
È andato a Davide Filograsso il Premio Chiarini del Lions Club Chieti Host, già studente del classico europeo del Liceo G.B. Vico di Chieti, che oggi frequenta Scienze internazionali e diplomatiche a Forlì, premiato per l’anno 2019/2020. Con lui anche Giulia Ciccone per i diplomati del 2018/2019. Alla premiazione erano presenti il sindaco Diego Ferrara e il vicesindaco Paolo De Cesare, insieme alla preside del Vico, Paola Di Renzo e al presidente dei Lions, Giampiero Neri, il Club storicamente promuove l’iniziativa. I premiati sono parte di una rosa di 14 candidati e sono stati scelti tramite un’estrazione: i loro due nomi sono quelli pescati immediatamente dopo la pesca del nome di Giovanni Chiarini messo in un’urna contenente i nomi di tutti e al quale il premio era dedicato. Esploratore Teatino morto a trent’anni, anch’egli alunno del Vico, prima di iniziare il suo viaggio alla volta di mondi e civiltà sconosciute. Chiarini morì in Africa, dove si era recato con la spedizione destinata ai laghi equatoriali, organizzata dalla Società Geografica Italiana e guidata da Orazio Antinori. “Il suo nome ispirerà sicuramente i giovani talenti del Vico premiati oggi – ha detto il sindaco Diego Ferrara – perché la curiosità che nasce dalla conoscenza è una luce per la vita. Io auguro a tutti i convocati di poter avere una formazione di qualità, di scoprire il mondo e un futuro migliore, ma che magari consenta loro di realizzarsi appieno nella propria città. Questo è il traguardo a cui come Amministrazione stiamo lavorando e vorremmo varcare fra qualche anno con le nostre scelte”.
Sono partite oggi, lunedì 10 Maggio, le operazioni di valutazione delle domande di terza fascia ATA da parte delle Segreterie scolastiche. Il MIUR ha comunicato che le domande pervenute sono 2.178. 949 in tutta Italia, con una percentuale maggiore nelle regioni del SUD della Penisola. Anche nella Provincia di Chieti sono state numerose le domande inoltrate da giovani e meno giovani in cerca di un impiego nella Scuola. Ricordiamo che i profili richiesti sono quelli di Assistente amministrativo, Collaboratore scolastico, Assistente tecnico, addetto aziende agrarie, Cuoco, guardarobriere ed infermiere. Tutte le istanze dovranno essere controllate dalle segreterie per la costituzione delle graduatorie con valore triennale, 2021-2022, 2022-2023- 2023-2024. Dovranno essere verificati i punteggi attribuiti nei precedenti trienni e si dovrà procedere alla valutazione nel dettaglio dei nuovi titoli dichiarati e acquisiti quest’anno.
Interviene la consigliera pentastellata Barbara Stella in merito alla valutazione di metà mandato del DG Thomas Schael: “a breve il DG della Asl 02 sarà sottoposto alla valutazione di metà mandato come prevede la legge, un mandato a mio avviso costellato di numerosi fallimenti e disservizi che purtroppo hanno causato solo molti disagi ai cittadini”.





Francavilla al Mare fa parte dei 201 Comuni Bandiera Blu 2021, e dei 15 Comuni entrati nuovamente a far parte di quelli siglati con tale vessillo. Con grande orgoglio, la Città di Francavilla al Mare annuncia in una nota di aver ottenuto la Bandiera Blu della Fee 2021, titolo che nella città mancava dal 2015. “Questo riconoscimento ci riempie di soddisfazione, per un lungo lavoro portato avanti da questa Amministrazione relativamente a tutti i parametri, sono più di 30, che l’organizzazione Fee prende in considerazione nella selezione delle località più belle d’Italia. E’ stato, anche questo, un percorso di squadra portato avanti con gli uffici comunali del settore tecnico-ambientale, la Cosvega, l’Aca, gli operatori turistici e tutti i cittadini, che grazie al loro impegno hanno permesso a Francavilla di raggiungere una percentuale di raccolta differenziata tale da renderci particolarmente virtuosi”, dice l’Assessore all’Ambiente Wiliams Marinelli, “siamo certi che per il comparto del turismo questo riconoscimento possa essere di aiuto e di sostegno ad un settore che sta per ripartire. Sappiamo che Bandiera Blu la si ottiene non solo per la balneabilità, che pure ci dà risultati ottimi e costanti, ma anche per i servizi. Dalle piste ciclabili alla mobilità sostenibile, dall’attenzione ai diversamente abili alla pulizia, alla differenziata e così via. Francavilla al Mare queste cose le ha e finalmente vede sventolare la Bandiera Blu d’Europa 2021”. “E’ un giorno felice per Francavilla, triste per i corvi che non potranno esultare, come hanno fatto lo scorso anno, per un riconoscimento mancato”, aggiunge il primo cittadino Antonio Luciani, “La Bandiera Blu 2021 per la nostra città suggella un percorso di 10 anni, e sono fiero che arrivi proprio nel momento in cui mi appresto a salutare la città. Questo riconoscimento suggella un percorso di buone pratiche e di tanto lavoro svolto con tutta la nostra squadra, con gli uffici, con gli enti che lavorano accanto a noi. Ora bisogna solo togliere il coprifuoco e poi arrivare a chi vuol trascorrere una meritata vacanza e dire: “Vieni a Francavilla al Mare, Bandiera Blu 2021”.
