
Lettera aperta della Associazione La Forza dei Diritti di Chieti, presieduta da Remo Stampone, alla Amministrazione Comunale di Chieti per chiedere la riapertura dei bagni pubblici, situazione già sollevata nei mesi passati anche dagli autisti della azienda di trasporto pubblico La Panoramica. Di seguito pubblichiamo la lettera di Remo Stampone. “In qualità di rappresentante della associazione, che annovera tra gli iscritti anche tantissimi pensionati di cui mi faccio portavoce, afferma Stampone, mi preme segnalare al Sindaco di Chieti, dottor Ferrara, e a tutta l’Amministrazione, la necessaria improrogabilita’ nella riapertura dei diurni di Piazza Vittorio Emanuele e i bagni di Piazza Garibaldi. Sono importantissimi dal punto di vista dei servizi pubblici offerti alla cittadinanza ma anche ai turisti, e non solo”. Pur riconoscendo gli sforzi fatti nel ripristino dei bagni dietro la Villa Comunale, cioè quelli di via Costanzi ovvero dietro il Museo Archeologico, utilissimi anche ai visitatori del museo e mantenuti in buone condizioni di igiene, afferma Stampone – ” È necessario che questa Amministrazione provveda con celerità al recupero di quelli in Piazz Garibaldi, che sono chiusi e versano in uno stato di abbandono ed incuria più totale. La piazza è uno dei punti nevralgici della città, sia per recettivita’ dei parcheggi sia per il mercato settimanale del Martedì, perciò il loro recupero consentirebbe oltre l’utilizzo quotidiano anche quello agli esercenti “. Chiosa Stampone: “Mi preme sottolineare infine, che il diurno in piazza San Giustino è chiuso da circa un anno e rappresenta un servizio importante oltre che alla cittadinanza anche agli autisti della Panoramica, in considerazione del terminal di sosta a pochi passi.In sintesi, chiedo al Sindaco la riapertura di questi due servizi anche per evitare spiacevoli situazioni già verificatesi in aree private e che offuscano il decoro cittadino”.
Today: 22/04/2026
Il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio della città di Chieti compie otto anni. Di seguito pubblichiamo un intervento del Comitato stesso che richiama l’università “D’Annunzio” a mantenere gli impegni assunti per insediarsi nell’ex ospedale militare. “Otto anni orsono, di questi giorni (esattamente il 7 febbraio) vedeva la luce il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti. Nasceva, in una città in fase di declino, raccogliendo un prestigioso, inaspettato consenso popolare manifestatosi con 8.050 firme (apposte in pochi giorni) in calce a una petizione finalizzata a ridare una degna sede alla Biblioteca provinciale De Meis crollata ben nove anni prima. Nasceva con l’adesione di 80 tra associazioni culturali, di categoria e club service consapevoli della necessità di una spinta dal basso per aprire, pur partendo da un singolo episodio, nuove prospettive a questa Chieti che in venti anni ha complessivamente perso ben 5.000 presenze. Il Consiglio regionale, quello comunale e l’Amministrazione provinciale all’unanimità fecero propria la petizione popolare. Fu l’avvio di un processo virtuoso che con il coinvolgimento sinergico delle istituzioni e delle amministrazioni locali e nazionali avrebbe portato, ampliando il disegno iniziale, a programmare la realizzazione della Cittadella della cultura nella ex caserma Bucciante e il Polo amministrativo nella ex Berardi. Un progetto epocale che va sotto il nome di “piano di razionalizzazione delle sedi delle amministrazioni dello Stato site in Chieti” e che costituisce un esperimento pilota in Italia. L’iniziale cronoprogramma prevedeva che tutte le opere sarebbero state portate a compimento entro il 31 dicembre del 2019. Le procedure del sistema burocratico italiano hanno disposto altrimenti dilatando oltre misura i tempi stabiliti. A questo handicap da quasi un anno sta ponendo rimedio una serie di tavoli istituzionali convocati con ravvicinata cadenza dal Prefetto, dott. Armando Forgione, al quale Chieti e la sua provincia devono particolare riconoscimento per l’autorevole e convinto impegno profuso a garanzia delle riposte aspettative della comunità. Tavoli istituzionali, va sottolineato, che, unitamente al Commissario Straordinario di Governo, avv. Giovanni Legnini, già promotore del progetto “caserme dismesse”, vedono, in un clima di fattivo e determinato impegno, la partecipazione di rappresentanze di Regione, Provincia, Comune, Soprintendenza, Demanio e, di volta in volta, degli Enti e delle Istituzioni direttamente interessati. Una task force che sta rimuovendo barriere di oggettive difficoltà, ma anche di formalismi elevati a sistema, e prosciugando paludi di scarsa comunicatività tra i soggetti coinvolti. Limitando in questo ricordo di anniversario del Comitato il discorso alla Cittadella della Cultura che sorgerà nel cuore della Villa comunale, all’interno della ex Caserma Bucciante, va detto che anche in virtù degli impegni assunti nei “tavoli prefettizi” qualcosa si sta finalmente muovendo. Il cantiere per la realizzazione della nuova sede dell’Archivio di Stato affidato alla ditta Serit Lavori di Roma è in piena attività e si stanno gettando le fondamenta dell’edificio di tre piani (uno interrato) che si prevede sarà portato a compimento entro un anno e mezzo. Dopo varie vicissitudini burocratiche, a fine marzo sarà invece bandita la gara d’appalto per individuare l’impresa cui affidare il primo lotto dei lavori (4 milioni e mezzo l’importo) per la ristrutturazione e l’adeguamento dell’edificio fine ‘800 che ospiterà la nuova Biblioteca A. C. De Meis. Conclusione dei lavori prevista entro dicembre del 2023. Resta invece ancora nell’empireo di faticosamente rinnovati impegni verbali la partecipazione dell’Università “G. d’Annunzio” al progetto di una “Cittadella” esclusivamente dedicata al sapere, punto di partenza di quella “dorsale della cultura” chiamata a rivitalizzare il centro storico. Eppure nel 2014 il “sì” alla Cittadella aveva visto fin dall’inizio in prima linea proprio l’Ateneo dannunziano che – fattosi carico attraverso la propria Facoltà di Architettura di un prezioso studio di prefattibilità e analisi del contesto – assunse con formali atti decisionali del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico l’impegno a realizzare nella parte nobile del complesso, l’ex convento quattrocentesco dei frati Zoccolanti, un Museo della Scienza e della Tecnica, si disse in un primo momento, e poi, invece, una facoltà umanistica. Da allora sono passati gli anni, si sono succeduti gli uomini, si è dibattuto fino allo sfinimento la durata della concessione gratuita del bene da parte del Demanio, si sono ipotizzate destinazioni di volta in volta diverse, fino ad arrivare, ultimamente a un proclamato dimezzamento dell’impegno finanziario (ridotto a cinque milioni) da parte dell’Ateneo e alla scelta di dar vita nella parte del sito concesso, salvo errori od omissioni a una struttura unica dedicata al post laurea, alta formazione, dottorati di ricerca, scambi internazionali, convegnistica (ciò, da ultimo, all’esito di un sopralluogo congiunto effettuato il 20 gennaio scorso nell’ex convento). Dopo i “rinnovati impegni verbali”, di volta in volta frutto di estenuanti rinvii e richieste di approfondimenti, è stato infine convocato dal Prefetto il tavolo istituzionale per il prossimo 7 marzo finalizzato ad acquisire una relazione progettuale dell’Università sulla destinazione individuata e l’estensione degli spazi occorrenti all’interno dell’edificio conventuale, esteso circa 5.500 mq. L’auspicio è che in quella sede finalmente tale impegno trovi il sigillo dell’ufficializzazione, ponendosi così positiva conclusione alle molteplici assicurazioni succedutesi nel tempo, a partire da quella del 3 agosto del 2017 quando il neo Rettore, Prof. Sergio Caputi, a una delegazione del Comitato, presenti gli organi di informazione, ebbe a dire che nella ex Bucciante sarebbe stata collocata una Facoltà – oltre alla collezione Paglione – pur riservandosi la decisione su quale corso attivare. Se così ancora una volta non fosse apparirebbe incomprensibile che un’Università che ha il vanto di essere tra le mille migliori al mondo non ritenga di dover essere presente, pur se con una limitata ma qualificatissima rappresentanza, in un centro storico nel quale tremila anni di storia hanno depositato e sedimentato eccezionali testimonianze archeologiche, tesori di architettura religiosa e civile, contenitori di arte e di scienza. Tutto questo ferma restante la piena centralità dell’eccezionale Campus di Madonna delle Piane. Un nuovo passo indietro il 7 marzo, ancor più che incomprensibile, risulterebbe inaccettabile da una città il cui impegno finanziario negli anni dei “liberi corsi universitari” fu determinante per la nascita prima e il riconoscimento statale poi della “d’Annunzio”. Inaccettabile per la Città e per le Istituzioni che a ogni livello oggi la rappresentano. Ma nell’anniversario della sua costituzione il Comitato cittadino vuol dirsi certo che a prevalere saranno il rispetto dovuto agli impegni presi e le ragioni della Scienza e della Cultura. Non altro”.





