Pubblichiamo di seguito l’intervento di Elda Capriotti, Liliana Esposito e Assunta Ronca sulle problematiche irrisolte in materia di erogazione dell’acqua a Chieti Scalo, sugli annunciati è mai iniziati lavori, e sui disagi che ne conseguono per i cittadini. “Non c’è niente da fare. Promesse, promesse e niente più. Sono passati due anni da quando ci fu detto che da lì a pochi mesi i problemi dello scalo sarebbero stati risolti ma così non è stato. Ci troviamo a vivere un’altra estate in cui i disagi legati alla siccità torneranno a farsi sentire. In parte la siccità ha la sua responsabilità., ma non è sola. Chieti occupa a livello italiano il podio per il pessimo servizio della manutenzione idrica (qui la siccità non c’entra): poca manutenzione e perdite (ben il 71%) mal gestite e interventi prossimi allo zero. Con un tale lavoro, possiamo incolpare la siccità? Normalmente, chi gestisce un posto che rifornisce un bene fondamentale, sa di dover lavorare per la società. In condizioni normali se non si è in grado di fornire un servizio efficace ed efficiente, ci si mette da parte a favore di chi possa farlo in modo esaustivo. I cittadini di Chieti sono anni che si sentono presi in giro. La manutenzione è scarsa, il servizio idem, i lavori che sono stati appaltati non vengono fatti eseguire nonostante i carotaggi abbiano dato esito favorevole alla partenza dell’operato, ma noi siamo fermi. Come può, fatti alla mano, una gestione che, anche davanti ai microfoni di Striscia la notizia, davanti a tutta l’Italia, aver detto che lo Scalo avrebbe risolto tutti i disagi entro marzo del 2022, essere riconfermata da 49 sindaci su 76. L’ente gestore, non produce il bene. Utilizza qualcosa che esiste in natura per venderlo a caro prezzo e non riesce a farne l’uso che la cittadinanza si aspetta, inoltre dietro vane e ripetute promesse non mantiene gli impegni presi. Nonostante ciò, nel momento in cui ci poteva essere il cambiamento, 49 sindaci su 76 votano a favore della riconferma dell’Ing Brandelli, dopo averla più volte convocata per rendere conto della crisi del servizio, ora si ritengono contenti e soddisfatti di una situazione che non ha prodotto cambiamenti. Dobbiamo a questo punto pensare che l’interesse politico abbia il sopravvento rispetto all’interesse sociale. Alla politica non interessa il bene dei cittadini ma la salvaguardia delle poltrone. Siamo veramente stufi. Se entro questa settimana non avremo una data certa, il giorno 08/08/2022 saremo sotto la sede Aca a pretendere delle risposte. Mi auguro che abbiano il coraggio di essere presenti e parlare chiaro una volta per tutte e non usare scuse e non farsi trovare. L’ing. Brandelli ci faccia saper il motivo di questo ulteriore ritardo. Ricordo che noi siamo parte lesa di questo disservizio e come cittadini non lo meritiamo. L’ingegnere non esita a ricordare che il Comune di Chieti è debitore nei confronti dell’Aca, ma come cittadini ricordiamo che la maggior parte di noi paga regolarmente bollette per servizi inesistenti e i paganti sono stati costretti ad accollarsi anche le quote dei morosi, come deciso da Aca e sindaci in precedenti incontri. Pertanto se l’Aca non inizierà i lavori promessi e che sarebbero già dovuti terminare, si assuma la responsabilità di esonerare dai pagamenti i cittadini che non ricevono il servizio. Mi piace ricordare che non siamo solo utenti ma siamo contribuenti. Le tasse e le spese che paghiamo per il disservizio, reggono tutta l’azienda acquedottistica nonché i lauti regali in denaro che l’Aca somministra ai suoi dipendenti nel periodo di Natale (https://www.aca.pescara.it/cat/amministrazione trasparente/performance/ammontare-complessivo-dei premi?fbclid=IwAR0FTawhS6sp1LKormE8Ywb0JytprqpkX9FutGg7XceTbs2 clavtfY6ZHTQ). Il fatto che continuino a sbandierare l’inizio dei lavori dal mese di marzo e il fatto che il cantiere non sia ancora partito ci lascia perplessi. Non possono sicuramente tutelarsi dicendo di aver appaltato il servizio e lavarsene le mani. Nelle assegnazioni dei lavori esiste un cronoprogramma che va rispettato in tutti i punti e se i tempi tendono a slittare esistono delle penali a riguardo, fino alla cancellazione del contratto. Se le cose stanno continuando su questa linea e anche la regione non interviene ritengo ci sia una responsabilità condivisa. I CITTADINI NON VANNO PRESI IN GIRO!!!!!!!!!!”
l dottor Ettore Serra ha dunque acquisito il 30% del Chieti FC 1922. L’arrivo, ieri, del bonifico ha posto fine ad una tormentata trattativa e lunedì l’imprenditore torinese, Giulio Trevisan e Antonio Mergiotti firmeranno in uno studio notarile di Chieti l’atto di cessione, secondo i tempi e le modalità previste nell’accordo preliminare di vendita sottoscritto negli scorsi giorni. Serra sarà a Chieti nel tardo pomeriggio di domani, sabato. Resterà in città due giorni, domenica e lunedì, ha già fissato una serie di appuntamenti. Agenda piena. Già domenica è previsto un incontro con il sindaco, Diego Ferrara, assessori e consiglieri di riferimento (De Cesare, Pantalone, Giannini). Serra farà un sopralluogo allo stadio Angelini e al Sant’Anna. Da stabilire gli orari della probabile conferenza stampa e dell’incontro con i tifosi della Volpi. Lunedì, primo impegno della giornata, firma dell’atto davanti al notaio e a seguire l’imprenditore sarà presente al raduno del primo nucleo dei giocatori neroverdi allo stadio Angelini. Nel pomeriggio Serra si presenterà anche al Comitato per il Centenario.
Il Sant’Anna Calcio prepara la prossima stagione agonistica (parteciperà ancora al campionato di seconda categoria) ed ha subito sciolto il nodo principale con la conferma sulla panchina dell’allenatore Emanuele Di Meo. Ne dà l’annuncio un comunicato della società: “La conferma ufficiosa era già arrivata a fine giugno, ma oggi il tecnico teatino si è ufficialmente legato ai colori rossoblu per il prossimo anno sportivo. Considerando il suo arrivo alla quart’ultima giornata del campionato scorso, si tratta di una conferma. Investito di questa carica, mister Di Meo avrà il compito di riportare il Sant’Anna a disputare un campionato di rilievo. La società si è impegnata per consegnargli una rosa rinforzata con giocatori di categoria superiore e colma di ragazzi con la voglia di dimostrare il proprio valore. Ora possiamo dire, il Sant’Anna ha cambiato marcia e non vediamo l’ora che arrivi settembre”. Insomma l’entusiasmo è grande come le speranze per un torneo di vertice.
Intanto è diventata ufficiale la partnership tra il club teatino e la Virtus Chieti che si occupa di motricità per bambini, ginnastica artistica e personal training. “La struttura sportiva neroverde, attrezzata per il miglioramento e il recupero della forza muscolare e per le capacità motorie in genere, diventerà il quartier generale per la preparazione estiva e invernale dei nostri ragazzi. Lo staff di scienze motorie del Centro – sottolinea il Sant’Anna – sarà a disposizione tutto l’anno in caso di esigenze specifiche dei giocatori: riatletizzazione, recupero infortuni, rieducazione motoria. Un caloroso ringraziamento alla Ginnastica Asd Virtus Chieti e alla responsabile tecnica del Centro, Silvia Pentassuglia”.
Questa sera, 29 luglio e domani 30, dalle ore 19, dopo due anni di stop causa Covid torna la manifestazione enogastronomica Naturalmente Fossacesia, organizzata dall’Associazione Made in Fossacesia e patrocinata dal Comune. Buon cibo, musica, divertimento: questi gli ingredienti dell’evento che da 19 anni rallegra il centro della città. “Le edizioni 2020 e 2021, a causa dell’emergenza sanitaria, non si sono potute tenere ma la festa dei sapori della nostra cucina tipica, attesa non soltanto dai fossacesiani ma anche da tutti i centri limitrofi, si ripropone al pubblico per riscoprire le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio – commenta il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. C’è stato il massimo impegno da parte dell’Amministrazione Comunale per riproporla, una manifestazione entrata a far parte degli eventi tradizionali della nostra città. Ringrazio anticipatamente le associazioni che hanno aderito, in particolare Made in Fossacesia, per l’organizzazione di questo evento che nel corso degli anni ha visto una grande partecipazione di visitatori e di aziende agricole e agroalimentari, vitivinicole, birrifici, pastifici e così via, che presenteranno prodotti di nicchia e di altissima qualità. Naturalmente Fossacesia è soprattutto un’occasione per tornare a godere di sani momenti di socialità di cui tutti abbiamo sentito la mancanza negli ultimi anni”. Sono 14 gli stand presenti alla diciannovesima edizione 2022 di Naturalmente Fossacesia e in ognuna si proporranno delle preparazioni diverse: pizza fritta, pasta fresca, sagnette con pelosi, pallotte cac’ e ove, dolci tipici della tradizione. Le vie del centro storico, che saranno interdette alla circolazione stradale, si sono trasformate in un percorso alla ricerca di piatti prelibati. Festa di gusti, di sapori, profumi, con buona musica, vino e birra artigianale. “Quest’anno siamo ripartiti finalmente con tutto l’entusiasmo possibile per riproporre Naturalmente Fossacesia – ha sottolineato l’Assessore alla Cultura e agli Eventi, Maura Sgrignuoli –. L’Amministrazione ha contribuito con un finanziamento di 5400 euro per quella che per noi è sì una festa, ma anche una occasione per far conoscere da vicino le nostre tipicità, i prodotti unici espressi da un di territorio in cui tante aziende piccole, medie e grandi, ogni giorno, operano nel rispetto dell’ambiente e nella conservazione della natura”.




La sezione di Chieti di Italia Nostra già attiva dal 1973 con iniziative sulla morte del fiume Pescara che interessarono la stampa nazionale, rifondata nel 2010, si è ripresentata alla Città con una conferenza stampa nel corso della quale si è detto che in un mondo sfigurato dalla forza del denaro e delle armi, un mondo mostruosamente ingiusto e diseguale, un mondo ormai senza politica ma solo con l’esercizio del potere, diffondere l’amore per la propria città e per l’ambiente naturale costituisce un atto rivoluzionario e dunque sarà prioritario attuare il tentativo di porgere tutti quegli strumenti e quei mezzi per il tramite dei quali il cittadino comune possa imparare a vedere con nuovi e rinnovati occhi la propria Città e il proprio ambiente I componenti di Italia Nostra si rivolgono a tutti i cittadini del comprensorio della sezione: Chieti, Francavilla al Mare, San Giovanni Teatino, Torrevecchia e Ripa Teatina, Bucchianico, Miglianico, Tollo, paesi del Fondo Valle Alento, della Maiella (Rapino, Pretoro, Guardiagrele, Orsogna, Pennapiedimonte, Fara F.Petri) affinché segnalino problemi legati all’ambiente e al paesaggio e al degrado urbanistico e architettonico (anche in forma anonima) all’e mail: chieti@italianostra.org o all’indirizzo di Italia Nostra: Italia Nostra – c/o Massimo Pamio – Via Ovidio 25 – 66100 Chieti. I componenti del Consiglio direttivo pro tempore: Massimo Pamio, presidente; Claudia Civitarese, vice presidente; Mario D’Alessandro, segretario-tesoriere e addetto comunicazione e stampa, Maria Paola Lupo, settore cultura, Mimmo Valente, delegato ai rapporti con la Regione, Marilisa Palazzone, responsabile scuola, Eide Spedicato, settore cultura, Antonio Paolucci, responsabile zona Francavilla al Mare, Francesco Stoppa, settore università e difesa ambientale.
