È fissato per il pomeriggio di domani, giovedì 27 gennaio, un incontro con le associazioni che avevano sede nei locali dell’ex Caserma Pierantoni che saranno a breve oggetto di cantiere per i lavori di riqualificazione dello stabile. “Quei luoghi vanno liberati perché saranno a breve interessati dai lavori di riqualificazione dello stabile ad opera dell’ADSU che gestirà fasi progettuali e del cantiere – dice il sindaco Diego Ferrara – si tratta di investimenti vitali per la città e che non possono essere vanificati, ma anche del rispetto di regole che è la condizione basilare per l’utilizzo della cosa pubblica. A tal fine l’Amministrazione si è fatta promotrice di un nuovo regolamento per la richiesta e fruizione degli spazi di proprietà comunale da parte delle associazioni cittadine, che verrà approvato in Consiglio comunale venerdì 28 gennaio e a seguito del quale partirà anche il bando per richiedere tali spazi e così non solo quelle associazioni potranno avere una nuova sede, ma tutte le associazioni cittadine potranno chiedere spazi in modo più trasparente e chiaro”. “Si tratta di un appuntamento che nasce dalla necessità di comunicare alle associazioni che devono rispettare il termine concordato per lasciare libero lo stabile affinché l’ADSU possa avviare l’iter previsto dalla riqualificazione e rispettare i tempi per non perdere il finanziamento di 15 milioni di euro che renderà possibile la rinascita e la messa a norma e in sicurezza dei locali – aggiunge la consigliera delegata Silvia Di Pasquale – In un precedente incontro avevamo accordato uno slittamento al 28 febbraio di questa esigenza, domani avremo modo di chiarire che non è possibile andare oltre, senza correre il rischio di ritardare la necessaria riqualificazione a vantaggio della città. Non si tratta di uno sfratto, perché sia per il cantiere, che per l’assenza dei requisiti a mantenere lì le sedi, non è possibile fare altrimenti. Avevamo annunciato anche che ci sarebbe stato un nuovo regolamento e infatti questo sarà approvato venerdì e recepirà le nuove normative richieste per ottenere la fruizione degli spazi pubblici, la legge richiede alle associazioni di avere bilanci in regola e carte a posto e i tempi del bando previsto dal regolamento saranno concepiti in modo che chi non è in regola possa mettercisi e partecipare. Il nostro intento è quello di assicurare la più ampia partecipazione, nonché il rispetto delle regole che negli anni è mancato, ma che è indispensabile a tutela sia dell’Ente che delle stesse associazioni. Nel bando terremo conto dell’esigenza di chi ha già una sede e vorrà mantenerla, cosa possibile attraverso una semplice richiesta e un regolare contratto con l’Ente, così pure come della possibilità di concedere dei locali a un gruppo di associazioni che vorranno fare una richiesta cumulativa. Oltre agli spazi delle associazioni, anche tutti gli altri locali dovranno essere sgomberati, a tal fine abbiamo chiesto agli interessati di lasciarli liberi entro febbraio, affinché il tutto si svolga in sicurezza e nel rispetto delle normative e l’Ente non debba agire d’imperio. Le procedure avranno tutta l’attenzione dovuta da parte degli uffici competenti, ai quali ci affideremo anche per l’eventuale attivazione di procedure di emergenza abitativa, nel caso sussistano le caratteristiche per ricorrervi, visto che alcuni dei soggetti occupanti nel recente passato erano destinatari di un’abitazione comunale la cui assegnazione non si è mai perfezionata, per la mancata accettazione degli stessi”.
Today: 22/04/2026
È stato pubblicato sul sito del Comune l’avviso finalizzato allo svolgimento di un’indagine di mercato finalizzata all’individuazione di operatori economici qualificati alla concessione del servizio dell’asilo nido Comunale di nuova costruzione “Bambi”, situato in via Buracchio, in località Madonna del Freddo. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire a l protocollo generale dell’Ente: protocollo@pec.comune.chieti.it entro e non oltre le ore 12:00 del 25 febbraio 2022 “Intento della nostra Amministrazione è riaprire gli asili nido presenti in città e quello di via Buracchio, non solo è nuovo e moderno, ma è pronto per accogliere 35 bambini – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Teresa Giammarino – Con l’avviso tale intenzione fa un passo avanti, in questo anno di amministrazione abbiamo infatti lavorato con la struttura comunale non solo per capire quale fosse la via migliore per rendere possibili le aperture, ma anche per renderci conto dello stato dei luoghi. L’asilo di via Buracchio è nuovissimo, ma nonostante le inaugurazioni fatte, non era ancora stato restituito alla città, perché mancavano adeguamenti della struttura necessari a renderlo agibile e gli arredi, tasselli che noi appena insediati abbiamo predisposto e completato. Si tratta di un “avviso in concessione”, non di una privatizzazione, finalizzato a un’indagine di mercato per individuare il futuro soggetto gestore che dovrà comunque fare riferimento al Comune per il servizio. Chi risponderà, dovrà infatti applicare e rispettare le tariffe ISEE stabilite dal Comune e vigenti ad oggi per l’unico asilo nido comunale rimasto aperto, le iscrizioni andranno a far scalare la lista di attesa che da alcuni anni abbiamo sul nostro territorio, consentendo così di rispondere alle esigenze della città e dell’utenza più debole, costretta a migrare nei paesi limitrofi o a riferirsi a strutture private e con costi maggiori. Inoltre il gestore dovrà applicare anche l’innovativo Progetto Pedagogico condiviso con la struttura regionale competente e le parti sociali e fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, che resta soggetto referente e controllore del servizio. Al fine di agevolare tale individuazione, il Comune riconosce al gestore la possibilità di mettere a frutto la struttura per feste di compleanno, eventi, laboratori, campus e attività che si potranno svolgere al di fuori dell’orario di servizio, ma che comunque andranno ad ampliare l’offerta per la città e a supplire a quella che oggi è una mancanza. Questo avviso ci consente anche di avere un’idea sulle procedure che riguarderanno le altre strutture che appartengono al patrimonio comunale e che vogliamo riattivare al più presto, vista la grande necessità sentita in città sui servizi a domanda individuale del settore. Le condizioni economiche e finanziarie dell’Ente non ci consentono una diversa via di azione, l’avviso e gli oneri connessi sono in linea con il piano di riequilibrio e verranno rivisitati solo qualora fosse necessario reiterare l’avviso, o allo scadere dei 12 mesi di gestione stabiliti nel bando”.
Sono 3551 (di età compresa tra 2 mesi e 100 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 201342. Dei positivi odierni, 2062 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 12 nuovi casi (di età compresa tra 75 e 96 anni, 4 in provincia di Chieti, 1 in provincia di Teramo, 2 in provincia dell’Aquila, mentre 5 risalgono ai giorni scorsi e sono stati comunicati solo oggi dalla Asl) e sale a 2777. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 98412 dimessi/guariti (+371 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 100153* (+3162 rispetto a ieri).*(nel totale sono ricompresi anche 83759 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche) 408 pazienti (-9 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 41 (+3 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 99704 (+3168 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 8500 tamponi molecolari (1894389 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 21344 test antigenici (2502470). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 11.89 per cento. Del totale dei casi positivi, 42612 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+735 rispetto a ieri), 55136 in provincia di Chieti (+1020), 48013 in provincia di Pescara (+871), 50138 in provincia di Teramo (+803), 2567 fuori regione (+52) e 2876 (+64) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
“Un provvedimento imprescindibile per consentire una corretta programmazione dei fabbisogni e per procedere al riordino definitivo dell’intero settore della medicina sportiva, che in questi anni è stato oggetto di una profonda revisione normativa e amministrativa”. Lo sottolinea l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, dopo l’avviso pubblicato sul portale della Regione finalizzato alla ricognizione delle strutture che hanno presentato istanza ai Comuni (o alle Asl) per l’autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio delle stesse. Entro 15 giorni tutti gli interessati dovranno inoltrare istanza al competente Servizio del Dipartimento regionale Sanità, che potrà così procedere ad una verifica dello stato di fatto, propedeutica ai successivi provvedimenti di riorganizzazione complessiva, così come previsto dalla legge regionale del 2020 e da una delibera di giunta dello scorso settembre. “Negli anni, prima di questa riforma voluta dall’attuale amministrazione regionale – continua l’assessore – la medicina sportiva veniva attivata con procedure non uniformi, con autorizzazioni rilasciate in alcuni casi dai Comuni, in altri casi dalle Asl. Era dunque necessario procedere a una revisione complessiva, per verificare la reale situazione esistente ad oggi nelle diverse aree. Abbiamo infatti ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini residenti in particolare in alcune zone dell’entroterra, che lamentavano disagi per l’assenza di strutture o specialisti abilitati al rilascio dei certificati per la pratica sportiva. Le competenze vengono ora assunte direttamente dalla Regione, che dopo questo primo passaggio procederà a tutta una serie di provvedimenti per garantire il servizio in modo omogeneo su tutti i territori”. Il fabbisogno stabilito a livello regionale prevede in totale 101 strutture di medicina sportiva, di cui 90 di primo livello, 7 di secondo livello e 4 di terzo livello.