Si è riunita oggi, a L’Aquila la giunta regionale presieduta dal Presidente Marco Marsilio. Questi i provvedimenti adottati: su proposta del presidente Marco Marsilio, approvato il nuovo Prontuario: “Prezzi Informativi delle Opere Edili nella Regione Abruzzo” anno 2022, limitatamente alle avvertenze generali e prezzi COVID-19. Modificata la convenzione da sottoscrivere con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile già approvata circa il finanziamento destinato alla realizzazione del Piano Nazionale per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario (Asse Tematico F), nell’ambito del Piano operativo del Fondo sviluppo e coesione infrastrutture 2014-2020. Sono stati aggiornati i prospetti e le risorse risultano così distribuite: 1) risorse FSC di euro 9.960.000,00 a TUA spa, a cui va aggiunta la risorsa di euro 2.524.000,00 a carico della società a titolo di cofinanziamento del 20,22% per un intervento complessivo di euro 12.484.000,00; 2) risorse FSC di euro 4.960.000,00 a Trenitalia spa, a cui va aggiunta la risorsa di euro 490.052,00 a carico della società a titolo di cofinanziamento del 8,99% per un intervento complessivo di euro 5.450.052,00. Su proposta dell’assessore con delega al Territorio, Nicola Campitelli, la Giunta ha provveduto all’aggiornamento dell’Anagrafe regionale dei siti sottoposti a procedura di bonifica e dell’elenco dei siti potenzialmente contaminati. E’ stato, inoltre, ribadito che l’utilizzo di risorse disponibili, nazionali o regionali, con specifici programmi regionali riguardanti siti inseriti nell’anagrafe, valutati caso per caso, da bonificare o con gravi criticità ambientali, dissesti geologici, etc., venga attuato con un nuovo ordine di priorità . In primo luogo, deve essere rivolto a siti di titolarità pubblica da bonificare interessati da Procedure di Infrazione UE e, in secondo luogo, a siti privati da bonificare interessati da Procedure di Infrazione UE. Per questi, a seguito di diffida, è necessario attivare le procedure sostitutive, salvo rivalsa e in danno, al fine di evitare pesanti sanzioni comunitarie. Seguono poi, nella scala di priorità, i siti di titolarità pubblica da bonificare o a rischio potenziale di contaminazione, inseriti in anagrafe regionale, interessati da gravi criticità ambientali e/o dissesti geologici, idrogeologici per cui necessitano interventi urgenti e indifferibili. L’Esecutivo regionale, su iniziativa dell’assessore all’Istruzione, Pietro Quaresimale, ha, poi, approvato lo schema di accordo tra la Regione Abruzzo e l’Ufficio Scolastico Regionale, per l’erogazione dell’offerta e le modalità realizzative dei percorsi di IeFP (corsi triennali di istruzione e formazione professionale) in regime di sussidiarietà delle scuole. Tale intesa è finalizzata a favorire, in primis, il raccordo tra il sistema dell’istruzione professionale e il sistema di IeFP. Infatti, vengono definiti i criteri e le modalità dei percorsi di istruzione e formazione professionale per il rilascio della qualifica e del diploma professionale da parte di scuole statali e paritarie abruzzesi che offrono percorsi denominati “Istituzioni scolastiche di I.P.”. Approvato, su proposta dell’assessore Nicoletta Verì, il piano delle attività di governo clinico dei medici di assistenza primaria Anno 2022 per i rapporti con i medici di medicina generale che stabilisce l’istituzione di un fondo per la realizzazione di specifici programmi finalizzati al governo clinico, che deve essere ripartito fra i medici secondo apporti individuali. Gli obiettivi da raggiungere sono stabiliti secondo percorsi condivisi e concordati tra azienda e organizzazioni sindacali. Infine, la giunta regionale ha preso atto e approvato il progetto per il rafforzamento delle Strutture sanitarie nella lotta alla pandemia. Il Progetto “React EU ha un valore complessivo di oltre 33.000.000,00 a valere sui Fondi FSE. La Giunta ha approvato anche la convenzione tra l’Agenzia per la Coesione territoriale ed il Dipartimento regionale Sanità.
Favorire la realizzazione di aree di sosta e parcheggio sui terreni privati per sopperire la carenza di spazi pubblici destinati alle auto, nella zona della Marina. E’ questo lo scopo che si prefigge di ottenere l’Amministrazione comunale di Fossacesia attraverso una proposta approvata dalla Giunta Municipale. L’avviso pubblico vuole in sostanza alzare la qualità dei servizi per il turismo e snellire il traffico e la circolazione pedonale, soprattutto in determinati periodi dell’anno, in particolare in estate, in determinate zone di Fossacesia Marina. “E’ sotto gli occhi di tutti che la ricerca di parcheggi da parte dei villeggianti durante la stagione balneare provoca un aumento di presenza di auto sul lungomare, in particolare nella zona nord – afferma il Sindaco Di Giuseppantonio – che causa, tra l’altro, anche problemi alla circolazione stradale. La nostra decisione mira essenzialmente a difendere l’ambiente e a favorire le presenze turistiche a Fossacesia Marina, in costante aumento negli ultimi anni. Non siamo nella condizione economica come Amministrazione di destinare fondi per realizzare nuovi parcheggi, per cui abbiamo deciso di chiedere ai proprietari o affittuari di terreni di destinare le proprie aree ai parcheggi ,solo per il periodo estivo, per garantire una maggiore sicurezza della circolazione stradale, per migliorare principalmente l’ordine e la disciplina del traffico veicolare , riducendo tra l’altro il fenomeno della sosta selvaggia. E’ un’ iniziativa che qualificherebbe il ruolo turistico, produttivo, commerciale e culturale della Marina. Il nostro obiettivo principale è quello di evitare, nei prossimi anni, la presenza di auto nell’area dell’ex stazione ferroviaria, per la quale abbiamo un’idea ben precisa, già sperimentata con successo a Riccione e in altri comuni costieri e sulla quale cercheremo di attirare l’attenzione della Provincia di Chieti e della Regione Abruzzo, con le quali, insieme ai sindaci di Vasto, Casalbordino, Torino di Sangro, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino ed Ortona ci confronteremo a breve per trattare con la società delle FS S.p.A. l’acquisto delle ex stazioni e del patrimonio residuo delle aree di risulta dell’ex tracciato della linea ferrovia Adriatica. Siamo dell’opinione che nell’ex scalo ferroviario di Fossacesia, possa essere realizzato un parcheggio interrato, con spazi all’aperto destinati al verde”. Le istanze da parte dei cittadini intenzionati a dar seguito alle opportunità contenute nella delibera per consentire ai privati l’apertura di parcheggi pubblici, dovranno essere presentate per la valutazione e la corrispondenza ai requisiti richiesti al Responsabile del 3° Settore Urbanistica ed Edilizia, Domenico Moretti, nelle ore di ufficio.
Un 29enne ed una 26enne di origini romene ma residenti a Napoli, sono stati denunciati dai Carabinieri della Stazione Carabinieri di Francavilla al Mare per furto aggravato in concorso. I fatti risalgono al pomeriggio del 21 gennaio scorso. L’uomo e la giovane donna raggiungono l’attività commerciale ubicata in centro città e, mentre l’uomo rimane a bordo della loro autovettura di grossa cilindrata con il motore acceso, la donna entra in un negozio da dove porta via profumi di pregio che nasconde dentro una borsa schermata, riuscendo così ad eludere il sistema antitaccheggio. Una volta uscita dal negozio la donna risale sul veicolo e con il suo complice si dileguano con il bottino del valore di circa 500 euro. Le indagini, avviate immediatamente dopo i fatti, hanno permesso di individuare i due responsabili i quali sono soliti commettere reati della stessa specie e con lo stesso modus operandi. Furti di profumi di note marche che mettono a segno nelle regioni limitrofe alla loro residenza. La individuazione dei due è stata possibile all’accurata analisi delle immagini dei sistemi di video sorveglianza presenti nella zona e alle testimonianze raccolte.
Il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, ha preso parte questa mattina con autorità e consiglieri comunali in Largo Martiri delle Foibe a Chieti Scalo alla cerimonia dedicata al Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe. “Dobbiamo combattere tutti l’odio, perché rende peggiore il mondo e le nostre vite. È giusto ricordare tutte le vite perdute e riservare alle vittime delle foibe un posto importante nel cammino della memoria delle nostre città – ha detto Ferrara. Ai profughi, ai loro discendenti, arrivi un pensiero partecipe di Chieti, perché la loro angoscia e le loro sofferenze non siano mai dimenticate e facciano da monito contro le ideologie totalitarie, per riconoscere ed evitare la ferocia e costruire un futuro in cui non trovi più spazio”.
Pubblichiamo di seguito l’intervento del presidente della Tua, Gianfranco Giuliante, sulla vicenda assunzioni.
