Vaccinazione, precauzioni e sorveglianza stretta: è questa la combinazione che ha portato al contenimento del contagio da Covid-19 in provincia di Chieti. Lo dicono i dati contenuti nell’ultima relazione epidemiologica stilata dal Dipartimento Prevenzione, che parlano di 151 casi attivi, di cui 140 a domicilio e 11 ricoverati, con un tasso di incidenza settimanale pari a 12,49 casi ogni 100 mila abitanti. Sale la positività nella fascia d’età tra 35 e 55 anni, che rappresenta, verosimilmente, quella con copertura vaccinale più bassa. Scuola. Di particolare interesse il dato che riguarda la scuola, dove su una popolazione complessiva di circa 80 mila studenti e 15 mila operatori tra docenti e non, dalla ripresa delle lezioni in presenza sono stati riscontrati 29 casi positivi tra i ragazzi e 4 tra il personale scolastico. Si tratta di 18 classi degli Istituti superiori, 5 della Scuola Media, 7 delle Elementari e 3 della Scuola dell’Infanzia. L’accertamento della positività ha fatto scattare immediatamente l’indagine epidemiologica, che ha portato alla messa in quarantena di 349 alunni, 10 docenti e 7 operatori. Sorprendente il raffronto tra la situazione dei contagi nelle prime 4 settimane di apertura del 2020 con quelli di quest’anno: l’incidenza ogni 100 mila abitanti si è sensibilmente ridotta in tutte le fasce d’età, tranne quella tra 11 e 13 anni. Vaccini. Alla data del 17/10/2021 sono state somministrate complessivamente 556.007 dosi di vaccino anti Covid-19, raggiungendo complessivamente il 78% della popolazione con la prima dose e il 71% della popolazione anche con la seconda dose. Si sta, però, lavorando per integrare le percentuali che scaturiscono dalla piattaforma aziendale con quelli comunicati dai Sindaci e verificati sul campo: soprattutto nei piccoli Comuni, infatti, una quota significativa di residenti è domiciliata fuori regione, e potrebbero aver effettuato la vaccinazione altrove. E’ opinione condivisa, comunque, sia del Direttore generale della Asl che del Prefetto che ha istituito il tavolo interistituzionale dedicato, che i Comuni della provincia di Chieti hanno risposto egregiamente alla campagna vaccinale. “E’ ancora forte l’impegno della nostra Azienda sul contrasto alla pandemia attraverso l’efficace sorveglianza del nostro DIpartimento Prevenzione, sia sul territorio che nelle scuole – sottolinea il Direttore generale della Asl Thomas Schael – ma anche con la vaccinazione, che prosegue negli hub ancora attivi. La combinazione delle misure di contenimento dei contagi funziona, e i nostri dati lo confermano. Possiamo ulteriormente migliorare aggiungendo qualche punto percentuale alla copertura vaccinale con la partecipazione alla campagna degli scettici e dei ritardatari. Rinunciare all’immunizzazione vuol dire esporsi a un grandissimo rischio. Un esempio per tutti: è ricoverato in Terapia intensiva un solo lavoratore dell’azienda di Val di Sangro dove si è sviluppato un focolaio nei giorni scorsi. Non è vaccinato”.
Today: 22/04/2026
Prende forma l’idea di creare un collegamento ciclo pedonale tra la Via Verde della Costa dei Trabocchi con Fossacesia, Santa Maria Imbaro, Mozzagrogna e Lanciano. Se ne è parlato nel corso di una riunione svoltasi presso il Comune di Fossacesia, alla presenza del Sindaco Enrico Di Giuseppantonio, del Consigliere Comunale con delega all’Ambiente, Umberto Petrosemolo, del Presidente dell’Associazione di Promozione Aps “I Trabocchi”, Valerio Nardone. Il percorso, che dovrebbe collegare l’interno con la Via Verde, parte dalla spiaggia della Fuggitella, località tra l’altro molto bella, sale fino a via Santa Maria, una delle strade che si trovano a fianco del viale San Giovanni in Venere. Di lì si prosegue attraverso altri sentieri di campagna, fino a Santa Maria Imbaro, nei pressi della Provinciale per Lanciano. “Non è il primo percorso che in questi anni abbiamo studiato per far in modo che non solo Fossacesia, ma anche i centri dell’interno potessero collegarsi con la Via Verde per creare un circuito culturale e turistico di grande interesse – ammette il Sindaco Di Giuseppantonio -. Finora però non abbiamo incontrato l’interesse che ci aspettavamo dalla Regione Abruzzo. Abbiamo presentato più volte richieste di finanziamento con studi di fattibilità, relativi al percorso Fossacesia-San Giovanni in Venere-Marina, senza mai ottenere risposte. Credo che in questo momento ci siano tutti i presupposti per riprendere il discorso con Lanciano ed altri Comuni in modo che l’itinerario che abbiamo studiato possa allungarsi fino alla città più importante del nostro territorio”. Il tragitto che dalla spiaggia della Fuggitella sale fino raggiungere Fossacesia è stato ispezionato domenica scorsa, 17 ottobre, dal consigliere comunale delegato Umberto Petrosemolo, dal presidente dell’Aps “I Trabocchi”, Valerio Nardone con Giuseppe Sgrignuoli. Con loro Francesco Sorgini, appassionato di ciclocross, che insieme ad altri sportivi da tempo percorrono la via che dal mare conduce nei pressi dell’abbazia di San Giovanni in Venere. “Si tratta di un sentiero che può essere affrontato da chiunque tanto a piedi, che in bici perché non presenta difficoltà di rilievo – spiega il Consigliere Petrosemolo -. Si attraversano zone rigogliose di verde e con scorci sul litorale davvero molto belli. E’ indubbio che occorrono degli interventi soprattutto in alcuni punti in cui la vegetazione è particolarmente fitta ma può senz’altro rappresentare un percorso naturalistico particolarmente bello e in sicurezza”.
I consiglieri comunali di Fratelli di Italia, Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia, intervengono sul problema della mancata attivazione delle mense scolastiche e propongono di dare i buoni parto alle famiglie. “Alla luce delle criticità emerse in commissione pubblica istruzione e in quella controllo e garanzia e, in seguito all’invito dell’Assessore Giammarino a collaborare per il bene della città, dopo un’attenta valutazione, avanzeremo tale proposta all’amministrazione – dicono i tre consiglieri. Appurato che i termini per procedere ad una nuova gara non ci sono o sono lunghi, che questo comporterebbe ulteriore lavoro agli uffici già oberati di lavoro ordinario e straordinario con poche risorse a disposizione e, soprattutto, tenuto conto che la gestione della mensa partirebbe non prima di Gennaio 2022 (anche a causa delle festività natalizie), e tenuti ulteriormente conto che il Giusice Amministrativo entrerà nel merito dei ricorsi poco dopo (22 marzo 2022), e che comunque tale situazione non garantirebbe gli oltre 50 lavoratori attualmente disoccupati) proponiamo di offrire da subito alle famiglie interessate l’utilizzo di buoni pasto. Invitiamo l’amministrazione a riflettere che un nuovo bando di gara, seppur temporaneo ,potrebbe generare un ulteriore ricorso da parte dell’attuale aggiudicatario con conseguente possibile nuova sospensiva. Ci sembra opportuno riflettere immediatamente su tale proposta che consentirebbe all’ente (già gravato predissesto) delle economie, infatti la cifra del buono pasto sarà simbolica rispetto al costo reale del pasto sarebbe gestita direttamente dagli istituti comprensivi. Tale soluzione sembra ad oggi l’unica in grado di porre rimedio al disservizio arrecato alle 1800 famiglie e rappresenta la nostra disponibilità alla collaborazione per il bene della città e della cosa pubblica”
Nella mattinata di oggi il sindaco Diego Ferrara ha attribuito le deleghe dell’ex assessore Giancarlo Cascini a Fabio Stella, nome indicato dal Movimento 5 Stelle per l’avvicendamento nell’esecutivo. Stella, 49anni, teatino, volto storico del Movimento, negli ultimi anni ha rivestito il ruolo di capo segreteria nei governi Conte 1 e Conte 2 per il Ministero della Cultura, è alla sua prima carica amministrativa a Chieti e prende in carico la Sanità, le Pari Opportunità, TSO e il Randagismo. “Il lavoro della Giunta non si ferma e va avanti con nuova energia – dice il sindaco Diego Ferrara. Torno a ringraziare Giancarlo Cascini per la sua disponibilità e a Fabio Stella giunga il mio benvenuto e buon lavoro per il suo ingresso nel nostro esecutivo. Il lavoro che ci aspetta entra ora nel vivo e il fronte della Sanità sarà una delle priorità della nostra azione amministrativa, sia come Comune presidente del Comitato ristretto dei sindaci Asl, sia per la situazione del nostro presidio e della sanità territoriale dopo la pandemia, in attesa dell’auspicato rilancio di cui le strutture necessitano. Abbiamo appena adottato il DUP in Giunta e ci prepariamo ad approvare il Bilancio in Consiglio comunale, cosa che ci consentirà una programmazione più ampia su vari fronti e di entrare nel vivo del nostro programma di mandato”. “Si tratta di una nomina in piena continuità con l’operato di Giancarlo Cascini, che ringrazio per la grande dedizione nel suo ruolo di assessore – dice Luca Amicone, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Comune – Il nuovo assessore proseguirà il lavoro impostato in questo primo anno di amministrazione e quello previsto dal nostro programma, soprattutto per quanto riguarda la sanità e, in primis, la riattivazione del Distretto sanitario di Chieti Scalo, che è la una delle nostre priorità più forti. In sinergia con Cascini, proseguirà il lavoro sull’Osservatorio sulla sanità, quale organo di raccordo fra le associazioni dei malati e l’Amministrazione. Ci sarà una particolare attenzione anche a tutte le tematiche che riguardano la tutela del mondo animale, dal potenziamento delle strutture di accoglienza, alla sensibilizzazione e azione sul territorio, in sintonia con gli enti preposti e il mondo associativo. A Fabio va il mio augurio e pieno sostegno per il lavoro che lo aspetta a servizio della città”.
Diventa definitiva la condanna a 8 anni e 6 mesi di reclusione per Emanuele D’Onofrio, il 28enne teatino accusato di omicidio preterintenzionale per la morte di Simone Daita che aveva 53 anni. Ieri la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa che, con l’avvocato Roberto Di Loreto, ha sempre sostenuto che si trattò di legittima difesa. Ora per D’Onofrio si apre la prospettiva del carcere. In primo grado D’Onofrio era stato condannato a 13 anni di reclusione dal Tribunale di Chieti, pena poi ridotta in Appello. I fatti si verificarono la sera del 28 febbraio del 2015 davanti ad un bar in piazza Vico dove D’Onofrio reagì ad un pugno al mento sferratogli da Daita, che quella sera era ubriaco, colpendolo a sua volta con i pugni. Daita a causa delle lesioni andò in coma senza mai riprendersi e dopo un anno morì nell’ospedale di Pescara.
