
Consumare una birra è costato davvero caro a quattro amici, ma anche alla barista che oltre alla sanzione dovrà tenere chiuso il locale per cinque giorni. È successo a Roccamontepiano, una scena che in un paese pedemontano, in tempi normali, sarebbe stata anche caratteristica, ma che in tempi di Covid-19 diventa pericolosa. I quattro amici, tra 30 e 70 anni di età, erano seduti al tavolino del bar e si stavano godendo una birra in compagnia. I Carabinieri di Casalincontrada li hanno notati mentre erano di pattuglia e li hanno sanzionati, con i quattro che sono rimasti sorpresi, pensando di non aver fatto nulla di male. Sanzionata anche la titolare dell’esercizio di Roccamontepiano per aver lasciato che i quattro consumassero davanti al locale seduti al tavolo: chiusura per cinque giorni e quattrocento euro di multa.







La stazione dei carabinieri di Torino di Sangro ha sanzionato una ventina di giovani del posto che si erano dati appuntamento in una piazzetta del paese per festeggiare il compleanno di un loro amico. Come in altri casi accertati nei giorni scorsi dai carabinieri della compagnia di Ortona, in ultimo in un comune dell’entroterra, sono stati i residenti a segnalare al 112 l’assembramento nella piazzetta ubicata in un’area pedonale ed alquanto appartata. I carabinieri, che erano già impegnati sul territorio in un apposito servizio per frenare appunto la pandemia da Covid-19, sono prontamente intervenuti ed hanno trovato una ventina di giovani,senza mascherina ed assembrati tra loro, intenti a consumare cibi e bevande alcoliche. I più si sono giustificati affermando che stavano solo festeggiando il compleanno di uno di loro. Sono stati tutti identificati e gli è stata quindi comminata una multa di 400 euro per l’assembramento vietato e per il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale; ovviamente l’assembramento è stato sciolto ed i giovani sono stati invitati dai carabinieri a rientrare nelle loro abitazioni.

3.000 tamponi antigenici effettuati e 22 casi di positività al Covid riscontrati. Questi sono i numeri con i quali si archivia il secondo ciclo dello screening di massa effettuato a Chieti nei giorni di sabato 6 e domenica 7 marzo. Soddisfatto il sindaco Diego Ferrara per il funzionamento della macchina organizzativa: “Desidero ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato e sostenuto, a partire dalle associazioni di protezione civile comunale, naturalmente la Asl per la sua parte, i volontari e il personale medico e sanitario che hanno dimostrato una grande presenza in questo momento così particolare, con la speranza che questa macchina amministrativa e sanitaria, possa offrire energia, tempo e competenze alla campagna vaccinale anti covid. Chiaramente ringraziamo la città che ha aderito, utilizzando questo utile strumento di mappatura socio-sanitaria. Noi ora, però, riteniamo indispensabile procedere con i vaccini, che sono l’unico modo per generare immunità e, di conseguenza, arrivare allo sperato crollo dei contagi, come le esperienze più evolute della nostra sulle vaccinazioni dimostrano. Speriamo che la campagna abbia al più presto grandi numeri anche in Abruzzo e sul territorio cittadino, come promesso dalle autorità regionali e dalla Asl, a cui non faremo mancare l’apporto del Comune perché ciò accada. Ma facciamo presto.
All’inizio doveva essere il 23 gennaio, poi il 30 gennaio, finché il covid si è abbattuto come un uragano sulla Connetti.it: nove casi di positività tra le giocatrici, più due nello staff tecnico e societario. Altre cinque partite saltate, vari giri di tampone effettuati, ma finalmente, dopo la negatività di tutti e il superamento delle visite mediche di rito, la squadra neroverde è pronta finalmente a debuttare.


È stato pubblicato oggi sul sito del comune, l’avviso per la costituzione della Commissione delle Pari Opportunità del Comune di Chieti. La Commissione da Regolamento comunale è composta di 15 membri eletti dal Consiglio comunale, in possesso di competenze ed esperienze relativamente alla differenza di genere e pari opportunità nei vari campi del sapere. Le candidature possono essere proposte da istituzioni, enti, fondazioni, cooperative, organizzazioni, associazioni e movimenti femminili che svolgono la loro attività nel territorio comunale entro e non oltre il 12 aprile alle ore 12, indirizzandole all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale.I candidati devono essere il possesso dei requisiti prescritti dalla legge per ricoprire la carica di consigliere comunale, oltre ad avere la residenza o la sede di lavoro nel territorio del Comune di Chieti. Le proposte possono essere inviate, corredate del curriculum di ciascun candidato e della causale “Presentazione domanda di partecipazione all’avviso pubblico per la Commissione per le Pari Opportunità”: – A mezzo mail all’indirizzo

n questi giorni si sono susseguite lamentele e richieste di spiegazioni in merito a bollette di luce, gas e acqua, che i consumatori hanno ricevuto con importi rilevanti. A questo proposito, per maggiore consapevolezza del consumatore, si offrono spunti per ragionamenti e calcoli che possano portare ad una prima verifica delle bollette.


