
Il terreno incolto andato a fuoco nel pomeriggio dello scorso 4 giugno a Chieti Scalo, nella zona industriale, è stato sottoposto a sequestro dalla Squadra Mobile della Questura di Chieti nell’ambito degli accertamenti in corso sulle cause del rogo. Per spegnere l’incendio erano intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco, anche con l’impiego di un elicottero, e così hanno hanno evitato che le fiamme potessero estendersi al vicino stabilimento della Walter Tosto. Le indagini della Squadra Mobile proseguiranno nei prossimi giorni per accertare l’origine dell’incendio in cui sono andate bruciate sterpaglie ma che ha sprigionato fumo nero. Ieri mattina si sono recati sul posto per un sopralluogo i Vigili del Fuoco, la Polizia Scientifica e la Squadra Mobile.

Miglianico piange la morte di Giuseppina Volpe, 84 anni, che tutti in paese chiamavano Peppinella. Ha scritto su Facebook il sindaco Fabio Adezio: “Inutile dire come tutta la comunità di Miglianico sia attonita e incredula di fronte alla scomparsa di Peppinella… infatti Giuseppina Volpe per noi tutti era semplicemente “Peppinella”, la nonna del paese, la signora che ha accompagnato generazioni di miglianichesi nelle colonie estive montane a casa di don Vincenzo a Mirastelle di Pretoro, che cucinava per tutti, che sorrideva anche quando il nostro parroco si rabbuiava, che ci risollevava. Era presente in ogni iniziativa che la comunità, civile e religiosa, organizzava, con la sua verve e la sua travolgente vitalità. Il suo ristorante, attivo nel cuore del paese fino a metà degli anni Ottanta, la “Taverna della Volpe”, ha visto seduti a tavola tutti gli ospiti più importanti: ministri, deputati, senatori, cardinali, arcivescovi, che hanno gustato la sua cucina semplice e soprattutto abbondante. Con Peppinella se ne va un pezzo fondamentale della nostra vita, non solo della nostra comunità civile”. Numerosi sui social i messaggi di cordoglio e di ricordo per Peppinella: i suoi funerali saranno celebrati domani alle ore 16 nella chiesa di San Rocco. La camera ardente è stata allestita nella cripta di S. Pantaleone a Miglianico.

Tracce evidenti della presenza del tasso e la prova inconfutabile che l’istrice frequenta l’area, insieme a tre sacchi di rifiuti neppure troppo colmi: questo il confortante “bottino” raccolto questa mattina da una ventina di volontari (numero limitato e con obbligo di prenotazione per via delle norme anti-Covid) nel Parco territoriale attrezzato dell’Annunziata, a Orsogna. Un Parco che ambisce a salire di rango, con l’istituzione di una Riserva regionale e che il Wwf ha promosso a “Oasi per un giorno” inserendola nel ricco programma che sabato 5 e domenica 6 sta riguardando tante aree protette d’Abruzzo. A Orsogna erano presenti il delegato regionale del Wwf Filomena Ricci, il presidente del Wwf Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco, il coordinatore dell’Istituto Abruzzese Aree Protette Andrea Natale e, appunto, i volontari tra i quali anche amministratori comunali e responsabili della Pro Loco, a testimonianza di una attenzione per il Parco a livello municipale che non è mai venuta meno. Il fatto che siano stati raccolti, in un paio di ore di passeggiata lungo gli affascinanti sentieri dell’area protetta, soltanto tre sacchi di rifiuti è un dato significativo: vuol dire che tanti hanno comunque a cuore quel territorio e lo tutelano, evitando di maltrattarlo con plastiche, lattine, cicche e quant’altro. Resta una minoranza meno sensibile che continua a far danno, ma la speranza è che sia sufficiente una campagna mirata di informazione e di sensibilizzazione per migliorare ulteriormente il quadro generale. Quella di questa mattina è stata in ogni caso una iniziativa positiva. Sono state trovate tracce di tasso, ed è una bella conferma per una presenza faunistica già nota, mentre la scoperta di alcuni aculei di istrice ha rappresentato la ciliegina sulla torta di una bella giornata trascorsa all’aria aperta: questo non comune roditore, che sta comunque negli ultimi anni estendendo il proprio areale in Abruzzo, non era infatti sino a oggi ufficialmente segnalato tra la fauna presente del Parco territoriale attrezzato dell’Annunziata.


Scende in campo il Calcio Femminile abruzzese: con il Trofeo della Rinascita anche le ragazze torneranno a calcare i campi dopo più di un anno, dopo che il Covid aveva congelato tutte le attività sportive dilettantistiche. Il nome scelto per la competizione è importante e significativo, perché vuole sottolineare la grande voglia di rinascita dello sport e soprattutto del calcio femminile. Al Trofeo, organizzato dal Comitato Regionale Abruzzo, hanno aderito 4 squadre che si sfideranno su base di vicinanza territoriale (Pucetta vs Aquilana e Tollese Calcio vs Virtus Castelfrentano) in due semifinali (andata e ritorno) e una finale.