La ministra per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone al suo arrivo a Chieti, nella prima tappa ha visitato la sede de La Capanna di Betlemme, fulcro teatino delle attività dell’associazione Comunità PapaGiovanni XXIII. A riceverla il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alle Politiche giovanili Manuel Pantalone e Luca Fortunato de La Capanna di Bletlemme. Quindi si è trasferita al Teatro Marrucino per l’evento “Educazione, formazione, lavoro”, a cura dell’associazione, in collaborazione con l’Informagiovani di Chieti e con il patrocinio del Comune di Chieti e dell’Università d’Annunzio. “La pandemia ha fatto sentire i giovani soli e isolati e li ha sottoposti a un grandissimo sforzo, anche perché hanno dovuto seguire la didattica da remoto, ma anche seguire l’attività dei genitori. Siamo riusciti a stanziare un fondo di 35 milioni di euro per il disagio giovanile, che intendiamo far scendere a terra con la creazione di spazi rivolti allo sport sia come benessere sia come attività ludica che li porti a restare insieme, a creare arte, spettacolo, luoghi nei quali possano riuscire a confrontarsi e a condividere anche quello che hanno provato, ma che poi restino nel tempo come una sorta di oratori laici” – ha detto oggi a Chieti il ministro Dadone. Quanto alla gestione dei fondi “il,51% vengono condivisi con le Regioni – ha aggiunto Dadone – il 49% con bandi da parte del ministero delle Politiche giovanili”. Al suo arrivo a Chieti, il ministro Dadone ha visitato la “Capanna di Betlemme”, una casa di accoglienza da anni riferimento prezioso per coloro che hanno perso tutto e tutti, gestita dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. “Avevo già fatto volontariato con la stessa associazione sul mio territorio: credo sia importante innanzitutto creare spazi di dialogo oltre che di politiche attive, capire quali sono le necessità per poi riuscire a trasformarle in legge”. Quanto alle politiche attive e ai programmi del Governo alla luce del Pnrr “sui giovani si investe moltissimo in termini di formazione, orientamento, sia sulle scuole superiori sia nell’ambito universitario con le borse di studio, su questo si sta facendo un grandissimo lavoro”.
“In merito all’acquisizione di documentazione sulla convenzione siglata dalla Deputazione teatrale del Marrucino con la Direzione dei Musei d’Abruzzo, circa l’utilizzo degli spazi esterni alla Civitella, tranquillizziamo il consigliere Mario Colantonio sul fatto che già dalla giornata di ieri tutto ciò che chiede è stato trasmesso dalla Deputazione al Comune, che si premurerà di farglielo pervenire” – replica il vicesindaco e assessore alla Cultura, Paolo De Cesare. “Avendo il consigliere fatto richiesta di accesso agli atti al Comune, la Deputazione ha di conseguenza girato all’Ente i documenti chiesti. Siccome l’intesa è del tutto trasparente, come ogni altra cosa da noi messa in atto e in campo, si tratta ora solo di attendere che le carte gli arrivino dal Comune. Ci meraviglia tanto zelo oggi da parte del consigliere, considerato che quando era assessore non ha mai mostrato alcun tipo di dubbio o interesse per la rassegna “Le notti del Marrucino”, che era in essere e che comunque portava la Deputazione a occuparsi degli spazi esterni della Civitella. La nostra iniziativa rende ancora più trasparente quel percorso, aprendo una sinergia, sottoposta peraltro anche al vaglio preventivo dell’Ufficio legale del Ministero della Cultura, in cui crediamo fermamente e che di certo è a vantaggio della città e della comunità, come forse in passato non è avvenuto”.
“Si tratta di una scelta che nasce per soli motivi personali e professionali e che è maturata a mano a mano che la nostra azione amministrativa è cresciuta su ambiti come la sanità, che per la prima volta oggi assume una priorità importante nell’agenda politica del Comune di Chieti: così l’ormai ex assessore Giancarlo Cascini che ha ufficializzato le proprie dimissioni dalla Giunta Ferrara. È stato un anno molto intenso dal punto di vista politico, perché abbiamo avviato un cantiere enorme con emergenze fondamentali da risolvere e un mandato volto a dare servizi e supporto alla cittadinanza, a partire dalla sanità. È stato ed è un lavoro immane, che ritengo abbia bisogno di un tempo maggiore rispetto a quello che io posso dedicare a fronte dei miei impegni da medico di base e che soprattutto la nostra città merita, per questa ragione e solo per questo ho deciso di lasciare la Giunta, per permettere a chi mi succederà, di poter fare il meglio. Il Covid ha purtroppo creato una condizione di sovraccarico lavorativo per gli operatori sanitari, cui si è aggiunta la diminuita capacità delle strutture Asl di rispondere ai bisogni emergenti della popolazione – ha aggiunto Cascini. In questo contesto, difficilmente prevedibile, ho dovuto affrontare la mia difficoltà di tener dietro alle necessità del mio incarico politico, manifestandola in modo trasparente e tempestivo al capo dell’Amministrazione, perché potesse prenderne atto e affrontarla di conseguenza, come sono certo che accadrà, perché è ciò che succede quando si è parte di una coalizione operativa e responsabile come quella nata a Chieti un anno fa, con l’elezione dell’attuale governo cittadino. Ringrazio tutti coloro che mi hanno supportato in questa straordinaria esperienza sia politica che umana, sindaco e colleghi di Giunta, il M5S di cui sono espressione che farà in modo che i cittadini vedano assicurata la continuità della sua azione politica in seno all’esecutivo, con un pronto ricambio. Continuerò a lavorare per Chieti e per questa compagine politica che ha avuto la fiducia dei cittadini, che sono e restano il nostro riferimento e il nostro orizzonte”. “Prendo atto di una scelta che nasce da una profonda consapevolezza – ha commentato il sindaco Diego Ferrara. Voglio ringraziare Giancarlo Cascini perché è stato un assessore combattivo e determinato, sia sulla sanità che è il suo naturale campo di azione e riferimento, sia sulle altre dimensioni dove le sue deleghe lo hanno condotto in questi mesi di lavoro. Da medico so cosa significa questo periodo di post pandemia per la comunità e comprendo la sua esigenza di tornare ad occuparsi a tempo pieno dei suoi pazienti, sentendo questa priorità come pressante in questo momento. Sono altrettanto certo che continuerà a supportarci con il suo aiuto e la sua costante disponibilità e attenzione, che per me sarà sempre un valore aggiunto rispetto al grande lavoro che abbiamo iniziato e che continueremo a fare per la città e insieme a tutte le forze della coalizione. A lui, dunque, il mio più sincero grazie, dal nostro canto siamo già al lavoro per l’avvicendamento nell’esecutivo”.
Il capogruppo della Lega al Comune di Chieti, Mario Colantonio, ha chiesto formalmente l’intervento della Commissione di Controllo e di Garanzia del Comune di Chieti ed ha scritto al sindaco Diego Ferrara, al presidente del Consiglio Comunale, Luigi Febo, al segretario generale dell’ente, Celestina Labbadia, al presidente della Commissione Controllo è Garanzia, Fabrizio Di Stefano, al presidente della Deputazione Teatrale, Giustino Angeloni, inviando loro una lettera”atta ad evidenziare un perdurare di azioni non conformi al Regolamento Comunale e alle norme sulla trasparenza amministrativa; all’obbligo di pubblicazione di atti ed al diritto di accesso agli atti stesso spettante al Consigliere comunale”. Ovvero la mancata pubblicazione di un atto consigliare relativo a interrogazione con richiesta di risposta in aula ed inevasa richiesta di accesso agli atti. Di seguito pubblichiamo il documento inviato da Colantonio. “La presente per evidenziare e denunziare il perdurare di situazioni ed azioni non conformi al Regolamento Comunale e alle norme sulla trasparenza amministrativa; all’obbligo di pubblicazione di atti ed al diritto di accesso agli atti stesso spettante al Consigliere comunale . Mi riferisco alla mancata pubblicazione sull’Albo Pretorio del Comune di Chieti della risposta in aula al Consiglio Comunale tenutosi il 10.08.2021 relativa alla interrogazione presentata dal sottoscritto capogruppo Consigliare della Lega con oggetto ” Obblighi di verifica dell’Amministrazione Comunale per la fattibilità economica all’Accordo sottoscritto tra Deputazione Teatro Marrucino e Direzione Musei Abruzzesi per Concessioni in uso di porzioni esterne al Museo della Civitella”. La grave mancanza di trasparenza è stata più volte segnalata dal sottoscritto sia in sede di Conferenza dei Capigruppo e sia esposta quale “fatto grave” in occasione di successivi Consigli Comunali . Proprio a seguito della totale inconsistenza e chiarezza nella risposta resa dal Vice Sindaco Paolo De Cesare nel detto Consiglio tenutosi il 10 agosto c.a. ,il sottoscritto ha proceduto ad inoltrare in data 11.08 c.a. ,nel pieno rispetto e nell’esercizio delle proprie funzioni amministrative di controllo, richiesta di accesso a tutti gli atti citati nei quesiti contenuti nella predetta interrogazione e totalmente ignorati nella risposta resa in aula dal delegato dal Sindaco Dott.Diego Ferrara, atti amministrativi detenuti dalla Deputazione Teatro Marrucino . Da informazioni assunte presso l’Ufficio di Presidenza del Comune di Chieti ho appreso che la richiesta di accesso agli atti e’ stata regolarmente trasmessa il 19 agosto c.a. alla Deputazione Teatrale e ad oggi non risultano comunicati o trasmessi atti dovuti ,necessari a soddisfare la richiesta di accesso . Essendo trascorsi ben oltre 60 giorni dal Consiglio Comunale tenuto si il 10 agosto c.a.,il cui esito all’interrogazione avanzata non risulta essere stato pubblicato; nonchè risultano trascorsi 60 giorni dalla richiesta di accesso agli atti presentata l’11.08.2021. Ritenendo grave e censurabile il perdurare di comportamenti che limitano e negano le funzioni di verifica e controllo atti da parte del Consigliere scrivente , rimetto la presente ed i relativi allegati a tutte le Autorità in indirizzo oltre che al Presidente della Commissione di Controllo e Garanzia per la trattazione di competenza”.
La TUA assume. Sono 127 le nuove professionalità che nel prossimo biennio andranno a rafforzare la forza lavoro dell’azienda unica della Regione Abruzzo che gestisce il trasporto su gomma e su ferro. Il piano delle assunzioni scaturisce a valle di un percorso di riorganizzazione aziendale e di concertazione sindacale articolato in due macro ingressi in azienda che andranno a rinnovare il 10 per cento circa dell’attuale forza lavoro. Il primo macro ingresso, a partire dal 2022, prevede 50 assunzioni con contratto di apprendistato di operatori di esercizio, 5 figure amministrative altamente professionalizzate, 5 figure tecniche, oltre a macchinisti ed operatori di manutenzione. Inoltre, sempre nel 2022, sono previste assunzioni di 4 meccanici mediante lo scorrimento della graduatoria del personale manutenzione gomma e tre ingegneri con esperienza nei settori energetico, trasportistico e ferroviario. Il secondo macro blocco di assunzioni, speculare al primo, consiste nell’assunzione con contratto di apprendistato, di altri 50 operatori di esercizio, di 5 figure amministrative e 5 figure tecniche, oltre a macchinisti ed operatori di manutenzione. “In considerazione del nuovo contesto economico che ha imposto agli operatori profondi cambiamenti organizzativi anche attraverso la revisione delle competenze dei lavoratori e la formazione di profili professionali multidisciplinari – ha dichiarato Gianfranco Giuliante, presidente di TUA SPA – la TUA ha predisposto il nuovo Piano Programma di assunzioni. Ne consegue la necessità di realizzare un processo di riorganizzazione interna e di riqualificazione del personale occupato – ha aggiunto Gianfranco Giuliante – agevolando il turn over generazionale con misure non traumatiche di cessazione dei rapporti con lavoratori prossimi al raggiungimento dei requisiti di pensionamento e l’inserimento di nuove risorse da assegnare a specifici percorsi formativi. Il combinato disposto delle possibilità offerte dal Contratto di Espansione e di un Bilancio TUA per il secondo anno consecutivo di segno positivo – ha concluso il presidente di TUA – consente di valutare positivamente tale prospettiva”.