Si è svolta in Commissione Trasporti alla Camera l’audizione dell’ingegner Vincenzo Macello, responsabile direzione investimenti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), sullo stato di realizzazione delle opere commissariate tra cui quella del raddoppio della Ferrovia Pescara – Roma sulla quale a seguito della comunicazione ai Comuni del progetto dei lavori ci sono state diverse posizioni discordi in merito al piano adottato sia da parte dei sindaci degli Enti interessati che da parte dei cittadini che al fine di chiedere modifiche all’idea di tratto ipotizzato da RFI hanno anche messo in campo una raccolte firme raggiungendone quasi 5000. I punti della discordi, come già noti dal dibattito pubblico riguarderebbero tra gli altri argomenti, il suo impatto ambientale, gli espropri e il danno al tessuto economico del Paese, la stazione di Manoppello. Ad intervenire durante l’audizione è stata anche la deputata Carmela Grippa che, al Commissario, ha posto una serie di quesiti inerenti sia l’eventuale valutazioni di progetti antecedenti a quello attuale con le dovute implicazioni dovute all’impatto ambientale che adozioni di ipotesi alternative alle barriere antirumore altamente impattanti a livello paesaggistico oltre a porre l’attenzione al tema degli espropri: “Dalle risposte del Commissario, possiamo dire che si sta valutando qualsiasi aspetto inerente il tratto in questione: dagli espropri che riguarderebbero sia civili abitazioni ma per lo più magazzini dismessi (per cui il numero circolato in queste settimane non sarebbe reale) all’interramento che, però, potrebbe portare ad un ampliamento di questi espropri per la parte del tratto di Chieti Scalo a S. Giovanni Teatino,quest’ultimo non rientrante nel PNRR. Per le barriere si stanno studiando nuove forme di impianti che rientrano nel contesto della rigenerazione urbana e che potrebbero sia mirare al minore inquinamento dei tratti antropizzati che alla tutela paesaggistica. Entro fine mese con l’avvio del dibattito pubblico sarà possibile dare ogni risposta ai quesiti derivanti dei territori, in particolare anche alla proposta di Mannopello di far passare il tracciato all’interporto piuttosto che alla stazione e questo comporterebbe sicuramente la dismissione della stessa”, conclude l’onorevole Grippa a margine delle risposte ricevute durante i lavori di questo pomeriggio.
Continua il lavoro dell’Amministrazione volto a ottimizzare la gestione dei 18 impianti sportivi cittadini, al fine di alleggerire i costi dell’Ente e di renderli maggiormente fruibili per la comunità. “Stiamo operando dal primo giorno per dare ai 18 impianti sportivi cittadini la migliore gestione possibile, attraverso un lavoro di riorganizzazione trasparente e in linea con tutte le normative vigenti, da quelle sulla sicurezza a quelle di evidenza pubblica – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore allo Sport Manuel Pantalone – Si tratta di un’azione che mette insieme economicità e qualità, un binomio che ha orientato in questi mesi una serie di attività volte a proseguire, ove possibile attraverso proroghe, le gestioni che avevano dato risultati positivi negli anni e ad aprire un percorso di evidenza pubblica per gli altri. Accadrà per la gestione del Palatricalle, l’iter di affidamento è quasi definito, stiamo facendo le verifiche richieste per la società sportiva che ha risposto; stiamo poi lavorando a un bando per la concessione dello stadio del Baseball di Santa Filomena, un altro passo importante sia per la diffusione di questo sport, sia per il potenziale della struttura, quale epicentro di eventi anche di richiamo che lo sport alimenta. Il tutto affinché i costi degli impianti sportivi non gravino troppo sulle casse dell’Ente e, soprattutto, a questo coincida una migliore gestione degli stessi e dei servizi rivolti alla cittadinanza”.
Sono 1745 (di età compresa tra 2 mesi e 97 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 238803. Dei positivi odierni, 1227 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 9 nuovi casi (di età compresa tra 57 e 91 anni, 4 in provincia di Chieti, 2 in provincia di Teramo, 2 in provincia dell’Aquila, 1 risalente ai giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl) e sale a 2864. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 126304 dimessi/guariti (+4634 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 109635* (-2899 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 68160 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche) 515 pazienti (-20 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 28 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 109092 (-2879 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 4570 tamponi molecolari (1988587 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 14410 test antigenici (2776106). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 9.19 per cento. Del totale dei casi positivi, 50993 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+374 rispetto a ieri), 65969 in provincia di Chieti (+609), 56500 in provincia di Pescara (+415), 58801 in provincia di Teramo (+429), 3106 fuori regione (+57) e 3434 (-140) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
I militari della Sezione Radiomobile di Chieti, oltre alla prevenzione e alla repressione di reati predatori, stanno intensificando una serie di mirate verifiche alla circolazione stradale controllando tutto il territorio teatino con attività di contrasto ai comportamenti di guida maggiormente pericolosi per la sicurezza sulle viabilità. Da febbraio infatti il bilancio è stato più che positivo: i carabinieri del radiomobile hanno identificato circa 350 persone, effettuato controlli ad oltre 200 veicoli ed elevato circa 50 sanzioni per violazioni alle norme del codice della strada. In particolare negli ultimi giorni, ci sono stati una serie di accertamenti di infrazioni relativi al sorpasso in curva in arterie stradali ad alta viabilità con conseguente ritiro immediato di molte patenti di guida lungo la fondo Valle Alento, direzione Chieti, nel comune di Torrevecchia Teatina oltre a molti mezzi sequestrati e altri rimossi per l’assenza di copertura assicurativa. In molte occasioni, dove il radiomobile è stato protagonista di accertamenti, numerosi sono stati gli attestati di stima da parte di altri utenti della strada. Insomma un vero e proprio controllo del territorio costante a 360 gradi che vede impegnato quotidianamente il radiomobile della compagnia di Chieti.
“La velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara è un’opera prioritaria per l’Abruzzo”. Così Silvano Pagliuca, Presidente di Confindustria Chieti Pescara così commenta il comunicato delle associazioni datoriali e sindacali. “La nostra regione – una regione cerniera tra est e ovest e tra nord e sud, una posizione geografica invidiabile – è fortemente industrializzata, un tasso di industrializzazione pari al 27%, superiore alla media nazionale. Questo aspetto è poco noto anche agli abruzzesi, perché da sempre l’Abruzzo, regione verde d’Europa, convive in equilibrio con altri settori quali turismo, ambiente, commercio, artigianato. Anime, dunque, apparentemente in contrapposizione, che in Abruzzo hanno saputo trovare il giusto equilibrio a vantaggio dello sviluppo economico. In questo contesto l’opera di RFI è attesa dagli imprenditori abruzzesi poiché da essa ci aspettiamo nell’immediato alcuni benefici come la velocizzazione del collegamento Est-Ovest, per persone e merci, migliorando i tempi di time to market dei prodotti e di approvvigionamento delle materie prime. Ma anche l’aumento dell’attrattività del territorio per investimenti, grazie a una aumentata competitività del sistema logistico e anche una riduzione dell’inquinamento e nel complesso una migliore qualità della vita delle persone”. Il Sistema delle imprese rappresentato da Confindustria, in sinergia con le istituzioni e organizzazioni datoriali e sindacali, da sempre promuove il confronto sulle opportunità derivanti dagli investimenti del PNRR per la logistica e per la Zona Economica Speciale abruzzese. “Trasformare l’Abruzzo nella piattaforma logistica di tutto il centro sud, scommettendo su una ferrovia ad alta velocità – e ad alta capacità – sui Porti di Ortona e Vasto, sugli interporti e sull’aeroporto significa assicurarci un futuro”. Conclude Pagliuca: “Per questo sosteniamo di voler andare velocemente dritti all’obiettivo, ora che gli investimenti e i progetti per la velocizzazione della rete ferroviaria sono tangibili, diventano anche premessa per aspirare all’alta velocità e alta capacità; eventuali modifiche al tracciato devono essere improntate all’insegna di fattibilità tecniche ed economiche accertate, ma soprattutto non devono porre ostacoli allo sviluppo della nostra regione che, non dimentichiamolo, conta più di 1.300.000 cittadini, che potranno usufruire dell’impatto economico positivo che tale opera porterà all’intero Abruzzo.
La professoressa Angela Di Baldassarre, professore ordinario di Anatomia Umana e Presidente del Corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, è il nuovo Presidente della Società Italiana delle Scienze Motorie e Sportive (SISMeS). La SISMeS, che rappresenta la principale società scientifica del settore a livello nazionale, promuove la ricerca nei vari ambiti dell’esercizio fisico e dello sport (performance, esercizio fisico per la salute, pedagogia e psicologia dello sport, etc). Nata nel 2007, la SISMeS supporta la ricerca e la formazione in ambito motorio e sportivo, favorendo la condivisione interna fra i soci, le relazioni con le istituzioni e la divulgazione sul territorio. La professoressa Di Baldassarre, che succede al professo Antonio Paoli, docente dell’Università di Padova, resterà in carica per il triennio 2022-2025. “La consapevole responsabilità di dover rappresentare al massimo livello la SISMeS – commenta la professoressa Angela Di Baldassarre – è un sentimento più forte e certamente più impegnativo del pur grandissimo onore che provo per esser stata scelta dai soci di una così prestigiosa società scientifica. Non posso peraltro dimenticare quanto sia importante e perciò bello che con la mia elezione – conclude la neo-presidente della SISMeS – siano stati riconosciuti anche la qualità ed il lavoro scientifico e didattico del Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive della “d’Annunzio””.
