Di fronte a tragedie come quella che ha travolto la vita del dottor Trotta, che si è tolto la vita qualche ora dopo essere stato arrestato e rinchiuso nelle carceri di Vasto, nessuno dovrebbe far ricorso alla speculazione e alla strumentalizzazione di questo dramma, ma nessuno deve nemmeno sottrarsi all’impegno di dare la giusta dimensione a quanto accaduto per far si che non possa più ripetersi. E per farlo in maniera che serva davvero per il futuro ad evitare che la giustizia assuma un volto inaccettabile, torno ad un recente voto del nostro Parlamento che ha recepito la direttiva europea sul rispetto della presunzione di innocenza. Per commentare quel voto il proponente della delibera approvata alla Commissione Giustizia, il parlamentare Enrico Costa, dichiarò al Corriere della Sera: “Ora basta con le conferenze stampa che presentano le persone già come colpevoli. Basta battezzare le inchieste con nomi che evocano colpevolezza. Basta filmati di perquisizioni ed arresti…” Nessuna speculazione, ripeto, sia consentita su questo dramma, ma un richiamo al rispetto di quanto fatto proprio dal nostro Parlamento diventa essenziale nel rispetto pieno di valori di civiltà che non possono e non devono essere disponibili. In questa direzione si apra la più profonda riflessione…
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