Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo scende in campo al fianco dei produttori tollesi e dell’amministrazione comunale nella battaglia contro l’installazione a Tollo di una pala eolica di 99 metri in un’area viticola altamente vocata. “La viticoltura abruzzese va tutelata in tutti i modi e non può essere messa a rischio da investimenti che mal si conciliano con un territorio che fa del patrimonio vitivinicolo il suo principale punto di forza”, rimarca in una nota il presidente del Consorzio Vini d’Abruzzo Valentino Di Campli, “Una prerogativa che va perseguita in tutte le zone vocate della nostra Regione”. Lo stretto legame tra Tollo e il mondo del vino è da sempre indissolubile. Ne è una prova l’istituzione nel 2019 della Docg Tullum e l’approvazione del piano regolatore comunale a consumo zero del suolo, che ha vincolato circa 10 km di vigne all’inedificabilità totale, ad eccezione per manufatti a servizio delle aziende agricole. “Non è difficile immaginare quelli che possono essere gli effetti negativi su un paesaggio da sempre caratterizzato dalla presenza preponderante dei vigneti. Sia chiaro – si legge – non è una battaglia contro le fonti di energia alternative, che sono senz’altro da sviluppare soprattutto in un territorio protetto come quello abruzzese, ma va preservata un’area che ha nella viticoltura e nell’enoturismo uno dei settori di riferimento della propria economia”. Il Consorzio di Tutela”, rimarca Di Campli, “ha un ruolo attivo di sentinella delle aree di produzione a denominazione controllata, anche per questo abbiamo deciso di dare il nostro contributo in questa battaglia”. “Come Consorzio di Tutela”, conclude la nota, “non possiamo non essere al fianco di chi è impegnato in prima linea nella tutela e nella salvaguardia del nostro territorio e lo saremo sempre in tutte le occasioni e in tutte le aree vitivinicole della nostra regione”.
Today: 21/04/2026

Le istanze espresse dalle associazioni d’impresa della provincia di Chieti saranno portate all’attenzione del Governo centrale e nei prossimi giorni saranno anche oggetto della riunione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Tutto ciò, mentre sarà avviato uno specifico sportello di ascolto verso settori produttivi gravemente provati dall’emergenza sanitaria, in particolare per quel che riguarda i rischi di infiltrazioni malavitose e l’usura, in cui potrebbe però essere coinvolta anche l’Università d’Annunzio attraverso la sua rete di specialisti in psicologia e psichiatria per il sostegno dei tanti imprenditori che si trovano a vivere un momento di grave disagio economico e sociale. Sono i principali impegni assunti ieri mattina dal Prefetto Armando Forgione al termine dell’incontro da lui convocato con i rappresentanti di Anva, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, dedicato alle “problematiche economico-sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”. Un incontro in cui lo stesso Forgione ha manifestato la propria attenzione e vicinanza ai problemi delle categorie sociali rappresentate dagli interlocutori presenti: imprese artigiane, ambulanti, commercianti, dei servizi, del turismo. Al vertice con il Prefetto erano presenti presenti il presidente dell’Anva di Chieti, Domenico Gualà; Letizia Scastiglia, direttore provinciale di Cna; Carlo De Luca, vice presidente vicario della Confartigianato L’Aquila-Chieti; Marisa Tiberio, presidente della Confcommercio di Chieti; Lido Legnini, direttore regionale di Confesercenti. Diversi i temi da loro sollevati nel corso dell’incontro, a rappresentare la complessità della condizione che oggi vive il mondo della micro impresa in generale: con la richiesta di accelerare decisamente il ritmo delle vaccinazioni a fare da collante e trait d’union tra i diversi temi. Per Gualà, centrali i temi specifici legati alla condizione degli ambulanti: mercati spesso vietai anche in zone “arancioni”, abusivismo dilagante, sostegni e indennizzi non adeguati, peso eccessivo dei canoni demaniali imposti agli stagionali per diverse attività, come cibo da strada o installazione di giostrine. Scastiglia, da parte sua, ha posto l’accento sulla richiesta di riduzione della tassazione locale, Tari in testa, sulle difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese in ragione di un sistema bancario locale che tra accorpamenti e fusioni si mostra poso sensibile alle esigenze del territorio, sul dilagare dei fenomeni di abusivismo nelle attività di parrucchiere ed estetiste, con gli operatori spesso costretti ad improvvisarsi detective a fronte di una vigilanza non sempre inappuntabile delle istituzioni. Ragione, questa, per sottolineare la richiesta assieme a Casartigiani e Confartigianato di riaprire al più presto questa attività anche in “zona rossa”.