Con tutta probabilità saranno formalizzate oggi le dimissioni dell’assessore comunale alla Sanità, Giancarlo Cascini, esponente del Movimento 5 stelle. Alla base ci sarebbero motivi di carattere personale: Cascini, che è non medico, è particolarmente preso dal suo lavoro. In giornata se ne dovrebbe sapere di più. A seguire riportiamo il post di Patrizia D’Agostino pubblicato oggi su Facebook. “Nel mentre esponenti locali dei Cinque Stelle promuovono il “𝒎𝒐𝒅𝒆𝒍𝒍𝒐 𝑪𝒉𝒊𝒆𝒕𝒊”, cioè quell’alleanza politico amministrativa in cui il M5S – per dirla con De Luca Crozza – “𝒆̀ 𝒅𝒆𝒕𝒆𝒓𝒎𝒊𝒏𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒄𝒐𝒏𝒅𝒂 𝑨 𝒅𝒊 𝑴𝑨𝑨𝑳𝑶𝑿”, nel mentre si apprende dalle dichiarazioni di Giuseppe Conte che “𝑎 𝑅𝑜𝑚𝑎, 𝑇𝑜𝑟𝑖𝑛𝑜 𝑒 𝑇𝑟𝑖𝑒𝑠𝑡𝑒 𝑖𝑙 𝑀5𝑆 𝑠𝑎𝑟𝑎̀𝑎𝑙𝑙’𝑜𝑝𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒”, accade che l’unico esponente della giunta municipale dei cinque stelle si dimette. Stimato medico di famiglia, con esperienza sul campo in Italia ed all’estero, designato dai cittadini con oltre 350 voti di preferenza, primo assessore della – breve – storia del M5S a Chieti, 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐭𝐭. 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐜𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐜𝐢𝐧𝐢 esce dalla giunta di Chieti silenziosamente, per motivi che immagino spiegherà agli elettori ed ai cittadini. Nella sua breve esperienza in Giunta il dott. Cascini, disdegnando autocelebrazioni sui social, sulla stampa o in TV, si è profuso con un impegno costante e silenzioso per la campagna vaccinale, nel momento più difficile della pandemia, con la sua in solitaria a difesa dei medici di famiglia, l’anello “indebolito” della catena dell’assistenza sanitaria, premettendo ad in ogni sua scelta sempre e comunque la difesa dei diritti dei cittadini e dei malati, settore nel quale auspichiamo continuerà a dare il suo contributo professionale, politico e sociale. Chieti perde una gran brava persona che stava lavorando per tutti noi, ed è una perdita anche sul piano prettamente politico, perché persone competenti nel ruolo loro assegnato si devono cercare con il lanternino, perché purtroppo la politica ha altre priorità. Auspichiamo che la sua sostituzione veda in campo un altro medico o una figura di alto profilo, che quanto meno conosca i problemi del settore, 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐬𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐨𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐞𝐝 𝐢𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐞.Con amarezza, dunque, apprendiamo questa notizia, non senza retropensieri sui motivi, riflettendo comunque sul fatto che di fronte a questo modo di far politica che induce le persone competenti a tirarsi indietro, la gente si è stancata anche di andare a votare”. Ad ufficializzare la notizia con un post pubblicato intorno alle 14 di oggi è stato lo stesso Cascini che scrive: “Cari amici, oramai è ufficiale: mi sono dimesso da assessore. Per quanto è possibile in una città come Chieti, abbiamo tenuto la notizia riservata, per evitare che su questa si costruissero mosse e contromosse, tipiche di quella attitudine manovriera da strapaese che affligge alcuni politici, i quali pensano di saperla lunga, solo perché hanno imparato da poco a fare la ‘O’ senza bicchiere. Per dire, ad alcuni membri della mia famiglia l’ho detto poche ore fa. Il motivo per cui mi sono dimesso è semplice, quasi banale. Il nostro lavoro di medici di famiglia è diventato incompatibile con qualsiasi altro incarico. Potevo pensarci prima? Sì, e ci ho pensato molto. Quello che non avevo previsto erano le ondate pandemiche, un Comune soffocato dai debiti, le continue emergenze e, soprattutto, una gestione ASL della crisi Covid, maldestra e senza strategia, che ci ha caricato di responsabilità inedite. A questo punto, dovevo scegliere: andare in pensione anticipata o lasciare l’assessorato. Francamente, non me la sono sentita di seguire la prima ipotesi e abbandonare tante persone in questa situazione. Non sono più assessore, ma non smetto di occuparmi di sanità. C’è in corso un progetto al quale, con altri, sto lavorando da quasi un anno, e che è potuto nascere solo grazie a chi mi ha votato, anche pensandola diversamente da me, e a chi, con grande impegno personale, mi ha aiutato nella campagna elettoraleNon smetto nemmeno di occuparmi di politica, che si può fare in tanti modi. Io la farò nel e con il M5S, in spirito unitario e costruttivo, insieme a quegli alleati e avversari con i quali condivido la voglia di fare qualcosa per questa città. Un arrivederci a loro ed al sindaco, che mi ha confermato la sua stima, e che ringrazio per l’opportunità che mi ha dato. Un ringraziamento, infine, al gruppo pentastellato di Chieti. A Barbara, Daniela, Fabio e Luca, e agli altri amici con i quali abbiamo costruito un insieme coeso, che intende andare avanti. E un grazie a voi per la vostra simpatia, che mi ha risollevato dai momenti di sconforto e mi fa pensare che Chieti, sì… magari ce la può davvero fare…”.
La Chieti Calcio 1922 comunica ai tifosi che vorranno acquistare il biglietto per la gara Chieti-Sambenedettese di domani, 20 ottobre 2021, che l’orario di apertura della sede di Via Enrico Mattei, 20 varia come segue:
ggi, dopo un anno di insediamento, si è tenuta la prima commissione Pubblica Istruzione (presieduta dalla dott.ssa Ianiro gruppo Chi ama Chieti) richiesta dai consiglieri Serena Pompilio (Azione Politica), Carla Di Biase (FI), Giuseppe Giampietro (FI), Mario De Lio (UDC) Mario Colantonio (Lela), Giampiero Riccardo (Chieti Viva), Maurizio Stefano Costa (Forza Chieti), Bruno Di Iorio (Di Iorio Sindaco) per analizzare le soluzioni per il servizio temporaneo sulle mense scolastiche.


Luisa Russo, 53 anni, avvocato, assessore nella giunta comunale uscente, è il nuovo sindaco di Francavilla al Mare, la prima donna sindaco della città rivierasca. La Russo, alla guida di una coalizione di liste di centro sinistra, fra Partitio Democratico e Civiche, è stata eletta al ballottaggio con il 65,75%, pari a 7.020 voti, dopo aver raggiunto il 48,56% al primo turno. Lo sfidante,il candidato del centro destra Roberto Angelucci, imprenditore, più volte sindaco della città adriatica, che al primo turno si era fermato al 29,63%, al ballottaggio è arrivato al 34,25% pari a 3.657 preferenze. La Russo dal luglio 2018 era assessore al commercio, agricoltura, demanio e Suap nella giunta uscente guidata al sindaco Antonio Luciani che ha governato la città negli ultimi dieci anni. La lista collegata a Luciani è stata la più votata in assoluto.
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Sulla questione mensa, questa mattina si è riunita la Commissione Pubblica Istruzione presieduta dalla consigliera Gabriella Ianiro, a cui hanno preso parte anche l’assessore alla Pubblica Istruzione, Teresa Giammarino, la segretaria generale Celestina Labbadia, la dirigente del Settore Paola De Rossi, l’avvocatura comunale con l’avvocato Patrizia Tracanna. La riunione è nata al fine di fare chiarezza sulla situazione determinatasi con la sospensiva dell’aggiudicazione dell’appalto da parte del Tar e sulle attività in corso da parte del Comune per assicurare al più presto il servizio all’utenza. “Abbiamo fatto il punto su un quadro complesso di fatti e provvedimenti che riguardano il servizio – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Teresa Giammarino – Ai commissari è stato spiegato lo stato dell’arte, quindi l’intenzione dell’Amministrazione di procedere all’individuazione di un soggetto gestore temporaneo tramite la procedura negoziata, che la struttura amministrativa ha messo già in cammino e che porterà a brevissimo alla pubblicazione del bando e poi all’espletamento della contrattazione. Al fine di stringere ancora di più i tempi, la segreteria generale, di concerto con la dirigente del settore e con il nostro pieno supporto, sta già da giorni interloquendo con possibili soggetti interessati ad assumere il servizio con affidamento diretto sotto soglia, nel mentre l’altra procedura non sarà definita. Purtroppo questa via, sebbene ci consentirebbe di risolvere in tempi rapidissimi il problema, non è di facile realizzazione, perché l’affidamento comporta il confezionamento di circa 1.500 pasti per un periodo davvero limitato e stabilito dalle normative vigenti, cosa che purtroppo non agevolmente risulta compatibile con le possibilità delle realtà imprenditoriali contattate. Ne abbiamo già sentite 4, ma insisteremo con altri soggetti che stanno manifestando all’Ente interesse anche all’affidamento diretto, ovviamente si tratta di realtà che non hanno avuto a che fare con l’appalto. Di certo possiamo rimarcare che tutto quello che potevamo e potremo fare, abbiamo fatto e lo faremo, con buonsenso e nella massima trasparenza: né avremmo potuto aggiudicare l’appalto, per l’esistenza del ricorso al TAR, a causa di una modifica al Codice degli appalti pubblici intervenuta col Decreto Sostegni. Sin dal primo momento abbiamo tenuto rapporti e contatti con le scuole e con i rappresentanti dei genitori, nonché con tutti coloro i quali ci hanno chiesto notizie sulla situazione, sindacati e lavoratori del precedente servizio compresi. Cosa che continueremo a fare non appena, speriamo presto, ci saranno novità positive o sull’affidamento diretto, o sui tempi della procedura negoziata, che ha però un orizzonte più lungo per giungere a una definizione che potrebbe delinearsi a fine novembre. Non appena avremo certezze saremo i primi a convocare anche la Commissione Mensa, oltre a tutti i soggetti interessati alla soluzione di questa impasse. Nel frattempo non possiamo che manifestare il nostro più solidale e partecipato supporto alle famiglie per una situazione che, ci preme tornare a sottolinearlo, era imprevedibile e purtroppo non poteva essere affrontata in tempi diversi, in modo trasparente, chiaro e consequenziale, come quello che l’Amministrazione ha avviato dopo la sospensiva. Il nostro primo interesse non è alzare polveroni, o difenderci da polemiche strumentali che non contengono proposte praticabile, ma che soprattutto non risolvono il problema: la nostra priorità è quella di riportare il servizio di refezione scolastica nelle scuole e farlo in modo possibile, a tutela del bene più grande di questa città, i nostri bambini”.
Wwf Chieti-Pescara, Confcommercio Chieti, Confesercenti Chieti e CNA Chieti dicono la loro dopo l’ennesimo “no” che il progetto Mirò-Megalò2 ha rimediato, questa volta di nuovo dal Comitato regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale. Una bocciatura cui hanno fatto seguito anche interventi di diversi esponenti politici che si sono espressi con decisione contro questa ipotizzata ennesima colata di cemento a ridosso del fiume, dannosa per l’ambiente e per l’economia locale, del tutto inconcepibile in un’epoca segnata da evidenti cambiamenti climatici. Le quattro associazioni, seguite in questa vicenda dall’avvocato del Wwf Francesco Paolo Febbo, hanno in questi anni presentato osservazioni ed esposti, hanno partecipato a sedute del Comitato VIA, sono intervenute nei procedimenti giudiziari di fronte al TAR e al Consiglio di Stato… tutto sempre in opposizione a qualsiasi nuova costruzione (le cosiddette Meralò2 e Megalò3) in un’area così delicata del territorio. “Ringraziamo – commentano Wwf, Confcommercio, Confesercenti e Cna – gli esponenti politici che si sono espressi pubblicamente criticando questo progetto e in particolare il consigliere Mauro Febbo, costantemente contrario a un’opera dannosa sul piano ambientale e per i suoi risvolti economici e sociali. Però ora basta: non si può continuare in eterno e la parola fine a questa incresciosa vicenda deve scriverla chi ha l’onere di gestire la cosa pubblica. Non si può e non si deve costruire in zone di esondazione; si dovrebbe al contrario ipotizzare appena possibile la delocalizzazione delle strutture a rischio. I fenomeni meteorologici estremi sono sotto gli occhi di tutti e non si può certo continuare a ignorarli, in attesa delle prossime tragedie. Anche le amministrazioni che hanno in passato commesso grossolani errori (pensiamo alla Conferenza dei servizi indetta dal Comune di Cepagatti cui ha partecipato anche Chieti a dispetto della chiara posizione della Regione) possono e devono tornare sui propri passi: si dica finalmente una parola definitiva a tutela del territorio e della sua economia. Ed è intanto importante arrivare in tempi rapidi allo smantellamento di quanto parzialmente costruito a tutti gli effetti senza una valida autorizzazione, per ripristinare lo stato dei luoghi e a salvaguardia della legalità”.
