
Il Chieti prosegue la sua marcia, vince anche a Lanciano (0-2) e dopo l’anticipo di sabato prossimo all’Angelini contro il Delfino Flacco Pescara preparerà la partitissima contro l’Aquila. Lo scontro diretto che probabilmente deciderà la volata-promozione. Non è stata facile la partita di oggi al “Guido Biondi”, i neroverdi l’hanno sbloccata solo nella ripresa dopo un primo tempo infarcito di errori, imprecisioni, velleità stilistiche del tutto inopportune. L’errore di Mariani dal dischetto ha rappresentato la sintesi del brutto Chieti visto nei primi 45′. Nella ripresa l’autolesionismo dei frentani ha spianato al Chieti la strada verso il successo. Prima un grossolano pasticcio tra il portiere Rossetti (che pure aveva respinto il penalty di Mariani) e un paio di difensori ha consentito a Farindolini di piazzare comodamente in rete il pallone del primo gol, più tardi un secondo rigore ha propiziato il raddoppio: Stavolta sul dischetto è andato Spadafora che con una conclusione potente e precisa non ha sciupato l’occasione per chiudere il match. Il Lanciano ha accusato un (previsto) calo fisico e inoltre alcuni rossoneri hanno tradito nervi a fior di pelle. Tant’è che l’arbitro Sciubba di Pescara è stato costretto ad estrarre per due volte il cartellino rosso. Il Lanciano ha finito in nove schiumando rabbia per una direzione arbitrale che però a nostro giudizio è stata impeccabile. Hanno vinto in trasferta anche L’Aquila (1-2) a Pescara contro il Delfino Flacco e l’Avezzano a Città Sant’Angelo (1-3) per cui nulla è cambiato nella parte alta della classifica.
Nel postpartita l’allenatore Alessandro Lucarelli ha riconosciuto che è stata dura la salita incontrata dal Chieti contro un Lanciano in netta crescita e agonisticamente deciso a conquistare il primo punto. <E’ stato molto complicato sbloccarla, tanto più dopo il rigore fallito. Lì ci siamo trovati in difficoltà e il Lanciano sul finire del tempo ha avuto anche la possibilità di andare in vantaggio. Nella ripresa un episodio ci ha favoriti e da quel momento in poi tutto è diventato più facile, grazie anche al fatto di poter giocare in superiorità numerica. Ma complimenti al Lanciano, si è battuto con orgoglio per farci lo sgambetto. Adesso bisogna restare concentrati al massimo perché arrivano due impegni consecutivi nell’arco di quattro giorni che possono esprimere un verdetto forse definitivo>. La metafora del tecnico neroverde spiega bene la situazione: <Dobbiamo fare come i sub: testa giù in acqua e non respirare fino a quando non si catturerà la preda>.
L’allenatore del Lanciano, Giuseppe Di Pasquale, esprime con pacatezza le proprie grandi recriminazioni. Accuse non velate all’arbitro Sciubba: <Non mi è piaciuta la gestione dei cartellini, le espulsioni non c’erano e sui rigori, per l’amor di dio, meglio sorvolare. Inesistenti. Stiamo andando avanti con grande impegno nonostante le difficoltà societarie che mi sono stufato di commentare. Oggi non posso rimproverare nulla ai ragazzi, hanno disputato un’ottima partita>.
