“Le bugie sul piano di riequilibrio hanno le gambe corte e tuteleremo l’immagine dell’Ente nelle sedi opportune, perché non è consentito a nessuno attribuire la commissione di fatti costituenti reato al solo fine di creare confusione e screditare chi oggi amministra. Chi ha grandi responsabilità per i 78 milioni di debiti del Comune di Chieti smetta di confondere la città”. Annunciano denunce i capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale a Chieti di Pd, Chieti per Chieti, Chi ama Chieti, Chieti c’è, Movimento 5 Stelle, La sinistra con Diego, Lista Ferrara sindaco. “Per questa ragione di certo non possiamo accettare lezioni dai cattivi maestri: sia perché lezioni non può dare chi è rimasto inerte o, peggio, continua a minimizzare l’imponente esposizione debitoria del Comune di cui è stato guida; né tantomeno esempio può essere chi, fino alla vigilia del voto, ha aggiunto altri carichi al debito, salvo poi astenersi dal votare in Consiglio il rendiconto prodotto quando era ancora classe dirigente e tutti gli atti amministrativi relativi al tentativo di riappianare l’imponente situazione debitoria del Comune, che l’Amministrazione Ferrara affronta oggi attraverso il piano – si legge in una nota dei capigruppo. Negano la bontà della manovra di riequilibrio, cercando, per l’ennesima volta, di mettere la polvere sotto il tappeto, com’è accaduto negli ultimi dieci anni. Vero è che lo stato di salute dei conti comunali è affiorato solo grazie ad un’operazione estrema di conoscenza e trasparenza avviata dall’Amministrazione Ferrara e culminata nel piano di riequilibrio che falso di certo non è, cosa che non siamo in grado di poter dire circa la situazione rappresentataci per dieci anni da chi ci ha preceduto e su cui andremo a fondo con tutti gli strumenti che avremo a disposizione per capire come sia potuta crescere fino a questo punto. Ci meraviglia non poco leggere le accuse di chi poteva avviare prima un piano e non lo ha fatto, pur avendo responsabilità e coscienza sullo stato dei conti dell’Ente, avendo fatto parte di Giunte e vita amministrativa negli ultimi 15 anni e ben sapendo che due erano le strade percorribili: un nuovo dissesto, oppure il piano di riequilibrio. Dicessero piuttosto perché non hanno agito, nonostante pure le tante avvisaglie, anche ufficiali, avute fino a pochi mesi dalla fine del mandato: quella del dirigente della ragioneria che reclamava iniziative all’inizio del 2020, i ripetuti allarmi dei revisori dei conti, le tante prese di posizione dell’allora minoranza. Tutti questi appelli sono rimasti inascoltati. Forse perché era impopolare risollevare la città mettendo mano ai conti. Forse perché, avranno pensato, siccome mentire ha funzionato a lungo, avrebbero potuto continuare a farlo. Se la città non li avesse mandati a casa”.
Today: 21/04/2026

Si è svolto questa mattina il tavolo del Commercio dedicato ad alcuni aspetti del piano di riequilibrio finanziario pluriennale adottato dall’Amministrazione e afferenti alla categoria. Alla riunione, svoltasi da remoto, hanno preso parte oltre al sindaco Diego Ferrara e all’Assessore al Commercio Manuel Pantalone, Marisa Tiberio di Confcommercio, Letizia Scastiglia della Cna, Marina De Marco e Maria Lilia Toschi Confesercenti, Gianfranco Cesarone del Consorzio Chieti c’entro, Annalisa De Luca Ascom, Federico Del Grosso dell’Upa Claaii e Daniele Giangiulli di Confartigianato. “Abbiamo innanzitutto ribadito ai partecipanti la necessarietà del Piano per evitare alla città un nuovo e sicuro dissesto – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore al Commercio Manuel Pantalone – La riunione è stata poi l’occasione per chiarire ancora una volta che sul piano questa Amministrazione ha fin qui adottato e adotterà la massima trasparenza: non solo tutti i documenti prodotti sono pubblicati con il piano stesso sull’albo pretorio comunale, ma inizia, e proprio con questo tavolo, l’annunciata opera di narrazione della situazione e dei rimedi rivolta alla città e a tutte le categorie che contribuiscono alla crescita economica, culturale e sociale di Chieti. Non solo, al riequilibrio dedicheremo a brevissimo anche una sezione del sito del Comune, dove verranno riepilogati e cristallizzati tutti gli atti, le delibere adottate dall’Amministrazione, informazioni sulle tariffe e sulla rimodulazione, le scelte e le iniziative collegate al riequilibrio e i tempi che lo scandiscono. Abbiamo inoltre chiarito, per evitare incomprensioni e, soprattutto, strumentalizzazioni, che il Piano fotografa la situazione, ma, soprattutto, adotta scelte per contribuire a ripianare il debito ereditato. È un’azione trasparente e cristallina, perché non vogliamo che i rimedi all’imponente disavanzo dell’Ente, risultino misteriosi come lo sono stati i debiti accumulati negli anni e a cui stiamo facendo fronte. Le polemiche non ci interessano, ci preme lavorare positivamente per risollevare la città, a partire dalle categorie commerciali e produttive che sono quelle più provate dagli stop di questi mesi, essendo stato, l’Abruzzo, fra l’altro e suo malgrado, la regione rimasta meno in zona gialla, solo 28 giorni, quindi quella con le massime restrizioni. Non a caso in questi mesi abbiamo promosso bandi e fatto di tutto perché gli esercenti aderissero alle iniziative legate all’erogazione di buoni di acquisto, non solo perché si riattivasse il commercio di vicinato, ora che siamo in giallo ciò è possibile, ma anche affinché la città torni ad essere la meta prioritaria per l’acquisto. A tal proposito ci preme registrare un andamento positivo delle adesioni al bando Famiglie e Commercio che abbiamo voluto proprio per questo, che sarà aperto fino al 20 maggio e che mette subito in circolo linfa per le famiglie e per gli esercenti, grazie ai fondi ministeriali che lo alimentano, per questo è importante aderire il più possibile. Al tavolo abbiamo inoltre aver chiarito le manovre di rimodulazione delle tariffe, che abbiamo ereditato già a livelli altissimi e che non solo sono contenute, ma sono progressive, nel rispetto, dunque, delle capacità contributive dei contribuenti. Serve chiarezza e noi la faremo sempre e comunque, serve lavorare insieme sia per sostenere il comparto alle prese con la crisi post covid, ma anche per risollevare la città da una situazione che l’aveva portata al limite del baratro. A questo dobbiamo collaborare tutti, perché oltre al piano di riequilibrio che abbiamo adottato per mantenere la capacità di programmazione e di scelta, non c’è altra strada”.
