“Preoccupazione per le innumerevoli proteste dei cittadini di Chieti che in questi giorni si vedono recapitare la bollettazione TARI relativa all’anno 2021” vengono espresse da Alessio Crognale, membro del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, e responsabile della comunicazione. “Tale documentazione infatti, oltre ad arrivare tramite posta ordinaria, eludendo la certezza della data, arriva a rate scadute già da un mese – dice Crognale. Oltre al danno si aggiunge la beffa della sanzione accessoria moratoria se il pagamento non verrà effettuato entro 7 gg. Siamo davvero sconcertati rispetto a questo modo di procedere. I cittadini, già gravati dalla crisi economica dovuta dalla pandemia, dal rincaro delle utenze, si trovano di fronte ad una mannaia senza precedenti. È evidente che lo scenario ipotizzato dai consiglieri di fdi durante i consigli comunali sul bilancio si sta verificando. Per sorreggere il disastroso e fumoso piano di riequilibrio che l’amministrazione ha presentato e giustificare le cifre dichiarate, non solo sono state aumentate al massimo le aliquote ma è stato chiesto ai cittadini di derogare al sistema di rateizzazione. Questo dimostra, ad avviso di FDI – conclude Crognale – , l’incapacità amministrativa della giunta Ferrara oltre alla poca sensibilità di fronte alle problematiche sociali: pur di difendere posizioni e ruoli si chiede il sacrificio a chi già è stato colpito gravosamente”.
Today: 22/04/2026
E’ morto Valerio Ursini, architetto, funzionario tecnico urbanista dell’Amministrazione provinciale di Chieti dove ha curato numerosi ed importanti progetti. I funerali si terranno domani, 7 febbraio alle ore 10, nella cattedrale di San Giustino. La camera ardente è stata allestita nel palazzo della Provincia a Chieti. La salma sarà poi tumulata nel Cimitero di Guastameroli. Cordoglio viene espresso dal Presidente e da tutti i Consiglieri dell’Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori Conservatori della Provincia di Chieti che “lo salutano nel suo viaggio luminoso lontano da questa terrena sofferenza ed esprimono profondo cordoglio alla moglie Alessia, alla figlia Fulvia ed a tutti i suoi cari”.

Le ragazze neroverdi della squadra maggiore sono diventate un vero e proprio fenomeno con le loro quindici vittorie consecutive, il primato a punteggio pieno, il bel gioco (domani turno di riposo). Tutti parlano del Chieti Calcio Femminile che sta dominando il campionato di serie C. Ma ci sono le ragazze dell’Under 17 allenate da Marija Vukcevic che vanno lo stesso molto forte ed oggi hanno vinto in trasferta il derby contro il Pescara (1-4). La partita è stata disputata sul campo di Poggio degli Ulivi. La squadra neroverde è passata subito in vantaggio con un rigore trasformato da Ilaria D’Intino, raddoppio firmato da Martina Gritti che, dopo il gol dell’illusione pescarese, è andata a segno altre due volte per una esaltante tripletta personale. E’ un momento d’oro per tutto l’ambiente del Chieti Calcio Femminile e l’entusiasmo è (giustamente) ai massimi livelli.. Molto soddisfatta l’allenatrice alla sua prima esperienza in panchina dopo essere stata calciatrice fino all’anno scorso.
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Si chiama Fabio Oggioni, 53 anni, e lavorava a Tua, la società di trasporti della Regione, nella sede di Lanciano, l’uomo morto all’alba dopo essere stato investito da un carroattrezzi mentre spingeva la sua auto a quanto pare rimasta senza carburante. L’incidente si è verificato in contrada Villa San Vincenzo di Guardiagrele. Oggioni era molto conosciuto negli ambienti sportivi per essere stato arbitro di calcio ma anche allenatore e preparatore atletico. L’ex presidente della sezione Aia di Lanciano, Walter Di Gregorio, ha scritto su Facebook: “Stamattina ho ricevuto una telefonata da parte di una mia amica giornalista che mi ha informato della morte di Fabio Oggioni, causata da un incidente stradale avvenuto nella prima mattinata in territorio fi Guardiagrele. Mia moglie Maria mi dice sempre che i miei figli non sono solo Alessio ed Erika, ma anche tutte le ragazze ed i ragazzi che sono stati o sono arbitri di calcio e della sezione di Lanciano e non solo. Ed è vero perché Fabio era un figlio per me. Era diventato arbitro all’inizio degli anni ’90 quando ero Presidente di Sezione. Buon arbitro era poi diventato guardalinee in serie D ed era entrato nel gruppo dirigente sezionale occupandosi della preparazione atletica. Aveva lasciato l’associazione subito dopo il mio avvicendamento alla presidenza ma eravamo rimasti legatissimi..Ragazzo educatissimo, buono, affettuoso esuberante e pieno di vita era sempre felice di incontrarmi e parlare dell’andamento della sezione arbitri e della sua passione per il calcio che continuava a seguire come analista. Ciao Fabio, buon viaggio e riposa in pace. Mi mancherai e molto. Condoglianze ai tuoi cari e un abbraccio a tua sorella Amina”.
Oggi in Abruzzo 2235 si registrano nuovi positivi (di cui 1383 emersi da test antigenico), di età compresa tra 2 mesi e 99 anni, sono stati eseguiti 5885 tamponi molecolari e 16815 test antigenici, 5 i deceduti (di età compresa tra 78 e 92 anni, 4 in provincia di Chieti, 1 risalente ai giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl), 107380 guariti (+2149), 118707 sono gli attualmente positivi (+61), 487 i ricoverati in area medica (-2), 34 in terapia intensiva (+2), 118186 in isolamento domiciliare (+61). I nuovi positivi sono residenti nelle province dell’Aquila (520), Chieti (646), Pescara (500), Teramo (483), fuori regione (36),in accertamento (38).



“Il Fondo nuove competenze, lo strumento di politica attiva creato dal Movimento 5 Stelle nel 2020 con l’ex ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, si sta rivelando fondamentale per accompagnare la ripresa tanto a livello nazionale (oltre 375mila i lavoratori coinvolti nel 2021) quanto locale. Nella nostra Regione, infatti, lo scorso anno sono state 158 le aziende che hanno beneficiato di questa misura, per un totale di poco più di 8mila lavoratori coinvolti e 1.174.801 ore di formazione. Numeri molto importanti che testimoniano come, oggi più che mai, la formazione e l’aggiornamento delle competenze costituiscano pilastri imprescindibili, anche e soprattutto nell’ottica di accompagnare e agevolare la transizione ecologica e quella digitale”. Lo afferma in una nota la capogruppo M5S in commissione Bilancio alla Camera, Daniela Torto. “Quest’anno il fondo è stato rifinanziato con oltre 600 milioni di euro. Sulla base delle nuove risorse disponibili, Anpal ha riaperto l’istruttoria e la valutazione di tutte le istanze di accesso al fondo presentate nei termini, ossia entro il 30 giugno 2021. Saranno oltre 300 mila i lavoratori interessati su tutto il territorio nazionale: grazie a queste ulteriori risorse, anche nel 2022 199 aziende e 6045 lavoratori del nostro territorio potranno usufruire del Fondo. Tanto è stato fatto, tanto altro resta da fare. Ma ciò comprova la bontà dell’operato del presidente Conte e del M5S al governo”, conclude Torto.
Si è costituito a Chieti il comitato dei sindaci dei Comuni interessati dal raddoppio della linea ferroviaria Roma-Pescara. Con il sindaco Diego Ferrara e il presidente del Consiglio Comunale di Chieti Luigi Febo, ieri c’erano i primi cittadini Giorgio de Luca di Manoppello, Giorgio Di Clemente di San Giovanni Teatino, Maurizio Giancola di Scafa e Oscar Pezzi di Alanno, insieme a tecnici, assessori e legali dei rispettivi Comuni. “Stileremo un documento unico che invieremo a Regione, RFI e al Ministero – dicono i sindaci che si sono visti nel tardo pomeriggio di ieri in Comune a Chieti – L’idea è quella di rendere forte un’unica voce che chieda le modifiche necessarie a tutelare i territori e riesca ad ottenerle, mettendosi a disposizione con strutture tecniche e amministrative capaci di ridurre i tempi ed evitare incidenti di percorso. Con i rispettivi uffici elaboreremo un documento che prevede una soluzione unica in alternativa al tracciato pubblicato finora, che raccoglie tutte le istanze dei territori, al fine di superare le criticità e le situazioni più impattanti. La prospettiva a cui stiamo lavorando prevede l’interramento del percorso nel tratto di San Giovanni Teatino e Chieti Scalo fino all’intersezione con la statale 656 e all’altezza di via Tirino a Chieti Scalo, da cui il tracciato tornerebbe in superficie per proseguire verso l’interporto, bypassando gli abitati di Brecciarola e Manoppello Scalo. Queste saranno le proposte che faremo a RFI e per cui chiederemo il supporto della Regione, affinché possano diventare l’alternativa su cui lavorare insieme. Lunedì invieremo una comunicazione formale a RFI e al Ministero, al fine di attivare una linea di dialogo produttiva e aperta alle nostre perplessità. Ognuno di noi sta cercando di rappresentare preoccupazioni concrete che ci arrivano dalla cittadinanza e sarà voce della comunità le cui proprietà residenziali ed economiche si trovano sull’attuale tracciato, non per remare contro il progetto, che, come abbiamo avuto modo di rimarcare in ogni occasione, consideriamo un bene per il nostro sviluppo, ma per calarlo sul territorio come moltiplicatore di possibilità e non come origine di problemi e di una contrapposizione che, siamo certi, toglierebbe all’atteso raddoppio gran parte del valore che ha”.