E’ di questa settimana la notizia che il Partito Democratico abruzzese ha allargato le sue fila con l’ingresso nell’esecutivo del partito di personalità pubbliche di elevata caratura. Da un lato il Professore Luciano D’Amico, già Rettore dell’Ateneo teramano e dall’altro l’Avv. e docente universitario Enrico Raimondi, attuale Assessore del Comune di Chieti che assumerà l’incarico di dirigere il Dipartimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il Capitano Ettore V. Zappacosta nacque a Philadelphia 13 febbraio del 1915, da Camillo (nato il 20 giugno 1877 a Torano Nuovo in provincia di Teramo – figlio di Vincenzo e Angela Rosa De Martino – di professione sarto – giunse a “Ellis Island” nel 1906 – morì a Philadelphia il 6 aprile del 1956) e da Ernestina (o Esterina) Amoroso (nata a Rapino in provincia di Chieti – figlia di Eliseo e Giovina Costantini – giunse ad “Ellis Island” nel 1907 a bordo del piroscafo “Neckar” – morì a a Philadelphia il 15 Ottobre 1918). Oltre a lui in casa Zappacosta arrivarono altri due figli Angelo J. (n. 27 luglio 1911 – m. 1996 – fu supervisore della “Philadelphia Eletric Co.” – sposò Margaret Emanuela dalla quale ebbe tre figli: Eugene, Ernest e Camillo) e Edith (n.1913 – m. 1992 – sposò il dottor Frank Amari ebbe due figlie Gloria e Nannette). Dopo la prematura morte della madre, aveva poco più di trent’anni, il padre si risposò, assai probabilmente, con Palma Alessandroni.
L’Istituto comprensivo 3 di Chieti ha celebrato, presso il plesso di Scuola primaria Via Pescara, con un evento spettacolare e altamente simbolico, la Settimana nazionale della musica a scuola – XXXII Rassegna Nazionale “La musica unisce la scuola”, organizzata dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con INDIRE.







Nel 2020 il volume degli scambi globali ha subito una forte contrazione rispetto all’anno precedente: si è chiuso infatti con una caduta del commercio mondiale di beni manufatti poco superiore al 7% e quasi il 90% dei mercati analizzati ha mostrato, a fine 2020, un calo dei propri livelli di domanda. Da questo punto di vista le province di Chieti e Pescara ci riservano delle belle sorprese. Come emerge dallo studio del Tagliacarne, nell’ultimo trimestre 2020 rispetto al trimestre precedente , le esportazioni crescono del +17,1% (erano pari a 1,55 miliardi di euro), con un contributo più rilevante in termini assoluti offerto dalla provincia di Chieti (+234 milioni di euro, ovvero il +16,4%), nonostante una dinamica migliore registrata in termini relativi dalla provincia di Pescara (+26,2%, ovvero +32 milioni di euro). Variazioni, in ogni caso, migliori della media nazionale registrata nell’analogo periodo (+11,0%). Anche per quanto riguarda le importazioni si registra un andamento positivo: il valore dei beni importati aumenta del +9,5% nei territori della Camera di commercio di Chieti e Pescara (era pari a 601 milioni di euro nel III trimestre 2020) e, nello specifico, del +11,3% nella provincia di Chieti e del +0,8% nella provincia di Pescara. Anche in questo caso, la dinamica locale appare coerente con quella regionale (+6,6%) e nazionale (+11,5%). Rispetto al IV trimestre del 2019, il valore delle esportazioni nell’ultimo trimestre 2020 è aumentato del +5,0% nella provincia di Chieti e del +20,6% nella provincia di Pescara; come conseguenza del diverso peso specifico delle due diverse realtà territoriali sull’interscambio commerciale, la crescita media complessiva delle esportazioni per le imprese della Camera di commercio di Chieti-Pescara è pari al +6,1%. Nonostante la dinamica estremamente favorevole registrata nell’ultimo quarto d’anno, il 2020 ha invece rappresentato una battuta d’arresto evidente per il territorio, in linea con un quadro tutt’altro che favorevole emerso a livello globale e nazionale. Nel confronto tra i dati del 2020 con quelli del 2019, le esportazioni annuali si sono attestate su un valore poco superiore ai 6 miliardi di euro, ovvero il 9,7% in meno rispetto all’anno precedente (quasi 6,66 miliardi di euro). Anche le importazioni sono complessivamente diminuite, raggiungendo una cifra di poco superiore ai 2,45 miliardi di euro che determina una riduzione del -10,3% rispetto agli oltre 2,73 miliardi di euro del 2019.Sono tre i settori maggiormente caratterizzanti l’export di Chieti e Pescara: il comparto dei mezzi di trasporto, da cui deriva il 65,1% del valore complessivamente esportato (quasi 4 miliardi di euro); la meccanica (il 7,7% del valore esportato) ed il settore della trasformazione alimentare. Tra tutti i comparti manifatturieri si registra la quasi esclusività della provincia di Pescara nella farmaceutica, cioè in quel settore in cui è prevista una maggiore dinamicità. “Per