Stava bruciando pneumatici e materiale plastico l’uomo di Orsogna denunciato dai Carabinieri Forestale. I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Lanciano, insospettiti da una densa colonna di fumo nero, hanno sorpreso una persona intenta nell’abbruciamento di rifiuti speciali in una zona rurale del Comune di Orsogna. Dove un privato aveva realizzato una catasta di rifiuti costituiti da resti di mobilio e plastica ed aveva appiccato fuoco ad alcuni pneumatici ed ulteriore materiale plastico da cui emanava il tipico odore acre e pungente. All’uomo è stata contestata la violazione dell’articolo 674 del codice penale ovvero getto pericoloso di cose e dell’articolo 256 bis del Decreto legislativo 152/2006 ovvero combustione illecita rifiuti che prevede la pena della reclusione fino a 5 anni per chi appicca il fuoco a rifiuti abbandonati ovvero depositati in maniera incontrollata. Il controllo del territorio – si legge in una nota dei Carabinieri Forestale- è fondamentale per il contrasto ad attività illecite che, come nel caso in questione, derivano spesso da ignoranza e da scarso senso civico e che possono avere delle sensibili conseguenze in termini di impatto ambientale. L’illecito smaltimento di rifiuti plastici mediante combustione deve essere pertanto avversato in modo rigoroso.




Quando un anno fa il Consiglio federale decretò lo stop al campionato di serie D cristallizzando le classifiche dei vari gironi con conseguenti promozioni e retrocessioni d’ufficio, il Chieti perse la serie D (stessa sorte per l’Avezzano) appena riconquistata dopo aver vinto il torneo di Eccellenza. La squadra neroverde in quel momento versava in una disastrosa situazione: penultima con appena 18 punti conquistati in 26 gare, 25 reti realizzate, 51 subite (peggior difesa del girone) appena 4 vittorie ottenute. Una vera catastrofe sotto ben tre gestioni: Alessandro Grandoni, Pino Di Meo, ancora Alessandro Grandoni. In pratica nessuna possibilità di salvarsi c’era per quel Chieti, ma – in teoria – avendo ancora 8 partite da disputare i neroverdi avrebbero anche potuto agganciare il treno dei playout. Difficilissimo non impossibile, aritmetica alla mano. Quella decisione a tavolino aprì una ferita profonda nei tifosi neroverdi ma si è rimarginata perchè proprio grazie alla decisione recentemente adottata da Gabriele Gravina ha ripreso vita il sogno del Chieti di tornare in serie D. Infatti il presidente federale ha approvato il nuovo format del Comitato regionale della LND


”Non ci siamo mai fermati e i due cantieri che stiamo consegnando sono la dimostrazione che, pur nell’emergenza Covid con diversi casi che hanno interessato gli uffici, unite a svariate settimane in smart-working, la nostra attività è andata avanti”. Con queste parole il Presidente Tavani presenta i due cantieri che Ater Chieti consegna a Chieti Scalo, a valere sui fondi SISMA. Si tratta di due importanti interventi per oltre 800 mila euro di lavori che interesseranno alcuni immobili situati in Via Pescara a Chieti Scalo. Il primo intervento di 450.000 euro lordi, progettato dall’architetto Centobeni è stato aggiudicato alla ditta Supino Group di Napoli, e riguarderà i civici dal 120 al 124. Il secondo intervento di 925.000 euro lordi, progettato dall’Ing. Marcozzi è stato aggiudicato alla ditta CER di Roccamontepiano, e riguarderà i civici dal 156 al 168. Dopo le fasi di gara e la verifica documentale dei ribassi, i lavori sono stati affidati per un importo complessivo di € 800.000. Riguarderanno sostanzialmente interventi edili di riparazione danni sisma, tinteggiature esterne, manutenzioni straordinarie. Le consegne dei cantieri saranno effettuate il 10 e il 3 maggio prossimi alla presenza di Imprese e progettisti, convocati all’uopo dal Responsabile del Procedimento geometra Rapposelli. E’ inoltre in dirittura d’arrivo per l’approvazione finale la riorganizzazione di una sorta di “struttura tecnica di missione” ad opera del direttore Ater D’Alessandro, una struttura che svolgerà un lavoro cruciale per sfruttare, a beneficio del maggior numero di edifici possibili, le opportunità SUPERBONUS 110%, con la ragionevole speranza che il Governo allunghi la finestra temporale, permettendo ad una platea il più vasta possibile di coglierne le reali opportunità.