La titolare di un centro estetico di Francavilla al Mare è stata denunciata dai Carabinieri per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale. Il fatto risale al 9 febbraio scorso quando, nel corso del sevizio finalizzato al controllo sull’applicazione delle normative del “green pass”, la donna residente a Miglianico, ha impedito ai militari l’accesso nel proprio esercizio commerciale, di fatto opponendosi al controllo dei green pass, nonchè, alla presenza di più persone, offendendo l’onore ed il prestigio dei militari con frasi ingiuriose. Sono in corso anche gli accertamenti volti alla verifica del rispetto delle prescrizioni previste per la fase pandemica in atto, atteso il rifiuto della donna alla verifica delle specifiche cautele sul posto
Il Progetto Speciale Territoriale (PST) Costa dei Trabocchi è certamente uno strumento essenziale per la pianificazione degli interventi di valorizzazione, salvaguardia ambientale e rigenerazione territoriale della fascia costiera. Ha dunque un ruolo di indirizzo importante rispetto alla domanda di trasformazione che potrebbe emergere dalla sommatoria di azioni e interventi proposti e programmati dagli enti territoriali locali, come il tanto discusso regolamento provinciale della Via Verde. WWF Abruzzo (insieme al WWF Area Frentana e Costa Teatina) e Legambiente – si legge in una nota delle associazioni ambientaliste – hanno entrambe presentato proprie osservazioni. La sensazione che emerge dal documento, secondo le associazioni, è che ci si trovi di fronte più che altro a un vecchio piano di sviluppo turistico, marginale rispetto agli interventi di carattere ambientale e al quadro della L.R. 5/2007 (Programma di coordinamento delle aree protette e del corridoio ecologico della Via Verde). Si evince il tentativo di far collimare una serie di interventi senza una soluzione di continuità e soprattutto manca una visione attenta e necessaria al tema dell’emergenza climatica in atto. Né si trovano riferimenti alle Linee Guida e del Profilo Climatico del Piano di adattamento ai Cambiamenti Climatici della Regione Abruzzo (D.G.R. n. 308/2015). Anche dal punto turistico manca un vero orientamento verso la sostenibilità. Si è fermi ancora all’idea di un turismo “mare” dimenticando qualsiasi riferimento alla D.G.R. 72/2020: “Disciplinare regionale del sistema di governance della rete del Turismo Attivo e Sostenibile e Disciplinare regionale per la realizzazione della rete regionale Abruzzo Bike Friendly”. Sostenibilità debole pure sul tema della mobilità: si parla della SS16 come strada panoramica da valorizzare e come infrastruttura Bike Friendly insieme a parcheggi di scambio senza una vera visione dell’intermodalità treno-bici-bus. Mancano riferimenti al progetto TrabocchiMOB che rappresenta una sperimentazione pilota della stessa Regione Abruzzo. Manca un ragionamento attento su un piano della mobilità sostenibile della Costa dei Trabocchi. Le priorità di recupero delle vecchie stazioni e valorizzazione della struttura ciclabile della Via Verde sono inoltre prive di un inquadramento dentro una dimensione turistica sostenibile con una vera valorizzazione cicloturistica del territorio, venendo fuori dalla rincorsa di interventi frammentati e rispondenti apparentemente a meri interessi localistici. È vero che il corridoio verde, nella sua interezza e complessità, è un serbatoio di naturalità residuale talmente significativo da rappresentare di per sé un patrimonio di risorse naturali identitarie ma il valore e l’attrattività di tale patrimonio deve necessariamente essere preservato e consentire sì l’atterraggio delle economie generate sul territorio retrostante ma in un’ottica di piena sostenibilità e di una programmazione unitaria ed integrata che arresti il consumo di suolo. Anche dal punto di vista del sistema delle aree agricole costiere e retrocostiere – sostengono Legambiente e WWF – va impostato un orientamento sui nuovi obiettivi che la Commissione europea ha adottato con il Piano d’azione per la produzione biologica. E la convivenza con le aree industriali non può essere sganciata da una visione di industria sostenibile e deve superare definitivamente vecchie e inidonee progettazioni come la realizzazione del cementificio a Punta Penna sulla Via Verde. Va infine ribadito – conclude la nota- il ruolo dell’istituendo Parco nazionale della Costa teatina sia da un punto di vista di valorizzazione ambientale, sociale ed economica che della governance del territorio e vanno messe a sistema le infrastrutture del corridoio della Via Verde.
La giunta comunale di Casalanguida, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato tre importanti progetti per interventi di contrasto al dissesto idrogeologico. I tre progetti esecutivi riguardano il consolidamento e messa in sicurezza della strada di collegamento tra il centro abitato di Casalanguida e la fondo valle Sinello, il consolidamento e messa in sicurezza dal rischio idrogeologico del versante est del paese, in zona San Rocco e il completamento degli interventi già avviati in zona via Roma e via San Donato per la messa in sicurezza del dissesto idrogeologico. Per l’affidamento e la realizzazione dei progetti esecutivi il Comune aveva ottenuto specifici fondi ministeriali che, complessivamente, ammontano a circa 250mila euro. “La messa in sicurezza del territorio è una delle priorità della nostra amministrazione – spiega il sindaco di Casalanguida Luca Conti -. Nello scorso mandato abbiamo realizzato diversi interventi che hanno risolto criticità di lunga data. Ma non ci fermiamo, consapevoli che ci sono ancora zone che necessitano di interventi fondamentali per la sicurezza dei nostri concittadini e, aspetto non secondario, per rendere attrattivo il nostro paese. Gli ultimi tre progetti di contrasto al dissesto approvati dalla giunta ci permetteranno di continuare in quell’azione di costante attenzione al nostro territorio – sottolinea il primo cittadino -. Proseguiamo, con l’impegno degli amministratori e degli uffici comunali, nel reperimento di fondi regionali, nazionali e comunitari per poter avviare al più presto i cantieri. Un modus operandi che ci ha permesso di realizzare già importanti lavori e che rappresenta un modello virtuoso grazie al quale cogliere gli obiettivi prefissati per il bene della comunità”.
È pari a un milione e 917 mila euro l’investimento complessivo previsto dalla Asl Lanciano Vasto Chieti per il miglioramento e il potenziamento delle apparecchiature elettromedicali e dell’alta tecnologia nell’ospedale di Ortona. Nel piano, che attinge ai finanziamenti destinati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) alle “grandi apparecchiature”, spicca l’acquisizione di una Tac a 128 strati in sostituzione dell’attuale per un importo di 530 mila euro. In arrivo anche un nuovo telecomandato radiologico digitale del valore di 247.700 euro e un moderno sistema radiologico digitale per 244 mila euro. Tre ecotomografi del valore di 82 mila euro ciascuno saranno destinati alla Chirurgia senologica, al servizio di Procreazione medicalmente assistita, mentre il terzo sarà condiviso tra i servizi di Medicina, Chirurgia e le altre attività ambulatoriali. Un investimento rilevante è destinato all’Endoscopia digestiva del “Bernabeo”: con propri fondi di bilancio la Asl sta infatti predisponendo una gara europea per un sistema di acquisizione immagini e video e la refertazione di esami endoscopici nelle strutture aziendali. L’importo presunto totale in noleggio quinquennale è di 671 mila euro, di cui 134.200 euro riservati all’ospedale di Ortona. Per il potenziamento dell’Endoscopia del “Bernabeo” sarà acquisita anche una strumentazione del valore di 151.402 euro composta da videocolonscopi, videoprocessore, monitor e videogastroscopio. Le iniziative già adottate e quelle in programma sono state condivise in una nota dal direttore generale Asl, Thomas Schael, con il sindaco di Ortona, Leo Castiglione, in attesa di poterne discutere direttamente in un incontro con il primo cittadino. L’elenco è stato inviato anche agli altri sindaci del territorio che fa riferimento al “Bernabeo”. Con i fondi del Pnrr è inoltre prevista l’acquisizione di un densitometro osseo MOC (36.600 euro). I fondi di bilancio per l’anno 2022 della Asl saranno impiegati per l’acquisto di un aspirafumi per elettrobisturi da destinare al blocco operatorio; per due aspiratori chirurgici riservati a blocco operatorio e Procreazione medicalmente assistita. A quest’ultima andranno anche due contenitori criogenici. Sarà inoltre installato il terzo mammografo per potenziare l’attività diagnostica e la prevenzione: si tratta dell’apparecchio digitale evoluto donato da Roche Italia e Fujifilm nell’ambito del progetto “Screening routine” per favorire la ripresa delle attività di screening mammografico.“Questa direzione aziendale ha sempre tenuto presenti le esigenze dell’ospedale di Ortona – spiega Thomas Schael – come dimostrano anche gli investimenti attribuiti al “Bernabeo” a partire dal 2020, per un valore complessivo di 313.315 euro. La Diagnostica senologica è stata potenziata grazie a un ecotomografo con braccio robotico, la Cardiologia ha ricevuto un ecocardiografo, la Radiologia un ecotomografo e un portatile radiologico, mentre per il blocco operatorio è stato acquisito un set di manipoli ortopedici”.