“Mentre il Presidente Marsilio impiega gran parte del proprio tempo a fare propaganda contro il governo e ad attaccare le decisioni prese in materia di green pass, gli abruzzesi sono costretti a fare i conti con la realtà e col caos quotidiano della sanità regionale. Le gravi carenze organizzative, a cui questa Giunta ci ha tristemente abituato dal primo giorno di legislatura, hanno causato ritardi per gli accessi all’Ospedale SS. Annunziata di Chieti. Le testimonianze degli utenti, raccolte dai media, raccontano di lunghe code per entrare nella struttura e mettono in mostra una totale incapacità di farsi trovare pronti ai cambiamenti, lasciando sulle spalle degli utenti tutte le gravi conseguenze del caso. Si tratta di disagi che erano ampiamente prevedibili, ma nessuno è stato in grado di intervenire per tempo per evitarli. È l’ennesimo fallimento di un centrodestra più bravo a complicare la vita agli abruzzesi che ad agevolarla”. È il commento è del Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi. “Se la Giunta – prosegue Marcozzi – impiegasse il proprio tempo a risolvere certi problemi piuttosto che a lanciare attacchi pretestuosi e senza proposte allo Stato, forse le cose andrebbero meglio per i cittadini. Da oggi infatti è necessario essere in possesso di green pass per poter avere accesso alle strutture ospedaliere. Si tratta di una disposizione dell’Assessore alla Sanità Verì, a cui non è però seguita alcun tipo di contromossa organizzativa all’Ospedale di Chieti. Anche la comunicazione alla cittadinanza del provvedimento è stata latente, dal momento che ci sono stati utenti non a conoscenza di questa novità e costretti ad attendere all’esterno della struttura”. “Queste – conclude Marcozzi – sono le conseguenze di una Giunta che, nelle ultime settimane, è sembrata più impegnata a fare opposizione al governo nazionale che a lavorare per il bene dell’Abruzzo, col Presidente Marsilio in testa. Se quel tempo lo avessero speso a trovare soluzioni sul territorio, come nel caso di Chieti, aumentando il numero di ingressi alla struttura e delle persone incaricate a controllare il green pass degli utenti, probabilmente tutto il caos di oggi e i disagi subiti dai cittadini non si sarebbero visti”.
Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi predisposti dal Questore di Chieti, Annino Gargano, finalizzati alla prevenzione dei reati materia di stupefacenti ed in particolare modo del reato di spaccio collegato alla “movida”, la Sezione Narcotici della Squadra Mobile, ha individuato un appartamento in Chieti Scalo ove, una coppia di inquilini, era dedita all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento degli Agenti è stato determinato da molteplici segnalazioni circa l’esistenza di un anomalo andirivieni di persone dall’immobile, e dopo ripetuti servizi di osservazione, nella tarda mattinata del 16 ottobre, i poliziotti hanno effettuato una perquisizione locale e personale che ha portato al rinvenimento di 12 grammi di cocaina e di un piccolo quantitativo di hashish oltre alla somma di circa 1600 euro in contanti, somma che, ritenuta provento dell’attività di spaccio, è stata sequestrata. Un uomo di 30 anni ed una ragazza di 23 anni, entrambi con precedenti in materia di stupefacenti, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Chieti.
Sorrisi, applausi e la consapevolezza di rivestire un ruolo strategico per la collettività. Confcommercio Chieti si riunisce per la tradizionale assemblea annuale dei soci e celebra la tenacia di una categoria che continua ad illuminare il capoluogo e le città della provincia malgrado gli strascichi negativi di una pandemia che continua a fiaccare gli imprenditori. “Anche questa assemblea è stata organizzata in forma ristretta a causa delle prescrizioni ancor più stringenti introdotte dal Governo per contrastare il Covid. Gli spazi a nostra disposizione sono limitati ma questo è l’ultimo anno di sacrifici logistici- annuncia Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti- perché a breve si avvieranno i lavori di realizzazione di una sala convegni che, all’inizio del nuovo anno, potrà accogliere circa cento persone con tutti i confort del caso.” Un altro tassello importante per sostenere al meglio il piccolo commercio che vuole risalire in fretta la china come ribadito più volte durante l’assemblea annuale di Confcommercio che si è svolta alla presenza, tra gli altri, dell’assessore al commercio Manuel Pantalone con il quale si è parlato anche dell’ennesima sonora bocciatura, da parte del Comitato Via della Regione, del progetto legato al raddoppio del centro commerciale Megalò proposto dalla società Sile Costruzioni. “Quando abbassiamo la serranda della nostra attività la sera, riportiamo a casa le ansie, le preoccupazioni e il timore- spiega Tiberio- di un futuro incerto, lo stress per l’organizzazione del lavoro che diventa sempre più difficoltoso, anche per le conseguenze economiche, sociali e sanitarie. Stiamo dietro a quel bancone con un bagaglio pesante sulle spalle che ci impedisce a volte di percorrere nuove strade, riorganizzando i propri modelli di fare impresa in funzione dei mutamenti che questa crisi epocale richiede.” Eppure gli imprenditori continuano a non mollare di un centimetro. “E’ proprio questo il valore di chi fa impresa, ovvero- aggiunge Tiberio- intraprendere con passione, coraggio e sguardo sul futuro.” Virtù che hanno contraddistinto le 24 imprese associate Confcommercio insignite del prestigioso riconoscimento di “Fedeltà al lavoro” dalla Camera di commercio Chieti-Pescara sul palco del teatro Marrucino. Queste, nel dettaglio, le imprese premiate elogiate nel corso dell’assemblea di Confcommercio: Ugo De Meis (mastro orologiaio di Chieti); Mauro acconciatore (Chieti); Ristorante Galleria (Chieti scalo); Lido “La Serenella” (Vasto); Met Moda (Chieti); Angelo D’Alessandro, Domenica Macchia, Elio Micoli e Paola Basile di Casalbordino ; Melle in Galleria (Vasto); Hotel Ideale di Pietro Primavera (Ortona); Raffaele Buzzelli (Ortona); Letizia Giovannelli (Castelfrentano); Letizia D’Angelo di San Vito; Cecchino srl (Ortona); Mastro Sino (Ortona); Bottega del fiore (Chieti scalo); Panificio Rabottini (Chieti); Frutta e verdura di Manuela Sichetti (Chieti); Verna Hotel (Ortona); Cheope di Lamberto Zulli; Taverna Teate (Chieti); profumeria Florio (Vasto) ed Europet della famiglia Petronti in Val di Sangro. “Queste attività sono state selezionate dalla Camera di commercio attraverso una procedura severa e rigorosa- precisa Tiberio- e i premi assegnati riconoscono queste attività come esempio di orgoglio italiano e rendono merito alla passione, all’impegno per il lavoro ed ai tanti sacrifici che sono stati necessari per raggiungere il traguardo di fedeltà al lavoro.” A novembre Confcommercio Chieti, infine, lancerà un’agorà tra gli associati per avanzare istanze e suggerimenti all’amministrazione comunale che traccerà un bilancio del primo anno di amministrazione in tema di commercio.”

Adesso è crisi. Crisi vera (e nera). La Lux Chieti Basket ha incassato stasera la terza sconfitta consecutiva. L’Atlante Roma si è imposta sul parquet del PalaTricalle “Sandro Leombroni” 63-64. Fallita dunque anche la prova d’appello dopo le cadute contro Forlì in casa e quella di Verona. Questa doveva essere la partita del rilancio, tutti speravano nella vittoria della svolta. E’ giunta invece un’altra grande delusione e adesso ci si interroga su come venir fuori dal tunnel nel quale i biancorossi di coach Maffezzoli si sono cacciati. Pensiamo allo stato d’animo del presidente Marchesani, amareggiato come non mai.





Per gli appassionati della musica di qualità, sabato 23 ottobre alle 21, gli Accasaccio si esibiranno in un concerto gratuito a Palazzo Sirena a Francavilla al Mare. La Band Salentina, che nel 2019 ha partecipato a X- Factor, proporrà al pubblico una scaletta intensa con brani inediti che miscelano ritmi patchanka-raggae a quelli folk salentini, suoni sintetici a quelli aborigeni australiani, fraseggi e ritmiche di chitarra e ukulele a quelli di un violino virtuoso e liriche melodiche e corali, energiche ed espressive con: Gianmarco Monteforte (voce, ukulele e tamburello), Emilio Maggiulli (chitarra e voce), Peppe Giannuzzi, (violino elettrico) e Diego Martino (batteria). L’ingresso è gratuito con prenotazione su https://billetto.it/…/non-lasciarmi-mai-accasaccio-band nel rispetto di tutte le regole in tema di contenimento Cov19. L’evento, organizzato dalla Power Eventi, rientra nel tour 2021 “Non lasciarmi mai” della band.
E’ risultato positivo all’alcool test con un tasso di 3 volte superiore al limite massimo ed è stato denunciato a piede libero alla procura di Lanciano per lesioni stradali gravissime e guida in stato di ebbrezza, mentre l’auto è stata sequestrata, l’uomo di 52 anni di Ortona, un operaio, che ieri sera a San Vito Chietino alla guida di una Opel Corsa, ha investito un padre e la figlia di 7 anni. L’uomo è ricoverato a Chieti con ferite non gravi mentre la bimba è ricoverata in ospedale a Pescara in prognosi riservata. I rilievi sul luogo dell’incidente sono stati eseguiti dai Carabinieri della Stazione di San Vito Chietino e da un equipaggio dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Ortona.
Una folta schiera di nuovi ingressi certifica il significativo percorso di crescita che Fratelli d’Italia sta sperimentando in tutta Italia, e in particolare in Abruzzo e nel territorio ortonese. Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al Bar Diamante, hanno annunciato il proprio passaggio nel partito alcuni ex amministratori comunali, diverse figure con trascorsi nel centrodestra ortonese e tanti cittadini desiderosi di contribuire al progetto di rilancio della città. Sono in tutto 16 le nuove adesioni, tra le quali spicca quella di Rocco Ranalli, che ha già fatto parte di altre giunte di centrodestra in quota Alleanza Nazionale ed è stato coordinatore del movimento “Noi con Salvini” alle ultime amministrative. Insieme a Ranalli, dal movimento “Noi con Salvini”, fanno il loro ingresso in Fratelli d’Italia anche Giuseppe Caravaggio, Paola Cardone, Giorgio Cataldo, Amerigo Del Ciotto, Marco D’Alicandro, Sandro Di Gregorio, Nello Ranalli, Walter Sansini, Patrizio Santoro e Pietro Valente. Provengono invece dalla società civile Mauro Peracchia, Simone Puglielli, Franco Giuliani ed altri nuovi iscritti. Il portavoce cittadino del partito, Franco Vanni, ha dato il benvenuto ai nuovi iscritti. “Fratelli d’Italia c’è e continua a crescere – ha detto Vanni – sono passati con noi diversi esponenti di una forza politica alla quale siamo legati da ottimi rapporti, che è parte integrante della coalizione di centrodestra e insieme alla quale puntiamo a governare la città ed il Paese. Per noi è un segnale importante – ha proseguito il portavoce – anche perché il nostro partito, a livello nazionale, è accreditato intorno al 20% e noi sentiamo la responsabilità della quale siamo investiti. Intendiamo lavorare per il bene della città, nell’ambito di un centrodestra unito e compatto, impegnandoci su questioni fondamentali come quella per la difesa ed il rilancio dell’ospedale di Ortona”. Angelo Di Nardo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, ha spiegato di essere particolarmente soddisfatto “per le numerose e qualificate adesioni che sono arrivate e che continueranno ad arrivare, e che certamente saranno in grado di fornire un apporto determinante alla costruzione di un progetto credibile e vincente in vista delle imminenti elezioni amministrative ad Ortona”. Rocco Ranalli ha sottolineato che “la scelta di entrare in Fratelli d’Italia è maturata nel corso di diversi confronti e riunioni, che ci hanno visti sempre più convinti circa la qualità della proposta politica di Giorgia Meloni e del suo partito. Tutti noi – ha proseguito Ranalli – giorno dopo giorno, ci siamo sentiti in piena sintonia con i programmi e gli obiettivi di Fratelli d’Italia”.