Conferenza stampa congiunta fra i Comuni di Chieti e quello di San Giovanni Teatino, principalmente interessati dal progetto del lotto zero della velocizzazione della rete ferroviaria Roma-Pescara. In Comune a Chieti i sindaci Diego Ferrara e di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente, il presidente del Consiglio comunale di Chieti, Luigi Febo, il presidente della Commissione consiliare sul progetto, Vincenzo Ginefra, l’assessore alla Mobilità del comune di San Giovanni Teatino Paolo Cacciagrano. “Riparte la discussione sulla ferrovia e riparte dal lotto zero, su cui sta per aprirsi il dibattito pubblico con RFI – dice il presidente Luigi Febo – Il lavoro dei Comuni interessati può passare ora a una sezione del progetto svincolata dai tempi e dalle procedure previste per il lotto 1 e 2 incardinate al PNRR, ma procererà in piena sinergia, onorando anche su questa tranche il patto unitario con cui ci siamo uniti e che prevede come riferimento un unico progetto capace di comprendere gli interessi di tutti vista anche la somiglianza dei territori e le comuni esigenze di salvaguardia degli stessi. Il progetto è utile e da fare al più presto, ma nel rispetto dei territori. I nostri uffici sono al lavoro sul progetto in variante rispetto all’elaborato al momento principale. San Giovanni Teatino ha già dato mandato a un esperto universitario, appena approveremo il bilancio lo faremo anche noi per dare supporto tecnico alle nostre proposte”. “Agli atti della nostra conferenza resta l’unione fra istituzioni – afferma il sindaco Diego Ferrara – che non sono contrarie alla finalità che è insita nella velocizzazione della linea, un’occasione imperdibile per i nostri territori, a servizio di tutti i paesi che gravitano in quest’area, nonché per tutti gli insediamenti di tipo commerciale ed economico. Lo ribadisco a scanso di equivoci, noi vogliamo tutelare i nostri Comuni, ma con l’idea di non mandare a monte il progetto, bensì risolvendo tecnicamente e con il buon senso ogni occasione di contrasto. La ferrovia è un’occasione di sviluppo, lo sa bene l’Abruzzo e questa linea nata 150 fa e decollata grazie al suo valore aggiunto, non può essere un problema per gli insediamenti e l’ambiente dove passa, perché realizzata con fondi pubblici che devono essere impiegati al meglio. Il treno non è solo un mezzo di trasporto, ma un vettore di economia con le alternative che proponiamo saremo accanto a Italfer che deve progettare e RFI che deve realizzare un’infrastruttura davvero utile e motore di sviluppo”. “Il nostro intento è dire alla città e a RFI che la proposta così com’è, è “improponibile” – dice il sindaco di San Giovanni teatino, Giorgio Di Clemente – L’attuale stesura ci spinge a considerare scellerato tale progetto, perché noi abbiamo già dai primi anni 2000 iniziato una battaglia alternativa alla distruzione del territorio, perché questo accade con le idee attuali su tracciato e sottopassi. Il raddoppio ben venga con il progresso che comporta, ma senza danni al territorio. Nel 2016 abbiamo inserito nel PRG l’interramento di un tratto della ferrovia che bisogna solo allungare di almeno 800 metri e già allora ci eravamo predisposti per farlo, affinché non dovessimo distruggere la storia e la funzione del nostro Corso Italia, l’arteria principale della nostra cittadina. La ferrovia è arrivata dopo le case e per noi il Corso è una via indispensabile e di connessione a tutta la mobilità cittadina. Nel 2018 abbiamo portato avanti un’altra battaglia in Consiglio e in presenza della Regione, ribadendo già da allora queste necessità e la possibilità dell’interramento come soluzione, peraltro accolta da RFI, tanto che venne incaricato uno studio tecnico di San Benedetto del Tronto per progettare la possibilità dell’interramento. Dopo 4 anni il progresso è andato avanti, ma quell’opzione è diventata impossibile. Non comprendiamo il perché, ma ribadiamo, insieme, la necessità di cambiare le criticità dell’attuale stesura. Parliamo di un progetto che è ancora un preliminare, non ha la fattibilità, pieno di errori, per questo va subito cambiato: noi proponiamo un interramento giusto o alternative possibili che non snaturino la nostra conformazione cittadina. Uniti possiamo ottenere una possibilità e uniti resteremo, visto che non è un problema economico a frenare i cambiamenti. Le mancanze sono madornali: non hanno tenuto in considerazione il nostro PRG e nemmeno la morfologia del territorio e delle infrastrutture, visto che l’elaborato interpreta male anche l’ubicazione dell’aeroporto civile. Mi appello alla politica, sosteneteci. Siamo pronti a rinunciare alla stazione prevista dal progetto, ma salviamo il territorio”. “Abbiamo posto diverse istanze, fra cui un forte diniego con documenti tecnici e delibere comunali sul lotto 1 e non ci siamo fermati e con la Commissione che io presiedo siamo andati avanti – dice il presidente dell’organismo consiliare, Vincenzo Ginefra – Partiamo dall’idea che il progetto è sbagliato, fatto velocemente per via dei finanziamenti, ma con tante criticità e una portata distruttiva per la residenzialità e l’ambiente, persino per le macerie di risulta che si creerebbero durante il percorso. Il progresso deve andare avanti, ma i costi e i benefici sono fondamentali. Ci sono già idee messe nero su bianco dai tecnici di San Giovanni Teatino sull’interramento parziale del tracciato, capaci di evitare i problemi di demolizione che accompagnano l’attuale stesura. Questa è l’alternativa principe, accompagnata anche da ulteriori soluzioni, qualora questa non fosse possibile, al fine di ottimizzare i tempi, fra cui la delocalizzazione, per offrire il maggiore ventaglio di possibilità affinché l’idea principale si realizzi senza ipoteche sul territorio”. “Il progetto non solo è sbagliato dal punto di vista tecnico, ma ha un vulnus iniziale: è contro la normativa, in quanto manca il progetto di fattibilità che il Codice degli appalti, per le grandi opere, predispone – sottolinea in conclusione Paolo Cacciagrano, nonché motore del comitato no ferrovia si via verde – Lo studio di fattibilità è essenziale, serve ad arrivare alla migliore ipotesi tecnica ed economica possibile e va approvato dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici e ad oggi non esiste per il lotto zero. Basta, dunque, un solo ricorso al Tar e il progetto viene bloccato, perché non è legittimo, in base alla normativa vigente è nullo, RFI lo sa. Inoltre una stesura davvero molto simile all’attuale è stata già bocciata nel 2017 dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, quindi parliamo di un’opera che potrebbe nascere già minata. Tutto questo lo abbiamo già riferito alla Regione e siamo sicuri di essere nel giusto, RFI deve ritirarlo, oppure fare studio di comparazione fra più proposte, uno studio tecnico ed economico, confrontarsi con i cittadini, avere il consenso della Regione per arrivare di nuovo al Consiglio dei Lavori pubblici. Dopo 150 anni dalla nascita della Pescara-Roma si riprogetta una ferrovia con una visione arcaica, perché non si tiene conto dello sviluppo economico, residenziale e commerciale avuto dal territorio da allora a oggi”.