È scomparso questa notte a Guardiagrele Antonio Rullo, Presidente dell’Associazione Nazionale ex combattenti del Gruppo Patrioti della Maiella e storico vice Presidente della Fondazione Brigata Maiella. Lo rende noto sulla pagina Facebook la Fondazione Brigata Maiella. Da ragazzo, fin dall’inverno del ’43-’44, aveva seguito gli uomini della Banda della Maiella che aveva imparato a conoscere a Casoli, dove si trovava sfollato da Guardiagrele insieme allo zio Giovanni Zulli e sua moglie Maddalena Rullo. Era stato proprio lo zio Giovanni ad arruolarsi volontario nella Banda dell’avvocato Troilo e a prendere parte alle operazioni iniziali condotte dalle pattuglie miste di italiani ed inglesi della Wigforce. Accompagnandolo nelle lunghe giornate di pattuglia, anche il nipote, Antonio, orfano, aveva familiarizzato con i partigiani ed era diventato presto per loro una sorta di mascotte – si legge. Quando il fronte si mosse e da Recanati la formazione chiese nuovi volontari da arruolare in Abruzzo, Antonio era rientrato a Guardiagrele. Senza esitare, aveva aderito all’appello della “nuova famiglia” che ha trovato in guerra, mentendo sulla propria età. All’Aiutante Maggiore Vittorio Travaglini, che insisteva per vedere i sui documenti di riconoscimento, replicò che “i documenti li rilasciava il fascismo e il fascismo non c’era più, anzi, a Guardiagrele non c’era più niente”. Restò così un breve periodo nelle fila della Maiella finché la zia, sua tutrice legale, non ne chiese il rientro, in ragione della minore età. Lasciato il Gruppo, Antonio Rullo fece ritorno nell’aprile del 1945 a Guardiagrele insieme ad altri commilitoni e compaesani. Trovò in seguito lavoro nella capitale dove intraprese una brillante carriera nei Telefoni di Stato, diventando anche collaboratore della Segreteria personale di Giuseppe Spataro, il quale – si ricorda – aveva visitato la Brigata Maiella in rappresentanza del Governo provvisorio a Jesi per il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera, in realtà rinviato a molti anni dopo. Negli anni, Rullo non smise di coltivare i legami con il paese di origine e la memoria della formazione partigiana. Lo ricordiamo soprattutto in quanto storico vice Presidente della Fondazione Brigata Maiella. Il Presidente, Nicola Mattoscio, a nome di tutti gli organi dell’Ente esprime alla moglie Norma, a tutti i famigliari e a chi ha avuto modo di conoscerne e apprezzarne le doti, le più sentite condoglianze.Tra le sue testimonianze più toccanti, la lettera inviata al Presidente della Repubblica Mattarella in occasione della visita al Sacrario della Brigata Maiella di Taranta Peligna il 25 aprile 2018 per il 73° anniversario della Liberazione. I funerali si terranno domani, alle ore 15, nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Guardiagrele. (Nella foto, il Presidente della Fondazione Brigata Maiella, Nicola Mattoscio, e il vice Presidente, Antonio Rullo, nel corso del ricevimento dei reduci della Maiella al Quirinale il 4 novembre 2013)





Il Consiglio Comunale dei Ragazzi ha organizzato un concorso rivolto a tutti gli alunni delle classi 4° e 5° della scuola primaria e delle tre classi della scuola secondaria di primo grado di Chieti, “Uno scatto alla storia – narrare la storia della città”, cioè raccontare, attraverso le immagini di luoghi-simbolo corredate da didascalie esplicative, la storia di Chieti, dal passato più lontano a quello più vicino, per aiutare la cittadinanza a conservare e costruirela memoria collettiva. “I ragazzi hanno ritenuto importante stimolare, attraverso una mostra di foto, il senso di appartenenza al luogo in cui viviamo e indurre sia i partecipanti che i visitatori a riflettere sulla storia della città, sui tesori che racchiude, per cercare in futuro di preservarne la bellezza, ma anche di produrne altra attraverso le inevitabili trasformazioni del paesaggio urbano – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Pubblica Istruzione Teresa Giammarino – Nelle indicazioni fornite ai compagni, per invogliarli a partecipare, i consiglieri hanno specificato che per storia della città bisogna intendere storia delle sue trasformazioni sia positive che negative, che la storia non è qualcosa di lontano nel tempo, ma che ogni giorno si scrive una pagina nuova”. “La partecipazione, malgrado tutti i problemi della pandemia, è stata alta, hanno presentato le foto 210 ragazzi di tutte le scuole della città – spiega La coordinatrice del Ccr, Carmela Caiani- La maggior parte dei partecipanti ha preferito fotografa i resti gloriosi dell’antica Teate, in pochi hanno cercato di catturare con uno scatto il confronto tra vecchio e nuovo La mostra sarà allestita il 10 maggio, l’inaugurazione, ci sarà alle ore 17.30 nell’atrio della Provincia di Chieti in corso Marrucino e resterà aperta dal 11 al 15 maggio dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00; sarà successivamente allestita presso il Mercato Coperto di Chieti Scalo in Via Ortona dal 17 al 22 maggio dalle ore 10.00 alle ore 13.00. I visitatori della mostra potranno votare una foto, scrivendo su apposita scheda il suo numero, dopo aver scritto su un registro il proprio nome e cognome, luogo e data di nascita per gli adulti, scuola e classe frequentata per i ragazzi, procedimento necessario per evitare che qualcuno voti più volte. Saranno premiate, con materiali utili, sulla base dei voti riportati, le prime dieci foto classificate”. Per rispettare le norme anti Covid, il numero dei visitatori sarà regolamentato dagli organizzatori della mostra, che all’ingresso controlleranno se indossano le mascherine, sanificheranno le penne utilizzate per votare e inviteranno i visitatori ad igienizzare le mani.



Primo successo (75-67) della Lux Chieti Basket. Il quintetto teatino ha battuto oggi pomeriggio al PalaLeombroni l’Urania Milano. Si tratta della prima vittoria giunta nel primo turno di ritorno del Girone giallo della fase ad orologio di serie A/2. Partita dominata dalla Lux che ha sfruttato la gran giornata di Paulius Sorokas (21 – 6/12, 1/3) e Davide Meluzzi (14 – 3/7, 2/6), ma c’è stata anche una migliore precisione generale in fase conclusiva, anche dalla lunga distanza. Non sono bastate ai milanesi le buone prove di Wayne Langston, Giorgio Piunti e Matteo Montano.






Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Chieti hanno arrestato, in esecuzione di provvedimento per l’espiazione della pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti – Ufficio Esecuzioni Penali, un sessantasettenne di Chieti, condannato in via definitiva a 2 anni e mesi 7 di reclusione per i reati di minaccia ed atti persecutori posti in essere nei confronti della sua ex convivente. L’attività di indagine che ha portato alla condanna era stata svolta nel 2015 dalla Sezione della Squadra Mobile specializzata in reati contro la persona e in quelli di genere e all’epoca dei fatti, aveva portato all’emissione di un provvedimento di divieto di avvicinamento alla parte offesa, per porre fine alle costanti minacce, poste in essere anche con armi da taglio ed ai continui pedinamenti. L’uomo arrestato è un noto pregiudicato, principalmente per reati contro il patrimonio e, in particolar modo rapine ai danni di istituti di credito, commesse negli anni ‘90. A causa di precedenti condanne ha già scontato numerosi anni di reclusione in carcere. Dopo le formalità di rito è stato condotto presso la propria abitazione per scontare la pena.
Un anziano diportista è stato soccorso questa mattina dalla Capitaneria di Porto di Ortona, dopo essersi ribaltato in mare con la sua imbarcazione di circa 5 metri. A dare l’allarme una donna a passeggio sul lungomare in località Foro di Ortona e un sottufficiale della Guardia Costiera stessa, il quale, appena smontato dal servizio, era di rientro presso la propria dimora. L’uomo, un settantacinquenne di Ortona, uscito in mare con la propria imbarcazione, si è ribaltato finendo in acqua a causa del mare mosso e del forte vento, a circa 200 metri dalla scogliera. Successivamente riusciva a farsi notare urlando e sbracciandosi tra le onde. Una volta ricevuto l’allarme, la Sala operativa della Guardia Costiera ha inviato subito sul posto la Motovedetta in servizio di soccorso (SAR), che, anche grazie alle indicazioni fornite dal militare a terra, è riuscita in breve tempo ad arrivare sul posto e ad intercettare il malcapitato che, non senza difficoltà,è stato recuperato dall’acqua a causa della cerata che indossava. L’acqua ancora molto fredda e la paura hanno giocato un brutto scherzo all’anziano diportista, ma a parte un principio di ipotermia, non sembra aver riportato particolari conseguenze. L’uomo è stato condotto in porto ad Ortona dove lo attendeva un’ambulanza del 118 che lo ha portato presso l’Ospedale di Chieti per gli accertamenti del caso. La Sala Operativa successivamente ha contattato i parenti dell’uomo.


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Giro d’Italia, ecco le strade interessate dal passaggio della settima tappa della corsa, prevista per il prossimo venerdì 14 maggio tra le ore 14,15 e le ore 14,36 circa, con provenienza da Villanova, lungo il seguente percorso di competenza: Via F.lli Pomilio (a partire dal Km. 132 + 710 della S.S. 81, nonché viadotto e rampa di uscita verso SS. 5 Tiburtina), Via dei Vestini (da rampa di uscita di Via F.lli Pomilio a intersezione con Viale B. Croce), Viale B. Croce, Via Colonnetta, Via Madonna della Misericordia, Via Madonna degli Angeli, Via A. Herio, Via S. Olivieri, Via Picena, Via F. Salomone, Via L. Camarra, Via Masci fino al Km. 3 + 700, per poi proseguire verso il territorio di Ripa Teatina e raggiungere Termoli, dove è previsto l’arrivo tra le ore 17,00 e le ore 17,25 circa. “Si tratta di una carovana imponente – dicono il sindaco Diego Ferrara e la comandante della Polizia Municipale Donatella Di Giovanni – parteciperanno 184 ciclisti professionisti, il convoglio di gara è composto da 100 auto, 50 moto e 5 ambulanze, oltre al seguito ufficiale. Ll’intera manifestazione sarà scortata dalla Polizia Stradale della Lombardia. Il passaggio attraverso la nostra città sarà invasivo, perché interesserà arterie frequentate e a tal fine, per contenere i disagi abbiamo disposto la chiusura delle scuole e lo spostamento del mercato del venerdì. Il nostro sforzo, condiviso con la prefettura e le forze dell’ordine, è quello di limitare il traffico veicolare nelle strade interessate dal percorso cittadino, nonché in quelle che vi sboccano. L’intento è quello di far sì che la gara si svolga nel migliore dei modi possibili, mettendo a disposizione anche il personale delle nostre associazioni di protezione civile per le azioni di supporto. Per tutte queste ragioni chiediamo piena collaborazione della cittadinanza affinché eviti di transitare nella città durante le ore maggiormente interessate dalle restrizioni che dureranno il tempo del passaggio, concentrato nella fascia del primo pomeriggio”. Divieti relativi alla 7° tappa del 104° Giro d’Italia “Notaresco – Termoli”. Ecco cosa prevede l’ordinanza: L’istituzione del divieto di sosta con rimozione su entrambi i lati delle seguenti strade attraversate dal percorso di gara della tappa del Giro d’Italia, per il 14 maggio 2021, dalle ore 7,00 alle ore 15,00: Via dei Vestini (da rampa di uscita di Via F.lli Pomilio a intersezione con Viale B. Croce), Viale B. Croce, Via Colonnetta, Via Madonna della Misericordia, Via Madonna degli Angeli, Via A. Herio, Via S. Olivieri, Via Picena, Via F. Salomone, Via L. Camarra, Via Masci fino al Km. 3 + 700; L’istituzione del divieto di transito veicolare in tutte le strade attraversate dal percorso di gara: Via F.lli Pomilio (a partire dal Km. 132 + 710 della S.S. 81, nonchè viadotto e rampa di uscita verso SS. 5 Tiburtina), Via dei Vestini (da rampa di uscita di Via F.lli Pomilio a intersezione con Viale B. Croce), Viale B. Croce, Via Colonnetta, Via Madonna della Misericordia, Via Madonna degli Angeli, Via A. Herio, Via S. Olivieri, Via F. Salomone, Via L. Camarra, Via Picena, Via Masci fino al Km. 3 + 700, nonché presso tutte le aree di intersezione che vi sboccano, per il giorno 14 maggio 2021, dalle ore 11,45 alle ore 15,00 circa, fino al passaggio dell’automezzo “Fine Gara Ciclistica” e comunque fino a cessate esigenze; L’istituzione delle seguenti limitazioni e deviazioni, durante il periodo di chiusura al transito di cui al punto 2.: la chiusura dell’uscita verso Via dei Vestini, presso la rotatoria alla confluenza tra Via Gorizia e Via Papa Giovanni Paolo II; la chiusura dell’uscita verso Viale Unità d’Italia – lato Viale B. Croce, presso la rotatoria alla confluenza tra Viale Unità d’Italia e Via Gorizia; la chiusura della rampa di accesso da Via Piaggio a Via dei Vestini; l’obbligo di svolta a destra verso Via Gorizia, per i veicoli provenienti da Via dei Vestini; l’obbligo di svolta a destra verso Via dei Vestini – lato Ospedale, per i veicoli provenienti da Via Pescara; l’obbligo di svolta in direzione Via Pescara, per i veicoli in uscita da entrambe le traverse di Via D’Annunzio su Via Campobasso; il divieto di transito veicolare in Via Campobasso, all’intersezione con Via Pescara; il divieto di transito veicolare in Via F. P. Tosti, all’intersezione con Via Pescara; il divieto di transito veicolare in Via L. da Penne, all’intersezione con Via Pescara; la chiusura dell’uscita verso Via M. Gelber, presso la rotatoria alla confluenza tra Via Piaggio e Via M. Gelber;

I Carabinieri sono rimasti alquanto sorpresi quando l’uomo, in occasione del controllo, ha placidamente aperto un cassetto di un mobile del soggiorno ed ha tirato fuori la pistola e 49 cartucce che vi erano custodite. Nessuna traccia di armadio corazzato o cassaforte, anche se arma e munizioni erano state regolarmente denunciate. Ora il 58enne dovrà vedersela sia con la Procura della Repubblica di Chieti, dove è stato denunciato a piede libero per omessa custodia, sia con la Prefettura alla quale è stato segnalato per verificare la sussistenza dei requisiti per la detenzione di armi. L’attenzione dei carabinieri della Compagnia di Chieti, in un momento in cui sono in ascesa le denunce per codice rosso e i dissidi familiari e tra vicini sono quasi all’ordine del giorno, è rivolta più che mai verso i controlli sui detentori di armi e sulle modalità di custodia. Nell’ambito di questa policy, i militari della stazione di Casalincontrada hanno denunciato a piede libero il 58enne. Chi possiede armi sa perfettamente che le modalità imposte dalla legge per la detenzione sono molto stringenti e le punizioni previste per le violazioni sono severe.
Su questa penosa, apodittica affermazione, che dire? Per chi sta a sinistra, almeno a Chieti, parlano le storie personali ed ognuna ha la sua, verificabile, in alcuni decenni di attività politica e sindacale di cui si sono occupati, nel tempo, tutti i mezzi di comunicazione di massa e che fanno anche parte di tesi di laurea di giovani laureandi che hanno voluto raccontare la storia del movimento operaio a Chieti e in Abruzzo.
Importante risposta al bando dell’Amministrazione relativamente alla ricostituzione della Consulta delle associazioni, bando chiuso lo scorso 22 aprile a cui hanno risposto 106 associazioni, di cui ben 76 realtà associative culturali cittadine. “Sono molto felice di questa risposta, perché la cultura sarà uno degli argomenti di punta del nostro mandato amministrativo e, soprattutto, un fattore propulsivo della ripresa post pandemia – dicono il sindaco Diego Ferrara e vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo De Cesare – A breve potremo procedere alla ricomposizione di questo organismo con cui il Comune si interfaccerà costantemente per programmare la vita culturale cittadina dell’immediato futuro e degli anni prossimi. Per noi saranno interlocutori preziosi con i quali faremo in modo di condividere scelte e confrontarci sulla politica amministrativa del settore. Siamo convinti che questa sia una via importante da seguire e che la nostra città con la sua storia, le sue presenze archeologiche e i suoi prestigiosi luoghi d’arte e dove nel corso del tempo si è alimentata la vita culturale, abbia tanto da esprimere. Ricostituita la Consulta, daremo vita a un vero e proprio coordinamento che metterà a regime sarà una sorta di braccio operativo dell’Amministrazione in materia culturale. Ci aspetta un lavoro importante anche di coordinamento di progetti, istanze e idee da mettere subito in cammino e da programmare in vista sia del Piano nazionale della ripresa e resilienza, sia delle risorse che arriveranno dall’Europa anche per il settore culturale. Ci sono riqualificazioni importanti da avviare, così come vorremmo che la città riconquistasse un ruolo di riferimento nella vita culturale della regione, prima, del Paese, poi, grazie proprio al suo patrimonio e alla sua tradizione di città della cultura e dell’arte, dove la tradizione è di casa e rappresenta un volano per la sua crescita e per il suo futuro sviluppo”.

Giornata record, quella di ieri, per le vaccinazioni in provincia di Chieti: 4.680 le dosi somministrate, di cui 3.540 prime dosi e 1.140 richiami. Superato di gran lunga il target assegnato alla Asl, che stabiliva il tetto da raggiungere in 3.157 vaccinazioni: invece grazie allo straordinario impegno profuso da operatori e volontari nei centri vaccinali ubicati nel territorio, ne sono state effettuate 1.522 in più. “Una pérformance incredibile – ha commentato il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael – : da soli abbiamo coperto quasi la metà dell’obiettivo regionale, fissato a 10.753, realizzando un primato assoluto. Siamo soddisfatti non per il risultato in sé, ma per aver messo in sicurezza la salute di tanti cittadini, e limitato maggiormente la diffusione la diffusione del virus ampliando la platea dei vaccinati. Grande è stato l’impegno di tutti, perciò ai nostri operatori impegnati negli hub vaccinali, ai collaboratori dello Staff della Direzione aziendale, ai Sindaci e ai volontari va il mio personale e caloroso ringraziamento per il grande lavoro fatto in questi giorni”. Nel week end saranno somministrate 1.000 dosi a domicilio, in collaborazione con i medici di medicina generale e nel Sangro-Aventino con la task force dell’Esercito. Con questa tornata si conclude la vaccinazione degli over 80, con una copertura del 90% degli iscritti in piattaforma, un dato doppiamente importante, perché certifica la messa in sicurezza di una categoria particolarmente esposta al rischio e libera vaccini da destinare ai fragili: finora è stato vaccinato il 66%, mentre il mondo della scuola ha raggiunto l’82%.
Una giovane sudamericana che ha dichiarato falsamente di essere residente in Italia da più di dieci anni, un’altra proveniente dall’Europa dell’Est che ha dichiarato due false residenze tra l’Abruzzo e la Lombardia mentre è senza fissa dimora ed è irreperibile , è un terza che ha omesso di inserire nell’autocertificazione dello stato di famiglia il coniuge che è titolare di una pensione sociale. Così hanno operato le tre donne che sono riuscite a ottenere il reddito di cittadinanza intascando in pochi mesi oltre 8 mila euro che dovranno restituire mentre l’ufficio provinciale dell’Inps ha revocato pressoché in tempo reale rispetto alla segnalazione il pagamento mensile. Le tre donne sono state scoperte e denunciate dai Carabinieri delle stazioni di Casalbordino, Fossacesia e Torino di Sangro. “Le indagini dei carabinieri delle stazioni per individuare i falsi percettori del beneficio del reddito di cittadinanza proseguono tra le attività primarie in considerazione del trend in crescita delle denunce alle Procure competenti – si legge in una nota. Gli approfondimenti investigativi permettono sempre più di accertare quanto sia importante l’apporto dei capillari presidi dell’Arma anche nelle più piccole realtà perché l’attenta conoscenza del tessuto socio-economico è il valore aggiunto per individuare celermente i furbetti. Questo perché i riscontri svolti stanno disegnando una casistica sempre più precisa della tipologia delle false dichiarazioni poste a fondamento per ottenere l’illecito profitto, che non si basano su tecnicismi circa la dichiarazione infedele dell’esatto reddito ovvero indicatore Isee ed infine sull’effettivo tenore di vita, ma di contro sull’effettiva situazione di famiglia, di residenza che per gli stranieri, in particolare, deve essere di almeno 10 anni”.
L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara ha aderito a SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Ha così accettato questo sistema di autenticazione per l’accesso ad una serie di servizi on line per gli Studenti e per il Personale dell’Ateneo. Dal 2021 l’identità digitale SPID è la chiave unica di accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, insieme alla CIE (Carta di Identità Elettronica) e alla CNS (Carta Nazionale dei Servizi). SPID è il nuovo sistema di accesso ai sistemi informativi che permette a cittadini e imprese di accedere con un’unica identità digitale, da molteplici dispositivi, a tutti i servizi online di pubbliche amministrazioni e imprese aderenti. Il sistema di accreditamento SPID si inserisce all’interno dell’Agenda Digitale Italiana: un progetto di respiro europeo dedicato allo sviluppo delle tecnologie, dell’innovazione e dell’economia digitale. Il sistema SPID assicura la piena protezione dei dati personali: la privacy è completamente garantita dall’assenza di profilazione dei dati dell’utente. Dal 28 febbraio 2021, tutti i siti della Pubblica amministrazione sono accessibili attraverso questa modalità di accreditamento. “L’adesione a SPID – spiega il rettore, Sergio Caputi – colloca tempestivamente l’Ateneo nella rete digitale della pubblica amministrazione. Questo ulteriore passo di innovazione digitale consentirà ai nostri studenti e ai dipendenti della “d’Annunzio” di poter accedere a tutta una serie di servizi, dal pagamento delle tasse alla certificazione fino a molti altri servizi a domanda individuale, in modo rapido, facile e con garanzia della protezione dei propri dati personali”.
Giornata ricca di intese e progetti per il futuro del calcio dilettantistico abruzzese: una delegazione del Consiglio Direttivo della LND Abruzzo, formata dal presidente Concezio Memmo, il Vice Walter Pili e la Responsabile Regionale del Calcio Femminile Laura Tinari, ha incontrato presso l’Ateneo teramano il Magnifico Rettore Dino Mastrocola, affiancato dal Delegato allo Sport Luigi Mastrangelo.
Dalla “Porta Santa” della Basilica di Collemaggio all’Aquila un lungo pellegrinare di donne e uomini di diverse culture e religioni si snoda attraverso tre regioni, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, e quattro parchi nazionali, seguendo le orme dei pastori lungo il tratturo, fino a giungere a Monte Sant’Angelo, sul promontorio del Gargano, dove si incontrano l’arte e la fede: è il “Cammino della Pace” che domani, sabato 8 maggio, alle ore 9 si costituirà a Orsogna (Chieti) in un Consorzio al quale parteciperanno 18 delle 29 Amministrazioni dei Comuni sede di tappa. Un primo nucleo al quale si uniranno successivamente le altre città che hanno già dato la loro adesione, insieme ad Amministrazioni di Albania e Macedonia del Nord. A Orsogna arriva da Guardiagrele la 13/a tappa del Cammino e da Orsogna parte la 14/a, che giunge fino a Lanciano. Lungo questo antico percorso si cammina insieme, si spezza il pane e si dorme sotto lo stesso tetto nel nome della pace tra i popoli. La costituzione del Consorzio “Il Cammino della Pace” si terrà nel Teatro comunale “Camillo De Nardis” di Orsogna. Insieme al sindaco di Orsogna, Ernesto Salerni, a fare gli onori di casa, insieme ai rappresentanti delle istituzioni coinvolte ci saranno il presidente dell’associazione “Il Cammino della Pace”, Domenico Piovesana, il quale è anche presidente della Fondazione Arbor che promuove e sponsorizza l’intera iniziativa, la segretaria del Consorzio, Dominca Ricci, commercialista Fabio Ferrara, il notaio Marianna Cardillo. Saranno presenti in videoconferenza i responsabili per l’Albania e la Macedonia del Nord, oltre all’ingegner Cestari, responsabile del Gruppo Cestari, con sede a Bruxelles, che supporterà il Consorzio nella ricerca di fondi europei. L’obiettivo degli organizzatori è di inserire questo percorso tra i pochissimi itinerari culturali europei, come lo sono la Via Francigena e il Cammino di Santiago di Compostela.