Cerimonia di Premiazione della Fedeltà al Lavoro ed al Progresso economico, giunto alla XXXVIII edizione, questa mattina al teatro Marrucino di Chieti. Consegnati cinquantasette riconoscimenti ai lavoratori delle province di Chieti e Pescara, quattro alle imprese longeve, oltre a due premi speciali all’ingegnere Giovanni Di Vincenzo e all’infettivologo dottor Giustino Parruti. “Oggi, rendiamo merito all’intelligenza, al sacrificio ed allo spirito di impresa, diamo significato e valore ai protagonisti delle nostre province, alle loro giornate di fatica, alle loro notti di pensieri ma anche e, soprattutto, alle loro intuizioni e a quello spirito costruttivo che ci fortifica e rende donne e uomini liberi” – ha detto aprendo la cerimonia il presidente della Camera di commercio Gennaro Strever la XXXVIII edizione del Premio Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico. “Un giorno di festa- ha commentato Paolo De Cesare vice sindaco di Chieti – che rende omaggio ad un territorio che è locomotiva dell’Abruzzo. Una cerimonia solenne che ci riempie di orgoglio dopo la triste parentesi della pandemia”. Novità di questa edizione, l’attribuzione del premio “Impresa Longeva”, conferito alle imprese iscritte, da oltre sessanta anni, ininterrottamente, al registro imprese della Camera di Commercio Chieti Pescara. Quattro le imprese longeve di questo anno: Arturo d’Alessandro & Figlio (Enoteca D’Alessandro), Banco di Credito Cooperativo Sangro Teatina di Atessa; Donato Di Fonzo & Fratelli S.p.A.; La Fara dei Fratelli De Cecco di Filippo S.p.A. I due premi speciali sono invece andati all’Ing. Giovanni Di Vincenzo ed al Dott. Giustino Parruti: al primo, per la lungimiranza e l’intuizione che hanno reso internazionali le sue imprese; al secondo per aver combattuto, senza mai perdere la sua umanità, la difficile battaglia al Covid 19.





Dopo la vittoria conquistata a Napoli nella gara inaugurale della stagione (1-2 sul campo dell’Independent, stesso avversario che le neroverdi avranno di fronte negli ottavi di Coppa Italia il 22 dicembre), il Chieti Calcio Femminile affronta domani la “Eugenio Coscarello” di Castrolibero (Cosenza). Anche questa prima gara casalinga si gioca lontano da Chieti .Purtroppo. Domani il campo sarà il sintetico del “Giuliano Di Pietrantonio” di Lettomanoppello (ore 15). Ma la peregrinazione è destinata a terminare anche se non ci sarà il ritorno all’Angelini. Ed è un peccato. Spiega l’allenatore Lello Di Camillo: “Stiamo definendo l’accordo per utilizzare il campo di Manoppello Scalo per tutte le partite interne del campionato. Questa volta però l’impianto non è disponibile perché è in corso il passaggio della gestione dal Comune alla società locale, così ci trasferiamo qualche chilometro oltre a Lettomanoppello dove c’è comunque un buon sintetico che risale a quattro anni fa”.
Il mancato avvio della refezione scolastica continua ad essere al centro del “dialogo” politico tra forze di maggioranza ed opposizione ma ad oggi, questo scambio di vedute non ha portato a nulla. Anzi, se possibile, non fa altro che aumentare la frustrazione delle famiglie che contavano su questo importante servizio.
“Come ormai abitudine consueta, i consiglieri Ginefra e Di Pasquale, così come altri consiglieri di centrosinistra, non perdono occasione per cercare, invano, di mistificare la realtà. Non avendo argomenti e motivazioni credibili, si ostinano in modo infantile ad addossare colpe a chi non le ha minimamente e a chi ha dedicato la massima attenzione con assiduità e costanza al mondo della scuola”. Lo dicono i consiglieri comunali di Fratelli di Italia del Comune di Chieti, Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia. “Tantissimi attestati di stima che ci provengono quotidianamente, soprattutto in questi giorni, ne sono la prova evidente. è inutile e sciocco continuare a difendere ciò che è indifendibile. Probabilmente vivono chiusi nel loro mondo e non ascoltano le voci della città, delle famiglie e non vedono, o preferiscono non vedere, la triste e desolante realtà. Non sanno più come arrampicarsi sugli specchi, diventati sempre più scivolosi, brancolano nel buio più tetro e, nonostante questo, hanno ancora la sfrontatezza di affermare con presunzione frasi contraddittorie, tesi usate in maniera strumentale e pseudo concetti privi di qualsiasi fondatezza. è fatto grave se non si rendono conto della gravità della situazione, così come lo è quando cercano di rappresentare all’ opinione pubblica una realtà distante anni luce dalla verità. anche perché’, conoscendo il modo di dire e di fare di alcuni esponenti del centrosinistra, a parti invertite, siamo sicuri che non avrebbero esitato a gridare allo scandalo, ad organizzare il solito sparuto corteo e, financo, a mettere le tende sotto il comune. ma noi, fortunatamente, non siamo questi. Riguardo alle affermazioni fatte dai consiglieri Ginefra e Di Pasquale, è bene precisare e sottolineare che la precedente amministrazione ha sempre applicato pedissequamente e con rigoroso scrupolo ciò che prevedeva la normativa vigente garantendo per tutti e due i suoi mandati ogni giorno il servizio mensa. Al fine di essere il più possibile vigili ed attenti, ha sempre dialogato e condiviso i percorsi con i dirigenti scolastici e con tutte le parti interessate, ha redatto il regolamento della commissione mensa ed ha anche istituito le subcommissioni con i rappresentanti dei genitori. uno strumento validissimo che ha permesso e permette di monitorare l’andamento del servizio e, ove è stato necessario intervenire, lo ha fatto prontamente con soluzioni condivise. invece di sparlare, andassero a verificare i verbali di controllo fatti dalle stesse subcommissioni di genitori, troverebbero una realtà completamente opposta a quanto asseriscono, ma siamo certi che avrebbero sempre il coraggio di mentire, anche a sé stessi. quanto alle commissioni richieste dalla minoranza, è stato necessario farlo, dopo aver constatato una certa ritrosia, una certa riluttanza, e non certamente per le giustificazioni addotte in modo strumentale dai consiglieri, l’evidente difficoltà di questa maggioranza a parlare dell’argomento, della triste e grave realtà, che nonostante i loro sforzi di alleviarla con frasi di circostanza o rappresentarla a proprio modo, è inesorabilmente sotto gli occhi di tutti. ovviamente lo abbiamo fatto ben distinguendo e rispettando le varie competenze dettate dalla normativa in atto. inoltre, per ciò che attiene ai costi delle commissioni, ricordiamo agli smemorati o pseudo tali, che è proprio la minoranza che ha voluto la riduzione del valore del gettone di presenza nelle commissioni e nei consigli comunali ed è ancora in attesa, a distanza di un anno, della riduzione del compenso degli attuali membri della giunta, i quali, non hanno perso tempo, appena insediati, a non confermare la riduzione che la precedente giunta aveva applicato con grande senso di responsabilità. pertanto, consigliamo ai consiglieri di maggioranza, che hanno avuto l’ardire di intervenire su questo argomento con atteggiamenti arroganti, sprezzanti, con esternazioni sconcertanti, prive di fondatezza e avulse dalla realtà di provare vergogna per quello che sta accadendo, invece di accampare alibi sterili ed inaccettabili. Il servizio mensa non c’è… i bambini sono senza pasto…le famiglie hanno enormi disagi… decine e decine di lavoratori del settore sono senza stipendio…questa è la realtà e noi siamo seriamente preoccupati… un anno di disastri, di tracotanza, di menzogne…la città ed i cittadini non meritano questo… per cui invitiamo sentitamente, ancora una volta, l’ amministrazione a prendere contezza della realtà – concludono i tre esponenti di FdI – ed a compiere quello che rappresenterebbe l’ unico gesto responsabile di questo anno di governo della città e cioè a dimettersi immediatamente per manifesta incapacità politico-amministrativa chiedendo scusa a tutti i cittadini, i quali, siamo sicuri, non esiterebbero a tirare un grande sospiro di sollievo”.
Purtroppo all’annuncio dell’assessore regionale Nicoletta Verì, nel settembre del 2020, di voler investire sul nosocomio ortonese facendolo tornare ad essere un Ospedale di Base invece che “stabilimento” di Chieti non sono purtroppo seguiti i fatti e soprattutto le direttive della Asl. Continuano infatti le scelte aziendali che vanno in direzioni diverse e che stanno lentamente e inesorabilmente svuotando l’ospedale di Ortona. Nonostante l’impegno, ormai sovraumano, dei tanti medici e operatori sanitari che si accollano anche turni aggiuntivi pur di alleggerire le liste di attesa non si nota alcuna attenzione da parte di chi ha il dovere di governare la sanità. Continuano ad arrivare dall’ospedale riscontri negativi sia sulla mancanza di personale che sulle attrezzature, alcune ormai obsolete e altre non funzionanti da anni e mai sostituite. “Nella mia visita tra i reparti e parlando con gli operatori sanitari – spiega il sindaco Leo Castiglione- ho percepito una sfiducia e uno scoramento verso il futuro, la percezione generale è di totale abbandono da parte dei vertici sanitari e della direzione sanitaria che non si fa portavoce e carico delle esigenze dell’ospedale e del personale. Tutti mi hanno fatto rilevare quanto potrebbe dare il Bernabeo al territorio e agli utenti se ci fosse una vera e fattibile volontà da parte della direzione aziendale” L’endoscopia ortonese risulta essere, dati alla mano, tra le più ricercate della Asl viste le liste di attesa lunghissime e i numeri di accesso al servizio eppure la direzione non risponde da anni alle richieste della responsabile sulla necessità di rinnovare gli endoscopi ormai vecchi. A cui si aggiungono le sempre più insistenti voci, come già denunciato sugli organi di stampa, del trasferimento dell’endoscopia ortonese altrove. La Radiologia ha una delle tre diagnostiche ormai fuori servizio da maggio, utilizzata soprattutto per i pazienti oncologici, l’ortopantografo è fuori uso da tre anni, nonostante sia un servizio molto richiesto e per cui gli utenti si rivolgono ai privati, la seconda diagnostica anche questa molto datata ha continui problemi e funziona a singhiozzo, fuori uso anche l’apparecchio pensile per le radiografie ai pazienti in barella. Sia l’ecografo che la Tac sono strumenti ormai vecchi di decenni. Al momento sono attivi unicamente 20 letto di area medica di cui 10 per la lungodegenza e 10 a cui può accedere il Pronto Soccorso, mentre prima del Covid vi era la disponibilità di 33 posti letto. Questo ovviamente costringe il Pronto Soccorso a cercare altri ospedali per il ricovero dei pazienti o a fermarli temporaneamente in attesa che si liberi qualche posto. Inoltre qualche giorno fa è stato proposto al Pronto Soccorso di non utilizzare più il laboratorio analisi ma di fare le analisi in autonomia con un macchinario, una procedura che consentirebbe di fare solo le analisi più semplici non consentendo ulteriori approfondimenti con il rischio di diagnosi non accurate. Inoltre il Pronto Soccorso non può fare consulenze ortopediche o dermatologiche su Ortona. “A questo punto- sottolinea Castiglione- ci chiediamo se veramente, al di là dei proclami e dei documenti, ci sia la volontà di riqualificare il nostro ospedale, visto che a fronte di pensionamenti, trasferimenti e mobilità su Chieti, non vi è alcuna programmazione per il ricambio delle risorse umane che si dovrebbe anche attuare attraverso un affiancamento. Il quadro attuale non fa certo pensare a un rilancio dell’ospedale, come ci era stato prospettato, quanto piuttosto un graduale depauperamento delle attrezzature e delle professionalità. Il nostro ospedale merita molto di più e se oggi continua ad erogare prestazioni di alto livello si deve unicamente al senso di dedizione e di sacrificio degli operatori sanitari che vi lavorano. Noi siamo per la politica dei fatti e non dei ripetuti annunci”.
