“Sul riequilibrio si è fatto terrorismo, nasce per dare maggiori servizi, come non è successo fino a oggi a fronte dei sacrifici chiesti alla comunità”: inizia così il comunicato emesso dal sindaco Ferrara e dalla giunta, che affronta poi vari temi che sono al centro delle polemiche attivate dalla opposizione. Giusto che ogni campana suoni e faccia sentire la sua voce, ma la cosa che sconcerta è che non stiamo parlando di questioni astratte, ma di situazioni legate ai numeri derivanti poi da scelte fatte, in passato e oggi, che peraltro vedono, a livello tecnico, operare in continuità gli uffici comunali. Possibile che non si trovi modo di rendere veritiero e quindi inattaccabile il provvedimento assunto, che ieri dalle stesse fonti veniva indicato come non necessario ed oggi invece rappresenta la sola possibile via d’uscita? Si parla spesso, enfaticamente, nel mondo politico di “operazioni verità” ma nei fatti si opera sempre per renderla confusa al solo scopo di tirare l’acqua a macinare per il proprio mulino, e fa niente se vi dovesse alla fine arrivare assai inquinata e quindi pericolosa per il futuro di tutti. Il sindaco Ferrara ha spesso nei suoi interventi richiamati tutti al senso di responsabilità. Un appello certamente da condividere per chiedere che ognuno si impegni a fare chiarezza, proprio per evitare che si possa scadere, come ha scritto il sindaco, in un “terrorismo” che certo la città non auspica per il suo futuro.
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