Attraverso lo strumento dell’affidamento diretto in concessione l’Amministrazione comunale ha proceduto all’assegnazione della gestione dell’asilo nido Bambi situato in via Nicola Buracchio. Stamane la consegna delle chiavi alla cooperativa sociale Piccoli passi Bio di Miglianico, che tramite pubblica selezione è risultata idonea allo scopo e che a partire dal primo settembre prossimo aprirà la struttura, completamente nuova, fornita anche degli arredi e nata a fronte di un accordo di programma urbanistico per edilizia residenziale nella zona. Presenti il sindaco Diego Ferrara, l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Rispoli, l’assessore alla Pubblica Istruzione Teresa Giammarino, Martina Masciulli, coordinatrice pedagogica della cooperativa sociale, il Presidente Gabriele Masciulli, la vicepresidente Alessia Marini, la referente dell’asilo nido di Chieti Laura Del Cimmuto. “È un primo passo, importante per la città, che ci consentirà di accogliere 35 bambini di cui 17 attinti dalla graduatoria delle iscrizioni comunali al nido dell’infanzia – dicono il sindaco Ferrara e gli assessori Giammarino e Rispoli presenti stamani alla consegna – Ringraziamo la struttura comunale che ci ha supportato affinché si trovasse una soluzione capace di consentire l’apertura e una gestione sostenibile per l’Ente, che a causa delle note condizioni economiche e finanziarie, non avrebbe potuto procedere a una gestione diretta. In questo modo gli spazi sono messi a reddito, l’affido in concessione prevede infatti un canone annuo, è richiesta la massima attenzione alla loro manutenzione, sono a disposizione della città, perché saranno aperti sia per attività didattiche, sia per altre occasioni di aggregazione”. “Il Comune sarà presente anche come soggetto controllore sul progetto pedagogico da noi approvato, il cui rispetto è una delle prerogative dell’affidamento – riprendono il sindaco e l’assessore Teresa Giammarino – Ci siamo trovati di fronte una cooperativa che sembra rispondere ai requisiti richiesti e che ha una consolidata esperienza nel settore. Siamo disponibili a supportarli nel rapporto anche con le famiglie e nel funzionamento del nido, che è il primo ad aprire a Chieti Alta, dopo la chiusura di ben tre strutture comunali avvenuta nel 2018. La nostra intenzione è aggiungere altre aperture prossimamente, in primis quella del nido di piazza Carafa, completo internamente, ma che a causa della situazione esterna dello stabile, deve aspettare la definizione del cantiere per poter divenire fruibile, speriamo per il 2023. Con l’apertura del Bambi, siamo riusciti a portare a termine una finalità ambita, ma complessa e finalmente a dare una risposta alle esigenze anche della parte alta della città e del suo nuovo quartiere residenziale dove vivono tante giovani famiglie. Parte ora una fase conoscitiva del servizio perché il nido possa andare a regime al più presto” “Siamo una cooperativa sociale che gestisce gli asili nido da otto anni, abbiamo iniziato con la gestione del nido di Miglianico, abbiamo gestito per tre anni il nido di Torrevecchia, nonché Casalincontrada e Ripa Teatina – dice Martina Masciulli, coordinatrice pedagogica della cooperativa sociale Piccoli passi Bio – Al momento abbiamo la gestione dei nidi di Miglianico e Ripa e dal primo settembre apriremo Chieti, sin da subito dialogheremo con le famiglie interessate per illustrare il nostro progetto educativo e tutte le altre attività che abbiamo intenzione di mettere in campo di concerto con l’Amministrazione comunale e come soggetto gestore, affinché la struttura possa vivere una vita piena e soddisfacente sia per le attività dedicate ai bambini da 0 a 36 mesi. Abbiamo scelto il termine Bio a completamento della nostra dicitura, perché tutti i processi di apprendimento, avvengono attraverso l’incontro-interazione tra l’individuo e l’ambiente. C’è dunque una connessione intensa e profonda tra o sviluppo fisico, cognitivo ed emotivo del bambino e l’ambiente che lo circonda. La natura offre ai bambini un immenso patrimonio di materiali naturali ricchi di stimoli. Ecco, dunque, che il materiale diventa un ingrediente centrale del nostro progetto pedagogico “Piccoli Esploratori Sensoriali”, con cui interagire e confrontarsi. La nostra proposta si basa sulla didattica esperienziale e laboratoriale, sull’educazione emotiva, sulla didattica cooperativa e sull’imparare facendo, su vere e proprie “esperienze di apprendimento”. Non solo nido ma anche tante attività extra a servizio del territorio, perché la struttura possa vivere anche nei mesi in cui non c’è didattica attraverso laboratori pomeridiani per bambini in età prescolare, musica, teatro, lingue, gioco, corsi dedicati anche alle famiglie e la possibilità di fare da cornice a piccoli eventi e feste di compleanno. A breve organizzeremo un open-day di pre apertura, ma il mio numero è a disposizione da subito per chi volesse ogni tipo di informazione: 320 853 8894”
“Ho sempre denunciato il depauperamento da parte del Governo regionale di centro sinistra D’Alfonso & Paolucci nel quinquennio 2014-2019, così come ho sempre evidenziato il lavoro e le risorse impegnate in questo primo triennio di questa maggioranza di centro destra 2019 2022 dove sono stati investiti ben 16 milioni di euro oltre ad aver il merito di aver abbandonato il faraonico project financing cd Maltauro e quello altrettanto irrazionale del bunker. E per questo che con sollievo e orgoglio avevo apprezzato il lavoro portato avanti dalla Direzione Asl 2 che d’accordo con Università e Regione aveva predisposto un piano di investimenti di oltre 60 milioni”. Lo dice il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Mauro Febbo. “Piano discusso anche in maggioranza e che lo stesso assessore aveva presentato alla stampa, e che il Direttore del dipartimento aveva illustrato anche alla comitato ristretto dei Sindaci che a sua lo aveva apprezzato e approvato – aggiunge Febbo. Lo stupire è stato quello di scoprire una comunicazione al Ministero da parte del Dipartimento (organo tecnico) del piano per soli 49 milioni euro senza che nessuno e a nessuno venisse data alcuna spiegazione. L’assessore nel suo comunicato rassicura che gli altri 11 milioni ci sono, ne prendo atto ma attendo, come richiesto, – conclude Febbo – convocazione ai massimi livelli per mettere nero su bianco quanto annunciato: vorrei essere stupito positivamente e ne sarò felice ed orgoglioso”.
“Apprendiamo, come da Noi preannunciato, che a seguito del CDA di Chieti Solidale, non si è potuto avvenire alla surroga dei vecchi componenti con quelli nominati dal Sindaco con decreto 42/2022. La dottoressa Di Valentino, infatti, non ha potuto accettare la nomina in quanto non ha ricevuto l’autorizzazione dell’Ente pubblico presso cui è in servizio. Tale situazione, già da Noi segnalata anzitempo, denota il pressapochismo, la superficialità e l’inesperienza con cui questa amministrazione si muove in preda ad un delirio di onnipotenza”. Lo scrivono i Consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia. “Non abbiamo nulla da eccepire rispetto alle professionalità segnalate, di cui conosciamo il valore e le capacità, ma non possiamo permettere ed accettare che tali nomine vengano fatte senza rispettare i regolamenti e le leggi dell’Ente – aggiungono- . E di oggi, aggiunge il capogruppo Di Biase, una mia nota in cui chiedo di conoscere eventuali altre dichiarazioni di inconferibilita ‘ e incompatibilità ex dlgs 39/2013 ed eventuali riscontri sui controlli da effettuare rispetto alle dichiarazioni effettuate, chiedendo pertanto di respingere eventuali accettazioni ove quanto segnalato fosse riscontrato. Consapevoli che la Chieti Solidale continuerà il proprio lavoro, sulla strada tracciata dai vecchi amministratori, continuando il lavoro di collaborazione con il Comune, ci auguriamo che un nuovo, competente e capace CDA prenda forma, nonostante gli errori amministrativi del Sindaco Ferrara e della sua Giunta”.
”Noi crediamo in una accoglienza possibile, frutto di un lavoro sistemico di tutto il territorio locale, con il supporto di tutte le istituzioni, in sinergia e tenendo sempre in debita considerazione il benessere dei propri cittadini. Rispettando questi principi abbiamo votato conto la variante urbanistica chiesta per il centro d’accoglienza di Suor Vera a Brecciarola”. Lo dicono Giampiero Riccardo, Capogruppo di “Chieti Viva” e Bruno Di Iorio, Capogruppo della “Lista Di Iorio Sindaco”. I quali aggiungono: “Pur riconoscendo l’alto valore del servizio espletato dalla Fondazione, per noi nulla può essere fatto senza il tramite politico ed istituzionale. Così come presentato, il progetto rischia di essere fine a se stesso, con preoccupanti ricadute territoriali, soprattutto in una zona come Brecciarola già profondamente ferita dalle recenti vicende dell’ampliamento della linea ferroviaria. La sfida è trasformare l’emergenza in opportunità, ma per farlo è necessario un apparato ben più complesso di una modifica al Piano Regolatore del Comune di Chieti. L’accoglienza per noi deve essere integrata, con dei servizi supplementari rispetto a quelli previsti già da eventuali accordi prefettizi, bisogna fornire consulenza legale, formazione al lavoro, tirocini, servizio di ascolto e sostegno psicologico, formativo ed educativo. Solo così – concludono i due consiglieri comunali- , solo con questa visione l’accoglienza può divenire patrimonio per una intera comunità e non un mero slogan in tempo di approssimazione elettorale”.
Sono 2024 i casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 503919. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 61 nuovi casi (di età compresa tra 86 e 94 anni, di cui 54 risalenti al periodo gennaio-luglio 2022 e inseriti solo oggi dalla Asl di Pescara) e sale a 3535. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 453273 dimessi/guariti (+1533 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 47111 (+428 rispetto a ieri). Di questi, 273 pazienti (-10 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 10 (+2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1277 tamponi molecolari (2419175 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 7789 test antigenici (4100380). Del totale dei casi positivi, 102879 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+355 rispetto a ieri), 144528 in provincia di Chieti (+583), 116709 in provincia di Pescara (+502), 121897 in provincia di Teramo (+451), 10599 fuori regione (+59) e 7307 (+72) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.


Le direzioni strategiche delle Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Lanciano-Vasto-Chieti e Teramo hanno firmato le delibere aziendali per avviare le procedure di assunzione degli operatori socio-sanitari risultati vincitori del concorso aggregato bandito nel 2020, effettuato tra novembre 2021 e febbraio 2022, la cui graduatoria è stata formulata lo scorso 30 giugno. Lo comunica l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì. Con le rispettive delibere le direzioni aziendali hanno dato dunque mandato ai propri uffici delle risorse umane di procedere alle assunzioni, previa verifica del possesso dei titoli dichiarati dai singoli candidati. “Si conclude così – commenta l’assessore – un iter procedurale lungo e complesso, che ha ancora dei ricorsi pendenti davanti alla magistratura amministrativa che non saranno definiti prima del 2023. E’ stato comunque concordato con le Asl di avviare le assunzioni (pur condizionate dall’esito dei giudizi in corso) proprio per tutelare le legittime aspettative di quanti hanno partecipato e vinto il concorso e che sono in attesa di un posto di lavoro stabile. Abbiamo lavorato in silenzio in queste settimane, nonostante gli attacchi politici giunti dalla minoranza che volevano far pensare a un nostro disinteresse nei confronti di questi lavoratori”. Le assunzioni del concorso Oss rappresentano un passaggio importante nella progressiva riduzione del ricorso ai contratti atipici nella sanità regionale. “Un percorso – continua la Verì – che vede la prosecuzione delle procedure sia di stabilizzazione, come concordato con le Asl e i sindacati dei lavoratori nel corso delle riunioni dei mesi scorsi, sia di quelle di reinternalizzazione nelle aziende che le stanno portando avanti”.
Alto Vastese in primo piano nei provvedimenti adottati in questi giorni dalla Direzione Asl, che coinvolgono le strutture del territorio. E’ stato emanato oggi l’avviso per l’attribuzione dell’incarico di Direttore del Presidio territoriale di Gissi, (unitamente a quelli per Casoli e Atessa) che dovrà governare le importanti innovazioni introdotte dalle azioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza, con il ruolo di centralità assoluta attribuito alle case della comunità nell’assistenza territoriale. Le domande, come specificato nel bando che sarà pubblicato nelle prossime ore sul sito internet della Asl, potranno essere presentate fino al 12 agosto. Intanto migliora l’offerta sulla specialistica ambulatoriale: è stato conferito l’incarico per 18 ore settimanali di Fisiochinesiterapia, da svolgersi a Gissi e Castiglione M.M. ad Annalisa Di Loreto, mentre 12 ore di Ginecologia, sempre per le stesse sedi, sono state attribuite ad Adina Di Fonso. Si tratta di specialità molto richieste, e che permetteranno una risposta più adeguata alla domanda di prestazioni espressa dalle comunità locali. Va nella stessa direzione anche un altro provvedimento adottato, finalizzato ad accrescere attività e presenza della medicina generale sul territorio: è stata, infatti, autorizzata la richiesta di apertura di ambulatori presso le strutture Asl. Paolo Scolavino, medico di medicina generale, in servizio a Schiavi d’Abruzzo, avrà un proprio studio all’interno del Distretto di Castiglione, mentre Germana Iurescia, pediatra di libera scelta, sarà presente nel Pta di Gissi. “Con queste iniziative abbiamo di fatto anticipato il modello di assistenza territoriale introdotto dal Decreto 77 e dal PNRR – sottolinea il Direttore generale Thomas Schael – che pone al centro le strutture sanitarie delle Asl. Le case di comunità sono il fulcro del sistema, con la presenza di medici di medicina generale e pediatri in associazione tra loro che garantiscono continuità di presenza nelle ore diurne, coadiuvati dall’infermiere a cui viene delegata tutta la parte strettamente assistenziale, con particolare attenzione a cronici e fragili. Aprendo ai professionisti che hanno fatto richiesta di entrare nelle nostre strutture territoriali ci portiamo avanti, e poniamo concretamente le basi per costruire sul territorio la vera alternativa di salute, vicina e rispondente ai bisogni delle persone”. Non è messa in discussione l’attività dell’ospedale di comunità, che sarà garantita anche grazie alla stabilizzazione di infermieri e Oss che hanno lavorato a Gissi. Intanto sono state perfezionate e portate a termine le procedure per l’acquisto dell’auto medica, mezzo di soccorso utilizzato per trasportare sul luogo dell’evento un’equipe sanitaria con competenze avanzate e la relativa attrezzatura medica. Com’è noto, l’equipaggio sanitario dell’automedica (medico e infermiere) può somministrare farmaci, effettuare manovre invasive come le iniezioni, l’intubazione o il drenaggio di emergenza di pneumotorace, ed effettuare diagnosi anche analizzando il tracciato dell’elettrocardiogramma fatto al paziente, trasmesso alla centrale operativa del 118 e al pronto soccorso verso cui l’ambulanza è destinata, in modo che il cardiologo possa cominciare a valutare il paziente ancor prima del suo arrivo.