Una squadra di sette pediatri di libera scelta per una giornata, per l’altra una task force di circa 40 unità tra medici, infermieri e volontari reclutati dal Rotary Club. Così Lanciano si prepara all’Open day vaccinale del prossimo week end, che prevede due giornate diversamente articolate, organizzate per iniziativa del Sindaco Filippo Paolini in collaborazione con il Comune e il mondo del volontariato. Sabato 29. Il pomeriggio sarà dedicato ai bambini dai 5 agli 11 anni che risiedono nei comuni di Lanciano, San Vito, Fossacesia, Santa Maria Imbaro, Treglio, Rocca San Giovanni, Mozzagrogna, Castelfrentano e Frisa. Potranno presentarsi liberamente senza prenotazione dalle ore 15.00 alle 19.00 per ricevere la prima dose. Ad accoglierli ci saranno la responsabile dell’Hub vaccinale Manola Rosato, infermieri, il farmacista, i pediatri Salvatore La Manna, Venturina Mancini, Maria Bambina Primavera, Giuseppe Marini, Luciano D’Alessandro, Roberta Salvatore, e Antonio Carlucci, già primario di Pediatria all’ospedale di Ascoli Piceno e volontario abituale del Pala Masciangelo. Tutte le attività saranno svolte a titolo gratuito dai partecipanti. Il supporto logistico sarà a cura degli operatori di Croce Rossa, Protezione Civile, Associazione Nazionale Alpini, Associazione Volontari Ospedalieri, pronti a regalare ai bambini anche momenti ludici per fugare timori e sdrammatizzare l’appuntamento con la vaccinazione Domenica 30. La giornata è organizzata con la collaborazione del Rotary Club di Lanciano, che provvede al reclutamento di tutti gli operatori, con una finalità precisa: consentire di mettersi in regola ai cittadini che non sono riusciti a prenotarsi per tempo. Com’è noto, per le persone dai 50 anni in su, o che li compiano entro il prossimo 15 giugno, è già scattato l’obbligo di vaccinazione, e a partire dal 1° febbraio è prevista una sanzione per quanti non abbiano effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario o quella di richiamo entro i termini di previsti. “Grazie ai comuni che aderiscono e al volontariato – sottolinea il Direttore generale della Asl Thomas Schael – potremo offrire una bella opportunità alla popolazione target alla quale ci rivolgiamo, e che avranno accesso libero e prioritario al Centro vaccinale. Abbiamo un auspicio comune con i soggetti coinvolti nell’iniziativa: somministrare 800 dosi, e speriamo vivamente di riuscire nell’intento”. Si guarda, quindi, alle vaccinazioni booster, ma anche alle prime dosi per i ritardatari; per tutti sarà disponibile il vaccino Moderna. L’accesso al Pala Masciangelo è consentito in orario no stop dalle 9.00 alle 17.00.
Il professor Sergio Rusi, Associato di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Ingegneria e Geologia (INGEO) dell’Università “

Il Parlamento italiano, con la legge n. 211 del 2000, ha istituito il 27 gennaio, quale Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Questa data è stata scelta simbolicamente poiché, in quel giorno, nel 1945, furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e il mondo intero si trovò di fronte agli orrori e ai crimini commessi dal nazifascismo.
Proseguono i controlli della compagnia dei carabinieri di Ortona per la verifica del possesso del green pass in particolare nei locali pubblici. Lo scorso fine settimana a Casalbordino i carabinieri della locale stazione hanno sanzionato in via amministrativa il gestore di un locale che aveva fatto accedere una cliente che è risultata priva di green pass. Ad Orsogna sempre i carabinieri della locale stazione hanno sanzionato il gestore di un bar che aveva il green pass ottenuto da tampone scaduto di validità da oltre una settimana.
Un numero verde a disposizione dei disabili abruzzesi. È l’idea dell’assessore regionale alle Politiche sociali, Pietro Quaresimale, per agevolare la comunicazione con una categoria di cittadini particolarmente esposta. L’assessore ha dato mandato agli uffici regionali di predisporre un progetto, che sarà finanziato dalla Regione Abruzzo, che preveda l’operatività di un numero verde con il coinvolgimento delle associazioni del settore. “Rimane centrale l’obiettivo di guardare con attenzione ai bisogni dei disabili – ha commentato Pietro Quaresimale – e fornire loro servizi utili e soprattutto funzionali. Da qui l’idea del numero verde che vuole agevolare e incrementare la comunicazione tra i disabili e le istituzioni. Un punto informativo, insomma, a cui il disabile o la famiglia possono rivolgersi per chiedere informazioni su bandi, agevolazioni di ogni genere o magari in materia di lavoro, formazione, erogazione dei servizi sociali”.
Poste Italiane comunica che in provincia di Chieti le pensioni del mese di febbraio verranno accreditate a partire da mercoledì 26 gennaio per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 92 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.
Gli agenti della Polizia di Stato di Chieti hanno arrestato un giovane pregiudicato di 22 anni che la scorsa notte a Chieti, in preda ad uno stato di alterazione psicofisica, dopo aver litigato in casa con la madre, è andato in strada impugnando una pistola che, solo a conclusione dell’intervento, si è appurato essere una fedele riproduzione in metallo di una pistola semiautomatica, priva del tappo rosso. Gli agenti, allertati dapprima dalla donna e poi da alcuni vicini, che avevano udito dei colpi provenire dalla strada esplosi dal ragazzo prima dell’arrivo della pattuglia, hanno immediatamente rintracciato il giovane che ha puntato l’arma contro di loro ponendo in atto, contemporaneamente, atteggiamenti di sfida e di violenza, che hanno costretto gli agenti a sparare un colpo in aria a scopo intimidatorio. Il giovane a questo punto è fuggito dando le spalle ai poliziotti e poco dopo si è svoltato sparando un colpo a salve contro di loro, ma è stato prontamente bloccato ed ammanettato dagli agenti. Solo la prontezza di riflessi ed il sangue freddo degli operatori della Squadra Volante hanno permesso di evitare il peggio senza che alcuno rimanesse ferito Il ragazzo è stato arrestato per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale aggravate con l’uso delle armi e sarà processato per direttissima nella giornata di domani. L’arma, le munizioni ed i bossoli esplosi recuperati in strada, sono stati posti sotto sequestro, dopo essere stati adeguatamente repertati dal personale della Polizia Scientifica intervenuto sulla scena del crimine.
Nella serata di ieri, a conclusione di serrati accertamenti ambientali condotti nel territorio del Comune di Francavilla al Mare, in località Pretaro, militari della Stazione Carabinieri Forestale di Chieti, con il supporto operativo del Nucleo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale, hanno individuato i responsabili di numerosi abbandoni di rifiuti edili provenienti da lavori di ristrutturazione. Nei giorni scorsi i militari avevano riscontrato la presenza di un considerevole quantitativo di rifiuti, addossati in più cumuli all’interno di un’area agricola privata di circa un ettaro coltivata ad uliveto, posta su una collina con affaccio sul mare. L’attività investigativa, messa in atto con appostamenti e fototrappole, ha consentito ai Carabinieri della Tutela Forestale di sorprendere, in flagranza di reato, due soggetti, di cui uno titolare di impresa artigiana, intenti a scaricare da un autocarro una vasca da bagno e sanitari, evidentemente riconducibili al rifacimento di un bagno. Si è accertato che gli indagati ponevano in essere una condotta inaccettabile: infatti, al fine di massimizzare il profitto dell’illecito, ai committenti venivano regolarmente richiesti i costi per sostenere il corretto smaltimento dei rifiuti. Agli indagati è stata contestata la violazione degli artt. 212 e seguenti, sanzionati dall’art. 256 co 1 lett a) e co 3 del d.lgs 152/06 e s.m.i., che prevedono, per chi realizza o gestisce una discarica non autorizzata, la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e l’ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro. I militari hanno perfezionato il sequestro, finalizzato alla confisca, del mezzo utilizzato per il trasporto dei rifiuti.