Una mozione consiliare a prima firma Barbara Di Roberto, Del Luca Valentina entrambe del Partito Democratico, e Giulia De Gregorio Porta del gruppo Chieti per Chieti, con un impegno di interlocuzione istituzionale presso la Regione Abruzzo, sulla definizione certa ed efficace dell’iter col quale le donne vittima di violenza possano effettuare tamponi rapidi per la presa in carico nei Centri Anti-violenza in generale, e presso la struttura teatina in particolare, è stata presentata con l’approssimarsi dell’8 marzo e verrà discussa in Consiglio comunale a Chieti. “L’8 marzo ricorre la Giornata Internazionale della Donna”. L’8 marzo è la data che viene dedicata alla cosiddetta Festa della Donna, in una voluta celebrazione spesso costellata di doni floreali e cioccolati, da un chiaro sapore, però, dolce-amaro. Il nostro pensiero va infatti al senso di tale ricorrenza, lì dove ci si chiede la necessità, ancora attuale, di voler festeggiare appunto ciò che si dovrebbe dare ormai per scontato: ossia la Donna come Persona che ha valore e valenza in sé, nei molteplici ruoli e nelle varie importanti funzioni con cui contribuisce alla crescita sociale, culturale e politica del Paese” – scrivono le tre consigliere.




A seguito della positività di tre giocatori del Chieti Basket, il Dipartimento Prevenzione della Asl ha ritenuto necessario porre in isolamento l’intera squadra. In tutto sono state poste in sorveglianza 15 persone. Si tratta di una decisione precauzionale – si legge in una nota dell’Asl Lanciano Vasto Chieti – resa necessaria dal timore che le persone contagiate possano essere state colpite dalla variante inglese, la cui diffusività, com’è noto, è elevata. “Abbiamo agito con tempestività – sottolinea Giuseppe Torzi, Direttore del Dipartimento – perché identificare i positivi e isolare i contatti è un intervento efficace solo se fatto in tempi rapidissimi”.

Fa discutere l’Ordinanza firmata ieri sera dal presidente della Regione, Marco Marsiglio, che secondo le consigliere comunali del Pd, Barbara di Roberto e Valentina De Luca, ”improvvidamente riapre Asili nido e Scuole dell’Infanzia senza aver effettuato vaccinazione agli insegnanti ed educatori”. Ordinanza Regionale ”improvvida, la cui tempistica rimanda ad un legittimo dubbio sulla motivazione alla luce della prossima udienza del Consiglio di Stato – si legge in una lunga nota delle due consigliere. Basta il ricordare al Presidente Marsilio che sono la stessa cosa, per darci il grado di superficialità ed improvvisazione di un provvedimento che incide sul Diritto alla salute di tutti, ma che qui riguarda, soprattutto, la tutela dell’incolumità dei bambini! (chiosano le consigliere PD del Comune di Chieti). “I minori di 6 anni non possono effettuare vaccini. Per loro l’uso delle mascherine non è obbligatorio. La variante inglese del Covid-19, che ha determinato la statuizione di zona rossa per il Comune di Chieti, tra gli altri, colpisce anche loro. Imporre distanziamento a bambini che in maniera innata hanno bisogno di contatti umani nei giochi e nelle attività loro proprie, è difficile se non impossibile anche per la migliore delle maestre” – ricorda la Consigliera De Luca). E Di Roberto aggiunge: “Gli ospedali sono già a livelli di saturazione. L’indice Rt di contagio si è sì abbassato, ma di pochi punti percentuali, forse a ben vedere, proprio grazie alle misure restrittive adottate anche per il mondo della scuola. E cosa fa la Regione Abruzzo il giorno prima dell’entrata in vigore del nuovo Dpcm, e nel tardo pomeriggio di un qualunque venerdì sera (?): decide di riaprire le scuole dell’infanzia 7 giorni prima di quanto previsto per quelle primarie. “Il caos che ne scaturisce sul nostro territorio è logico e dovuto. Nelle ultime 24 ore i telefoni dell’intera amministrazione teatina, consiglieri comunali inclusi, sono in tilt. Giustamente i nostri concittadini, il personale scolastico ed educativo, e soprattutto le famiglie, si aspettano chiarimenti da chi è a loro più vicino, ossia il Comune. Le decisioni sin qui prese, anche rigide e che hanno sollevato critiche in certa parte della Città, non sono state e non sono facili: la situazione richiede una mediazione e il buon senso di porsi a favore tanto dei bambini, quanto delle famiglie in difficoltà sull’accudimento degli stessi, dovendo continuare la propria attività lavorativa e professionale – Raccontano e riflettono entrambe le consigliere. “Intanto, però, un piano vaccinale certo, definito e definitivo nella nostra Regione continua a mancare, tanto che in altre province si procederà con chiamate a sorteggio – dice Di Roberto. Siamo agli ultimi posti su scala nazionale nel rapporto popolazione e dosi somministrate, e leggiamo delle rassicurazioni di Giunta Regionale e Asl2 che promettono la copertura con la prima dose, prima appunto, per tutto il personale scolastico da qui al 15 marzo. Ce lo auguriamo, sia per i lavoratori (anche loro lo sono) del mondo dei servizi Nido ed Infanzia, sia per i bambini”. La domanda viene comunque spontanea: “perché anticipare di una settimana rispetto alla data prevista per le scuole primarie”? Settimana che invero può incidere sull’ulteriore contenimento dei contagi e che può decongestionare le strutture sanitarie? Perché “lasciare col cerino in mano i vari Sindaci che già hanno le spalle cariche della
Il Ministro dell’istruzione ha emanato le ordinanze che disciplinano lo svolgimento, in questo anno scolastico 2020/2021, degli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione e l’ordinanza relativa alle modalità di composizione e nomina delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo. La situazione epidemiologica, in continua evoluzione, ha reso necessario derogare, anche per il corrente anno scolastico, alle norme vigenti, al fine di contemperare la necessità di consentire agli alunni e ai loro docenti di svolgere gli esami in piena sicurezza e di accertare l’acquisizione delle competenze previste dagli ordinamenti scolastici.

