Today: 21/04/2026

L’ex vicesindaco Francesca Buttari, la consigliera comunale di Alleanza Democratica Valeria Spacca e gli esponenti dem cittadini Mirko Di Muzio, Marta Rapa e Livio Bove, intervengono nel dibattito cittadino per le prossime elezioni amministrative. “Siamo convinti che il progetto che stiamo portando avanti da tempo, come Partito Democratico, possa assicurare la vittoria del Centro Sinistra alle prossime elezioni amministrative. Non siamo in nessun modo ostili a nessuna altra proposta delle altre forze politiche, ci siamo da sempre posti con atteggiamento di ascolto, convinti prima di tutto che l’obiettivo principale del centro sinistra sia quello di sconfiggere le destre. L’ interlocuzione che abbiamo avviato con le diverse forze politiche del centro sinistra, anche esterne all’attuale maggioranza e indicate dal partito nazionale, come il Movimento Cinque Stelle e Sinistra Italiana, dovrà portare ad una sintesi. E’ un risultato politico importante che il Movimento 5 stelle non abbia preventivamente chiuso le porte ad un dialogo. Il Pd dovrà arrivare a questa sintesi unito e convinto, soprattutto per restituire valore al grande lavoro che è stato fatto in questi 5 anni fuori e dentro l’amministrazione, e farsi garante di un’intenzione autentica di costruire una grande coalizione di centro sinistra” – dicono Di Muzio, Rapa e Bove. Per Valeria Spacca “siamo in una fase cruciale. E’ necessario prima di tutto che il lavoro che stiamo portando avanti, individui la migliore candidatura, che non dovrà essere la somma algebrica delle forze politiche in campo, ma che sia un elemento di attrazione di entusiasmi, capace di creare quell’emozione necessaria per vincere le elezioni, convogliare l’entusiasmo di chi vorrà candidarsi con noi e un ampio consenso dei cittadini. Sarà una campagna elettorale difficile, in cui attrarre l’interesse degli elettori provati dalla Pandemia e ancora in piena campagna di vaccinazione, non sarà semplice”. Mentre Francesca Buttari, ex vicesindaco e assessora del Partito Democratico, sottolinea: “Dobbiamo confrontarci con l’assoluta necessità di preservare uno stile nuovo di amministrare che ha caratterizzato il modo di governare in questi anni la città e di investire risorse nelle aree periferiche. A questo però è necessario aggiungere due aspetti ancora troppo assenti dal dibattito politico cittadino: la ricostruzione post Pandemia e la capacità di attrarre i fondi del Recovery che da settembre inizieranno ad essere il tema centrale con cui tutti ed anche le comunità locali dovranno confortarsi. Su questo dobbiamo lanciare la grande sfida al centro destra”.
Si svolgerà lunedì 17 maggio a partire dalle ore 16, nella sala del Consiglio Provinciale di Chieti, il primo incontro voluto dall’Amministrazione sul tema mobilità e accessibilità cittadina, organizzato dalla Presidenza del Consiglio comunale, di concerto con l’esecutivo, a cui sono stati chiamati a partecipare la Provincia, la Camera di commercio, la Soprintendenza Archeologica belle arti e paesaggio d’Abruzzo e poi le due società di gestione del servizio di trasporto TUA e Panoramica, le dirigenti dei comprensivi scolastici cittadini, gli ordini dei Commercialisti, Avvocati e Medici, le associazioni ambientaliste e la Polizia Municipale. “Si tratta di un primo passo in attuazione di un preciso impegno preso con la città attraverso il programma di mandato dell’Amministrazione – dicono il sindaco Diego Ferrara e il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo – Abbiamo messo nero su bianco fra le priorità del Comune di Chieti quella di ridisegnare una mobilità cittadina che consenta alla nostra città di essere più attrattiva e accessibile per chiunque la scelga come sede di studio, di lavoro, di acquisti, di svago. Vogliamo che torni ad essere, quanto prima, meta turistica per l’eccezionale patrimonio culturale e artistico che possiede, oltre che ad assolvere tutte le funzioni del capoluogo, quindi centro di interessi e città di riferimento per l’economia e il commercio. Alla luce di tutto questo riteniamo doveroso aprire un confronto sul tema con tutti i soggetti portatori d’interesse, sia istituzionali che di categoria, nonché rappresentativi delle voci della cittadinanza. Alla luce del piano nazionale di ripresa e resilienza che pone come obiettivi quello di liberare il potenziale di crescita dell’economia, l’incremento della produttività, di creare nuova occupazione e migliorare la qualità del lavoro e dei servizi alla cittadinanza, siamo più che motivati a intraprendere con la città e con chi la rappresenta, un dialogo permanente attraverso un organismo composito e permanente, affinché le scelte condivise che ci proporremo di portare avanti siano le migliori, utili e applicabili per Chieti”.

Un milione di euro in più per il completamento del tratto della pista ciclopedonale da Ortona al lido Riccio:, è la richiesta che l’amministrazione comunale di Ortona porta all’attenzione della Regione per rendere realizzabile il secondo tratto della pista “bike to coast” che dovrebbe collegare la costa ortonese con la Via Verde della Costa dei Trabocchi, opera in fase di ultimazione da parte della Provincia. La richiesta è frutto della valutazione fatta dai tecnici che si sono aggiudicati l’appalto affidato lo scorso ottobre dall’ufficio gare e contratti del Comune, per la progettazione esecutiva del completamento della pista ciclabile “bike to coast”. Un primo stanziamento regionale attribuisce al progetto fondi per 1 milione e 850mila euro mentre le attività tecniche condotte in questi mesi hanno fatto emergere il peggioramento delle problematiche di carattere strutturale ed idrogeologico in diversi punti del tracciato ferroviario dismesso e soprattutto nelle gallerie da recuperare. “Da queste analisi e studio tecnico – sottolinea il sindaco Leo Castiglione – è emersa la consapevolezza che per rendere l’opera effettivamente realizzabile è necessario l’aumento dell’importo dei lavori e proprio per valutare la questione abbiamo chiesto un incontro con la Regione. La rilevanza turistica e socio-economica dell’opera per il territorio regionale è chiara a tutti e non possiamo trascurare i necessari fondi per completare quest’opera che si inserisce nel percorso nazionale della ciclovia turistica Adriatica che dovrà collegare Trieste con il Gargano. Purtroppo questo tratto di pista è particolarmente complesso perché prevede il ripristino di tre gallerie e la messa in sicurezza di alcuni tratti costieri”. In particolare la relazione tecnica aggiorna il progetto preliminare in considerazione di una effettiva fattibilità tecnico economica. Il percorso da realizzare è lungo tre chilometri di cui quasi metà in galleria e si sviluppa dal percorso ciclabile già realizzato nei pressi di Punta Longa fino alla zona del lido Riccio. Oltre ai problemi del ripristino e messa in sicurezza delle gallerie di Punta Longa, Punta Ferruccio e Torre Mucchia sono stati evidenziati fenomeni erosivi dovuti alle mareggiate e al dissesto idrogeologico di alcuni tratti collinari, in particolare nei pressi dell’uscita della galleria Punta Ferruccio. Inoltre la galleria più lunga quella di Torre Mucchia con i suoi quasi 650 metri di percorso, presenta problematiche strutturali e di infiltrazioni d’acqua che possono essere superate mediante una lamiera grecata zincata ancorata al rivestimento in muratura. Nella stessa galleria sono stati trovati accumuli di rifiuti e lastre di amianto che devono essere rimosse e smaltite. “Abbiamo portato all’attenzione della Regione la necessaria rimodulazione del quadro tecnico economico dell’opera – commenta l’assessore ai lavori pubblici Cristiana Canosa – in considerazione dei lavori da eseguire legati soprattutto alla messa in sicurezza del tracciato in galleria e della linea di costa e alla bonifica ambientale da realizzare lungo il tracciato e soprattutto all’interno delle gallerie”.
Appello del sindaco Diego Ferrara e della Giunta perché chi non si è ancora vaccinato delle categorie chiamate, lo faccia al più presto. “Dal manager Asl ci è arrivata l’informazione della disponibilità di 10.000 dosi Pfizer, per colmare il vuoto creato dalla mancata vaccinazione di migliaia di teatini ultra 80enni, ultra 70enni e ultra 60enni che non risultano ad oggi né prenotati, né vaccinati – dicono Ferrara, il vicesindaco Paolo De Cesare e l’assessore alla Sanità Giancarlo Cascini. Da qui ci appelliamo alla città, tornando a sottolineare quanto importante sia l’immunizzazione della popolazione per vincere il virus e riprendere la vita normale. Cercheremo anche di capire con la Asl, come possiamo intervenire sugli elenchi, visto che il Comune non ha la gestione delle prenotazioni vaccinali che compete a Regione e Asl e che l’adesione è su base volontaria. Di certo chiederemo alla Direzione di stringere un rapporto più prossimo con i medici di famiglia e di questo ci faremo da tramite, se potremo avere un’interfaccia con la Direzione sanitaria, che ci consenta di arrivare, tramite gli elenchi di ogni medico di base, a chi non si è vaccinato in modo che possa essere sollecitato a farlo direttamente da chi lo segue. Di certo la situazione si affronta con la sinergia e la consapevolezza che tutti dobbiamo avere, che per uscire dal Covid dobbiamo vaccinarsi e che è indispensabile coprire chi potrebbe avere problemi grandi o, addirittura, essere a rischio, in caso di malattia. Vacciniamoci e andiamo avanti!”.
Cala il sipario sul girone giallo della fase ad orologio nella A/2 di basket. La Lux Chieti, reduce dalla batosta di Verona nel turno di metà settimana, affronta domani al PalaTricalle “Sandro Leombroni” la BCC Treviglio (ore 18). I biancorossi di Maffezzoli sono decisi a chiudere bene questo ciclo di impegni anche se il pensiero è già ai playoff che prenderanno il via domenica prossima 23 maggio. La Lux sfiderà, al meglio delle cinque partite, la quinta classificata del girone bianco. Notizie dall’infermeria. E’ in forte dubbio la presenza di Meluzzi per problemi alla caviglia causati da una botta subita a Verona mercoledì, migliorano le condizioni di Williams che però coach Maffezzoli difficilmente rischierà domani per averlo in condizioni ottimali nei pllayoff, più lunghi i tempi di recupero per Santiangeli.
Domani il minicampionato di Eccellenza chiude il girone di andata. Il Chieti affronta in trasferta la temibile Angolana, prima di due partite esterne cui seguirà quella a Lanciano. La formazione nerazzurra può essere considerata la vera sorpresa del torneo, ha 7 punti e una gara da recuperare, non nasconde l’ambizione di scalare posizioni. Ecco il pensiero dell’allenatore neroverde Alessandro Lucarelli: “Affrontiamo una squadra imprevedibile che dispone di tanta varietà nel reparto offensivo. Hanno la concretezza di un calciatore come Miani, ma anche gamba e fantasia con giocatori come Criscolo, Casati e Farias, tutti uomini di qualità. A centrocampo possono vantare capacità di costruzione e quantità con Diop tornato a suoi livelli nelle ultime partite e Di Giovanni che ha visione e lancio lungo. In difesa organizzazione ed esperienza, soprattutto se dovessero recuperare Mucciante. Il loro allenatore, Domenico D’Eugenio, fa bene da anni in questa categoria, e guida una squadra costruita da una società che ha sempre fatto calcio a ottimi livelli e ha investito in questo mini torneo. Posso dire che sarà una delle trasferte più complicate che potessero capitarci in questo momento, ma noi dobbiamo andare a Città Sant’Angelo convinti di poter ottenere il risultato. Non possiamo permetterci né cali di concentrazione, né battute d’arresto, si va lì per proseguire il nostro cammino”. Rientra Mariani dopo il turno di squalifica, in dubbio la presenza di Spadafora.
Il programma (ore 15): Capistrello-Avezzano (arbitro Marchetti de L’Aquila), Lanciano-L’Aquila (Arnese di Teramo), Angolana-Chieti (Ravara di Valdarno). Riposa: Il Delfino
La classifica: Chieti punti 13, L’Aquila 11, Angolana e Il Delfino 7, Avezzano 5, Capistrello 1, Lanciano 0
La Regione Abruzzo ha fissato già le regole per la stagione balneare 2021 partita lo scorso 18 marzo. Lo precisa l’assessore al demanio Nicola Campitelli. Con una specifica determina – DPC/13 del 18/03/2021 “Ordinanza balneare 2021” – sono stati emanati i criteri e le regole per l’utilizzazione delle spiagge abruzzesi e in particolare sono state fissate le seguenti modalità di esercizio dell’attività di balneazione: la stagione balneare è compresa tra il 18 marzo ed il 17 ottobre 2021 (preparazione/allestimento delle spiagge/elioterapia); balneazione garantita con servizio di assistenza al salvataggio dal 1 giugno al 5 settembre; “mare d’inverno” dal 18 ottobre. Si specifica inoltre che la stagione balneare 2021 (dal 15 maggio al 30 settembre), indicata nella deliberazione della Giunta regionale n. 241 del 3/05/2021, è riferita esclusivamente alla balneabilità delle acque ovvero al periodo in cui le acque del mare vengono utilizzate per la balneazione sotto il profilo igienico sanitario. “Colgo l’occasione per augurare a tutti una buona stagione balenare e invito i concessionari e i cittadini a rispettare le regole dell’ordinanza – ha detto l’assessore Nicola Campitelli – in particolare le disposizioni relative alla prevenzione e al contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid-19”.
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L’analisi della settimana politica appena trascorsa non può prescindere da quella che chiameremo simpaticamente, la “panchina della discordia”.
La vicenda, fortunatamente, si è risolta con poco e con la soddisfazione di tutte le persone coinvolte ma a suo modo, ha rappresentato il pretesto ed il retroscena in cui si sono misurati – sui social – da un lato gli amministratori e dall’altro, i cittadini.
E’ evidente che si tratti di una questione che, oggettivamente, ha un’importanza marginale soprattutto nel contesto particolarmente delicato che sta attraversando il nostro Comune, ma è pur vero che, a volte, le capacità si misurano anche sulle piccole cose e che per qualcuno quella panchina è tutto fuorché una cosa di poco conto.
Di certo, si resta sempre un po’ amareggiati quando, proprio sui social network, si assiste ai botta e risposta tra i cittadini ed i politici soprattutto quando questi ultimi si lasciano andare a commenti e risposte non propriamente “istituzionali”.
L’amministrazione comunale, soprattutto quando si tratta di questioni marginali, deve avere la capacità di arginare questi atteggiamenti anzi meglio, di impedirli, con azioni che devono anticipare malcontento e critiche e in ogni caso, non dovrebbe mai perdere di vista la sua alta vocazione.
E’ proprio su questa considerazione che si innesta l’analisi di un’altra vicenda politica appena trascorsa che riguarda l’amministrazione del Teatro Marrucino e lo svolgimento della Commissione consiliare in cui si è parlato, a quanto pare, di linee programmatiche.
A dire il vero ad oggi non si sa nulla di certo sul futuro di questa importantissima istituzione cittadina, soprattutto non si sa nulla della soluzione all’annoso problema dei finanziamenti, soprattutto quelli regionali che di anno in anno vengono dapprima promessi, poi ridimensionati, poi ritardati ed infine, ma solo dopo lungo penare, finalmente erogati poco prima che sia troppo tardi.
Eppure al Teatro basterebbe poco per evitare di ritrovarsi alle prese con problemi di natura amministrativo-gestionale.
Sarebbe sufficiente comprendere una cosa fondamentale; semplice ma allo stesso tempo vitale: il Teatro ha bisogno di poter programmare la sua attività, soprattutto quella legata alle produzioni, con largo anticipo.
Proprio per questo deve poter contare sulla disponibilità certa e puntuale dei finanziamenti, sia quelli erogati dal Comune, sia quelli erogati dalla Regione.
Se non si comprende questo semplice passaggio, se non si attiva subito un dialogo politico serio e costruttivo su questo aspetto, non ci possono essere linee programmatiche degne di tal nome a meno di voler celebrare i matrimoni con “pizza e fichi”.
Se al teatro non verranno garantiti ed erogati fondi certi e puntuali, ci ritroveremo nuovamente a fare i conti con un’istituzione che, suo malgrado, annaspa e fatica, che non riesce – se non con ritardi che si riflettono inevitabilmente sulla credibilità dell’istituzione stessa e sulla città che rappresenta – ad onorare i pagamenti, che non è in grado di incidere come vorrebbe e come potrebbe sulla qualità delle produzioni.
Ci ritroveremo, come ogni anno, a dover ringraziare il politico di turno che appare come il salvatore della Patria solo perché è miracolosamente riuscito a far arrivare i soldi che qualcun altro aveva promesso l’anno precedente.
Ecco allora che il parallelo tra il Marrucino e la panchina prende forma: entrambi hanno bisogno che la politica sia esercitata con serietà, con capacità e dedizione, nei luoghi istituzionali e non solo sui social network.
Sono complessivamente 73030* i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 144 nuovi casi (di età compresa tra 9 mesi e 87 anni). *(il totale risulta inferiore, in quanto è stato sottratto un caso comunicato nei giorni scorsi e risultato duplicato. I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 26, di cui 8 in provincia dell’Aquila, 5 in provincia di Pescara, 5 in provincia di Chieti e 8 in provincia di Teramo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi e sale a 2452 (si tratta di un 85enne della provincia di Teramo e di una 87enne della provincia dell’Aquila). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 63692 dimessi/guariti (+265 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 6886 (-124 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1064608 tamponi molecolari (+4361 rispetto a ieri) e 438510 test antigenici (+1841 rispetto a ieri). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 2.3 per cento. 215 pazienti (-20 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 19 (-1 rispetto a ieri con 0 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 6652 (-103 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 18302 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+41 rispetto a ieri), 18966 in provincia di Chieti (+54), 17986 in provincia di Pescara (+21), 17028 in provincia di Teramo (+25), 565 fuori regione (+4) e 183 (-2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
Riunione operativa nella sede del Comune per stabilire il percorso di base per la redazione del nuovo Piano Regolatore Generale della città. All’incontro, presieduto dal sindaco Diego Ferrara e a cui hanno preso parte il Presidente del Consiglio Comunalee Luigi Febo, il vicesindaco Paolo De Cesare, l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Rispoli e l’assessore Chiara Zappalorto , erano presenti il dirigente Valeriano Mergiotti e Lucia Morretti del settore Urbanistica. “Abbiamo voluto fissare i passi da fare per porre le fondamenta di un cammino verso il nuovo Piano regolatore della città – ha detto il sindaco Ferrara – Si tratta dei primi passi per stabilire anche un metodo di piena condivisione di questo importante strumento atteso da decenni, l’ultimo PRG è del 1973, con tutti i soggetti portatori d’interesse della città e del territorio”.
Il prossimo 27 maggio sarà la data significativa per una prima e parziale riapertura delle attività in presenza della Biblioteca comunale di Ortona e più in generale delle istituzioni culturali cittadine. L’occasione è data dalla presentazione dell’ultimo libro di Franco Di Tizio dedicato al rapporto tra Tosti e d’Annunzio e pubblicato dall’editore abruzzese Ianieri che opera da tempo e con successo in Italia. Il volume dal titolo Francesco Paolo Tosti e il suo sodalizio con d’Annunzio è stato dedicato a Francesco Sanvitale, storico direttore e fondatore dell’Istituto Nazionale Tostiano, e sarà presentato nel complesso di Sant’Anna, sede della Biblioteca comunale giovedì 27 maggio, alle ore 17.30 dall’autore e dall’editore che hanno deciso di scegliere Ortona come sede della prima ufficiale presentazione del lavoro. Parteciperanno Lorenzo Sospiri Presidente del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, Leo Castiglione, Sindaco di Ortona, Diana de Francesco, vicepresidente dell’Istituto Nazionale Tostiano, Elio Giannetti, direttore della Biblioteca Diocesana di Ortona e Gianfranco Miscia, direttore della Biblioteca comunale di Ortona. Saranno anche letti alcuni brani del saggio dall’artista e studiosa dannunziana Franca Minnucci. Al centro dell’operazione di promozione della lettura e di approfondimento delle vicende storiche di due grandi artisti, Tosti e d’Annunzio, protagonisti di quella fortunata stagione con gli altri esponenti del celebre Cenacolo di Francavilla, vi sono le istituzioni culturali cittadine e significativamente proprio la biblioteca che ha inserito l’iniziativa tra quelle in programma per il Maggio dei Libri promossa dal Ministero e dal Centro per il Libro e la Lettura. L’iniziativa, comunque causa le norme Covid 19, prevede posti limitati e prenotazione obbligatoria telefonando al numero 085.9067233 o scrivendo una mail: biblioteca@comuneortona.ch.it “Questa presentazione in prima nazionale – sottolinea il sindaco Leo Castiglione – è particolarmente significativa per i molti rapporti dell’editore Ianieri con la città di Ortona avendo dedicato numerosi libri ai suoi protagonisti e collaborato assiduamente con le stesse istituzioni culturali e soprattutto per il ricordo di Francesco Sanvitale, uno dei protagonisti della recente storia culturale della città che ha arricchito la nostra identità e segnato la nascita dell’Istituto Nazionale Tostiano”. “Questo primo appuntamento culturale – conclude il vice sindaco Vincenzo Polidori – rappresenta anche un segnale di rinascita per tutti a partire da quella storia che tanto ha dato e continua a dare ai territori e alle loro comunità”.