Nella caserma “Pasquale Infelisi” di Chieti, sede del Comando Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise”, il Comandante, Generale di Brigata Paolo Aceto, nel corso di una sobria cerimonia a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, ha consegnato al Maresciallo Antonio Verì, in servizio presso la Stazione dei Carabinieri di Ortona, l’encomio solenne, come prima attestazione di merito, concesso dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi con la seguente motivazione: “Addetto a Stazione Carabinieri, con ferma determinazione, generoso altruismo ed eccezionale senso di abnegazione, non esitava, insieme con altro militare, ad estrarre con estrema difficoltà dall’abitacolo di un’autovettura alimentata a gpl e avvolta dalle fiamme, un uomo che aveva tentato il suicidio, traendolo in salvo. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere.” L’evento per il quale è stato tributato l’importante riconoscimento risale al 23 aprile 2021 quando a Ortona alcuni passanti segnalarono al 112 la presenza di un uomo in evidente stato di alterazione. Sul posto intervenne la pattuglia della stazione dei carabinieri di Ortona composta dai marescialli Antonio Verì ed Eleonora Marziello. I due militari rintracciarono celermente la Fiat Panda segnalata, dal cui abitacolo, benché avesse le portiere ed i finestrini chiusi, fuoriusciva un denso fumo e si intravedevano le prime fiamme. Sul sedile lato guida scorgevano, esamine, la persona che voleva suicidarsi. Dopo aver raggiunto il veicolo ed infranto il finestrino perché le portiere erano bloccate, hanno tirato fuori dall’abitacolo l’uomo, oramai privo di conoscenza mentre il gpl contenuto nel serbatoio improvvisamente si è vaporizzato nell’aria, determinando l’innesco di un violento incendio con fiamme alte fino a tre metri che hanno avvolto l’intero veicolo e la vegetazione circostante. Mentre i due carabinieri trascinavano a distanza di sicurezza l’uomo, il motore dell’utilitaria, a causa del cortocircuito elettrico provocato dall’incendio, si è avviato provocando la repentina partenza dell’auto nell’esatta traiettoria in cui si trovavano i militari ed il soccorso. Per evitare di essere investiti ovvero attinti dalle fiamme, sono stati costretti a trascinarlo in maniera ancor più repentina fuori dalla traiettoria del veicolo, che ha terminato la corsa incontrollata contro un albero, incendiandolo. Collocato l’uomoin luogo sicuro, gli hanno prestato i primi soccorsi e lo hanno assistito fino all’arrivo dei sanitari, che lo hanno trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Chieti. Dove i medici hanno diagnosticato intossicazioni ed ustioni varie ma che non in imminente pericolo di vita tant’è che lo hanno dimesso dopo qualche giorno di cure. L’operato dei due marescialli è valso a salvare la vita dell’aspirante suicida a fronte di una chiara e grave esposizione al pericolo e la stessa ricompensa è stata concessa al Maresciallo Eleonora Marziello, attualmente in servizio in una stazione carabinieri del Nord Italia, mentre sono in corso di valutazione da parte delle autorità dello Stato competenti i presupposti per la concessione di un riconoscimento per il valore civico dimostrato da entrambi i militari.
L’esemplare di lupo appenninico rinvenuto morto a fine dicembre 2021 a Tufillo dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Gissi, a seguito della segnalazione di un cittadino, è stato attinto da arma da fuoco. I risultati pervenuti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale “G. Caporale” di Teramo non lasciano ombra di dubbio a riguardo. La giovane femmina di quasi tre anni appariva in buono stato nutrizionale ma con evidenti lesioni che, già all’atto del ritrovamento, facevano propendere per una causa di morte violenta. Questo predatore, sebbene abbia avuto, di recente, una sensibile espansione rispetto al passato in cui era oggetto di persecuzione, rimane una specie di interesse comunitario, tutelata da importanti convenzioni (Cites, Berna), direttive (Habitat) e leggi (L. 157/1992) che ne vietano l’uccisione, la cattura, la detenzione ed il commercio. Purtroppo, nonostante la lenta ripresa, il lupo è ancora oggi vittima di un rapporto conflittuale con attività antropiche legate alla caccia, all’allevamento di bestiame e, non da ultimo, di una cattiva informazione che lo rende un selvatico da temere e contrastare. I Carabinieri forestali, grazie ai preziosi elementi forniti dall’esame autoptico, stanno intensificando l’attività info-investigativa, anche di natura balistica, volta ad accertare l’autore o gli autori di questo reato che prevede l’arresto fino a 6 mesi.
Furto sventato la scorsa notte a Chieti, ai danni dell’ATM dell’ufficio postale di viale Unità D’Italia (Chieti 7). L’allarme scattato alle 03:11 ha consentito alla sala di controllo di Poste Italiane di Roma di rilevare, in tempo reale, il tentativo di manomissione dell’ATM da parte di un individuo a volto coperto. Il furto non è andato a buon fine grazie alla pronta rilevazione dell’allarme che ha consentito di allertare i Carabinieri intervenuti tempestivamente sul luogo dell’evento. Nel 2021 sono stati il 60% i furti sventati negli uffici postali abruzzesi, grazie alla infrastruttura di sicurezza di Poste Italiane che ha installato sistemi di custodia del denaro all’avanguardia. Tale risultato è stato possibile grazie agli investimenti dell’Azienda in materia di protezione e sicurezza grazie ai quali, ad esempio, in riferimento alla provincia di Chieti e ai suoi 141 uffici postali, ha consentito di dotare 90 uffici postali di caveau blindato con speciali casseforti ad apertura temporizzata, e di attivare 244 sportelli dotati di RollerCash, particolari casseforti collegate alle postazioni operative i cui cassetti possono essere aperti solo alla conclusione di un’operazione. L’effetto deterrente generato da tali accorgimenti, ha contribuito notevolmente alla riduzione del numero di eventi criminosi negli ultimi anni. Poste Italiane, inoltre, ha previsto per i 141 uffici postali di Chieti e provincia, l’introduzione di numerosi servizi di vigilanza armata: nel 2021 è stata garantita la presenza di una guardia giurata per oltre 1000 ore durante l’orario di apertura al pubblico degli uffici e sono state effettuate oltre 158 ronde ispettive da parte di GPG, in orario sia diurno che notturno. Inoltre, in tutta la provincia di Chieti sono presenti oltre 175 impianti di videosorvegianza a circuito chiuso composti da circa 330 telecamere che, oltre a monitorare possibili intrusioni notturne nei locali di Poste Italiane e contribuire al riconoscimento di eventuali rapinatori, consentono attraverso un sofisticato software di videoanalisi predittiva di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti e potenziali attacchi agli ATM, facendo partire in tempo reale la richiesta di intervento alle forze dell’ordine. Infine, i Postamat sono dotati di un sofisticato sistema antieffrazione c.d. ghigliottina, una struttura blindata che garantisce la protezione della feritoia interna attraverso cui passa il denaro per uscire dalla cassaforte dell’ATM.
“Usciamo dalla riunione con RFI, Regione, Ministero e il coordinamento del Pubblico procedimento sul raddoppio della linea ferroviaria Roma-Pescara con l’auspicio che si possa vedere prendere corpo alla variante che consentirà di bypassare Brecciarola e Manoppello verso l’Interporto, eliminando quindi l’attuale impatto su case e attività per quel tratto di progetto. C’è però, la certezza che dovremo confrontarci ancora con i tecnici e i committenti per ottenere l’interramento del tracciato a Chieti Scalo e San Giovanni Teatino. Si apre una fase del tutto tecnica, che vedrà le nostre amministrazioni al lavoro per concretizzare queste possibilità”, dicono il sindaco Diego Ferrara e il Presidente del Consiglio comunale, Luigi Febo alla fine dell’incontro tenutosi oggi all’Aeroporto d’Abruzzo. “Oggi registriamo con orgoglio la consapevolezza di aver dato lo slancio decisivo al confronto sul progetto, finalizzato non a fermarlo o rallentarlo, ma a renderlo più utile e fattibile rispetto al e ai sacrifici che la stesura originaria avrebbe richiesto alla popolazione, in alcuni casi davvero troppo alti – riprendono Sindaco e Presidente – Un’opera così importante non poteva essere calata dall’alto, così come i territori non potevano restare da soli a perorare proposte e alternative che sarebbero rimaste inascoltate. L’unione nata in seno al nostro Consiglio comunale del 31 gennaio scorso fra i sindaci è stata decisiva e sarà ancora più determinante da qui in poi. Si apre una fase tecnica di rapporto con il Comitato per il pubblico procedimento che recepirà ufficialmente le nostre proposte, affinché venga vagliata l’effettiva fattibilità delle modifiche richieste. Chieti trattiene finché non avremo certezze, il sospiro di sollievo, perché alla riunione di oggi si è parlato della variante verso l’interporto capace di “salvare” l’impatto su Brecciarola, ma resta la questione dell’interramento della linea nei territori di San Giovanni Teatino e Chieti Scalo, per proseguire in superficie nell’intersezione con la statale 656 (prima della stazione interporto) e per cui ci metteremo in moto, affinché uno studio di fattibilità dettagli in modo preciso costi e benefici. Si tratta di eliminare le criticità collegate all’attuale tracciato, soprattutto sul fronte ambientale, sui rumori, sulla vivibilità di una zona che è centrale, dove vive una parte rilevante della popolazione cittadina. Ci prepareremo alla conferenza dei servizi, con l’auspicio che la Regione faccia da facilitatore dell’ascolto, a tutela sì del progetto, che tutti vogliamo veder decollare, ma anche della comunità a vantaggio di cui l’opera è nata”.
Cresce l’interesse per l’edizione 2022 del “Darwin Day” in programma venerdì 11 febbraio alle 10, in presenza presso l’auditorium del Museo universitario di Chieti (ingresso dal viale IV Novembre) e online: alle classi del Liceo scientifico “Filippo Masci” che tradizionalmente partecipano all’evento (quest’anno una nella sala, le altre collegate dalle rispettive aule), si sono aggiunti infatti una classe di prima media della scuola Antonelli di Pescara e numerosi cittadini che hanno prenotato la partecipazione attraverso il web (il 9 era l’ultimo giorno utile per farlo). Per i ritardatari è tuttora possibile la partecipazione in presenza, libera con il rispetto della normativa anti-Covid, sino a esaurimento dei posti disponibili. Relatore dell’edizione 2022 sarà il prof. Maurizio Biondi, docente ordinario di zoologia presso l’Università dell’Aquila, nonché componente del Comitato scientifico del WWF Abruzzo, che parlerà sul tema: “Tutto il male non vien per nuocere – Darwin uomo e Darwin scienziato”, un ritratto a tutto tondo dello scienziato col racconto di alcune sue esperienze di vita che permetteranno di parlare di evoluzione in una maniera originale. La presentazione è stata affidata a Luciano Di Tizio, del WWF Chieti-Pescara, coordinatore del Comitato scientifico del WWF Abruzzo. L’iniziativa (che si ripete a Chieti ogni anno dal 2014) è a cura di WWF Chieti-Pescara e Museo universitario dell’ateneo “G. d’Annunzio” in collaborazione con sezione Abruzzo e Molise della Societas Herpetologica Italica (SHI), gruppo locale del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP) e Liceo scientifico “Filippo Masci” di Chieti.
Sono 2064 (di età compresa tra 2 mesi e 104 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 237059. Dei positivi odierni, 986 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido.
“L’Amministrazione comunale di Fossacesia non smette di investire energie per tramandare ai giovani pagine di storia che hanno segnato la vita del nostro Paese. Raccontano il sacrificio di tanti italiani che, pagando con la loro vita o subendo umiliazioni, hanno contribuito alla costruzione di una società democratica, propugnatrice dei princìpi costituzionali di solidarietà e ripudio di ogni forma di violenza”. E’ quanto afferma il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, in occasione del Giorno del Ricordo delle vittime delle Foibe. Istituita nel 2004 dal Parlamento italiano, la ricorrenza vuole conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». La data scelta è il giorno in cui, nel 1947, fu firmato il trattato di pace che assegnava alla Jugoslavia l’Istria e la maggior parte della Venezia Giulia. Per ricordare quegli eventi, è stato realizzato un video dal gruppo dei ragazzi del ‘Social Friends’ in collaborazione con Rita Frutti, già presente in rete. “Ricordare è un dovere politico e morale – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Maura Sgrignuoli -. Riflettere sugli eventi tragici che hanno segnato il cammino verso la democrazia in Italia è un segno tangibile della volontà della nostra città di riaffermare i principi di pace, uguaglianza e dignità di ogni donna e ogni uomo, su cui abbiamo costruito il nostro benessere e la nostra libertà”.
I Militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Chieti hanno denunciato per frode in commercio un imprenditore della provincia di Chieti per aver venduto un condimento aromatizzato al tartufo, dichiarando falsamente la naturalità dell’aroma utilizzato. Ed hanno sequestrato 5.000 etichette. I militari hanno rinvenuto in vendita on-line all’interno del sito aziendale un “condimento aromatizzato al tartufo, con estratto naturale di tartufo bianco”, nel cui processo produttivo il tartufo non era presente, nemmeno in infinitesima parte. Le indagini dei Carabinieri della Tutela Forestale hanno accertato che l’aroma utilizzato era una “sostanza aromatizzante”, che ai sensi del Reg. Ue 1334/2008, è di natura chimica. All’indagato è stato contestato l’art. 515 del codice penale (frode nell’esercizio del commercio), per cui è prevista la reclusione fino a due anni, per aver consegnato agli acquirenti un prodotto con caratteristiche ed ingredienti diversi da quanto dichiarato. L’aroma infatti deriva prevalentemente dall’utilizzo di bismetiltiometano, una sostanza naturalmente presente nei tartufi, che viene sintetizzata nei laboratori con processi di natura chimica. Giova comunque ricordare come l’utilizzo degli aromi sintetici sia normato a livello comunitario ed il relativo consumo non crea rischi per la salute.
I carabinieri della stazione di Miglianico hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Chieti per interruzione di pubblico servizio e sanzionato con una multa di 600 euro un 59enne disoccupato del posto. Qualche mattina fa l’uomo si è presentato all’ufficio postale di Miglianico ed ha preteso di accedere senza esibire il green pass. Al diniego dell’impiegato prima e del direttore poi che con calma hanno cercato di fargli capire che per legge se lo avessero fatto entrare avrebbero commesso un illecito, l’uomo è entrato con prepotenza ed ha iniziato ad inveire contro di loro mentre le persone in attesa sono state costrette ad uscire e chi era allo sportello ha dovuto sospendere le operazioni in corso. Sono stati chiamati i Carabinieri della locale stazione che sono prontamente intervenuti e con non poca difficoltà hanno fatto calmare l’uomo e lo hanno condotto in caserma che, tra l’altro, è ubicata a a qualche metro dallo stesso ufficio postale. Dovrà rispondere di interruzione di pubblico servizio oltre alla sanzione di 600 euro per accesso senza green pass in ufficio pubblico.
Il sindaco Diego Ferrara ha partecipato con l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Rispoli all’incontro organizzato dalla Regione nel pomeriggio di oggi nella sede di Pescara, per fare il punto sul progetto di raddoppio della ferrovia Roma-Pescara, in vista della riunione di domani con RFI, Ministero e Commissario dell’opera. Presenti anche i primi cittadini di Manoppello, San Giovanni Teatino, Alanno e Scafa, Filippo Di Giovanni in rappresentanza della provincia di Chieti, i portavoce dei comitati cittadini dei Comuni interessati dal passaggio, che hanno chiesto al presidente Marsilio di farsi parte attiva per concretizzare una possibile via alternativa alle situazioni più impattanti. “Abbiamo ribadito le posizioni portate avanti fino ad oggi e ufficializzate da ognuno dei nostri Comuni in Consigli comunali ad hoc e in ogni altra pubblica occasione – dice Ferrara – All’incontro di domani andiamo con la consapevolezza che ci ha accompagnato fino ad oggi, quella di dover rappresentare le richieste dei cittadini. E questo chiederemo in prima istanza ai vertici di RFI con i quali ci confronteremo: noi sindaci abbiamo elaborato un documento in cui facciamo una proposta unica che sintetizza tutte le criticità riscontrate nei vari Comuni e le alternative possibili presentate dalle Amministrazioni, documento che abbiamo già provveduto a recapitare a tutti i soggetti decisionali. Abbiamo ribadito anche in questa occasione la nostra non contrarietà al progetto, ma l’esigenza forte di una modifica perché diventi un vantaggio pieno per il nostro territorio”. Alla fine della riunione il primo cittadino di Chieti si è intrattenuto anche con alcuni rappresentanti dei comitati che aspettavano davanti alla sede della Regione per riferire gli esiti e illustrare le iniziative istituzionali intraprese e in itinere.
Sono stati appaltati i lavori di messa in sicurezza di alcune strade provinciali e nello specifico la N. 210 ex SS81 direzione Piceno-Aprutina, la N.2 Tricalle-Francavilla, la N.15 Torrevecchia e la N.36 Traversa di Giuliano Teatino per un importo complessivo di 340mila euro. Lo rende noto il Presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna che sottolinea che i lavori, che a breve partiranno, rientrano nell’azione di monitoraggio ed intervento sulla viabilità del territorio al fine di renderla più sicura e funzionale. “Lavori – dice Menna – che si sono resi necessari e non più rinviabili a causa del progressivo deterioramento del manto stradale in relazione sia alle caratteristiche superficiali che strutturali e che riguardano sia il completo rifacimento del manto stradale nei tratti più ammalorati, sia la nuova segnaletica orizzontale”. “La messa in sicurezza della viabilità provinciale sarà prioritario del mio amministrare”, conclude Menna che, nel ringraziare gli uffici tecnici ed i dirigenti per la solerzia messa in campo, sottolinea che interventi di tal portata interesseranno nei prossimi mesi anche altre arterie provinciali che presentano un evidente stato di avanzato degrado causato dalla vetustà e dall’usura del manto stradale. Nello specifico gli interventi appaltati prevedono il rifacimento del manto stradale e successiva nuova segnaletica orizzontale per oltre 11 km per la SP2 Tricalle-Francavilla, di 7 Km per la SP15 Torrevecchia-Torremontana, di 1,5 Km per la Traversa di Giuliano Teatino e di 1,6 Km per la SP 210 (ex SS 81 direzione Piceno-Aprutino) in territorio del Comune di Guardiagrele.
“In arrivo un milione di euro per il miglioramento dell’accessibilità viaria attraverso la realizzazione di una rotatoria di raccordo tra la Strada Statale 16, la Strada Provinciale 170 e la viabilità della zona industriale di collegamento con il porto di Vasto e ulteriori due milioni di euro per il collegamento con il porto di Ortona ed il potenziamento delle infrastrutture di collegamento annesse”. Lo annuncia il Presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna specificando che si tratta di finanziamenti relativi ad interventi infrastrutturali inserite nell’ambito dei Piani strategici di sviluppo delle ZES (Zone economiche speciali). “Tali interventi di riqualificazione dei porti e di miglioramento dei collegamenti – prosegue e conclude Menna – consentiranno di rendere il nostro territorio commercialmente più moderno e competitivo e daranno un contributo importante alla crescita economica e allo sviluppo dello stesso”.