Le chiusure prolungate dei negozi abituano ancor più clienti ad altre modalità di acquisto con un trend che rischia di diventare irreversibile, le Confcommercio dell’area metropolitana di Chieti e Pescara lanciano l’allarme rosso e chiedono ristori immediati per la categoria: una contrazione degli affari nel settore moda che tocca, rispettivamente, l’80% ed il 50% nei primi due mesi dell’anno, specie nei Comuni che insistono nella vasta area metropolitana di Chieti e Pescara. E’ il dato drammatico fornito dalla Federazione Moda Italia di Confcommercio che fotografa una situazione difficile a livello nazionale, a causa della prolungata pandemia del Covid 19. A livello locale le cose vanno addirittura peggio a causa delle chiusure disciplinate nel primo scorcio del 2021 che hanno imposto un repentino stop anche alla stagione dei saldi. Basti pensare che nei primi due mesi del 2021, secondo Federmoda Confcommercio, a livello nazionale il comparto dell’abbigliamento, delle calzature, delle pelletterie e degli accessori ha subito una contrazione del 41,1% a gennaio e del 23,3% a febbraio, mentre in Abruzzo si registra un calo raddoppiato a causa della zona rossa istituita nell’area metropolitana Chieti-Pescara per il mese di febbraio con le chiusure confermate anche per le prime due settimane di marzo. “Il 2020- spiegano Marisa Tiberio e Riccardo Padovano, presidenti, rispettivamente, delle Confcommercio di Chieti e Pescara- è stato un anno difficile per il retail nazionale e abruzzese e le prospettive per il primo trimestre sono catastrofiche. Queste ulteriori chiusure, senz’altro necessarie per la tutela della salute pubblica, considerata la pressione sugli ospedali abruzzesi e in particolare sui nosocomi di Chieti e Pescara, stanno tuttavia creando una forte frustrazione, che si fa strada tra gli imprenditori del retail che stanno
Parto dalla notizia: giovedì 11 marzo è stato convocato il Consiglio comunale, che si svolgerà in remoto, come impone la presenza del Covid, ma che comunque avrà il suo naturale costo per le casse comunali e quindi per tutti noi cittadini. Una seduta tutta dedicata alle interrogazioni che portano una sola firma: quella del consigliere Mario Colantonio, che nella precedente amministrazione ricopriva il ruolo di assessore. In queste sue interrogazioni tocca vari temi, certamente importanti per la città di Chieti, come i lavori di Piazza San Giustino, i cantieri che non si chiudono, la viabilità, i parcheggi, il dissesto idrogeologico. Tutte situazioni che Colantonio conosce bene per essere stato in un ruolo importante nella precedente amministrazione che peraltro ha ricoperto con impegno che tutti gli riconoscono, ma la domanda che sorge a questo punto è se lo strumento che ha attivato, con questa serie di interrogazioni, può davvero dare un contributo alla soluzione dei problemi sollevati, oppure tutto genera un confronto polemico destinato a portare acqua al politicantismo, che è la negazione della politica. Ovviamente seguiremo lo svolgimento di questa seduta tutta dedicata alle sole interrogazioni ,sperando che dalle risposte possano arrivare buone notizie per i cittadini, intanto però è difficilissimo prevedere che la spesa, come si dice, possa valere la candela. La direzione che la politica prende in questo caso fa anzi temere che si stia perdendo, per seguire logiche di scontro ideologico e di bottega, la bussola che indica il giusto percorso. Ed è la cosa che maggiormente deve preoccupare i cittadini teatini.



Con la nota 343 del 4 Marzo il Ministero dell’ Istruzione ha fornito dei chiarimenti in merito alle nuove norme che il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021 prevede per la Scuola.