Dopo l’ennesimo stipo arrivato dal Comitato Via per il progetto del parco commerciale Mirò a Chieti Scalo, c’è chi chiede la demolizione delle peer già realizzate “La decisione del Comitato regionale Via sull’istanza presentata dalla ditta Sile è stata fortunatamente quella che ci aspettavamo, e dichiara l’improcedibilità relativa al Megalò 2. Combattiamo da anni contro questo progetto che avrebbe potuto causare gravi conseguenze al territorio in cui sarebbe dovuto sorgere”. Lo afferma il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi. “Uno stravolgimento dell’assetto idrogeologico dell’area, che avrebbe potuto avere come conseguenza un maggior rischio di allagamento delle strade e delle aree al di fuori del centro commerciale. Oltre al danno ambientale, da non sottovalutare erano anche le conseguenze negative a livello economico per i piccoli commercianti dell’area, che mai come in questi mesi di ripresa dall’emergenza pandemica hanno bisogno di un aiuto concreto dalle istituzioni tra cui Regione Abruzzo, la cui inerzia continua a rallentare l’erogazione dei fondi stanziati in Consiglio regionale e mai arrivati nelle tasche di tutte le imprese. Ora che lo spauracchio del Megalò 2 è stato definitivamente allontanato, si lavori – conclude Marcozzi – per la demolizione delle strutture esistenti sui territori di Chieti e Cepagatti per restituire il territorio ai cittadini”. “Come ampiamente anticipato, e come del resto prevedibile, il Comitato regionale Via ha dichiarato improcedibile l’istanza presentata dalla dita Sile costruzioni relativa al parco commerciale Mirò confermando di fatto il giudizio del 29 luglio scorso – dichiara il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Mauro Febbo. A questo punto viene messa la parola fine, definitivamente, al progetto. Mi auguro, e mi attiverò in tal senso, che le amministrazioni comunali interessate, Chieti e Cepagatti, pongano in essere tutti gli atti necessari affinché vengano demoliti i manufatti esistenti mancando le necessarie autorizzazioni”.
Una giornata intera con il Ministro per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone, l’evento “Educazione, formazione, lavoro”, che si svolgerà nella giornata di martedì 19 ottobre a cura dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e in collaborazione con il Comune di Chieti, Università d’Annunzio e Informagiovani di Chieti. L’evento, che si svolgerà la mattina a partire dalle ore 10 al Teatro Marrucino e nel pomeriggio, dalle 15.30 in poi all’Auditorium del Rettorato dell’Università d’Annunzio a Chieti e che sarà fruibile in streaming sui profili social del Comune e dei soggetti coinvolti, è stato presentato oggi dal sindaco Diego Ferrara, dagli assessori a Politiche Sociali e Politiche Giovanili Mara Maretti e Manuel Pantalone, da Luca Fortunato dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. “Sono parte di una generazione che ha avuto l’opportunità di scegliere il lavoro dei sogni – dice il sindaco Diego Ferrara – cosa che non è accaduta ai miei figli e alle generazioni più giovani, che hanno avuto grosse difficoltà a trovare una collocazione nel mercato del lavoro, nonostante la laurea, i titoli e le competenze. Questo trend peggiorerà, perché le generazioni future, soprattutto dopo il covid, per molteplici ragioni non potranno scegliere. Come istituzioni non possiamo fare a meno di dare ascolto e risposte a queste generazioni. Le prime richieste che abbiamo avuto appena la nostra Amministrazione si è insediata, riguardavano il lavoro, un tema dominante, che per equità sociale ed eticità dobbiamo affrontare concretamente, per quanto ci compete. Questo incontro è un’occasione importante in tal senso e ringrazio tutto il motore organizzativo che lo ha reso possibile, grazie alla disponibilità della Ministra Dadone potremo essere al corrente di cosa sta facendo il Governo e cosa potremo fare noi in futuro e fare un primo passo in una direzione nuova”. “La giornata nasce per coinvolgere i giovani – aggiunge l’assessore alle Politiche Giovanili Manuel Pantalone – La mattina la platea sarà quella dei ragazzi delle superiori, il pomeriggio sarà aperta agli universitari. Diversi saranno gli argomenti e gli interventi per arrivare a un confronto fattivo, per illustrare come accedere al mondo del lavoro e per dare un viatico e una speranza ai giovani, specie a quelli che hanno meno opportunità. Un’azione necessaria perché i ragazzi e le ragazze di oggi abbiano strumenti e diritti, nonché occasioni anche di riscatto sociale domani. Con la Dadone svilupperemo questi temi, perché questo appuntamento sia ulteriore tassello nel percorso di vicinanza ai giovani e al loro futuro”. “La giornata di martedì sarà anche un esperimento di rete fra istituzioni e realtà del territorio, come l’associazione Papa Giovanni XXIII che ha proposto l’iniziativa e con cui l’Amministrazione collabora sul fronte sociale – aggiunge l’assessore alle Politiche Sociali, Mara Maretti – Comune, Ateneo e operatori, abbiamo accolto quest’occasione perché le politiche giovanili sono nel cuore e nell’azione amministrativa di tutti noi. Ci sono statistiche nazionali ed europee devastanti, con la fascia di popolazione a rischio di povertà che è proprio quella che va da 0 a 17 anni, espressione di famiglie che vivono problemi sempre più complessi dal punto di vista economico e sociale. L’obiettivo che ci siamo posti è coinvolgere il più possibile i giovani, per questo i due incontri e le due con una serie di interventi su educazione, formazione e lavoro la mattina con i ragazzi delle superiori e il pomeriggio all’Università una riflessione sulla povertà dei giovani, con dati, prospettive europee e anche il coinvolgimento dell’Europe Direct per dare un quadro ampio della situazione e delle potenziali risposte. Seguirà una fase di interlocuzione con la Ministra, che abbiamo tutti voluto per sancire una partecipazione reale dei giovani all’iniziativa. Un processo che dal nostro canto è già iniziato, nella progettazione avviata dall’Amministrazione che ha cominciato a prevedere spazi di aggregazione e luoghi di co-working per farli crescere”. “Abbiamo pensato a un’occasione per lavorare insieme – conclude Luca Fortunato, motore dell’iniziativa per dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII – Opero in questo campo da tanto tempo, ma è il primo anno che vedo un legame fra la condizione dei giovani e il problema sociale. Negli ultimi due anni, stando sul territorio, abbiamo visto crescere la povertà esistenziale di pari passo con quella economica. Molti giovani si sono ritrovati senza sogni, prima che senza speranze per andare avanti e per loro non avere la possibilità di sognare è terribile. L’evento serve a studiare strategie per riportare questa dimensione nelle loro vite. Come comunità stiamo a lungo immersi nella realtà, dare e fare qualcosa in tale contesto significa dare qualcuno, una presenza positiva e operativa, perché la presenza combatte le devianze, invece la latitanza, l’abbandono e la solitudine, le crea. La scuola e i quartieri devono diventare teatro delle attività di rete, proprio come questo evento, in modo che chi vive in questi ambiti possa avere attenzione e riappropriarsi delle scelte sul proprio futuro. L’abbiamo costruita come un’occasione per riflettere fra di noi e creare strumenti generare ascolto continuo, perché sono i giovani a chiedercelo e perché questo diventa l’aggancio per progettare insieme, dal basso una vita e una città diverse”.
Prime ore di verifica del Green pass tranquille nelle strutture della Asl Lanciano Vasto Chieti. Al momento non vengono registrati particolari problemi, sia in ospedali e distretti che negli uffici amministrativi. Il Direttore generale della Asl Thomas Schael questa mattina ha voluto constatare di persona l’andamento della procedura recandosi personalmente a Ortona, Lanciano e Atessa, dove ha visitato alcuni reparti e incontrato gli operatori. Ma l’occasione è stata anche utile, al “Bernabeo”, per un confronto su un tema che avrebbe generato preoccupazioni che il manager ha definito “infondate”, circa l’esistenza in futuro dell’Endoscopia. “Viene paventato uno scenario fantasioso utile solo ad alimentare timori ingiustificati – ho sottolineato Schael – perché non è in discussione la chiusura di un servizio così efficiente e importante. Durante la visita di questa mattina ho chiarito la questione con gli operatori che ho rassicurato anche con l’impegno a rinnovare le attrezzature più datate che è opportuno sostituire. Ho chiesto alla dottoressa Maria Marino di continuare a svolgere la sua apprezzata attività come sempre e di essere al fianco dell’Azienda nel far decollare l’Endoscopia anche ad Atessa, dove si rende necessario un rilancio ai fini del potenziamento dell’offerta aziendale, vista la crescente domanda legata allo Screening del colon retto. Mi sono state offerte disponibilità e collaborazione, e credo che le mie parole abbiano spazzato via ombre e fraintendimenti”. A seguire Schael ha raggiunto l’ospedale di Lanciano, dove, una volta acquisito l’elenco del personale in servizio nel primo turno e sottoposto a controllo del Green pass, ha voluto verificare l’andamento dei lavori in Radiologia per l’installazione della seconda Tac, che saranno conclusi per fine mese. La visita si è conclusa ad Atessa, con un sopralluogo al cantiere della nuova Endoscopia, dove conclusi i lavori, a novembre si parte con l’installazione e il collaudo delle attrezzature. L’attivazione è prevista per fine anno.