In occasione del 5 febbraio, Giornata nazionale della prevenzione dello spreco alimentare, l’Amministrazione comunale annuncia l’attivazione di iniziative contro lo spreco e l’adesione alle iniziative dell’ANCI per la redistribuzione delle eccedenze alimentari “Daremo attuazione alla parte del nostro programma di mandato che prevede prevenzione e interventi sul fronte dello spreco alimentare – dicono il sindaco Diego Ferrara e gli assessori ad Ambiente e Transizione ecologica e Commercio, Chiara Zappalorto e Manuel Pantalone – Da qualche tempo stiamo ragionando sulle iniziative da compiere in merito all’argomento e nelle prossime settimane capiremo con le associazioni di categoria come innescare un percorso virtuoso che vada in tal senso e ci aiuti anche a sostenere le famiglie che vivono delle difficoltà. L’idea è quella di seguire la linea dell’ANCI, che con il Progetto “Prevenzione dello spreco alimentare” finanziato dal Ministero della Transizione Ecologica e finalizzato all’implementazione e allo sviluppo di azioni per la riduzione dello spreco alimentare nei Comuni, ha dato una vera e propria mappa degli interventi possibili, perché si concretizzino e puntino all’obiettivo, attraverso dei quaderni che sintetizzano le possibili vie di azione nei vari. Scopo del progetto è mettere in campo misure e iniziative per la prevenzione degli sprechi alimentari, ognuno può farlo nel proprio ambito, dal commercio al dettaglio a quello all’ingrosso delle derrate, al mercato, alle famiglie, il fine non solo è quello di evitare che si creino eccedenze alimentari, ma, cosa importantissima, di redistribuire quelle prodotte, perché si eviti di farle finire al macero, quindi di sprecarle. I nostri assessorati stanno già lavorando insieme per mettere intorno a un tavolo tutti i soggetti operativi, a partire dagli esercenti, alla grande distribuzione, al commercio di prossimità e trovare un modo per recuperare le eccedenze e farle arrivare a chi può impiegarle al meglio, o a chi ne ha bisogno. Ma c’è anche un’azione di sensibilizzazione per la comunità da portare avanti, lo faremo dando vita a una campagna contro lo spreco che parli alle famiglie, ma che soprattutto costruisca una via efficace per evitare di buttare derrate che possono essere utili al benessere di qualcuno”.
Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ha guidato questa mattina la delegazione dei Sindaci italiani ricevuti in udienza da Papa Francesco, in Vaticano. Anche il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, è parte del gruppo, composto da oltre 120 tra sindaci, consiglieri e rappresentanti delle Associazioni regionali e i primi cittadini di molte città metropolitane e capoluoghi di provincia. “Nell’indirizzo di saluto il presidente Decaro ha ringraziato il Pontefice a nome di tutti noi, per la grande vicinanza e l’attenzione espresse per il nostro lavoro, in special modo in questi mesi di pandemia – dice il sindaco Ferrara – Una grande emozione, l’udienza e il contatto con Sua Santità sono stati di certo un’esperienza davvero speciale, sia per l’accoglienza ricevuta, sia per la grande empatia e il carisma che Papa Francesco trasmette nel relazionarsi agli altri. L’udienza è stata introdotta da una riflessione del cardinale Edoardo Menichelli, centrata proprio sul ruolo del sindaco quale punto di riferimento per la comunità e primo interlocutore dei cittadini, specie in questo momento di ripresa dalla pandemia”.
Questa mattina, a Chieti Scalo, una pattuglia della Municipale ha scoperto una parrucchiera sprovvista di green-pass che, alla richiesta degli Agenti, ha esibito una certificazione relativa a un tampone ormai scaduto da tempo. A quel punto, la pattuglia ha elevato una sanzione di 400 euro e in via cautelare è stata disposta l’interruzione dell’attività. Nessuna sanzione è stata riscontrata a carico delle clienti.


Un uomo di 53 anni è stato investito ed è morto poco dopo le 5.30 a Villa San Vincenzo nel territorio di Guardiagrele. L’uomo era fuori dalla sua auto, sulla strada, quando è stato investito da un carroattrezzi che si trovava a passare. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, per i rilievi e per ricostruire la dinamica dei fatti, il 118 e i Vigili del Fuoco.
La O.N.C.E. (Organizzazione Nazionale Spagnola dei Ciechi), dopo una sospensione di due anni a causa della pandemia, torna a programmare la vacanza-studio per il perfezionamento della lingua inglese che si svolgerà nella deliziosa cittadina di Pontevedra, in Galizia. Grazie al generoso invito rivolto all’Unione, un piccolo gruppo di giovani ciechi e ipovedenti italiani avrà la possibilità di vivere questa esperienza con a proprio carico la sola copertura dei costi di viaggio. L’arrivo dei partecipanti a Pontevedra è previsto nel pomeriggio del 31 luglio e la partenza il 12 Agosto. Potranno candidarsi per la partecipazione al soggiorno giovani ciechi o ipovedenti di età compresa tra i 15 e 17 anni che abbiano già compiuto 15 anni alla data del 31 luglio 2022 e che non abbiano ancora compiuto 18 anni alla data del 12 agosto 2022) e che siano in possesso di un livello di conoscenza della lingua inglese B1 – B2. Per garantire la partecipazione di studenti adeguatamente qualificati, si invia caldamente ad inviare unicamente le candidature di ragazzi che possiedano effettivamente la competenza linguistica indicata, o che comunque si prevede avranno svolto con profitto il programma grammaticale indicato nell’allegato, entro la fine del mese di aprile p.v. Durante il soggiorno i partecipanti seguiranno un corso intensivo di inglese di livello intermedio- alto, 60 ore, oltre ad avere l’opportunità di accedere a varie attività ludico-sportive e culturali. A carico degli studenti resteranno le spese di viaggio dal luogo di residenza fino all’aeroporto di Vigo, l’aeroporto più vicino a Pontevedra, e ritorno. Le spese di soggiorno, di studio e il transfer da e per l’aeroporto di Vigo al/dal Centro Risorse Educative della O.N.C.E. a Pontevedra, dove i ragazzi soggiorneranno e praticheranno parte delle attività, sono a carico della O.N.C.E. Come requisito imprescindibile, il possesso delle abilità linguistiche per accedere al corso dovrà essere attestato dall’insegnante di lingua inglese della scuola di provenienza di ciascun candidato sulla base dello schema grammaticale allegato al presente comunicato. In fase di selezione, sarà comunque somministrato ai candidati un test scritto a distanza e gli idonei verranno contattati telefonicamente da un esaminatore per la definizione di una graduatoria di merito, in base alla quale verranno selezionati i partecipanti. Altra condizione importante per la partecipazione alla vacanza-studio è l’essere in possesso di una ragionevole autonomia nelle attività della vita quotidiana e nella mobilità (ossia la capacità di muoversi in modo indipendente in un ambiente dopo averlo conosciuto). Eventuali ulteriori condizioni di accesso di tipo sanitario verranno comunicate a seconda dell’evolversi della situazione pandemica. I candidati dovranno far pervenire all’Ufficio Relazioni Internazionali all’indirizzo