“Ho preso atto della richiesta che mi arriva a mezzo stampa dall’avvocato Federico Gallucci, al quale va innanzitutto un plauso per le continue iniziative finalizzate a portare alla ribalta le annose problematiche che affliggono la sanità Teatina, soprattutto quella che riguarda i malati oncologici”. Lo dice il sindaco Diego Ferrara a proposito delle diverse problematiche sollevate da Gallucci, presidente de “Ls gente d’Abruzzo”. “Quanto al merito, da medico ancor prima che da Sindaco, mi preme rassicurarlo sul fatto che, non soltanto non è mia intenzione “gettare la spugna”, ma anzi, la sensibilità che sino ad ora mi ha guidato nell’approccio con le importantissime tematiche sollevate dalla sua e dalle altre associazioni che meritoriamente seguitano ad interessarsi dei nostri malati oncologici, mi impongono una attività sempre più incisiva, questo nell’ambito delle mie prerogative e sempre nel massimo rispetto del protocollo istituzionale cui sono legato – prosegue Ferrara. Pertanto, è mia ferma intenzione continuare ad interessarmi della procedura, che mi risulta essere stata avviata, per l’acquisto del nuovo acceleratore lineare che sarà ospitato nel reparto di radioterapia del presidio di Colle dell’Ara, come anche delle problematiche legate al recente spostamento della Chirurgia dermatologica oncologica, come anche della necessità di ribadire l’esigenza di potenziare le eccellenze che operano della sede di Ortona, a partire dalla Chirurgia endoscopica, la cui valenza mi è stata testimoniata da numerosi miei pazienti. Mi corre, poi, di informarlo anche del fatto, che stante la notizia della recente istituzione, a cura del Magnifico rettore della Ud’A, di un tavolo tecnico consultivo composto dai primari universitari ed ospedalieri, mi premurerò al più presto di esserne parte istituzionale in rappresentanza della città, veste e occasione che certamente mi daranno la possibilità di incidere ancora meglio e direttamente per la risoluzione delle problematiche delle quali mi ha interessato. Nel prosieguo, valuterò, comunque, la opportunità di intraprendere ulteriori iniziative istituzionali, finalizzate a garantire una sempre maggior tutela al percorso di cura che vedono purtroppo protagonisti i nostri malati oncologici”.
Diventa più agevole la consultazione di tutti i provvedimenti governativi inerenti i giovani, grazie al punto unico di accesso a tutte le informazioni utili nell’ambito della formazione, del volontariato, del lavoro, delle iniziative internazionali e culturali. Link per accedere al portale: https://giovani2030.it/ GIOVANI2030.it è la nuova casa digitale messa a disposizione dal Ministro Fabiana Dadone per tutti i giovani, residenti in Italia di età fra i 14 e i 35 anni. “Condividiamo appieno questa iniziativa che invitiamo i nostri concittadini in quella fascia di età ad usare – dice l’assessore alle Politiche Giovanili Manuel Pantalone. Si tratta di un viatico che siamo entusiasti di condividere anche nella nostra azione amministrativa, se, infatti GIOVANI2030 rappresenta al tempo stesso una community per lo scambio di esperienze e informazioni e anche una piattaforma di costruzione e lancio di opportunità, progetti e iniziative, dal canto nostro, appena insediati, abbiamo cercato e costruito sinergie con il mondo dell’Università, della scuola, del terzo settore, proprio per arrivare a un traguardo capace di rendere i giovani protagonisti dello sviluppo e del rilancio della città. Abbiamo diversi progetti che vanno dai campus estivi, alla nascita di una web radio che dia voce al sociale, attraverso la dimensione giovanile, ma abbiamo ben presente inoltre quanto sia importante il coinvolgimento delle fasce più giovani anche nell’ambito formativo, nonché nella programmazione degli eventi e delle iniziative che consentiranno alla nostra Città di conquistare un posto al passo coi tempi di una città europea, sia dentro che fuori dalla nostra regione”.

L’Amministrazione comunale di Chieti ha aderito al Progetto “SIBaTer- Supporto Istituzionale alla Banca delle Terre”, attraverso cui l’ANCI supporterà i Comuni del Mezzogiorno nello svolgimento delle funzioni ad essi attribuite dall’art. 3 del DL. N.91/2017 convertito con legge n.123/2017 istitutivo della Banca delle terre abbandonate e incolte. L’iniziativa vede in cordata l’ANCI, l’Unione Europea, l’IFEL (Istituto per la finanza ed Economia locale), l’Agenzia per la coesione territoriale. “La normativa prevede che i Comuni possano avviare procedure di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare e delle terre comunali, pubblicando previo censimento, degli avvisi rivolti ai giovani in età 18-40 anni – dicono il sindaco Diego Ferrara e gli assessori al Verde Pubblico e Lavori pubblici Chiara Zappalorto e Stefano Rispoli. Un modo per stimolare l’imprenditoria giovanile locale, in un momento cruciale qual è l’uscita dalla pandemia, supportando progetti di valorizzazione delle terre incolte ricompresi nella Banca delle Terre, in modo che possano accedere agli incentivi dedicati al settore agricolo e ai finanziamenti governativi di “Resto al Sud”. La via è quella dell’assegnazione in concessione di beni e terre, sulla base di un’idea di rinascita innovativa e possibile. L’ANCI supporterà i Comuni nelle attività connesse all’attuazione della misura “Banca delle terre”, nelle attività di ricognizione, censimento e affidamento dei beni, il tutto a costo zero per le Amministrazioni. Il progetto è finanziato dal Programma Operativo Complementare del Programma Operativo Nazionale Governance e rafforzamento della capacità amministrativa 2014-2020. e il servizio di supporto realizzato da ANCI è totalmente gratuito per i Comuni. Abbiamo voluto dare il via libera a questa possibilità, perché siamo perfettamente coscienti delle difficoltà legate al momento e della necessità di strumenti capaci di agevolare la ripresa economica e anche sociale, e questa adesione al Sibater non solo riguarda entrambe le dimensioni, ma promuove anche occupazione e possibilità di messa a reddito attraverso attività dedicate ai giovani”.