Dopo tante amichevoli e infiniti allenamenti, la Pallavolo Teatina è pronta a debuttare nel girone E della serie B1 2021/2022. Si parte con una trasferta in terra umbra, contro la 3M Pallavolo Perugia, con le classiche incognite legate alla prima giornata di campionato, quando non si conoscono ancora gli avversari ed è tanta la curiosità di vedere la propria squadra in una gara che conta. Cristian Piazzese, tecnico delle neroverdi al debutto sulla panchina della Teatina, può contare su tutto il roster a sua disposizione, pur considerando il ritardo di condizione di alcuni elementi alle prese con il recupero da infortuni di differenti entità. L’ottimismo, in casa neroverde, comunque non manca, come conferma lo stesso Piazzese:
Lunedì 18 ottobre, alle ore 18.00, presso l’Auditorium del Rettorato dell’Università nel Campus universitario di Chieti, interverrà in collegamento dall’Università di Chicago Martha Craven Nussbaum. La filosofa americana terrà una lezione dal titolo “A new Basis for Animal Rights”, che aprirà il ciclo di conferenze dal titolo “La filosofia di fronte al mondo. Europa e nuovi diritti tra uomo e natura”, curato da Oreste Tolone. La conferenza si aprirà con il saluto del Rettore dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Sergio Caputi, della Direttrice dell’USR Abruzzo, Antonella Tozza, del Direttore Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed Economico Quantitative dell’Ateneo, Tonio Di Battista, e del Presidente di corso di Laurea Adriano Ardovino. L’incontro con la Nussbaum varrà come aggiornamento per i docenti delle Scuole Superiori. La lectio magistralis potrà essere seguita anche a distanza, su piattaforma zoom o su canale youtube. Martha Nussbaum è una delle più grandi filosofe viventi e tra le principali protagoniste del dibattito etico contemporaneo. Ha insegnato classici e filosofia presso la Harvard University, presso la Brown University e infine presso The University of Chicago, dove è docente emerito di Law and Ethics. Grande studiosa della filosofia greca e latina, si è occupata di questioni etico-politiche, dando un importante contributo, con Amartya Sen, alla teoria del Capibilities Approach, allo sviluppo della riflessione sui diritti animali e della persona. Ha ricevuto 64 lauree honoris causa ed è stata insignita di innumerevoli premi. I suoi campi di riflessione sono molteplici. Innanzitutto ha avuto il merito di riconoscere e dimostrare il ruolo centrale delle emozioni per lo sviluppo di una personalità completa e fiorente, criticando una lunga tradizione filosofica, incapace di cogliere il nesso profondo esistente tra razionalità ed emotività dell’uomo. In particolare nel volume L’intelligenza delle emozioni, ha compiuto un’analisi approfondita dell’amore, della compassione, integrata in opere successive con quella di altre emozioni sensibili come il disgusto, la vergogna, e della fragilità umana, come consapevolezza necessaria per lo sviluppo di una personalità felice. Inoltre, si è concentrata sul tema della giustizia globale e sulla necessità, in una società multiculturale. Ha posto, infine, con forza la questione femminile – a cui ha dedicato una serie di importanti ricerche – e animale. Negli ultimi anni, in particolare, ha affrontato il tema degli animali da un punto di vista etico e della possibilità di attribuire loro nuovi diritti, evidenziando come il progredire di una tale sensibilità sia strettamente collegato alla denuncia del forte antropocentrismo presente nella cultura occidentale. Tra i suoi molteplici lavori menzioniamo, in traduzione italiana, Diventare persone (Bologna 2001), La fragilità del bene (Bologna 2004), L’intelligenza delle emozioni (Bologna 2004), Coltivare l’umanità (Roma 2006), Le nuove frontiere della giustizia (Bologna 2007), Creare capacità (Bologna 2014); Non per profitto (Bologna 2014), La monarchia della paura (2020)
L’evidenza dei documenti dovrebbe smentire le ipotesi di declassamento del policlinico di Colle dell’Ara ma da due giorni ormai sul fronte politico non si parla d’altro. E mentre il sindaco Diego Ferrara parla di declino annunciato, il consigliere regionale Mauro Febbo, documenti alla mano, bolla come fake news il ridimensionamento a Dea di primo livello. “Il declassamento a DEA di primo livello è l’ennesimo colpo a un ospedale che aveva fondi, progetti e un futuro che si poteva costruire in modo diverso da quello che si prospetta oggi, a fronte della scelta della Regione di declassare il presidio teatino, senza una sponda normativa a supporto”, dice Ferrara. “Una scelta che non comprendiamo, perché nasce prima del varo dell’atteso documento programmatorio sulla rete ospedaliera – riprende Ferrara, che è anche presidente del Comitato ristretto dei sindaci Asl – e che, proprio perché non supportata da vicissitudini legislative, paventavamo da mesi, da quando abbiamo visto scemare tutte le possibilità di rilancio per la struttura. Questo declassamento impoverisce ulteriormente la sanità teatina, già colpita dalla chiusura del Distretto sanitario di Chieti Scalo, dal mancato decollo delle UCCP, dal trasferimento di servizi di eccellenza, dalla perdita dei finanziamenti per il nuovo ospedale e dal disavanzo certificato dalla Asl con il piano di rientro, che renderà impossibile anche il progetto alternativo di ristrutturazione annunciato dalla Regione per l’ospedale. Accusa il colpo anche tutta la sanità abruzzese, che con la rinuncia della Regione non avrà alcun DEA di secondo livello nei suoi ospedali. Non è pensabile che si proponga una sanità di seconda classe quando si hanno tutti i presupposti per elevarne il valore, riportando il livello a quello del percorso avviato quando si è insediata la nuova giunta regionale. Così come riteniamo non sia giusto decidere un declassamento così penalizzante, senza interpellare la politica del territorio e consentire alla dialettica democratica di proporre altre soluzioni, come ancora auspichiamo accada, mettendoci a disposizione affinché si arrivi a un orizzonte che tenga veramente conto del potenziale, delle competenze, del contributo che la nostra sanità ha dato e può ancora dare al territorio in un disegno globale più inclusivo”. Nella questione interviene anche il segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco. “Chieti perde il DEA di secondo livello, come Lanciano e l’annunciato declassamento si realizza per mano di una Regione che al posto di agire in nome e per conto del territorio, usa le risorse pronte per pagare i debiti prodotti in due anni e mezzo di governo”, dice Cordisco. “La verità è che la Regione non sta governando nemmeno la sanità, dove dopo gli sforzi fatti dal centrosinistra per uscire dal commissariamento e per stanziare risorse a favore degli ospedali, si torna indietro o, peggio, non si va avanti – riprende Cordisco – A Chieti con il declassamento del DEA di secondo livello, nonostante ci fossero risorse pronte per un nuovo ospedale, continua il depotenziamento sanitario che ha notevolmente ridimensionato qualità e quantità delle prestazioni. Un tramonto che continua anche a Lanciano, dove si ripropone l’accoppiata Verì e Paolini, dal cui primo sodalizio ricordiamo la soppressione della Asl-Lanciano Vasto. Oggi l’ospedale aspetta un rilancio che è solo sulla carta e negli annunci che abbiamo sentito da parte dell’esecutivo regionale. Una stasi che si è acuita con la pandemia, durante la quale e nonostante le risorse messe a disposizione del Governo per affrontarla, la gestione di centrodestra di Regione e Asl è riuscita a produrre milioni di debiti, che saranno pagati con le risorse accantonate invece per gli ospedali, destinate a tornare indietro di dieci anni per l’incapacità di produrre persino l’ordinaria amministrazione della sanità”. Ma intanto Febbo, che replica al capogruppo del Pd alla Regione, Silvio Paolucci, tira fuori i documenti che sembrano confermare il Dea di secondo livello per il nosocomio teatino. “Il consigliere Paolucci continua con le sue inutili e strumentali polemiche riguardo la rete ospedaliera abruzzese. L’ennesimo abbaglio è arrivato sul verbale del Tavolo di Monitoraggio del 5 agosto (legge poco e con ritardo) nel quale erroneamente viene indicato il presidio di Pescara quale Dea di II livello. Errore confermato anche dallo stesso Ministero alla Salute che si è impegnato a correggerlo – dice il capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo. Questo è stato già discusso e comunicato in diverse riunioni della Quinta Commissione Sanità, sia dall’assessore Verì, che è già intervenuta sull’argomento, sia dal direttore del Dipartimento Sanità Claudio D’Amario sia dal direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Pierluigi Cosenza, dove si sta discutendo proprio della proposta di Rete ospedaliera regionale. Il documento approvato da questa Giunta regionale entro la fine di ottobre arriverà all’esame del Consiglio regionale. Il capogruppo del Pd sa benissimo come questo governo regionale abbia fatto delle scelte precise e nettamente diverse dal passato e sono indicate chiaramente nelle pagine 16 e 17 del documento. Non abbiamo optato per due Dea di II livello (Chieti- Pescara e L’Aquila-Teramo) ma su 4 Dea di I livello nei capoluoghi di provincia che potranno contare su alcune specificità ben individuate come quelli di livello superiore (vedi allegato). E’ inutile che Paolucci continui con i suoi allarmismi e soprattutto a diffondere fake news perché quando sarà portato a compimento il processo di rinnovamento varato dal centrodestra, il numero delle UOC passerà complessivamente da 191 a 221 mentre quelle della ASL 02 Lanciano-Vasto-Chieti crescerà da 55 a ben 69. Questo vuol dire conseguentemente un maggior numero di UOSD e UOS e quindi più servizi e reparti su tutto il territorio provinciale. Del resto voglio avvertire Paolucci che i teatini sanno benissimo chi erano i registi del tentativo di penalizzazione della sanità locale e di “scippare” l’Università alla città di Chieti con il declassamento del Clinicizzato. Purtroppo per loro, però – conclude Febbo – le cose sono andate diversamente”.
Da lunedì 18 ottobre cambiano le modalità di accesso di visitatori e accompagnatori nei reparti ospedalieri, nelle sale d’attesa dei pronto soccorso e nelle strutture residenziali della rete territoriale. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità, specificando che le nuove disposizioni saranno contenute in un’ordinanza della Presidenza. L’accesso nei reparti di degenza da parte di visitatori è consentito, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, con cadenza giornaliera (festivi compresi), solo se in possesso del green pass. E’ consentito l’accesso di un solo visitatore al giorno per paziente, per un massimo di 45 minuti. E’ permesso inoltre prestare assistenza quotidiana, nel rispetto delle indicazioni del direttore sanitario della struttura, nel caso la persona ricoverata sia non autosufficiente o in possesso di riconoscimento di disabilità grave ai sensi della legge 104. Se nel reparto dovessero riscontrarsi uno o più casi positivi al Covid 19, l’accesso ai visitatori sarà assicurato solo in caso il ricoverato sia minore o in prossimità del fine vita. Da lunedì, sempre muniti di green pass, sarà possibile anche accompagnare un paziente e attenderlo nelle sale di attesa dei pronto soccorso, reparti ospedalieri, centri di diagnostica e poliambulatori specialistici. Per ogni paziente è ammesso un solo accompagnatore. Novità inoltre per gli ospiti delle strutture residenziali della rete territoriale. L’accesso a familiari e visitatori (muniti di green pass) è consentito a cadenza giornaliera (festivi compresi), per un massimo di 2 visitatori per ospite che potranno trattenersi non oltre 45 minuti. Anche in questo caso è sempre consentito prestare assistenza quotidiana nel caso la persona ospitata sia non autosufficiente o in possesso di riconoscimento di disabilità grave ai sensi della legge 104. All’ospite (purché in possesso di green pass) sono consentite uscite programmate dalla struttura. Visite e uscite devono essere effettuate nel rigido rispetto dei protocolli di sicurezza sanitaria (distanziamento tra nuclei familiari diversi, aerazione e sanificazione dei locali, dispenser per l’igienizzazione delle mani, questionari all’ingresso). Le strutture, per quanto possibile, dovranno privilegiare gli incontri in spazi aperti. In caso contrario devono essere presenti percorsi separati di ingresso e uscita per i visitatori. Resta vietato l’ingresso ai minori di 12 anni. Nel caso nelle strutture dovessero registrarsi uno o più casi positivi al Covid 19, gli accessi saranno consentiti solo dopo valutazione della direzione sanitaria ed esclusivamente quando sia possibile garantire una netta separazione strutturale e organizzativa delle attività dedicate agli ospiti positivi e a quelli non colpiti dal virus. Tutte le direzioni sanitarie (sia quelle ospedaliere, sia quelle delle strutture residenziali territoriali) sono tenute ad assicurare sempre la possibilità di dare continuità al sostegno e supporto affettivo ai pazienti attraverso videochiamate o altre forme di collegamento da remoto.
