiscono per mettere in difficoltà sia il personale sanitario che i cittadini: ad entrambi va la nostra piena solidarietà e il nostro sostegno concreto».


Prosegue incessantemente l’attività di prevenzione e contrasto alla violazione delle disposizioni normative per il contenimento del contagio. Gli agenti della Squadra Volante di Chieti, diretti dal dottor Antonello Fratamico, ieri hanno elevato 5 sanzioni ad altrettante persone che per vare motivazioni hanno violato la normativa. Due persone residenti fuori comune sono state trovate senza giustificato motivo nei pressi del parco fluviale, mentre uno straniero trentenne domiciliato a Chieti, a bordo di un autobus e senza biglietto, non ha giustificato il proprio spostamento. Inoltre due giovani sono stati sorpresi intorno all’una di notte, in violazione delle norme, nei pressi della Villa comunale di CHIETI. Uno di loro, di 37 anni, era già stato sanzionato nei giorni scorsi per aver organizzato una festa con gli amici in casa con tanto di brace per cuocere gli arrosticini. In settimana sono state sanzionate altre 4 persone: due giovani al parco fluviale e due stranieri trentenni non residenti in città che non hanno la presenza sul territorio teatino.
Molte sono state le scuole della provincia di Chieti che hanno aderito all’iniziativa della Questura a partecipare al 4^ concorso/progetto “PretenDiamo” Legalità per l’anno scolastico 2020/2021, elaborato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione il progetto è finalizzato alla promozione della cultura della legalità e destinato agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. L’obiettivo è stimolare una riflessione sull’importanza della legalità, sui valori della Costituzione, ed alzare l’attenzione sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e della violenza di genere, della dipendenza da internet, l’abuso di alcool e sostanze stupefacenti, nonché sull’importanza della lotta al terrorismo e ogni forma di criminalità anche organizzata e di stampo mafioso. Per gli studenti più grandi il testimonial d’eccezione sarà il Commissario Mascherpa, protagonista del graphic novel edito da Poliziamoderna che, con le sue indagini sulla criminalità mafiosa potrà essere fonte d’ispirazione per i lavori che i ragazzi andranno a produrre.




È morto all’ospedale di Chieti, dove era ricoverato per il Covid, il professor Franco Cuccurullo 78 anni, per rettore dell’Università “D’Annunzio “ di Chieti Pescara. Cuccurullo si laurea in Medicina e Chirurgia a Bologna, nel 1967. Inizia la carriera accademica con il Professor Sergio Lenzi, presso la Clinica Medica di quell’Ateneo. Nel 1980 si trasferisce a Chieti, come Professore Incaricato di Patologia Medica, presso l’Università “G. d’Annunzio”. Professore Associato dal 1982 e Ordinario di Medicina Interna dal 1986, presiede la Facoltà di Medicina e Chirurgia per un decennio (dal 1987 al 1997).Nel 1997 inizia il primo mandato come Rettore della “G. d’Annunzio”. Gli altri incarichi: 1993/97 – Membro della Commissione Unica per il Farmaco (Ministero della Sanità); 1997/2004 – Presidente della II sezione del Consiglio Superiore di Sanità (Ministero della Sanità); 1998/99 – Presidente del Comitato Etico Nazionale per il Multitrattamento Di Bella (Ministero della Sanità); 1999 – Membro del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (Ministero dell’Università); 2001 – Presidente del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca); 2003 – Presidente della Fondazione Università “Gabriele D’Annunzio”; 2006 – Presidente del Consiglio Superiore di Sanità per il triennio 2006/2009.
E’ una situazione insostenibile difficile da comprendere ma soprattutto da accettare.









Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti si è riunito oggi per esaminare le situazioni nelle varie regioni per quanto riguarda l’eventuale ripresa dei campionati di Eccellenza. Le proposte giunte dai vari comitati regionali sono state trasmesse al presidente federale Gabriele Gravina cui spetterà adesso la ratifica (o meno) delle indicazioni circa i format elaborati per il ritorno in campo. Questo il comunicato emesso al termine della videoconferenza.


Grazie a tecniche avanzate di analisi delle immagini sarà possibile, un prossimo futuro, predire con tempistiche molto precoci la risposta al trattamento dei pazienti con tumore del retto, rendendo sempre più personalizzata ed efficace la cura di questa patologia: è la strada indicata alla comunità scientifica internazionale da uno studio del servizio di Radiologia dell’Università e della Asl di Chieti, diretto da Massimo Caulo (nella foto), pubblicato sulla prestigiosa rivista “Scientific Reports” di “Nature”. Allo studio, scritto e coordinato dal medico radiologo e ricercatore Andrea Delli Pizzi, hanno partecipato radiologi, radioterapisti, chirurghi, fisici e ingegneri della sanità teatina. Utilizzando tecniche avanzate come la radiomica e l’intelligenza artificiale, si arriverà a poter predire addirittura già al momento del primo esame di risonanza magnetica quale sarà la risposta al trattamento dei pazienti. La terapia potrà così essere calibrata in maniera specifica in base alle necessità e tenendo conto della situazione di ciascuno. In tal modo potrà migliorare l’efficacia della cura e aumenteranno le speranze di guarigione La pubblicazione su “Scientific Reports” di Nature rappresenta “un riconoscimento prestigioso per il nostro reparto – sottolinea Andrea Delli Pizzi – ancor più perché condotto in un periodo difficile. Oltre alla Radiologia, hanno collaborato la Radioterapia di Chieti con il gruppo di ricerca di Domenico Genovesi, ricercatori dell’ITAB (tra cui Piero Chiacchiaretta, Antonio Chiarelli e Pierpaolo Croce) e il gruppo di ricerca coordinato da Regina Beets Tan (Stefano Trebeschi, Doenja Lambregts) del Netherland Cancer Institute di Amsterdam. Si tratta di un esempio di ricerca traslazionale che ha messo insieme più competenze e discipline. Un grazie particolare va a tutti gli specializzandi che hanno preso parte a questi due anni di lavoro e che oggi condividono con noi questo bel risultato”.