“Non solo andato tutto bene, ma è stata la prima occasione storica di condividere un’emozione in sicurezza all’aperto”. Entusiasmo del sindaco Diego Ferrara per il passaggio della carovana rosa oggi pomeriggio a Chieti. “Voglio a tal proposito ringraziare tutte le forze dell’Ordine, la nostra Polizia Municipale, l’esercito di volontari della Protezione Civile comunale e gli altri volontari a servizio della gara, nonché un funzionario della Prefettura, Maurizio Formichetti, che è stato un prezioso interfaccia nella tessitura dell’accoglienza di oggi, costruita da settimane di incontri e riunioni – ha detto il primo cittadino. Si è trattato di un passaggio fugace nella nostra città, nonostante il traguardo in corsa del Gran Premio della Montagna, posto su via Madonna degli Angeli, se ce ne sarà la possibilità, ci impegneremo per costruire un rapporto più ravvicinato con la Corsa per il futuro, questo è il mio auspicio, in modo da far tornare Chieti protagonista dei grandi eventi anche sportivi, di cui il Giro è di certo uno dei più popolari e importanti, anche per il posto che occupa nella storia di tutti gli italiani”.

La Giunta comunale di Chieti aderisce alle “panchine dei diritti”, percorso promosso dalla Presidenza del Consiglio Comunale, in sinergia con l’esecutivo cittadino per la progressiva intitolazione a particolari diritti civili di alcune delle panchine presenti sul territorio cittadino. Oggi l’approvazione in Giunta della delibera con cui l’idea diventa realtà, attraverso la proposta di alcune panchine che saranno tematizzate in occasione di particolari iniziative o date legate ai diritti. “Ci è sembrato un modo concreto per rendere evidente in città il valore e la portata dei diritti civili – dicono il sindaco Diego Ferrara e gli assessori a Verde Pubblico e Lavori Pubblici Chiara Zappalorto e Stefano Rispoli. Una decisione simbolica, da parte della nostra Amministrazione, che traduce anche un impegno preso durante la campagna elettorale con la comunità e le associazioni che si fanno promotori di campagna di sensibilizzazione e di vere e proprie trincee per il riconoscimento dei diritti civili. Le panchine saranno distribuite sia nella parte alta della città che a Chieti Scalo e ad ogni intitolazione faremo coincidere provvedimenti e azioni, affinché tale scelta non resti un gesto ideale, teorico. Diverse sono già le panchine dedicate alla lotta contro la violenza di genere e i femminicidi presenti in città, a questo colore e tema se ne aggiungeranno altri: il giallo dei diritti umani, l’azzurro dei diritti del fanciullo, per passare sui diritti dei disabili, l’ambiente, lo studio, la salute, il lavoro, la cultura, la memoria collettiva, nonché altri diritti che raccontano particolari situazioni in cui famiglie, singoli e gruppi sociali si vengono a trovare per la propria vita e condizione. Si tratta di un percorso aperto che ha come meta quella di fare di Chieti una città dei diritti, obiettivo che ci coinvolge direttamente come Amministrazione, perché rappresenta una delle priorità delle nostre linee di mandato. Ringraziamo la Presidenza del Consiglio Comunale per aver avviato tale cammino, che ci vedrà al lavoro da subito con le prime installazioni, la prima lunedì a Chieti Scalo sarà una panchina arcobaleno contro ogni discriminazione di genere e abbiamo a tal proposito avviato anche una interlocuzione con la Soprintendenza, per capire se ci sono zone della città vincolate e dove non è possibile destinarle, coinvolgendo ad ogni dedica soggetti e associazioni collegate e proponenti”.

Si è svolta martedì la riunione tra i tecnici dell’Anas e il sindaco Donatello Di Prinzio a Pescara per definire la messa in sicurezza degli incroci della Strada Statale 81 con l’installazione di rotatorie. I lavori inizieranno nei prossimi giorni, e riguarderanno i punti strategici ad alto rischio della statale che ricadono sul territorio di Guardiagrele. Nello specifico si tratta dello svincolo della superstrada con via Anello ovvero l’incrocio con San Martino sulla Marruccina, l’incrocio del bivio Casoli- Lanciano e lo svincolo della superstrada in località Campotrino. Il confronto tra il Sindaco e i tecnici è poi proseguito per analizzare anche altre richieste. In particolare la messa in sicurezza attraverso l’installazione di una rotatoria di due importanti ingressi di Guardiagrele: il bivio Grotte e l’area vicino all’innesto di via Anello nella strada in direzione dell’ospedale. Su questi altri due lavori l’Anas sta redigendo il progetto con la massima attenzione alle abitazioni e locali commerciali che sono presenti nella zona e che bisogna considerare al fine di non creare elevate criticità ai cittadini residenti e agli esercenti. L’Anas ha comunque assunto l’impegno di informare passo dopo passo l’amministrazione in modo da realizzare delle opere che garantiscano sì la sicurezza stradale ma che al contempo non procurino eccessivi disagi ai cittadini. “Un lavoro capillare quello che l’amministrazione sta svolgendo in perfetta sinergia con l’Anas per la sistemazione delle strade e degli incroci dove si creano maggiori problemi – dice il sindaco Di Prinzio – ci siamo impegnati e ci impegneremo ancora a portare avanti la nostra progettualità relativa ai lavori di manutenzione e sistemazione delle infrastrutture, che rimangono uno dei nostri principali obiettivi”.
Una sanzione di oltre 20.000 euro e la chiusura dell’auto lavaggio di Chieti, che offre a prezzi concorrenziali un servizio delicato dal punto di vista igienico-sanitario, da parte dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e di quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile di Chieti. I militari hanno trovato operai con le mascherine abbassate sul collo o non indossate, poco distanziamento sociale visto che lavoravano in tre o quattro su una sola autovettura e condizioni igieniche precarie. Quando i militari hanno effettuato il controllo hanno accertato e contestato numerose violazioni sia amministrative che penali, oltre a quelle della normativa anti-covid-19. In particolare, uno dei lavoratori operava in nero, senza la prevista formazione e senza esser stato sottoposto ad alcuna verifica medico–sanitaria, ma soprattutto sono state elevate circa 16.000 euro di sanzioni per non aver rispettato la normativa in materia di sicurezza, igiene e salute nei luoghi di lavoro. Quelle amministrative invece ammontano a circa 7.000 euro. L’attività, gestita da un egiziano, dovrà restare chiusa per cinque giorni per la violazione della normativa antiCovid-19, ma gli è stata sospesa l’attività fino a quando non regolarizzerà gli aspetti concernenti la posizione del lavoratore.
Giovedì 13 maggio, presso la sala del governo della prefettura di Chieti, si è svolta un’attività didattica di storia e di educazione civica . S.E. il Prefetto Armando Forgione e altre autorità presenti in sala, hanno incontrato gli alunni della classe 3E, scuola media G. Mezzanotte, e della classe 4 A liceo artistico di Chieti . Dopo il saluto istituzionale di S.E. e una breve presentazione da parte della Professoressa Marilisa Palazzone che ha curato tutta l’attività didattica , è stato trasmesso un documentario sulla seconda guerra mondiale a Chieti provincia frutto di una lunga e accurata indagine documentale svolta dai ragazzi. Al termine del documentario c’è stato un breve intervento su Chieti Città aperta da parte dell’Avv Antonio Palazzone. Poi la parola è stata data ai ragazzi.
Hanno partecipato all’evento: Diego Ferrara, Sindaco di Chieti; Mario Pupillo , Presidente della Provincia di Chieti; Sergio Caputi, Rettore dell’Università G. D’Annunzio; Annino Gargano, Questore di Chieti; Alceo Greco, Comandante dei Carabinieri; Elvira Pagliuca,Dirigente Scolastico; Maria Teresa Giammarino, Assessore alla pubblica istruzione del Comune di Chieti e l’Avv. Federico Gentilini, Promotore Progetto Educals.
Gli studenti sono stati protagonisti di un’esperienza di apprendimento. Conservare la memoria del passato è un dovere morale oltre che civico . Compito dell’insegnante è educare alla ricerca dei documenti del passato, per raccoglierli, archiviarli e trasmetterli alle generazioni future.
#Millecinquecentobattute di Arturo Bernava
Mi affascinano le parole italiane che hanno più significati. Scorrendo la mia libreria ideale, incontro due titoli che contengono entrambi la parola “Soli”. Sono “Mille splendidi soli” di Kaled Hosseini (edizioni Piemme) e “Soli” di Giovanni D’Alessandro (edizioni San Paolo).
Soli, a cui dare il doppio significato di “astro”, ma anche di “persone in solitudine”.
È interessante sottolineare che il gioco (perdonatemi se uso questa definizione, sembra che il “gioco di parole” sia maleducato, ma a me diverte molto…) ha senso se si coniugano i sostantivi al plurale, visto che usando il singolare la differenza di significato , solo e sole, appare evidente.
Proprio da qui nasce la riflessione odierna. Sulla solitudine e su quanto questa possa essere più o meno illuminante.
Su questo tema mi piace ricordare un passaggio di uno dei miei libri preferiti: «Dove sono gli uomini?» riprese dopo un po’ il piccolo principe. «Si è un po’ soli nel deserto». «Si è soli anche con gli uomini» rispose il serpente. Il piccolo principe lo guardò a lungo. (Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry)
La solitudine è una condizione in cui tutti prima o poi ci siamo trovati. In genere ha un’accezione negativa, spesso associata alla malinconia e al malessere. Eppure, spesso la solitudine ha – o dovrebbe avere – una connotazione positiva collegata principalmente alla capacità o meno di vivere in maniera costruttiva il proprio mondo, a cominciare dalla propria interiorità.
Stare da soli, alle volte, vuol dire elaborare il Pensiero, per nutrire l’anima; vuol dire distaccarsi temporaneamente dal grande spazio del mondo, per scrutarne uno nuovo e spesso più affascinante.
Dopotutto non è che stare in compagnia o circondati da persone, sia per forza sinonimo di benessere o addirittura di felicità. Un po’ perché spesso ci circondiamo di persone sbagliate (alle volte per obbligo, come per esempio sul lavoro, ma altre volte per scelta… ricordate la scelta?) e poi perché – come detto prima – il benessere nasce da dentro noi stessi e non dalle persone che frequentiamo.
Credo, quindi, che sia necessario fare un patto con la nostra solitudine, con il nostro essere soli.
A cominciare dal rapporto che abbiamo con i social.
Una recente indagine ha confermato che i social condizionano in modo significativo la vita quotidiana; la maggior parte di coloro che utilizzano i social più di due ore al giorno, infatti, soffre di disturbi di ansia e di depressione.
I social (in particolare quelli votati alle foto e ai video e utilizzati dai giovani) si ispirano al senso della perfezione, dell’apparenza e della superficialità. Condizionano, talvolta in modo irreparabile, l’opinione che una ragazza o un ragazzo hanno di se stessi, alimentano il confronto distruttivo, che fa correre dietro a stili di vita “ideali”, che sono però pura finzione. Quante volte, passeggiando per strada, vediamo gruppi di persone che fanno video e foto che poi trasformeranno in “storie”, senza vivere realmente i momenti che stanno cercando di rendere virtuali?
Questo scollamento con la vita reale dà vita ad un altro fenomeno preoccupante, legato alla solitudine: l’“hikikomori” (che letteralmente significa “stare in disparte”) nato in Giappone, descrive l’atteggiamento di una fascia di persone tra i quattordici e i trenta anni che si rinchiude all’interno della propria casa senza uscirne anche per diverso tempo.
Tutto ciò appare ancora più preoccupante in questo periodo di pandemia, che ci ha letteralmente costretti all’isolamento (concetto molto diverso dallo “stare da soli”, trattato nella prima parte di questo articolo).
In definitiva, credo sia importante che chi ha funzioni educative, in primis i genitori, supportino le figure più esposte nel far comprendere che la solitudine, se da un lato “rinfranca l’anima e ne rinfresca le forze” (per dirla come Leopardi), dall’altro va dosata attentamente. Perché, alla fine dei conti, siamo sempre e comunque creature sociali (e non social!).
Tutto questo affinché possiamo essere Soli per gli altri, pur avendo la capacità di stare da soli.
Perché se è vero che si nasce e si muore soli, beh, non bisogna dimenticare che in mezzo… c’è un gran bel traffico!

Recensione a
Strada di Damocle
di Lucio Toma
Arcipelago Itaca
di Marco Tabellione
Ironia e partecipazione, come dire due atteggiamenti contraddittori, quasi due modi contrastanti che pure Lucio Toma nella sua raccolta di poesie La strada di Damocle riesce a trasformare in due facce della stessa medaglia. Nelle poesie di Toma da un lato si avverte dunque il desiderio di difesa dal mondo ma soprattutto dal destino e dalla indifferenza del reale e quindi desiderio di allontanamento dall’altro, dall’altro invece si assiste ad un recupero di antiche spontaneità, la voglia di rituffarsi nell’esistenza, di risentirla addosso, che tocchi la pelle, a costo di farle male, di bruciarla.
La poesia di Toma dunque oscilla tra il desiderio di non prendersi sul serio e le condizioni del destino che inevitabilmente si impongono agli uomini. “A parte la vita tutto bene” sostiene ironico in una poesia, a dare il senso di questa tragicità, ma con leggerezza, quasi con non chalance. Forse è per esorcizzare il male, oppure per
esorcizzare la poesia stessa, è difficile capirlo, certo però è sintomatico che la raccolta si concluda con due brani dedicati al wc, o comunque dove il wc viene menzionato. Un modo come una altro per tornare a sdrammatizzare. A volte però il sarcasmo si fa duro, diventa polemico, attacca il decoro, e risponde alle durezze della vita con le durezze dell’espressione: “Arte morale o vizio dell’anima non so” scrive il poeta “ma l’amore a volte lo ritrovo seduto a pensare al tavolo dei giorni, in attesa poi del suo rito ancestrale: la colazione col biscotto da inzuppare nella tazza della mattina e la bontà tutta in un boccone sciogliersi troppo presto in sazietà”.
In realtà dietro l’apparente distacco ironico un tema particolare si impone nelle liriche di Toma e cioè quello del resistere, della resistenza esistenziale, e ciò si fa evidente nelle liriche dedicate rispettivamente alla madre e alla compagna di vita. Ma la lirica più struggente, quasi un testamento spirituale, è quella dedicata al figlio, in cui il rapporto è colto nel momento più critico, il momento del distacco, quando i due percorsi esistenziali di padre e figlio prendono strade diverse.
Quindi siamo di fronte ad una tipologia lirica che accenna a due percorsi e cerca di attraversarli entrambi contemporaneamente, non tanto annullando il primo con il secondo, ma esaltandoli a vicenda. È come se il poeta volesse tenere due piedi in una staffa, ironizzare e proclamare il distacco dalle vicende e allo stesso tempo riuscire a cavalcare la poesia, che invece presuppone sempre un totale coinvolgimento del poeta, e ciò che sorprende maggiormente è che in fin dei conti ci riesce. Ad esempio l’autore non si perita di concludere l’intera raccolta con il poco edificante riferimento (ovviamente ironico) a un water, una sorta di scarico finale e totale e poi sembra voler toccare corde più profonde, come se la poesia potesse fungere da esorcismo verso i mali dell’esistenza.
La poesia, come l’ironia, in questo caso produce distanza, attraverso essa la realtà, con il suo aspetto malefico, viene neutralizzata nei suoi sviluppi tragici, mediante l’ironia il dolore stesso viene arginato, ricondotto ad una rappresentazione e dunque reso non più reale. Ma qui si afferma comunque la forza della poesia, nell’ironia o nella presentazione tragica il dolore si compone, si estetizza, si fa arte e neutralizza il suo carattere malefico. Come per la spada celebre di Damocle, che rende in realtà debole colui al quale sembra sia stato concesso grande potere, la strada di Damocle di Lucio Tome è lo scotto da pagare nell’essenza, è il male che si insinua nelle pieghe del bene e lo caratterizza. È la scelta di andare avanti, anche se potrebbe non esservi un avanti, la scelta di accettare il destino, arrendersi alla necessità della lotta e della sfida e appunto lottare. Ecco dunque forse il senso di tutto il libro, l’accettazione del dolore e del male, ma in una prospettiva di speranza, speranza nutrita anche dal faceto e dalla trovata sarcastica. Anzi dietro l’ironia, su cui abbiamo tanto insistito, in fondo si nasconde non il cinismo che spesso si trincera dietro il sorriso amaro, ma un grande amore per la vita e per i suoi protagonisti, amore che fa di questo libro, in fondo, un messaggio positivo e uno sguardo ottimistico sull’esistenza.
E’ stato formalizzato l’atto di acquisizione al patrimonio Comunale, i cui costi erano a totale carico della Società sottoposta a procedura concorsuale, delle aree estese circa 12 ettari del quartiere denominato “Villaggio del Mediterraneo” e le cui estensioni sono configurate sul posto con strade, parcheggi, aree scoperte, standard e verde pubblico e regolarmente identificate catastalmente ? E’ intenzione dell’Amministrazione proseguire e concludere il programma urbanistico denominato “Villaggio del Mediterraneo” mediante la realizzazione di una Scuola la cui area è compresa negli standard da cedere ,cosi come la realizzazione di attrezzature sportive a raso su aree anch’esse previste nella cessione convenzionata? E ancora: è intenzione dell’Amministrazione, proseguire le dotazioni in un quartiere residenziale della Città ormai abitato da un decennio? Lo chiede con una interrogazione rivolta al sindaco Diego Ferrara il gruppo consiliare Lega Salvini Abruzzo al Comune di Chieti composto da Mario Colantonio (capogruppo), Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto, Emma Letta. Nella premessa dell’interrogazione, la Lega evidenzia che il Comune di Chieti nell’anno 2009 fu tra le sedi ospitanti i Giochi del Mediterraneo ed in quel contesto autorizzò tutte le opere necessarie alla realizzazione del “Villaggio dei Giochi del Mediterraneo” inizialmente costruito per ospitare i partecipanti ai Giochi internazionali e successivamente adibito ad abitazioni civili, studentato ed altre destinazioni, che l’intero quartiere, cosi come tutte le destinazioni delle aree, sono state originate da un accordo quadro tra Società Villaggio del Mediterraneo, Comune di Chieti, Università D’Annunzio, Asl, Ater e nello specifico, il Comune di Chieti stipulò una Convenzione Edilizia con la Società costruttrice che fu regolarmente registrato e trascritto nei pubblici Registri. Inoltre che la stessa convenzione prevedeva ,entro i dieci anni della sua validità, la cessione di tutte le aree scoperte, gli standard urbanistici, le strade, i parcheggi e tutte le urbanizzazioni realizzate per un totale di circa 12 ettari di aree, che per le urbanizzazioni, nel corso degli anni, furono effettuate dei verbali di cessione parziale, legati ai collaudi tecnici ed amministrativi delle opere di urbanizzazione realizzate a totale scomputo dei costi a carico della Società costruttrice, che nel corso degli anni la Società costruttrice ha cambiato ragione sociale, ha ceduto quote e sostituito le legali rappresentanze fino ad arrivare ad una azione di “Concordato preventivo” della cui procedura l’Amministrazione Comunale venne a conoscenza solo attraverso gli organi di stampa, rilevando che le stesse aree convenzionate e di fatto costituenti patrimonio pubblico ,erano state inserite a concorrenza del valore di attivo della Società, che tale azione fu prontamente censurata dall’Ufficio Urbanistico in sinergia con Ufficio legale, segnalando tutta la vicenda al Tecnico demandato alla valutazione e chiedendo altresì l’immediato rispetto della Convenzione procedendo senza alcuna esitazione alla formalizzazione della cessione delle aree le cui spese erano tutte a carico della Società realizzatrice, che il tecnico designato al rispetto della procedura Concorsuale ha formalmente autorizzato la stipula dell’atto pubblico e che nel contempo , la nuova Società Villaggio del Mediterraneo ,più volte “sollecitata” a provvedere, iniziava una “infinita “ pratica catastale di identificazione delle aree da cedere ,più volte revisionata dai tecnici comunali e comunque definita nella sua interezza. Nell’interrogazione si evidenzia, infine, che sin da giugno 2019 (scadenza della Convenzione) numerosi solleciti in forma scritta sono stati inoltrati alle parti interessate ed i carteggi relativi sono stati persino depositati al Notaio prescelto dalla parte per la formalizzazione dell’atto.

Saranno eseguiti dalla ditta IMBIMBO Costruzioni Srl di Avellino i lavori di realizzazione della pista ciclabile di Chieti Scalo, risalenti al 2017 e finanziati con fondi Por Fesr Abruzzo 2014/2020 Asse VII – Sviluppo Urbano Sostenibile – Azione 4.6.4. L’appalto prevede interventi per un importo di 356.500 euro. “La realizzazione della pista ciclopedonale di Chieti Scalo prevede 4 chilometri di percorso da via Amiterno al campus universitario – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Rispoli. Si tratta di una pista destinata a pedoni e due ruote che parte dallo stadio Angelini e arriva fino a via Bosio, facendo da percorso di unione per centri sportivi, scuole, uffici pubblici e servizi, il campus universitario e diversi spazi di comunità presenti nella zona. Si tratta di un progetto che abbiamo ereditato ed era praticamente pronto, ma inspiegabilmente fermo da anni, siamo lieti di essere riusciti a portarne l’iter a compimento in pochi mesi, riattivando la procedura e scandendo un nuovo ritmo ai tempi di realizzazione. I lavori partiranno entro giugno, per la consegna alla città ci vorranno 270 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data di consegna dei lavori, ma veglieremo con attenzione affinché vengano rispettati i tempi di esecuzione dell’opera e il cantiere non resti oltre il dovuto”.
Il Comitato Regionale Abruzzo della LND ha definito le regole per l’impiego dei giovani calciatori nella stagione 2021/22, relativamente ai campionati regionali di Eccellenza e Promozione. “Come preannunciato abbiamo confermato il blocco dei fuori-quota – ha sottolineato il presidente Concezio Memmo – per dare modo alle società di superare questo periodo difficile e programmare più agevolmente la ripartenza delle attività a pieno regime nella prossima stagione sportiva”.
Il Consiglio Direttivo del Comitato, dunque, con riferimento a quanto pubblicato sul comunicato ufficiale. n° 298 del 12 maggio 2021 della L.N.D. ed alla facoltà in esso prevista, nella logica di continuità e programmazione, aventi il fine di mirare ad incentivare e valorizzare il patrimonio giovanile, ha deliberato che per la stagione sportiva 2021 / 2022, nelle gare dei campionati di Eccellenza e Promozione, ed in quelle dell’attività ufficiale organizzate dal Comitato, dovranno essere impiegati, sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più partecipanti – almeno tre calciatori “giovani” così distinti in relazione alle seguenti fasce di età:
1 nato dal 1° gennaio 2000 in poi
1 nato dal 1° gennaio 2001 in poi
1 nato dal 1° gennaio 2002 in poi

Miglioramento della viabilità e dell’accesso al Pala UdA e riconversione dell’ex asilo Peter Pan per restituire rapidamente servizi sanitari essenziali allo Scalo. Si è concluso con un’intesa importante l’incontro che si è svolto questa mattina in Direzione Asl tra il Direttore generale Thomas Schael e il Sindaco di Chieti Diego Ferrara. Grande attenzione è stata posta al tema delle vaccinazioni e dei siti presso i quali vengono eseguite nel capoluogo, che ogni giorno fanno registrare grandi numeri, innalzando notevolmente le percentuali delle persone già immunizzate. Un dato, quindi, più che confortante per una città che registra zero contagi da Covid-19 da alcuni giorni. Analizzato anche il tema delle code che si formano in alcuni momenti della giornata all’esterno del Pala UdA, causando disagi ai cittadini in attesa di essere vaccinati: tutti concordi sulla necessità di apportare misure correttive per migliorare l’accesso evitando di appesantire la circolazione delle auto. Il Comune si è reso disponibile a fare la propria parte con una segnaletica adeguata e con la partecipazione attiva di volontari che possano gestire il flusso delle persone in arrivo e farsi carico dell’accoglienza. Di straordinaria importanza la condivisione del percorso che porterà, con gradualità e per fasi successive, al ripristino dei servizi sanitari essenziali a Chieti Scalo: al Sindaco è stata ufficializzata l’approvazione, da parte di Rete Ferroviaria Italiana, del progetto presentato dalla Asl per la riqualificazione degli spazi dell’ex stazione, dove sarà ubicato il nuovo Distretto Sanitario. Il via libera espresso dai vertici della Società alla proposta progettuale Asl apre, quindi, la strada al perfezionamento dell’accordo e a seguire all’avvio dei lavori, che saranno a carico di RFI. Ma al fine di accelerare i tempi per assicurare alcune prestazioni di tipo territoriale ai cittadini dello Scalo, Asl e Comune hanno confermato la scelta di destinare a tali attività l’ex asilo Peter Pan di via Madonna delle Piane: il Sindaco ha espresso la volontà di mettere a disposizione la struttura, che accoglierà temporaneamente alcuni servizi distrettuali. Quando il nuovo Distretto sarà operativo, a conclusione dei lavori nell’ex stazione, il Peter Pan sarà destinato al Consultorio. “Sono estremamente soddisfatto di questo incontro – ha commentato Ferrara – che ha chiarito incomprensioni e dissipato dubbi. Abbiamo trovato soluzioni condivise per il bene della cittadinanza, sia sul fronte delle vaccinazioni che del Distretto sanitario dello Scalo. Adesso andiamo avanti sul percorso che abbiamo disegnato animati dalla volontà di fare presto e bene, nel segno di una sinergia necessaria”. Di analogo tenore le parole del Direttore generale della Asl: “Teniamo fede agli impegni presi – ha sottolineato Schael – perché quello del Distretto sanitario è un progetto sul quale abbiamo lavorato con convinzione, nell’obiettivo di dare ai cittadini di Chieti Scalo servizi di qualità in una struttura adeguata sotto il profilo strutturale. C’era un gap da recuperare, e ci stiamo impegnando in quella direzione, grazie anche alla collaborazione con il Comune. Siamo tutti dalla stessa parte: la tutela della salute di questa comunità”.