“Competenze 4.0: la sfida delle piccole imprese” è il tema del webinar promosso da Confartigianato Chieti L’Aquila, in collaborazione con l’università degli studi “d’Annunzio”. L’appuntamento è per giovedì 29 aprile, dalle ore 16 alle 18. L’iniziativa si svolgerà su Zoom: iscrizione obbligatoria QUI. L’evento è aperto a tutti. Dopo i saluti della professoressa Caterina Galluccio, del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali dell’ateneo, e del presidente della categoria Digitale di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila, inizieranno i lavori veri e propri. Previsti gli interventi di Christopher Spennato e Arianna Schelfi, cybersecurity specialist Digital Innovation Hub Vicenza, che parleranno di “Attacchi informatici. Cosa sono e come prevenirli”, David Sergola, security manager Mbda di Leonardo Spa sul tema “Il security manager e la sfida della cybersecurity”Poi sarà la volta di Antonio Ieranò, security e privacy expert Aic, su “Cybercrime e persone: binomio indissolubile”, di Lorenzo Dolce, coordinatore Digital Innovation Hub di Confartigianato Chieti L’Aquila, sul tema “Il Bonus Formazione 4.0”, e di Francesco Pagliari, responsabile Marketing Pmi di Tim, su “Soluzioni e competenze per sostenere le imprese nel mercato globale”. Modera i lavori il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila Daniele Giangiulli. “Il tema del digitale – affermano i promotori dell’iniziativa – rappresenta la vera sfida cui stanno andando incontro le imprese. Le restrizioni dovute all’emergenza Covid-19 e il conseguente cambiamento relativo ad abitudini e consumi dei cittadini non hanno fatto che accelerare un fenomeno già in atto che vede le nuove tecnologie, il web e, più in generale, il mondo digitale veri protagonisti del tessuto economico e produttivo attuale. Una sfida che riguarda tutti e di fronte alla quale nessuno può tirarsi indietro. Le imprese, quindi, per rimanere competitive devono adeguare le proprie competenze. Di conseguenza cambia il mercato del lavoro e si creano nuove forme di occupazione, che hanno al centro le competenze digitali. Ma ci sono anche nuovi rischi e criticità, come il cybercrime o la privacy”.

Via libera da parte della Giunta Comunale di Chieti all’intesa con l’Accademia di Belle arti dell’Aquila per attività di supporto per la schedatura e il restauro conservativo delle opere del Museo Barella. “L’esecutivo ha approvato una convenzione che regolerà questa importante intesa con l’Accademia – dicono il sindaco Diego Ferrarame il vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo De Cesare – Abbiamo riscontrato la disponibilità da parte dell’Accademia a iniziare una collaborazione inedita con il Comune di Chieti, senza oneri per l’Ente che mette a disposizione il suo patrimonio affinché gli studenti del corso di Restauro possano procedere alla schedatura delle opere di arte moderna e contemporanea ospitate dall’istituzione museale comunale e provvedere anche al restauro conservativo di quelle che ne hanno bisogno. Mai prima d’ora si era creata una sinergia tale a vantaggio della città, che ci consentirà una straordinaria manutenzione dei pezz ospitati nel nostro museo sotto l’attenta supervisione dei docenti dell’Accademia e della Soprintendenza. Si tratta di opere di altissimo valore e prestigio che saranno schedate da addetti ai lavori e che potranno anche essere oggetto di tesi di laurea e ricerche da parte dei dottorandi. Per il Comune è un’eccezionale occasione di manutenzione e cura del patrimonio artistico del museo, per gli studenti un’occasione di operare sul campo, mettendo a frutto la formazione di cui l’Accademia è da sempre portatrice”. di quelle che ne hanno bisogno. Mai prima d’ora si era creata una sinergia tale a vantaggio della città, che ci consentirà una straordinaria manutenzione dei pezzi ospitati nel nostro museo sotto l’attenta supervisione dei docenti dell’Accademia e della Soprintendenza. Si tratta di opere di altissimo valore e prestigio che saranno schedate da addetti ai lavori e che potranno anche essere oggetto di tesi di laurea e ricerche da parte dei dottorandi. Per il Comune è un’eccezionale occasione di manutenzione e cura del patrimonio artistico del museo, per gli studenti un’occasione di operare sul campo, mettendo a frutto la formazione di cui l’Accademia è da sempre portatrice”.