Campi da padel realizzati, per la prima volta in Italia, da un’associazione territoriale di Confartigianato. Nasce a Chieti Padel ForMe, struttura allestita da Academy ForMe, Confartigianato Chieti L’Aquila e ANCoS Aps, al centro commerciale “Centauro”. E’ anche la prima volta a livello nazionale che una struttura dedicata al padel viene aperta all’interno di un centro commerciale. Ieri il taglio del nastro. Presenti il presidente e vicepresidente di Confartigianato Chieti L’Aquila, Camillo Saraullo e Alberto De Cesare, il direttore dell’associazione e di Academy ForMe, Daniele Gianguilli, il presidente dell’ASD Tennis Chieti, Ennio Marianetti, e il direttore del Centauro, Mirko Troiano. Al termine della cerimonia, poi, l’esibizione dei neo campioni regionali di doppio misto di padel, Ennio Marianetti e Ilaria Panara. Due i campi allestiti al primo piano della struttura commerciale, che si trova in via Filippo Masci. Oltre all’affitto dei campi ai giocatori, tante le iniziative che verranno promosse nella struttura, dai corsi ai tornei e fino al coinvolgimento delle imprese per attività di tipo aggregativo. Nell’ambito di una sinergia che va avanti da tempo, è prevista una stretta collaborazione con l’Asd Tennis Chieti, soprattutto per quanto riguarda le attività formative. “L’iniziativa – afferma il direttore di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli – si inserisce tra le attività culturali e sportive che Confartigianato promuove costantemente. In questo modo abbiamo ottimizzato l’utilizzo degli spazi esterni di Academy ForMe, scuola di formazione della nostra associazione. La struttura è a disposizione non solo dei cittadini e di chiunque voglia giocare a padel, ma anche delle imprese: stiamo già pianificando, infatti, delle attività per tutte quelle aziende che alla formazione vogliano unire dei momenti di aggregazione e di team building dedicati al personale”. “Questa nuova attività – dichiara il presidente di Confartigianato Chieti L’Aquila, Camillo Saraullo – rafforza ulteriormente la nostra presenza sul territorio. Il nostro impegno per il territorio, d’altronde, è costante. Non solo in termini di sostegno al tessuto produttivo ed economico, ma anche in termini di vicinanza alle persone e ai cittadini, per offrire loro momenti di benessere, di relax e di spensieratezza”.
Nel borgo medievale di Crecchio, antico possedimento normanno, protetto dal Castello Ducale, domenica 31 luglio l’Associazione “I borghi più belli d’Italia in Abruzzo e Molise” parteciperà alla rassegna enogastronomica intitolata “A cena con i Bizantini”, una manifestazione all’insegna della riscoperta dei sapori medievali e delle vicende storiche del luogo, rappresentate nel corteo storico che celebra le gesta del Comes Vitaliano, di ritorno dalla battaglia di Aternum (Pescara) contro i barbari Longobardi. Oltre a rievocare un preciso momento storico del territorio crecchiano, la manifestazione porta in sé il messaggio assai più profondo dell’importanza del territorio abruzzese, tenuto in gran considerazione sin dall’antichità per la sua ricchezza e fecondità. Un territorio che ha reso possibile lo sviluppo di una rete di rapporti commerciali e culturali con l’oriente bizantino, che hanno favorito la cura dell’arte manifatturiera. Dopo l’assemblea dei soci, l’Associazione visiterà il Castello Ducale e potrà assistere a esibizioni di tiro con l’arco, esercitazioni militari e persino all’arte dei “Falconieri del Re”, che si esibiranno con i loro rapaci. A concludere ci sarà il corteo storico in ricordo delle gesta del Comes Vitaliano. L’identità di un luogo passa attraverso la sua storia e le sue tradizioni – precisa Antonio Di Marco, Presidente dell’Associazione “I borghi più belli d’Italia in Abruzzo e Molise” – e nella rievocazione di Crecchio questo messaggio è molto evidente. Saper tenere in vita il passato per poter inquadrare e progettare il presente non è mai scontato né semplice da realizzare. Quando una comunità si adopera affinché non si perda traccia di ciò che è accaduto e che ha dato forma alla vita del posto, allora il senso di appartenenza si sposa con quello della collaborazione, perché ci si sente parte di un tutto, che deve necessariamente tessere una rete di rapporti di solidarietà e mutuo soccorso. La capacità di Crecchio di fondere insieme la contemporaneità con il passato, di valorizzare il suo patrimonio enogastronomico e culturale medievale con i ritmi diversi del presente realizza il giusto connubio tra ieri e oggi. La conseguenza è una doverosa riflessione sull’importanza della memoria da tramandare per non perdere il legame con la verità delle proprie origini.
“La nostra astensione nell’ultimo Consiglio comunale sulla delibera di variazione urbanistica riguardante il Centro di accoglienza a Brecciarola è stato un atto dovuto di fronte a esigenze di ulteriore chiarezza e di approfondimento espresse da più parti del Consiglio, in primis in seno all’unica commissione che si è voluto dedicare al tema”. Così commentano i tre consiglieri del neonato gruppo consiliare “Liberi a Sinistra” Silvio Di Primio, Valentina De Luca ed Edoardo Raimondi all’indomani del Consiglio comunale che ha visto in oggetto la variazione urbanistica sul Centro di accoglienza. Aggiungono: “Dopo averlo chiesto noi stessi, con l’intervento del Capogruppo Silvio Di Primio, abbiamo sostenuto la richiesta di ritiro del provvedimento – infine non accolta – per consentire a tutti i consiglieri di approfondire aspetti tecnici delle opere che si andranno a compiere attraverso tale variazione. Erano sicuramente necessarie ulteriori commissioni in merito, ad es. per chiarire gli aspetti legati all’impatto ambientale dell’opera oggi ampliata rispetto al vecchio progetto iniziale presentato nel 2016. Sarebbe quindi stato opportuno chiarire anche le scelte strategiche a monte di una più generale pianificazione urbanistica della città. Una sola commissione su un tale argomento non è stata evidentemente sufficiente (solo 4 consiglieri, in quella sede, hanno espresso parere favorevole), visti anche i diversi emendamenti presentati nel corso della seduta di Consiglio. Del resto, l’iter di tale provvedimento, seppur parta da molto lontano, si è impantanato nel corso del tempo per ragioni di natura anche tecnica”. Tuttavia, Di Primio, De Luca e Raimondi ci tengono a precisare: “Contrariamente a molti altri che hanno espresso anche pubblicamente le loro inumane ed egoistiche fobie, noi riteniamo che sia giusto e doveroso dare accoglienza e sostegno ai tanti profughi e immigrati che fuggono dai loro Paesi spesso devastati da conflitti e calamità riconducibili all’operato e ai bulimici comportamenti del cosiddetto occidente civile e democratico. Prova ne è il nostro appoggio costante e quotidiano a tante lodevoli iniziative di solidarietà, come quella messa in campo dalla Campagna nazionale promossa dall’ Arci “Call for Afghanistan” nata per salvare e accogliere donne, bambini, attivisti dei diritti umani e giornalisti afghani preda del restaurato regime talebano”. In merito alla delibera, il gruppo di Liberi a Sinistra ricorda di “aver ringraziato l’Arch. Morretti che, con la sua massima disponibilità e competenza, ha cercato di fugare le tante perplessità che questa Delibera, non solo a nostro parere, suscita specie ai non addetti ai lavori. Ma le perplessità restano tante sia dal punto di vista amministrativo che tecnico. Ad esempio la VAS (Valutazione ambientale strategica) che a seguire l’iter di questa variante, fin dalla prima richiesta del 2016, non è stata mai avviata compiutamente – viste pure le norme regionali e nazionali in merito. Nella delibera in oggetto, poi, non appaiono atti finalizzati a sanare questa antica falla. Ad ogni modo, con la nostra astensione, abbiamo voluto ribadire criticamente e costruttivamente la necessità di un cambio di passo nei metodi di gestione dei lavori del Consiglio, per far valere democrazia, trasparenza e partecipazione: le commissioni non servono per accumulare gettoni, ma per garantire l’esercizio democratico, consapevole e coerente alla deliberazione, specie su atti amministrativi così importanti. Non abbiamo di certo bisogno di replicare governi puramente “tecnici”, colmi di scadenze dell’ultimo minuto ma privi di confronto costruttivo. Si tratta, piuttosto, di affermare una compiuta programmazione strategica complessiva del futuro e, nel caso specifico, dei modi di integrare e di accogliere le tante soggettività più deboli che fanno parte del nostro territorio”.