Proseguono i controlli dei carabinieri della compagnia di Ortona sugli indebiti percettori del beneficio del reddito di cittadinanza. Nello specifico i carabinieri della stazione di Fossacesia hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Pescara L.G., il 49enne attualmente in carcere perché accusato di essere il coautore di alcune delle rapine perpetrate tra Lanciano ed i comuni limitrofi nelle scorse settimane. Le indagini svolte dai carabinieri sui report dei beneficiari hanno permesso di accertare che L.G. aveva dichiarato di essere residente in un’abitazione di Mozzagrogna che di fatto è in stato di abbandono e priva degli allacci alla rete elettrica, gas ed idrica. Con questa omissione L.G. da marzo scorso ha sottratto all’erario oltre 4 mila euro che dovrà restituire mentre l’Inps dovrà revocargli il beneficio che già era in fase di sospensione essendo stato sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere perché accusato delle rapine in concorso.
Battuta d’arresto per la Pallamano Chieti che nella gara della nona giornata del campionato di Serie B cede in casa contro la Lions Teramo (26-37).
Il Bitonto C5, il Tikitaka Planet e l’Athena Sassari, con una lettera congiunta, hanno proposto alla Divisione Calcio a 5 una “sospensione temporanea” di tutta la Serie A per un periodo tra 14-20 giorni per consentire a tutti i roster di uscire dalle positività, riprendere la preparazione e quindi tornare in campo nelle condizioni di massima efficienza fisica e atletica.









“I cittadini di San Giovanni Teatino, e delle altre città coinvolte nel raddoppio della linea ferroviaria devono essere tutelati dal progetto che RFI vuole portare a compimento. Il raddoppio, se realizzato come depositato da RFI, andrà a creare solamente divisione dei centri abitativi oltre che, nei casi peggiori, l’abbattimento delle abitazioni limitrofe. Il raddoppio ferroviario è un’opera che, sicuramente, dovrà essere portata a termine per il grande impatto di sviluppo economico che avrà sull’intera area metropolitana, ma ascoltando finalmente le istituzioni locali ed i comitati cittadini“ . Lo dicono gli esponenti di “Una Nuova Mossa” di San Giovanni Teatino, con il capogruppo Matteo Ferrante con le consigliere Federico e Coccia. “La scelta di procedere con l’interramento del tratto ferroviario nella parte centrale della città è sicuramente la soluzione più idonea cosicché si tornerà a dare ai cittadini una normalità che ad oggi manca, infatti, il passaggio a livello nel centro di San Giovanni Teatino è un problema noto da anni vista la frequenza delle chiusure in particolar modo nelle ore mattutine, oltre a dare soluzione definitiva alla posizione del tratto ferroviario rendendolo compatibile con lo sviluppo urbano che la città ha avuto negli ultimi 20 anni – aggiungono. Anche noi in campagna elettorale abbiamo posto il focus su questa problematica fondamentale prevedendo nel programma l’interramento del tratto ferroviario. Sicuramente si potrà porre l’attenzione anche a soluzioni alternative come lo spostamento della ferrovia parallelamente al raccordo autostradale Chieti-Pescara. Inoltre, San Giovanni Teatino speriamo lotterà per l’ottenimento di una stazione ferroviaria, come prevista dal piano regolatore, che manca da tantissimi anni, così da diminuire l’impatto ambientale da smog sulla Tiburtina creando una soluzione alternativa, e più rapida, per raggiungere i centri più grandi. Non bisogna dimenticare, inoltre, che ci sono centinaia di studenti che frequentano le scuole superiori di Chieti e Pescara, e la creazione di una stazione potrebbe portare loro solamente dei vantaggi. La Regione si faccia portavoce delle istanze e delle problematiche dell’intera collettività abruzzese, ivi compresa San Giovanni Teatino, creando un tavolo con RFI per trovare soluzioni idonee ed adeguate per i cittadini ed i territori. Il potenziamento delle infrastrutture è un’ambizione necessaria, ma ogni iniziativa va raccordata con i territori coinvolti, onde evitare quello che è successo negli ultimi 40 anni a San Giovanni Teatino, che ha ceduto ettari di terreno per aeroporto, autostrade, asse attrezzato, ferrovie e consorzio industriale senza nessun tipo di ristoro ambientale. La salute e la qualità della vita dei nostri cittadini contano più di ogni altra cosa” – concludono i consiglieri Matteo Ferrante, Luana Federico e Jessica Coccia.
Dalle prime luci dell’alba di questa mattina, oltre 150 tra Carabinieri e Finanzieri in forza ai rispettivi Comandi Provinciali di Chieti, supportati da militari dei reparti speciali, unità cinofile antidroga, anti esplosivo e per la ricerca di valute, con l’ausilio di elicotteri multifunzione hanno eseguito stanno 20 Ordinanze di Custodia Cautelare (18 in carcere e 2 ai domiciliari) neiconfronti degli appartenenti ad una organizzazione criminale composta prevalentemente da albanesi dedita al traffico di ingenti quantità di sostanze stupefacenti e ad attività estorsive – condotte anche mediante l’utilizzo di forme violente e con l’ausilio delle armi e operante nell’area del Vastese. Contestualmente sono in corso di esecuzione decine di perquisizioni locali presso le abitazioni e gli altri luoghi nella disponibilità dei soggetti coinvolti. Le misure restrittive sono state emesse dal G.I.P. presso il Tribunale de L’Aquila Marco Billi su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nella persona del Procuratore Capo, Michele Renzo, e del Sostituto Procuratore, Stefano Gallo. Le indagini, avviate nel 2019, costituiscono il naturale prosieguo dell’operazione “Evelin” coordinata anch’essa dalla D.D.A. de L’Aquila, che nel 2018 avevano portato, sempre l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza di Chieti, all’esecuzione di 20 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di diversi soggetti, correlati alla criminalità albanese, accusati di traffico di stupefacenti e detenzione illegale di armi, operanti prevalentemente nell’area di Vasto e San Salvo. La complessa ed articolata attività di indagine sfociata negli arresti di oggi ha consentito di individuare, monitorare e contrastare una diversa associazione criminale, sempre di estrazione albanese, che originariamente risultava in contrapposizione con quella smantellata con l’operazione “Evelin” e che, in un secondo tempo ne aveva preso il posto nello stesso territorio abruzzese monopolizzando in forma esclusiva e sistematica il traffico e lo spaccio di ingenti quantitativi di cocaina ed eroina, anche attraverso la disponibilità e l’utilizzo delle armi. I canali privilegiati di approvvigionamento della sostanza stupefacente sono risultati essere in Calabria, attraverso accertati rapporti con esponenti delle “‘ndrine” operanti nell’area di Vibo Valentia, nonché in Emilia Romagna, Puglia e Abruzzo. Lo stupefacente veniva poi redistribuito a livello locale da albanesi ed italiani. L’attività investigativa ha consentito di individuare e riscontrare, da un lato, le posizioni dei singoli indagati rispetto all’organizzazione in esame e, dall’altro, di acquisire importanti elementi relativi alla gestione di molteplici attività commerciali formalmente lecite, ma di fatto finanziate dai rilevanti introiti economici derivanti dal traffico di sostanze stupefacenti. Trattasi prevalentemente di bar, negozi di ortofrutta, concessionarie di automobili, video lottery, sale slot e servizi di scommesse, tutti luoghi idonei e strumentali a consentire anche il riciclaggio del denaro proveniente dal traffico di stupefacenti. Non meno importante è il ruolo svolto dall’associazione criminale nel controllo e nella gestione dei servizi di sicurezza dei locali notturni presenti lungo la costa meridionale abruzzese e dell’alto Molise, attraverso vere e proprie estorsioni sistematiche attuate nei confronti dei proprietari con anche l’uso di armi e materiali esplodenti, condotte queste che hanno determinato il P.M. prima e il G.I.P. successivamente a contestare ai membri dell’associazione criminale l’aggravante del metodo mafioso. Imponente il materiale investigativo raccolto dagli inquirenti attraverso una capillare e ramificata attività di captazione di conversazioni telefoniche, supportata da servizi di osservazione, controllo e pedinamento degli indagati, osservazioni video ed analisi del traffico telefonico storico, che ha portato all’individuazione dei canali di approvvigionamento degli stupefacenti, nonché della rete di smercio degli stessi, alla ricostruzione, altresì, dell’organigramma del sodalizio, anche in riferimento alle basi logistiche, alla ripartizione dei compiti, ai ruoli di ciascun associato, alle modalità di custodia e cessione dello stupefacente. L’attività d’indagine ha permesso di evidenziare, inoltre, parallelamente ad una inarrestabile evoluzione criminale della struttura associativa, una serie di manifestazioni, oltremodo inquietanti, denotanti una fisiologica predisposizione all’intimidazione, attraverso l’esecuzione di attentati incendiari e danneggiamenti posti in essere tra le fazioni che si contendono l’egemonia per la gestione del servizio di “security” all’interno dei locali della costa abruzzese e molisana, con continui e plateali comportamenti violenti perpetrati dalla componente albanese tesi ad imporre l’egemonia territoriale. Lo scenario investigativo si è dipanato partendo da una attenta valutazione circa le frequentazioni e le dinamiche che si sono sviluppate presso un bar di San Salvo che costituiva la principale base operativa e cabina di regia del sodalizio criminale. Per tali ragioni, tra le misure odierne emesse è stato disposto anche il sequestro preventivo del bar.
