Con la nota 343 del 4 Marzo il Ministero dell’ Istruzione ha fornito dei chiarimenti in merito alle nuove norme che il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021 prevede per la Scuola.
Vediamo in sintesi le principali novità.
DIDATTICA A DISTANZA PER LE REGIONI CLASSIFICATE IN “ZONA GIALLA”
Per le Regioni classificate in “zona gialla”, rispetto al DPCM precedente, è chiarito come le percentuali di didattica in presenza debbano riferirsi “ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75% della popolazione studentesca” delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con riferimento dunque alla numerosità degli studenti e non alle attività didattiche.
USO OBBLIGATORIO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
Per tutte le Regioni si conferma obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi.
ATTIVITA’ DIDATTICHE NELLE REGIONI IN “ZONA ARANCIONE SCURO”
I Presidenti delle Regioni, (in zona “arancione scuro”), possano disporre le misure espressamente previste per le “zone rosse”, in base alle quali “sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia, e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza”.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
Per quanto riguarda le attività di PCTO (ex Alternanza scuola lavoro) essendo considerate a tutti gli effetti, attività didattiche, interviene un articolo specifico che le fa salve per quanto concerne le zone gialle. Rispetto alle situazioni delle zone rosse e arancione scuro, e salvo diversa eventuale indicazione da parte delle Regioni, occorre che i DS verifichino la loro modalità di attuazione specifica: le attività che assumono la forma di alternanza scuola lavoro sono eventualmente svolgibili, nelle modalità e con i correlati protocolli previsti nelle sedi ove hanno luogo, così come le attività che prevedono l’utilizzo di laboratori; in modalità a distanza, negli altri casi.
OBBLIGATORIETA’ DELLA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA
Le istituzioni scolastiche interessate alla sospensione dell’attività in presenza sono chiamate ad attivare i Piani per la DDI a suo tempo predisposti e il CCNI 25 ottobre 2020.
ATTIVITA’ DIDATTICA IN PRESENZA PER ALUNNI DISABILI, BES E FIGLI DI DI PERSONALE SANITARIO O DI ALTRE CATEGORIE DI LAVORATORI, LE CUI PRESTAZIONI SIANO RITENUTE INDISPENSABILI PER LA GARANZIA DEI BISOGNI ESSENZIALI DELLA POPOLAZIONE
Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Inoltre, secondo le disposizioni del Piano Scuola 2020-2021 è garantita anche “la frequenza scolastica in presenza degli alunni e studenti figli di personale sanitario o di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione”, secondo quanto indicato dalla nota 1990/2020, “nell’ambito di specifiche, espresse e motivate richieste e anche in ragione dell’età anagrafica”.

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