Nel terzo episodio di “ Panorama Teate”, il dj teatino Gianmarco Garofalo ha scelto di presentare il Teatro Marrucino attraverso una sonoritá elettronica.
Al progetto “Panorama Teate” partecipa come narratore Giancamillo Marrone, attore formatosi presso il Teatro Marrucino, gestore e regista del Piccolo Teatro dello Scalo. “Ho accettato di collaborare a questo progetto ma non riuscivo a capire cosa potesse entrarci un Teatro con un’iniziativa del genere – dice Marrone.
Poi ho conosciuto Gianmarco, il quale mi ha spiegato passo passo il suo progetto fugando le mie perplessità.
Il mio ruolo in questo progetto è quello di narratore, in particolare nel quarto episodio, in cui Gianmarco racconta una parte della città includendo alcune scene relative al Piccolo Teatro dello Scalo di cui faccio parte.
Io sono stato formato come attore nel Teatro Marrucino, orgoglio della nostra città, e mi sono sentito onorato di poter dare un contributo alla nostra città che con questa iniziativa valorizza il territorio a livello storico e culturale”.
Il terzo episodio ci fa immergere in un ambiente che appare incantevole: il Teatro Marrucino, che con il suo fascino attrae e dà piacere ai sensi, è il luogo dove arte e musica si fondono creando una visione magica.
In uscita dal prossimo 3 giugno, il quarto episodio che segnerà la fine del progetto, e sarà pubblicato sulla pagina ufficiale YouTube di Gianmarco Garofalo.
“Con la nascita della Segreteria Letta il Partito Democratico regionale ha deciso di rilanciare “Prossima Generazione Abruzzo”, un progetto già avviato dopo le ultime elezioni amministrative. Attraversiamo l’ultima fase della crisi pandemica con il piano vaccinale e siamo all’avvio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che dovrà rispondere alla crisi socio-economica di quest’ultimo anno ma anche ai ritardi accumulati nei decenni, nel nostro Paese e nei territori”: inizia così la dichiarazione del segretario del Partito Democratico abruzzese, Michele Fina, che presenta il rilancio degli organi del partito abruzzese: Segreteria e altri luoghi esecutivi. Fina prosegue: “Per questo abbiamo deciso di ripensare la Segreteria del Pd regionale e gli altri luoghi esecutivi, che lavoreranno al fianco del gruppo dirigente che per funzione è già in campo; anche in linea con le deleghe che Enrico Letta ha assegnato alle ed ai componenti della Segreteria nazionale. Ho chiesto a Lino Guanciale di aiutarci, da indipendente, sul tema della “Cultura”, costruendo un progetto di riforma che possa valorizzare il grande patrimonio e le tante energie del mondo culturale abruzzese; lo ringrazio per la sua generosità e per l’attenzione alla sua terra che ha sempre avuto nonostante i molti impegni e successi nazionali ed internazionali. Allo stesso modo ho chiesto a Enzo Di Salvatore di occuparsi della “Transizione ecologica”, una sfida che può e deve vedere l’Abruzzo protagonista; Docente di diritto costituzionale, si è sempre occupato di sostenibilità e potrà partecipare autorevolmente anche alle discussioni nazionali che di stanno sviluppando su questo fronte. Ho chiesto ad Annalisa Libbi di continuare ad occuparsi di “Istruzione” e a Daniele Marinelli di continuare ad occuparsi di “Economia e finanza” e di guidare anche “l’Organizzazione” e coordinare “l’iniziativa politica”: entrambi hanno svolto un prezioso lavoro anche in questi mesi difficili di politica che forzosamente si è dovuta in gran parte trasferire sul web. Ho chiesto ad Anna Bosco, Assessora del Comune di Vasto, di seguire i temi dell’ “Europa, delle politiche internazionali e della Cooperazione allo sviluppo”; un fronte in cui anche i territori debbono aver voce. Ho chiesto ad Alberto Melarangelo, Presidente del Consiglio comunale di Teramo, di seguire le politiche per “l’Università e la Ricerca”. Ho chiesto alla Vice Sindaca di Spoltore Chiara Trulli di occuparsi di Sviluppo economico e PMI, il Presidente dell’Arci Antonio Tiberio seguirà il “Terzo settore e lo sport”, il Sindaco di Pineto Robert Verrocchio seguirà le “Autonomie territoriali ed gli Enti Locali”, Marielisa Serone, componente dell’Esecutivo nazionale della Conferenza Donne Democratiche, seguirà le “Politiche per la parità e i diritti”, Marco Citerei seguirà le “Politiche per la sicurezza”, Lisa Vadini, che è anche Segretaria di Circolo a Città Sant’Angelo, si occuperà di “Missione Giovani e Lavoro”, Teresa Nannarone continuerà ad occuparsi delle “Politiche di contrasto alle mafie e ai neofascismi”, il Sindaco di Taranta Peligna Gian Paolo Rosato si occuperà di “Piccoli comuni e istituzioni”, Andrea Catena continuerà a seguire “Infrastrutture, transizione tecnologica e PNRR”, Carmen Ranalli, che è anche Segretaria di Circolo a Loreto Aprutino, elaborerà le politiche per il “Regionalismo, la macro regione e il nuovo Statuto regionale”. Con il Coordinatore della Segreteria Stefano Albano, la Presidente Manola Di Pasquale, che seguirà anche le “Politiche per la Ricostruzione”, i due Vice Presidenti Quirino Crosta, che guida anche il Dipartimento Diritti, e Stefania Catalano e le Vice Segretarie Chiara Zappalorto, che seguirà anche le “Politiche agricole, alimentari e forestali, ed Elisabetta Merlino, che seguirà anche i temi della “Giustizia”, abbiamo una perfetta parità di genere e un’equilibrata presenza da tutti i territori provinciali. Inoltre ognuno dei nuovi componenti della segreteria sarà anche responsabile di un apposito Circolo tematico afferente alle proprie deleghe. Alla salute, che è un tema centrale dell’attuale fase di crisi e per il futuro della Regione, abbiamo deciso di dedicare un luogo autonomo e centrale che guiderà con grande autorevolezza Massimo Cialente. Altri dipartimenti essenziali saranno quelli delle “Trasporti”, dell’”Innovazione” e del “Turismo” guidati rispettivamente da Fabio Giangiacomo, Francesco Mancini ed Edoardo Viani. Sono Responsabili di luoghi autonomi nel partito Antonio Caroselli a capo del Coordinamento dei Circoli e uno dei Sindaci ancora da individuare a capo del Coordinamento degli Amministratori. A questi si aggiungono il Tesoriere Giuseppe Venditti, il Presidente della Commissione di Garanzia Carlo Benedetti, la Coordinatrice della Conferenza Donne Democratiche Lorenza Panei, il Segretario dei Giovani Democratici Claudio Mastrangelo. Restano infine, nel cuore organizzativo del partito, Andrea Scarchilli come Capo Ufficio stampa, Saverio Gileno Social media e Web, Luciana Celeste Responsabile Piattaforme digitali e Vincenzo Pisegna Coordinatore organizzativo dei Circoli e degli Amministratori”. Il quadro delle deleghe e degli organi esecutivi è disponibile qui https://www.pd-abruzzo.it/segreteria-e-dipartimenti/

Sono complessivamente 73810* i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 66 nuovi casi (di età compresa tra 1 e 89 anni). *(nel totale sono compresi 15 casi della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila riferiti al periodo 16-24 maggio e comunicati solo oggi per un disservizio informatico). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 11, di cui 6 residenti in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Chieti e 1 in provincia di Teramo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 casi e sale a 2473 (si tratta una 68enne della provincia dell’Aquila e di una 83enne della provincia di Teramo; quest’ultimo decesso è avvenuto nei giorni scorsi ed è stato comunicato solo oggi dalla Asl). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 65652 dimessi/guariti (+203 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 5685 (-139 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1101489 tamponi molecolari (+3471 rispetto a ieri) e 456610 test antigenici (+1189 rispetto a ieri). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.4 per cento.171 pazienti (-5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 16 (-1 rispetto a ieri con 1 nuovo ingresso) in terapia intensiva, mentre gli altri 5498 (-133 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 18592 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+23 rispetto a ieri), 19200 in provincia di Chieti (+19), 18050 in provincia di Pescara (invariato), 17212 in provincia di Teramo (+23), 578 fuori regione (+1) e 178 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

È di 73 il numero ufficiale dei partecipanti, da tutta Italia, alla I edizione del Premio PoetaMi – Miglianico Borgo in Poesia organizzato dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie di Pescara, con la direzione artistica di Peppe Millanta; il concorso gode del patrocinio del Comune di Miglianico (Chieti) e la collaborazione della Pro Loco di Miglianico. Un numero significativo quello evidenziato alla scadenza del bando, di pochi giorni fa, e che mette in luce la potenza della poesia, diventata un mezzo esclusivo per dare corpo alle emozioni, alle paure, ai sentimenti taciuti soprattutto in un momento complesso come quello che ha accompagnato l’emergenza sanitaria da Covid-19 e che ha obbligato le persone al distanziamento sociale e dunque, molto spesso, alla solitudine e alla riflessione.
