Sul Villaggio Mediterraneo la Lega incalza l’amministrazione Ferrara

E’ stato formalizzato l’atto di acquisizione al patrimonio Comunale, i cui costi erano a totale carico della Società sottoposta a procedura concorsuale, delle aree estese circa 12 ettari del quartiere denominato “Villaggio del Mediterraneo”  e le cui estensioni sono configurate sul posto con strade, parcheggi, aree scoperte, standard e verde pubblico e regolarmente identificate catastalmente ? E’ intenzione dell’Amministrazione proseguire e concludere il programma urbanistico denominato “Villaggio del Mediterraneo” mediante la realizzazione di una Scuola la cui area è compresa negli standard da cedere ,cosi come la realizzazione di attrezzature sportive a raso su aree anch’esse previste nella cessione convenzionata? E ancora: è intenzione dell’Amministrazione, proseguire le dotazioni in un quartiere residenziale della Città ormai abitato da un decennio? Lo chiede con una interrogazione rivolta al sindaco Diego Ferrara il gruppo consiliare Lega Salvini Abruzzo al Comune di Chieti composto da Mario Colantonio (capogruppo), Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto, Emma Letta. Nella premessa dell’interrogazione, la Lega evidenzia che il Comune di Chieti nell’anno 2009 fu tra le sedi ospitanti i Giochi del Mediterraneo ed in quel contesto autorizzò tutte le opere necessarie alla realizzazione del “Villaggio dei Giochi del Mediterraneo” inizialmente costruito per ospitare i partecipanti ai Giochi internazionali e successivamente adibito ad abitazioni civili, studentato ed altre destinazioni, che  l’intero quartiere, cosi come tutte le destinazioni delle aree, sono state originate da un accordo quadro tra Società Villaggio del Mediterraneo, Comune di Chieti, Università D’Annunzio, Asl, Ater e nello specifico, il Comune di Chieti stipulò una Convenzione Edilizia con la Società costruttrice che fu regolarmente registrato e trascritto nei pubblici Registri. Inoltre che la stessa convenzione prevedeva ,entro i dieci anni della sua validità, la cessione di tutte le aree scoperte, gli standard urbanistici, le strade, i parcheggi e tutte le urbanizzazioni realizzate per un totale di circa 12 ettari di aree, che per le urbanizzazioni, nel corso degli anni, furono effettuate dei verbali di cessione parziale, legati ai collaudi tecnici ed amministrativi delle opere di urbanizzazione realizzate a totale scomputo dei costi a carico della Società costruttrice, che nel corso degli anni la Società costruttrice ha cambiato ragione sociale, ha ceduto quote e sostituito le legali rappresentanze fino ad arrivare ad una azione di “Concordato preventivo” della cui procedura l’Amministrazione Comunale venne a conoscenza solo attraverso gli organi di stampa, rilevando che le stesse aree convenzionate e di fatto costituenti patrimonio pubblico ,erano state inserite a concorrenza del valore di attivo della Società, che tale azione fu prontamente censurata dall’Ufficio Urbanistico in sinergia con Ufficio legale, segnalando tutta la vicenda al Tecnico demandato alla valutazione e chiedendo altresì l’immediato rispetto della Convenzione procedendo senza alcuna esitazione alla formalizzazione della cessione delle aree le cui spese erano tutte a carico della Società realizzatrice, che  il tecnico designato al rispetto della procedura Concorsuale ha formalmente autorizzato la stipula dell’atto pubblico e che nel contempo , la nuova Società Villaggio del Mediterraneo ,più volte “sollecitata” a provvedere, iniziava una “infinita “ pratica catastale di identificazione delle aree da cedere ,più volte revisionata dai tecnici comunali e comunque definita nella sua interezza. Nell’interrogazione si evidenzia, infine, che sin da giugno 2019 (scadenza della Convenzione) numerosi solleciti in forma scritta sono stati inoltrati alle parti interessate ed i carteggi relativi sono stati persino depositati al Notaio prescelto dalla parte per la formalizzazione dell’atto.

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