In una Italia sempre più “neet”, dove la percentuale di giovani che né studiano né lavorano va oltre il 25%, crescono in tutti i settori le difficoltà nel reperire personale specializzato. E’ lo scenario a due facce delineato dal Bollettino annuale 2021 del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere ed Anpal, che mostra l’andamento dell’occupazione in Italia. La difficoltà di reperimento di personale riguarda anche l’Abruzzo e, in particolare, il 30% delle imprese pescaresi ed il 34% di quelle chietine. I maggiori problemi interessano, principalmente, i profili specializzati: per Chieti, operai specializzati (46,4%), professioni tecniche (40,8%), dirigenti (39,6%); per Pescara, professioni tecniche (45,9%), dirigenti (43,5%) ed operai specializzati (37,6%). Ma quali sono i settori maggiormente interessati da queste difficoltà? A Chieti il problema riguarda gli addetti alla logistica (+75%) gli specialisti in discipline artistiche e sociali (+49%); gli operatori della cura estetica (+47%). Di tutt’altra natura, le professioni che si faticano a trovare nel pescarese che contemplano, al primo posto, farmacisti e biologi (+80%); al secondo, di pari merito, tecnici amministrativi e cuochi ed altre professioni turistiche. In linea generale, le figure più richieste sono, per entrambe le province, nel settore dell’alloggio e della ristorazione con +5000 ingressi previsti a Chieti e +4540 a Pescara. Nonostante le difficoltà di reperimento si prevedono, comunque, nel trimestre gennaio – marzo 2022 sul 2021, maggiori entrate nel mondo del lavoro sia per la provincia di Chieti (+1020) che per quella di Pescara (+1010). Ma solo il 25% dei contratti stipulati a Chieti ed il 21% di quelli fatti a Pescara saranno a tempo indeterminato: il tipo di contratto più frequente è, per entrambe le province, il determinato con un + 37% su Chieti ed un + 45% su Pescara. In merito ai settori, si prevede una crescita stabile delle entrate previste nel settore dei servizi con un aumento, sul trimestre gen – mar 2022/21, di +1050 per Chieti e +640 per Pescara: complessivamente, si parla di un livello occupazionale in questo campo pari al 69% per Chieti ed un 56% per Pescara. Non si può dire lo stesso per l’industria di Chieti che, a differenza di quella pescarese, registra un segno negativo pari a -30: un dato piuttosto sconfortante considerato che, nel gennaio 2021, si registrava sempre per la provincia di Chieti, un +150. Sempre in relazione ai settori, quelli trainanti risultano essere per Chieti le Industrie meccaniche ed elettroniche ed il commercio; per Pescara, in pole position il commercio e, subito dopo, le costruzioni grazie alla spinta data dal super bonus. “La ripresa dell’economia – commenta il Presidente della Camera di Commercio Chieti Pescara Gennaro Strever – non può prescindere dalla formazione e dall’orientamento. Diventa prioritario, in linea con quanto accade a livello nazionale, la crescita delle competenze green e digitali in grado di supportare la ripresa della grande industria, cuore pulsante dell’Abruzzo. Ma anche il tema della specializzazione è fondamentale: proprio oggi, hanno conseguito il titolo del Master di II livello in Diritto ed Economia del mare ben 13 studenti ed altri 20 si apprestano ad iniziare la trentesima edizione. Un fiore all’occhiello dell’ istituzione che rappresento, realizzato in collaborazione con l’Università degli studi di Teramo”. Il Master in “DIRITTO ED ECONOMIA DEL MARE” riconosce ben 60 crediti formativi e si svolge, da anni, con il patrocinio dell’UNRIC di Bruxelles, organismo dell’ONU che affronta temi del mare, della sua protezione e delle sue potenzialità. 647 gli iscritti e 645 quelli che fino ad oggi hanno conseguito il relativo titolo, tra cui studenti greci, albanesi, croati, finlandesi, egiziani, spagnoli: oltre il 60 la percentuale di impiego. Il rapporto Excelsior è disponibile al seguente link: https://www.chpe.camcom.it/pagina631_excelsior-il-sistema-informativo-permanente-sulloccupazione-e-la-formazione-delle-province-di-chieti-e-di-pescara.html
Sono già 340 gli impegni mantenuti da Poste Italiane nei piccoli comuni della provincia di Chieti, nell’ambito del progetto aziendale dedicato ai comuni italiani con meno di 5.000 abitanti, promosso nel 2018 e proseguito anche in questi due anni di pandemia. Tra questi, nella provincia teatina sono stati installati 10 nuovi ATM Postamat (ad Ari, Borrello, Castiglione Messer Marino, Colledimacine, Montebello sul Sangro, Pretoro, Quadri, Rosello, Torrebruna e Villalfonsina) e altri 17 sono stati sostituiti con apparecchi di nuova generazione, in 44 piccoli comuni gli uffici postali sono stati dotati di videosorveglianza, in 87 è stato installato il Wi-Fi gratuito e in altri 88 le cassette rosse sono state interessate da restyling, 6 sedi sono state interessate dall’abbattimento delle barriere architettoniche (Carunchio, Casalincontrada, Civitaluparella, Fallo, Villalfonsina e Villamagna), 5 piccoli comuni sono stati omaggiati con cartolina e annullo filatelico (Ripa Teatina, Ari, Tollo, Rosello e Roccamontepiano) e 10 amministrazioni comunali hanno ricevuto dispositivi POS in comodato d’uso gratuito (Canosa Sannita, Casalanguida, Civitella Messer Raimondo, Giuliano Teatino, Lentella, Montebello sul Sangro, Monteodorisio, San Martino sulla Marrucina, Tollo e Vacri). Tali interventi valorizzano e si inseriscono nel tessuto sociale ed economico provinciale, dove Poste Italiane è presente con 141 uffici postali, 4 centri di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi (Chieti, Lanciano e Vasto), 2 presidi di distribuzione (Atessa e Gissi), 92 ATM Postamat e 96 “Punto Poste”, ovvero reti terze quali i tabaccai o le stazioni di servizio Eni. L’attenzione riservata ai Piccoli Comuni e alle comunità locali confermano ancora una volta il ruolo di Poste Italiane, capace, con i suoi quasi 160 anni di storia, di essere una realtà unica in Italia per dimensioni, riconoscibilità, capillarità e fiducia da parte dei cittadini. Le iniziative dedicate ai Piccoli Comuni, la cui realizzazione è consultabile sul sito www.posteitaliane.it/piccoli-comuni, sottolineano l’impegno di Poste Italiane che mette a disposizione dei cittadini una rete fisica e digitale unica in Italia. Le due reti operano in modo perfettamente integrato, grazie a questa preziosa doppia dimensione, Poste Italiane riesce a proporsi come “azienda-piattaforma” per il Paese, in grado di offrire anche nella provincia di Chieti una serie di servizi e prodotti diversi secondo le necessità di tutti i cittadini.

Da quasi un anno il quartiere di San Martino a Chieti attende un medico in seguito al pensionamento della dottoressa Emma Letta. Una situazione che Lucio Iannetti, un residente, segnalò nel maggio del 2021 scrivendo al sindaco Diego Ferrara. Evidenziando, inoltre, anche un’altra necessità ovvero un intervento di derattizzazione in un’area. A quanto pare nulla è cambiato, il quartiere è ancora senza medico, e Iannetti torna a lanciare un appello.
Con la legge n. 76 del 20 maggio 2016 è stato introdotto nell’ordinamento italiano l’istituto dell’unione civile. Dopo un primo periodo transitorio, l’11 febbraio 2017, sono stati emanati i decreti attuativi della Legge n.76/2016. Sul sito internet del Comune è online da l’informativa completa sulle unioni civili e il modulo per chiedere l’appuntamento con gli uffici preposti per attivare le procedure “Con la pubblicazione delle informazioni relative alle unioni civili, colmiamo un gap che ci consente non solo di dare attuazione alla legge 76 del 2017 sulle unioni, ma che di fatto rende più aperta e inclusiva la città – dicono il sindaco Diego Ferrara e gli assessori a Servizi Anagrafici e Pari Opportunità, Teresa Giammarino e Fabio Stella – Il Comune ha cominciato solo in questi giorni ad avere le prime richieste di celebrazione, da qui l’idea di rendere più evidenti i passaggi perché le e gli interessati possano arrivarci nel miglior modo possibile e con immediatezza. Si tratta di diritti civili che la nostra Amministrazione accoglie e promuove, Chieti non è solo il primo capoluogo d’Abruzzo a ospitare una panchina arcobaleno, prima tappa di un percorso articolato proprio sui diritti civili, ma è anche una delle Amministrazioni che hanno patrocinato l’Abruzzo Pride e che ha aderito convintamente anche alla rete “RE.A.DY” con un atto di Giunta, percorso il cui scopo è quello di favorire politiche locali di parità, rispetto all’orientamento sessuale e all’identità di genere e a diffondere le “buone prassi” sul territorio nazionale. Questo è quello che stiamo facendo dando una maggiore evidenza alle normative sulle unioni civili e che va di pari passo con l’impegno a dare evidenza anche a un’altra fattispecie contemplata dalla legge Cirinnà, quella che riguarda la dichiarazione di costituzione di una convivenza di fatto, per l’accesso ai servizi comunali a parità di condizioni. Tipologia, quella delle convivenze di fatto come detto prevista sempre dalla legge n. 76, riferita sia a coppie etero che omosessuali e che interessa tantissime persone: basta un semplice modulo che viene richiesto all’Anagrafe e che consente l’iscrizione della convivenza nella scheda anagrafica, cosa che consente il godimento dei relativi diritti a tutela di chi non sceglie la via del matrimonio o dell’unione civile”.