Obiettivo 3.500 vaccinazioni al giorno in provincia di Chieti, con gli hub di Chieti Lanciano e Vasto schierati sui grandi numeri. Questo l’impegno della Asl alla vigilia di appuntamenti importanti ai fini di dare all’attività vaccinale la necessaria accelerazione, da contemperare con le tipologie di dosi a disposizione. In questi giorni, infatti, sono stati frequenti i casi di persone che hanno onorato la prenotazione e poi rifiutato la vaccinazione, a conclusione dell’anamnesi e colloquio con il medico, una volta appreso che sarebbe stata somministrata una dose di Astra Zeneca. Le disponibilità. Il Direttore generale della Asl Thomas Schael ha chiarito oggi durante la riunione con i Sindaci di Chieti, Lanciano, Ortona, Vasto e San Salvo, il Prefetto Armando Forgione, il Rettore dell’Università “D’Annunzio” Sergio Caputi e la Presidente dell’Ordine dei Medici Lucilla Gagliardi, che la fascia di età 60-79 anni viene vaccinata con Astra Zeneca, mentre Pfizer e Moderna sono riservati agli ultra fragili e over 80. “Questa organizzazione è l’unica possibile con le dosi che abbiamo a disposizione – ha specificato – ed è bene che sia chiaro a tutti, così come dev’esserlo altrettanto che gli utenti che rifiutano il tipo di vaccino proposto avranno una nuova possibilità quando saranno esaurite tutte le altre categorie”. Finora complessivamente sono state somministrate 105 mila dosi, di cui 20 mila Astra Zeneca (69% prima dose, 31% di richiamo), con una copertura del 20% della popolazione con la prima dose e il 9% anche con la seconda. Buona la copertura sugli over 80, di cui risulta vaccinato almeno con una dose l’83% degli iscritti in piattaforma, mentre sul fronte dei fragili il 50% degli iscritti ha ricevuto la prima dose.Università. Il Rettore ha anticipato la volontà dell’Università di entrare nella campagna vaccinale con un ruolo più attivo con i propri medici, non appena l’impegno potrà essere formalizzato anche con l’Assessorato regionale alla Salute.Johnson & johnson. Le prime dosi saranno somministrate giovedì e venerdì a Ortona presso il Centro vaccinale che sarà aperto nei locali della Micoperi, nella zona industriale. Le prenotazioni sono aperte già da oggi alle categorie 60-69 e 70-79 anni. La previsione è di vaccinare 500 persone al giorno.Prenotazioni. Per avere accesso alla vaccinazione è necessaria la prenotazione. Solo anziani e fragili in precedenza iscritti sulla piattaforma regionale vengono chiamati per telefono dagli operatori Cup che comunicano la data e il luogo in cui presentarsi.Pala Masciangelo. L’hub di Lanciano sarà operativo da sabato 1° maggio con 5 linee vaccinali, e opererà in sinergia con il Centro vaccinale di San Vito, come accade tra Vasto e San Salvo, che hanno sviluppato un modello di integrazione efficace e utile ai cittadini.
Multe da 600 a 3.000 euro per chi sporca la città abbandonando sacchetti di immondizia per strada. “Una situazione inaccettabile riguarda alcune strade del centro storico, particolarmente bersagliate dalle cattive abitudini di cittadini incivili –dice l’assessore all’Ambiente e alla Transizione ecologica Chiara Zappalorto – Continua a succedere in via delle Clarisse, dove c’è un cartello che espone il divieto, ai piedi del quale Formula Ambiente giornalmente trova depositati sacchetti di rifiuti, ma accade anche nella cosiddetta “piazzetta dei polli” (in foto), nei pressi di piazza Malta, dove tutte le sere c’è qualcuno che lascia rifiuti, nonostante la città sia ben fornita di contenitori dove depositare a ogni ora e abbia livelli altissimi di raccolta differenziata. Chiaro che si tratta di comportamenti incivili reiterati che contrasteremo con ogni mezzo, Formula sta infatti analizzando il contenuto delle buste per poter risalire al responsabile dell’abbandono e multarlo, com’è accaduto anche in via delle Clarisse. Non è pensabile che una città civile getti i rifiuti per strada, né che si debba considerare tale gesto un dispetto verso l’Amministrazione, soprattutto se a pagare le spese dei pochi che sporcano è la città intera e l’immagine di tutti”.

Massiccia azione di testing a Palena, dove negli ultimi giorni è tornata alta l’allerta per nuovi focolai Covid-19. Nella giornata di ieri sono stati eseguiti 250 tamponi molecolari da un’équipe del 118 inviata sul posto dal responsabile del Servizio Adamo Mancinelli, a distanza di qualche giorno dallo screening con 400 tamponi antigenici. Attualmente sono 29 i casi positivi, di cui 11 alunni e 1 insegnante, e 57 persone in quarantena, tra cui 29 in età scolare. Particolarmente colpita la fascia di età fino da 0 a 18 anni, con 16 positivi, seguita da quella 19-50 anni che conta 10 positivi. Solo 3 i contagiati over 50, nessuno tra gli over 70. La situazione epidemiologica del paese è costantemente monitorata dal Dipartimento Prevenzione della Asl Lanciano Vasto Chieti, che si riserva un’ulteriore attività diagnostica con test ad ampio raggio alla luce dei risultati dei tamponi eseguiti ieri. “I nuovi contagi sono partiti da un primo focolaio familiare – spiega Giuseppe Torzi, Direttore del Dipartimento – che poi si è esteso alla scuola primaria, particolarmente colpita. Come nostra prassi consolidata, siamo intervenuti per identificare e isolare con tempestività i positivi, così da circoscrivere la diffusione del virus e non penalizzare ulteriormente la comunità locale. Un doveroso ringraziamento al Sindaco Claudio D’Emilio, per la collaborazione offerta ai nostri operatori in special modo in questa circostanza”.

Dopo un mese di lavoro per sopralluoghi, allestimenti e pratiche burocratiche in un lavoro di sinergia tra il Comune di Ortona, la Asl Lanciano Vasto Chieti e la società Micoperi, arriva il via al nuovo centro vaccinale di Ortona. Dal 29 aprile si apriranno le porte del padiglione della società Micoperi, nella zona industriale , già utilizzato per lo screening di massa effettuato sul territorio. Lo ha reso noto su Facebook il sindaco di Ortona Leo Castiglione. Il centro vaccinale sarà quindi visibile nel portale di Poste per la prenotazione degli over 60. “Siamo molto soddisfatti – sottolinea il sindaco Leo Castiglione- di aver raggiunto questo obiettivo per cui voglio ringraziare la società Micoperi non solo per la disponibilità ma per la fattiva collaborazione nell’allestimento , il direttore generale della Asl Thomas Shael che ha seguito da vicino i vari passaggi e ha autorizzato, Mauro De Iure che si è prodigato in tutte le fasi mettendo a disposizione la sua esperienza, le associazioni di volontariato di protezione civile che come sempre ci supporteranno e il Centro Operativo Comunale”.Intanto oggi sono ripartite anche le vaccinazioni al punto ospedaliero, dopo l’approvvigionamento dei vaccini, per le categorie over 80 prima e seconda dose e fragili già prenotati.
Sostegni, sotto forma di una tantum, legati al calo di fatturato tra 2019 e 2020, per complessivi circa 7,5 milioni di euro, alle aziende del mondo agricolo abruzzese “al fine di fronteggiare i problemi di liquidità che mettono a rischio la continuità delle attività e la redditività delle imprese che soffrono maggiormente della crisi causata dal covid”.



Il 25 aprile 2021 la città di Sulmona ha ospitato la prova regionale di qualificazione di scherma per le categorie Cadetti – Giovani – Assoluti: una data altamente simbolica, considerando che si tratta della prima competizione in Abruzzo da quando è scoppiata la pandemia.

Campagna vaccinale, l’Amministrazione torna a offrire la disponibilità della palestra di Colle dell’Ara per fare fronte alla situazione di affollamento che nei giorni scorsi si è manifestata al Pala Ud’A. “Sin dal primo avvio della campagna di vaccinazione abbiamo fatto presente alla Asl una doppia possibilità di utilizzo di spazi della città da trasformare in sedi vaccinali – dice il sindaco Diego Ferrara – La palestra diColle dell’Ara è disponibile da subito, così come poteva esserlo, ragionando per tempo, anche lo spazio espositivo della Camera di Commercio dell’ex foro boario, grazie a un’intesa che abbiamo cercato proprio per essere di supporto alla macchina organizzativa. Di questo tornerò a farmi per l’ennesima volta testimone nella riunione di domani con la Prefettura, perché non è pensabile, com’è accaduto, fare attendere all’aperto e in piedi persone anziane, persone fragili, che pur di vaccinarsi sono andate anche prima dell’orario concordato dalle chiamate ricevute. Abbiamo cercato e assicurato alternative, proprio perché eravamo coscienti del fatto che una campagna massiva ha bisogno di spazi ulteriori. Solo in questo modo è possibile evitare che si formino non solo le file viste in questi due giorni, ma anche gli affollamenti davanti alla sede vaccinale. La disponibilità subito manifestata dall’Università per il Pala Ud’A è di certo una buona cosa ed ha funzionato finché il numero di persone da vaccinare è stato contenuto e non si sono manifestate le criticità derivanti dalle due diverse piattaforme di prenotazione dei vaccini. Peraltro approdano in città anche cittadini di altri centri della provincia, che a maggior ragione non possono vivere sia il disagio dello spostamento, sia quello dell’attesa. Restiamo a disposizione della Asl e rinnoviamo al Prefetto la nostra piena volontà collaborativa, al pari di quanto accade anche in altre città, come Pescara, Montesilvano e L’Aquila, dove i Comuni sono stati non solo coinvolti, ma sono divenuti riferimento della popolazione per avere informazioni e la rotta delle iniziative vaccinali. Bisogna essere uniti, guardare ai possibili problemi organizzativi e mettere insieme forze e competenze per risolverli: l’immunità di gregge deve essere l’obiettivo da raggiungere al più presto


Di seguito pubblichiamo il post, apparso sulla sua pagina Facebook, dell’ex sindaco di Chieti Umberto, sulle manifestazioni per il 25 aprile. “Non è un fazzoletto al collo esibito una volta l’anno che consente di comprendere gli insegnamenti della storia ed avere rispetto degli altri. Mi sento discriminato! Ne sono felice e ringrazio Dio di essere diverso da loro. Costoro sono indegni di rappresentare i valori del 25 aprile. Non sanno fare a meno di me…la cosa non mi lusinga, anzi! Trovo vergognose le loro menzogne e la mistificazione della realtà spinta fino alla negazione della stessa. Vale per il 25 aprile, vale per i “debiti” del Comune, sono sempre gli stessi sinistri personaggi a parlare. Da ex sindaco e cittadino trovo ancora più vergognoso che al monumento che la città ha dedicato al 25 aprile, nessuno del Comune abbia deposto una corona. Ma questo succede quando si ha un sindaco succube di tutti e persino dell’anpi. Di quell’anpi che a Chieti, più che altrove, è una sezione distaccata di facinorosi comunisti. Gente fuori dal tempo, dalla storia, dal mondo. Peccato, perché l’anpi dovrebbe rappresentare altro. Un’ampi che scrive, mentendo spudoratamente, “Negli anni precedenti mai abbiamo avuto la presenza del Sindaco Di Primio, che in questa piazza non ha mai ritenuto dover partecipare alle iniziative promosse dall’anpi” è la prova di quanto sto dicendo. MA FANNO SUL SERIO? IO CI SONO SEMPRE STATO! MENTONO SAPENDO DI MENTIRE, INGRATI E IRRISPETTOSI, ACCECATI DALL’ODIO TIPICO DELLA SINISTRA, HANNO SEMPRE BISOGNO DI UN NEMICO. SONO ORGOGLIOSAMENTE DI DESTRA, SO COS’È IL RISPETTO. Ogni anno, dei miei quasi 11 da sindaco, ho dovuto subire attacchi immotivati dai sedicenti rappresentanti dell’anpi. Una volta non gli andavano bene i manifesti, il contenuto non era di loro gradimento; un’altra non gli andava bene che non ci fosse il manifesto del comune, anche se questa era una decisione presa nel comitato prefettizio per le celebrazioni del 25 aprile; l’ultima volta, l’anno scorso, hanno polemizzato perché non c’ero, in realtà non c’era nessuna delle autorità, causa pandemia, perché questa era la disposizione del ministero degli interni. Già dimenticavo, per la sinistra, la verità è solo quella che raccontano loro, le regole valgono solo se le hanno decise loro. Agli smemorati nostrani anpini, ricordo che il mio ultimo atto da sindaco è stata l’autorizzazione alla sepoltura nel sacrario comunale dell’ultimo partigiano, “vero”, di Chieti. Ripropongo, a dimostrazione che dicono sempre le stesse cose, quanto affidai lo scorso anno alla stampa per rispondere alle stucchevoli polemiche fatte allora da costoro: ”Zulli purtroppo é l’esempio vivente dell’odio che non ha mai lasciato taluni nonostante la guerra sia finita da 75 anni”, replica il sindaco di Chieti Umberto Di Primio.”I valori della costituzione, la libertà, la democrazia, non appartengono solo ad alcuni, men che meno alla sinistra. Ricordo a questo smemorato post comunista, la cui voce si sente il 25 aprile o durante le elezioni, che la mia amministrazione, di centro destra, è quella che ha realizzato presso il nostro cimitero ed inaugurato il sacrario dedicato ai combattenti della resistenza teatina e ha dedicato un belvedere al comandante della Brigata Majella Ettore Troilo. Il nostro si chiama rispetto per tutti e per ricordare il 25 aprile degnamente non è necessario per forza mettersi in mostra e ostentare appartenenze. La nostra città, medaglia d’oro al merito civile, ricorda tutte le vittime della seconda guerra mondiale che ci hanno consentito di vivere questa democrazia e questa libertà”.
Cisterna si impone 0-3 a Nocciano (20-25, 21-25, 16-25) e conquista aritmeticamente la qualificazione alla seconda fase. Le neroverdi chiuderanno la loro stagione con l’ultimo recupero giovedì, a Sant’Elia. La Connetti.it doveva vincere 3-0 o 3-1, per raccogliere i tre punti e poi giocarsi il tutto per tutto nell’ultima sfida a Sant’Elia ed ha lottato con tutti i suoi mezzi nei primi due set, molto equilibrati: nel primo, le neroverdi sono state brave a recuperare da uno svantaggio di 7 punti, commettendo però qualche errore di troppo nel finale. Ancor più equilibrato il secondo set, con la Connetti.it che è stata più volte in vantaggio, ma ha ancora una volta pagato un gap di esperienza e freddezza nei momenti salienti. Sotto 0-2, e quindi persa la possibilità di agguantare i playoff, Giorgio Nibbio ha dato spazio a tutte le sue giocatrici nel terzo set, trovando anche il primo punto in B1 per la giovane Angelica Anello.
Derby di grande intensità, molto combattuto e a tratti persino ruvido, equilibrato e quindi con emozioni saltuarie, alla fine tutti d’accordo: risultato giusto, nessuna recriminazione dagli opposti fronti. E’ finita 1-1 l’attesa sfida tra Chieti e L’Aquila, tutto rimane immutato, Per saperne di più sulla trama del romanzo dovranno essere sfogliate le successive pagine, dopo quella odierna, la terza. Dice il tecnico neroverde Alessandro Lucarelli: <Non sono contento, ma accetto il risultato con animo sereno. Le due squadre non si sono risparmiate e questo va riconosciuto tanto ai miei giocatori quanto agli avversari. Noi dovevamo essere più determinati dopo il gol, invece è stata scaricata troppa adrenalina e c’è stato un rallentamento in un momento a noi favorevole una volta trovato il vantaggio. Poi addirittura abbiamo letteralmente regalato la punizione dalla quale è nato il loro pareggio e questo non doveva accadere. Nel finale ho inserito un altro giocatore offensivo come il giovane Ikramellah e questo vi dimostra che io la partita ho provato a vincerla fine alla fine. L’Aquila per contenerci ha cambiato per due volte il sistema di gioco. A me, al di là del risultato, resta la soddisfazione di aver visto, dopo appena un mese e mezzo di lavoro, una squadra pronta, che ha ben giocato contro un avversario di grande qualità>. Tra l’altro dopo 8 partite per la prima volta è stata superata, sia pure su rigore, la difesa dell’Aquila che fino ad oggi aveva conservato inviolata la propria porta.


La Regione Abruzzo comunica che è indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di Collaboratori Amministrativo Professionali cat. D per le seguenti esigenze delle Aziende UUSSLL di Teramo, Lanciano-Vasto-Chieti, e Avezzano-Sulmona-L’Aquila::
Nella serata di ieri si è tenuto un direttivo aperto all’Assemblea nel quale è stato presentato un documento sottoscritto da numerosi iscritti in cui è stata richiesta la convocazione del congresso cittadino .La richiesta è nata dall’evidente difficoltà del comitato che era nato con il compito di traghettare il PD locale nella fase di costruzione della coalizione per le prossime elezioni amministrative. Comitato che non ha prodotto passi in avanti, e men che meno è riuscito a tracciare un percorso di interlocuzione con le forze politiche e civiche che stanno animando il dibattito francavillese. Lo scrivon Mirko Di Muzio, Segretario del Circolo di Francavilla, Marta Rapa, coordinatrice delle donne democratiche della provincia di Chieti e Gianni Cordisco Segretario provinciale del Pd. Prima ancora che venga convocato il Tavolo di Coalizione, nel quale discutere tutte le possibili candidature, prima fra tutte, quella di Francesca Buttari, con la quale ormai da Novembre il circolo porta avanti il percorso di costruzione di una proposta per la Francavilla del futuro, è assolutamente necessario, definire nuovamente con gli iscritti una linea politica forte, in grado di assumere il ruolo di traino della coalizione di centrosinistra, allargata a tutto il civismo che vorrà dialogare con il Partito democratico, per consentire al nostro circolo di intraprendere il cammino delineato dal nostro segretario nazionale EnricoLetta. Siamo certi – scrivono ancora – che i personalismi e le divisioni interne lasceranno il posto ad una discussione franca e serena che porterà il Pd ad essere protagonista della rinascita di Francavilla al Mare dopo questa drammatica pandemia e che tutti i dirigenti del partito provinciale, regionale e locale portino avanti una linea di autentica autorevolezza del Partito Democratico, coerente prima di tutto con le alleanze di governo nazionale e in linea con le indicazioni di Enrico Letta e che si faccia garante, anche alla luce della disponibilità data nello stesso direttivo di ieri da Cristina Rapino, che fra tante donne nel tavolo di coalizione non la spunti un uomo.


Cotsias Christos è un personaggio che nella città teatina ha saputo guadagnare negli anni stima e rispetto da parte di tutti operando, con la sua splendida famiglia, nel locale a fianco della chiesa della Trinità, nel centro teatino. In attesa del prossimo lunedì, quando scatteranno le nuove misure previste per fronteggiare il Covid, ha lanciato un annuncio su facebook: “Ho deciso- ha scritto- che dal 26|04/21 non rispetterò il coprifuoco.
Domani big match allo stadio “Guido Angelini” (ore 15, porte chiuse) tra Chieti e L’Aquila le due principali candidate (con l’Avezzano, va sempre ricordato) alla promozione in serie D. Alessandro Lucarelli però non vuole sentir parlare di gara decisiva. “Per il semplice fatto – dice l’allenatore neroverde – che siamo appena alla terza giornata, dopo ne resteranno nove, per noi, e tante cose potranno ancora accadere. Però è altrettanto chiaro che il risultato della gara avrà non poco peso sugli sviluppi di questo mini torneo e ci sarà anche un po’ di chiarezza in più sulla trama del film. Noi siamo pronti e decisi a vincerla anche se avremo di fronte un avversario che merita assoluto rispetto”. Perché va sottolineato che L’Aquila è ancora imbattuta: cinque vittorie e due pareggi nelle sette giornate d’inizio annata e ha ottenuto un’altra vittoria alla ripresa, quella dell’11 aprile (domenica scorsa i rossoblù hanno osservato il turno di riposo). “Squadra di grandi valori che tra l’altro, e questo è un dato estremamente significativo, non ha subito finora nemmeno un gol, L’allenatore è alla guida della squadra da tre anni, affiatamento e meccanismi sono al massimo, perciò questo loro ciclo positivo non deve stupire”. Si sono anche lamentati per aver subito un’ingiustizia: secondo loro, il lavoro dei primi due mesi, settembre e ottobre, è stato buttato a mare. “Capisco ma dico solo, senza polemica, che quando il campionato è stato fermato mancavano trentuno giornate alla fine e nessuno poteva prevedere cosa sarebbe accaduto. Adesso siamo ripartiti tutti alla pari e vedremo quale sarà la squadra migliore, quella che taglierà per prima il traguardo”. Oggi due ore di lavoro allo stadio Angelini sotto lo sguardo attento del patron Giulio Trevisan e del presidente Antonio Mergiotti. Debutterà in panchina, come annunciato, il nuovo medico sociale, dottor Lello Di Vito che ricorda: “Avevo 8 anni quando vidi la mia prima partita. Alla Civitella, un Chieti-Pescara che il 7 maggio 1961, è una data che non dimentico, finì 5-1per i neroverdi. Domani dopo sessanta anni, andrò in panchina. Bella coincidenza”.



Un 51enne che si era dato fuoco nella propria auto, una Fiat Panda, è stato estratto ancora vivo dalla propria macchina dai Carabinieri della stazione di Ortona ed è ricoverato in gravi condizioni per ’intossicazione da monossido di carbonio all’ospedale di Chieti. Il fatto si è verificato ieri pomeriggio. Sono da poco passate le 16 quando si consuma il dramma: M.V.G., di 21 anni e M.G. di 72 anni, nella campagna alla periferia di Ortona, notano C.M. 51 anni, originario della provincia di Foggia, mentre compie atti di autolesionismo urlando di volersi suicidare e perciò chiedono subito l’aiuto dei Carabinieri. L’uomo sembra calmarsi ma improvvisamente risale sulla sua macchina e si avvia lungo la via di campagna. Subito dopo arrivano i Carabinieri della Stazione di Ortona che proseguono nella stessa direzione presa dall’uomo. Quando però raggiungono la sua macchina la scena che si presenta è raccapricciante: l’uomo è svenuto al suo interno, l’abitacolo è già saturo di fumo e si vedono delle fiamme. Non c’è un attimo da perdere: uno dei militari sradica un paletto di cemento e sfonda il finestrino lato guida ed insieme, i carabinieri e il ragazzo che ha chiamato i soccorsi, estraggono l’uomo ancora vivo, ma incosciente. Provvidenziale è stata la rapidità dell’azione perché, pochi attimi dopo, la valvola di sicurezza dell’impianto di Gpl della Panda non regge e la macchina viene completamente avvolta dalle fiamme che la distruggono in pochi minuti. Nel frattempo arrivano i Vigili del Fuoco di Ortona che spengono le fiamme e il 118 che soccorre l’uomo. Le sue condizioni sono gravi per l’intossicazione da monossido di carbonio.
Nell’ambito della procedura di riequilibrio economico-finanziario decisa dalla Giunta del Sindaco Ferrara si innesta anche la decisione di revocare la delibera con la quale il Comune di Chieti, nel corso della passata consiliatura, aveva affidato la gestione dei nidi comunali alla Chieti Solidale.
“Sul riequilibrio si è fatto terrorismo, nasce per dare maggiori servizi, come non è successo fino a oggi a fronte dei sacrifici chiesti alla comunità”: inizia così il comunicato emesso dal sindaco Ferrara e dalla giunta, che affronta poi vari temi che sono al centro delle polemiche attivate dalla opposizione. Giusto che ogni campana suoni e faccia sentire la sua voce, ma la cosa che sconcerta è che non stiamo parlando di questioni astratte, ma di situazioni legate ai numeri derivanti poi da scelte fatte, in passato e oggi, che peraltro vedono, a livello tecnico, operare in continuità gli uffici comunali. Possibile che non si trovi modo di rendere veritiero e quindi inattaccabile il provvedimento assunto, che ieri dalle stesse fonti veniva indicato come non necessario ed oggi invece rappresenta la sola possibile via d’uscita? Si parla spesso, enfaticamente, nel mondo politico di “operazioni verità” ma nei fatti si opera sempre per renderla confusa al solo scopo di tirare l’acqua a macinare per il proprio mulino, e fa niente se vi dovesse alla fine arrivare assai inquinata e quindi pericolosa per il futuro di tutti. Il sindaco Ferrara ha spesso nei suoi interventi richiamati tutti al senso di responsabilità. Un appello certamente da condividere per chiedere che ognuno si impegni a fare chiarezza, proprio per evitare che si possa scadere, come ha scritto il sindaco, in un “terrorismo” che certo la città non auspica per il suo futuro.



“L’amministrazione ha perso una grande opportunità per rendere più efficace ed efficiente la macchina comunale e le partecipate”. Ad affermarlo in una nota stampa è la consigliera comunale di “Azione Politica” Serena Pompilio che sottolinea: “Aumento di tasse, dismissione del patrimonio comunale e tagli al sociale sono una risposta banale all’annoso problema finanziario che, in assenza di una significativa riqualificazione della attività di riscossione, rischia di essere inutile. Neanche lontanamente considerta l’ipotesi di cercare forme alternative di aumento delle entrate senza gravare sulle tasche dei cittadini. L’approccio al piano di riequilibrio, non condiviso, è stato sbagliato e ciò è emerso chiaramente ascoltando le dichiarazioni rese dai suoi sostenitori nel consiglio di ieri: tutti i favorevoli hanno dichiarato che l’alternativa ad un piano approssimativo, di cui essi stessi hanno auspicato la modifica ammantandola sotto la veste della elasticità, era il dissesto. A nostro parere l’alternativa ad un piano banale e che grava solo sulla collettività non era il dissesto ma un piano coraggioso e ambizioso. Con questa mentalità, con questo approccio, la città rischia di andare incontro ad un grigio futuro e la prospettata esternalizzazione della gestione di una farmacia comunale, sulla cui vendita la scorsa amministrazione era stata costretta a fare retromarcia, non può che rappresentare l’ufficiale dichiarazione di resa. Anche l’accesso ad un servizio essenziale e strategico come quello degli asili nido diventerà molto più esoso per le giovani famiglie e l’aumento della refezione scolastica rappresenta l’ennesimo sacrificio chiesto alle fasce sociali più fragili” E conclude con una stoccata: “La nostra visione non prevede una città di sopravvissuti ma di cittadini partecipi e felici. Crediamo che questa visione debba essere concretizzata dalla politica che troppo spesso, checché ne dica qualche consigliere che ritiene che i migliori si collochino nel solo settore privato, non è in grado di sfruttare al meglio le risorse umane a disposizione dell’ente ed il patrocinio storico, artistico e culturale che la nostra città è in grado di esprimere”.