Nel weekend appena trascorso, e come già accaduto in quelli passati, c’è stata ancora una volta una grande affluenza di turisti sulla Maielletta e a Passolanciano, ma per prevenire il ripetersi della congestione del traffico stradale e garantire quindi una cornice di sicurezza, sono state attuate dai Carabinieri operazioni straordinarie di controllo sulla viabilità all’altezza del comune di Pretoro Per gestire attentamente il grande numero di veicoli, provenienti anche da fuori regione, e disciplinare regolarmente l’afflusso e deflusso degli automobilisti, si è deciso quindi di predisporre ed implementare il dispositivo dei militari anche grazie all’ausilio dei carabinieri cinofili. Con le disposizioni adottate è stata data una risposta decisa e immediata a quelle che sono le esigenze della comunità soprattutto in questo periodo invernale. Con l’occasione sono state rilevate molte infrazioni al codice della strada per quegli automobilisti furbetti che, non curanti della problematica, hanno ben deciso di parcheggiare in zone vietate che impediscono la normale circolazione stradale.



Ci sono anche i francobolli dedicati a Remo Gaspari e all’orso bruno marsicano ne “Il Libro dei Francobolli 2021”, la nuova raccolta di carte-valori postali emesse l’anno scorso dal Ministero dello Sviluppo Economico, con relativi annulli del giorno di emissione e con un testo che spiega il tema e le motivazioni delle emissioni. La vignetta del francobollo commemorativo di Remo Gaspari, emesso lo scorso 10 luglio in occasione del centenario della nascita, raffigura un ritratto dell’ex Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni su cui si staglia, in alto a destra, il tricolore italiano. La vignetta del francobollo relativo al simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, emesso lo scorso 15 novembre e appartenente alla serie “Europa 2021”, raffigura invece l’orso nel suo habitat naturale. Nel Chietino, è possibile richiedere il volume nei tre uffici postali con sportello filatelico: Chieti Centro (via Spaventa), Lanciano (via Guido Rosato) e Vasto (via Giulio Cesare). Il Libro, disponibile anche negli Spazio Filatelia del territorio nazionale e online sul sito filatelia.poste.it, non è solo la raccolta dei francobolli emessi in 365 giorni, ma è soprattutto il racconto dell’Italia attraverso i francobolli stessi che celebrano eroi, tesori, patrimoni culturali e il sistema produttivo, che tutti insieme rappresentano il nostro Paese come un’affascinante storia di eccellenza. Realizzato con una tiratura di 13mila esemplari, all’interno del Libro dei Francobolli 2021 particolare evidenza per le emissioni che hanno riscosso grande interesse nel corso dell’anno come ad esempio i francobolli della serie “le eccellenze dello spettacolo” dedicati a Giulietta Masina, Nino Manfredi, Gigi Proietti, Ennio Morricone e Bud Spencer; o quelli della serie “il senso civico” dedicati alle professioni sanitarie, alla sostenibilità ambientale, a Medici Senza Frontiere e all’Associazione Italiana Donne Medico; i francobolli della serie turistica con “L’Italia Riparte”; le “eccellenze del sistema produttivo ed economico” con i bolli dedicati a Gucci e Moto Guzzi, oltre a quelli consueti dedicati alla squadra vincitrice del campionato di calcio di serie A e al Santo Natale.
Una “diffida con richiesta di annullamento in autotutela del verbale di conclusione della conferenza di servizi del 09.11.2021, inerente l’istanza presentata dalla Deco S.p.A.” per la realizzazione di un nuovo piazzale per lo stoccaggio di combustibile da rifiuti, inviata alla Regione e nel contempo una sollecitazione al Comune di Chieti affinché proponga “analoga impugnativa (…) a tutela della cittadinanza”. È questa l’iniziativa assunta dal WWF Chieti-Pescara attraverso l’avvocato. Francesco Paolo Febbo a fronte di un progetto che l’associazione ritiene inaccettabile: “nella struttura della Deco – scrive il legale – risulta già presente un piazzale per il deposito di “combustibile solido secondario” (C.S.S.)” per cui, in una situazione di non aumento dei volumi trattati dall’impianto di “trattamento meccanico biologico” (T.M.B.), esplicitamente confermata dalla proponente stessa, appariva ed appare di difficile comprensione la necessità di un ulteriore spazio di deposito. Ciò vale a maggior ragione nella prospettiva di una prossima conclusione della situazione di emergenza che si è negli anni scorsi determinata in particolare a Roma e nel Lazio, che ha comportato un maggiore afflusso di rifiuti destinato a esaurirsi o quantomeno a ridursi considerevolmente, con l’inevitabile rientro dell’emergenza (che non può essere eterna), ma anche e soprattutto alla luce di quanto previsto nel Piano Regionale di Gestione Rifiuti (P.R.G.R.) attualmente in vigore, e in particolare dal suo “Programma di prevenzione e riduzione dei rifiuti”. In tale Piano si prevedono chiaramente sia la riduzione dei rifiuti, e degli impatti negativi per la loro movimentazione, che la realizzazione di impianti di trattamento e di deposito non sovradimensionati rispetto alle reali esigenze. “La conferenza di servizi tenutasi il 9 novembre 2021 è afflitta – sostiene il WWF – da numerose illegittimità, formali e procedimentali, che ne minano in radice la validità». Irregolarità che vengono evidenziate nella diffida. In particolare secondo il WWF il parere conclusivo «non appare ossequioso del dettato normativo di riferimento e della correlata giurisprudenza, non essendo motivato in alcun modo l’accoglimento dell’istanza presentata della Deco S.p.A”. Il riferimento alle posizioni prevalenti contenuto nel verbale appare infatti «generico ed apodittico». Per posizioni prevalenti dovevano essere considerate invece quelle che avevano un peso specifico superiore alle altre per l’importanza degli interessi tutelati in relazione al caso concreto. In tal senso, il parere non favorevole, pienamente condivisibile, reso dal Comune di Chieti in data 29.10.2021 era dirimente e fondamentale, data anche la pluralità e la valenza ponderale delle motivazioni di opposizione in esso espresse. Motivazioni dell’ente locale sul quale andrà ad impattare l’intervento, che tuttavia non sono state neppure considerate in sede di conferenza prendendo invece a basamento della decisione favorevole all’istanza della Deco S.p.A. le controdeduzioni, in confutazione alle osservazioni del Comune, avanzate solo l’8 novembre 2021, ossia meno di 24 ore prima dell’avvio della conferenza, con il classico “colpo a sorpresa”, senza peraltro consentire agli altri partecipanti il necessario e doveroso approfondimento, trattandosi di argomenti con risvolti legati alla qualità dell’aria ed alla salute pubblica.