La giunta comunale di Ortona ha approvato il progetto di manutenzione straordinaria dei locali all’interno della struttura pubblica ex Convento degli Agostiniani in corso Matteotti, da destinare come spazio palestra ad uso degli alunni che frequentano la scuola secondaria di Largo Riccardi dell’Istituto comprensivo Francesco Paolo Tosti. Si tratta in realtà di un recupero della funzionalità dei locali a piano terra della struttura dell’ex convento che in passato aveva ospitato la scuola e attualmente è sede di uffici pubblici. “I lavori per una spesa complessiva di 63mila euro – commenta il Sindaco Leo Castiglione – permetteranno alla scuola di avere un’area attrezzata ad uso palestra in sostituzione dell’attuale aula polifunzionale destinata all’attività ginnica presente al piano seminterrato dell’edificio scolastico di Largo Riccardi, che per l’emergenza covid è attualmente utilizzato come spazio aggiuntivo per la didattica. Si tratta di un progetto elaborato dai tecnici dell’ufficio comunale dei lavori pubblici che risponde alle esigenze del plesso scolastico e che l’amministrazione comunale ha messo in cantiere grazie a fondi di bilancio”. Nel complesso gli interventi adegueranno i due ambienti esistenti di complessivi 138 metri quadri, utilizzati nel passato come palestra, con la realizzazione di una nuova pavimentazione vinilica sportiva, nuovi battiscopa, tinteggiatura del solaio e delle pareti, posa di paraspigoli, rimozione degli infissi sul cortile interno, riqualificazione dei servizi igieni con posizionamento di servizi per disabili, installazione di porte interne con apertura antipanico, nuovi proiettori luci adatti agli impianti sportivi, sostituzione della pompa di calore e nuovi infissi esterni. “Per concludere l’intervento – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Cristiana Canosa – la nuova palestra sarà dotata anche delle attrezzature sportive con un nuovo impianto per il basket con tabellone e canestri, per la pallavolo e due porte da calcetto. Un intervento che dimostra ancora una volta, l’attenzione dell’amministrazione per rendere più adeguate e sicure le strutture scolastiche comunali presenti sul territorio e che nel caso specifico risponde ad una necessità della scuola, da tempo evidenziata e mai affrontata”.
Entro il prossimo mese di agosto i lavori del sesto lotto del progetto di valorizzazione turistica di Passo Lanciano verranno appaltati. È quanto emerso nella riunione, convocata dall’assessore al Turismo Daniele D’Amario, che stamane si è tenuta nella sede della Regione per fare il punto sullo stato di avanzamento dell’intero progetto finanziato dal Masterplan per circa 20 milioni di euro. “L’incontro di oggi – sottolinea D’Amario -è stato convocato lo scorso 26 gennaio, prima della polemica politica divampata nei giorni scorsi, proprio perché l’assessorato segue da vicino l’andamento del progetto di valorizzazione del comprensorio sciistico. È un lavoro che stiamo portando avanti grazie anche all’apporto del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e il consigliere Mauro Febbo e per questo che siamo a contatto diretto con gli amministratori locali e gli attori principali del progetto di valorizzazione”. La riunione di oggi ha indicato la tempistica di attuazione del Lotto 6 ma sotto la lente d’ingrandimento c’è l’intero progetto di valorizzazione turistica del comprensorio. A cominciare dalla realizzazione dei parcheggi a ridosso degli impianti di risalita. “Anche in questo caso – prosegue D’Amario – stiamo lavorando con impegno. La situazione di difficoltà registrata negli ultimi giorni per i parcheggi esistenti nel comprensorio della Maielletta, la si deve all’enorme flusso di turisti che hanno raggiunto l’area, al pari del resto di quanto si sta verificando nelle altre stazioni della regione. Posso dire che per quanto riguarda i tre parcheggi previsti nel progetto di valorizzazione di Passo Lanciano il lavoro progettuale prosegue, con la particolarità che quello di Pretoro è in leggero avanzamento rispetto agli altri due perché è stato più agevole reperire le aree da adibire a parcheggio”. I lavori indicati nel Lotto 6, finanziati per circa 900 mila euro, prevedono la riqualificazione dello stazzo di Roccamorice, la sostituzione del bivacco Pelino, la manutenzione del bivacco Fusco, la manutenzione e realizzazione di 9 terrazze panoramiche e la valorizzazione e messa in sicurezza dei sentieri di montagna. A breve verrà convocata la conferenza dei servizi per il via libera; a giugno il progetto definitivo che apre la strada alla gara di appalto prevista per agosto.
Il Questore di Chieti Annino Gargano presenta la 5^ Edizione del progetto/concorso “PretenDiamo Legalità” per l’anno scolastico 2021/2022, in collaborazione con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e il Ministero dell’Istruzione, rivolto agli studenti della Scuola primarie e della Scuola Secondaria di primo e secondo grado della provincia di Chieti. Il Questore, precisa, che l’obiettivo del concorso è quello di stimolare la riflessione degli alunni sull’importanza della legalità attraverso il confronto su diverse tematiche, con la partecipazione attiva agli incontri di tutor della Questura al fine di la riflessione sull’importanza della legalità e della sicurezza nella vita di tutti i giorni che passa, necessariamente, attraverso la partecipazione attiva e consapevole di tutti i cittadini, ai quali si chiede di essere protagonisti nella realtà sociale. Al progetto è abbinato un concorso destinato a studenti, che prevede per la scuola primaria l’elaborazione di un testo o arti figurative con tecniche varie, mentre per la scuola secondaria di primo e secondo grado la realizzazione di un graphic novel o fumetto con protagonista il Commmissario Mascherpa, fumetto della Polizia di Stato. I ragazzi affronteranno i temi di cittadinanza attiva e costituzione; cittadinanza digitale, con l’uso consapevole dei mezzi di comunicazione virtuali, i rischi connessi alla navigazione in internet e all’uso indiscriminato dei Social Network: i fenomeni del cyberbullismo( i troll, il flaming, gli haters, il body shaming), il dark web, l’adescamento, il revenge porn, le challenge o sfide sui social, la dipendenza da internet; i rapporti con gli altri, ponendo l’attenzione su cosa significa essere responsabili delle proprie azioni e quanto le proprie scelte incidano sulla vita altrui.

“Oggi ho avuto l’onore di prendere parte, a Montecitorio, al giuramento e al discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in qualità di delegato del Consiglio regionale dell’Abruzzo. Le parole che il Presidente ha pronunciato alla presenza dei grandi elettori marcano il percorso che il nostro Paese dovrà percorrere da qui ai prossimi anni, e sono particolarmente felice che abbia insistito sul concetto di dignità, declinato su vari ambiti e con grande chiarezza. Sono ancora più convinta che sia stata presa la decisione migliore per il futuro dell’Italia, che avrà un Capo di Stato all’altezza del compito, una personalità dall’alto profilo istituzionale e di garanzia. Mi auguro che il suo intervento rappresenti il punto da cui ripartire per affrontare le sfide che l’Italia e l’Abruzzo dovranno affrontare da qui ai prossimi mesi, a cominciare dall’uscita dall’emergenza pandemica, dal sostegno al tessuto economico e sociale, e dall’attuazione del PNRR”. Lo afferma il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo, e delegato del Consiglio regionale per l’elezione del Presidente della Repubblica, Sara Marcozzi.
CALCIO. Ci sono 125 biglietti per ingressi gratuiti dei tifosi neroverdi in occasione della partita Atletico Terme Fiuggi-Chieti (domenica ore 14.30). “per assistere alla gara – informa un comunicato del club – i tifosi possono prenotare il posto solo tramite messaggio whatsapp al numero 3292262577 oppure tramite mail all’indirizzo valeriocaprino@hotmail.it. Si ricorda di indicare il numero dei posti da riservare, i nominativi e specificare la richiesta per il settore ospiti. E’ obbligatorio il super greenpass”. Non è inedita l’iniziativa da parte della società laziale (che è nelle mani della nuova proprietà del Teramo Calcio) di concedere ingresso gratuito agli spettatori allo stadio del Centro sportivo “Campo i Prati”.
BASKET. Torna a giocare in casa domenica (Palatricalle ore 18.00) la Lux Chieti Basket reduce dall’incredibile sconfitta subita a Chiusi. Bisogna recuperare subito e cancellare quel ricordo. Sul parquet di casa di scena la “Andrea” Pasca” Nardò che in classifica insegue i biancorossi staccata di due punti (12 a 10). E’ già iniziata la prevendita on line dei biglietti sul sito web del circuito Ciaotickets e nei suoi punti presenti in città. Parterre intero 30 euro (29+1 diritti); parterre ridotto over 70 e under 16 euro 27 (26+1); tribuna intero euro 15; tribuna ridotto over 70 e under 16 euro 13; curve euro 10. I botteghini del Palatricalle “Sandro Leombroni” saranno aperti a partire dalle ore 17.00. Ingressi consentiti con Super green pass e mascherina FFP2.
Nel recupero dell’ultima giornata di andata del campionato di serie A a San Giovanni Lupatoto il Tikitaka Planet Francavilla supera l’Audace Verona. Per le giallorosse a segno (oltre ad un’autorete delle padroni di casa) Bettioli, Bertè, Gerardi, Vanin (doppietta), Verzulli, Papponetti (doppietta), Sgravo e Tampa. Reti venete siglate da Püttow, Pomposelli e Biasiolo. Per Papponetti e Sgravo si tratta delle prime marcature in serie A.