“Non ci sembra che il Comune abbia avuto sino ad oggi sulla sanità teatina e, così, anche sulla vicenda della palazzina del blocco C dell’ospedale, un atteggiamento assente e omissivo, come i consiglieri della Lega riferiscono a mezzo stampa l’indomani di un incontro in cui l’Amministrazione, suo malgrado, non è stata chiamata a partecipare, ci riferiscono, anche per volere della Lega. Prendiamo atto di tali posizioni, ma non possiamo non rilevare che, di contro, non ci risulta che il gruppo e i consiglieri che ne fanno parte, abbiano avuto un atteggiamento presente e collaborativo sul fronte, con riguardo, ad esempio, alla pandemia e nel contesto degli screening della popolazione che si sono svolti a febbraio e marzo, con l’importante coinvolgimento del Comune”. È quanto si legge in una nota di replica del sindaco Diego Ferrara e della Giunta. “E non ci risulta nemmeno, e lo sottolineiamo con grande rammarico, che la Lega abbia difeso la sanità teatina ogni volta che in questi mesi ha subito una spoliazione: sono stati in silenzio quando si è deciso il trasferimento di Odontostomatologia; silenzio anche quando anche la Dermatologia è stata spostata; silenzio quando la Regione, presentando la nuova rete ospedaliera, ha privato Chieti del Dea di II livello a cui ambiva da anni e avrebbe consentito al nostro presidio di brillare per le sue eccellenze; silenzio, andando a ritroso, anche quando la città ha perso i finanziamenti e la possibilità di avere un nuovo ospedale; e quando sono svaniti pure i 30 milioni di investimenti su Chieti che verranno utilizzati per ripianare il deficit 2019 delle Asl regionali. Qualcuno, però, ha parlato quando su proposta della minoranza abbiamo attivato un tavolo sulla pandemia, ma solo per dire, il giorno dopo averne preso parte, che era un inutile doppione – si legge ancora. Al di là della soddisfazione espressa oggi per lo stop all’abbattimento della palazzina, su cui questa Amministrazione chiederà alla Regione e alla Asl informazioni su tempi, progetti e procedure, ci domandiamo quale sia il valore aggiunto del lavoro dei leghisti locali sul fronte sanità. Con la consapevolezza che la sanità è un diritto primario e un bene prezioso per il territorio, il Comune, oltre a un preciso ruolo che affermeremo al più presto con la presidenza del Comitato ristretto dei sindaci Asl, farà tutto quanto è possibile e utile a difesa della sanità, degli operatori e dei presidi teatini, in attesa di conoscere pensieri e proposte del gruppo della Lega, a prescindere dall’occasione mediatica di turno”.
Il 24 maggio è stato pubblicato l’avviso per la presentazione delle richieste di contributo per interventi sui rifugi per cani randagi. Il fondo, che proviene da un emendamento alla legge di Bilancio 2021 della deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Torto, è finalizzato al finanziamento di interventi per la messa a norma o alla progettazione e costruzione di nuovi rifugi. “Si tratta – dichiara in una nota la deputata abruzzese Daniela Torto- di uno stanziamento importante, che distribuisce 5 milioni di euro per il 2021 e altri 5 milioni per il 2022, che risponde ad una precisa esigenza di civiltà dei Comuni, anche di quelli in dissesto e pre-dissesto, di prendersi cura dei cani abbandonati ed anche di pubblica igiene. Nell’area riservata del sito del ministero dell’Interno sono dunque da qualche ora disponibili i formulari da inviare per accedere alla graduatoria che consentirà di distribuire i fondi”. E aggiunge: “La valutazione delle proposte avviene sulla base di criteri che tengono conto della percentuale di cani adottati rispetto al numero degli entrati nell’anno precedente alla presentazione della domanda, del numero di cani catturati riferito all’anno precedente alla presentazione della domanda del bacino di utenza, della gestione associata, dell’assenza di strutture sanitarie veterinarie e del cofinanziamento da parte dell’ente richiedente Questa misura – conclude l’onorevole Torton- è frutto di un mio emendamento presentato alla legge di Bilancio 2021 portato avanti a nome di tutto il movimento 5 stelle e che oggi vede il contributo attuativo del sottosegretario Carlo Sibilia, che ringrazio. Auspico che questo fondo possa migliorare la qualità della vita degli animali da affezione e, a allo stesso tempo, quella delle nostre città”.
Una targa per ricordare la donazione del “sistema di accoglienza e chiamata pazienti”, effettuata lo scorso anno, è stata apposta questa mattina dal Lions Club Ortona nel reparto di Radiologia senologica dell’Ospedale “Gaetano Bernabeo” di Ortona. Si tratta di un sistema informatizzato che mira a ottimizzare i tempi di attesa da parte dei numerosi pazienti che ogni giorno si avvalgono delle prestazioni dell’unità operativa. Con la donazione, il Lions Club Ortona ha voluto “manifestare la vicinanza e riconoscenza a una struttura di eccellenza del territorio ortonese, dandole la possibilità di utilizzare un’apparecchiatura in grado di velocizzare le prestazioni sanitarie erogate, migliorandone la fruibilità da parte dei pazienti”. Alla posa della targa erano presenti Marzia Muzi, direttore della Radiologia senologica, Fernando Di Vito, direttore medico degli ospedali di Chieti e Ortona, nonché i presidenti Lions Giuseppe Carulli e Luigi Iubatti.
Intercettato ad un posto di controllo del Radiomobile dei Carabinieri di Ortona, non si è fermato all’alt ed è fuggito per alcuni chilometri sull’Adriatica per poi abbandonare l’auto e nascondersi nella boscaglia. Guidava ubriaco e con la patente sospesa. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Ortona hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Lanciano D.A., operaio 46enne di Ortona, recidivo, per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale e lo hanno sanzionato per violazione del divieto di spostamento dalla propria abitazione dopo le 23 e per guida con patente sospesa. La scorsa notte ai militari impegnati in un posto di controllo lungo la Statale 16 Adriatica nel comune di San Vito Chietino, non è passata inosservata la Peugeot 106 che procedeva lentamente e le hanno intimato l’alt con la classica paletta. L’auto, anziché fermarsi, ha accelerato bruscamente lambendo uno dei due carabinieri e si è dileguata a forte velocità ma l’equipaggio dei Carabinieri si è messo subito all’inseguimento raggiungendola dopo alcuni chilometri. Il conducente a quel punto ha fermato di colpo l’auto sulla strada ed ha tentato la fuga nella boscaglia ma è stato ben presto bloccato. Era visibilmente sotto l’effetto dell’alcool ed alle domande dei militari che gli hanno chiesto di spiegare il perché d’un un simile gesto, ha confessato che aveva bevuto molto e che si era messo alla guida nonostante la patente gli fosse stata ritirata qualche mese addietro proprio per guida in stato di ebbrezza e benché fosse a conoscenza della normativa anti Covid che vieta di uscire di casa dopo le 23. Oltre alla denuncia in stato di libertà ed alle sanzioni per le violazioni alla normativa anti Covid ed al Codice della strada, i Carabinieri gli hanno sequestrato l’auto e rischia anche la revoca della patente di guida.
Il presidente Silvano Pagliuca, il vicepresidente con delega all’internazionalizzazione Alessandro Addari e il direttore generale Luigi Di Giosaffatte di Confindustria Chieti Pescara hanno salutato ieri 25 maggio il presidente global belt division della azienda associata Dayco, John Kinnick in occasione dell’inaugurazione della nuova centrale termica dell’azienda leader mondiale nelle cinghie di trasmissione per i marchi automobilistici più famosi al mondo. All’incontro erano altresì presenti per la Dayco Carlo Fulgenzi, Italy belt operation director, Silvana Roatta, HR manager Abruzzo plants, Marco Di Meco, global director r&d belts, Licinia Licini, HR manager stabilimento Chieti. Il presidente Pagliuca nel ringraziare i vertici della Dayco per gli importanti investimenti effettuati sugli impianti produttivi abruzzesi e per l’impegno del management nella sostenibilità e circolarità della gestione, ha consegnato una targa al presidente John Kinnick il quale, nel ringraziare, ha confermato l’impegno del gruppo Dayco nell’essere sempre più vicini ai consumatori ed al mercato attenzionando la qualità e l’affidabilità dei prodotti. Dayco è leader nel mercato OEM (Original equipment manufacturer – acronimo di produttore di apparecchiature originali, utilizzato nel contesto dei processi produttivi industriali) e collabora con produttori automobilistici e industriali globali per progettare, sviluppare e produrre prodotti di alta qualità per veicoli leggeri, industriali, fuoristrada e ricreazionali. Con oltre 110 Anni di Esperienza, più di 40 sedi in 21 Paesi del mondo e oltre 4000 dipendenti, Dayco è inoltre azienda leader globale nella ricerca, progettazione, produzione e distribuzione di sistemi di trasmissione di motori e servizi aftermarket per automobili, camion, macchinari edili, agricoli e industriali. Dayco lavora inoltre ogni giorno come un team globale per fornire soluzioni sempre più integrate per l’ibridizzazione, ottimizzando il controllo delle prestazioni delle macchine elettriche e perseguendo una gestione del sistema intelligente che riduce le emissioni di C02. La delegazione di Confindustria Chieti Pescara ha visitato anche l’area ricerca & sviluppo della Dayco che in Abruzzo ha la sua struttura centrale, complimentandosi per i risultati che in questi anni riescono a produrre in termini di affidabilità e resistenza dei prodotti.
Sarà attiva da domani mattina la piattaforma regionale per le manifestazioni di interesse alla vaccinazione anti Covid 19 riservata ai ragazzi impegnati negli esami di maturità. Lo comunica l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì. Il sistema telematico sarà attivo fino alle 23.59 di venerdì 28 maggio. Successivamente, da lunedì 31 maggio a mercoledì 2 giugno, i giovani iscritti alla piattaforma regionale saranno abilitati alla prenotazione della vaccinazione sulla piattaforma Poste. Le somministrazioni saranno effettuate dal 3 al 5 giugno, dalle ore 18 alle ore 23. “E’ stato necessario prevedere questa doppia procedura – spiega l’assessore – per poter programmare slot straordinari e dedicati nei nostri punti vaccinali e fornire le dosi di vaccino necessarie all’iniziativa. Non si poteva procedere in altro modo, perché senza una organizzazione puntuale avremmo rischiato di creare disagi alla campagna vaccinale ordinaria, che sta invece procedendo speditamente”. I punti vaccinali in cui si terranno le sedute riservate ai maturandi saranno stabiliti autonomamente dalle singole Asl, sulla base delle disponibilità e delle somministrazioni già fissate nelle diverse sedi. La manifestazione di interesse potrà essere inserita collegandosi (muniti di tessera sanitaria e codice fiscale) all’indirizzo sanita.regione.abruzzo.it e seguendo le indicazioni. La successiva prenotazione, invece, potrà essere effettuata all’indirizzo prenotazioni.vaccinicovid.gov.it
“Chieti è anche mia” è lo slogan della campagna di raccolta fondi (che muove dall’incipit del “progetto Mecenate”) trasparente e propositiva, che mira a sostenere l’Amministrazione comunale, in quanto ente pubblico appaltante i lavori di riqualificazione di Piazza San Giustino, negli oneri afferenti i sondaggi di archeologia preventiva curati, sotto l’aspetto scientifico, dalla Soprintendenza Chieti-Pescara. ”Abbiamo voluto licenziare una iniziativa per così dire “di popolo” ma non populista – si legge in un comunicato di Patrizia D’Agostino a nome dei promotori. Nella prima fase della campagna ci rivolgeremo, in particolare, a tutti i cittadini e, successivamente, vedremo di coinvolgere il mondo produttivo del territorio teatino, senza per questo escludere altre opzioni. In estrema sintesi riteniamo che, per poter parlare con cognizione di causa di una eventuale, auspicabile valorizzazione archeologica del sito di Colle Gallo, occorra consentire agli archeologi di approfondire gli scavi e così rendersi conto di cosa realmente ancora nasconda il sottosuolo di Piazza San Giustino. E dagli indizi che la Piazza sta pressoché quotidianamente rilasciando, abbiamo motivo di stimare in misura significativa il patrimonio archeologico non ancora emerso. Ciascuno può donare quanto crede.