Per consentire l’uniformità delle procedure di prenotazione sulla piattaforma unica di Poste, già attiva da venerdì scorso, saranno chiuse mercoledì 14 aprile tutte le altre piattaforme regionali per le manifestazioni di interesse alla vaccinazione anti Covid 19 ancora in funzione sul portale Abruzzo Sanità.




Una Lux Chieti priva di Santiangeli e Williams doma Napoli, fresca vincitrice della coppa Italia di A2, per oltre 35 minuti. Succede tutto negli ultimi secondi di partita dove i campani con un colpo di coda espugnano il PalaTricalle. Finisce 58-60. Parte forte Napoli con due canestri di Marini. Il primo canestro della Lux arriva dalle mani di Sodero. Scalda la mano Davide Meluzzi che realizza il momentaneo 6-6. Esordio già nel primo quarto per Lazar Lugic che oggi prende il posto dell’assente Penny. È una Lux bene messa in campo quella che oggi affronta la squadra campione della coppa Italia di A2 La partita è equilibrata sotto tutti gli aspetti e il primo quarto termina 17-17. Il secondo quarto prende la piega del primo rimanendo in totale equilibrio. I teatini segnano 4 punti in più di 4 minuti di gara mentre i campani solo 2. Chieti prova ad allungare il risultato sul + 6 a metà quarto esatto ma Napoli si fa rivedere con Zerini. L’ex Monaldi toglie le castagne dal fuoco con un fallo e canestro che porta i ragazzi di coach Sacripanti sul -2. Prima Sodero e poi Monaldi armano la mano dai 6,75. Il canestro di Mitt sulla sirena manda le squadre all’intervallo lungo sul 30-26. Sono ancora i padroni di casa ad avere in mano il pallino del gioco con Napoli che si aggrappa alle giocate di Marini. Una grande giocata di Paulius Sorokas permette ai biancorossi di restare a distanza di sicurezza. Meluzzi colpisce ancora dalla lunga distanza e realizza il suo tredicesimo punto personale che vale il +9 con 4:33 da giocare. La Lux Chieti vola raggiungendo il massimo vantaggio sul +11 ma Napoli riesce nel finale di periodo a tornare in partite, sulla terza sirena di giornata il tabellone dice Chieti 44 Napoli 37. La partita continua a far vedere attacchi sterili. Napoli realizza con Zerbini i primi due punti del quarto dopo 4:40 di gioco. Chieti però continua a difendere bene e costringe coach Sacripanti a chiamare timeout. Ihedioha riporta la Lux sul +11, 50-39 con Chieti che dopo 36 minuti di gioco taglia il traguardo dei 50 punti. Lugic dice qualche parolina di troppo e prende un fallo tecnico, Monaldi nel frattempo colpisce dalla lunga distanza e così in pochi secondi Napoli torna subito a 4 lunghezze dai teatini. Sodero prima guadagna un buon fallo e poi realizza entrambi i liberi a disposizione. Napoli colpisce ancora dalla linea lontana con Uglietti che si ripete poco dopo ancora dai 6,75. Bozzetto non ci sta e risponde con la stessa moneta. È un susseguirsi di triple a cui si aggiungono quella di Zerini, Sodero e Monaldi ancora. La partita ora si infuoca Napoli pareggia sul 58-58. Monaldi stoppa Meluzzi lanciato in contropiede e Marini realizza da due portando avanti i campani con 2 secondi a disposizione. Sulla rimessa disegnata da coach Maffezzoli Chieti non riesce a riacciuffare la partita che per lunghi tratti ha condotto ampiamente. Finisce 58-60 in favore dei campani freschi vincitori della coppa Italia di A2. Mercoledì ancora un appuntamento in casa, al PalaTricalle arriverà la Stella Azzurra Roma.