Sono 2756 (di età compresa tra 2 mesi e 102 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 224389. Dei positivi odierni, 1634 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 1 nuovo caso (si tratta di un 67enne della provincia di Chieti) e sale a 2822. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 103127 dimessi/guariti (+1485 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 118440* (+1265 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 81937 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche) 478 pazienti (+44 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 31 (-4 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 117931 (+1225 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 7281 tamponi molecolari (1949804 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 19816 test antigenici (2661659). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 10.17 per cento. Del totale dei casi positivi, 47685 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+631 rispetto a ieri), 61563 in provincia di Chieti (+805), 53438 in provincia di Pescara (+571), 55511 in provincia di Teramo (+667), 2864 fuori regione (+31) e 3328 (+46) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
“Il raddoppio della asse ferroviario Pescara-Roma è senza dubbio un’opera strategica e di fondamentale importanza per la nostra Regione, ma credo sia fondamentale ascoltare i territori per arrivare a soluzioni meno impattanti con il tessuto urbano, scongiurando l’abbattimento di numerose abitazioni private e non solo”. Interviene così la Consigliera del M5S, Barbara Stella, sul tema del raddoppio ferroviario Roma-Pescara che da alcunigiorni infiamma gli animi delle comunità locali interessate dall’opera e che ha visto la nascita di diversi comitati cittadini. E prosegue: “La regione Abruzzo nel corso del 2020 ha partecipato attivamente ad un gruppo di lavoro insieme a Rfi S.p.a., il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Lazio, per il potenziamento del collegamento ferroviario Roma-Pescara. Mi chiedo se effettivamente in quella occasione la nostra regione abbia coivolto i Comuni interessati dall’opera e se eventualmente si siano valutate realmente tutte le alternative possibili per scongiurare un massivo abbattimento di fabbricati e di rimesse. Nel gruppo di lavoro la nostra regione avrebbe potuto manifestare le perplessità che oggi tanti cittadini e Sindaci rappresentano e magari studiare prima un percorso alternativo che non andasse ad impattare con il tessuto urbano in modo così preponderante o al limite porre delle condizioni per la realizzazione dell’opera”. Conclude la pentastellata: “Proprio per questo oggi presenterò un’interpellanza alla Giunta regionale e all’Assessore competente per capire quanto sia stato fatto in questa direzione nel passato e se, alla luce delle preoccupazioni avanzate da parte di alcuni Comuni interessati dall’opera e dalla nascita di diversi comitati cittadini a tutela del proprio territorio, regione Abruzzo intenda farsi garante e portavoce di queste richieste portandole all’attenzione del Mite, del Commissario dell’opera e di Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. Ribadisco ancora una volta come questa sia un’opera di grande impatto per la nostra regione, sia dal punto di vista economico che ambientale, e per questo ritengo che si debba mantenere il più possibile un dialogo aperto con le realtà locali e i comitati dei cittadini affinché non venga recepita come un’imposizione, bensì come un’occasione di sviluppo, purché nel rispetto del nostro territorio e dei cittadini che ne costituiscono il cuore pulsante”.
Inseguimento l’altra notte a Chieti Scalo, da parte della Volante della Polizia, che si è concluso nella zona di S. Filomena. Ad insospettire gli agenti poco dopo le due in viale Abruzzo è stata una Audi Q 3, con cinque persone a bordo. L’auto però alla vista della pattuglia è fuggita e, dopo alcuni chilometri di inseguimento, si èimpantanata in un terreno, non lontano dalla Tiburtina. Il ragazzo alla guida, un 18enne senza patente, èfuggito a piedi facendo perdere le proprie tracce nel buio. I poliziotti hanno esploso alcuni colpi in aria a scopo intimidatorio. Il ragazzo, di Chieti, è stato identificato e denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale. Sulla Audi c’erano altri quattro giovani, ventenni, che hanno detto di aver accettato un passaggio per tornare a casa ma di non conoscere il conducente.
Il consigliere comunale Mario De Lio (Udc) si è rivolto con una lettera aperta al sindaco Diego Ferrara e al presidente del consiglio comunale Luigi Febo per sollecitare l’adesione del Comune di Chieti al Programma “Mangiaplatica”, una iniziativa rimasta lettera morta nonostante l’ordine del giorno proposito dallo stesso De Lio e approvato dall’assise civica il 10 agosto 2021. Di seguito pubblichiamo la lettera aperta di De Lio. “Egregio sindaco, Illustrissimo Presidente, in qualità di consigliere comunale, ho maturato la decisione di rivolgermi, con una lettera aperta direttamente a Voi in quanto rappresentati istituzionali di tutta la nostra comunità, sperando di non essere frainteso su quelle che sono le mie intenzioni,le quali vogliono essere solo propositive. Volutamente non ho specificato che sono un consigliere di minoranza o di opposizione, perché mi rivolgo, non come ai capi di una fazione politica contrapposta ad un’altra, ma al sindaco inteso come primo cittadino di tutta la città di Chieti e al Presidente del consiglio quale organo rappresentativo di tutti i consiglieri comunali. In tutti questi anni ho cercato con ogni mezzo e con costanza, di dare il mio contributo al fine di valorizzare le condizioni della nostra città. Attraverso la mia azione di controllo, ho esercitato e continuerò a farlo, il ruolo di consigliere comunale nel rispetto delle parti e con il solo obiettivo di migliorare ed eventualmente perfezionare decisioni che ricadono inevitabilmente sulla vita dei cittadini di Chieti. Purtroppo tutte le mie perplessità e quelle dei miei colleghi consiglieri, manifestate dentro e fuori l’assise comunale non hanno modificato l’approccio di questa amministrazione alla gestione della cosa pubblica e oggi ci ritroviamo a dover registrare,chiamiamolo un “disagio”.L’oggetto del disagio è aver appreso che con un decreto del 27 gennaio è stata approvata e pubblicata sul sito del ministero della Transizione ecologica la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento del “Programma Mangiaplastica”, dove nell’ambito del “Programma Mangiaplastica”, molti comuni abruzzesi sono presenti nella graduatoria per i 712 progetti ammessi al finanziamento, ma purtroppo la nostra città non risulta poiché non ha presentato neanche il progetto per l’ammissione al finanziamento, nonostante in data 10 agosto 2021, con delibera n° 128,il Consiglio comunale di Chieti approvava all’unanimità dei presenti un O.D.G del sottoscritto, con oggetto”Programma sperimentale mangia plastica” invitando il Sindaco e la giunta :
La notizia ha scosso profondamente soprattutto (ma non solo) l’ambiente della tifoseria neroverde. Costernazione, incredulità, stupore: questi i sentimenti suscitati. E’ morto nel primo pomeriggio di oggi Alessandro Luciani. Il decesso è avvenuto presso l’Ospedale Clinicizzato dove Sandro da pochi giorni era ricoverato. 68 anni, pensionato della Camera di Commercio di Chieti, notissima figura di sportivo. Era, da sempre, tra i più popolari sostenitori della squadra, critico appassionato e competente. Per un breve periodo agli inizi della stagione 2019-2020, quella della precedente serie D, aveva ricoperto l’incarico di addetto stampa della società. Il diffondersi della notizia ha innescato sui social la commossa reazione dei tantissimi amici. In un comunicato il Chieti FC 1922 esprime il proprio profondo cordoglio: “Tutta la Società si stringe attorno al dolore della famiglia Luciani per la perdita del caro Alessandro, tifoso legatissimo ai colori neroverdi nonché dirigente del Chieti nelle scorse stagioni. Una perdita che lascia attoniti, tanti i momenti passati insieme, sempre col Chieti nel cuore. Buon viaggio Alessandro”. Anche il Comitato per il Centenario neroverde ha manifestato il proprio sgomento: “Il Comitato esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Sandro Luciani, fiero e indomito sostenitore del nostro amato Chieti, compagno di tante trasferte e di tanti momenti belli trascorsi insieme. Parenti e amici che sono sempre stati al tuo fianco, oggi piangono per la perdita di un grande uomo. Buon viaggio Sandro”. I funerali saranno celebrati venerdì 4 febbraio alle ore 10 nella Chiesa di Sant’Antonio Abate.