Anche Fossacesia aderisce alla protesta simbolica lanciata dal presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Antonio Decaro contro il caro bollette. Giovedì 10, alle ore 20, a Fossacesia verrà spenta l’illuminazione della monumentale abbazia di San Giovanni in Venere, luogo simbolo dell’Abruzzo. “La questione dei costi energetici, sta assumendo una portata che ha conseguenze immediate per le casse di molti Comuni che non sono in grado di chiudere il bilancio di previsione – ammette il Sindaco di Fossacesia e Vice Presidente del Consiglio Nazionale dell’ANCI , Enrico Di Giuseppantonio -. Già siamo alle prese con peripezie finanziarie anche a causa dei tagli delle risorse e se non ci saranno interventi saremo costretti ad aumentare la pressione fiscale in un momento di grande difficoltà per molte famiglie, logorate dall’incertezza economica provocate dalla pandemia. Siamo tutti impegnati nello sforzo progettuale ed amministrativo per far sì che il Pnrr porti il miglior beneficio possibile per il futuro dei nostri centri. In questo momento, proprio mentre ci si sta rialzando se non ci saranno interventi come l’istituzione di un fondo destinato ai Comuni per sostenere le nostre amministrazioni comunali contro il rialzo dei costi dell’energia, la ricaduta sui servizi erogati ai cittadini sarà inevitabile”
Approvata dalla Giunta comunale di Chieti in Giunta la delibera per l’attivazione di politiche sulla parità di genere e per l’assunzione del bilancio di genere, una scelta che l’Amministrazione adotta al fine di adeguare gli standard della città, per finanziare una serie di azioni rivolte alle donne, anche a fronte delle conseguenze sociali dell’emergenza pandemica, che le vede fra i soggetti più svantaggiati. “I problemi delle donne sono tanti e si ripercuotono sullo sviluppo sano ed equo di tutti – dicono il sindaco Diego Ferrara e gli assessori a Politiche Sociali e Pari Opportunità, Mara Maretti e Fabio Stella – per questo l’Amministrazione apre le porte a un percorso che ha come orizzonte sia la consapevolezza degli “svantaggi” che ancora oggi si manifestano nella vita professionale e personale delle donne, avviando una progettazione operativa in linea con le normative vigenti in Italia e in Europa, nonché con le iniziative adottate a livello europeo. Anche se l’Abruzzo non fa scuola, a causa della mancanza di una legge regionale che raccolga tali esigenze e le trasformi in una trattazione di riferimento e che ad oggi non c’è, se non quale proposta da parte dei consiglieri regionali di minoranza, siamo convinti che una pubblica amministrazione, pur nel suo raggio di azione, debba e possa fare qualcosa. Con la delibera poniamo le basi di questo approccio, proponendoci di lavorare in sinergia con tutti i soggetti utili a tale causa, dalle parti sociali alle associazioni di categoria, nonché la Consigliera regionale di parità, la Consigliera di Parità della Città di Chieti e la Commissione consiliare per le Pari opportunità, organizzazioni sindacali, direzioni del lavoro e tutti i soggetti coinvolti sulle discriminazioni e le molestie sul lavoro. Un atto che nasce da un problema oggettivo, la recessione innescata dalle misure di contenimento per l’emergenza pandemica che si sta rivelando in modo negativo soprattutto sull’occupazione e sull’occupabilità femminile. Con la nostra delibera saremo pronti anche ad assicurare che una quota significativa delle risorse del PNRR siano distribuiti paritariamente, al fine di garantire la parità qualificata di rappresentanza di genere nei livelli decisionali degli organismi pubblici che dovranno elaborare, promuovere e gestire politiche di spesa in ogni campo. Con l’assunzione del bilancio di genere, ci doteremo di un vero e proprio strumento operativo per valutare l’impatto sulle cittadine e i cittadini degli impegni economico-finanziari e delle politiche assunti dal Comune. Sarà inoltre possibile aumentare la qualità del lavoro per le donne all’interno dell’Amministrazione e in generale prevenire discriminazioni di genere, acuite dalla crisi Covid-19. In generale, con i vari strumenti di gender mainstreaming, sarà nostra cura monitorare lo sviluppo delle forme innovative di smart working e lavoro agile, affinché non diventino ostative ai percorsi di carriera e promuovere azioni a vantaggio dell’imprenditoria femminile, nonché agevolazioni e premialità per le aziende e le associazioni che praticano le pari opportunità nella propria organizzazione”
Si celebra oggi, martedì 8 febbraio, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, istituita e promossa dalla Commissione Europea a partire dal 2004.
“Nessuno dei 50 pazienti trattati finora con il farmaco antivirale Merk ha avuto necessità di ricovero in ospedale. La terapia a domicilio ha funzionato”. A raccontare la casistica di Chieti è Jacopo Vecchiet, direttore della Clinica di Malattie Infettive e professore ordinario all’Università “D’Annunzio”, che utilizza da poco più di un mese la molecola Molnupiravir, destinata ai malati di Covid-19 tenuti a domicilio a rischio di sviluppare forme severe della malattia. “Hanno risposto bene i pazienti curati con questo antivirale – aggiunge – dopo un’attenta valutazione da parte nostra. Si tratta, infatti, di un farmaco destinato a categorie particolarmente vulnerabili, quali cardiopatici, malati oncologici, obesi, soggetti immunodepressi o affetti da insufficienza a carico di vari organi, che più di altri possono andare incontro a conseguenze gravi. Ma oltre alla selezione accurata dei malati da arruolare è parimenti importante essere tempestivi, perché arrivare presto fa la differenza. Nei primi giorni dell’infezione, infatti, la replicazione virale è altissima, e proprio su questa va ad agire Molnupiravir, che è stato progettato per introdurre errori nel codice genetico del virus, impedendone la duplicazione e riducendo quindi il rischio di provocare malattie gravi. Siamo quindi soddisfatti dei risultati ottenuti fin qui, che ci danno quindi più che una speranza nella lotta al contagio da Covid-19. Resta ferma, però, una certezza: il farmaco non sostituisce il vaccino, che resta il nostro scudo più sicuro per proteggerci dalla malattia”. Intanto si è in attesa del nuovo farmaco Paxlovid prodotto da Pfizer, in distribuzione da qualche giorno, che dovrebbe essere disponibile anche in provincia di Chieti entro questa settimana. “La selezione dei pazienti eleggibili per tale trattamento segue, in massima parte, gli stessi criteri dell’altro – aggiunge Vecchiet – e noi ne abbiamo. Resta centrale, però, il fattore tempo: dobbiamo essere tempestivi nella somministrazione dal momento dell’insorgenza dei sintomi, e se il nuovo antivirale tarda ad arrivare utilizzeremo quello già disponibile per i malati in attesa”. Proprio questa mattina altri tre pazienti, seguiti a domicilio, sono stati inseriti nel trattamento, che va seguito per 5 giorni assumendo 4 capsule due volte al giorno. Ma è fondamentale, ai fini del successo del percorso terapeutico, aderire scrupolosamente alla prescrizione e completare il ciclo: “La cura non funziona – ammonisce Vecchiet – se viene sospesa alla prima scomparsa dei sintomi. Il faidate va evitato, perché è altamente pericoloso”.
Mimose già fiorite in Abruzzo, con un mese di anticipo sulla tradizionale dell’8 marzo, festa della donna. Questa mattina 8 febbraio, in collaborazione con Coldiretti Donne Impresa, i caratteristici fiori gialli sono stati donati dall’azienda agricola di Alfredo D’Eusanio alle clienti del Mercato di Campagna Amica di Chieti per sensibilizzarle sul cambiamento climatico. “Il clima sfida la tradizione secondo la quale i primi giorni di febbraio sono i più freddi di tutto l’anno – dice Coldiretti – in molte campagne è infatti già fiorito il classico fiore della donna in quanto il caldo ha provocato il risveglio anticipato della natura”. Una tendenza destinata ad accentuarsi, segnale tangibile degli effetti dei cambiamenti del clima che, con il manifestarsi di eventi sempre più estremi, sono destinati a produrre conseguenze strutturali sull’attività agricola. Si tratta di processi che rappresentano una nuova sfida per gli agricoltori che devono interpretare il cambiamento climatico e i suoi effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio”. Le temperature piu’ elevate delle medie stagionali non hanno conseguenze solo sulle mimose ma su tutte le piante, tra cui anche mandorli, peschi ed albicocchi in Abruzzo già in fiore. “Una fioritura così anticipata – commenta Coldiretti – mette a rischio la produzione di frutta estiva ed è un segnale inequivocabile dell’emergenza climatica”.
Prosegue l’attività di promozione culturale dell’Associazione Donne Oltre Benessere consapevole, onlus nata pochi mesi fa e presieduta con entusiasmo e professionalità della Presidente Dott.sa Assunta Di Basilico. L’associazione ha aderito all’evento nazionale “Just the woman i am”, in programma il 6 Marzo alle ore 10:30. E’ prevista una camminata consapevole di gruppo in contemporanea nazionale con il CUS di Torino e l’evento ha come finalità la promozione della ricerca sul Cancro.