le province di Chieti e di Pescara occorre superare la doppia concentrazione imprenditoriale e dei mercati di sbocco che potrebbe limitare la diffusione dell’internazionalizzazione sui due territori” – sottolinea Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi delle Camere di commercio G. Tagliacarne che specifica: “A Chieti le prime cinque aziende locali fanno quasi il 70% delle vendite all’estero, mentre a Pescara le prime cinque imprese registrano il 46% delle esportazioni contro un valore medio italiano del 31%. A questo si aggiunge che il 65% circa delle vendite all’estero del chietino si concentra solo su tre mercati di destinazione (Germania, Francia e Regno Unito). “Per consentire di cogliere le opportunità future – continua Esposito- le policy devono quindi agire per ampliare il numero di imprese che accedono ai mercati internazionali e mettere in campo interventi per sostenerne la diversificazione”. Ma più che i settori in sé, saranno premiate le strategie di quanti faranno propri gli stimoli di digitalizzazione, ambiente e salute che guideranno le politiche industriali, i modelli di produzione e di consumo nell’epoca post covid. La convinzione è che le imprese italiane – e quelle abruzzesi in particolare – possano ancora reagire all’epoca post pandemia. Dice Letizia Scastiglia, presidente Agenzia di Sviluppo: “La Commissione europea ha evidenziato che le aziende europee devono diventare più sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, sfruttare la digitalizzazione e diventare più resistenti agli shock di ogni tipo. Così facendo, diventeranno più competitive sui mercati globali e saranno in grado di sostenere questa maggiore competitività nei decenni a venire”. Per il presidente della Camera di Commercio Chieti Pescara Gennaro Strever è fondamentale investire sulle infrastrutture e questo momento, caratterizzato dalla nuova programmazione europea e dal recovery fund, è più che mai strategico: “Nel 2019 abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa tra la Regione Abruzzo e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, per l’inserimento di tutti i porti del mare Adriatico centrale nella rete core, richiedendo con forza l’inclusione della rete viaria e ferroviaria adriatica nel corridoio Adriatico-Baltico, almeno fino al porto di Ortona. Nel quadro di questo nuovo asset strategico, risulta prioritario la costituzione di una nuova diramazione del Corridoio Mediterraneo che attraversi l’Italia secondo l’itinerario Barcellona, Civitavecchia, Ortona, Ploce. con l’inclusione della rete viaria e ferroviaria nel corridoio baltico e anche al fine di sfruttare in pieno le due strutture intermodali dell’Autoporto di Avezzano e dell’Interporto di Manoppello”. DISPONIBILE DAL 3 GIUGNO, SUL CANALE YOUTUBE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI CHIETI PESCARA, LA PRIMA PUNTATA DI “IMPRESE PIÙ INFORMA”, UN NUOVO FORMAT DEDICATO ALL’APPROFONDIMENTO DEI TEMI CALDI DELL’ECONOMIA CON IL CONTRIBUTO DEL CENTRO STUDI DELLE CAMERE DI COMMERCIO G. TAGLIACARNE.

“Le preoccupazioni espresse sul futuro della Senologia di Ortona sono infondate”. Parole chiare e nette quelle del Direttore Generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael a fronte dei timori paventati dalle associazioni che rappresentano le donne affette da tumore al seno sul possibile depauperamento dell’unità operativa. “La presenza del chirurgo plastico non è minimamente messa in discussione – aggiunge Schael -: stiamo cercando di trattenerlo in servizio, ma qualora decidesse di andar via le prestazioni saranno comunque garantite. Non è in pericolo il livello alto di assistenza prestato a Ortona, come non lo è la certificazione che riconosce al percorso della nostra Asl quelle caratteristiche di qualità che l’hanno portata ad assumere un ruolo di assoluta centralità nell’offerta sanitaria di questa regione.L’eccellenza riconosciuta, e costruita in tanti anni, va preservata e valorizzata, ed è in questa direzione che si muovono le nostre scelte”. Anche l’Assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, da sempre particolarmente sensibile alle tematiche relative alla salute delle donne, interviene sull’argomento: “Ricordo che nell’ambito della programmazione regionale l’ospedale di Ortona è stato riclassificato come presidio ospedaliero di base dotato di Pronto Soccorso – ha tenuto a precisare – una denominazione che restituisce un ruolo ben diverso dopo che era stato declassato in precedenza a stabilimento di produzione di Chieti. Una scelta chiara da parte della nostra Giunta, che rappresenta una garanzia anche per la Senologia, rispetto alla quale la Asl potrà sempre contare sul sostegno incondizionato della Regione”.