Sono 2601 (di età compresa tra 1 mese e 102 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 221638. Dei positivi odierni, 1429 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 7 nuovi casi (di età compresa tra 56 e 92 anni, 2 in provincia di Chieti, 2 in provincia dell’Aquila, 2 residenti fuori regione Teramo e 1 risalente ai giorni scorsi, ma comunicato solo oggi dalla Asl) e sale a 2821. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 101642 dimessi/guariti (+852 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 117175* (+1734 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 82259 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche) 434 pazienti (+4 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 35 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 116706 (+1730 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 7829 tamponi molecolari (1942523 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 19159 test antigenici (2641843). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 9.63 per cento. Del totale dei casi positivi, 47054 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+621 rispetto a ieri), 60758 in provincia di Chieti (+739), 52867 in provincia di Pescara (+622), 54844 in provincia di Teramo (+525), 2833 fuori regione (+32) e 3282 (+54) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
I militari del Nucleo di Polizia Ambientale e Forestale di Chieti e della Stazione Carabinieri Forestale di Chieti, su disposizione della Procura della Repubblica, hanno sottoposto a sequestro preventivo un’area di circa tre ettari in cui venivano illecitamente smaltiti rifiuti organici provenienti da un maneggio. Le indagini dei Carabinieri del N.I.P.A.A.F. avevano accertato il progressivo e continuativo riempimento di un laghetto con le deiezioni provenienti dal maneggio, tanto che l’indagato era stato precedentemente denunciato alla Procura della Repubblica in quanto, mediante il sistematico abbandono di letame equino misto a lettiera proveniente dalla pulizia dei box adibiti al ricovero dei cavalli, aveva allestito una discarica abusiva di rifiuti zootecnici. Per meglio definire l’estensione dell’area oggetto di sequestro, ci si è avvalsi dell’ausilio del 5° Nucleo Elicotteri Carabinieri. Ulteriori e specifici accertamenti sotto il profilo ambientale consentiranno di verificare se la condotta abbia cagionato un’alterazione significativa delle acque dell’invaso, con ricadute negative anche sulla flora e sulla fauna presenti. Laddove fosse accertata la compromissione o il deterioramento significativo dell’ecosistema acquatico, l’indagato risponderebbe per il reato di cui all’art. 452 bis del codice penale, che prevede la pena della reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 10.000,00 ad euro 100.000,00.
La scuola di restauro dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila ha presentato questa mattina presso il Museo Costantino Barbella di Chieti il cantiere di restauro del dipinto, “Ritratto di Costantino Barbella” eseguito da Francesco Paolo Michetti (Tocco da Casauria, 1851 – Francavilla al Mare, 1929) nell’ultimo quarto del XIX secolo (1888 ca). Proveniente dalle collezioni del Museo Barbella di Chieti, l’opera un olio su tela, è ospitato nel seicentesco Palazzo Martinetti nel centro storico di Chieti. Si tratta del ritratto dello scultore abruzzese Costantino Barbella (Chieti, 1852 – Roma, 1925), che negli anni novanta dell’Ottocento acquistò fama nazionale e internazionale con composizioni di piccolo formato in terracotta e bronzo raffiguranti scene di genere e di costume, che espose nel 1899 alla III Biennale d’Arte di Venezia. L’intervento di restauro diretto dalla docente della scuola di restauro ABAQ, Grazia De Cesare, sarà aperto al pubblico nei giorni del 7, 10 e 11 febbraio dalle ore 9.30 alle ore 16.30, ed è stato possibile grazie ad una convenzione siglata tra la stessa Accademia e il Museo Barbella di proprietà del Comune di Chieti. Oggi, infatti, erano presenti oltre alla docente e alla direttrice ABAQ, Maria D’Alesio anche il sindaco di Chieti Pietro Diego Ferrara e l’assessore alla cultura Paolo De Cesare. “Grazie alla convenzione siglata con il Comune di Chieti lo scorso anno -ha spiegato la direttrice ABAQ Maria D’Alesio – la nostra accademia può offrire un’opportunità importante per la formazione degli allievi della scuola di restauro che, voglio ricordarlo, è un corso quinquennale ed abilitante alla professione. L’ iniziativa presentata oggi scaturisce proprio dalla volontà di collaborazione e scambio principalmente con i luoghi d’arte importanti della nostra regione come è il Museo Barbella. Questo restauro rappresenta quindi un’occasione di crescita per i nostri studenti ma anche di dialogo con le istituzioni e il territorio abruzzese per far conoscere le competenze che la nostra accademia può mettere a disposizione per la crescita dell’intera regione“. “Abbiamo fortemente voluto questa collaborazione, perché crediamo molto nella sinergia istituzionale – così il sindaco Diego Ferrara e il vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo De Cesare – Siamo grati all’Accademia e ai suoi studenti per questo percorso iniziato, un vero e proprio patto per la cultura e l’arte, che non ha precedenti e che ci consentirà una straordinaria manutenzione dei pezzi ospitati nel nostro museo sotto l’attenta supervisione dei docenti dell’Accademia e della Soprintendenza. Si tratta di opere di altissimo valore e prestigio che saranno anche schedate da addetti ai lavori e che potranno anche essere oggetto di tesi di laurea e ricerche da parte dei dottorandi. Per il Comune è un’eccezionale occasione di manutenzione e cura del patrimonio artistico del nostro Museo che saremmo lieti anche di ampliare ad altri ambiti, per gli studenti sarà un’occasione di operare sul campo, mettendo a frutto la formazione di cui l’Accademia è da sempre portatrice”. L’intervento di restauro, tesi di laurea della studentessa Francesca Rossi, consente di approfondire le modalità operative di uno degli artisti abruzzesi più affermati e amati, Francesco Paolo Michetti, che insieme a Gabriele d’Annunzio, Basilio Cascella, Edoardo Scarfoglio e lo stesso Costantino Barbella ha saputo celebrare cultura e tradizioni di questo territorio attraverso un linguaggio visivo sempre colto e aggiornato sulle novità provenienti anche d’Oltralpe. Dal verismo di Domenico Morelli, dei fratelli Palizzi e dei pittori della scuola di Resina, che segna i primi anni di formazione di Michetti a Napoli, all’adesione all’estetica scapigliata e liberty della Cronaca bizantina di Angelo Sommaruga, che contrassegna opere emblematiche come La processione del Corpus Domini (1877, La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma) e La figlia di Jorio (Pescara, Palazzo della Provincia), premiato alla I Biennale di Venezia del 1895. Il laboratorio di restauro, allestito nella sala del museo, sarà dunque aperto ai visitatori nei giorni del 7, 10 e 11 febbraio dalle ore 9.30 alle 16.30, previa prenotazione al numero di tel. 348.1352515. La prof. Grazia De Cesare e la studentessa Francesca Rossi, laureanda con una tesi su Francesco Paolo Michetti, saranno liete di illustrare i lavori di restauro e il rapporto di amicizia tra i due artisti, che il dipinto suggella.
Ortona cresce nella mappa nazionale dei ComuniCiclabili FIAB con due bike smile. La quinta edizione dell’iniziativa FIAB ComuniCiclabili, il riconoscimento della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che valuta il grado di ciclabilità dei territori e accompagna le amministrazioni nello sviluppo di politiche bike friendly, porta per la città di Ortona una importante promozione nella valutazione complessiva da 1 a 2 bike smile. “Un risultato significativo – sottolinea il sindaco Leo Castiglione – che premia la costanza dell’azione amministrativa che ci vede inseriti stabilmente nella mappa nazionale dei comuni ciclabili sin dal 2018 e che premia il lavoro dell’amministrazione comunale nel promuovere una moderna mobilità urbana con l’incentivazione di infrastrutture a servizio delle due ruote”. L’iniziativa della FIAB con la consegna dei punteggi assegnati attraverso il simbolo dei “bike smile” è ormai un appuntamento nazionale che coinvolge sempre più i comuni e i territori di riferimento, raggiungendo in questa quinta edizione il numero di 156 riconoscimenti. Un risultato che conferma la capacità di coinvolgimento del progetto FIAB con l’obiettivo di stimolare le amministrazioni locali nello sviluppo di politiche di mobilità ciclistica. “Su questa scia Ortona ha messo in evidenza tutte le sue potenzialità – commenta l’assessore Massimo Petaccia – ribadite da questa promozione frutto anche del nuovo tratto della ciclopedonale Via Verde della Costa dei Trabocchi, 4 chilometri e mezzo particolarmente suggestivi inseriti nella più generale Ciclovia Adriatica Bicitalia 6 che va da Trieste a Santa Maria di Leuca. I progetti avviati dall’amministrazione comunale per completare il tratto a nord della ciclovia costiera e realizzare un agevole collegamento con il centro urbano attraverso la funicolare, renderanno Ortona uno dei punti principali e d’accesso per la ciclovia adriatica. Insieme a questi progetti che necessitano di corposi finanziamenti, siamo impegnati a sviluppare una rete ciclabile urbana da realizzare anche grazie alle novità normative introdotte in materia e che presentano diverse soluzioni per moderare il traffico cittadino e conseguentemente diminuire il tasso di motorizzazione”. Lo sviluppo di politiche di mobilità ciclistica da parte delle amministrazioni locali è una scelta fondamentale sulla strada della transizione ecologica, uno dei punti qualificanti del PNRR e la FIAB supporta le amministrazioni anche attraverso attività e percorsi formativi. “La transizione ecologica deve necessariamente partire da un cambio di paradigma culturale anche in tema di mobilità e le scelte delle amministrazioni sono fondamentali in questo percorso – spiega Alessandro Tursi, presidente FIAB. Con il progetto ComuniCiclabili vogliamo coinvolgere e indirizzare in modo propositivo le amministrazioni più volenterose mettendo a disposizione le nostre competenze e l’esperienza trentennale di FIAB in materia di mobilità ciclistica, non solo per la valutazione oggettiva del grado di ciclabilità del singolo territorio, ma per essere di supporto anche attraverso percorsi formativi tematici, a cura della Scuola dei ComuniCiclabili”.