Sono 2195 i casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 501897. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 20 nuovi casi (di età compresa tra 68 e 89 anni, 3 in provincia di Teramo, 2 in provincia di Chieti, 2 in provincia di Pescara, mentre 13 decessi sono risalenti al periodo gennaio-luglio 2022 e inseriti solo oggi dalla Asl di Pescara) e sale a 3474. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 451740 dimessi/guariti (+1763 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 46683 (+410 rispetto a ieri). Di questi, 283 pazienti (+4 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 8 (-3 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1881 tamponi molecolari (2417898 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 8111 test antigenici (4092591). Del totale dei casi positivi, 102524 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+341 rispetto a ieri), 143945 in provincia di Chieti (+611), 116207 in provincia di Pescara (+538), 121446 in provincia di Teramo (+549), 10540 fuori regione (+117) e 7235 (+37) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
Si amplia l’”offerta donna” del Consultorio Familiare di Francavilla al Mare che da oggi dispone di un nuovo ecografo, autentico gioiello tecnologico, atteso da sempre. Sarà in dotazione dell’ambulatorio ostetrico-ginecologico, e permetterà il completamento delle visite ginecologiche, sia in termini di prevenzione che di diagnosi clinica. A sottolineare la valenza dell’apparecchio per l’attività della struttura questa mattina sono state le autorità invitate dalla responsabile Drusiana Ricciuti per una breve e informale cerimonia: l’Assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, la Sindaca di Francavilla Luisa Russo e il Direttore generale della Asl Thomas Schael. “Per le donne della città e del territorio si aprono nuove opportunità – ha sottolineato la responsabile del Consultorio -. Ora è possibile pensare a percorsi dedicati e personalizzati rivolti alla donna e alla coppia. All’interno di questa cornice si potranno implementare le attività del Percorso Nascita seguendo le gravidanze fisiologiche e lasciando all’Ospedale quelle a rischio ostetrico. Solo così si potrà assicurare la continuità assistenziale Territorio – Ospedale – Territorio nella delicata fase della gravidanza e del puerperio”. L’attribuzione dell’ecografo era stato caldeggiato da Nicoletta Verì fin dall’inaugurazione della nuova sede del Servizio lo scorso anno: “La richiesta espressa dal Consultorio era più che legittima e andava recepita – ha detto l’Assessore – e l’ho caldeggiata perché l’assistenza territoriale va sostenuta con mezzi e risorse, a vantaggio di un’ampia fetta di popolazione”. Analoga soddisfazione è stata espressa da Luisa Russo, che ha sottolineato come l’assistenza alle donne a Francavilla abbia riguadagnato posizioni nell’ultimo anno, con una serie di prestazioni e anche grazie alla nuova attrezzatura. Le caratteristiche tecniche dell’ecografo sono state messe in luce da Schael, il quale ha voluto mettere in evidenza l’inversione di tendenza nell’allocazione delle tecnologie, che storicamente non ha mai favorito il territorio: “Questo apparecchio, dotato anche di software per la ricostruzione tridimensionale – ha precisato – offre le stesse performances di quelli utilizzati nei reparti ospedalieri, ai quali non ha nulla da invidiare. Lo abbiamo acquistato con fondi di bilancio con l’idea di attrezzare adeguatamente il Consultorio, spesso in passato ricettacolo di strumenti obsoleti e dismessi dagli ospedali”. Insomma una bella rivincita per il Consultorio, a cui le donne potranno richiedere visite ed ecografie senza impegnativa ma solo con appuntamento, utilizzando seguenti recapiti:
“La relazione del governo votata poco fa alla Camera, che apre la strada al decreto Aiuti bis, rappresenta davvero il minimo necessario per contrastare la difficile situazione economica attuale e sostenere cittadini e imprese. Il Movimento 5 Stelle, come sempre, non si è sottratto alle sue responsabilità nei confronti dei cittadini, ma occorre sottolineare che questo non è un vero scostamento di bilancio, che il Movimento 5 stelle chiedeva da mesi al premier Mario Draghi. Quello sì, avrebbe aiutato ad affrontare in maniera più incisiva e tempestiva le difficoltà del momento, consentendo di contrastare efficacemente la pandemia energetica, gli aumenti delle bollette, e di mettere in campo da subito interventi strutturali per arginare i rincari, accelerando sulle rinnovabili e sull’efficienza energetica. Oggi invece abbiamo votato per utilizzare 14,3 miliardi che derivano da maggiori entrate tributarie al 30 giugno 2022 e dal maggior gettito IVA causato dall’aumento dei prezzi dell’energia e dalla conseguente impennata dell’inflazione. Questo non può essere sufficiente. Ancora una volta questo Governo ha dimostrato di non avere il coraggio sufficiente per affrontare concretamente i problemi degli italiani”. Così nel suo intervento in Aula a Montecitorio la capogruppo M5S in commissione Bilancio, Daniela Torto. “Voglio ricordare che il Movimento 5 Stelle, con il presidente Conte, si è trovato già ad affrontare una grave emergenza. Nel dramma della pandemia siamo intervenuti con coraggio e risolutezza. In un momento davvero drammatico per la storia repubblicana, il presidente Giuseppe Conte e il suo Governo seppe mettere in campo scostamenti – reali – per un valore complessivo di 130 miliardi di euro. Lo abbiamo già fatto, avevamo l’obbligo di ripetere quelle scelte. Grazie a quanto fatto durante i mesi del Conte 2, il PIL relativo al 2021 ha registrato un incremento record del 6,6 per cento. Un risultato di cui ha giovato anche e soprattutto il governo Draghi, che però si è opposto per mesi alla richiesta del Movimento 5 Stelle di uno scostamento di bilancio. Sono stati mesi in cui abbiamo visto smantellare una ad una le misure che più hanno aiutato il nostro Paese a stare in piedi durante la pandemia: Cashback, Superbonus e Reddito di Cittadinanza tra tutte. Ecco perché abbiamo contestato la timidezza da parte del Governo, ci siamo ribellati agli attacchi scellerati contro queste misure, abbiamo chiesto con forza che venissero messe al centro dell’agenda politica le reali priorità dei cittadini. Adesso al Paese serve una manovra economica che resista alle pressioni elettoralistiche e continui ad assicurare il massimo sostegno alla crescita e all’occupazione. Occorre fare di più per sostenere il popolo italiano”, ha concluso Torto.
Che fine ha fatto Il Percorso Vitae di S. Anna? Lo chiede Andrea Di Ciano (Italexit per l’Italia). “Mentre il comune di Chieti annuncia investimenti per 1,5 milioni di euro per riqualificare degli impianti sportivi grazie al PNRR, ci sono opere sul territorio, costruite e abbandonate da decenni – denuncia Di Ciano. Quello che vedete, è la noncuranza con la quale il Comune di Chieti tratta gli impianti sportivi comunali e più in generale gli spazi verdi destinati allo svago ed al tempo libero, omettendo anche le più elementari operazioni di verifica e controllo. Attualmente siamo arrivati ad un punto tale che è veramente il colmo, poiché le erbacce e i rifiuti, tra l’altro ideale bivacco per insetti e roditori, hanno fatto addirittura scomparire la struttura e che per riportarla alla luce ci sarebbe bisogno non di una squadra di operatori ecologici o di giardinieri, ma di archeologi Per questo – conclude Di Ciano siamo convinti più che mai che lo stato di abbandono non possa essere tollerato poiché svaluta ed impoverisce il patrimonio del Comune che è patrimonio di noi tutti”.
Mancano pochi giorni all’evento di riferimento dell’estate teatina, il Theate Magic Summer, organizzato dalla associazione no profit La Forza dei diritti, giunto alla sua 5a edizione, dopo lo stop di due anni delle manifestazioni per la pandemia da Covid. Il Theate Magic Summer , una manifestazione di tre giorni di spettacoli gratuiti che si svolgerà a Chieti il 5 – 6 e 7 agosto nelle vie del centro storico, dal corso alla villa comunale. Ci saranno Artisti italiani e internazionali di magia, giocoleria, comicità e lo street food Internazionale. Alla manifestazione è legata anche la vendita dei biglietti della lotteria di cui parte del ricavato andrà a sostegno del Campus Estivo dei bambini più svantaggiati, colpiti da malattie rare, in collaborazione con le Associazioni ABCDEF e Inclusiamo. In contemporanea alla kermesse dei tre giorni del Theate Magic Summer c’è la serata di gala il 6 agosto presso l’anfiteatro della civitella, con inizio alle ore 21. Unico spettacolo a pagamento con i tagliandi acquistabili sulla piattaforma Ciaotickets, lo spettacolo si chiama Illusion, dove si esibiranno grandi artisti Nazionali e Internazionali, ci saranno i Panpers del programma Colorado come mattattori e presentatori, insieme a tantissimi artisti campioni di illusionismo e magia. Ci sarà soprattutto il teatino Ottavio Belli, che presenterà la sua ultima meraviglia – che sarà in esposizione in piazza G. B. Vico nei giorni del Magic Summer. Si chiama Red Scorpion ed è la nuovissima e pericolosa grande illusione che Belli porterà in scena in esclusiva nazionale sul Palcoscenico dell’Arena Civitella il 6 agosto a Chieti. È stata costruita a Las Vegas nel laboratorio del celebre costruttore di Illusioni Mike Michaels che realizza magie ed effetti speciali per i più grandi Illusionisti del mondo. Ottavio Belli l’ha eseguita nel suo show in Cina ottenendo risultati entusiasmanti all’interno del più grande teatro del mondo. Ogni giorno infatti, circa 7.500 spettatori rimanevano di stucco durante la sua esibizione. Magia, Escapologia e tanta adrenalina sono le caratteristiche di questo numero che impressiona il pubblico lasciandolo incollato alla sedia con il fiato sospeso. Questa spaventosa macchina, molto simile ad un Transformer, pesa quasi 1000 kg ed è in grado muoversi autonomamente grazie alla sua meccanica. Il Red Scorpion è un vero mostro in grado di affettare qualsiasi cosa grazie alla sua enorme sega posizionata sulla coda. È stata esposta alla fiera “Magic Live” di Las Vegas nella quale Illusionisti del calibro di Criss Angel e David Copperfield, hanno potuto ammirarne la sua bellezza estetica e il suo funzionamento. Si tratta infatti, di uno spettacolare effetto di Escapologia (L’Arte di liberarsi da qualsiasi costrizione) in cui l’illusionista viene rinchiuso e bloccato mani e piedi con delle manette all’interno del corpo dello Scorpione dal quale però dovrà fuggire prima che la sega circolare situata sulla coda lo tagli letteralmente a metà. Un effetto da cardiopalma che ricorda le celebri e spericolate fughe del Mago Houdini. Belli, promette si stupire il pubblico presente e annuncia che Illusion sarà uno spettacolo di altissima qualità grazie al cast internazionale di Artisti dell’Illusionismo provenienti da tutto il mondo. “Personalmente voglio ringraziare l’associazione La Forza dei diritti presieduta dall’amico Remo Stampone per avermi dato l’opportunità di esibirmi ancora una volta nella mia città e per aver fatto i salti mortali per organizzare un grande evento che nel suo campo posso affermare con certezza che non è secondo a nessuno nel nostro Paes – dice Belli. Poi, volevo ringraziare anche tutti gli amici Teatini per la grande affluenza che si prospetta dato che le vendite stanno andando bene e i biglietti stanno letteralmente scomparendo. Vi prometto che saranno tre giorni di grande Magia e vi rinnovo l’invito per lo spettacolo Illusion il 6 agosto perchè vi assicuro che assisterete a qualcosa di veramente incredibile”.