Sarà attiva da domani mattina la piattaforma regionale per le manifestazioni di interesse alla vaccinazione anti Covid 19 riservata ai donatori di sangue iscritti alle associazioni convenzionate con la Regione Abruzzo (Avis, Fidas, Ados Lanciano, Cri e Fratres) o in possesso di certificazione rilasciata dal proprio Servizio Trasfusionale di riferimento. Lo comunica l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì. La manifestazione di interesse sarà aperta dalle ore 00.00 del 5 giugno fino alle ore 23.59 di giovedì 9 giugno, così da abilitare i donatori di sangue alla successiva prenotazione – dal 10 giugno in poi – sulla piattaforma Poste (come avvenuto per i maturandi) in una specifica categoria dedicata. Le Asl saranno impegnate a vaccinare tutti i donatori iscritti nel sistema regionale nelle giornate del 14 e 15 giugno, con eventuale prosecuzione fino alla fine del mese. I punti vaccinali in cui si terranno le sedute riservate ai donatori di sangue, saranno stabiliti autonomamente dalle singole Asl, sulla base delle disponibilità e delle somministrazioni già fissate nelle diverse sedi. “La campagna di vaccinazione – spiega l’assessore – prende l’avvio il 14 giugno in concomitanza della Giornata Mondiale del donatore di sangue promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal Ministero della Salute e dalle Regioni, in collaborazione con le Organizzazioni di donatori di sangue. Il significato di questa iniziativa è legato alla necessità di garantir i maggiori livelli possibili di sicurezza dei donatori di sangue e rafforzare le attività di donazione in corso di pandemia, anche in previsione del calo che in genere si registra nel periodo estivo e del contestuale aumento dei consumi trasfusionali che si sta verificando a seguito della ripresa delle attività di ricovero ordinarie”. La manifestazione di interesse potrà essere inserita collegandosi all’indirizzo sanita.regione.abruzzo.it. Al momento dell’iscrizione, oltre al codice fiscale e a quello della tessera sanitaria, andranno inseriti i dati che identificano il soggetto come donatore di sangue attivo (dati tessera di iscrizione alla propria Associazione o certificazione rilasciata dal proprio Servizio Trasfusionale di riferimento) seguendo le indicazioni riportate nella piattaforma. “Voglio cogliere l’occasione – conclude l’assessore – per ringraziare tutte le associazioni che operano nella nostra regione e gli oltre 36mila donatori di sangue abruzzesi, grazie alla cui solidarietà ogni giorno tanti pazienti possono essere curati e hanno salva la vita”.
Risulta la migliore in Italia la performance dell’Abruzzo riguardo la genotipizzazione del virus del Covid 19. La media del 6.05% dei casi sequenziati consente in parte di identificare le varianti più contagiose del virus. Lo studio pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità “Prevalenza e distribuzione delle varianti dei virus Sars-CoV-2 di interesee per la sanità pubblica in Italia” ha messo in evidenza l’importante lavoro che viene svolto nei laboratori abruzzesi. In Italia ben 11 regioni non raggiungono l’1, tre si attestano tra l’1 e il 2, e due tra il 2 e il 3. Dopo l’Abruzzo c’è la Provincia Autonoma di Bolzano con 5.08%, la Sardegna con il 4.05% e l’Umbria con il 3.06%. Lo studio dell’ISS, ripreso nel report della Fondazione Gimbe, comprende il periodo temporale compreso tra il 28 dicembre 2020 e il 19 maggio scorso. L’importante lavoro in Abruzzo ha permesso di individuare subito le varianti maggiormente virus nella nostra regione ha funzionato anche grazie alla capacità di potenziare il sequenziamento. Sono questi risultati che oltre a portarci in zona bianca dalla prossima settimana, così da diventare la quarta regione in Italia a farlo, ci permettono di guardare con maggiore serenità anche al futuro, nella certezza che il sistema di sorveglianza messo in atto può già nell’immediatezza mettere in evidenza possibili campanelli d’allarme permettendo alle strutture sanitarie di attivare repentinamente ogni azione di tutela e lotta al contagio”: lo ha affermato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

“In merito all’appello che ci viene rivolto dall’associazione sportiva dilettantistica “I professionisti delle Scienze Motorie” circa la praticabilità del Pala Colle dell’Ara nel periodo estivo come sede di campus sportivi, ci preme chiarire che la struttura, seppure da noi nei mesi scorsi più volte offerta alla Asl come sede vaccinale, non verrà impiegata a tale scopo, in quanto, d’accordo con la Asl, si stanno vagliando altre opzioni per ospitare una campagna di vaccinazione massiva”, dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore allo Sport Manuel Pantalone. “Il problema sull’utilizzo del palazzetto è invece legato alla scadenza del contratto di gestione in essere con la Ssd Città di Chieti, che termina in data 30 giugno, come abbiamo avuto modo di spiegare ai titolari della Asd “I professionisti delle scienze motorie” con i quali avevamo iniziato una interlocuzione al fine proprio di trovare una soluzione praticabile alla situazione. Fino a quella data, infatti, è possibile dare attuazione all’accordo che la Asd ha concluso con l’attuale gestore per lo svolgimento del campus, ma dal 1° luglio in poi la struttura per poter essere utilizzata, necessita di una procedura di evidenza pubblica, in quanto cessato il contratto di gestione, rientrerà nella gestione diretta del Comune. L’iter di tale affidamento è stabilito dai regolamenti comunali di settore e un nuovo procedimento richiede passaggi e tempi contingentati che non possiamo improvvisare, per tale ragione avevamo proposto loro di vagliare altre location, per non correre il rischio di rimanere scoperti, ben consci che per la data di inizio del campus non avremmo fatto in tempo a procedere a un nuovo affidamento trasparente e regolare come si deve, soprattutto quando si tratta di un’attività motoria e soprattutto quando questa è rivolta ai ragazzi. Di certo – concludono sindaco e assessore – siamo disponibili a incontrare la Asd e a trovare una soluzione praticabile, sempre certi che il dialogo sia lo strumento migliore per affrontare e risolvere i problemi, nonché per dare risposte e servizi ai cittadini”.