Autolavaggio a Chieti Scalo chiuso per cinque giorni, maxi multa e denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica a carico del gestore. Continuano le verifiche dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Chieti in alcuni autolavaggi, spuntati all’improvviso nel corso del 2020 a Chieti Scalo, e che offrono prezzi competitivi sul mercato. Questa volta la visita dei militari ha riguardato un’attività sulla Colonnetta, dove il controllo è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato Lavoro e del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Chieti Scalo: al momento dei controlli i lavoratori erano con le mascherine abbassate, nessun distanziamento sociale, ma soprattutto condizioni igieniche ritenute inaccettabili. Durante il controllo i carabinieri hanno accertato e contestato numerose violazioni sia amministrative che penali, oltre a quelle della normativa anti-Covid-19. Sono stati scoperti due lavoratori in nero, senza la prevista formazione e senza la certificazione medico – sanitaria, e uno di loro era addirittura clandestino e senza documenti. Il gestore, un egiziano di 22 anni residente a Teramo, è stato sanzionato con cinque giorni di chiusura per le violazioni Covid-19, e l’attività è stata sospesa fino a quando non provvederà a regolarizzare la posizione del lavoratore e a pagare le sanzioni che ammontano a 31.900 euro. Inoltre è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Chieti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
La situazione dei Musei Archeologici Statali di Chieti, entrambi chiusi, e del polo museale, finisce all’attenzione del ministro Dario Franceschini al quale ha inviato una lettera aperta il coordinatore del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti, Giampiero Perrotti.

Oggi abbiamo intervistato Marino Valentini, lo scrittore teatino che ci parlerà del suo ultimo saggio sulla storia di Chieti e il territorio marrucino, “Romanzo Bigotto”, edizioni “Il Viandante”.

I lavori sono andati avanti, come ogni giorno, e a quanto pare non sono state riscontrate irregolarità di particolare rilievo. Si è chiuso così il controllo amministrativo preventivo effettuato questa mattina sul cantiere degli scavi di archeologia preventiva in piazza San Giustino. Un’attività di controllo di routine disposta dalla Prefettura, e condotta da un gruppo interforze composto da Dia, Guardia di Finanza con il tenente colonnello Giuseppe Pastorelli, Polizia Di Stato, Carabinieri e uomini dell’Ispettorato del lavoro. Un controllo effettuato in prevalenza sui documenti nel cantiere, e sul rispetto della norme di sicurezza. E, sempre sui documenti, è il controllo eseguito negli uffici dell’Assessorato comunale ai Lavori pubblici. Il cantiere che porterà alla riqualificazione della più importante piazza della città, con i continui rinvenimenti, offre ogni giorno spunti nuovi di riflessione, soprattutto sul destino dei reperti che stanno venendo alla luce. Un dibattito che si alimenta anche sui social.
In occasione della Giornata mondiale dei bambini scomparsi che si celebra il 25 maggio di ogni anno, nell’ambito dell’iniziativa nazionale promossa dal Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse e dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, il Questore Annino Gargano, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale Chieti –Pescara e i ragazzi della Consulta degli studenti, ha coinvolto le scuole della provincia nella campagna di informazione e sensibilizzazione della Polizia di Stato sul fenomeno, in particolar modo rivolta agli adolescenti e alle loro situazioni di disagio. Gli Agenti della Polizia di Stato di Chieti stanno distribuendo agli studenti un opuscolo informativo con il quale vengono coinvolti i giovani, focalizzando l’attenzione sui diversi motivi per i quali si è indotti a scappare con il conseguente impegno della Polizia di Stato affinchè questi comportamenti non vengano messi in atto. La Polizia di Stato pone, infatti, alta l’attenzione sulle seguenti attività preventive così sintetizzate: quando ti vergogni di quello che hai fatto ricordati che la Polizia di Stato affronterà tutte le situazioni e non giudicherà; quando vuoi proteggere chi ti maltratta ricordati che nessun sentimento o legame di amore può giustificare un maltrattamento; quando hai paura ed è comprensibile, parlane per ottenere una protezione; quando hai timore che nessuno ti crederà ricordati che la Polizia di Stato ascolta chiunque è in difficoltà e ha bisogno di aiuto. L’opuscolo affronta anche la tematica del Cyberbullismo e la possibilità, anche per i minorenni, vittime di tale condotta, non solo di potersi rivolgere al Questore per richiedere l’ammonimento nei confronti degli autori, ma anche di poter richiedere al gestore del sito internet o del social network l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato personale, inclusi foto, video e audio diffusi online. Nel medesimo contesto, ai fini di prevenzione viene anche affrontata la tematica della violenza di genere, che non è sola quella fisica, e dei “segnali” dai quali capire per tempo potenziali condotte violente tenendo presente che l’82% dei casi di chi usa violenza su una donna non bussa ma ha le chiavi di casa. Al riguardo la Polizia di Stato con il messaggio “L’Amore non conosce violenza – se hai paura non è amore- la violenza domestica è un reato – anche tu puoi fare qualcosa: non aspettare chiedi aiuto alla Polizia di Stato”, vuole stimolare le persone vittime di violenza di genere a rivolgersi senza indugio, e soprattutto senza ritardo, alle Forze di Polizia, ricordando altresì importanti informazioni, tra le quali: in ogni Questura è presente l’Ufficio Minori, da intendersi quale “pronto soccorso” per i bambini e le famiglie in difficoltà, nonché le sezioni specializzate nelle indagini concernenti lo sfruttamento dei minori delle Squadre Mobili. puoi presentare una richiesta di “ Ammonimento del Questore”; puoi sporgere denuncia presso gli Uffici della Polizia di Stato o altre forze di Polizia; hai diritto ad una corsia preferenziale al pronto soccorso, il cosiddetto “Percorso Rosa”; puoi rivolgerti ai servizi sociali del tuo comune; puoi richiedere informazioni o essere messo in contatto con un Centro Antiviolenza e conoscere le strutture sanitarie presenti sul territorio. La Campagna di sensibilizzazione è rivolta a tutti i cittadini affinchè passi il messaggio : “ tutto si può risolvere contatta la Polizia di Stato”.
L’abbattimento del corpo C del policlinico di Chieti è scongiurato. “Accolto l’appello dei primari e operatori sanitari dell’ospedale di Chieti” – dice il gruppo Lega Salvini al Comune di Chieti che due giorni fa aveva scritto una lettera aperta all’assessore regionale alla sanità. ” Ringraziamo Nicoletta Verì e Claudio D’Amario per aver avuto, ma ne eravamo certi, la sensibilità di raccogliere l’appello dei primari e degli operatori sanitari del nostro ospedale e fermare la demolizione del corpo C del nosocomio testino – si legge una nota del capogruppo Mario Colantonio e dei consiglieri Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto ed Emma Letta. È stata la vittoria del buon senso, ma, soprattutto, la vittoria del cuore e dell’attaccamento del Magnifico Rettore e di tutto il corpo sanitario ospedaliero ed universitario del nostro ospedale che hanno avuto la capacità di far valere, con la forza del dialogo, ma anche la fermezza derivante dal sapere di avere sostenuto una battaglia giusta, questa scelta.