Prosegue la rassegna de “Il Giardino delle Pubbliche Letture … e non solo” e sabato 30 luglio alle ore 21.15 nell’incantevole Giardino Chiostrale del Convitto G.B. Vico, reso disponibile dalla storica istituzione scolastica diretta dalla prof.ssa Paola Di Renzo, ospita il reading teatrale “La camera in attesa” dalla novella di Luigi Pirandello, con la regia di Riccardo Iezzi. Partendo dall’omonima novella di Luigi Pirandello pubblicata nel 1916 su “La lettura” e nella raccolta “Candelora” del 1928, il reading rielabora la vicenda del soldato Cesarino Mochi offrendo lo spunto per osservare, con un sapore al contempo dolce e malinconico, la tenerezza dell’amore materno, riflettendo sulla forza dei legami familiari, dei sentimenti e della lotta per la vita. Cesarino è partito per la guerra, senza più tornare. Eppure, le sue sorelle e la madre, sapendo che il giovane non si trova né tra i morti, né tra i feriti, né tra i prigionieri, lo ritengono disperso, anzi scomparso senz’alcuna traccia. Per questo, ogni giorno, con cura minuziosa, danno “luce” alla camera, la preparano seguendo lo stesso delicato rituale, in attesa del suo ritorno. La madre e le sorelle di Cesarino lavorano per mantenere intatta la stanza nel corso degli anni e non appena queste chiudono le persiane, è come se la stanza prendesse vita. Vivi i mobili e gli oggetti su di essi. Vivo l’amore per il loro figlio e fratello che prima o poi farà ritorno. “Quella della madre e delle sorelle è una storia che tocca da vicino il nostro animo e la nostra memoria, perché ci consente di osservare come, a seguito d’una tragedia, reagiamo al passare del tempo e ci adattiamo per sopravvivere, coltivando una “illusione di vita””, spiega il regista Riccardo Iezzi. In scena, Maria Cristina Stumpo, Chiara Zappacosta e Morgana Artemisia Zulli. “Labirinti Teatro” nasce a Chieti come compagnia teatrale impegnata nella ricerca artistica, in particolare in quella teatrale e multimediale. Attraverso l’allestimento di oggetti-performance che propongono la commistione di materiali e influenze differenti provenienti dal teatro, dalla musica, dalle arti visive, dal cinema, dalla letteratura, i lavori di “Labirinti Teatro” intendono instaurare con il pubblico un linguaggio comune, fatto di immagini e suggestioni. Un linguaggio inedito, a tratti provocatorio e irriverente, tuttavia sempre intimamente affezionato al testo e agli autori di riferimento. L’evento è ad ingresso libero. Per informazioni e prenotazioni: 346-2450926 oppure labirintiteatro@gmail.com L’Appuntamento, come tutta la rassegna del “Giardino” è inserito nel cartellone estivo ESTATE TEATINA 2022 del Comune di Chieti.
“Passata in consiglio comunale la delibera di variante al piano regolatore onde realizzare una nuova struttura in Brecciarola di accoglienza per i profughi. Struttura che a mio avviso non serve atteso che vanno aiutate e potenziate le strutture già esistenti invece di realizzarne di nuove”. Lo dice la consigliera Serena Pompilio di Azione Politico. “Nessuno è contrario all’accoglienza ed agli aiuti umanitari – come qualcuno falsamente vuole far credere attribuendomi concetti mai espressi- ma accogliere vuol dire avere la capacità di includere nel tessuto socio-economico i soggetti accolti – aggiunge la Pompilio. Il comune di Chieti oggi non è assolutamente in grado di offrire servizi di inclusione quali asili nido, scuolabus, corsi di lingue (fondamentali per integrarsi), commercio di prossimità, sostegni alle famiglie. Comprendo ora come mai il Sindaco si sia trattenuto le deleghe all’urbanistica senza avere competenze specifiche e prendo atto della fulminea variante adottata su istanza presentata solo lo scorso 7 giugno. Richieste di permessi a costruire lasciate in sospeso per anni in danno di privati mentre si favorisce la costruzione di un nuovo manufatto grande circa la metà di Megalò per un’accoglienza che poi concretamente il Comune non è in grado di fornire. Prendo atto che la campagna elettorale su temi perbenisti, ma che di perbenismo non hanno nulla, è già iniziata”.
“Chieti non diverrà un campo profughi con l’adozione della variante denominata macrozona 50 – zona per servizi di interesse generale- Centro di accoglienza per migranti, disabili e categorie disagiate posta all’ordine del giorno del Consiglio comunale del 27, perché l’area interessata lo è già. A chi grida in modo scomposto senza leggere le carte ci preme riferire che l’adozione della variante comporta la regolarizzazione urbanistica e ambientale di un’attività di accoglienza temporanea esistente da anni in zona Brecciarola di Chieti, ad opera della fondazione religiosa no-profit “Figlie dell’amore di Gesù e Maria”, regolarizzazione peraltro già sollecitata dalla ASL di Chieti e dalla Prefettura di Chieti con note del febbraio 2022”, dice il sindaco Diego Ferrara, in replica alle affermazioni della minoranza in merito all’atto passato al vaglio del Consiglio comunale di oggi. “Si tratta di un’attività di accoglienza temporanea di categorie disagiate, assentita con due autorizzazioni temporanee disposte dal Sindaco Ricci negli anni 2009 e 2010 (per l’accoglienza prevalente di terremotati) e per l’accoglienza di migranti da 12 autorizzazioni temporanee rilasciate dal Sindaco Di Primio tra il 2010 e il 2020 – spiega il primo cittadino – e da una autorizzazione temporanea a mia firma nel 2022 – riprende il sindaco – L’adozione della variante, dunque, è solo la parte conclusiva di un lungo iter amministravo iniziato nel 2016 e successivamente rimodulato nel 2017, non da noi. L’odierna adozione, peraltro, non allarga, ma riduce il peso insediativo che oggi si assesta a 250 abitanti circa, con indici fondiari molto bassi, quasi identici a quello previsto per le zone agricole e specifica per la prima volta in tutti questi anni in termini giuridicamente corretti la destinazione d’uso di accoglienza temporanea di diverse categorie. Non solo profughi e migranti su affidamento diretto della Prefettura ai sensi del D.Lgs 142/2015, ma anche: accoglienza temporanea di soggetti disabili ai sensi della legge 69/99; accoglienza temporanea ai fini di inclusione sociale di persone in condizione di svantaggio sociale e di soggetti deboli che soffrono di elevata fragilità economica; accoglienza temporanea di soggetti individuati ai sensi dell’art. 42 della legge regionale n. 3 / 2020. Non è vero quindi che Chieti verrebbe trasformata in centro profughi, in quanto trattasi di attività di accoglienza già esistente dal 2009 che viene peraltro oggi ridimensionata; né che la variante sarebbe stata presentata in tempi rapidissimi, in quanto il procedimento urbanistico è risalente al 2016, ma oggi si conclude portando le regole mancate negli anni; nessuna corsia preferenziale nemmeno sui tempi di approdo in Consiglio, dove la variante approda anche con la procedura per la VAS iniziata, in modo da avere tutte le autorizzazioni che servono dagli enti di competenza, per cristallizzare la situazione in base alle normative di riferimento. Definire l’atto non a fini umanitari ma speculativi significa rischiare di infangare un Ente e un’Amministrazione che speculazione non fanno e rivelare la strumentalizzazione e l’intento di propaganda di un attacco finalizzato solo alla ricerca di evidenza. Il nostro scopo è altro, ed è di segno diametralmente opposto: la variante regolarizza dal punto di vista ambientale e urbanistico un’attività di elevata impronta sociale e umanitaria in favore di categorie gravemente svantaggiate. Questo e non altro”.
Fervono i preparativi per l’evento all’insegna della solidarietà presso la Cantina Colle del Sole di Francavilla al Mare.
Sono 13 gli artisti italiani in concorso per la 73esima edizione del Premio Michetti, dal titolo “Figura, figurae. L’immagine delle immagini”, a cura di Nunzio Giustozzi, in collaborazione con il Museo Barbella di Chieti e con l’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo. Il Premio Michetti sarà assegnato nel corso dell’inaugurazione in programma sabato 30 luglio alle ore 19 in Piazza della Rinascita, attigua a Palazzo San Domenico a Francavilla al Mare.
Sono 2135 i casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 499704. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 8 nuovi casi (di età compresa tra 75 e 90 anni, 3 in provincia di Teramo, 1 in provincia di Chieti, 1 in provincia dell’Aquila, mentre 3 decessi sono risalenti ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl) e sale a 3454. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 449977 dimessi/guariti (+1275 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 46273 (+846 rispetto a ieri). Di questi, 279 pazienti (-6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 11 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1905 tamponi molecolari (2416017 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 8053 test antigenici (4084480). Del totale dei casi positivi, 102183 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+322 rispetto a ieri), 143334 in provincia di Chieti (+605), 115669 in provincia di Pescara (+543), 120897 in provincia di Teramo (+522), 10423 fuori regione (+43) e 7198 (+94) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
Ieri sera, a Bucchianico i militari della Stazione CC di Casacanditella e Rapino unitamente al N.O.R.- Sezione Radiomobile di Chieti hanno proceduto tempestivamente all’arresto in flagranza di reato di un ragazzo di 23 anni del luogo poiché ha violato i provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa così come imposti dall’Autorità Giudiziaria teatina in relazione alla denuncia sporta dalla madre per maltrattamenti in famiglia. Proprio qualche ora prima, i carabinieri si erano occupati di notificargli l’ordinanza di applicazione delle misure cautelari dirette a tutelare la vittima, a seguito dei reiterati comportamenti violenti nei confronti della donna, imponendogli quindi di non avvicinarsi per nessun motivo. Seppur tutto questo non è bastato a fermarlo, i militari lo hanno ritrovato nuovamente presso l’abitazione della donna, la quale poco prima aveva contattato il 112 . Il ragazzo su disposizione del magistrato di turno è stato quindi arrestato e ristretto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Chieti in attesa dell’udienza di convalida, svoltasi alle ore 12 odierne che ha convalidato l’arresto. Tale vicenda rappresenta una tempestiva risposta da parte dei carabinieri che ha portato un risultato concreto nell’assicurare sicurezza e tutela della vittima di violenza di genere.