Dieci studenti universitari sono stati sorpresi ieri pomeriggio mentre davano vita a una festa di compleanno all’interno di un appartamento a Chieti Scalo. Sono stati individuati nel corso dei controlli specificatamente disposti dal questore della provincia di Chieti, Annino Gargano, finalizzati in particolare a verificare il rispetto delle normative anti Covid vigenti. Gli agenti della Squadra Volante, nel pomeriggio di ieri, in seguito ad una segnalazione, sono intervenuti nell’abitazione dove alcuni ragazzi di età compresa tra i 22 e i 27 anni, originari di diverse regioni, erano riuniti per festeggiare un compleanno. I poliziotti hanno accertato che dieci studenti universitari si erano ritrovati per un vero e proprio incontro conviviale e senza indossare i dispositivi di protezione. A tutti è stata contestata la violazione ai sensi dell’art. 4 c.1 del D.L. 19/2020 e sono stati invitati a rientrare nelle proprie residenze. ”Il delicato momento impone il massimo rigore nel rispetto della normativa emergenziale emanata per contenere il contagio da Covid – 19 – si legge in una nota della Questura di Chieti – , pertanto nei giorni a seguire, la Polizia di Stato intensificherà ulteriormente i controlli”.
L’Altino si conferma storica bestia nera per la Pallavolo Teatina, mai capace di battere le corregionali in gare ufficiali. Dopo il 3-1 della gara d’andata, Altino si conferma superiore anche nella partita di ritorno, imponendosi stavolta per 3-0 e nonostante le assenze dell’alzatrice titolare, Saveriano, e di due schiacciatrici come Costantini e Lestini. Nei primi due set, la Connetti.it ha retto il ritmo delle avversarie nella prima metà della frazione, cedendo però nettamente alla distanza (15-25 il primo set, 21-25 il secondo). Molto più equilibrato e tirato il terzo set, con le altinesi che sono state però più ciniche e fredde nel momento cruciale, sul 22 pari, per portare a casa la frazione, e quindi l’intera partita, sul 23-25. Altino conquista in questo modo la testa della classifica nel girone D2, mentre la Connetti.it rimane al quinto posto, a quota 6 punti.
Questo pomeriggio il Sindaco di Chieti, Dott. Diego Ferrara, ha dato riscontro a quanto ho scritto circa l’appello che alcuni Sindaci ed amministratori della Provincia di Chieti avrebbero rivolto al Governo Draghi per il ripristino delle zone gialle prima della fine di aprile. Serviva fare chiarezza e il Sindaco lo ha fatto con il seguente comunicato ufficiale:

“Alla luce dei continui gridi di allarme e delle continue richieste da parte di imprenditori, commercianti, liberi professionisti e società sportive abbiamo deciso di depositare un ordine del giorno per evidenziare lo stato in cui versano queste categorie produttive della nostra economia. Categorie che hanno bisogno di tutto il sostegno possibile del governo e degli Enti locali. Cosa che per adesso è un miraggio. È inconcepibile che a distanza di un anno, da quando il Governo ha deciso di chiudere e contingentare le attività commerciali per via della pandemia si possa continuare a giocare con i colori da attribuire alle varie zone del Paese, chiudendo e facendo morire, le imprese, il commercio e lo sport. Lo dicono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia. Commercio, ristoranti, palestre, e tantissime altre attività commerciali e imprenditori hanno bisogno di sopravvivere, conciliando sicurezza sanitaria e lavoro – aggiungono. Noi saremo sempre al fianco di queste categorie battendoci in ogni sede e con ogni mezzo, per assicurare indennizzi immediati a queste categorie vessate e dimenticate dal governo. L’ordine del giorno presentato è un primo segnale di vicinanza e ci auguriamo che il significato venga colto da tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale. Sarà poi nostra premura verificare quanto si stia facendo in Comune per aiutare e sostenere tali categorie. Non riteniamo sufficienti e idonei la distribuzione dei buoni spesa estesi anche alle attività di ristorazione. Una magra consolazione rispetto alle spese da sostenere quotidianamente e all’irrisorietà dei sostegni previsti. Compito del Governo e delle Amministrazioni è quello di programmare il dopo pandemia e capire come rilanciare l’economia del Paese, far ripartire le attività sportive motore dell’auto salute e del benessere psicofisico. C’è e ci sarà molto da fare e noi saremo pronti e in prima linea con chiunque saprà farsi carico di queste problematiche.”