Maxi operazione della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Chieti. Smantellata una organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti ed estorsioni nei confronti di locali notturni. Contestata l’aggravante del metodo mafioso. Oltre 150 tra Finanzieri e Carabinieri in forza ai rispettivi Comandi Provinciali di Chieti, supportati da militari dei reparti speciali, unità cinofile antidroga, anti esplosivo e per la ricerca di valute, con l’ausilio di elicotteri multifunzione, stanno dando esecuzione a 20 Ordinanze di Custodia Cautelare e a decine di perquisizioni nei confronti di una organizzazione criminale dedita al traffico degli stupefacenti e alle estorsioni. Nella mattinata odierna saranno fornite ulteriori notizie sull’operazione.

Questa non ci voleva. La Lux Chieti Basket è stata sconfitta dall’Eurobasket Roma (85-73). Brutta battuta d’arresto dopo due vittorie consecutive (contro Fabriano e nel recupero a Cento mercoledì). La partita (giocata al Palazzetto di Guidonia Montecelio) è stata nelle mani della squadra romana (sontuosa la prova di Pepe autore di 25 punti) nella prima metà, fino all’intervallo lungo. Poi fiammata biancorossa nella terza frazione, ma nuova flessione nell’ultimo quarto e ko inevitabile. Il dettaglio: 20-16 / 25-16 / 22-25 / 18-16. Ecco il tabellino.

Quattro mesi di attesa e sette tentativi andati a vuoto. Non diremo che ne è valsa la pena perché sarebbe una grossa sciocchezza ed anzi è stato piuttosto doloroso assistere allo spreco di punti cui il Chieti si è abbandonato nelle gare interne. Sembrava un perfido sortilegio questa incapacità di non riuscire a conquistare un successo allo stadio Angelini. Oggi finalmente è giunta la prima vittoria casalinga e nell’occasione che sembrava meno propizia. Perché la squadra neroverde ha compiuto l’impresa di battere la capolista Recanati che veniva da quindici risultati positivi consecutivi. Una corazzata che – detto con tutta sincerità – incuteva timori. Con una prestazione impeccabile per spirito di sacrificio, impegno e determinazione i neroverdi di Alessandro Lucarelli hanno resistito ad un avversario di qualità complessiva superiore. Passati in vantaggio al 5′ della ripresa con un gol rapinoso di Luca Fabrizi che ha insaccato un pallone respinto dal palo dopo la punizione di Pietrantonio (il ragazzo aquilano è giunto a quota 8 reti) soffrendo molto sono riusciti a contenere la veemente offensiva dei marchigiani. I commenti dei due tecnici.

Oggi in Abruzzo sono 3394 i nuovi positivi al Covi 19 (di cui 2380 emersi da test antigenico), di età compresa tra 1 mese e 96 anni, sono stati eseguiti 5803 tamponi molecolari e 22160 test antigenici, 5 sono i deceduti (di età compresa tra 66 e 97 anni, 1 in provincia di Chieti, 2 in provincia di Teramo e 2 in provincia dell’Aquila). Si registrano 97243 guariti (+166), 91614 gli attualmente positivi (+3223), 412 sono i ricoverati in area medica (+10), 36 in terapia intensiva (invariato), 91166 in isolamento domiciliare (+3213). I nuovi positivi sono residenti nelle province dell’Aquila (690), Chieti (1000), Pescara (806), Teramo (804), fuori regione (40),in accertamento (54).


Pubblichiamo di seguito la nota del Pd sul progetto di raddoppio della ferrovia Roma-Pescara. “Il circolo del Partito Democratico di San Giovanni Teatino guarda con grande attenzione all’evolversi delle vicende legate alla velocizzazione della linea ferroviaria Pescara – Roma e al coinvolgimento dei territori per trovare la migliore realizzazione possibile del progetto. Si tratta di un’opera fortemente voluta dal nostro partito, grazie agli impegni presi fin dall’inizio dalla Giunta regionale di centrosinistra presieduta da Luciano D’Alfonso e sostenuta anche in questi giorni dall’intero PD Abruzzo. Il progetto rappresenta per l’intera regione un’opportunità senza precedenti, che va accompagnata con attenzione, ma anche con grande senso di responsabilità. In quest’ottica andranno attentamente esaminati gli impatti che inevitabilmente si avranno sui territori dei Comuni interessati e proposte le possibili soluzioni, condividendo un percorso di confronto e conoscenza con tutti i soggetti coinvolti. Fra questi, San Giovanni Teatino, divenuto nel corso degli anni sempre più centrale, non solo per il ruolo di snodo fra le province/città di Chieti e Pescara, ma soprattutto per essere luogo dell’importante connubio fra grandi servizi e una comunità sempre più in crescita, che si pone come esempio di buone pratiche e offre grande capitale umano. Ed è proprio guardando ai nostri cittadini e alle ricadute che le opere che si stanno in questi giorni discutendo avranno sulle famiglie, che chiediamo all’Amministrazione comunale l’istituzione di un tavolo tematico permanente con tutte le forze politiche del territorio, nella ferma convinzione che la politica debba fare la propria parte, promuovendo un confronto utile alla conoscenza del progetto e alla proposta di un’azione condivisa dall’intera città. A tal fine, invitiamo l’Amministrazione a promuovere e agevolare iniziative di confronto fra cittadini, parti sociali e categorie professionali, certi che solo attraverso il coinvolgimento informato di tutti si possa arrivare a trasformare questo importante intervento infrastrutturale anche in un significativo momento di democrazia partecipativa. Come circolo PD di San Giovanni Teatino intendiamo fare la nostra parte, mettendoci a disposizione di tutti raccogliendo idee e istanze, invitando l’intera cittadinanza a unirsi al confronto sia sul tema del raddoppio ferroviario, ma anche, e più organicamente, a quelle che possono essere le occasioni di ulteriore qualificazione e sviluppo sostenibile della nostra splendida città”. Fin qui la nota integrale. Certo, la posizione del Pd di San Giovanni Teatino appare singolare: appena due giorni fa, infatti, a Chieti si è tenuta una conferenza stampa congiunta dei massimi rappresentanti dei Comuni di Chieti, Manoppello e San Giovanni Teatino nella quale si è evidenziata l’importanza di un’azione unitaria dei Comuni interessati e toccati dal progetto, per evitare ricadute negative sui rispettivi territori, fissando un primo fondamentale appuntamento il 31 gennaio quando a Chieti si terrà una seduta straordinaria del Consiglio comunale, a cui sono stati invitati i vertici di Rfi, ed aperta ai Comuni interessati ovvero di San Giovanni Teatino, Manoppello, Alanno, Scafa. Una strategia evidentemente condivisa anche dal Pd di Chieti, che è molto ben rappresentato in Consiglio comunale. Dunque, la richiesta di istituzione di un tavolo locale a San Giovanni Teatino sembra riportare indietro le lancette dell’iniziativa. E insinua il dubbio che forse nel Pd potrebbe non esserci una visione unitaria nell’affrontare la vicenda del potenziamento della ferrovia.
Louis P. Tosti nacque a New York, nel Bronx, nel 1923, da Antonino Rocco Tosti e Ester Maria Serafina Pellegrino. Louis studiò Ingegneria Meccanica (B.S. 1944) al “City College” di New York e Amministrazione (M.S. 1972) alla “George Washington University” di Washington, D.C. Lavorò, per 36 anni, alla “NASA” (“National Aeronautics and Space Administration”) come ingegnere aeronautico, al “Langley Research Center”. Durante la sua prestigiosa carriera contribuì a sviluppare velivoli VTOL (“Vertical Take-Off and Landing”) avanzati per i militari capaci di decollo ed atterraggio verticali. Louis fu leader nel “Scout Rocket Project” ritenuta una pietra miliare nella storia dell’esplorazione spaziale. Sempre per la “NASA” elaborò una serie innumerevole di progetti e tra questi: “Low-speed static stability and damping-in-roll characteristics of some swept and unswept low-aspect-ratio wings” (1947); Hovering Flight Tests of a Four-engine-transport Vertical Take-off Airplane Model Utilizing a Large Flap and Extensible Vanes for Redirecting the Propeller Slipstream (1955); “Transition-flight Investigation of a Four-engine-transport Vertical-take-off Airplane Model Utilizing a Large Flap and Extensible Vanes for Redirecting the Propeller Slipstream” (1957); “Flight Investigation of the Stability and Control Characteristics of a 1/4-Scale Model of a Tilt-Wing Vertical-Take-Off-and-Landing Aircraft” (1959); “Rapid-Transition Tests of a 1/4-Scale Model of the VZ-2 Tilt-Wing Aircraft” (1961). Dopo il pensionamento dalla “NASA” si dedicò con generosità ad assistere gli anziani come consulente fiscale. Sposò Martha Bowery (1927-2011) che gli diede cinque figli: Linda, Joanne, Mary, Janet e Anthony. Louis P. Tosti morì, aveva 93 anni, il 14 giugno 2016.