Appuntamento il 15 maggio alle 10.30, in piazza Municipio, dove saranno consegnate la targhe a 12 attività storiche del territorio che hanno risposto a specifico avviso pubblico del Comune di San Giovanni Teatino, a seguito della delibera di Giunta Comunale n.47 del 12 marzo 2019, con la quale era stato istituito, appunto, il riconoscimento di “Attività Storica” del Comune. Alla presenza del sindaco Luciano Marinucci e dell’assessore al Commercio Roberto Ferraioli, il riconoscimento sarà consegnato alle seguenti attività: Bar D’Angelo, Lamacchia Massimiliano Fotografo, Gruppo Mancini Ferramenta, Acconciatore Faieta Dario, Ing. Dante D’Amico, Di Nunzio Gianluca “Trattoria del Volante”, C6 ex Bar La Quercia, Autocarrozzeria Lupese Srl, Officina-Autocarrozzeria Simone Danilo, Autocarrozzeria Cantagallo Firmino, Commercio combustibili Sozio snc, Artigiana Ferro di Mincione Bruno. “Finalmente – dice il sindaco Marinucci – le condizioni epidemiologiche ci consentono, nel rispetto delle misure vigenti, di concludere la consegna delle targhe di attività storica ai dodici esercizi che hanno risposto al nostro avviso pubblico. I primi undici riconoscimenti erano stati consegnati prima della pandemia. Queste attività rappresentano un patrimonio inestimabile per la nostra comunità, in termini di forza identitaria, valori e sviluppo. La targa è un modo per valorizzare, promuovere e sostenere chi da anni lavora per e con il territorio, contribuendo alla sua crescita”. “Il riconoscimento – spiega l’assessore Ferraioli – viene attribuito alle attività commerciali che vantano una presenza storica sul territorio, a testimonianza della tradizione imprenditoriale e commerciale locale. In occasione di questo evento, il Sindaco consegnerà un riconoscimento anche alla nostra concittadina Chiara Di Cintio, che è arrivata prima alla finale regionale di Miss Adriatico 2020”.

Si sono finti sordomuti e, facendo leva sull’empatia e sulla compassione della vittima, l’hanno truffata ma sono stati identificati e denunciati dai Carabinieri. E ciò che è successo ad una donna di Guardiagrele che ha avuto l’unica colpa di essere una persona generosa. I quattro malviventi si aggiravano in paese da un po’ e si fingevano persone disabili, sordomuti in particolare, appartenenti ad una associazione no-profit che raccoglie denaro per aiutare persone con lo stesso problema. E così fermano la donna per strada e, a gesti, le chiedono una piccola somma di denaro: la donna, impietosita, tira fuori il portafogli e porge luna moneta da d2 euro a uno dei quattro. L’uomo, come per ringraziarla, le mette le mani e il foglio sul portamonete e i due si salutano. Ma quando la donna entra nel supermercato per fare la spesa, si accorge solo alla cassa di essere stata appena truffata e che il finto disabile le aveva sfilato la banconota da cento euro che aveva nel portafoglio. Chiama immediatamente i carabinieri della Stazione di Guardiagrele che visionano le telecamere del negozio e individuano il momento della truffa, ma soprattutto l’auto utilizzata dal malvivente per la fuga. A bordo ci sono altre tre persone che lo aspettano. Risalgono così ai reali utilizzatori di quel mezzo, quattro rumeni dai 16 ai 26 anni, due uomini e due donne, tutti con precedenti specifici e senza fissa dimora, che avevano commesso altre truffe simili in tutta Italia. Sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Chieti per truffa aggravata e abuso della credulità popolare.
La Federazione provinciale di Chieti di Fratelli d’Italia, unitamente al locale circolo, ha indetto un flash mob di protesta contro la decisione della Giunta comunale di San Vito Chietino che, con la delibera n.37 del 7 maggio scorso, ho sostituito la intitolazione “Largo caduti di Nassiriya” (sito in via Michelangelo intersezione con via Giotto) con quella di “Largo caduti e vittime di tutte le guerre”. La manifestazione si svolgerà nell’assoluto rispetto delle norme e prescrizioni anti covid. “Abbiamo deciso di organizzare questa iniziativa per esprimere il nostro profondo sdegno verso una decisione unica nel suo genere in tutta Italia – incalza il Portavoce Provinciale Antonio Tavani. L’amministrazione comunale di San Vito Chietino, forse memore delle sue radici fondative di attivisti di centri sociali di estrema sinistra e del movimento autonomista, ha inteso cancellare con una falsa motivazione l’intitolazione ai caduti di Nassiriya, istituita dalla precedente amministrazione, per poi estenderla ai caduti e vittime di tutte le guerre. Dimenticando – prosegue Tavani – che in realtà, non solo che il monumento ai caduti lì presente è stato già espressamente dedicato ai caduti e vittime di tutte le guerre proprio dalla attuale amministrazione, ma soprattutto che i 19 italiani (12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito e 2 civili) uccisi nell’attentato di Nassiriya – oltre alle altre vittime straniere – non erano in Iraq in guerra o in armi per uccidere, bensì in missione DI PACE internazionale per mantenere la pace e difendere la popolazione irachena inerme dopo la guerra al dittatore Saddam Hussain. In realtà, la giunta comunale di San Vito Bene Comune ha voluto cancellare una intitolazione “scomoda” all’area più oltranzista dell’amministrazione, quella diretta espressione di un ex centro sociale abusivo dove si cantava “10, 100, 1000 Nassiriya” chiosa l’Avvocato Comini, vice-provinciale e responsabile regionale del Dipartimento Giustizia del partito di Giorgia Meloni – Ognuno di noi disdegna la guerra, ma non si può accettare che, cedendo ad un malcelato revisionismo storico-ideologico, si cancelli la memoria di uomini che hanno perso la vita in nome dello Stato per difendere i più deboli” La protesta, si legge in una nota di FdI, pertanto, non si fermerà qui e si provvederà a segnalare quella che è ritenuta una vera propria offesa nei confronti dei caduti di Nassiriya e dei loro familiari al Prefetto, alle massime istituzioni dei Carabinieri e dell’Esercito e, attraverso i nostri rappresentanti in Parlamento, si richiederà anche un intervento del Presidente della Repubblica.
L’imprenditore di Ortona, Giuseppe Ranalli, attuale Presidente del Comitato Regionale Piccola Industria di Confindustria Abruzzo, è stato eletto membro del Consiglio Generale di Confindustria, il più importante organo direttivo di Confindustria Nazionale, che svolge funzioni di indirizzo politico e conduzione operativa delle attività, avendo potere di delibera su tutte le materie di interesse della Confederazione. In tale consesso rappresenterà la Piccola Industria Nazionale; ad eleggerlo è stato infatti il Consiglio Centrale della Piccola Industria riunitosi ieri per l’occasione in teleconferenza. Ranalli, laureato in Giurisprudenza, nato a Ortona nel 1969, è titolare delle aziende Ranalli Srl e Ditta Ranalli Giuseppe srl, nonché socio delle società Fiore Srl, Archibugi Ranalli Srl, Concorde Srl e AC Logistics Srl, di Ortona, nei settori dei carburanti marina, trasporti e della logistica. Un imprenditore con vasta esperienza nel campo associativo avendo ricoperto molti ruoli in passato tra cui Presidente dei Giovani di Confindustria Chieti e Vice Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Abruzzo, Componente di Giunta di Confindustria Chieti, Consigliere Incaricato di Confindustria Abruzzo per i Trasporti, Presidente della Sezione Trasporti di Confindustria Chieti Pescara, Componente del Consiglio Generale di Confindustria Chieti Pescara e del Comitato Regionale Piccola Industria di Confindustria Abruzzo.
“Condivido con orgoglio la responsabilità di un ruolo così importante con il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Abruzzo, Stefano Panella, che solo qualche settimana fa è stato eletto in seno allo stesso Organo. Segno questo che gli imprenditori abruzzesi tutti, Giovani, Piccola Industria e Senior hanno le capacità di rappresentare nel migliore dei modi, in seno al massimo organo di governo di Confindustria nazionale, le istanze del sistema in un momento così delicato e, in queste ultime settimane, anche pieno di speranze – ha commentato il neo eletto – questa esperienza mi permetterà di crescere ancora come imprenditore e come uomo avendo cura naturalmente di riservare un occhio di riguardo anche alle legittime istanze dell’Abruzzo. Questo risultato è importante per le piccole imprese della nostra Regione e la soddisfazione va condivisa in primis con gli altri componenti del Comitato Regionale Piccola Industria -ad iniziare dai Presidenti Alessandro Addari, PI Confindustria Chieti Pescara, Guido Arista, PI Confindustria L’Aquila e Giammaria De Paulis, PI Confindustria Teramo- e con tutto il sistema confindustriale abruzzese”.
La gestione del porto di Francavilla al Mare è stata aggiudicata. Ha vinto la gara la società Meridiana Orientale srl. La ditta, sulla quale ora verranno effettuate le verifiche di rito per l’assegnazione definitiva, gestisce le strutture Marina del Sole a Chioggia e il Porto Turistico di Rodi Garganico, in tutto circa 700 barche, due cantieri ed una notevole serie di servizi specialistici.Progetto molto articolato quello presentato da Meridiana Orientale che prevede, tra le altre cose, l’apertura di un servizio meccanico e cantieristica nautica. Oltre all’installazione di alcune barriere antintrusione a raggi infrarossi Meridiana Orientale srl svolgerà il servizio di soccorso in mare fino a 5 km dal porto e darà il via al noleggio di imbarcazioni a vela e motore senza patente, con scuola nautica e subacquea. Lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook il sindaco di Francavilla al Mare Antonio Luciani. La ditta ha inoltre proposto l’installazione di un sistema radio VHF, della portata di 20 miglia nautiche; una imbarcazione aggiuntiva ad idrojet per otto persone, particolarmente adatto per il recupero e traino delle imbarcazioni in panne; recupero degli oggetti caduti e pulizia dello specchio acqueo; con l’intento di avvicinare alla nautica anche chi non è in possesso di imbarcazioni, la ditta mette a disposizione due barche e un catamarano; corsi di avvicinamento alla pratica della vela, della navigazione e dell’attività subacquea con istruttori riconosciuti dalle federazioni; eventi fieristici di carattere nazionale e internazionale; attivazione di co-progettazione, con la partecipazione di pescatori e cittadini, per una strategia di marketing per uno sviluppo turistico sostenibile ed innovativo del porto;organizzazione serale dieventi musicali e di spettacolo. Importanti i progetti di salvaguardia dell’ambiente, nello spirito di diffondere un approccio collettivo più consapevole e responsabile, agendo nel più totale rispetto del mare.Incontreremo la ditta in questi giorni, scrive Luciani, e potrò essere anche più preciso sui tempi per l’affitto dei posti barca e per la partenza di tutti i servizi. Siamo praticamente arrivati all’apertura, ricordo ancora i cassoni di cemento posati sulla sabbia e non mi pare vero.
E’ finita con una pesante sconfitta la trasferta veronese della Lux Chieti Basket. La Tezenis Scaligera si è imposta 84-49. Era la quinta gara (seconda e penultima di ritorno) nel Girone Giallo ad orologio della A/2. Non c’è stata partita, del resto la “Tezenis guidata da coach Ramagli ha ottenuto oggi pomeriggio la tredicesima vittoria consecutiva. Una gara a senso unico, un match che fin dall’inizio i gialloblù hanno controllato senza mai dare agli avversari la possibilità di tornare in corsa. 5 giocatori in doppia cifra (Greene, Caroti, Candussi, Jones, Severini) e doppia-doppia di Candussi (16+10)” 8da Ufficio Stampa Tezenis). In dettaglio le quattro frazioni: 22-13, 23-14, 19-6 e 20-16.
Era il 3 marzo del 2021 quando il consiglio comunale di Chieti approvò l’ordine del giorno che impegnava sindaco e giunta a chiedere al Magnifico Rettore le ragioni del fatto che le porte di Palazzo dei Veneziani risultassero ancora chiuse, malgrado il “30 ottobre del 2019- si legge- con tanto di cerimonia ufficiale ” veniva annunciato che nello storico palazzo avrebbero avuto sede l’università telematica Leonardo Da Vinci e “nuovi uffici centrali dell’Università”. In quella occasione i tre firmatari di quell’ordine del giorno Maurizio Costa, Bruno Di Iorio e Giampiero Riccardo evidenziarono anche che”lo stesso Magnifico Rettore dinanzi agli organi di stampa, descrisse la scelta come una necessità per riportare l’Ateneo d’Annunzio nel cuore della città, sottolineando come l’Università avendo ricevuto molto dalla città avrebbe dovuto restituire qualcosa all’intera università”. Da allora niente è ancora cambiato: il palazzetto è sbarrato e le notizie su suo impiego sono di assoluta vaghezza. Si è infatti parlato di attivare un centro d’ascolto con psicologi della stessa d’Annunzio, mentre per l’ateneo in linea i tempi non sarebbero ancora maturi. Insomma anche questa storia rischia di tingersi di giallo, come quella famosa e mai risolta dell’armadio trovato chiuso in una stanza del rettorato, dopo essere stato sequestrato e sigillato dalla Guardia di Finanza per ordine della Procura della Repubblica. Anche su quella vicenda non sono mai arrivati chiarimenti. E’ troppo pretendere almeno che a distanza di tanto tempo dal taglio del nastro per una struttura costata un milione e mezzo di euro si faccia sapere alla città quando e come verrà finalmente aperta?

Via libera da parte del ministero del Lavoro al Piano di potenziamento dei Centri per l’impiego regionali (Cpi). Lo ha comunicato il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, all’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Pietro Quaresimale, nel corso dell’incontro bilaterale di oggi pomeriggio. Entro la fine della settimana il Ministero ufficializzerà con una lettera l’accoglimento del Piano agli uffici regionali, che prevede un impiego di risorse di circa 20 milioni di euro. “Si tratta di un primo e fondamentale passo per avviare il riordino e il potenziamento dei centri per l’impiego – ha commentato l’assessore Quaresimale – nell’ottica delle aumentate competenze che la legge ha conferito a questi uffici. Il colloquio con il Ministro Orlando ha riguardato naturalmente anche l’assunzione di nuovo personale, vista la carenza cronica dei Cpi che per questo motivo hanno difficoltà nell’erogazione dei servizi. Nel prossimo triennio il Piano prevede numerose assunzioni e la Regione è chiamata ad uno sforzo straordinario per dare seguito a questa parte del Piano di potenziamento. Al Ministro – ha aggiunto Quaresimale – ho fatto presente che prima dell’estate verranno assunte 37 unità; contemporaneamente partirà il bando per l’assunzione di altre 17 figure di categoria D e dopo in autunno verrà pubblicato il bando per ulteriori assunzioni nel numero di 71 unità”. Sempre in materia di Piano di potenziamento la Regione ha ottenuto il via libera per destinare parte delle risorse (circa 870 mila euro) all’utilizzo dell’assistenza tecnica per l’attuazione del Piano stesso. Il confronto con il Ministro Orlando ha toccato altri punti, tra cui l’attivazione di tavolo territoriali per programmare le politiche attive del lavoro finanziate all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Su questo punto l’assessore al Lavoro ha fatto presente che in Abruzzo i tavoli di confronto con i sindacati e le parti sociali sono già partiti e “serviranno per capire il valore e la consistenza della domanda di lavoro che proviene dalle aziende regionali per sfruttare al meglio il ‘rimbalzo’ che si spera ci sarà dopo l’emergenza sanitaria”. Su questo fronte è stata inoltre confermata la collaborazione con Anpal per garantire formazione alle aziende che andranno ad assumere. Sempre in materia di politiche attive l’assessore Quaresimale ha illustrato la strategia che intende adottare la Regione: interventi di premialità per target specifici per donne, soggetti vulnerabili, disoccupati di lunga durata. “Per questi soggetti – ha concluso l’assessore – cercheremo di avviare percorsi dedicati, come incentivi all’assunzione, e percorsi di formazione mirata”.

Ha dato vita ad un botta e risposta, a colpi di comunicati stampa, la questione delle aree verdi da acquisire sollevata con ordini del giorno dal capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Mario Colantonio.
“Vogliamo ringraziare il consigliere leghista Mario Colantonio che dimostra ogni giorno di più la sua vicinanza a questa Amministrazione, in altro modo, altrimenti, non potremmo considerare le interrogazioni che ci pone e le proposte che leggiamo a mezzo stampa per rendere operative scelte che la passata Giunta, di cui lui era parte, ha ignorato o, addirittura non ha portato avanti, come capita con i due terreni di Piana Vincolato e Filippone che oggi ci chiede di ottenere dalla Provincia – dicono l’assessore al Verde Pubblico Chiara Zappalorto e l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli. In verità la nostra Amministrazione ha avviato già da tempo con la Provincia un confronto su possibili sinergie e anche sul futuro di terreni, edifici e spazi cittadini, nonché sulle procedure avviate e non concluse fra i due Enti, cosa di cui ci sembra la Lega parli, riferendosi ai terreni che ci chiede di acquisire per farne parchi. Ci preme capire, però, visto che tale acquisizione ha una storia, perché non sia stata fatta da chi ci ha preceduto e che ha avuto ben dieci anni di tempo per agire e lo si chieda con insistenza a noi che siamo al governo da ottobre. Quanto ai parchi, stiamo facendo una ricognizione dei terreni comunali in disuso, alcuni dei quali saranno parte di un progetto europeo a cui il Comune ha aderito per renderli fruibili e rivitalizzarli e di cui daremo al più presto tutti i dettagli”.
Replica Colantonio: “Rimango basito sulle considerazioni veramente sterili e cariche pressappochismo di ben due assessori del Comune di Chieti, Zappalorto e Rispoli, che replicano a due ordini del giorno , confondendoli con delle interrogazioni, ed accusando di immobilismo chi li ha preceduti nell’amministrare Chieti e facendo chiari, espliciti ed infelici riferimenti allo scrivente.
E’ evidente – scrive Colantonio – che non hanno letto e/o non hanno compreso il contenuto degli ordini del giorno per il quale sono stati invitati alla condivisione tutti i gruppi consigliari, senza alcuna distinzione di “colore” proprio per la valenza degli atti e del loro contenuto.
Non è stata fatta nessuna premessa di accuse ad alcuna amministrazione politica ,semmai i ritardi evidenziati ,sono esclusivamente dovuti ad una burocrazia a volte incomprensibile che esiste tra enti, quali Provincia e Comune ,che hanno sede nella stessa Città e sono distanti solo 50 metri tra loro. Non si è mai malpensato dell’operato dell’Assessore Zappalorto quando rivestiva la carica di Delegato all’Urbanistica durante la sua lunga presenza alla Provincia di Chieti, anzi c’è sempre stata la speranza che le pratiche oggetto di ordine del giorno , sarebbero state definite celermente, soprattutto quando lei stessa rivestiva, in Provincia ,la massima carica politica di una concittadina.
Dispiace prendere atto della persistente politica di divisione ideologica che si “annida” purtroppo soprattutto nei più giovani ,seppure esperti volendo considerare la loro lunga presenza in amministrazione che va dai 10 ai 15 anni ,forse confondendo il Comune con una sezione di partito. Negli ordini del giorno presentati non è stato indicato nessun “obbligo” alla realizzazione di spazi verdi bensi sono state “raccontate” le destinazioni progettuali delle opere pubbliche che furono realizzate e ben evidenziando in entrambi i testi la frase ” nel rispetto della propria discrezionalità amministrativa” riferita proprio alla destinazione d’uso che compete sicuramente al ruolo ed alle scelte programmatiche della maggioranza. Un ordine del giorno non è un affronto politico , ma una volontà di risoluzione dei problemi magari fornendo utili notizie e consigli.
Spero – conclude il capogruppo della Lega – che la democrazia espressa dal Consiglio Comunale valga ancora qualche cosa in questa Città che per riprendersi veramente ha bisogno di una sola ed unica cosa ” il voler bene a Chieti e desiderare il meglio per il suo futuro” i partiti, i politici, gli uomini ,passano ma la Città di Chieti rimarrà per sempre”.

Prima che entrino in massa i cinquantenni nella campagna vaccinale, passa un treno speciale per gli over 70 che ancora mancano all’appello perché assenti dalla piattaforma. La Asl Lanciano Vasto Chieti da lunedì 17 a giovedì 20 mette a disposizione di questa categoria più di 10.000 dosi di vaccini Pfizer nei centri di Chieti, Lanciano, Vasto, Guardiagrele, Ortona, Casoli, Paglieta, Francavilla, San Salvo, Atessa. Condizione necessaria per accedere è l’iscrizione sulla piattaforma Poste, che offrirà vasta scelta di posti a disposizione spalmati su un numero di punti vaccinali talmente ampio e dislocati in tutto il territorio del Chietino a la provincia da agevolare gli utenti in qualunque luogo di residenza. Verrà impiegata la fornitura Pfizer per tutti, in assenza di dosi Astra Zeneca in quantità sufficienti a coprire il fabbisogno. Sempre nelle stesse date potranno avere accesso libero, senza prenotazione, gli over 80 che non si sono ancora vaccinati, che risultano, però, pochissimi, perché in provincia di Chieti la copertura è pari al 91%, con alcuni Comuni al 99% e anche al 100% . Buoni anche i dati riferiti ad altre categorie: è stato vaccinato l’81% delle persone con disabilità, e il 76% dei fragili, con punte superiori al 90% in diversi Comuni. Restano ancora margini di miglioramento sul fronte dei pazienti in assistenza domiciliare, vaccinati al momento al 50% grazie ai medici di medicina generale che si sono resi disponibili, insieme a personale dell’Esercito, Carabinieri e i nostri operatori delle Cure domiciliari. A tal proposito è stato rinnovato dal Direttore generale della Asl l’appello ai medici di famiglia di farsi parte attiva nelle vaccinazioni domiciliari, rendendosi disponibili anche per assistiti di altri colleghi che non desiderano aderire alla campagna. Al momento sono 103 su un totale di 302 i professionisti che partecipano. “Lavoriamo alla vaccinazione con grande impegno da parte di tutti – sottolinea Thomas Schael – : i nostri operatori, i volontari, i sindaci, l’Università sono in prima linea sette giorni su sette per mettere al sicuro la salute dei nostri cittadini. Abbiamo però necessità di recuperare alcune migliaia di over 70 che mancano all’appello in quanto non presenti in piattaforma, e quindi al momento esclusi dalla campagna vaccinale. Si fa fatica a comprenderne il motivo, perché le modalità di accesso offerte da Poste sono diverse e anche facili, come facendo ricorso all’aiuto del postino. Chiediamo perciò anche alle Amministrazioni comunali di sensibilizzare i propri cittadini a cogliere l’opportunità offerta con questa special session dedicata agli over 70, che hanno a loro disposizione dosi e posti in quantità nei centri vaccinali. E’ un’occasione da non perdere, e che non potrà essere riproposta perché dobbiamo andare avanti e far spazio alle altre categorie. I cinquantenni in attesa sono già numerosissimi e in crescita costante, e non vedono l’ora di vaccinarsi”.
Questa mattina, come promesso dal Sindaco Ferrara, gli operai del Comune hanno provveduto a ricollocare la panchina dell’incrocio tra via Arniense e Corso Marrucino nella stessa zona, a poca distanza da dove era posizionata prima. La panchina era stata rimossa nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale suscitando forti proteste.
Si chiude così la polemica aperta dal Signor Ciocia Luciano che non nasconde la sua soddisfazione: “avevo manifestato platealmente il mio dissenso perché su questa panchina è imperniata la mia radice di sopravvivenza sociale. Ricordo a quelli che su Facebook si sono scagliati contro di me, sminuendo la problematica della mia totale cecità, che la panchina mi dà modo di dialogare con altre persone e farmi sentire vivo”
Nel primo episodio del progetto “Panorama Teate” il Dj Teatino Gianmarco Garofalo ha scelto di mostrare la bellezza del centro storico, con un percorso musicale basato su brani rieditati in versione gregoriana e classica contemporanea.
In questo primo episodio troviamo anche la partecipazione della scuola di ballo Teatina “Siler dance A. S. D.” diretta dall’insegnante Tosca di Girolamo che dice: “Lavorare sul territorio teatino ci rende orgogliosi per cui collaborare con questo progetto è stato un piacere e un onore, inoltre Panorama Teate è riuscito a dare voce al settore spettacolo che è stato gravemente danneggiato dalla pandemia.”
Nel video è evidente l’armonia che si viene a creare tra arte della danza, musica, e il fascino della città.
In uscita dal prossimo 19 maggio il secondo episodio, che sarà trasmesso in diretta sulla pagina ufficiale YouTube del dj teatino Gianmarco Garofalo.
Momenti di commozione a Fossacesia alla commemorazione della scomparsa di Fabrizio, Maurizio e Valerio, appartenenti al Reparto Volo della Polizia di Stato di Pescara che, nel 2005, persero la vita in mare in un tragico incidente mentre, a bordo di un aereo, stavano sorvolando la costa in un servizio di controllo del territorio. Alla presenza dei familiari dei giovani colleghi scomparsi – si legge sulla pagina Facebook della Questura di Chiet – dell’Anps e del Sindaco Enrico Di Giuseppantonio, dopo la preghiera dell’assistente spirituale Don Ettore, il prefetto Armando Forgione e il questore della provincia di Chieti Annino Gargano hanno deposto una corona di fiori del Capo della Polizia sulla stele che ne ricorda il sacrificio. A seguire, nello specchio d’acqua antistante, i Funzionari e il personale del Reparto Volo, dall’elicottero, hanno lanciato in mare un fascio di fiori mentre, ad alta voce, venivano ricordati i nomi dei caduti.

È stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Guardiagrele l’avviso per l’affidamento diretto, previa ricezione delle manifestazioni di interesse, del servizio di “Supporto all’Ufficio Usi Civici per lo smaltimento vecchie pratiche e disbrigo nuove pratiche”. Nello specifico l’avviso non presuppone la formazione di una graduatoria di merito o attribuzione di punteggi ed ha il solo scopo di acquisire disponibilità ed individuare professionisti in possesso dei necessari requisiti cui inviare richiesta di preventivo/offerta. Selezionati i soggetti idonei, si procederà con l’affidamento diretto di massimo 4 contratti. Tra le attività richieste ai professionisti l’espletamento di vecchie e nuove pratiche relative a procedimenti di legittimazione e affrancazione terre civiche e procedimenti di alienazione. Inoltre i professionisti, ove necessario, dovranno assicurare ore di presenza presso gli uffici comunali per la necessaria assistenza ai cittadini.L’operatore economico interessato deve inviare la manifestazione di interesse unitamente alla dichiarazione del possesso orequisiti, firmati digitalmente come disciplinato dal d.lgs 82/2005, esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo: comune.guardiagrele@pec.it entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 24 maggio 2021 indicando in oggetto: “Supporto all’Ufficio Usi Civici per lo smaltimento vecchie pratiche e disbrigo nuove pratiche”. Non saranno prese in considerazione e perciò automaticamente escluse dalla procedura di affidamento le candidature pervenute dopo la scadenza. “Ancora una volta dimostriamo quanto teniamo all’efficienza della macchina comunale” – spiega il sindaco Donatello Di Prinzio- “abbiamo dunque ritenuto necessario integrare nell’organico figure che possano snellire alcuni procedimenti amministrativi in modo da garantire risposte veloci e precise a chi si rivolge agli uffici per ogni specifica necessità». Anche l’assessore all’urbanistica Orlando Console, dal canto suo, ha ribadito l’importanza di inserire nuovi professionisti: «è fondamentale che le pratiche vengano analizzate e per farlo c’è bisogno di queste figure. Con questa manifestazione d’interesse portiamo avanti un lavoro di riorganizzazione degli uffici, obiettivo che ci eravamo prefissati, per rendere ancora più pronta e dinamica tutta la struttura comunale”.

Prima l’incontro con i sacerdoti della Diocesi, poi la messa solenne, nel mezzo l’incontro con le autorità presenti, infine la benedizione degli scavi in piazza San Giustino: il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato del Vaticano nominato da Papa Francesco, oggi ha trascorso buona parte della giornata a Chieti dove è giunto su invito dell’arcivescovo Bruno Forte in occasione delle celebrazioni per il patrono San Giustino. “La mia presenza ha il significato di un grande appoggio alla chiesa locale, al suo vescovo e ai suoi presbiteri – ha detto Parolin rispondendo alle domande della stampa teatina – nel senso di sostenere, di appoggiare, di promuovere tutta l’attività che stanno facendo a favore della cittadinanza perchè mi pare che c’è un grosso impegno sociale che nasce dalla fede, dall’appartenenza cristiana, la Chiesa che cerca di dare risposte anche alle necessità della popolazione. Sono qui per questo, per pregare insieme con coloro e anche sostenere a appoggiare queste iniziative”. Affermazioni che fanno intervenire Forte, lì al suo fianco: “Quando sono andate via le Orsoline – ricorda l’arcivescovo – hanno dato alla Diocesi tutto il loro complesso, lo abbiamo dato a don Benzi, abbiamo qui a Chieti la comunità Papa Giovanni, 70 persone vivono lì notte e giorno, erano persone che vivevano per strada, cioè il Vangelo si annuncia anche in questi posti”. Nell’omelia del cardinale Parolin, la figura di Giustino è quella di colui che “nell’antica tradizione è ritenuto il primo evangelizzatore di Chieti, ed è stato venerato come tale dal popolo – dice Parolin. Giustino è stato maestro, pastore ed evangelizzatore non per sua ambizione personale ma perchè nel nome dello spirito del Signore ha amato le persone alle quali è stato inviato e si è messo al loro servizio. Egli non ha cercato l’episcopato, né l’ha vissuto come una tappa del cursus honorum ma ha accettato l’alto banco di prova della propria disponibilità al Signore e ai fratelli e non fu certamente una prova facile. Sappiamo infatti che si era dedicato con tutto se stesso allo studio, alla preghiera e alla contemplazione più che all’azione e che desiderando più di ogni altra cosa questa vita di elevazione spirituale che aveva liberamente scelto, visse forse il momento più difficile della sua vita quando i cittadini di Chieti si recarono a supplicarlo di accettare il servizio episcopale per il bene del suo popolo. Ed infine obbedì all’appello e una volta divenuto vescovo di Chieti operò miracoli, quali la guarigione di una cieca e di uno storpio e la liberazione di un prigioniero dalla cella. Anche dopo la sua morte la devozione popolare gli attribuì numerosi miracoli fra i quali resta famoso quello del 593, anno in cui il santo braccio, portato in processione dai teatini, avrebbe respinto un’invasione di cavallette che avrebbe minacciato il raccolto. In ogni caso sono tutti miracoli dell’amore, i miracoli che può compiere solo una persona che già in questo mondo è passata dalla morte alla vita secondo l’espressione della Lettera di Giovanni. Quelli che amano sanno che l’amore vero può fare grandi cose, la prima delle quali forse è la gioia che l’amore diffonde”.
Prima che venisse impartita la benedizione finale, Forte ha ringraziato “sua eminenza per la sua testimonianza, di uomo, di cristiano, di sacerdote di Cristo, di vescovo al servizio del popolo di Dio, grazie per il messaggio che ci ha trasmesso meditando sulla Parola di Dio e su San Giustino che è un vangelo vivente in questa città, grazie per le indicazioni di vita pastorale vissuta. Le chiediamo di portare al Santo Padre Francesco i sensi della nostra più viva comunione e obbedienza, preghiamo per lui e con lui e vogliamo essere docili alla sua parola, al suo insegnamento al servizio di tutto il popolo di Dio. Ricordi tutta la chiesa di Chieti Vasto nella sua preghiera e nel suo cuore e se possibile torni, ci fa piacere”. Ultimo atto dell’alto prelato è stata la benedizione degli scavi in corso sulla piazza assolata. Un gesto che molti vogliono interpretare come auspicio di ripresa della città sia dalla pandemia che dalla crisi che ormai da tempo la pervade.
In occasione della Giornata Mondiale della Fibromialgia che ricorre domani, 12 maggio, il monumento ai Caduti di Corso Italia sarà illuminato di viola, per sottolineare la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sindrome fibromialgica. Il Comune di San Giovanni Teatino, infatti, ha accolto la proposta del CFU – Italia Odv, Comitato Fibromialgici Uniti – Italia, di aderire al progetto di divulgazione e riconoscimento della sindrome fibromialgica attraverso due iniziative. La prima, denominata “Comuni a sostegno”, riguarda il supporto nella raccolta firme della petizione popolare per il riconoscimento della fibromialgia. La seconda “Facciamo luce sulla fibromialgia”, è finalizzata a sensibilizzare la cittadinanza con diverse iniziative, fra cui l’illuminazione di viola di un monumento in varie città d’Italia.
“Il Comune di San Giovanni Teatino – spiega il Sindaco Luciano Marinucci – si è unito alle tante città italiane che hanno aderito all’iniziativa. Abbiamo scelto di illuminare di viola il Monumento ai Caduti di Corso Italia il 12 maggio, per fare luce su una patologia che, ogni anno, a livello nazionale colpisce oltre 3 milioni di persone. La nostra Amministrazione si è sempre impegnata nel sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della salute, che è il bene più prezioso”.
“Il nostro sforzo – dichiara l’assessore alla Salute Simona Cinosi – è sempre stato quello di sostenere la difesa del diritto alla salute, partecipando attivamente a iniziative con finalità socio-assistenziali e socio-sanitarie. La fibromialgia è una sindrome dolorosa cronica, la cui causa non è ancora stata chiarita. Chi ne soffre, inoltre, non ha diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, poiché la fibromialgia non è inserita nei livelli essenziali di assistenza (LEA). Per tutti questi motivi, abbiamo accolto con grande piacere l’invito del CFU – Italia Odv, aderendo alle inizitive ‘Comuni a sostegno’ e ‘Facciamo luce sulla fibromialgia’. Sensibilizzare la cittadinanza è importante soprattutto in casi come questo, in cui una malattia invisibile incide sull’espletamento delle più normali attività”.

Domenica prossima, 16 maggio, il Santuario di San Camillo de Lellis di Bucchianico, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, invita gli operatori sanitari per un momento di confronto e spiritualità. L’appuntamento è alle ore 18:00 presso la Sala del Pellegrino (nel chiostro del Santuario) con l’incontro dal titolo “Chiamati ad umanizzare: storie di operatori sanitari nel tempo del Covid”. Padre Gianfranco Lunardon, Segretario Generale dell’Ordine dei Camilliani, dialogherà con alcuni operatori sanitari che ancora oggi vivono in prima linea la lotta al Covid-19. Al termine dell’incontro, alle ore 19, lo stesso Padre Lunardon presiederà nel Santuario la Santa Messa con l’affidamento degli infermieri e operatori sanitari al loro patrono San Camillo. La giornata prende spunto proprio dall’opera di Camillo de Lellis, esempio di carità e dedizione nella cura della persona sofferente ed umanizzatore della presenza competente di chi si mette al servizio dell’uomo.

Antipatica, fastidiosa, seccante grana per il Chieti. Tre ex tesserati della scorsa stagione, quella della sciagurata serie D 2019-2020, hanno promosso vertenze, sostengono che le rispettive quietanze liberatorie esibite dalla società neroverde per l’iscrizione al campionato recano firme apocrife. In sostanza si tratta di falsi. I tre sono l’attaccante Stefano Sarritzu, giunto dal Pineto nel corso della campagna acquisti del dicembre 2019, del centravanti Michael Traini e del difensore Simone Brugaletta, entrambi in forza alla squadra dall’estate 2019, cioè dall’inizio dell’ultima stagione. Trevisan e Mergiotti hanno reagito con fermezza e sostengono di aver operato sempre con la massima correttezza, effettuando la regolarizzazione dei pagamenti tramite bonifici bancari, quindi è tutto tracciato. E allora su quali documenti sarebbero state apposte le firme asseritamente false? Un vero e proprio rompicapo. Intanto ecco il comunicato del Chieti (la nota si riferisce solo alle controversie con Traini e Brugaletta, non si fa cenno a quella precedente con Sarritzu).
“La SSD Chieti FC 1922 a r.l. a seguito della diffusione su alcune testate giornalistiche dei comunicati della Commissione Vertenze Economiche (n. 264 e n. 284) circa i ricorsi dei calciatori Michael Traini e Simone Brugaletta tesserati per questa società nella stagione 2019/2020 tiene a precisare di aver agito sempre nel rispetto delle normative sportive e fiscali vigenti, di aver corrisposto a tutti i calciatori gli emolumenti previsti dagli accordi economici alla data di sospensione del campionato causa Covid con mezzi di pagamento tracciati e di aver presentato tutta la più ampia documentazione necessaria a dimostrazione degli stessi. Sottolinea inoltre che l’accusa mossa in merito a presunte falsità documentali risulta totalmente infondata come sarà dimostrato anche dalle indagini degli organi preposti. La SSD Chieti FC 1922 esprime rammarico per la diffusione di notizie parziali e chiaramente imprecise volte a a generare clamore mediatico in una situazione in corso di accertamento e nella quale la Società ha agito con correttezza e trasparenza tanto da utilizzare i documenti che soltanto ora, ad un anno di distanza, sono raffigurati dai ricorrenti come non autentici”.
Adesso i dossier sono nelle mani della Procura Federale. Rinvio a giudizio o proscioglimento in fase istruttoria? E’ quanto i legali del club tenteranno di ottenere attraverso una documentazione inoppugnabile.

Nel pomeriggio di oggi il Teatro Marrucino ha fatto da cornice alla consegna di attestati di gratitudine ad associazioni e volontari che hanno contribuito all’organizzazione degli screening di massa nei mesi di febbraio e marzo, sostenendo l’Amministrazione comunale di Chieti in vari aspetti, dalla logistica all’accoglienza della popolazione che si èsottoposta ai tamponi antigenici. Ad accoglierli il sindaco Diego Ferrara, il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo, il vicesindaco Paolo De Cesare, il consigliere delegato alla Protezione civile Vincenzo Ginefra e l’assessore allo Sport Manuel Pantalone. Pergamene sono state consegnate al Rettore dell’Università Chieti-Pescara, Sergio Caputi, all’arcivescovo Metropolita dell’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, Bruno Forte, a Croce Rossa Italiana, Comitato di Chieti, Misericordia di Chieti, Teate Soccorso, Protezione Civile ValTrigno Chieti, Dealer Informatica Srl di Chieti, Distillerie D’Auria di Ortona, Nucleo Operativo Teate di Protezione Civile, Corpo dei Volontari di Protezione Civile di Pineto Associazione Nazionale Alpini di Chieti, Associazione Nazionale Alpini di Atessa, Associazione Nazionale Carabinieri, Nucleo di Protezione Civile di Chieti, Radio Club di Chieti, Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta di Chieti, Fondazione Luca Romano, associazione MODAVI di Pescara, Nucleo Operativo Volontari della Sicurezza, Polizia Municipale, Ara Asd Città di Chieti, Federazione Italiana Giuoco Handball – Abruzzo, professoressa Grazia Angeloni, dirigente del I Circolo Didattico, Gianluca Foglia (PUC di supporto al Comune), Antonella Di Cicco (Dipendente comunale), Letizia Nudi (Dipendente comunale), Luisa Panara (Dipendente comunale), Amelia Talucci (Dipendente comunale), Maria Laura Zappacosta (Dipendente comunale), Maurizio Giannini (Dipendente comunale). “Abbiamo voluto che il giorno del Santo Patrono della città e del suo millenario compleanno diventassero anche un’occasione solidale per dire grazie a chi si è speso per la nostra comunità – dicono il sindaco Diego Ferrara e il Presidente del Consiglio Comunale Luigi Febo – Abbiamo radunato quanti sono stati preziosi nella prima azione di emergenza affrontata sul fronte lotta al coronavirus, con l’organizzazione degli screening di massa, al fine di fotografare la situazione dei contagi nella nostra città, che nei mesi scorsi ha avuto il massimo delle restrizioni a causa dell’andamento del virus. Ma la buona riuscita di quella che è stata una vera e propria sfida per la mole di gente che ha risposto agli screening, ci ha spinto a fare un pubblico ringraziamento a tutti quanti coloro che hanno messo a disposizione tempo, competenze e lavoro per supportarci ed essere di servizio alla comunità. Purtroppo non siamo riusciti a organizzarlo prima, proprio a causa della collocazione di Chietinnelle aree sottoposte a maggiori restrizioni, così abbiamo deciso di onorare il giorno del Santo Patrono con un pubblico grazie, in attesa di tempi migliori e anche di poter tornare a festeggiare l’11 maggio in modo più aperto e libero, speriamo presto. Oggi nel teatro si è radunata parte di una squadra davvero vincente, a cui a febbraio e marzo si sono aggiunti i consiglieri comunali e gli assessori, nonché tantissimi volontari, ai quali va il nostro grazie per la disponibilità dimostrata e per la risposta data alla città”.
Chieti aderisce alla campagna di sensibilizzazione sulla fibromialgia e tinge di viola la fontana di piazza Valignani in occasione della giornata dedicata alla conoscenza e alla mobilitazione su questa patologia diffusa in tutto il mondo. Stamane la presentazione della sinergia in nome del riconoscimento di quella che è una patologia diffusa e invalidante, con il sindaco Diego Ferrara, la Responsabile Centro Cefalee, Fibromialgia e Dolore Muscoloscheletrico, dottoressa Maria Adele Giamberardino, la consigliera comunale Nunzia Castelli e i responsabili dell’associazione Cfu-Italia Odv. “Si tratta di una sindrome ancora oggetto di studio, che si esprime attraverso dolori diffusi dell’apparato muscolo scheletrico, ma il cui cammino di riconoscimento è stato avviato con una proposta di legge che speriamo di vedere efficace al più presto – dicono il sindaco Diego Ferrara e la consigliera Nunzia Castelli. Abbiamo aderito alla campagna nazionale di sensibilizzazione proprio perché la sindrome fibromialgica è diffusa ovunque e rende difficile e fragile la vita di chi ne soffre, anche a causa della mancanza di ufficialità del dolore cronico come patologia invalidante che non consente cure, terapie, rendendo difficile persino l’assenza dal lavoro quando il dolore diventa forte e insopportabile. A parte la sintomatologia, che colpisce in particolar modo le donne, parliamo di malati che non hanno ancora diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, in quanto la fibromialgia non è ad oggi inserita nei livelli essenziali di assistenza(LEA), sebbene a livello nazionale e anche regionale, passi avanti in tal senso si stanno facendo. Servono tempi rapidi nell’approvazione della legge, perché le cure divengan sostenibili. Da questa consapevolezza nasce il patrocinio della campagna dell’Associazione Cfu-Italia odv, che è promotrice di iniziative a vario livello, fra cui la campagna Comuni a sostegno, avviata nel 2019, nata per supportare il DDL 299 della Commissione Sanità al Senato, affinché compia tutto il suo cammino di approvazione e consenta il riconoscimento della malattia”. “Siamo lieti che Chieti abbia dimostrato tanto interesse a questa patologia – dicono la dottoressa Maria Adele Giamberardino – perché il percorso di cura faccia passi avanti. Il nostro centro tratta da anni la sindrome, facendo test diagnostici per individuarla e sostenere chi ne soffre con un percorso di cura. Il riconoscimento ufficiale della patologia servirà a intervenire meglio e a sostenere la ricerca, perché ne soffrono sempre più persone e perché con il dolore è difficile condurre una vita normale. Dunque la luce viola che illuminerà le città serve proprio a questo, sensibilizzare la conoscenza e alimentare l’azione per il riconoscimento della malattia”.

Nell’ultimo o fine settimana la Compagnia dei carabinieri di Ortona ha nuovamente attuato un servizio straordinario per contribuire ad infrenare la pandemia da Covid-19 che ha visto impegnati in particolare i militari delle cinque stazioni della fascia costiera e del Nucleo Operativo e Radiomobile. Diversificato l’esito del servizio in termini di repressione. Ad Orsogna i carabinieri della locale stazione hanno sorpreso a notte fonda fuori dalle proprie abitazioni quattro giovani del luogo, che sono stati sanzionati per non aver ottemperato all’obbligo di rientro a casa alle 22:00. A Fossacesia Marina, nel tardo pomeriggio di domenica scorsa, l’operatore del 112 della compagnia dei carabinieri di Ortona ha ricevuto numerose chiamate di utenti che segnalavano la presenza di centinaia di avventori di un noto locale e che ballavano, i più senza mascherina, al suono della musica diffusa ad alto volume. Oltre alle chiamate, molti hanno anche condiviso foto e ideo per documentare meglio cosa stesse avvenendo. Sul posto sono intervenute più pattuglie dei carabinieri alla cui vista gli avventori si sono allontanati celermente. I carabinieri hanno preso atto della situazione e fatto in modo, con la sola presenza, di far defluire i presenti, porre fine al pericoloso assembramento e valutare l’adozione delle sanzioni previste. Infatti nella giornata di lunedì scorso il gestore del noto locale è stato sanzionato per le forme di assembramento e la diffusione di musica ad alto volume mentre l’attività è stata sospesa per 5 cinque giorni, fatte salvo le valutazioni della prefettura di Chieti a cui è stata inoltrata la segnalazione. Molte delle persone presenti quella sera però sono comunque rimaste sul lungomare e si sono date ad episodi di goliardia tra cui, il più simbolico, quello di un giovane che alla guida di una Peugeot grigia ha portato a spasso sul cofano motore, lungo le vie della Marina, un giovane che, ovviamente, riprendeva e commentava la bravata con il suo smartphone. Ma lo stesso hanno fatto più persone ed il video è diventato subito virale sui social network ed è stato ovviamente condiviso anche con i carabinieri, che hanno avviato subito le indagini per identificare l’autista e l’improbabile passeggero. Il giovane autista, rintracciato solo il giorno seguente, è stato multato per violazioni al codice della strada ed oltre a vedersi sottratti diversi punti dalla patente di guida, i carabinieri lo hanno anche segnalato alle autorità competenti per la revisione della patente.
La Direzione regionale INPS per l’Abruzzo sta cercando a Chieti un immobile da destinare a sede della propria direzione provinciale. Una notizia importante per la città che nel corso degli anni ha perso la presenza di una serie di uffici pubblici con inevitabili conseguenze in termini di servizi ma anche di indotto economico. Il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, è intervenuto sulla questione con un post su Facebook con cui rende noto di aver contattato la direzione regionale dell’ente di previdenza e che ci sarà un incontro. Per la città di Chieti, dove non mancano i contenitori vuoti, anche in zone centrali, è una grande occasione da non lasciarsi sfuggire.
Claude Manzi grande allenatore di football-americano in North Carolina. A lui è stato dedicato il campo sportivo degli “Eagles”: il “Claude Manzi Stadium”. Il padre era nato a Palombaro, in provincia di Chieti, nel 1878. Manzi nacque a Wayne, in Pennsylvania, nel 1920, da Domenico “Domenick” Manzi e Amalia Giandonato. Il padre, Domenico, era nato a Palombaro, in provincia di Chieti, il 14 agosto del 1878 da Pietro (ventottenne – figlio di Lorenzo e Lucia D’Orsaneo) e Maria Domenica D’Orsaneo (ventiquattrenne – figlia di Domenicangelo e Maria Giuseppa Di Florio). I genitori di Domenico si erano sposati a Palombaro il 21 maggio 1877. Oltre a Claude in casa Manzi nacquero: Peter Orlando (n. 1911- m. 1996), Hugo e Mary (n. 1913). Claude sposò, nel 1950, Mary Jacqueline Royals (1929-2015) che gli diede due figlie: Lesa e Lynne. Subito dopo il matrimonio, Claude e Mary Jacqueline, si trasferirono a Greensboro in North Carolina. Claude Manzi fu, nel 1963, allenatore di football americano alla “Smith High School” di Greensboro. Sotto la sua guida e i suoi insegnamenti si formarono giocatori del calibro di Vince Evans, Joe Bostic e Jeff Bostic. Manzi allenò per 15 anni ottenendo un record di 90-11-6 e avanzando ai playoff statali quattro volte e vincendo otto campionati cittadini. Nel 1973, gli “Eagles” di Manzi giocarono la partita del campionato statale 4-A contro Sanford. È stato direttore atletico dal 1977 al 1988. A lui è stato dedicato, nel 1984, lo stadio dove giocano gli “Eagles” Smith High School: il “Claude Manzi Stadium”. Manzi si era diplomato a Elon dove giocò a football e fu nominato “Little All-American”, “Most Valuable Player” e All-Conference Guard nel 1946. Manzi fu determinante nella formazione della “North Carolina Coaches Association” e servì come segretario esecutivo. Claude Manzi (della classe ’50) fu inserito nella Guilford County (N.C.) Sports Hall of Fame. Manzi era un veterano decorato della Seconda Guerra Mondiale durante la quale prese parte all’invasione del “D-Day” in Normandia. Claude Manzi morì nel 1994.


La città di Chieti celebra oggi 11 maggio il patrono San Giustino e festeggia 3202 anni di storia. E i messaggi di auguri corrono e si moltiplicano su Facebook. “ La leggenda narra che oggi sia il tuo compleanno e che coincida con il giorno in cui festeggiamo il Nostro Patrono. 3202 anni e non sentirli.. Auguri Chieti, buon San Giustino a tutti noi! #lamiacittà” – scrive l’assessore Chiara Zappaloro. “Non basta indossare vessilli, fasciarsi di tricolore o millantare nobili origini genealogiche, si deve dare del proprio e rimetterci per costruire un presente di cui i nostri figli e nipoti siano orgogliosi, come noi ora lo siamo del passato – scrive Emiliano Vitale, già consigliere comunale. Non ti dirò mai che mi hai tradito, non ti disprezzerò per quello che vorrei tu fossi, ogni mia piccola o grande energia sarà sempre a tuo servizio, perché una casa è come ce la costruiamo. Tu mi hai dato radici, storia, protezione e orgoglio , io, giusto un uomo, voglio , darti ancora più lustro e ricchezza , per fare in modo che il meglio del tuo passato sia il peggio del tuo futuro. #3202anni #AuguriTeate #BuonaFestadelPatrono”.
Nonostante diverse incertezze storiografiche, San Giustino è considerato vescovo e patrono di Chieti e la sua festività ricorre l’11 maggio.
Non esiste, infatti, una documentazione storiografica dalla quale estrapolare notizie specifiche sulla sua vita, ma i resoconti sulla reale esistenza di San Giustino, si attestano intorno al XV secolo.
Nel XVII secolo, lo storico teatino Girolamo Nicolino ha “ricostruito” la storia della vita di San Giustino mettendo insieme la leggenda di San Giustino, tramite alcune agiografie antecedenti.
Il Nicolino, nella sua opera storica su Chieti, menziona tre differenti ipotesi sulle origini di San Giustino:
– Nato a Siponto insieme alla nipote Giusta, morta a Bazzano dell’Aquila (proprio in quella zona, precisamente a Paganica, è vivo il culto di San Giustino confessore).
– Discendente di una nobile famiglia teatina.
– Un’eremita della Maiella che vive un una grotta, invitato dai cittadini di Chieti ad assumere la carica di Vescovo.
Nemmeno sul periodo in cui sarebbe vissuto il Santo c’è unanimità di vedute, ciò che è certo è che Giustino vive nella Tarda Antichità, nel periodo della crisi delle istituzioni dell’Impero Romano, delle invasioni barbariche e della cristianizzazione della società italico – romana.
Secondo alcuni, infatti, San Giustino vive e ricopre la carica di Vescovo di Chieti nel VI secolo, all’epoca della guerra fra Goti e Impero Romano d’Oriente e della calata dei Longobardi con la diffusione dell’arianesimo.
Mentre, secondo altri, San Giustino sarebbe vissuto fra III e IV secolo, presentato nelle memorie storiche come contemporaneo di Sant’Eusebio di Vercelli, il quale morì nell’anno 371 dopo trentuno anni di episcopato.
Dunque, l’anno della sua morte è incerto, tuttavia sappiamo che fu sepolto nella cattedrale innalzata sui resti di un tempio romano di Ercole, dedicata inizialmente a Santa Maria Assunta nel VI secolo, poi a San Tommaso dopo il sacco dei Franchi di Pipino Carlomanno nell’801, intitolata, infine, al vescovo Giustino dall’XI secolo, come attestato dai documenti del periodo normanno a noi pervenuti.
Numerosi i prodigi attribuiti a San Giustino di Chieti, tra i quali:
– Nicolino racconta che nell’835 i Teatini, minacciati dai Saraceni, chiesero aiuto a San Giustino il quale, scacciò il nemico con una colomba bianca.
– Nel 593, il suo sacro braccio portato in processione, salvò i raccolti dalle cavallette che avevano invaso le campagne di Chieti.
– A San Giustino sono state attribuite anche alcune guarigioni miracolose, come quella di una disabile fisica di nome Berta, nei pressi dell’arca di marmo del XV secolo contenente le sue spoglie mortali, posta nella cripta della Cattedrale di Chieti.
Ma, secondo alcuni studiosi, la devozione verso San Giustino apparve, solo nel 1432, ed è tutt’oggi molto sentita nel capoluogo marrucino che lo ricorda attualmente l’11 Maggio di ogni anno, anche se nel martirologio romano San Giustino compare il 1 gennaio e nel XVJ secolo la festa si celebrava il 14 gennaio, ma il cattivo tempo e il freddo di gennaio han causato lo spostamento della festività in una data che secondo alcuni sarebbe anche quella della fondazione della città.