RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Gentile redazione del Giornale di Chieti,
mi rivolgo a voi con la speranza che la diffusione giornalistica della notizia possa finalmente stimolare la Teate Servizi a mettere a posto l’incresciosa situazione che vede coinvolta mia madre e la sua memoria.
Già, mia madre Sacco Teresa, deceduta 11 anni fa e ancora, purtroppo PUNTUALMENTE, perseguitata ogni anno dalla Teate Servizi che le invia le bollette comunali, l’ultima di qualche giorno fa della Tari (che allego).
Posso comprendere il disguido amministrativo (che comunque nel 2021- in piena era digitale – non dovrebbe esserci) causato dai tempi ancora preistorici di comunicazione tra l’Anagrafe del Comune e la Teate Servizi, ma dopo 11 anni non solo è ingiustificabile, ma, francamente, sfiora il ridicolo.
Soprattutto in considerazione del fatto che decine di volte io e mia sorella abbiamo segnalato la paradossale situazione agli impiegati di Teate Servizi, ma niente di niente.
Questa segnalazione al giornale, tramite una lettera aperta, è l’ultima mia azione bonaria per spingere la Teate Servizi a non DISTURBARE più la memoria di mia madre, in caso contrario non ho altra scelta che rivolgermi all’autorità giudiziaria.
Cordiali saluti.
Chieti, 25 luglio 2021
Antonio D’Argento
(Sottufficiale Aeronautica Militare in pensione)