Di seguito pubblichiamo l’intervento del presidente dell’associazione Asperger Abruzzo, Marie Helene Benedetti, sul problema della terapia per l’Autismo.“Martedì primo giugno si è tenuta la Commissione Salute della Regione Abruzzo a cui sono stata convocata grazie al coinvolgimento della Consigliera Regionale del Movimento Cinque Stelle Barbara Stella. Sono stata convocata per discutere con la ASL2 di Lanciano – Vasto – Chieti le criticità rispetto la DGR360/2019 (le Linee Guida Regionali per l’Autismo).La ASL, come accade da ormai più di un anno, ci ha riferito che entro una settimana saranno accreditati, i centri San Stef.Ar e quindi presi presi in carico, 53 bambini nella provincia di Chieti.Ho spiegato ai Dirigenti venuti in rappresentanza della ASL, il Dott. Muraglia e il Dott.Bellisario, che questa non è la soluzione definitiva ai problemi dei bambini autistici, il 54esimo bambino e quelli a seguire finiranno di nuovo in liste d’attesa per chissà quanti anni e come Associazione, Asperger Abruzzo non ambisce a far ricorsi in eterno.Ho quindi chiesto la soluzione alle liste d’attesa, sia per quanto riguarda i centri terapeutici che per le diagnosi che sono sempre tardive, la ASL non può più delegare i centri convenzionati che non sempre lavorano con coscienza, amore, dedizione e buona volontà, la ASL deve assolutamente provvedere alla presa in carico dei nostri figli con psicologi assunti da loro in quella Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza che nella ASL2 manca e dovrebbe esserci per legge.Ho spiegato alla ASL che il problema non sono solo le liste d’attesa per le terapie, i problemi sono soprattutto per la qualità delle terapie che vengono erogate, le terapie che vengono erogate dai centri accreditati non rispettano le Linee Guida e le leggi nazionali e internazionali per l’Autismo. Per l’alto funzionamento alcuni centri credono che la terapia sia sempre la stessa del basso funzionamento e non sono in grado di riabilitarli se addirittura non fanno anche dei danni. La terapia per l’Autismo è per legge data al bambino (o all’ adulto) “prendendo in carico tutto il nucleo famigliare, in tutti gli ambienti di vita del bambino o dell’adulto”, questa cosa in Abruzzo non avviene praticamente MAI e non è accettabile, conosco pochissimi bambini che hanno una terapia adeguata. La Regione Abruzzo stanzia tantissimi fondi per l’Autismo, i bambini entrano soli in terapia in stanze praticamente sconosciute dai loro genitori, come se facessero una terapia fisica, l’Autismo richiede una terapia psico-educativa e tutte le Linee Guida e gli articoli scientifici spiegano che il genitore in stanza incrementa una migliore e adeguata riabilitazione del bambino, in ogni caso il genitore non può essere tagliato fuori come avviene in troppi centri, il genitore fa parte del programma terapeutico per legge. Se i bambini non vengono adeguatamente riabilitati accade che non escono dal programma terapeutico e non vengono ridotte le terapie, se vengono ridotte è per età, non perchè sono stati riabilitati, e queste infinite liste d’attesa che abbiamo oggi sono frutto dei vecchi bambini non riabilitati e l’arrivo di nuovi bambini da riabilitare. E’ ancora radicata la vecchia idea dell’Autismo irrecuperabile, in realtà l’Autismo ha fatto passi da gigante, con le terapie adeguate e con le diagnosi precoci, molti autismi possono riuscire ad avere una vita serena, questi bambini non possono perdere l’opportunità di una vera riabilitazione, come la legge prevede per loro. Le nostre famiglie lamentano il fatto che i centri non provvedono ai parent training, non provvedono ai training degli operatori scolastici, non entrano negli ambienti di vita del bambino nemmeno quando espressamente richiesto dalle diagnosi e le nostre famiglie prese in carico lamentano di non saper fronteggiare i comportamenti problema dei figli perchè non viene detto loro come fare, appunto perchè non fanno parent training. Abbiamo moltissimi bambini a cui viene prescritto in diagnosi un intervento in ambiente naturale e i bambini che hanno questa prescrizione si ritrovano ad entrare soli in terapia. Le famiglie nonostante viene fatto firmare il consenso informato nei centri, troppo spesso non sanno su cosa si lavora per anni, non hanno idea di cosa facciano in terapia, non viene condiviso il programma di riabilitazione, e questo non permette la generalizzazione delle abilità sociali, ad esempio se in terapia viene insegnata un’abilità, i genitori non sanno come riportare negli ambienti di vita questa abilità. Molti bambini, troppi, rifiutano la terapia, si rifiutano di entrare nei centri e ai loro genitori viene detto che il bambino deve adattarsi alla terapia, non è il bambino che deve adattarsi alla terapia, è la terapia che deve essere adattata al bambino. Conosco bambini che i giorni in cui vanno in terapia non dormono la notte, sono ingestibili di giorno e non cenano nelle sere in cui hanno fatto terapia, mi chiedo, questi bambini non verbali come devono farvi capire che quelle modalità non sono adatte a loro? Ho troppe famiglie che mi stanno chiedendo di fare ricorsi per uscire da determinati centri ed essere presi in carico da altri, siamo arrivati ad un bivio in Abruzzo, è ora di decidere se i centri vogliono adeguarsi a dare il giusto intervento o in mancanza di questo saremo costretti a ricorrere in tribunale per ottenere privatamente ciò che non c’è, ma in ogni caso, l’alto funzionamento deve essere preso in carico dalla stessa ASL o non si rischia il crollo dell’Azienda Sanitaria e non è questo il nostro obiettivo. Ho chiesto un nuovo incontro con la ASL per capire a che punto siamo con l’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, grande lotta di Asperger Abruzzo dal giorno della sua nascita, questo reparto non può più aspettare, le nostre famiglie sono sfinite, i nostri figli non possono più aspettare”.