Si svolgerà il 31 ottobre la 18esima Giornata nazionale del Trekking urbano, manifestazione patrocinata dal Comune e organizzata dalle associazioni Scopri Teate e Noi del G.B. Vico, presentata stamane in Comune, in presenza del sindaco Diego Ferrara, dell’assessore a Cultura e Turismo Paolo De Cesare e di Concetta De Santis e Stefano Marchionno, a capo delle associazioni organizzatrici, della consigliera Alberta Giannini e Donato Marcotullio per la Teate Soccorso. Si prepara un percorso di circa 1,5 km, per un’ora e mezza di percorrenza all’interno della città: da piazza Valignani, al Museo Barbella, all’atrio del teatro Marrucino, fino a palazzo Massangioli. Itinerario ispirato da “Una sana follia. Alla scoperta del territorio attraverso i suoi bizzarri personaggi”, Costantino Barbella, Alessandro Valignano e Mafalda di Savoia. Quattro le partenze previste: alle 15, alle 16, alle 17 e alle 18. Per prenotarsi: 380/3428028 e 392/8990767. “Siamo riconoscenti alle associazioni organizzatrici per il lavoro di promozione della città – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore a Cultura e Turismo Paolo De Cesare. Riparte dopo lo stop del Covid una giornata di carattere nazionale che dà lustro alla città e ci sostiene nel ruolo di valorizzazione e promozione dei percorsi turistici e culturali. Bella la novità di quest’anno che vedrà interpreti tre personaggi illustri della nostra storia quali Barbella, Valignano e Mafalda di Savoia, che sarà interessante scoprire e conoscere anche nel contesto dei luoghi cittadini dove loro sono passati o dove hanno vissuto. Da qui l’invito alla città a non perdere l’occasione di partecipare a questo evento che unisce movimento, storia, turismo e anche rappresentazione, grazie allo zelo degli organizzatori che regaleranno sicuramente sorprese e curiosità al paubblico. Un evento che ci vede in tandem con il Comune di Siena, che ha ideato la giornata nazionale e siamo sicuri che ci sarà un ottimo riscontro di pubblico che potrà godere anche dei luoghi della cultura della città”. “Il percorso di quest’anno è più concentrato delle precedenti edizioni e quasi tutto all’aperto in modo da essere in linea con le prescrizioni covid – ha detto Concetta De Sanctis, dell’associazione Scopri Teate. Abbiamo scelto tre personaggi importanti per la città che si racconteranno grazie a Vincenzo Di Leo, che sarà Barbella, Stefano Marchionno che sarà Valignano e Monia Scalera che sarà Mafalda di Savoia. Barbella è un nome caro alla città, ma conosciuto meno di come meriterebbe, così come Valignano che è personaggio identitario, dalle vicende particolari, come quella di Mafalda di Savoia, perché, sebbene abbia attraversato la nostra storia per poco tempo, ha avuto un ruolo sul fronte dell’accoglienza. Tre figure di cui ci premeva raccontare, che interagiranno con le guide che avremo a disposizione, il dialogo che animerà i percorsi renderà più coinvolgente il cammino. Chi partecipa guarderà, ascolterà e conoscerà di più della nostra città”. “Proveremo a raccontare circa 6 secoli di storia cittadina partendo da Valignano e arrivando agli anni 40 del secolo scorso – ha aggiunto Stefano Marchionno dell’associazione Noi del G.B. Vico – Tutti i luoghi scelti saranno correlati ai personaggi. Io sarò Valignano, che è anche il personaggio guida di tutta la giornata perché è riconducibile a lui l’intero percorso. Ognuno dei tre ha delle particolarità nella sua storia: Valignano accusato di omicidio e mai processato perché la famiglia pagò un risarcimento alla famiglia della vittima e divenuto missionario in Giappone dove viene ad oggi ancora celebrato per aver evangelizzato il territorio nel rispetto della cultura orientale. Mafalda di Savoia si è ritrovata a Chieti dove era ospite tutto lo stato maggiore dell’esercito e i reali in fuga, ma quando si imbarcarono a Ortona, Mafalda restò a Chieti, scopriremo se sulle tracce del marito o lasciata dai genitori, di certo c’è che si occupò dell’accoglienza dei profughi che arrivarono in città”. “Barbella nacque da due genitori commercianti, un personaggio intensamente calato nella città – ha detto Vincenzo Di Leo, che ne vestirà i panni – Lo racconteremo anche per i suoi inizi di miniaturista di presepi e per la sua grande attenzione all’evoluzione della città nei suoi luoghi e con i suoi personaggi. Sarà un piccolo, ma intenso viaggio che mi piace fare anche come giovane, perché altri giovani siano attratti dall’iniziativa e partecipino, per rendere più inclusiva e ampia questa speciale giornata”.
Un viaggio nell’arte sospinto dal vento del Barocco. A Chieti, dal 15 ottobre al 9 gennaio, Palazzo de’ Mayo della Fondazione Banco di Napoli apre le porte alla mostra “Vento Barocco – La forma dell’invisibile” a cura di Don Gianni Citro. Il progetto è curato dalla Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A. (Cultura Religioni e Arte). Nel capoluogo teatino, per la volontà e con il patrocinio della Fondazione Banco di Napoli, presieduta da Rossella Paliotto, prende vita il progetto di questa mostra che si sviluppa dentro la forza simbolica e storica del vento barocco che attraversa l’Europa a partire dai primi decenni del Seicento. Oggi sono intervenuti alla conferenza stampa di presentazione Rossella Paliotto, Vincenzo Di Baldassarre, vicepresidente della Fondazione Banco di Napoli, Don Gianni Citro, presidente della Fondazione Meeting del Mare CREA e il sindaco Diego Ferrara. Sono esposti trenta dipinti di assoluto valore e di grande significato, sia dal punto di vista della vicenda compositiva che del protagonismo storico artistico degli autori interessati. Dalla Napoli di Sellitto, Vaccaro, Stanzione, Giordano, Solimena alla Roma di Manfredi, Gramatica, Farelli e Maratta. Dalla Toscana di Vanni e Marinari al Veneto di Carpioni, Lot, Liberi, Zanchi fino ai nordici di Francia come Le Brun e Vouet e ai Fiamminghi De Haen e van Honthorst. “La Fondazione Banco di Napoli non vuole solo conservare la memoria, ma contribuire a crearla, sostenendo e organizzando mostre e attività culturali che siano in grado di lasciare il segno sui territori in cui vengono realizzate – dice Rossella Paliotto – La mostra rappresenta proprio una di queste produzioni espositive capaci, per ricchezza e qualità, di fare la differenza sul territorio abruzzese”. “La proposta teatina si pone all’interno di un’offerta culturale metropolitana di recente arricchita dall’iniziativa ‘Imago Museum’ della Fondazione Pescarabruzzo e dall’apertura del ‘Museo dell’Ottocento’ di rilevanza internazionale, frutto della ricerca della Fondazione Di Persio-Pallotta – ha sottolineato il vicepresidente della Fondazione Banco di Napoli, Vincenzo Di Baldassarre – la mostra ‘Vento Barocco’ si pone quindi quale elemento complementare e temporaneo di questo attraente contesto espresso nell’area Chieti-Pescara’’. A illustrare lo spirito dell’esposizione è stato il curatore Don Gianni Citro che ha evidenziato: “Una tempesta di produzioni pittoriche che hanno tracciato l’intero arco di un secolo, il più tormentato di tutta la storia dell’arte, che porta in grembo il naturalismo tenebrista di Caravaggio e il classicismo luminista dei Carracci e di Reni. Le opere in mostra sono testimonianza di una inesausta ricerca di senso, a cui l’arte rende giustizia dando una forma a realtà sommerse e invisibili, che sono il lievito della civiltà e di ogni umana esistenza”. Il sindaco Ferrara, e il vice sindaco Paolo De Cesare, hanno concluso: ‘“Chieti è una città che ha fame e sete di cultura. In tal senso la Fondazione Banco di Napoli si pone come un angelo offrendo alla nostra città delle opportunità culturali. La città ha un’attitudine naturale nella ricerca della bellezza ed è pronta ad accogliere un turismo vocato alla scoperta di quell’Italia minore ancora poco conosciuta’’.
“Presentato un progetto per ampliare il deposito nell’area adiacente al TMB della Deco, ora acquisita dalla romana Acea, il tutto senza alcuna informazione alla collettività”. Lo dice il Wwf che ha chiesto di partecipare alla fase istruttoria, a tutela dell’ambiente e dei cittadini. “Importanti novità in vista nel settore rifiuti a Chieti e in Abruzzo conseguenti all’acquisizione, da parte di l’Acea, la grande società multiservizi che gestisce diversi impianti in Italia, delle quote di maggioranza di Deco, azienda specializzata proprio nel settore rifiuti, gestore della discarica di Chieti e di un grande impianto di trattamento meccanico biologico (TMB), notizia diffusa dall’agenzia ANSA il 20 settembre scorso – si legge in una nota del Wwf. È intanto nella fase istruttoria la richiesta avanzata dall’azienda per l’ampliamento dell’impianto attraverso la creazione di un grande piazzale per il deposito delle cosiddette ecoballe, il combustibile solido secondario (CSS) derivato dalla lavorazione di rifiuti urbani e speciali non pericolosi, destinate a cementifici e inceneritori. Questo piazzale (secondo i dati ARTA per un perimetro di ca. 550 mq sufficienti a contenere materiali per circa 8.500 metri cubi, pari più o meno a 4.900 tonnellate) dovrebbe essere realizzato in una zona attualmente prevista dal piano regolatore generale del Comune di Chieti a uso agricolo. Da sottolineare che nel frattempo con decreto del 30 settembre, firmato dal ministro Cingolani, vengono assurdamente previsti finanziamenti per l’ammodernamento o la realizzazione di impianti destinati al trattamento dei rifiuti, mentre si dovrebbe puntare soltanto sulla loro riduzione. Quello che in ogni caso appare inaccettabile è che l’intera operazione si svolga nel più assoluto silenzio: l’unica informazione nota è quella del passaggio di quote, mentre sul richiesto ampliamento non è stata fornita alcuna notizia. Eppure stiamo parlando di un terreno con pendenze che l’ARTA definisce “non trascurabili”, nei pressi del quale passa il tubo principale dell’acquedotto del Giardino che rifornisce di acqua potabile la città di Chieti e già attraversato dal tratturo magno. Pubblicità e cautele appaiono d’obbligo. Il WWF Chieti-Pescara ha per questo formalizzato la richiesta di partecipare alla conferenza dei servizi che dovrà essere indetta, per evidenziare ogni possibile criticità ambientale e per portare in quella sede la voce della collettività. “I cittadini – dichiara Nicoletta Di Francesco, presidente del WWF Chieti-Pescara – dovrebbero sapere qual è la percentuale di differenziata oggi raggiunta da Chieti, dove va a finire il materiale raccolto, quanta parte residuale è destinata al trattamento meccanico biologico e/o alla discarica ma soprattutto dovrebbero sapere quanti rifiuti indifferenziati arrivano all’impianto teatino da altre città e quali sono queste città. D’accordo che in emergenza scattano necessariamente azioni di solidarietà ma nessuna emergenza può essere eterna”.
Sono 271 le persone identificate, 237 veicoli controllati, 3 le persone denunciate per guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e 4 le patenti ritirate di cui tre per violazione dell’articolo 186 del Codice della strada è una per violazione amministrativa dello stesso articolo. Sono alcuni dei risultati dei controlli effettuati nelle ultime 48 ore dai Carabinieri della Compagnia di Chieti e dai militari della Sezione Radiomobile nell’ambito del controllo del territorio finalizzato anche alla prevenzione di sinistri stradali ed alla repressione di condotte di guida pericolose per la circolazione. Inoltre sono stati 2 i veicoli sottoposti a fermo amministrativo, 11 le violazioni amministrative al Codice della strada e una sanzione amministrativa per ubriachezza. Due persone, F.B. di 25 anni, e C.S. di 42, entrambe di Pescara, sono state denunciate a piede libero per porto abusivo di oggetti atti ad offendere: il fatto si è verificato a a San Giovanni Teatino nei giorni scorsi.
La S.S.D. Chieti F.C. 1922 a r.l. comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Francesco Mele, centrocampista classe 1998.