Questa mattina, il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Mauro Febbo ha tenuto una conferenza stampa nella sala Giunta della Provincia di Chieti per fare il punto della situazione rispetto agli interventi in programma per il comprensorio di Passolanciano. Erano presenti anche il sindaco di Rapino Rocco Micucci e il consigliere provinciale Stefano Maurizio Costa. “Spiace dover constatare che siano state rilasciate dichiarazioni senza aver prima assunto informazioni a riguardo, seppur minime. Le opere di cui si sollecitano gli appalti – ha spiegato Febbo – si riferiscono ad un complesso di interventi ricompresi in un finanziamento Masterplan, caratterizzati da una forte complessità attuativa e che comprendono seggiovie, sciovie, impianto di innevamento, nonché altre opere puntuali, tra i quali il recupero dell’edificio polifunzionale della Comunità Montana Majella Morrone, la valorizzazione del patrimonio esistente e la realizzazione di parcheggi destinati a ridurre i disagi del comprensorio. Proprio riguardo all’intervento dei parcheggi, che tanto ha stimolato le dichiarazioni pubbliche, devo prendere atto che la soluzione delle aree di scambio voluta dall’attuale governo regionale su mia proposta è evidentemente stata apprezzata”. “Nella prima versione – ha aggiunto Febbo – il progetto dei parcheggi finanziato dalla precedente Giunta regionale prevedeva la realizzazione di aree di sosta in quota, sia a Passolanciano che a Mammarosa, dove si dovevano allargare le sedi stradali esistenti. Quella previsione era in contrasto con le norme sovraordinate di salvaguardia del comprensorio, così prezioso dal punto di vista ambientale e paesaggistico e solo grazie al paziente ed incessante lavoro di confronto ed analisi delle alternative fattibili, svolto da questo Governo Regionale con l’ausilio e contributo degli Enti interessati, è stato possibile individuare la nuova soluzione che vede la realizzazione di aree di scambio lungo le direttrici di avvicinamento al comprensorio, più esattamente lungo le direttrici di Pretoro, Lettomanoppello e Roccamorice. Il progetto, oltre ad aree minori previste a Lettomanoppello ed a Roccamorice, prevede la realizzazione di un’area destinata alla sosta di auto e camper lungo la direttrice di Pretoro, affiancata ad un’area destinata a parco-ristoro, con spazi per servizi innovativi di noleggio (e-bike) ed ecosostenibili, dove gli utenti possono lasciare la propria vettura e decidere di usufruire dell’area parco, oppure utilizzare i servizi di noleggio oppure raggiungere il comprensorio in quota tramite navette ecosostenibili. Le dichiarazioni sul mancato avvio degli appalti richiedono, poi, ulteriori e doverose precisazioni. La Regione Abruzzo, con deliberazione della G.R. n. 402 del 25/06/2016, come modificato con deliberazione di G.R. 76/2018, ha individuato l’ARAP quale Soggetto Attuatore dell’intervento denominato “Intervento sulle infrastrutture funzionali alla valorizzazione turistica delle stazioni invernali Passolanciano-Maielletta” dell’importo complessivo di €. 20.200.000, finanziato interamente con il programma Masterplan – Patto per l’Abruzzo con i fondi assegnati dallo Stato con delibera CIPE n. 26/2016. Quindi l’intervento inspiegabilmente è stato spacchettato in ben sette lotti ed è facilmente comprensibile la motivazione, che preferisco non commentare (sic!!!). Con deliberazioni del C.d.A. n. 239 del 30/10/2017 e n. 290 del 22/11/20107 l’Arap, preso atto delle indicazioni della Regione, ha individuato le seguenti opere da realizzare con il finanziamento Masterplan:
Il coordinamento regionale UDU L’Aquila, UDU Teramo e 360 Gradi Chieti Pescara torna a denunciare i ritardi con cui la Regione Abruzzo gestisce il sistema del diritto allo studio universitario e degli istituti ad alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM). “Anche quest’anno, come i precedenti – si legge nel comunicato -, quasi 2000 studentesse e studenti (oltre 1300 a Chieti e Pescara, 274 all’Aquila e 240 a Teramo) risultano idonei non beneficiari, ovvero hanno diritto per reddito (ISEE inferiore a 23.250 euro) e per merito (aver superato gli esami universitari richiesti dal bando di concorso) ad una borsa di studio che, tuttavia, per mancanza di fondi regionali non arriva.
La Giunta Comunale di Rapino ha istituito una task force, una struttura organizzativa composta da tecnici esperti in diverse materie e da dipendenti interni, per la formazione di un parco progetti relativi alla rigenerazione urbana e dell’abitare, da finanziare attraverso il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR). “Lavorare su una progettualità forte e ampia, portando avanti un lavoro orientato all’obiettivo per farci trovare preparati, consapevoli però delle difficoltà della partecipazione dei Comuni in questa partita, in particolare per carenze finanziarie e di organico”, ha detto il Sindaco Micucci. “Il punto di partenza del nostro lavoro è mettere sul tavolo proposte nuove per realizzare il progetto “Rapino Rinasce” sulla base delle missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute). Essere un Comune di dimensioni demografiche non grandi, non ha fermato le aspirazioni di questa Amministrazione di migliorare il territorio, attraverso le possibilità che i nuovi bandi possono offrire. “Il tentativo di mettere insieme le competenze di tecnici che hanno presentato la loro manifestazione d’interesse al progetto Rapino Rinasce, i cui curriculum specializzati sono noti all’Ente per le passate e attuali collaborazioni, con la governance dell’Amministrazione e la partnership di privati, deve portarci a conseguire l’obiettivo di poter rispondere alle varie call regionali e nazionali, per ottenere i finanziamenti del PNRR destinati alle realtà locali entro le date di scadenza dei vari bandi, quantomeno la possibilità di provarci.Un momento strategico per la vita del Paese e anche della comunità, oggi abbiamo la nostra Struttura Operativa Comunale per disegnare la Rapino dei prossimi vent’anni”. Sono state individuate per questa fase iniziale 3 linee di intervento cui lavorerà la task force divisa in sottogruppi: rigenerazione urbana, efficientamento energetico e produzione di energie alternative, impianti sportivi e scuole, tutti coordinati dal Responsabile del Servizio dell’Area Tecnica architetto Eleonora Martino a cui si affiancherà una cabina di regia amministrativa di cui faranno parte consiglieri ed assessori comunali, disponibili a fare da raccordo tra l’operatività dei tecnici e le indicazioni della governance comunale. Rapino Rinasce ha scelto anche un logo che rappresenta la R di Rapino stilizzata sotto la forma di un falco, il rapace presente nello stemma comunale, con l’auspicio che questo piccolo paese possa volare alto.
L’Avviso pubblico n. 1/2021 PrIns – Progetti di Intervento Sociale, adottato con il Decreto Direttoriale n.467 del Ministero del lavoro del 23 dicembre 2021, ha una dotazione finanziaria complessiva di 90 milioni di euro a valere sulle risorse REACT-EU – Asse 6 del PON Inclusione 2014-2020 “Interventi di contrasto agli effetti del COVID-19”. Rivolto agli Ambiti territoriali, rappresenta una delle azioni da co-programmare insieme agli ambiti distrettuali sociali. “Per la Regione Abruzzo – rende noto l’assessore regionale Pietro Quaresimale – le risorse sono pari a 2 milioni 960mila euro e sono finalizzate a sostenere sia interventi di pronto intervento sociale che interventi rivolti alle persone senza dimora o in povertà estrema e in situazione di marginalità. Oltre agli interventi a valere su risorse ordinarie e settoriali nazionali e regionali in ambito sociale e sociosanitario, – aggiunge – risulta essenziale che la Regione promuova azioni di coordinamento e accompagnamento degli ambiti distrettuali sociali per la programmazione e la realizzazione sul territorio di una pluralità di azioni e di misure integrative e complementari, poste in essere in ambito sociale a valere sui fondi nazionali del PON Inclusione e comunitari del PNRR e React Eu”. Si tratta di un’azione progettuale estremamente importante nell’ottica di qualificare ed efficientare su tutto il territorio regionale le prestazioni dirette ed indirette di Pronto Intervento Sociale rivolte alle fasce della popolazione con maggiore fragilità sociale ed economica. In particolare, l’intervento è rivolto a situazioni di povertà estrema come quelle vissute dalle persone senza fissa dimora con l’obiettivo di dotare ciascuno dei territori di ambito sociale di servizi di pronto intervento sociale e stazioni di posta e centri servizi per l’indigenza. Servizi che siano in grado, in tempi utili, di fornire risposte di accoglienza temporanea, di mediazione sociale, orientamento e accompagnamento per il reinserimento sociale attraverso un progetto sociale individualizzato e integrato con gli altri servizi territoriali sociali, socioeducativi, sociosanitari e del lavoro.

Chiacchierata con l’allenatore Lello Di Camillo per cercare di capire il “fenomeno” Chieti Calcio Femminile. La squadra neroverde ha chiuso il girone d’andata da imbattuta, ha infilato 15 successi consecutivi ed ora è lanciatissima verso il traguardo della promozione in serie B. Frantumato ogni record.
