Venerdì città blindata dalle 17 in poi, con strade tutte chiuse e saracinesche abbassate per consentire la processione solitaria dell’arcivescovo monsignor Forte. A farsi immediatamente interprete della protesta contro queste decisioni è stato l’ex primo cittadino Umberto Di Primio che su facebook tra l’altro ha scritto: “A causa di questa inutile ed esagerata misura, venerdì saranno penalizzati i cittadini e danneggiati i commercianti, gli uni costretti a non uscire e gli altri a chiudere”. Ha anche messo in conto il pericolo che poi sabato ci sarebbe stato un flusso non arginabile di persone per strada. Forte anche la protesta dei commercianti. In effetti ci sarebbe da riflettere molto, e magari, finché si è a tempo, intervenire per cambiare le cose, consentendo le aperture fino al massimo orario possibile, per non intralciare poi il passaggio della Croce portata da monsignor Forte. A questo punto si corre davvero il rischio di fare di un evento di fede, che nei secoli, con la processione del Cristo Morto, ha sempre visto la totale partecipazione della città, occasione di polemiche che sono solo offensive nei confronti di tutti i teatini. Quello che appare certo è che la vigilia di questo Venerdì Santo, ancora una volta pesantemente condizionato dall’epidemia, rischia di essere ricordata come una brutta pagina, che sarebbe stato meglio non scrivere. Si faccia qualcosa per cambiarla finché si è a tempo.
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