Chiesa di San Francesco al Corso a Chieti: sbloccata la pratica degli interventi di consolidamento

È stata finalmente sollevata la coltre di silenzio che da troppi anni si era stesa sui lavori, tardivamente iniziati e poi interrotti, di consolidamento e restauro della Chiesa di San Francesco d’Assisi, lungo Corso Marrucino, Chieti, gravemente lesionata dal sisma del 6 aprile 2009. La notizia, positiva, è che ora sono state riavviate le procedure che porteranno entro il 2021 alla riapertura del cantiere così da restituire finalmente alla collettività e al culto dei fedeli un tempio tra i più imponenti e ricco di opere d’arte del nostro Abruzzo oltre che elemento qualificante della storia millenaria della nostra città. Lo ha appreso il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti che il 9 febbraio scorso, avvalendosi delle norme di legge finalizzate a promuovere una maggiore trasparenza nel rapporto tra le istituzioni e la società civile, aveva avanzato al Segretariato regionale per l’Abruzzo del Ministero della Cultura una richiesta di accesso agli atti per una doverosa conoscenza dello stato della pratica. Il Comitato è così venuto a sapere, dal colloquio con l’architetto Augusto Ciciotti, Coordinatore dei Servizi Tutela e Programmazione Lavori Pubblici, che in data 2 febbraio scorso il Segretario Regionale dott. Nicola Macrì ha provveduto a nominare l’ingegner Angelo Ciannella quale nuovo RUP (Responsabile Unico del Procedimento) dell’intervento di consolidamento e restauro della Chiesa di S. Francesco al Corso. L’Ing. Ciannella prende il posto, quale RUP, dell’Arch. Claudio Finarelimprovvisamente scomparso il 3 maggio dello scorso anno Starà ora all’appena nominato professionista riprendere in mano i complessi faldoni di lavori che comportano, tra l’altro, il consolidamento della cupola e il restauro di numerosi, preziosi affreschi e per i quali, a quanto risulta, sono stati stanziati due milioni di euro con una delibera Cipe risalente al 2015. Un compito di certo non semplice data la complessità dell’opera e i sopravvenuti ulteriori problemi conseguenti agli anni inutilmente trascorsi ma che, stando alle previsioni, dovrebbe portare entro il 2021 al riavvio del cantiere e, quindi, al definitivo completamento dei lavori. Ovviamente il Comitato, che confida nell’impegno dei professionisti del Segretariato, continuerà a seguire con costanza e con la dovuta attenzione l’evolversi della situazione facendosi interprete delle aspettative della città.

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