“Non è possibile disegnare un nuovo sviluppo della parte bassa città in modo sostenibile, senza avviare la bonifica e la rinaturalizzazione dell’area ricompresa nel Sito di Interesse Regionale di Chieti Scalo, che ad oggi è uno dei siti più inquinati del nostro territorio. La Regione ripristini le risorse del Masterplan e dia tempi certi sulla ripresa dell’iter della bonifica”: lo dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’Ambiente e alla Transizione ecologica Chiara Zappalorto. Una vicenda rimasta irrisolta per troppo tempo, su cui non mancano prese di posizione a favore del ripristino dei fondi Masterplan della Regione finalizzati alla bonifica, come chiedono un’interpellanza del capogruppo regionale Pd Silvio Paolucci e una mozione del gruppo regionale del Movimento cinque stelle. “I 10 milioni di euro stanziati dalla precedente Giunta regionale non basteranno per restituire al sito dignità e salubrità – riprendono sindaco e assessore Zappalorto – anche alla luce del fatto che il provvedimento univa due aree estese e ampiamente compromesse, la nostra e quella del Saline. Per questo è indispensabile mettere in sicurezza i luoghi affinché il carico di metalli pesanti e inquinanti contenuti nel terreno non vadano più a interessare la falda e l’ambiente circostante, ma che soprattutto si avvii l’attesa bonifica di un’area dal potenziale strategico, perché compresa fra il fiume Pescara e la zona industriale, che potrebbe, rinaturalizzata, diventare uno dei punti aggregativi e verdi della città, come puntiamo a fare con la nostra programmazione, al fine di innescare un nuovo processo di crescita e riqualificazione all’insegna dell’ambiente e della sostenibilità. L’eredità pesante del passato non può continuare a oltranza, come Amministrazione faremo il punto sulle procedure di competenza del Comune, chiedendo a gran voce attenzione e ulteriori risorse in tempi rapidi, perché non accada qui ciò che è accaduto a Bussi, una bonifica attesa invano, a fronte di un inquinamento costante e attuale”.

“Sul Ciapi la Regione deve assumere il ruolo di garanzia e di tutela dei lavoratori, ruolo che fino ad oggi non ha svolto”: lo dicono il sindaco Diego Ferrara e la consigliera Giulia De Gregorio, che sulle sorti dell’Ente di formazione che l’attuale governo regionale ha deciso di mettere in liquidazione ha prodotto un ordine del giorno votato dal Consiglio comunale per la salvaguardia dell’Ente di formazione e dei dipendenti. “È indispensabile un segnale concreto di attenzione sia nel rispetto della storia di questo organismo, soprattutto nei confronti dei dipendenti rimasti – aggiungono sindaco e consigliera – ai quali il commissario liquidatore, dopo mesi di inerzia amministrativa, in questi giorni ha d’improvviso sbarrato le porte, non permettendo l’accesso né ai lavoratori, né al direttore generale, Paolo Cacciagrano, prelevando anche documenti sensibili riguardanti il personale, come si legge a mezzo stampa. Si tratta di un’azione che va subito sottoposta al controllo della Regione, perché, ci riferiscono, sarebbe stata condotta anche con personale non nominato dalla Regione, che non si capisce a che titolo possa avere accesso ai documenti. Riteniamo che al danno della liquidazione dell’Ente non si possa aggiungere la beffa della serrata degli uffici, che figura come l’ennesima umiliazione che questi lavoratori davvero non meritano, un personale che va tutelato non solo sotto il profilo economico, ma anche sotto quello della dignità e della professionalità, come stabilisce la normativa del diritto del lavoro. Siamo in una situazione in cui operative sono rimaste meno di dieci unità ed è opportuno ricordare che nel 2000, 67 persone provenienti da altri enti chiusi sono state assunte dal Ciapi con un accordo siglato dalla Regione Abruzzo, Province e sindacati, che prevedeva che queste professionalità dovevano solo transitare nel centro di formazione per poi essere ricollocate presso i centri per l’impiego. La cosa che lascia perplessi è che proprio in questi giorni si sta svolgendo un concorso per i CPI, indetto dalla Regione Abruzzo per n.37 unità, dunque, tenendo fede all’accordo del 2000, si sarebbero benissimo potuti riservare dei posti, sempre a mezzo di concorso, per i dipendenti del Ciapi, visto che non aveva avuto alcun tipo di attenzione com’è avvenuto, invece, per Enti che non erano di proprietà della Regione Abruzzo, ma per cui sono state fatte leggi ad hoc per farli diventare “in house”. Per il Ciapi, di completa proprietà della Regione, è invece mancata la volontà della Regione, che continua inoltre a fare opposizione a decreti ingiuntivi per le spettanze dei lavoratori, a fronte di sentenze del Tribunale di Chieti che la condannano al pagamento dei dipendenti. Una situazione che ci tocca da vicino, perché altre potrebbero essere le sorti del Ciapi, come saremmo stati lieti di rappresentare al Presidente Marsilio quando abbiamo chiesto un incontro che, a distanza di mesi, resta ancora lettera morta. Nell’ultima Commissione regionale di vigilanza, però, l’assessore alla Formazione Quaresimale, ha preso l’impegno di trovare una soluzione per la ricollocazione del personale ridotto oramai a poche unità; considerato che agosto è il termine posto per il blocco dei licenziamenti e ritenuto che il commissario a tale scadenza invierà le lettere di licenziamento ai dipendenti, chiediamo di conoscere quali siano le attività in corso in tal senso e, soprattutto, quando si concretizzerà questo impegno”.
Lavoravano per lui come promoter di contratti per la fornitura di energia elettrica, ma l’uomo, un 38enne imprenditore di Montesilvano, le ha licenziate in tronco, perché, a suo dire, avevano rovinato il rapporto sentimentale che stava cercando di costruire con una terza dipendente. Edal giorno del licenziamento, ogni volta che incontrava le due ragazze, le insultava con epiteti irripetibili in strada ed in pieno giorno. Le minacciava al telefono con messaggi vocali che le donne, spaventate, hanno consegnato ai Carabinieri della Stazione di Chieti Scalo che inizialmente non comprendevano il motivo di tanta paura. Dal racconto, però, è emerso un particolare inquietante: prima del loro licenziamento l’uomo, all’interno del suo ufficio di Pescara, aveva mostrato alle ragazze una pistola e l’aveva puntata alla tempia di una di loro. Quando la ragazza aveva fatto notare che sembrava falsa, il 38enne ha aperto la porta dell’ufficio e ha sparato un colpo in aria. Da qui il timore che l’uomo potesse rintracciarle e far loro del male. Dopo la denuncia, i Carabinieri hanno fatto visita all’uomo sia in ufficio a Pescara che a casa a Montesilvano e dalla perquisizione sono saltate fuori due pistole: una ad aria compressa e l’altra, molto simile ad una calibro 9, risultata una scacciacani, Armi prive del previsto tappo rosso e sequestrate dai Carabinieri, che hanno denunciato a piede libero l’imprenditore per minaccia.