Intitolare anche a Chieti una Piazza alla Repubblica. Lo chiede Giustino Zulli, vice presidente vicario ANPI Chieti. “Ho partecipato questa mattina, col Presidente della Sezione dell’ANPI “Alfredo Grifone m.o.v.m.”, alla breve ma significativa cerimonia che si è svolta alla Villa comunale di Chieti per celebrare il 75esimo anniversario della fondazione della Repubblica, figlia naturale e legittima dell’eroica lotta di Liberazione nazionale dalla vergognosa dittatura nazifascista, a cui i Partigiani delle diverse formazioni hanno dato, con gli alleati, un decisivo contributo – scrive Zulli. Dalla caduta del fascismo -25 luglio 1943 – al giorno della Liberazione –25 aprile 1945 – sono stati moltissimi i Partigiani, spesso giovanissimi, anche figli della nostra città e Provincia con le gloriose formazioni della “Banda Palombaro” e della “Brigata Maiella”, a sacrificare la loro vita per riconquistare la Libertà. Senza alcuna ombra di retorica, si può storicamente affermare che se non ci fosse stato il 25 aprile del 1945, non ci sarebbe stato nemmeno il 2 giugno 1946 quando, col referendum, 12.717.923 votanti, pari al 54,3%, tra i quali per la prima volta le donne, scelsero di affidare il loro futuro alla “Repubblica democratica fondata sul lavoro”, come scriverà il primo articolo della nuova Costituzione che sarebbe entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Nel messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, letto dal Prefetto di Chieti Armando Forgione, sono state sinteticamente ricordate le vicende che hanno caratterizzato la vita del nostro Paese

Sì della Giunta alla campagna a sostegno degli acquisti in città #CompraTeatino, promossa dall’assessorato al Commercio del Comune di Chieti, in sinergia con le associazioni di categoria. “L’Amministrazione ha subito supportato il comparto economico della città attraverso l’istituzione di un tavolo con la categoria e i rappresentanti degli esercenti per dialogare e condividere scelte e provvedimenti – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore al Commercio Manuel Pantalone.– E proprio da questo tavolo è sorta l’esigenza di promuovere gli acquisti in città, per dare al settore, con particolare riguardo ai negozi di vicinato, un altro strumento per risollevarsi, insieme a quelli messi in capo grazie ai fondi del decreto Ristori. In base a questa esigenza e anche per ricostruire un percorso virtuoso al piccolo e medio commercio cittadino, abbiamo deciso di promuovere il circuito che abbiamo chiamato #CompraTeatino, perché facesse da viatico e da esplicito invito a investire sulla città e sulle sue attività commerciali. A tale proposito con il Tavolo tecnico del commercio abbiamo delineato, nell’ambito delle attività di promozione e riapertura post COVID19, un vero e proprio progetto di sperimentazione immediata volto a costituire una long list di negozi aderenti al circuito #CompraTeatino, per realizzare una promozione istantanea di raccolta punti finalizzata all’ottenimento di sconti nei punti vendita aderenti. Il Comune darà tutto il supporto amministrativo e logistico necessario al buon fine del progetto, che potrà godere dell’esperienza e della promozione della categoria, attraverso un vero e proprio marketing territoriale per riportare la città anche al centro delle dinamiche commerciali del suo ampio comprensorio provinciale. Il prossimo passo sarà ora il bando per raccogliere le adesioni al circuito, necessario per poter partire. Di concerto con le associazioni di categoria contiamo di fare un lavoro serrato per raggiungere tutti i negozianti cittadini, questo al fine di stringere al massimo i tempi e partire quanto prima con la campagna. Ma siamo sin da ora orgogliosi e lieti di poter invitare chiunque a fare acquisti in città, convinti della qualità e della storicità del settore e certi anche del fatto che gli operatori sapranno accogliere al meglio la clientela in arrivo anche da fuori, per far decollare quello che noi vogliamo diventi un vero e proprio brand cittadino, esteso anche ai mercati, tutto perché Chieti torni ad avere anche nel commercio il posto che merita”.