Due direttori per altrettante Aree Distrettuali, di primaria importanza nell’organizzazione dei servizi sanitari in provincia di Chieti. A cercarli è la Asl Lanciano Vasto Chieti, che ha bandito il concorso per attribuire la direzione di struttura complessa dell’Area 2, che comprende i distretti di Lanciano e Villa Santa Maria, le sedi erogative di Lama dei Peligni e Torricella Peligna, nonché i Presidi territoriali di assistenza di Casoli e Atessa, e dell’Area 3, con i Distretti di Vasto e San Salvo e le sedi erogative di Casalbordino e Castiglione Messer Marino. Non appena il bando sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale potranno essere presentate le domande da parte degli aspiranti Direttori, ai quali viene chiesto molto di più che in passato, perché non bastano più le sole competenze “tradizionali”, limitate alla gestione della rete dei servizi socio-sanitari territoriali e alla loro integrazione, riferita a un bacino di utenza di almeno sessantamila abitanti. Alla luce della riorganizzazione territoriale legata alla riforma di settore del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza , che definisce e introduce un nuovo modello di servizi attraverso “reti di prossimità, strutture e telemedicina”, l’affidamento dell’incarico comporta il possesso di abilità aggiuntive, molte delle quali passano per parole “pesanti”, dense di significato: integrazione e connettività. Da sviluppare su diversi piani: tra medici di medicina generale, continuità assistenziale e servizi distrettuali; tra ospedale e servizi territoriali per attivare percorsi per le principali patologie croniche e i fragili, e per garantire l’assistenza intermedia nei casi in cui né il ricovero né il domicilio rappresentano una risposta adeguata alle necessità della persona. Centrale è anche la capacità di promuovere la “sanità d’iniziativa”, che guarda alla gestione delle malattie croniche per prevenire complicanze e migliorare nel complesso le condizioni di salute in particolare di alcuni target. Fondamentale, per questa finalità, l’impiego di strumenti di stratificazione della popolazione per fragilità e malattie croniche, di teleconsulto, telemonitoraggio e telemedicina, e più in generale l’utilizzo sistematico degli strumenti digitali. Alla luce della riforma di settore prevista nell’ambito del PNRR, l’Area Distrettuale 2 di Lanciano è stata così disegnata: nel capoluogo ci saranno Centrale operativa territoriale, Casa della Comunità, Usca, hospice e Consultorio, mentre la funzione di ospedale di Comunità di Lanciano sarà svolta temporaneamente da quello di Atessa, in attesa della realizzazione del nuovo ospedale. Inoltre sono previste Case di comunità a San Vito, Casoli, Atessa, Villa Santa Maria e Castiglione, con annesso Consultorio e Centro prelievi. Altre sedi erogative sono diffuse sul territorio. Articolazione analoga, anche se meno densa di strutture presenti sul territorio, per l’Area Distrettuale 3 di Vasto, che prevede presso il Distretto della città Casa della comunità, Consultorio e Centro prelievi; a San Salvo Centrale operativa territoriale, ospedale di comunità, casa della Comunità, consultorio e centro prelievi; anche Casalbordino avrà Casa della comunità e Centro prelievi, così come Gissi, che in aggiunta sarà dotato anche di hospice e consultorio. “Abbiamo definito profili professionali adeguati al nuovo scenario disegnato dalla recente normativa per la sanità territoriale – sottolinea il Direttore generale della Asl Thomas Schael – e sono certo che troveremo le figure giuste per accompagnare e sostenere il cambiamento per un segmento assolutamente centrale nella nostra offerta. Sul territorio si gioca la sfida della sanità del futuro”.
Il comune di Pretoro (Ch), uno dei “Borghi più belli d’Italia”, ospita l’appuntamento con Day Life, una manifestazione solidale nata nel 2014 dall’idea di un gruppo di amici sensibili alla causa della ricerca contro le patologie tumorali: l’appuntamento con “un giorno per la vita” è previsto per sabato 30 luglio a partire dalle 16.30, quando si darà il via ad una ‘corsa colorata’ non competitiva tra le vie del borgo del Parco Nazionale della Maiella, e si proseguirà fino a tarda serata con animazione, e laboratori anche per i più piccoli.



“I soci della S.S. Chieti FC 1922 società a responsabilità limitata rappresentanti l’intera compagine sociale comunicano che in data odierna è stato sottoscritto l’accordo preliminare per la cessione delle quote di maggioranza del club in favore del Dottor Ettore Serra il quale, contestualmente, ha esercitato il diritto di opzione previsto nell’accordo per l’acquisto del 60% delle quote di partecipazione al capitale sociale. Il passaggio definitivo delle quote per le quali è stato esercitato il diritto di opzione, subordinato al verificarsi delle condizioni espressamente previste nell’intesa, è previsto nella misura del 30% entro il 1° agosto 2022 e per la seconda tranche del 30% entro il 28 febbraio 2023.
Alla fine, ciò che importa è che lunedì prossimo, primo agosto, dovrebbe essere versato il primo acconto per l’acquisizione dell’iniziale 30%. E’ chiaro che Trevisan e Mergiotti si sono cautelati fissando paletti e penalità. Non si sa mai. Intanto la gestione passa al plenipotenziario di Serra e ai suoi collaboratori. Oggi hanno anche avuto le chiavi dell’ufficio della ex Comec in via Enrico Mattei a Chieti Scalo dove il patron Trevisan (in fondo lo è ancora) da tempo ha riservato al Chieti un paio di stanze che funzionano come sede della società neroverde. Bisogna fare tante cose in fretta: organizzazione del ritiro, allestimento della squadra (con Corrado Cotta nuovo allenatore, ma la firma ci sarà inevitabilmente solo la prossima settimana, crediamo), messa a punto della complessa parte logistica. Non vanno espressi, al momento, giudizi. Bisogna aspettare, dopo sarà tempo di verdetti. Ricordando che questo è l’anno del Centenario.
Sarà Caffè Mokambo il Main Sponsor della Chieti Basket 1974 nella prossima stagione. di A2. Ne dà notizia un comunicato della società biancorossa.
Il presidente Gabriele Marchesani l’aveva annunciato in occasione della recente presentazione della stagione presso la sala del Museo Costantino Barbella: “Sto definendo personalmente la trattativa per il nuovo sponsor principale, siamo in dirittura d’arrivo”. L’accordo ora è ufficiale e il fatto che un importante brand del territorio abbia deciso di scendere al fianco della Chieti Basket è una notizia che, visti i tempi che corrono, conforta molto. Senza dimenticare che l’azienda ha anche sostenuto con continuità la Chieti Calcio in questi anni.
ntanto prosegue il lavoro (con Max Del Conte impegnatissimo) per gli ultimi ritocchi a un roster che si presenta già molto buono. Il campionato inizierà domenica 2 ottobre, a settembre motori già accesi per i tre incontri di Coppa Con Latina, San Severo e Nardò.
Una bruttissima notizia è giunta oggi da Milano. E’ morto Giulio Di Ruscio, 79 anni, il portiere di tante formazioni cosiddette minori del calcio chietino. La scomparsa, repentina, epilogo di una breve malattia, è avvenuta a Milano perché Giulio, che non si era mai sposato, trascorreva lunghi periodi nel capoluogo lombardo, presso la sorella Paola. Ed è qui che si svolgeranno i funerali. Una Messa di suffragio sarà celebrata a Chieti, nella Chiesa di Sant’Antonio Abate. La data sarà comunicata dalla famiglia. Amatissimo da tutti, stima e affetto unanimi Giulio se li era conquistati sui campi di calcio che per quelli della sua età erano, dai primi Anni 50 in poi, gli spiazzi polverosi, sconnessi, improvvisati dove tanta gioventù teatina praticava lo sport più facile e diffuso, anche perché non costava niente tirare calci ad un pallone. Giulio era il portiere, già questa una scelta quasi controcorrente, significativa di un carattere che preferiva la solitudine. Del ruolo, non solo. Ed infatti era schivo, modesto, sempre di poche parole. Erano poi arrivati i tempi del calcio “più vero”: le giovanili del Chieti, qualche club cittadino, infine la Gloria Chieti. Serio e professionale pur rappresentando il calcio solo un hobby, una passione adolescenziale che aveva sempre continuato a coltivare. Perciò popolare, benvoluto, stimato.


Parte domani, sul Lungomare Tosti, a Francavilla al Mare, lo Shock Wave Festival. L’evento prevede i concerti di Ariete (27 luglio), Coez (28 luglio), Pinguini Tattici Nucleari (29 luglio) e Tommaso Paradiso (30 luglio), ore 21. Una location completamente nuova, sulla spiaggia libera di via Francesco Paolo Tosti, nel tratto di spiaggia libera compreso tra lo stabilimento balneare Summertime e lo stabilimento L’Isola. “Un territorio in crescita è capace di attrarre grandi nomi e grandi numeri di pubblico. Francavilla da alcuni anni è questo: un punto di riferimento per il turismo abruzzese che, lavorando d’anticipo e sapientemente, riesce ad offrire un calendario culturale e di intrattenimento di altissimo livello. Così il Sindaco di Francavilla, Luisa Russo con l”Assessore al Turismo Cristina Rapino. Shock Wave nell’edizione 2022 nasce dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’associazione Zona Futura, nato lo scorso anno. E il tema del Festival lo hanno proprio scelto loro, i ragazzi di Futura: “Si chiama Anno Zero”, dicono da Zona Futura, e spiegano il perché con un concetto che va oltre lo show dell’estate: “Un nuovo inizio, una nuova location e una nuova identità. Per ripartire, il Festival cambia veste e costruisce una nuova identità incentrata attorno al concetto di Zero. La pandemia ha depredato l’attenzione e i pensieri delle nuove generazioni, relegando il resto sullo sfondo. Azzerandolo. Niente più occasioni di socialità, nessun tipo di condivisione. Si riparte da zero con nuove tracce da seguire”.
Il WWF Abruzzo nelle scorse settimane ha presentato le osservazioni alla prima bozza di calendario venatorio 2022/2023 della Regione Abruzzo. Come ogni anno, l’Associazione ha evidenziato criticità nella programmazione della caccia, avanzando le proprie richieste quali ad esempio:
La Lux Chieti c5 – questa la denominazione assunta dall’Es Chieti femminile in virtù del nuovo sodalizio siglato con il main sponsor Lux srl – comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Chiara Cialfi

“Facciamo gli auguri al sindaco Leo Castiglione per la sua rielezione, alla Giunta ed all’intero Consiglio Comunale di Ortona, che si è insediato nei giorni scorsi”: è quanto riportato in un documento del coordinamento cittadino dell’Udc. “Oltre a questo- sostiene Eduardo Grumelli, segretario comunale del partito- è da considerare che il vero vincitore è stato l’astensionismo: un elettore su due non si è recato alle urne dimostrando disaffezione per la politica che provoca un profondo deficit democratico. I dati devono essere analizzati con obiettività e mi trovassi nelle vesti di un amministratore, sicuramente non prenderei sotto gamba un esito raggiunto con dinamiche di questo genere; ovviamente non si vuole delegittimare il volere della maggioranza degli elettori, ma semplicemente ricordare che troppi di loro non hanno scelto” . Da oggi inizia un nuovo percorso e l’Udc è fiera di aver sostenuto il candidato Ilario Cocciola “uomo onesto, coerente e capace che è stato in grado di creare un polo moderato attivo e competente- aggiunge Grumelli- pronto ad affrontare le sfide amministrative e a svolgere un ruolo d’opposizione credibile ed efficace. Abbiamo condiviso l’apparentamento con l’ex competitor Di Nardo mettendo da parte dispute ideologiche che non possono più interessare la politica locale, che per via dei grandi “principi” ha trascurato l’onestà e l’interesse verso la comunità. È il momento di ricostruire e lottare per le nostre idee e lo faremo in maniera costruttiva e matura”. Nel documento dell’Udc ortonese si legge ancora: “ci auguriamo che l’attuale primo cittadino prenda in considerazione alcuni punti del nostro programma attivando un progetto di recupero delle risorse idriche evitando gli eccessivi sprechi e prevenendo il problema siccità, spettro che incombe ormai sempre più massicciamente. Dati i legami di questa Amministrazione con la politica regionale e parlamentare in rappresentanza del nostro territorio, chiediamo che il nosocomio cittadino venga riabilitato nella sua integrità con la riapertura di un punto nascite, un pronto soccorso efficiente e reparti indispensabili per la salvaguardia e la cura della salute dei cittadini”. “Fortunatamente- spiega ancora il segretario Grumelli- le parole “alla moda” come PNRR sono il tema caldo del momento; auspichiamo la ricezione di finanziamenti che incentivino il turismo,l’agricoltura, il commercio, l’industria e la cultura nel nostro comune” .