Arriva come una manna per la Asl Lanciano Vasto Chieti l’iniziativa congiunta di Roche Italia e Fujifilm Italia che uniscono le forze e scendono in campo al fianco del Sistema Salute per la lotta contro il tumore al seno, dando vita alla campagna di prevenzione “Screening Routine”. Un impegno che si concretizza nella donazione di mammografi digitali di ultima generazione a 10 Aziende sanitarie, tra cui quella della provincia di Chieti. Un’iniziativa che, grazie alla sinergia tra pubblico e privato, punta ad offrire un contributo alla ripresa delle attività di screening mammografico, avvicinando nuovamente le donne ad una sana e costante prevenzione. Le Asl sono state identificate e selezionate da Fucina Sanità, in qualità di partner esterno indipendente, sulla base di 6 criteri: coerenza con le programmazioni nazionali e regionali; equilibrata distribuzione geografica a livello nazionale e nella scelta delle Asl metropolitane e provinciali; percentuale di esami in meno nel 2020 rispetto agli anni precedenti; necessità di sostituzione delle apparecchiature obsolete, con particolare attenzione a quelle analogiche rispetto alle digitali presenti in ogni Regione; strutturazione organizzativa delle Direzioni aziendali e delle Strutture da coinvolgere sulla base dei risultati attesi in termini di abbattimento delle liste di attesa. “Essere tra le dieci Asl destinatarie della donazione è per noi motivo di soddisfazione – sottolinea il Direttore generale della Asl Thomas Schael – poiché ci permette potenziare Ortona, il cuore della diagnostica senologica. Sarà l’occasione per riportare l’attenzione delle donne sulle prevenzione del tumore al seno, che rappresenta il punto critico nella nostra realtà: la necessità più stringente nel nostro territorio non è recuperare i tempi di attesa ma riportare la popolazione femminile a sottoporsi ai controlli, dopo l’abbandono sensibile legato alla paura del contagio”. A fronte degli oltre 15 mila esami eseguiti nel 2019 nell’ambito dello Screening senologico, e una copertura del 65% della popolazione di riferimento, il 2020 si è chiuso con circa 8 mila, al netto dei mesi di sospensione delle prestazioni programmate disposte dalla Regione a causa della pandemia. La paura indotta dal virus, però, ha tenuto lontane le donne anche alla ripresa di tutte le attività, determinando vuoti consistenti nelle agende di prenotazione, perché molte hanno rifiutato l’appuntamento e altre non si sono presentate. L’offerta aziendale, invece, è ampia, con circa 1.000 appuntamenti al mese spalmati tra Ortona, Chieti, Vasto, Lanciano e Atessa, che consentono di offrire alle circa 23 mila donne assistibili un numero di mammografie adeguato. Un caso affatto isolato, quello della Asl di Chieti, perché in tutta Italia gli screening oncologici hanno sofferto le conseguenze della pandemia: secondo i dati dell’Osservatorio nazionale nei primi cinque mesi del 2020 si è assistito a un calo delle mammografie pari al 53%, con un ritardo accumulato di 2.7 mesi, che si stima potrebbe tradursi in un aumento della mortalità per tumore al seno tra l’8 e il 9%. Una situazione senza precedenti, che ha indotto Roche e Fuji ad andare oltre le donazioni e supportare la campagna “Screening Routine” con diverse iniziative di sensibilizzazione. L’iniziativa, infatti, farà tappa nei territori identificati con attività di sensibilizzazione su un aspetto importante per la loro salute, attraverso un approccio e canali inusuali come quelli dello shopping online. Infatti, nonostante quest’anno sia stato particolarmente difficile, tra preoccupazioni, precarietà e nuovi equilibri, le donne hanno comunque continuato ad occuparsi di sé. Lo dimostrano le ricerche di mercato, che registrano un picco di vendite di articoli legati a salute e benessere del +72%. E i canali privilegiati sono stati quelli dello shopping online, ai quali si sono affidate anche molte donne che non li avevano mai frequentati prima. La campagna di prevenzione “Screening Routine” partirà proprio dai più conosciuti siti di e-commerce, dove sarà presente con annunci che si ispireranno al linguaggio tipico del mondo beauty e wellness, per sensibilizzare e coinvolgere le donne italiane invitandole a ridare priorità ad un rituale prezioso per la propria salute e per il proprio benessere: quello della screening routine.

Senza un attimo di respiro. I playoff di basket impongono ritmi pazzeschi e così siamo già a gara-2 dopo il primo round di domenica sera conclusosi con una secca sconfitta per la Lux Chieti (78-63). Appuntamento ancora al Pala Mangano di Scafati alle 20,45. La sfida di due giorni fa ha confermato l’alto livello qualitativo della Givova allenata da coach Finelli e la legittimità delle sue ambizioni di promozione. Il quintetto è stato tra l’altro opportunamente potenziato di recente con l’inserimento dell’americano Frank Gaines, guardia protagonista di un debutto spettacolare. La Lux non ha sfigurato, pur perdendo in maniera netta, ma è stata condannata senza appello dalle basse percentuali realizzative. “Resettare tutto” l’ordine impartito da coach Maffezzoli che si aspetta decisi miglioramenti dai biancorossi quanto a precisione nei tiri. Gara-3 è fissata a venerdì (20.45) stavolta al Pala Tricalle “Sandro Leombroni”.





Sono complessivamente 73704 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 15 nuovi casi (di età compresa tra 5 e 86 anni). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 2, residenti in provincia di Chieti. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 1 caso e sale a 2469 (si tratta di un uomo di 85 anni della provincia di Teramo, il cui decesso risale ai giorni scorsi, ma è stato comunicato solo oggi dalla Asl). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 65327 dimessi/guariti (+73 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 5908 (-59 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1093923 tamponi molecolari (+1298 rispetto a ieri) e 453689 test antigenici (+269 rispetto a ieri). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.9 per cento. 183 pazienti (+5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 17 (invariato rispetto a ieri con 0 nuovi ingressi) in terapia intensiva, mentre gli altri 5708 (-68 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 18544 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+3 rispetto a ieri), 19173 in provincia di Chieti (+9), 18045 in provincia di Pescara (+2), 17184 in provincia di Teramo (invariato), 576 fuori regione (+1) e 182 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
“Ci auspichiamo che l’Amministrazione comunale provveda al più presto a programmare gli interventi necessari al risanamento della pavimentazione di piazza Malta”. Più che una protesta, appare una vera e propria supplica quella lanciata dai commercianti e residenti della zona di piazza Malta, costretti a convivere quotidianamente con disagi di ogni genere. Accanto ai problemi cronici derivanti da una pavimentazione ormai quasi completamente disastrata, si è aggiunta ultimamente anche una perdita di acqua proprio sotto la fontana che produce la formazione di pozzanghere a macchia di leopardo sull’intera piazza. Un commerciante del posto, che vuole mantenere l’anonimato, lamenta la mancanza di manutenzione da parte del Comune e ci dice: “Ogni giorno dobbiamo avvisare tutti i clienti di stare attenti ai punti particolarmente dissestati della piazza per evitare di inciampare e farsi male. Tempo fa proprio all’ingresso della piazza, sotto gli occhi di decine di persone, un’anziana mentre camminava è inciampata sui sanpietrini distaccati procurandosi una storta”. Anche alcuni i residenti vogliono far sentire la loro voce: “La maggior parte dei cubetti – dice un anziano signore – sono “ballerini” e in più si sono formate innumerevoli buche che, inutile sottolinearlo, sono estremamente pericolose”. “La cosa più grave – riferisce un altro signore – è la perdita d’acqua della fontana che allaga il pavimento rendendo difficile il transito dei pedoni”. “La situazione per certi aspetti è disastrosa – ci dice accorata una signora -, e ad ogni inverno peggiora, soprattutto con l’arrivo della neve e del ghiaccio che creano ulteriori complicazioni. Credeteci, si fa sempre più fatica a camminare”. Una situazione davvero difficile per commercianti e residenti nel quartiere che chiedono l’intervento del Comune affinché piazza Malta venga completamente risanata, garantendo, così, non solo decoro ma anche la sicurezza delle persone.