Nel 2021, malgrado la riduzione del rischio suo lavoro dettato dagli stop imposti dai lockdown, gli incidenti sul lavoro hanno segnato un record critico. Per questo l’Ispettorato Nazionale del Lavoro sarà il punto di riferimento contro l’incremento degli incidenti sul lavoro ed il sommerso, a livello statistico legato in maniera molto stretta all’incremento degli infortuni. Tra nuove task force e campagne ispettive volte a livello regionale ha preso il via la lotta al caporalato e alle violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. E per far sì che le ispezioni diventino più efficaci e selettive, sono in arrivo presso l’Ispettorato oltre 2.000 nuovi ispettori. Inoltre si punta sull’interoperabilità delle banche dati con gli altri enti di vigilanza (INPS e INAIL) e con le ASL, nonché su una struttura ispettiva tanto centralizzata quanto territoriale. Secondo i dati INAIL nel primo semestre del 2021 si sono verificati 538 infortuni mortali ed il settore nel quale si verificano più incidenti è quello dell’edilizia, dove si riscontrano anche le maggiori irregolarità contrattuali. Irregolarità e lavoro nero si segnalano però specialmente nelle zone a più alta attività produttiva, nel Centro e nel Nord, soprattutto tra le PMI. Quindi, non solo Agricoltura e Costruzioni ma anche Logistica e Delivery, nel Manifatturiero, Alberghiero e Ristorazione. “Sono pienamente d’accordo con lo Stato italiano per l’arrivo di questi 2.000 nuovi ispettori – ha affermato il presidente di Enbital, Paolo Provino – che non deve essere visto come una negatività nei confronti delle aziende, ma come uno stimolo a migliorare perché se ci sono dei controllo le aziende tendono a mettersi in regola per tutelare la salute di tutti i lavoratori, ma anche per tutelare le aziende stesse. Questo perché per le aziende avere un infortunio o una morte sul lavoro significa perdere giorni e giorni di lavoro a causa del fermo di produzione. Vuol dire danni di immagini enorme, non dobbiamo guardare alla piccola azienda che ha pochi dipendenti, ma ai grandi colossi che subirebbero dei grossi problemi e ingenti perdite. Ritengo che investire sulla sicurezza e sulla formazione dei lavoratori è un vantaggio importante per le aziende anche in termini di produttività”.
“Finalmente ieri, dopo quasi 13 anni di attesa e preoccupazione, presso un noto studio notarile di Chieti è stato stipulato l’atto tra Società Villaggio del Mediterraneo ed il Comune di Chieti rappresentato dall’architetto Valeriano Mergiotti, quale dirigente Urbanistica, nel quale sono divenuti beni comunali tutte le superfici di circa 13 ettari destinati a standard urbanistici, strade, marciapiedi, parcheggi, verde pubblico, area destinata a scuola”. Lo rende noto il capogruppo della Lega al Comune di Chieti, Mario Colantonio. “Lavoro conclusosi e durato anni poiché la Società Villaggio del Mediterraneo non aveva alcuna intenzione di ottemperare alla convenzione stipulata sin dal 2008 per la realizzazione del Villaggio del Mediterraneo – dice ancora Colantonio. Poi i vari passaggi societari ed infine l’azione del liquidatore nominato dal Tribunale di Chieti. Grazie all’ impegno del dirigente architetto Marrocco prima ed alla tenacia dell’architetto Mergiotti dopo si è finalmente conclusa una discutibile vicenda. Esprimo la mia grande soddisfazione per l’acquisizione al patrimonio comunale delle estese aree e delle jnfrastrutture che oggi finalmente permetterà di creare dotazioni importanti e fondamentali per la vivibilità del quartiere ,dalla realizzazione di una scuola alla realizzazione di attrezzature sportive ed altri servizi utili” .
Si è chiuso con l’assegnazione al Circolo Tennis Chieti del contratto di sponsorizzazione inerente la riqualificazione dell’area pubblica antistante la struttura in Strada Madonna della Vittoria. Sarà destinata a parcheggio pubblico, ma parte della superficie servirà ad ampliare le attività ludico ricreative. “Sul posto è attualmente presente un parcheggio pubblico di circa 3.400 mq, situato davanti al Centro Sportivo – dicono il sindaco Diego Ferrara con gli assessori a Sport e Lavori Pubblici, Manuel Pantalone e Stefano Rispoli – L’area necessita di interventi di riqualificazione e di messa in sicurezza. Abbiamo ricevuto dal Circolo Tennis una proposta da cui siamo partiti, aprendo alla possibilità di una sponsorizzazione pubblica per procedere al rifacimento di buona parte della pavimentazione stradale, al ripristino e miglioramento dell’impianto di illuminazione, all’installazione di un impianto di videosorveglianza, nonché al rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale. Bisogna agire per riqualificare le opere a verde, compresi cordoli e aiuole, oltre alla fornitura di panchine e cestini portarifiuti. L’investimento stimato, fra interventi e arredi, è pari a 74.756,25 euro. Il Circolo è stato l’unico soggetto interessato e ora si procederà per dare concretezza agli impegni. Il progetto prevede anche la realizzazione, installazione e gestione di una struttura temporanea e amovibile dell’ampiezza di circa 400 mq, finalizzata per consentire lo svolgimento di attività ludico-ricreative, a servizio dei cittadini, con la previsione di campi da tennis e padel. Il contratto avrà 9 anni di durata dalla sottoscrizione, con la facoltà dell’Amministrazione di prorogare il termine per ulteriori 9. Siamo ricorsi a tale istituto perché, stanti le condizioni economico e finanziarie dell’Ente, ci dà l’opportunità di vedere riqualificate le aree, accadrà in trasparenza e in sinergia con soggetti ben individuati dalla normativa e, nel nostro caso, operativi sul posto e interessati a farsi promotori del miglioramento e dello sviluppo del potenziale dell’area in questione”.
Il contagio da variante Omicron non è sempre paragonabile a un raffreddore, perché si può finire ugualmente in Terapia intensiva. Ma il vaccino protegge dall’esito fatale della malattia. E’ un risultato in chiaroscuro quello che emerge da un’analisi condotta sui propri ricoverati dalla Rianimazione dell’ospedale di Chieti, che ha fotografato la situazione in un periodo di maggior affollamento del reparto, approdando a una notizia buona e una cattiva. I dati analizzati sono riferiti al periodo tra fine dicembre e gennaio, quando sono finiti in Rianimazione complessivamente 27 pazienti: di questi 18 presentavano la variante Delta e 9 la Omicron. I numeri, dunque, parlano chiaro e non sono affatto rassicuranti, perché dimostrano che il rischio di esiti gravi della malattia resta alto anche in caso di contagio con la variante spesso ritenuta, a torto, meno pericolosa. Ma sempre dalla Rianimazione una rassicurazione, invece, arriva, e porta dritto a una conclusione: non muoiono le persone che hanno concluso il ciclo vaccinale. Guardando ai ricoverati nella stessa data, il 66% non era vaccinato, la restante parte, invece, sì. Inoltre dei 18 contagiati dalla Delta 11 non erano vaccinati, e 7 vaccinati, mentre dei 9 con la variante Omicron 7 non erano vaccinati e 2 sì. E arriviamo al dato più rilevante: sono deceduti 13 malati dei 27 ricoverati, di cui 8 con Delta e 5 con Omicron. Non fa differenza, dunque, il tipo di variante, perché, come dimostrano i numeri, possono avere un esito fatale entrambe, ma il vaccino la fa eccome: nessun deceduto si è registrato tra i malati che erano vaccinati. “Un dato confortante e di grande rilievo – ha sottolineato il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael – che acquista ancora più forza se guardiamo ai decessi registrati in tutti i nostri reparti Covid: in totale sono stati 21 tra Malattie Infettive, Pneumologia e Medicina, oltre alla stessa Rianimazione, e tutti non vaccinati. Anche la nostra esperienza, dunque, conferma l’importanza del vaccino, che preserva dalle conseguenze più gravi, e anche fatali, dell’infezione. Ecco perché dobbiamo ancora insistere nel completamento della campagna vaccinale”. A tal proposito i numeri, ancora una volta, confermano che resta una importante fetta di popolazione che non ha completato il ciclo con la dose booster tra gli over 50, per i quali da oggi scatta l’obbligo: sono 14 mila, di cui 6.500 over 50, 4.500 over 60 e 3.000 over 70. Citando solo le città più grandi ne mancano all’appello all’incirca 2.000 a Chieti, 1.000 a Francavilla al Mare, 2.500 a Lanciano, 1.000 a San Salvo e 2.000 a Vasto. Il dato è stato anche portato oggi anche all’attenzione dei Sindaci che hanno preso parte alla riunione del Tavolo permanente “Salus et spes” convocato dal Prefetto di Chieti Armando Forgione, durante la quale sono stati indicati i numeri che mancano ancora all’appello dei vaccinati nelle città più grandi. Tutti concordi sulla necessità di proseguire nella campagna e intensificare i controlli sul possesso di Green pass in modo coordinato da parte della Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine.