Depuratore di San Martino, il Wwf: “Il sindaco imponga al Consorzio di Bonifica la corretta gestione dell’impianto”

Il Wwf ringrazia i Carabinieri Forestali del comando provinciale di Chieti guidati dal Tenente colonnello  Tiziana Altea che nell’arco di pochi giorni (le nostre segnalazioni più recenti erano datate 7 e 8 luglio scorso) hanno individuato e denunciato i due presunti responsabili dei cattivi odori che hanno appestato l’aria nell’intera vallata rendendola pressoché irrespirabile nei pressi del depuratore di località San Martino di Chieti, gestito dal Consorzio di Bonifica Centro. “La questione – spiega la presidente del Wwf Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco – non è tuttavia ancora risolta. Non è del resto la prima volta che quell’impianto genera problemi”. Nel sito del Consorzio, consultato questa mattina, si vanta la presenza di un laboratorio interno che verifica costantemente il rispetto dei limiti di legge – dicono dal Wwf. Appare quantomeno strano che ai tecnici di questo laboratorio siano sfuggiti i miasmi che hanno appestato l’aria per settimane. Si spiega inoltre che ci sono fasi del processo depurativo non utilizzate. E i carabinieri forestali hanno denunciato due persone proprio perché avrebbero continuato l’attività di depurazione di rifiuti liquidi provenienti da terzi nonostante la specifica sezione dell’impianto chimico-fisico deputata all’abbattimento delle esalazioni e dei vapori prodotti sia da diverso tempo non più funzionante. “Occorre – insiste la presidente del Wwf Chieti-Pescara – che il sindaco e l’assessore all’ambiente, che si sono già dimostrati sensibili alle proteste avanzate dai cittadini attraverso la nostra associazione, intervengano energicamente presso il Consorzio per garantire un perfetto funzionamento dell’impianto e il rispetto della normativa di legge a tutela dell’intera collettività”. Resta poi sempre aperta la questione del fiume Pescara: le guardie Wwf hanno in più occasioni rilevato e segnalato alle autorità competenti la presenza di acque scure e maleodoranti riversate da uno scarico (peraltro rotto da anni e mai riparato) proprio in zona San Martino di Chieti. “Una buona qualità dell’ambiente in cui viviamo, aria acqua o terra che sia, è fondamentale per tutti – conclude Nicoletta Di Francesco – e chiunque gestisca la cosa pubblica ha il dovere di darsi da fare per garantirla”.

 

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