Policlinico di Chieti: lettera aperta del gruppo della Lega all’assessore Verì

Il gruppo consiliare Lega Salvini Abruzzo al Comune di Chieti, formato dal capogruppo Mario Colantonio e da Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto, Emma Letta, ha inviato una lettera aperta all’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì sulla situazione del Policlinico di Chieti. Lettera che di seguito pubblichiamo integralmente.
“Cara Nicoletta, ci rivolgiamo a te perché non solo sei colei che ha la delega competente in seno alla Giunta regionale, ma anche e soprattutto perché hai saputo dimostrare in ogni circostanza la capacità di ascoltare le istanze del territorio e di saper saper trovare sintesi, risolvendole e dando risposta alle stesse. Non possiamo e non puoi non prendere atto di quello che si sta verificando in questo momento nella struttura ospedaliera della nostra città che rappresenta, con un a punta di orgoglio, il presidio sanitario più importante d’Abruzzo. È un fatto a nostro avviso epocale: per la prima volta TUTTO il corpo sanitario del nostro nosocomio si trova unito e compatto a richiedere una decisione che non può essere elusa. Sono stati superati anche quelle vecchie divisioni che, a volte, vedevano divisi i medici ospedalieri dagli universitari. E, tutto insieme, guidati addirittura dal Rettore, chiedono a gran voce, con correttezza nei termini ma con determinazione nel contenuto, una scelta chiara e netta. La loro richiesta è assolutamente giusta, sono loro che quotidianamente vivono quella realtà, sono loro che quotidianamente assistono alle necessità e sofferenze della nostra popolazione, sono loro che si dedicano con abnegazione alla tutela della nostra salute, sono loro che hanno fatto una scelta di vita per questa missione ed hanno scelto di svolgerla nel nostro nosocomio: non sono di passaggio come i Direttori Generali, che magari, dopo qualche anno, si trovano a dirigere strutture diverse in regioni diverse dalla nostra. Loro sono quelli che invece con competenza e con responsabilità ti dicono e ci dicono che, se andasse avanti il progetto della Direzione Generale, il nostro ospedale non potrebbe più assolvere a quel fondamentale ruolo di assistenza sanitaria e di didattica universitaria per tanti anni a venire e forse per sempre, che invece con merito e con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, attualmente svolge. È passato poco più di un anno da quando tutta la città e tutto l’Abruzzo tributò un meritatissimo quanto commovente applauso a tutti gli operatori sanitari del nostro nosocomio, per lo straordinario sforzo che stavano facendo per salvare vite umane e combattere la terribile pandemia del COVID-19. Sono stati l’orgoglio di Chieti perché hanno saputo dare risposta e sostenere lo sforzo sanitario, non solo delle necessità della nostra città, ma di una gran parte della nostra regione, mentre in altre e più grandi città non si era in grado di sopperire alle esigenze della popolazione e si realizzavano strutture specifiche con gran celerità. Oggi c’è una striscione che campeggia all’ingresso del nostro ospedale e che ci ricorda e ci accusa, ed accusa la Regione e la Asl, di aver dimenticato quegli applausi e di non essere stati in grado di essere conseguenziali a quei riconoscimenti. Per tutto questo, oggi, non possiamo non essere loro vicini ed ascoltare ciò che ci chiedono; una richiesta molto semplice: VOGLIAMO ESSERE MESSI IN GRADO DI ASSISTERVI E CURARVI AL MEGLIO! Noi non finiremo mai di ringraziarli per quanto hanno fatto e stanno facendo, e ti chiediamo, conoscendo la tua sensibilità e la tua capacità e quella del tuo Direttore Claudio D’Amario, di non deluderli!”

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