Dopo la pausa pasquale riprende domani il campionato di calcio femminile ed il Chieti affronta in trasferta il Crotone, ultimo in classifica nel girone D di serie C. Si gioca alle 11.30 sul campo del vicino comune di Cotronei, dove c’è il complesso sportivo del Crotone. La squadra è partita in mattinata, in pullman, trascorrerà la vigilia a San Giovanni in Fiore. L’allenatore Lello Di Camillo nel parlare della gara ha insistito molto sul concetto di “insidia”. Il Crotone è fanalino di coda, un solo punto in undici partite, è ancora alla ricerca del primo successo stagionale. Eppure… “Eppure è una partita che nasconde non pochi pericoli e mi spiego. Anche se la posizione in classifica può suggerire il contrario, loro ci credono ancora (il regolamento prevede due retrocessioni n.d.a.) e nelle ultime settimane hanno inserito diverse nuove calciatrici. In tutto cinque o sei innesti che hanno cambiato la struttura della squadra. Questi arrivi hanno generato anche un nuovo entusiasmo nel gruppo. Perciò meglio diffidare e affrontare l’avversario con la massima determinazione ignorando il fatto che occupa l’ultimo posto”. Il Crotone ha recentemente tesserato Silvia Chiellini, classe 1997, sorella del capitano della Juventus, e la Reinoso, moglie di Junior Messias, il brasiliano che sta facendo faville in serie A con il Crotone. Giusto dunque andarci con i piedi di piombo. “Scenderemo in campo con questo atteggiamento – aggiunge il tecnico – non sottovalutiamo l’avversario e puntiamo al successo, non abbiamo alternative, sempre con l’obiettivo di agganciare la vetta”.

Una gradita sorpresa in casa Chieti, oggi in mattinata. Prima della rifinitura in vista dell’esordio di domani contro il Lanciano, allo stadio Guido Angelini l’Arcivescovo Bruno Forte, il sindaco Diego Ferrara, il vice sindaco Paolo De Cesare e l’assessore allo sport Manuel Pantalone hanno voluto salutare l squadra. “La società, lo staff tecnico e tutti i calciatori del Chieti F:C: 1922 – si legge in un comunicato – ringraziano l’Arcivescovo Bruno Forte, il sindaco Diego Ferrara, il vice sindaco Paolo De Cesare e l’assessore allo sport Manuel Pantalone per la costante vicinanza, consegnando maglie personalizzate”. Mons. Forte, che ha impartito la benedizione ai tecnici e giocatori neroverdi, ha scelto la numero 2 forse per essere stato un terzino in gioventù. Il sindaco Ferrara ha avuto la numero 11, quella dell’ala ovviamente di fascia sinistra, al vice sindaco è stata consegnata la numero 9, centravanti di peso vista la mole, e infine all’assessore Pantalone è andata la maglia con l’impegnativo numero 10.
Si è svolta anche a Chieti la cerimonia celebrativa per il 169° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato e, come lo scorso anno, ha visto la sola deposizione della corona d’alloro al cippo dedicato ai caduti nella caserma Spinucci, alla presenza del prefetto Armando Forgione, del questore Annino Gargano e di una ristretta rappresentanza del personale della Questura e delle Specialità della Polizia di Stato operanti nella provincia, nel rispetto del normativa per il contenimento del contagio. Nella circostanza, con una breve preghiera, sono state ricordate le donne e gli uomini della Polizia di Stato che hanno sacrificato la vita nell’adempimento del dovere e che l’hanno persa a causa del Covid. L’attività della Polizia di Stato nella provincia di Chieti, durante l’ultimo anno, è stata rivolta principalmente alla prevenzione dei reati e alla tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, ponendo costante attenzione alle verifiche sul rispetto della normativa per il contrasto alla diffusione del contagio. In particolare le richieste di intervento da parte dei cittadini giunte sulla linea di emergenza 113 sono state 36.381 e numerosi sono stati i servizi di controllo del territorio espletati che hanno portato all’identificazione di 33.362 persone e al controllo di 18.460 veicoli: nell’occasione sono state contestate 7041 infrazioni al Codice della Strada, rilevate 809 violazioni alla normativa sulle misure di contenimento della diffusione del virus e denunciate 29 persone per aver violato l’obbligo di quarantena, mentre gli esercizi pubblici e commerciali controllati sono stati 25.712, di cui 27 sono stati sanzionati per non aver rispettato la stessa normativa. Di rilievo, altresì, è stata l’attività di polizia giudiziaria che ha portato all’arresto di 117 persone, alla denuncia in stato di libertà di 486 persone nonché al sequestro complessivo di oltre 47 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Significative le operazioni condotte nei mesi di aprile e luglio dai Commissariati di Pubblica Sicurezza di