Verino Caldarelli è pronto per il suo… “ritorno al futuro”. Il primo cittadino più riconoscibile di San Giovanni Teatino, in carica più volte negli anni Ottanta, ma soprattutto consolidatosi con un doppio mandato agli albori del nuovo millennio, nel decennio 2001-2011, ha confermato la sua candidatura per le amministrative di San Giovanni Teatino. Con una manifestazione in piazza San Rocco, a Sambuceto, molto apprezzata dai circa trecento astanti che hanno recepito il suo programma, che vuole ripartire da ciò che è stato interrotto dieci anni fa, senza però togliere spazio alle problematiche dell’attualità. “Perché sono ancora qui dopo tutti questi anni? Penso che la passione per la politica o, più in generale, la passione per una qualsiasi cosa – spiega Caldarelli – si sviluppi in modo abbastanza naturale. Tuttavia, in questa naturalezza, il ruolo dei genitori non è di certo secondario. Ecco… mio padre era una dipendente comunale – continua Caldarelli con sguardo commosso – e non appena sentiva il primo squillo del telefono, che fosse a pranzo o a cena, lui si alzava di corsa, abbandonava il piatto in tavola bello fumante e faceva di tutto per aiutare chi trovasse dietro quella cornetta. Dopo un’infanzia così, dunque, è naturale che rimanga intrisa dentro di te la voglia di essere al servizio degli altri”. Verino Caldarelli, a dimostrazione della sua apertura verso una gestione moderna e compatibile con una cittadinanza di nuova generazione, è in perfetta simbiosi con l’Associazione “una nuova mossa”. che lo appoggerà convintamente nelle prossime elezioni. Perché le esigenze dell’esperto condottiere e delle nuove leve di professionalità trasversali del territorio non solo sono compatibili, ma in realtà si incastrano alla perfezione. “I ragazzi dell’associazione mi hanno riempito di soddisfazione quando hanno scelto di identificare nella mia persona una guida per loro. Soddisfazione che credo si estenda un po’ a tutti perché se sono arrivati a questa conclusione, il motivo è che ciò che uno fa nella vita rimane, la storia non si cancella. Poi, mi hanno regalato queste scarpe-continua, indicandole ai suoi piedi-super tecnologiche, per chiedermi di correre insieme a loro. Io sono pronto, i giovani saranno più veloci, i “vecchi” un po’ meno, ma tutti insieme correremo lontano”! Infatti, le intenzioni di Caldarelli sono di rendere il comune di San Giovanni Teatino fruibile alla cittadinanza, con una gestione snella, accattivante, attenta alle esigenze dell’imprenditoria locale e delle famiglie, con un occhio di riguardo ai giovani e alle loro aspettative. “Siamo partiti abbastanza in anticipo con la campagna elettorale, questo perché il nostro non è un progetto riservato a pochi, ma vuole coinvolgere davvero tutti. Il primo appuntamento sarà sicuramente l’inaugurazione della nostra sede, che, per il rispetto delle normative anti-Covid, avverrà subito dopo il 7 giugno. Vorremmo ufficializzarla invitando tutta la città a partecipare per renderla una sorta di bandiera verde in questa cavalcata che ci porterà alle elezioni di ottobre”. Ma quale sarà la mossa per tornare al futuro? “Un buon amministratore – conclude Caldarelli – deve guardare avanti, non accontentarsi di gestire le vicissitudini facenti parte della quotidianità, ma cercare di immaginare ciò di cui paese avrà bisogno tra 5-10 anni”.


Il Consiglio di Amministrazione dell’Ater di Chieti nell’ultima seduta ha approvato una riduzione pari al 50% sul valore dei canoni per i locali ad uso commerciale, per un periodo di 24 mesi dalla sottoscrizione del contratto d’affitto. “L’Avviso è rivolto ad Enti privati e pubblici, imprese e ditte anche artigiane, liberi professionisti, società, anche cooperative che hanno necessità di spazi per svolgere le loro attività commerciali o professionali e – precisa il direttore Generale Giuseppe D’Alessandro – consente entro il primo giugno 2021 di rivolgere istanza all’Ater di Chieti per i locali liberi nelle città di CHIETI, in Piazza S. Pio X e di Ortona, in Via Della Libertà” L’iniziativa promossa dall’Ater mira a sostenere le attività commerciali in un momento difficile per l’economia e per il mondo delle imprese in generale, ed allo stesso tempo ha l’obiettivo della valorizzazione del patrimonio dell’Ente, da troppo tempo inutilizzato. “L’Ater di Chieti a breve approverà l’avviso per gli immobili a canone concordato, per i garage e per i posti auto in modo da consentire anche a famiglie ed inquilini di cogliere questa ulteriore opportunità” conclude il presidente Antonio Tavani Tutte le informazioni si possono trovare sul sito www.aterchieti.it oppure telefonando al Servizio Gestione Utenza al numero 0871 359902 o inoltrando una mail all’indirizzo ater@aterchieti.it

Partirà lunedì in Abruzzo la “campagna vaccinale di prossimità”, riservata ai piccoli e piccolissimi Comuni delle aree interne della regione. Lo comunica l’assessore alla Salute Nicoletta Verì, specificando come in questa prima fase l’iniziativa riguarderà alcuni centri delle province di Chieti e L’Aquila, dove sono presenti la maggior parte di questa tipologia di Comuni con popolazione inferiore ai 500 abitanti. “Le vaccinazioni – sottolinea l’assessore – saranno eseguite dai team vaccinali militari messi a disposizione dalla Struttura commissariale del generale Figliuolo, che ha esteso il programma già predisposto per le isole minori anche ai paesi montani in cui vivono soprattutto anziani e dove la viabilità per raggiungere gli hub vaccinali è più difficoltosa”. I team si recheranno nei centri in una giornata prestabilita e sottoporranno a vaccinazione l’intera popolazione residente che avrà manifestato il proprio interesse alla somministrazione. “La vaccinazione di prossimità – continua la Verì – oltre a limitare i disagi e lunghi spostamenti per i residenti nei centri più remoti, consentirà di creare piccole zone covid free, che assicureranno non solo la ripresa di una normale vita sociale in queste comunità, ma potranno anche renderle destinazioni turistiche appetibili proprio per le garanzie di sicurezza sanitaria che tanti villeggianti oggi ricercano”.

