Partenza sprint per il Chieti che all’esordio nel minicampionato di Eccellenza (11 aprile/20 giugno, 12 giornate più due turni di riposo) ha travolto il Lanciano 5-1 con le reti di Fabrizi, Galli (2), Rodia e Spadafora, firmato da Imperatrice il gol frentano. I derby del passato saranno stati tutt’altra cosa ma anche questa riedizione di un confronto sempre molto sentito, perché l’antica rivalità non si spegne mai, ha offerto emozioni e palpiti specie quando i rossoneri hanno dimezzato lo svantaggio e sul 2-1 qualche brivido non è mancato. “Ma la squadra ha reagito bene, non si è disunita ed è riuscita a dare al risultato le dimensioni della tranquillità” il commento dell’allenatore neroverde Alessandro Lucarelli.

Che adesso si sforza per spegnere i cosiddetti facili entusiasmi. “Si può far festa e gioire ma solo per un istante, niente di più. Domani saremo nuovamente in campo per iniziare la preparazione della partita di domenica prossima, in trasferta, contro il Delfino. Questa non è stata una partita vera, tra sette giorni invece inizierà sul serio il nostro campionato. Bisogna lavorare molto, le potenzialità le abbiamo ma la fluidità non è ancora quella che voglio io. Gioco più semplice e più veloce, ecco i miei obiettivi. Ma occorre tempo per riuscirci”: Intanto cinque gol realizzati da tutti e quattro gli attaccanti schierati. “Ecco un aspetto positivo e importante della gara contro il Lanciano. Segno che la rosa è ampia e che il suo livello qualitatvo è elevato. Mi è dispiaciuto solo non aver potuto utilizzare il giovane Anas Ikramellah, ma verrà anche il suo turno”. Rosa di 30 elementi, la concorrenza è tanta. Ne ha parlato il capitano Guido Galli

autore della sua quarta doppietta in maglia neroverde nell’annata 2020/2021 (tre tra settembre e ottobre e una oggi). “La rivalità deve essere uno stimolo non un elemento negativo nei rapporti all’interno del gruppo. Per tutti non mancheranno le occasioni, l’importante è farsi trovare pronti quando arriva la chiamata”. In tribuna anche il sindaco Diego Ferrara, il vice De Cesare e l’assessore Pantalone. Tutti contenti (ovviamente) al pari del patron Trevjsan e del presidente Mergiotti. Il tecnico del Lanciano Giuseppe Di Pasquale è stato di una obiettività esemplare. “Mi mancavano tre giocatori importanti ma non accampo scuse, nè mi appiglio ad una direzione arbitrale che non mi è piaciuta. Io sono sempre per la designazione di arbitri abruzzesi che conoscono a fondo le squadre, le piazze, gli umori. Chi viene da fuori regione non sa nulla di tutto questo. Abbiamo subìto tre gol su palle perse a centrocampo, adesso ho un mosaico e ci vuole tempo per assemblarlo. Avrei preferito un terzo turno infrasettimanale invece di due e qualche giorno di in più di lavoro per preparare meglio la squadra”. Dargli torto non si può.