Vasto e Lanciano e dalla Squadra Mobile: la prima, denominata “Repulisti”, ha portato all’arresto di 5 persone ed alla denuncia in stato di libertà di altre 13 persone, per lo più di etnia rom, resesi responsabili in concorso tra loro dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, usura, estorsione, detenzione di armi alterate e detenzione di banconote false, cui è scaturito il sequestro di 200 grammi di cannabinoidi, di una pistola cal. 7,65 alterata e di altre armi, nonché di 4.320 euro in banconote false e di circa 21.000 euro provento di reato. La seconda ha portato all’arresto di 7 persone di etnia rom ed all’obbligo di presentazione alla P.G. per altre 4, che si sono rese responsabili di rissa e lesioni aggravate a seguito di una spedizione punitiva organizzata per regolare vecchi rancori tra due famiglie. Inoltre particolare attenzione è stata posta al contrasto dei reati contro la persona ed il patrimonio, soprattutto nei confronti degli anziani vittime di truffe e delle fasce deboli, anche vittime di violenza di genere, per cui sono stati operati arresti in flagranza di reato o in esecuzione di provvedimenti cautelari dell’Autorità giudizaria e applicate diverse misure di divieto di avvicinamento alle parti offese. Quanto all’attività di polizia amministrativa e di sicurezza, sono stati rilasciati 2695 permessi di soggiorno ed espulsi 36 stranieri. Sono stati emessi inoltre 91 avvisi orali, 45 fogli di via obbligatorio, 2 sorveglianze speciali, 3 D.A.SPO., nonché diversi ammonimenti per stalking. Sul fronte della gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica sono stati disposti 978 servizi di ordine pubblico per altrettante manifestazioni, cui hanno attivamente partecipato anche le altre Forze di Polizia, senza che si verificassero turbative.
Desta un po’ di stupore e qualche perplessità la presa di posizione di alcuni Sindaci, tra i quali ci sarebbe anche quello di Chieti, che hanno sottoscritto un ordine del giorno per chiedere al Governo di rivedere l’abolizione della “zona gialla” fino al 30 aprile.
Dopo la vittoria di sabato scorso contro Sant’Elia, la Connetti.it non ha giocato mercoledì nella gara prevista ancora contro le laziali (rinviata causa covid), ma arriverà con più energie al duro scontro contro Altino.
E’ operativo da oggi in Abruzzo il sistema di prenotazione online del vaccino anti Covid 19, predisposto dalla Struttura commissariale nazionale per l’emergenza pandemica e realizzato da Poste Italiane.

Antonia Elena Delli Pizzi nacque a Colledimacine, nel 1920, da Antonio (nato a Colledimacine il 27 ottobre 1885 – figlio di Vincenzo e Mariangiola Gagliardi) e da Emilia Maddalena Barone nata a Colledimacine il 25 luglio 1894 – figlia di Gregorio e Giuseppina Delli Pizzi). I suoi genitori, entrambi “contadini”, si erano sposati a Colledimacine il 2 maggio del 1915. I padre emigrò alla ricerca del “sogno americano”. Nel 1929 la piccola Antonia Elena e la madre lo raggiunsero a Weiton il West Virginia. Elena studiò alla “NYU College of Arts & Sciences” e ottenne il dottorato al “New York Medical College”. Si specializzò in anestesiologia, la praticò fino al 1966, al “Metropolitan Hospital” di New York City. Successivamente si dedicò alla psichiatria al “St. Vincent’s Hospital”. Dopo ha continuato come assistente psichiatra, per molti anni, al “St. Vincent’s Hospital” (sviluppando il servizio di collegamento consultivo e prestando servizio come responsabile del “Day Hospital”). Fu consulente presso la “Mary Manning Walsh Home” (per anziani ed infermi) e al “St. Patrick’s”. Studiò ottenendo la certificazione “American Board of Psychiatry and Neurology” e fu “Assistant Professor of Psychiatry” presso il “New York Medical College”. Ottenne gratificante attestato (“fellow”) dalla “New York Academy of Medicine”. Fu membro della “Columbus Citizens Foundation”, Nel 1996 le venne assegnato un “Distinguished Service Award” dal Console Generale d’Italia per conto del governo italiano. Era membro permanente della “Morgagni Medical Society di New York” della quale fu la prima presidente donna della “Morgagni Medical Society” (fondata nel 1890 fondata per promuovere lo sviluppo professionale, intellettuale ed economico dei medici italo-americani che lottando per affermarsi in un ambiente poco congeniale e accogliente per i discendenti dei nuovi immigrati. Ha continuato questa tradizione tra i medici di origine italiana per più di cento anni) di New York. Antonia Elena sposò Sabato Vincet Sordillo (fu capo neurochirurgo del “Catholic Medical Center” di Queens – morì nel 1974) ed ebbero due figli: Peter ed Emilia Mia. Antonia Elena Delli Pizzi morì il 30 settembre 2016.
L’Abruzzo può vantare dati da zona gialla, ma per effetto del recente decreto è costretto nuovamente alla zona arancione. Pur comprendendo la prudenza e la cautela in un momento così delicato, ideAbruzzo ritiene penalizzante la scelta di abolire le zone gialle fino al 30 aprile. Per questo ideAbruzzo chiede al presidente Marsilio di farsi portavoce dei commercianti abruzzesi e di far valere la posizione della nostra Regione, in cui il quadro epidemiologico va migliorando. Dopo gli ennesimi sacrifici richiesti ai cittadini, è doveroso iniziare a guardare al futuro con ottimismo e dunque programmare le prime riaperture. L’auspicio è che già dopo il 20 aprile possa esserci un mini-allentamento. Occorre, proprio per non farsi trovare impreparati e per non accumulare ritardi, stilare protocolli chiari e procedere velocemente con la campagna di vaccinazione. Solamente così sarà possibile dare ossigeno alle attività che hanno più sofferto in questo periodo (bar, ristoranti, cinema, teatri, palestre, piscine…) concedendo loro il diritto di tornare a lavorare in totale sicurezza.

Nel pomeriggio di ieri, lungo l’autostrada A14 direzione sud, all’altezza del Comune di Tollo, gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Chieti congiuntamente a personale della Sottosezione Polizia Stradale Pescara Nord, hanno arrestato nella flagranza di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente due sorelle originarie di Pescara, rispettivamente di 36 e 28 anni, entrambe pregiudicate per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti ed appartenenti ad una nota famiglia residente nella zona definita “Ferro di Cavallo” del quartiere Rancitelli di Pescara.
Il Chieti torna in campo dopodomani. Riparte il campionato di Eccellenza, un torneo in miniatura di 14 giornate con 7 squadre al via. I neroverdi sono attesi da un primo confronto molto sentito. Il derby contro il Lanciano (ore 15 allo stadio Angelini, a porte chiuse) è sempre un appuntamento sul quale una storica rivalità sparge manciate di pepe. Spulciando in archivio abbiamo trovato due articoli di Rocco Di Tizio (1906-1994), decano dei giornalisti sportivi teatini, sui derby del passato. Il primo articolo, apparso su “La Vedetta d’Abruzzo” nell’aprile del 1951, illustra il bilancio dei confronti diretti tra neroverdi e rossoneri in un arco di tempo che va dal 22 giugno 1924 (prima sfida nella storia dei due club) fino all’8 aprile del 1951 quando il Chieti si impose a Lanciano 1-2 con doppietta di Armando Esposito. In quell’arco di anni, annota don Rocco, vi furono 27 incontri ufficiali con 19 vittorie del Chieti, un pareggio e sette sconfitte. L’altro articolo è un ampio commento su Lanciano-Chieti del 17 febbraio 1957 (la testata è sconosciuta, ma potrebbe trattarsi de “Il Tempo”) quando i neroverdi vinsero 0-1 con gol di Dino Tormene a cinque minuti dalla fine. Domenica le due squadre scriveranno l’ennesimo capitolo della saga. L’antagonismo è quello di sempre anche se molte cose sono accadute negli ultimi tempi, poco liete per entrambe. Ma questa è un’altra storia.
#MILLECINQUECENTOBATTUTE DI ARTURO BERNAVA



I nuovi positivi a Chieti sono 7, le quarantene 2. E’ quanto emerge dai dati del Dipartimento Prevenzione della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti sui casi Covid relativi alla città di Chieti registrati attraverso la rilevazione di tamponi molecolari. “I dati continuano migliorano nella nostra città e di questo va dato atto a tutta la comunità che adotta comportamenti di tutela e prevenzione esemplari dice il sindaco Diego Ferrara – La curva è in sensibile miglioramento nelle ultime settimane, ma dobbiamo continuare a fare attenzione finché non si sentirà in modo più incisivo l’effetto benefico dei vaccini. Aspettiamo di vedere cosa accadrà con le scuole tornate in presenza, da qui l’invito alle famiglie a responsabilizzare i ragazzi, affinché si preservano dal contagio. Il ritorno avviene in ottemperanza alle disposizioni governative, ma teniamo alta l’attenzione perché le scuole restino il più possibile franche dal virus, questo nella consapevolezza che va considerato anche l’impatto psicologico sui ragazzi della lunga permanenza in Dad, oltre ai disagi organizzativi per le famiglie. Per questo a loro tutti mi sento di dire forza e attenzione. Abbiamo combattuto un’ondata particolarmente virulenta a causa del dilagare della variante inglese per la cui diffusione la nostra comunità ha segnato un primato. La responsabilità mostrata fin qui è encomiabile, segno che abbiamo capito che per combattere la pandemia bisogna collaborare e rispettare le regole”.

Per la morte di una turista di Ravenna, colpita da un pezzo di roccia mentre partecipava ad un’escursione guidata nelle Gole di Fara San Martino, ci sarà un processo. Oggi il gip del Tribunale di Chieti, Andrea Di Berardino, accogliendo la richiesta del pm Marika Ponziani, ha rinviato a giudizio cinque persone per la morte Sandra Zanchini, deceduta a 56 anni in conseguenza delle lesioni provocatele da un frammento di roccia che la colpì alla testa lungo il sentiero per le Gole. Il fatto si verificò il 22 giugno del 2019 e la donna, ricoverata all’ospedale di Pescara, morì il 2 luglio. Con l’accusa di cooperazione in omicidio colposo andranno a processo il prossimo 27 settembre il sindaco di Fara San Martino, Carlo De Vitis, il responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune, Enrico Del Pizzo, Claudio D’Emilio, all’epoca dei fatti legale rappresentante dell’ente Parco nazionale della Majella, Luciano Di Martino, direttore facente funzione all’epoca dell’Ente parco, e Simone Barletta, accompagnatore dell’escursione guidata. In udienza si sono costituti parte civile il marito, le figlie, i genitori e la sorella della vittima.


Percorre le strade della nostra penisola, isole comprese, da due anni con più di 8 mila e 400 chilometri già tracciati, toccando oltre 600 Comuni e incontrando i Sindaci per promuovere la conoscenza di una malattia genetica di cui si parla poco la sclerosi tuberosa. Elio Brusamento, 69 anni di Padova, questa mattina ha incontrato il Sindaco di Ortona Leo Castiglione in questo particolare viaggio di umanità e sensibilità per far conoscere questa malattia genetica e l’attività dell’Associazione Sclerosi Tuberosa, nata nel 1997 su iniziativa di alcune famiglie con bambini affetti da ST e medici. «In questo lungo viaggio partito il 25 aprile 2019 da Trieste – commenta Elio Brusamento radiologo in pensione e alpino – sto percorrendo a piedi l’Italia, con tappe in alcune città per incontrare i Sindaci e renderli partecipi di questo progetto di solidarietà e comunicazione. Infatti questa malattia è ancora poco conosciuta e purtroppo può presentarsi anche in giovane età». La sclerosi tuberosa è una malattia genetica a trasmissione autosomica dominante che interessa più organi tra cui il cervello, i reni, il cuore, la retina e i polmoni. È dovuta ad un difetto nel controllo della proliferazione e differenziazione cellulare e si presenta con sintomi neurologici come il ritardo mentale, l’epilessia, disturbi psichiatrici e problemi comportamentali. «Ho voluto esprimere tutta la mia vicinanza a questa impresa straordinaria di solidarietà – sottolinea il sindaco Leo Castiglione – che vuole far conoscere questa malattia particolare che purtroppo colpisce anche in tenera età». Il viaggio zaino in spalla di Elio Brusamento, dopo la tappa ortonese prosegue verso nord e si dovrebbe concludere il prossimo mese di giugno a Udine per poi essere raccontato in un libro che sarà presentato nei Comuni toccati in questi due anni.
