25 aprile, Festa della Liberazione: Il sindaco Ferrara: “Noi tutti siamo la memoria collettiva della Resistenza”

Il sindaco Diego Ferrara ha preso parte alla celebrazione della giornata del 25 aprile organizzata dall’ANPI di Chieti, presieduta da Filippo Paziente (nella foto con Ferrara)  e a cui hanno aderito diverse sigle e associazioni, deponendo una corona al monumento di piazza dei Martiri delle Libertà. Lì si è concluso il cammino della giornata, che ha preso vita attraverso un percorso articolato fra diverse strade e piazze della città, una cerimonia essenziale, mossa dalla necessità di portare avanti la memoria collettiva, nel rispetto del momento e dei protocolli Covid. Ai caduti per la libertà è andato il tributo, simboleggiato dalla corona e dai fiori e scandito dalle parole del sindaco alla città. A seguire il pensiero del sindaco Ferrara. “Questo anno di sacrifici e paura mi ha fatto pensare molto alla vita durante la Resistenza. Certo, sono due situazioni non paragonabili della nostra storia: i nostri partigiani hanno lottato e perso le loro vite per la libertà, opponendosi al nazifascismo; noi, in questo anno durissimo e doloroso, abbiamo dovuto sacrificare le nostre vite, anche perdendole, per combattere contro un nemico invisibile e intangibile, molto spesso letale, che ha limitato la nostra libertà. Una cosa, forse, ci accomuna a loro: la forza di resistere, anche se per ragioni diverse, di guardare avanti per salvarci e per salvare un bene più grande, la nostra libertà.
I giovani, gli uomini e le donne che lottarono allora, sapevano bene che non sarebbe stato facile conquistare la libertà, ma non si sono tirati indietro e il risultato della loro tenacia è il nostro presente, è la vita che ogni giorno respiriamo scegliendo dove viverla, come attraversarla, con chi condividerla. Questo ci ha donato la Resistenza. Questo dobbiamo tutelare con tutte le nostre forze, anche nel nome di chi non ha potuto godere di un dono così grande. E lo dobbiamo coniugare al futuro, affidando il suo altissimo valore ai nostri figli, ai nostri nipoti, perché la voce di quei giovani che incarnarono la Resistenza per liberarci, con il tempo andrà perduta e deve essere sempre forte e chiara, affinché il fascismo, il nazismo, la morte e la persecuzione di quegli anni, non si ripetano mai più.
Ben vengano allora le storie, gli scritti, i ricordi, ben venga la memoria collettiva a insegnarci quanto costa la libertà e quanto vale la rinascita.
Bene, quel valore appartiene a tutti e oggi più che mai deve illuminare le nostre vite per risollevarci.
Buon 25 Aprile Chieti!”

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