Si è conclusa poco fa la due-giorni di vaccinazione che il Comune di Miglianico ha ottenuto dalla Asl in tempi record, per migliorare la copertura vaccinale nell’intero territorio e sensibilizzare soprattutto chi non ancora aveva fatto neppure la prima dose: nei locali della Sala Civica sono state somministrate oltre 500 dosi di vaccino, Pfizer per minori e fragili, Moderna per il resto della popolazione. Molte le prime dosi inoculate, a testimonianza della capacità di sensibilizzazione messa in campo da tutta l’amministrazione comunale. “Il dato numerico dei cittadini che hanno risposto al nostro appello – ha commentato soddisfatto alla fine della giornata il sindaco, Fabio Adezio – è stato motivo di soddisfazione e di sollievo: soprattutto le decine di prime dosi somministrate hanno confermato che i Miglianichesi sanno rispondere con grande intensità alle iniziative di prevenzione che mettiamo in campo. Abbiamo esaurito tutte le dosi a noi assegnate ed abbiamo dovuto bloccare le numerose prenotazioni in eccesso che ci sono state richieste. Ancora una volta è stato alto il numero dei volontari che si è messo a disposizione per far sì che tutto procedesse per il meglio: a partire dai singoli consiglieri comunali fino alla nostra efficientissima Pro-Loco, sempre presente alle nostre iniziative ed attiva come non mai, alla Protezione Civile e a numerosi cittadini, sono stati ben 40 volontari che si sono alternati in due giorni di somministrazioni”.
In piena emergenza epidemiologica, una anziana 89 enne, nonostante la temperatura rigida, indossando il pigiama e un semplice piumino, verosimilmente non completamente consapevole del rischio che si stava accollando, era uscita di casa in stampelle con l’intento di recarsi a ritirare i propri risparmi presso la banca più vicina, rischiando di cadere data la difficoltà nella deambulazione. La donna, teatina, cercava invano di attraversare in piena curva la strada in via Generale Carlo Spatocco a Chieti, è stata immediatamente soccorsa dai carabinieri del Radiomobile della Compagnia i quali si erano accorti della circostanza e soprattutto delle difficoltà della nonnina, che avrebbe anche potuto smarrirsi o, peggio, essere coinvolta in un rischioso incidente stradale data l’alta percorrenza e la velocità delle autovetture in quella intersezione viaria. L’anziana ha detto di aver preso un appuntamento presso il proprio istituto di credito, ma da una verifica effettuata non è risultato così. I militari convincendola a rincasare, l’hanno fatta salire sulla nuova Giulia in assegnazione al reparto e successivamente è stata riportata nella sua abitazione e sono stati avvisati i familiari. Purtroppo in un periodo così difficile come questo le persone più anziane e deboli si trovano spesso sole ed in difficoltà, ma è bastato un gesto semplice da parte dei carabinieri per rincuorare l’anziana che ha ringraziato i militari per la vicinanza e per l’attenzione costante verso il cittadino.
Madre e figlio, rispettivamente di 57 e 19 anni, sono stati denunciati a piede libero iall’Autorità Giudiziaria teatina in seguito a un incidente stradale verificatosi lungo via Colonnetta all’altezza dell’intersezione di via Scaraviglia. Il fatto, avvenuto nel mese di luglio 2021, riguardava l’investimento di un anziano del ‘42, intento ad attraversare la sede stradale sulle strisce pedonali e che si trova in prognosi riservata presso l’ospedale civile di Pescara per le gravi lesioni subite. Nella prima ricostruzione dell’evento, la donna dichiarava di condurre l’utilitaria, mentre il figlio, convivente, confermava ai Carabinieri che si trovava anche lui in auto in qualità di passeggero del mezzo. Ma, grazie ad una serie di indagini e riscontri investigativi da parte dei militari del radiomobile di Chieti si è accertato che la Suzuki, contrassegnata dall’adesivo “P” di principiante sul lunotto posteriore, in realtà era condotta dal figlio e non dalla madre, la quale invece risultava essere passeggera. Si è scoperto poi, che il ragazzo aveva superato l’esame di guida il giorno dopo l’incidente. La madre dovrà rispondere di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, mentre il giovane, il quale aveva dichiarato ai carabinieri di non essere alla guida dell’auto quel giorno, dovrà di sostituzione di persona e lesioni gravissime conseguenti all’incidente
«Il governo Marsilio ha dimostrato nuovamente di essere distante dalle esigenze reali dei territori abruzzesi. Le interlocuzioni istituzionali con i soggetti coinvolti nel progetto di potenziamento sono partite in netto ritardo, senza dar modo ai cittadini di avere un quadro chiaro della situazione». Lo affermano i consiglieri comunali Alberta Giannini, Edoardo Raimondi e Silvio Di Primio del gruppo consiliare de La Sinistra, aggiungendo che «solo grazie agli interventi di chi governa i territori in prima linea, con il nostro sindaco Diego Ferrara, si sono potuti programmare dei confronti certi con Rfi nel merito del progetto. Nella nostra città, poi, è previsto per il 31 gennaio un consiglio comunale straordinario ad hoc, in cui tutti potranno partecipare. Noi» – continuano dalla Sinistra – «non siamo affatto contrari a questo processo di modernizzazione della linea ferroviaria. Tuttavia, le comunità interessate da questo intervento – non ultima quella di Brecciarola – hanno il diritto di essere tutelate e ascoltate in maniera costruttiva. Cosa che, con questo governo regionale, sta avvenendo a cose quasi fatte e agli sgoccioli delle scadenze per la presentazione del progetto definitivo. La partecipazione democratica ai processi decisionali su temi così importanti come questo deve essere sempre garantita con trasparenza e serietà, date anche le giuste richieste di chiarimento che continuano ad arrivare dai territori, passando da Brecciarola e dalla zona di Chieti Scalo, per arrivare a San Giovanni Teatino e a Manoppello». E concludono i tre: «Per tutte queste ragioni, esprimiamo pieno sostegno alle dichiarazioni in merito espresse qualche giorno fa dal capogruppo del Partito democratico teatino e consigliere provinciale Filippo Di Giovanni, che crediamo ben abbiano centrato la questione: noi, al contrario di chi vorrebbe decidere tutto dall’alto senza interessare e informare a tempo debito i cittadini, continueremo a porre attenzione ai bisogni e alle richieste della nostra comunità su sicurezza, garanzie di celeri indennizzi economici in riferimento alle abitazioni e ai terreni privati coinvolti nell’opera, tutela ambientale e delle risorse idriche (dato che il potenziamento della linea prevede, al di fuori della provincia teatina, anche ulteriori trafori montani con un inevitabile impatto sull’ambiente). Per tutte queste ragioni, saremo presenti attivamente in tutti i prossimi consigli e in tutte le iniziative in programma nei quartieri di Chieti per ascoltare e per raccogliere le richieste di persone che, quotidianamente, vivono il proprio territorio».
Preoccupazione in casa Tikitaka Planet Francavilla che ha saltato le ultime due gare di campionato con Audace Verona e PM Granzette (le gare sono state posticipate rispettivamente al 2 e 9 febbraio) a causa della situazione pandemica. Sotto il piano sportivo dispiace interrompere a livello di continuità il buon momento delle giallorosse, ma la salute prevale su tutto ed è giusto lo stop. Abbiamo parlato della situazione in casa Tikitaka con il direttore sportivo Marco Troilo.


