Un 51enne che si era dato fuoco nella propria auto, una Fiat Panda, è stato estratto ancora vivo dalla propria macchina dai Carabinieri della stazione di Ortona ed è ricoverato in gravi condizioni per ’intossicazione da monossido di carbonio all’ospedale di Chieti. Il fatto si è verificato ieri pomeriggio. Sono da poco passate le 16 quando si consuma il dramma: M.V.G., di 21 anni e M.G. di 72 anni, nella campagna alla periferia di Ortona, notano C.M. 51 anni, originario della provincia di Foggia, mentre compie atti di autolesionismo urlando di volersi suicidare e perciò chiedono subito l’aiuto dei Carabinieri. L’uomo sembra calmarsi ma improvvisamente risale sulla sua macchina e si avvia lungo la via di campagna. Subito dopo arrivano i Carabinieri della Stazione di Ortona che proseguono nella stessa direzione presa dall’uomo. Quando però raggiungono la sua macchina la scena che si presenta è raccapricciante: l’uomo è svenuto al suo interno, l’abitacolo è già saturo di fumo e si vedono delle fiamme. Non c’è un attimo da perdere: uno dei militari sradica un paletto di cemento e sfonda il finestrino lato guida ed insieme, i carabinieri e il ragazzo che ha chiamato i soccorsi, estraggono l’uomo ancora vivo, ma incosciente. Provvidenziale è stata la rapidità dell’azione perché, pochi attimi dopo, la valvola di sicurezza dell’impianto di Gpl della Panda non regge e la macchina viene completamente avvolta dalle fiamme che la distruggono in pochi minuti. Nel frattempo arrivano i Vigili del Fuoco di Ortona che spengono le fiamme e il 118 che soccorre l’uomo. Le sue condizioni sono gravi per l’intossicazione da monossido di carbonio.