Nuove risorse finanziarie sono state assegnate al programma Sovvenzione una Tantum che prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto di 2 mila euro in favore di lavoratori autonomi e liberi professionisti, quale forma di indennizzo per i danni causati dal Covid. Le nuove risorse ammontano a 5,5 milioni di euro e permetteranno agli uffici regionali che gestiscono l’avviso di provvedere allo scorrimento della graduatoria pubblicata lo scorso dicembre. In quell’occasione, in base ai 4,2 milioni di euro disponibili, sono state finanziate 2600 istanze. L’incremento delle risorse, che fa salire la dotazione complessiva dell’avviso a circa 10 milioni, secondo le stime degli uffici regionali dovrebbe interessare circa 3000 istanze. Lo scorrimento della graduatoria, che verrà fatto dalla Fira Abruzzo, dovrebbe essere pronto tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Una volta richiesta l’integrazione documentale ai nuovi beneficiari, si darà avvio alla liquidazione del bonus una tantum. Con lo scorrimento salirebbero dunque a 5600 i lavoratori autonomi e liberi professionisti che avranno beneficiato della sovvenzione. È il caso di ricordare che alla scadenza dell’avviso le istanze arrivate in Regione sono state 6680; dopo l’ulteriore impiego di 5,5 milioni rimarrebbero da finanziare 1080 domande. Il Dipartimento Lavoro chiederà al Servizio Bilancio un ulteriore incremento delle risorse per arrivare al soddisfacimento di tutte le istanze.
Il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ha inviato una richiesta al Direttore della filiale della provincia di Chieti di Poste Italiane per chiedere di nuovo il potenziamento dell’Ufficio postale di Via Marina, a Fossacesia centro. Nella sua lettera, il Sindaco Di Giuseppantonio fa presente che la domanda scaturisce dalle continue lamentele da parte dei cittadini a causa delle file che si formano all’esterno dei locali. “Gli utenti sono costretti a stazionare fuori dall’ufficio, affrontando qualunque condizione atmosferica. Tra l’altro, mi è stato comunicato che nei giorni 13 e 20 agosto, l’ufficio osserverà due giornate di chiusura stagionale, che avranno come. conseguenza un aumento della presenza di utenti in altre date. Le ricordo – afferma il Sindaco Di Giuseppantonio a sostegno della sua richiesta- che in occasione della chiusura dell’Ufficio di località Marina, Poste Italiane si impegnò ad aumentare il personale della filiale di Fossacesia centro e, inoltre, fu annunciato che si sarebbe provveduto a tenere aperto quell’ufficio anche per due pomeriggi a settimana. Tutto ciò non si è verificato nonostante Fossacesia, località turistica, per la sua collocazione geografica, sia al centro di un vasto e popoloso territorio. Durante il periodo estivo – conclude il Sindaco Di Giuseppantonio -, inoltre, per la presenza di seconde case, la città vede quintuplicare la popolazione”. Inoltre, il sindaco fa notare nella lettera al direttore che l’ ufficio delle Poste nel centro città è situato su via Marina (sulla Provinciale ex statale 524 Lanciano/Statale Adriatica 16 Marina di Fossacesia) una strada particolarmente trafficata durante tutto l’anno e che favorisce anche a chi è di passaggio di poter usufruire all’occorrenza dei servizi dell’Ufficio in questione.
È tutto pronto per la quinta edizione del festival internazionale di musica Chieti Classica, che si terrà nel centro storico di Chieti dal 26 luglio all’ 11 agosto 2022. Oggi in Comune la conferenza di presentazione della rassegna giunta alla quinta edizione, sotto la direzione artistica di Giuliano Mazzoccante, organizzata dall’associazione ArtEnsemble, la European Foundation for Support of Culture (EUFSC) e dal Comune di Chieti, con il patrocinio della Sovrintendenza archeologica Chieti-Pescara, della Prefettura di Chieti, della Regione Abruzzo, della Provincia di Chieti, del Museo Universitario, del Convitto Nazionale G. B. Vico e il supporto della Fondazione Banco di Napoli (main partner), della Fondazione Villa Serena per la Ricerca, Pasta De Cecco e numerosi altri partner privati. Il festival presenta un format unico che include momenti di studio e di spettacolo, in particolare l’edizione 2022 conta 14 masterclass e 12 concerti, oltre a tante sorprese. La formula, innovativa, è dare spazio ai big della scena mondiale affiancati da giovani talenti. Quattro i palchi principali: il suggestivo teatro-giardino di Palazzo De’ Mayo, il Museo Barbella, il palazzo del Governo e piazza G.B. Vico, tutti nei pressi di corso Marrucino. La partecipazione ai concerti è gratuita ma occorre prenotare, ecco il numero: 329/1428830 via WhatsApp. “Un grande onore accogliere questa rassegna, perché il valore è alto e si mette in una scia di tradizione della nostra offerta culturale, che si conferma di grande livello – dice il sindaco Diego Ferrara – siamo contenti di inscrivere queste giornate in un cartellone ricco, impegnativo e di qualità di manifestazioni inclusive perché arrivano da tutte le realtà del territorio e che non può che fare bene a tutta la nostra economia, turistica e commerciale”. “Siamo orgogliosi di affermare la nostra compartecipazione alla realizzazione di questa autorevole rassegna pronta a crescere e diventare ancora più grande – ha aggiunto il vicesindaco e assessore alla Cultura e Grandi eventi, Paolo De Cesare – Rinnoviamo i nostri complimenti alla direzione artistica, che svolge egregiamente il suo lavoro per il festival, occasione anche per animare e riscoprire i più antichi e prestigiosi palazzi e luoghi della nostra città. Il circolo virtuoso di valorizzazione del nostro patrimonio tangibile e intangibile attraverso Chieti Classica è evidente e di riferimento, un valore aggiunto irrinunciabile, per dare alla città occasioni di vita e animazione di qualità”. “È con un sentimento di profonda gioia, che presento la quinta edizione di Chieti Classica e accolgo con calore e generosità i tantissimi artisti, oltre 100, che anche quest’anno faranno risuonare Chieti e l’Abruzzo con la grande musica! – parola del direttore Giuliano Mazzoccante – Grande musica eseguita da grandi maestri provenienti da tutto il mondo, ma anche solidarietà, perché fra gli artisti che si esibiranno ci sono anche Virtuiosi di Kiev, l’orchestra adottata dalla Città, sottratta alla guerra per proseguire il suo cammino artistico nella nostra estate e nella rassegna. Le date si intrecciano alla programmazione, quest’anno abbiamo cercato di indirizzarci sui luoghi che danno una certa possibilità di ascoltare con cura la grande musica che si farà. Il livello artistico è talmente alto che è davvero emozionante che si svolga a Chieti. Vogliamo crescere ancora, per farlo è indispensabile lavorare con continuità sfruttando al massimo le sinergie che il territorio può offrire e già da settembre saremo al lavoro per il prossimo anno. Ringraziamo il Comune con cui organizziamo l’evento, la Prefettura che sempre ci accoglie, ma anche gli sponsor di qualità che ci sostengono. Solidale, ma anche sostenibile, Chieti classica non avrà programmi di sala ma un QR code sulle sedie da in quadrare per accedere ai calendari ed evitare il consumo di carta. Le esibizioni sono scandite, ma ci saranno anche sorprese ed estemporanee, con piccoli eventi dentro la città e fuori dal programma perché chiunque possa godere della bellezza della musica”. “Un saluto doveroso da parte della Fondazione che in questo periodo è impegnata nel rinnovo degli organi amministrativi – afferma Vincenzo Mezzanotte consigliere generale della fondazione Banco di Napoli – Assicureremo sempre la presenza, visto che è uno dei compiti statutari delle Fondazioni, quello di dedicare attenzione e spazi alla fruibilità della cultura. Il nostro augurio è di continuare per questa strada per sviluppare un’azione di promozione sia culturale, sia turistica che trarrà di certo beneficio da questa riuscita e importante sinergia fra istituzioni”. “Siamo molto lieti di dare il benvenuto alla quinta edizione di questa rassegna – aggiunge Victoria Tikhomirova, delegata della EUFSC ai progetti con l’Italia – Il format è unico, con concerti e masterclass tenuti da professori di fama mondiale che si succederanno tutti i giorni fino all’11 agosto nei luoghi più prestigiosi della città. Vorrei ringraziare l’Amministrazione e i motori organizzativi di questa manifestazione per l’accoglienza e la disponibilità, siamo davvero felici di questa importante sinergia”. Tra le novità dell’edizione 2022, spicca il concorso pianistico internazionale Chieti Classica (dal 2 al 5 agosto) con un montepremi di 18.000 euro e la possibilità di volare a Dubai e accedere all’International Piano Competiton, uno dei più ricchi e prestigiosi al mondo. Chieti entra così in un circuito internazionale di musica classica insieme ad altre grandi città quali ad esempio Shangai, Yerevan, Washington. Qui tutte le info: https://www.14waystodubai.com<https://www.14waystodubai.com/>Inoltre, il fitto programma prevede quattro Serate Mozartiane con l’orchestra I Virtuosi di Kiev con direttori e solisti di fama internazionale, accolti nella città di Chieti già da diversi mesi. In calendario 26, 27, 29 e 30 luglio. Tra gli altri ospiti, anche Pavel Gililov (pianoforte) dal Mozarteum di Salisburgo, Zvi Carmeli (viola) dall’Università della Musica di Gerusalemm e Dora Schwarzberg (violino) da Vienna.
Un’altra lodevole iniziativa del noto stilista abruzzese da sempre impegnato per aiutare chi è in difficoltà. Quando la creatività e l’arte portano alla condivisione e al bene comune: Simone Racioppo, noto stilista abruzzese, torna a donare la sua arte stilistica. Dopo aver donato alcuni suoi abiti ad associazioni contro la violenza sulle donne e a tutela della salute dei più piccoli, questa volta tocca al progetto Baltimora. Un’iniziativa molto importante per aiutare Davide, giovane pescarese, colpito da Atassia di Friedreich; una patologia che crea problemi a parlare e a camminare fino ad arrivare a problemi cardiaci seri. Al progetto Simone Racioppo donerà il ricavato dell’asta della vendita di un abito (in foto) della collezione Dubai ce si svolgerà sabato 30 luglio alla Cantina Colle del Sole in Contrada Cetti Castagne di Francavilla al Mare.