Conferenza stampa congiunta stamane con il Comune di Francavilla per la presentazione del progetto di integrazione del supporto digitale e in presenza per la prevenzione e l’assistenza nelle patologie neurodegenerative della terza età. Si tratta di un progetto che unisce le due Amministrazioni comunali e quella di Casalincontrada e che verrà realizzato grazie al coordinamento dell’A.P.S. La Cura Del Tempo Onlus, con la collaborazione di CNA di Chieti, l’associazione Pierluigi Natalucci di Pescara, il Sigaro di Freud organizzazione di psicologi per la comunicazione online. I dettagli sono stati illustrati dal sindaco Diego Ferrara e dall’assessore Mara Maretti per l’Amministrazione di Chieti e dall’assessore Leila Di Giulio e dal presidente del Consiglio comunale Francesca Buttari per Francavilla, nonché dai referenti del progetto. “Ringrazio tutte le associazioni che stanno collaborando – dice il Asindaco Diego Ferrara – in questa fase pandemica ho potuto constatare di persona, facendo i vaccini domiciliari, quante situazioni di solitudine e problemi ci siano nella popolazione anziana, che non dipendono da situazioni economiche. Le patologie come l’Alzheimer sono sempre più in crescita, ci dicono i dati, quindi questo progetto ci aiuta non solo a conoscere la situazione, ma a intervenire. Un’azione perfettamente in linea con il nostro programma di mandato che conferisce massima l’attenzione al sociale e alle vulnerabilità. Altra forza del progetto è la sinergia fra enti, in modo che si possa arrivare a cittadini che altrimenti non potremmo raggiungere e fra enti e associazioni del terzo settore, che in molti casi sono il nostro braccio operativo e lo fanno al meglio”.
Parte dall’Abruzzo uno straordinario progetto di valorizzazione della scrittura con l’antologia Alchemy of poetry- scrittori a Londra, curata dai critici letterari Massimo Pasqualone ed Eugenia Tabellione, con la postfazione e la copertina di Grazia Depedri e la supervisione delle traduzioni di Stefania Barile. Il volume, edito da Teaternum di Sambuceto per l’associazione culturale Irdidestinazionearte di Francavilla al Mare verrà presentato a Londra nel mese di febbraio da Grazia Depedri e poi a Roma, Firenze, Pescara e Manfredonia. “Siamo davvero felici – scrivono i curatori- di aver curato questa antologia che, dopo i successi straordinari delle precedenti e del Canto di Flora e di Zefiro, approda ora a Londra, con la preziosa collaborazione di Grazia Depedri, che ne curerà la presentazione in un luogo culto dell’arte e della letteratura quale il Vagabond Fulham”. L’associazione Irdidestinazionearte, infatti, ha come principale obiettivo la creazione di una rete nazionale ed internazionale di artisti e di scrittori, che contribuiscono con le loro opere a diffondere il vero significato dell’arte e della letteratura attraverso mostre in varie parti del mondo, premi letterari e presentazioni di libri. The Alchemy of Poetry – Scrittori italiani a Londra prosegue la nostra mission, in un tempo difficile anche per la letteratura e la creatività, ma nella consapevolezza che le sinergie e le collaborazioni portano sempre e comunque a ponti di pace e di relazione. Questi gli scrittori presenti nel volume e provenienti da tutta Italia: Alberto Arecchi, Valeria Assenza, Massimo Vito Avantaggiato, Patrizia Baglione, Stefania Barile, Stefano Boldorini, Lilliana Capone, Rosella Carloni, Ginetta Carrubba, Elba Casasanta, Fabio Castrignano, Carla Cerbaso, Gabriella Ciaffarini, Isabella Cipriani, Giuliano F. Commito, Manuela D’Arcangelo, Sandra De Felice, Concezio Del Principio, Grazia Depedri, Annamaria Dezio, Silvio Gabriele Di Cecco, Mariella Di Cioccio, Annamaria Di Lorenzo, Annarita Di Paolo, Mario Di Paolo, Massimo Di Prospero, Maria Teresa Di Scipio, Simona Elia, Monica Ferri, Sabina Ferri, Morena Festi, Maddalena Frangioni, Elisabetta Grilli, Danuta Anna Kida, Roberto Lasco, Flora Alberta Lembo, Giulia Madonna, Pietro Edoardo Mallegni, Mario Monachesi, Carmine Paradiso, Giovan Pietro Passoni, Annita Pierfelice, Anna Polidori, Maria Tommasa Primavera, Maria Pia Putignano, Valentina Quarona, Daniela Quieti, Irma Radica, Giuseppe Raineri, Paola Ranalli, Bruno Ricci, Manuela Roberti, Gianni Romaniello, Bianca Maria Romano, Angela Rossi, Roberta Alejandra Russo, Bruno Sambenedetto, Diana Scutti, Alberico Solimes, Giulietta Straccia, Eugenia Tabellione, Donato Tambone, Flavio Tursini, Giusy Valori, Sandra Vannicola, Tiziano Viani, Luciana Vicaretti, Antonella Colonna Vilasi.
La prima volta che aveva messo piede nel ristorante, Speranza aveva perso ogni certezza. Era annientata. Era impaurita. Era insicura. Speranza (usiamo un nome di fantasia) oggi in quel ristorante ha trovato una sua nuova identità professionale e umana, un’identità nuova, la forza di combattere, di sorridere, di vivere. La sua è una storia come tante: quella di donne che hanno subito violenze e umiliazioni dal proprio compagno, se è mai possibile usare un’espressione come questa per descrivere uomini violenti. Ma la sua è anche la storia di un percorso di rinascita reso possibile dalla sinergia con cui a Chieti, dall’aprile del 2015, la “Rete contro la violenza verso le donne e di genere” ha dato vita a un positivo e proficuo raccordo tra istituzioni pubbliche (Comune, Prefettura, Questura, Asl, Regione), forze dell’ordine (Carabinieri), onlus (Centro antiviolenza Cooperativa Alpha, Caritas Diocesana, Comunità Papa Giovanni XXII) e associazioni d’impresa come la CNA, non solo per mettere in rete tutti gli strumenti possibili di contrasto alla violenza di genere, diffondere la cultura dei diritti, ma anche per immaginare percorsi che attraverso il lavoro puntino a un riscatto. “Da tempo la nostra associazione – spiega Letizia Scastiglia, direttrice della CNA provinciale – partecipa attivamente alla vita del Centro sia alle attività formative, cui prendono parte gli operatori del nostro Patronato, sia rendendosi disponibile ad accogliere donne vittime di violenza nelle nostre strutture o trovando aziende disposte ad accogliere». E proprio a questa ultima opportunità fa riferimento il caso appena descritto di Speranza: «La testimonianza – dice ancora Scastiglia – è stata raccontata nel corso della giornata formativa organizzata dalla Cooperativa Alpha dello scorso dicembre, e si riferisce proprio all’esperienza di accoglienza fatta da un’impresa di ristorazione del nostro territorio che si è conclusa con l’assunzione della donna che vive una situazione di violenza: un’assunzione a tempo indeterminato”. Il ristorante, molto noto nel territorio del Chietino grazie soprattutto alla qualità della sua offerta e alla professionalità della coppia che lo gestisce, ha deciso di accogliere la donna, protagonista di un duro e faticoso percorso di recupero dopo l’innumerevole serie di violenze subite. Un ingresso dapprima soft, progressivo, fatto di reciproca conoscenza tra lei e i titolari, aperto da un periodo di tirocinio realizzato con il concorso finanziario del Centro antiviolenza; concluso infine con un contratto di lavoro vero e proprio a tempo indeterminato. In una parola: stabilizzata. Ma siccome il lupo perde il pelo e non il vizio, anche sul luogo di lavoro il vecchio partner ha provato a rifarsi vivo: solo grazie alla fermezza dei titolari e dei carabinieri la sua presenza è ormai solo un ricordo lontano. “Percorsi finalizzati all’autonomia economica possono aiutare le donne a riprendere pieno possesso delle loro vite, e in questo il lavoro di rete con tutti i soggetti territoriali è fondamentale” – aggiunge Scastiglia. D’altra parte, non mancano neanche gli strumenti finanziari per favorire questi percorsi: legge di bilancio, Fondo per il sostegno alla parità di genere, Piano strategico nazionale per le politiche per la parità di genere, Disposizioni in materia di Piano strategico nazionale con la violenza di genere, solo per citarne alcuni: “La speranza, è davvero il caso di dirlo – conclude Scastiglia – è che venga ampliata la platea di potenziali aziende destinatari di sgravi contributivi e fiscali rivolti alla stabilizzazione di queste persone, che siano destinatarie di queste misure anche le piccole, medie e micro imprese”.