Amministrazione comunale di Chieti è al lavoro per l’apertura di nuovi nidi presenti in città. Ieri si è svolta in tal senso una riunione con l’assessore alla Pubblica Istruzione Teresa Giammarino, l’assessore al Personale Enrico Raimondi, l’assessore alle Politiche Sociali Mara Maretti, la struttura comunale competente, la consigliera delegata ai nidi Barbara Di Roberto, per porre le basi della procedura necessaria a rendere operativo al più presto anche il nido comunale di via Masci. “Con l’attivazione di un solo nido l’Amministrazione non riesce a soddisfare le centinaia di richieste dell’utenza – dice l’assessore Giammarino. A fronte di circa 200 domande, oggi con l’unico nido aperto riusciamo ad accogliere una quarantina di bambini e le famiglie sono costrette a migrare. La nostra intenzione, manifestata dal sindaco Diego Ferrara non appena si è insediato e messa nero su bianco anche sul programma di mandato, è quella di aprire nuovi nidi, allargando da subito le iscrizioni, rendendo fruibili le strutture che possono essere utilizzate allo scopo. Com’è noto, l’Ente non è in condizione di gestire direttamente i suoi nidi, per carenze di personale e per la situazione economico finanziaria, ma troviamo non solo antieconomico, bensì assurdo tenerli chiusi, com’è stato deciso nel 2018, con il rischio che spazi riqualificati e pronti per ospitare i bambini, invecchino prima del tempo. Da qui l’esigenza di fissare tutti gli standard qualitativi e quantitativi, stabilire una Carta dei servizi e procedere con l’affidamento in concessione della struttura di via Masci, che è riqualificata, completata anche degli arredi, con tutte le carte in regola per aprire. L’unico modo per aprire in breve tempo è quello di ricorrere all’affido in concessione che non è altro che una variante della gestione diretta, individuando cioè con un bando pubblico, a cui gli uffici stanno già lavorando, un soggetto gestore. Questo modello ci consente però di avere una funzione di controllo e verifica sul concessionario, affinché si attenga a quanto stabilito nel contratto di servizio che firmerà con la concessione, nella relativa Carta dei servizi e nel Progetto pedagogico che saranno fissati dal Comune a tutela dei bambini e della qualità del servizio. Con il Piano Triennale abbiamo inoltre messo in viaggio sia l’apertura di una nuova struttura nel villaggio Mediterraneo, sia l’adeguamento del nido di via Amendola, a cui vogliamo adempiere attingendo ai fondi governativi per l’edilizia scolastica per cui abbiamo fatto domanda, in modo da procedere anche all’accreditamento per l’erogazione di ulteriori risorse secondo i parametri richiesti dalla Regione. Resta il nido di piazza Carafa, che è nuovo, manca solo degli arredi ma si trova in un’area di cantiere. Per settembre faremo di tutto per ampliare le iscrizioni ad oggi possibili solo per il nido “Il riccio e la volpe”. L’alternativa è lasciare Chieti sprovvista di un servizio sensibile e importante, com’è accaduto in questi due anni ed è un’ipotesi per noi impraticabile”.




E’ morto a 61 anni Donato D’Ercole, per dieci anni sindaco di Scerni. Lo ha reso noto sulla pagina istituzionale del Comune l’attuale sindaco Alfonso Ottaviano. ”Cari Concittadini – scrive Ottaviano – abbiamo appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Donato D’Ercole. Serio e stimato professionista, a servizio della nostra comunità. Ha ricoperto con passione, dedizione, impegno e lealtà la carica di Sindaco di Scerni dal 2001 al 2011. La sua prematura scomparsa addolora quanti hanno avuto il piacere di conoscerlo ed apprezzare le sue doti. A nome mio, dell’Amministrazione Comunale, dei dipendenti e dell’intera cittadinanza, le più sentite condoglianze alla moglie, alla figlia ed ai familiari”.
Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Chieti hanno arrestato due uomini in esecuzione di distinti provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti – Ufficio Esecuzioni Penali. Il primo è stato eseguito nei confronti di un cinquantenne, noto pregiudicato per reati contro la persona ed il patrimonio, specializzato in furti di opere d’arte ed oggetti sacri. La condanna alla base dell’arresto è stata inflitta per il reato di porto e detenzione illegale di armi. L’altro arrestato è un pregiudicato cinquantatreenne di Chieti, noto piromane. Infatti, il provvedimento di esecuzione riguarda una condanna il reato di danneggiamento seguito di incendio. Si tratta di alcuni episodi di incendio verificatisi nel marzo del 2018 allorquando l’uomo, completamente fuori controllo, aveva dato alle fiamme numerosi cassonetti della spazzatura dislocati in vari punti della città provocando anche il danneggiamento di alcuni portoni relativi alle vicine abitazioni nonché del portone della struttura “Mater Populi” sito in centro città. Entrambi sono stati condotti nelle abitazioni in quanto il Tribunale di Sorveglianza dell’Aquila li ha ammessi, al momento, alla detenzione domiciliare.
È stato approvato dal Consiglio comunale di Guardiagrele il bilancio di previsione 2021-2023, sulla base dello schema adottato dalla giunta comunale il 20 aprile scorso. Nel merito è intervenuto l’assessore al bilancio Pierluigi Dell’Arciprete che ad inizio seduta ha annunciato che in queste ore si sta lavorando per procedere ad una riduzione della tariffa della tassa rifiuti per le attività economiche che stanno subendo la crisi economico/finanziaria dovuta alla pandemia. Alcune risorse sono state già individuate nelle disponibilità comunali, a cui si aggiungeranno altre stabilite dal Governo nel Decreto sostegni bis e che saranno ripartite tra tutti i Comuni italiani entro i prossimi trenta giorni. Nello specifico, come analizzato dall’assessore dell’Arciprete, la redazione del bilancio di esercizio partiva con uno squilibrio finanziario di circa 300 mila euro, in quanto ferma è stata la volontà di rideterminare gli importi di tutte quelle entrate ampiamente sovrastimate dalla passata amministrazione e dunque di difficile realizzazione, primo fra tutti l’addizionale comunale ridotta di 180 mila euro da cui deriva una sensibile diminuzione delle risorse a disposizione. “In un momento storico di rilevante difficoltà come questo – commenta Dell’Arciprete – massima attenzione è stata prestata al settore sociale, mantenendo inalterati tutti i servizi essenziali a tutela delle persone in difficoltà, famiglie e disabili. È stato scongiurato il taglio al sociale di circa 130 mila euro, che la passata amministrazione aveva previsto per coprire la rata del mutuo contratto per il palazzetto dello sport, il cui valore complessivo, di circa 170 mila euro annui pesa sulle casse dell’Ente. È bene ricordare che il valore complessivo del mutuo è di circa due milioni e mezzo di euro”. E continua: “Nel redigere il bilancio abbiamo dovuto individuare risorse per oltre 300 mila euro annui per affrontare un altro problema lasciato irrisolto: la precedente giunta non aveva stanziato fondi per l’appalto della pubblica illuminazione per le annualità 2020 e seguenti. I costi per il servizio sono aumentati di circa 70 mila euro annui”. Inoltre, tutte le tasse e le tariffe dei vari servizi sono rimaste invariate, ad eccezione della mensa che, da un lato, ha subito un modesto aumento di dieci centesimi, dall’altro la riduzione della tariffa del 20% per il secondo figlio frequentante la scuola primaria. In generale, il costo dei servizi viene coperto per circa la metà con fondi propri del Comune. “Per garantire gli equilibri di bilancio – ha detto il sindaco Donatello Di Prinzio – la Giunta ha ridotto le proprie indennit. In più sono in corso le procedure concorsuali sulla base del piano del personale approvato dalla attuale giunta, che consentirà di riorganizzare l’Ente e sopperire alla mancanza di figure importanti, derivante da scelte adottate dalla passata amministrazione. Abbiamo approvato il Bilancio di previsione, dunque, e la giunta e gli uffici sono già al lavoro per chiudere il Rendiconto 2020 un lavoro importante svolto attraverso una puntuale analisi delle varie voci di bilancio, con particolare attenzione a molte di esse che presentano delle zone d’ombra”.
Sono due, questa settimana, gli argomenti degni di nota.