
Antipatica, fastidiosa, seccante grana per il Chieti. Tre ex tesserati della scorsa stagione, quella della sciagurata serie D 2019-2020, hanno promosso vertenze, sostengono che le rispettive quietanze liberatorie esibite dalla società neroverde per l’iscrizione al campionato recano firme apocrife. In sostanza si tratta di falsi. I tre sono l’attaccante Stefano Sarritzu, giunto dal Pineto nel corso della campagna acquisti del dicembre 2019, del centravanti Michael Traini e del difensore Simone Brugaletta, entrambi in forza alla squadra dall’estate 2019, cioè dall’inizio dell’ultima stagione. Trevisan e Mergiotti hanno reagito con fermezza e sostengono di aver operato sempre con la massima correttezza, effettuando la regolarizzazione dei pagamenti tramite bonifici bancari, quindi è tutto tracciato. E allora su quali documenti sarebbero state apposte le firme asseritamente false? Un vero e proprio rompicapo. Intanto ecco il comunicato del Chieti (la nota si riferisce solo alle controversie con Traini e Brugaletta, non si fa cenno a quella precedente con Sarritzu).
“La SSD Chieti FC 1922 a r.l. a seguito della diffusione su alcune testate giornalistiche dei comunicati della Commissione Vertenze Economiche (n. 264 e n. 284) circa i ricorsi dei calciatori Michael Traini e Simone Brugaletta tesserati per questa società nella stagione 2019/2020 tiene a precisare di aver agito sempre nel rispetto delle normative sportive e fiscali vigenti, di aver corrisposto a tutti i calciatori gli emolumenti previsti dagli accordi economici alla data di sospensione del campionato causa Covid con mezzi di pagamento tracciati e di aver presentato tutta la più ampia documentazione necessaria a dimostrazione degli stessi. Sottolinea inoltre che l’accusa mossa in merito a presunte falsità documentali risulta totalmente infondata come sarà dimostrato anche dalle indagini degli organi preposti. La SSD Chieti FC 1922 esprime rammarico per la diffusione di notizie parziali e chiaramente imprecise volte a a generare clamore mediatico in una situazione in corso di accertamento e nella quale la Società ha agito con correttezza e trasparenza tanto da utilizzare i documenti che soltanto ora, ad un anno di distanza, sono raffigurati dai ricorrenti come non autentici”.
Adesso i dossier sono nelle mani della Procura Federale. Rinvio a giudizio o proscioglimento in fase istruttoria? E’ quanto i legali del club tenteranno di ottenere attraverso una documentazione inoppugnabile.