Sarà pubblicato nel mese di febbraio l’avviso pubblico per la gestione della manifestazione “L’antico in piazza”, rassegna mercatale di curiosità, antiquariato e collezionismo nata diversi anni fa, che da regolamento si svolge ogni quarta domenica del mese dalle ore 9 alle ore 22. “Si procederà con un affidamento in concessione della durata di 4 anni – cosi l’assessore al Commercio Manuel Pantalone – L’idea è quella di realizzare un mercatino di qualità e che sia in grado di identificare e caratterizzare l’offerta cittadina del settore. Siamo soddisfatti della risposta data dalla cittadinanza ai mercatini sperimentali che, pandemia permettendo, abbiamo avviato in questo anno di governo e siamo certi che con il bando nascerà un meccanismo virtuoso e nuovo, capace di far crescere con idee e varietà anche il nostro. Vogliamo guardare alle buone pratiche e alle sperimentazioni dei grandi eventi che esistono in altre realtà d’Italia. Punteremo sulla qualità, sulla selezione e sulla scelta di criteri che indicheremo nel bando, proprio per costruire un evento capace di crescere e, soprattutto di attrarre pubblico. Lo faremo in tempo per la stagione estiva e per la discesa dei contagi, in modo che la nuova gestione dell’iniziativa possa òportare i frutti sperati e diventare una tappa per tutti gli appassionati del genere che in Abruzzo sono davvero un numero rilevante”.
Una buona dose di coraggio, accompagnata da tanta determinazione hanno permesso ad Antonietta Di Battista, dipendente del forno Eredi Filippo Susi, in via delle Croci a Fossacesia, di sventare una rapina ai danni dell’attività commerciale il 14 gennaio scorso. Grazie alla prontezza di riflessi è riuscita a mettere in fuga i due malviventi che, poco dopo, sono stati intercettati dai Carabinieri e arrestati. Si è poi scoperto che i fermati sarebbero gli autori dei diversi colpi messi a segno nelle ultime settimane tra Atessa, Santa Maria Imbaro e Lanciano. Un episodio che ha suscitato molta ammirazione per la signora Di Battista, da trent’anni al lavoro presso il forno Eredi Susi e per questo molto conosciuta a Fossacesia. “A lei va il plauso mio, dell’Amministrazione Comunale e dei cittadini. Nonostante si sia trovata in una situazione alquanto difficile, è riuscita a valutare con prontezza di riflessi quel che stava avvenendo e senza alcun timore ha fatto sì che i malviventi desistettero dalle loro progetti – ha dichiarato il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio, che ha consegnato un’encomio, alla presenza del titolare del forno Paolo Susi, da parte del Comune alla signora Antonietta Battista -. E’ stato un gesto di valore, che deve essere preso come esempio di cittadinanza attiva. Un grazie sincero lo rivolgo a nome della città di Fossacesia anche ai Carabinieri.
Nuovo appuntamento con il Premio Letterario “Storie di Sport”, che giunto alla sua VI edizione ogni anno registra una sensibile crescita soprattutto nel numero di adesioni. Il concorso organizzato dalla Scuola Macondo – l’Officina delle Storie con il patrocinio del Comune di Ripa Teatina nell’ultima edizione ha visto partecipare 232 autori provenienti da tutta Italia ed è diventato ormai un appuntamento fisso all’interno del Festival Rocky Marciano che si tiene ogni anno nel mese di luglio a Ripa Teatina, appunto. La manifestazione, gode inoltre, del patrocinio della Regione Abruzzo e CONI Abruzzo. “Storie di Sport”, ideato da Peppe Millanta, Direttore della Scuola Macondo, coniuga il mondo dello sport e quello della scrittura: questo matrimonio dà vita a storie spettacolari di atleti, ma anche a racconti che abbiano come cornice lo sport, osservato in tutte le sue sfaccettature. “L’Amministrazione comunale di Ripa Teatina continua il suo percorso di promozione della cultura sportiva – spiega l’Assessore con delega allo Sport Gianluca Palladinetti – e all’interno di questa promozione il concorso letterario Storie di Sport ha acquisito ormai un ruolo molto importante; non bisogna dimenticare che lo sport e tutto ciò che ruota intorno ad esso fa parte di una sana quotidianità per le persone e noi vogliamo proprio evidenziare, anche in un momento difficile, quanto è importante questo settore sia per il corpo che per l’anima, ed ecco che per il nostro territorio da anni è una forma di cultura che vogliamo promuovere”. Vincitore della scorsa edizione è stato Paolo Patui, scrittore, drammaturgo e insegnante di San Daniele del Friuli (Ud), con il racconto “Chiquito, dieci e lode”. I racconti verranno giudicati da una giuria composta da esperti del mondo dell’editoria e composta da: Loretta Santini (Direttrice Editoriale Elliot), Francesca Chiappa (Hacca Edizioni), Francesco Coscioni (Neo Edizioni), Raffaele Riba (editor e scrittore), Lorenza Stroppa (editor Ediciclo Editore e scrittrice), Roberto Di Pietro (Agente Letterario Edelweiss), Athos Zontini (scrittore e scout per la rivista Achab), Patrizia Angelozzi (Angelozzi Comunicazione) e Paolo Primavera (Edicola Ediciones). Il bando è online all’indirizzo www.premiostoriedisport.it e il termine ultimo per l’invio del racconto è il 15 maggio 2022. Per partecipare al premio basta inviare un racconto, edito o inedito, a tematica sportiva, che potrà aggiudicarsi il montepremi di 1000 euro alla mail premioletterariostoriedisport@gmail.com. Per maggiori info è possibile chiamare il numero 320.1775781.

Eccoci all’esame di maturità. Esame severo e molto impegnativo. “E noi speriamo di superarlo a pieni voti” replica l’allenatore Lello Di Camillo. Domani Res Roma-Chieti Calcio Femminile è il big match della penultima giornata del girone di andata. Le ragazze neroverdi si confrontano con le loro principali avversarie nella corsa alla promozione in serie B, senza però sottovalutare la competitività di Trastevere e soprattutto dell’Apulia Trani che ha due gare da recuperare e “in settimana si è ulteriormente rinforzata con l’ingaggio di una attaccante francese e di una ragazza rumena in difesa” sottolinea Di Camillo. Dopo un’esaltante serie di 13 vittorie consecutive potrebbe andar bene un pareggio. E’ così? “Sì, sarebbe un risultato che potremmo anche accettare – risponde l’allenatore – ma noi andiamo a Roma per giocarcela perché in caso di vittoria metteremmo una pesante ipoteca sull’esito finale del campionato”. Ha punti deboli la Res? “La squadra è forte in attacco ed a centrocampo. Davanti ha preso la Palombi che l’anno scorso giocava nella Lazio e sono migliorate anche in mezzo. Forse qualche problema possono averlo in difesa. Si vedrà in campo”.
“È impensabile far ricadere sui cittadini i debiti dell’ente aumentando i tributi consortili con una maggiorazione del 70%. Le difficoltà finanziarie del Consorzio che derivano anche dalla mancata riscossione di crediti nei confronti di ACA ed enti locali di certo non possono essere scaricate sui contribuenti che a causa della pandemia già stanno vivendo una situazione complicata, anche dal punto di vista di economico”.

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za trasferta nel giro di dieci giorni per la Lux Chieti Basket. I biancorossi lo scorso venerdì sera hanno giocato a San Severo (sconfitta abbastanza prevedibile per la forza dell’avversario e la quarantena appena finita), poi sono tornati al successo sul parquet del Palatricalle (battuta Fabriano) e mercoledì hanno confermato la recuperata buona condizione conquistando una bellissima vittoria nel recupero a Cento. Domani la Lux è di scena a Roma (palazzetto di Guidonia Montecelio, ore 18.00) contro l’Atlante Eurobasket che all’andata a Chieti si impose 64-63. La squadra ovviamente insegue la terza vittoria consecutiva per dare continuità all’interessante ascesa in classifica. Utilizzabile l’ultimo tesserato, il giovane bosniaco Amar Klacar.