“L’annunciata manifestazione che le associazioni rappresentative delle istanze dei pazienti oncologici, promossa per mercoledì p.v., ha la finalità di avere urgenti risposte e motivazioni circa i ritardi accumulati per l” acquisto e la istallazione della PET-TAC, presidio diagnostico fondamentale per la diagnosi e quindi la cura delle patologie tumorali”. Lo dice in una nota il coordinatore della Lega della provincia di Chieti Luigi Leonzio che aggiunge: “Rappresenta un dovere istituzionale garantire la diagnosi più accurata e quindi la migliore terapia per i pazienti affetti da una importante patologia che ancora oggi sono costretti da anni ad “emigrare” in altri centri regionali ed extra regionali, dilatando, peraltro, la mobilità passiva lasciata in eredità dal precedente governo regionale di sinistra, che da troppi anni affligge la nostra regione.Ad oggi e da anni la PET-TC è eseguita nell’ ospedale clinicizzato di Chieti, all’ interno di una struttura mobile, le sedute sono state ridotte da 2 a 1 settimanali, per carenza di personale medico, infermieristico e tecnico. La spesa annuale è di circa 500.000 Euro. Per uscire da ogni equivoco è necessario chiarire lo stato dell’arte: – Risale al 27 gennaio 2021 la richiesta del Direttore Generale della Asl L.V.C. per l’autorizzazione all’acquisto di una apparecchiatura Pet-Tc ed accessori di radiochimica, come previsto dal piano di investimenti, per un importo di euro 2.440.000; – La autorizzazione Regionale è stata rapidamente concessa il 18 febbraio 2021; inoltre il servizio di Programmazione economico finanziaria Regionale ha chiesto alla Asl di modificare il proprio piano strategico di programmazione. Si è in attesa dell’acquisto e allocazione della PET-TC . I ritardi sono imputabili al rispetto di datate normative regionali che peraltro non esistono nelle altre regioni e sono state superate nelle altre asl regionali e che la Lega chiederà di modificare. Ciò nonostante, nessuno però può e deve appellarsi a giustificazioni burocratiche in una condizione emergenziale, esiste l’obbligo ad agire rapidamente per garantire al paziente le necessarie cure, nel sacrosanto rispetto dei diritti sanciti anche dalla nostra costituzione. È quello che la Lega chiede al direttore Schael. Il diritto delle persone afflitte da gravi patologie e che hanno stremo bisogno di questo presidio diagnostico, posizionato non più su un camion, nel necessario rispetto della salute ed anche della dignità della persona, non può essere oggetto di alcuna speculazione politica e meno che meno di calcoli a tutela di interessi che non sono certo quelli delle persone da curare. Se ne facciano una ragione i partiti politici di opposizione. La Lega sarà in prima linea e sarà garante del diritto alla salute di tutti i cittadini.
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