Arriva la partitissima, quella che tutti dicono deciderà la promozione in serie D. In effetti L’Aquila-Chieti di domani (ore 15) ha tutta l’aria di poter esprimere un verdetto se non definitivo, sicuramente in grado di svelare con buona approssimazione come andrà a finire questo minitorneo di Eccellenza. Il Chieti si accosta all’importante sfida con cinque punti di vantaggio sui rossoblù sia pure con una gara in più (osserverà il suo turno di riposo domenica prossima 6 giugno) e potrebbe andargli di lusso anche il pareggio. Ma sentite cosa pensa al riguardo l’allenatore dei neroverdi, Alessandro Lucarelli: “Non so impostare una partita senza pensare di ottenete il massimo, non ci riesco. Noi andiamo all’Aquila per giocarcela, senza preventive rinunce. Siamo consapevoli della nostra forza e dei nostri valori, quindi perché accontentarsi in partenza? Il pari magari uscirà fuori, ma dopo averci provato dall’inizio sino alla fine”. Chiaro, chiarissimo. E su questi cattivi pensieri aquilani: biglietti non concessi, insinuazioni e via di questo (brutto) passo? Ancora esemplare Lucarelli. <Non entro in questioni del genere, sono polemiche che non devono coinvolgermi. Io sono solo felice di ritrovare il pubblico in uno stadio. Abbiamo sofferto per mesi, giocato davanti a spalti vuoti, una tristezza. Adesso torna la gente a seguire una partita e dobbiamo essere tutti contenti. Certo, mi dispiace per i tifosi del Chieti ma non è accaduto nulla per nostra volontà>. Che gara sarà? <Affrontiamo una squadra che farà di tutto per vincere. Dobbiamo essere attenti e intelligenti, puntando sulle nostre idee e certezze>. Purtroppo dei quattro (importanti) indisponibili, il solo Filosa è recuperato. Restano fuori Corticchia, Verna e Galli. La sensazione è che Lucarelli pur avendo Filosa voglia affidarsi ancora a Lucarino nel ruolo di difensore centrale. Si va verso la conferma della squadra di sabato? <Può darsi oppure no, non lo so, devo ancora pensarci> la risposta sibillina del tecnico al termine dell’allenamento di oggi pomeriggio. Una novità (quasi) assoluta la rifinitura pomeridiana alla vigilia di un match, tanto più importante come il derby (storico) con l’Aquila. Segno della leggerezza d’animo con cui il Chieti si avvicina all’appuntamento. Sembrano gli altri piuttosto agitati…
Uno dei progetti ai quali la società tiene in modo particolare è quello della Scuola Calcio Femminile perché alla sua crescita e al suo sviluppo è legato il futuro stesso del club neroverde. In questa ottica si inserisce il nuovo “Open Day” organizzato per il prossimo 7 giugno, dalle 17,30 alle 19,30, presso il campo Sant’Anna. Saranno presenti istruttori federali e laureati in scienze motorie. L’iniziativa è autorizzata dalla Federcalcio, settore giovanile scolastico Abruzzo. Il Chieti femminile ha sempre svolto un’azione di promozione e divulgazione dell’attività presso le scuole della città per suscitare interesse verso il calcio femminile fin dalla giovanissima età. L’Open Day di lunedì prossimo rappresenta la sintesi di questa opera di sensibilizzazione. Ampliando la base delle praticanti si garantisce un futuro al calcio femminile. Infatti gli slogan per il lancio dell’iniziativa sono “A piccoli passi per costruire qualcosa di grande”, “Per crescere bisogna lavorare tutti i giorni, noi vogliamo farlo con te”.
Il Comune torna il possesso degli stalli di sosta del Tribunale e il centro storico recupera così almeno 20 posti macchina gratuiti nell’area di largo Cavallerizza, la piazza retrostante piazza San Giustino. Oggi la Giunta ha adottato il provvedimento che sarà esecutivo nei prossimi giorni, il tempo di sistemare la segnaletica. “È l’effetto di una positiva sinergia istituzionale che ha reso possibile il recupero dell’area grazie al dialogo con il Tribunale – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Mobilità Stefano Rispoli – Nei fatti torneranno fruibili i posti riservati alla Polizia Giudiziaria, si tratta di spazi importanti e preziosi, perché verranno messi a disposizione di tutti e si trovano a un passo da piazza San Giustino, che a causa dei lavori di riqualificazione che seppure invasivi sono partiti senza alcuna sistemazione alternativa per la sosta, ha perso i suoi posti auto che abbiamo però recuperato nella struttura di via Papa Giovanni, sia per i residenti che per i frequentatori. Al Tribunale resteranno alcuni stalli di via Arniense, oltre a poche unità della piazza, in base alle necessità manifestate. Siamo lieti che si sia arrivati a questo dialogo, perché quella dei parcheggi è una priorità per l’Amministrazione: stiamo lavorando sodo per rendere la città più accessibile, l’intenzione è quella di recuperare il maggior numero possibile di spazi su tutto il territorio e metterli a disposizione di tutti, perché in questa fase non siamo in condizioni di fare altrimenti, anche perché sia a causa dei lavori in corso, sia per i lavori di riqualificazione che partiranno da qui a un mese, dovremo cercare di assicurare la massima rotazione possibile dei parcheggi attualmente disponibili sul centro storico della città. Una volta esauriti gli interventi, provvederemo a differenziare la sosta, dedicando spazi anche ai residenti delle varie zone, aggiungendo la possibilità di parcheggiare a tariffe agevolate negli stalli a pagamento. Perché Chieti torni ad essere accogliente, nelle scorse settimane abbiamo anche avviato un tavolo con tutti i portatori di interesse, per raccogliere idee e condividere progetti e scelte in materia di mobilità. A seguito del tavolo, stanno ora per partire anche incontri tematici per analizzare la situazione zona per zona e proporre soluzioni che consentano di recuperare aree e stalli di sosta nel breve e medio periodo. Allo scopo stiamo dialogando anche con enti e associazioni di categoria, affinché tutte le possibilità vengano valutate e attraverso una rimodulazione della viabilità e il recupero di spazi, uniti alle opere in via di ultimazione di accesso alla città, si possano aumentare parcheggi capaci di rendere Chieti una piazza meno ostica per chi volesse venire a visitare i suoi luoghi d’arte e della cultura, o quelli dello shopping”.

Oggi in commissione Salute del Consiglio regionale ho deciso di portare all’attenzione dei colleghi commissari un annoso problema che riguarda l’assistenza sanitaria dell’intera Regione e in particolare nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti, ovvero l’applicazione dei Livelli Essenziali di Assistenza per l’autismo. Nella provincia di Chieti sono tante, purtroppo troppe, le famiglie in attesa che i propri figli vengano presi in carico dalla Asl di riferimento, con attese di mesi se non anni. Una situazione gravissima se pensiamo a quanto sia di fondamentale importanza che gli interventi assistenziali nei disturbi dello spettro autistico siano tempestivi; eppure ad oggi, secondo quanto riferito dal direttore sanitario Muraglia nella Asl02 sono oltre 50 i bambini e i ragazzi in lista di attesa che attendono la presa in carico da parte della Asl”. Lo dice la consigliera regionale del M5S Barbara Stella. “IL DPCM del 12 gennaio 2017 inserisce a pieno titolo le persone con disturbi dello spettro autistico nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) sanitaria ma nonostante questo troppe volte le famiglie sono state costrette a dover ricorrere al Tar per ottenere dalla Asl le cure necessarie e adeguate per i propri figli, con un impatto devastante sulle famiglie stesse soprattutto in termini emotivi. La Presidente dell’Associazione Asperger Abruzzo, ascoltata oggi, ha confermato come le criticità presenti all’interno della Asl02 siano ancora enormi e che le famiglie in attesa vivono situazioni molto difficili perchè l’attuazione tardiva delle terapie possono compromettere il raggiungimento di un livello di competenze adeguato e sviluppare buoni livelli di autonomia – aggiunge Stella”. Purtroppo la Asl02 prosegue nell’accreditamento di strutture private per fornire le cure previste in base alle linee guida ministeriali e proprio su questa strada pare che voglia proseguire per eliminare gli oltre 50 pazienti ancora in lista di attesa. Questa sicuramente è una soluzione momentanea, ma di certo non può essere considerata come la soluzione del problema che dovrebbe essere affrontato in modo serio e soprattutto integrandolo davvero all’interno del sistema sanitario regionale e non esternalizzandolo, con un contestuale aggravio della spesa sanitaria e, a volte, non offrendo nemmeno le cure più adeguate”. Secondo la consigliera regioanle “è necessario che la Asl Lanciano-Vasto-Chieti, con il sostegno della Regione Abruzzo, si adoperi al più presto istituendo un reparto di Neuropsichiatria infantile, assumendo personale qualificato e che si prevedano annualmente risorse per l’aggiornamento del personale incaricato, effettuando, qualora possibile, le terapie in ambiente naturale, a domicilio, rispondendo alle reali esigenze della famiglie e dei lori figli che necessitano della migliore assistenza sanitaria possibile”.

Sono stato sabato 29 maggio 2021, nel corso di un press tour esperienziale nel Sangro Aventino organizzato da Live Abruzzo di Ninoska Valenza e da Valentina Caniglia pioniera del turismo esperienziale in Abruzzo, a visitare l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia sulla Costa dei Trabocchi che prende il nome da un preesistente tempio di Venere, di cui resta l’antica fonte sacra per le abluzioni che dovrebbe essere restaurata e maggiormente valorizzata.