Altri tre punti e altro risultato utile per il Tikitaka Femminile che piega 3 a 2 il Real Statte, nonostante una prestazione non brillantissima, dovuta anche ai tanti impegni affrontati nel giro di pochi giorni, dopo le settimane di fermo causa Covid. Un successo che porta le giallorosse momentaneamente a 2 punti dal secondo posto. Assenti le squalificate Berte e Prenna. Il Real Statte si è mostrato una squadra ben diversa rispetto a quella dell’andata, più quadrata. A regalare il successo al team guidato da Edgar Schurtz una doppietta di Tampa e la marcatura di Vanin. La squadra ha dimostrato di saper soffrire anche nei momenti di difficoltà che possono essere dovuti a cali di concentrazione o a cali fisici. Dunque nonostante la stanchezza fisica e mentale la squadra ha saputo tenere botta e saputo dimostrare ancora una volta il valore che sta crescendo giorno per giorno. La prima frazione di gioco si è chiusa con il Tikitaka Planet avanti 1-0 grazie al gol di Tampa, nella ripresa il Real Statte ha agguanto il pareggio nei primi minuti. Il Tikitaka risale subito in cattedra con la solita Vanin e con la doppietta personale poi di Tampa portandosi sul 3 a 1. Portiere di movimento per le pugliesi, con il quale realizzano il 3 a 2. Palo di Renatinha nel finale.
Inizia con una sconfitta il girone di ritorno per la Pallamano Chieti che tra le mura amiche viene superata dal Città S’Angelo.
TUA fa chiarezza sul piano assunzioni. E lo fa annunciando anche un ulteriore bando a tempo indeterminato per assumere personale professionalizzato, in particolare interinali, che ha già prestato attività lavorativa per conto di TUA, ad esempio nel periodo della pandemia. Dunque, non solo un bando, tra l’altro già pubblicato, che prevede l’assunzione di un numero di operatori di esercizio che va dalle 60 alle 100 risorse e la formula dell’apprendistato professionalizzante, ma anche un altro bando. Già pronto ed in attesa di essere pubblicato, sospeso in attesa di un chiarimento con i sindacati a seguito della loro nuova posizione assunta. Il nuovo bando, infatti, prevede una selezione pubblica per assumere personale già qualificato. “Nessuna esclusione – ha tuonato Gianfranco Giuliante presidente di TUA – nessuna preclusione come vorrebbero far passare i Sindacati. Il primo bando prevede la formula dell’apprendistato professionalizzante e per poter partecipare è necessario rispettare alcuni vincoli come ad esempio quelli anagrafici e l’individuazione di risorse da professionalizzare. Il secondo bando – ha continuato Giuliante – già pronto, ci permette di assumere figure professionali formate, senza vincoli d’età e con esperienza lavorativa pregressa”. Una situazione paradossale: “Il 30 giugno 2021 abbiamo sottoscritto un accordo con i Sindacati – ha spiegato Gianfranco Giuliante – in funzione di un accordo sindacale che, però oggi, gli stessi Sindacati inspiegabilmente si rimangiano”. Insomma, il vincolo anagrafico e il fatto di non aver prestato attività lavorativa in precedenza per TUA sono alcuni requisiti del bando già pubblicato che prevede l’assunzione con la formula dell’apprendistato professionalizzante da 60 a 100 autisti, ma non sono oggetto del bando che TUA è in attesa di pubblicare dopo il chiarimento con i sindacati. “Avevamo concepito questa possibilità occupazionale proprio con i Sindacati – ha sottolineato Giuliante – e ora ci siamo trovati inspiegabilmente con gli stessi che si sono rimangiati i termini di un accordo da loro sottoscritto. Ci hanno fatto una serie di contestazioni – ha continuato il presidente di TUA – tra le quali una che ci è sembrata piuttosto capziosa come quella dell’aver messo in dubbio la capacità finanziaria di TUA. Voglio ricordare – ha proseguito Gianfranco Giuliante – che TUA, per il terzo anno di seguito, chiuderà il bilancio in attivo nonostante una congiuntura economica molto complessa perché caratterizzata dal Covid-19 e da ulteriori tagli. Tra le voci di bilancio che voglio sottolineare c’è quella di un ulteriore abbattimento dell’esposizione nei confronti dei fornitori. Indicatori piuttosto eloquenti di come viene gestita un’azienda così complessa come la TUA”. Altra sottolineatura sull’attenzione aziendale per i lavoratori che hanno aderito al contratto di espansione. “TUA ha voluto favorire i lavoratori impegnandosi finanziariamente sia per liquidare immediatamente il TFR dei lavoratori che a fine 2021 hanno aderito ad un accordo di pensionamento anticipato sia per accompagnarli fino alla maturazione della pensione INPS. Impegno, questo – ha chiosato Gianfranco Giuliante – che oltre a dimostrare una solidità aziendale, ha messo in evidenza un’attenzione particolare per tutti quei lavoratori che, nel corso degli anni, hanno lavorato per l’azienda”. Occupazione da un lato. Importanti investimenti dall’altro. Gianfranco Giuliante, infatti, ha annunciato che venerdì 11 febbraio, a Lanciano, verranno illustrati, nel corso di una conferenza stampa, alcune novità significative che riguardano la Divisione Ferroviaria di TUA. Investimenti per la collettività abruzzese per oltre 40 milioni di euro
“Ad oggi l’Abruzzo si presenta agli occhi del mondo, con prodotti della nostra terra unici e di qualità eccezionale, espressione della nostra identità, del suo mare e della sua montagna, con tre parchi nazionali, uno regionale e ben 26 aree protette. Un caso unico al mondo, un valore che è fulcro della nostra idea di sviluppo, che mette al centro la qualità del vivere, valore sul quale la Regione sta lavorando con norme ad hoc”. Così il vice presidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, ha aperto a Dubai, all’Expo 2020, il programma di “Abruzzo sostenibile nell’agrifood”, che per tutta la settimana presenterà nella vetrina mondiale circa 120 eccellenze enogastronomiche prodotte da 22 imprese. Per l’occasione all’hotel Hilton della capitale degli Emirati Arabi, insieme al vice presidente Imprudente, a fare gli onori di casa, è stato anche il console generale di Dubai, Giuseppe Finocchiaro. La ‘spedizione’ è promossa dalla Regione Abruzzo ed è curata dall’Azienda regionale per le attività produttive (Arap), braccio operativo per conto dell’Ente regionale della missione all’Expo: è stato calibrato per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta, con il coinvolgimento di importatori, buyers, stampa internazionale, influencer, consulenti, chef e imprenditori dell’agrifood già operanti in Medio Oriente, e in altre aree del mondo presenti a Dubai. Con l’obiettivo di conquistare nuovi mercati in una delle vetrine più importanti del mondo, prodotti di punta come zafferano, tartufo, passando per olio, vino, ortofrutta, miele, pasta secca e fresca e pasticceria. “L’Expo di Dubai è solo il primo passo, per una decisa ed efficace azione di internazionalizzazione delle imprese e di conquista di nuovi mercati per il nostro agrifood di eccellenza e da cui dipende il futuro della nostra terra”, ha spiegato ancora Imprudente. Il console Finocchiaro garantendo il massimo supporto alle imprese abruzzesi nel processo di affermazione in nuovi mercati e di internazionalizzazione, ha sottolineato come l’Abruzzo sappia coniugare la sua tradizione culturale con l’innovazione e la credibilità e sia proprio questo il senso di Expo 2020 dove le regioni presenti, offrono una ricostruzione del loro passato ma anche la loro apertura al futuro. Dubai e gli Emirati arabi sono un ponte tra Asia, Africa ed Europa, un hub fondamentale per chi intende aprirsi ad una area più vasta. L’Expo terminerà a marzo, ma è solo un primo passo, una vetrina di eccezione, come Consolato, come sistema Italia. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Giuseppe Savini, presidente dell’Arap, braccio operativo per conto della Regione Abruzzo della missione all’Expo, il consigliere regionale, Mauro Febbo e e il direttore generale di Arap, Antonio Morgante. Ecco le 22 imprese, di cui 11 in presenza, protagoniste a Dubai: Cooperativa altopiano di Navelli Zafferano dell’Aquila, Vini Casalbordino, Tenuta Sant’Ilario, Cantina Vigna Madre, Cantina Terzini, Rustichella d’Abruzzo Pastificio artigianale, Tenuta Tre Gemme, Frantoio Ranieri, Cantina Orsogna, Pignatelli Tartufi, Azienda Agricola Core Giuseppe, Azienda Agraria Domenico Ricciconti, Azienda Agricola Contesa, P&C Italian Style – Anzellotti, Tenuta Collefrisio, Azienda Agricola Genuina, Azienda Agricola De Juliis, ADI Apicoltura, Chiusa Grande, La Casa di Nanni, Casal Thaulero e Citra.
Prosegue con successo la tradizione inaugurata da anni dalla professoressa Anna Maria Giusti, Dirigente Scolastico dell’IIS “Luigi di Savoia” di Chieti, nell’ambito delle Simulazioni dei processi diplomatici, nelle quali si approfondiscono i temi oggetto dell’agenda politica internazionale. Indossando i panni di ambasciatori e diplomatici, gli studenti svolgono le attività tipiche della diplomazia: preparando discorsi, bozze di risoluzione, negoziazioni con alleati e avversari, risolvendo conflitti ed adottando le regole di procedura delle Nazioni Unite. L’Italian Model United Nations di Roma, organizzato dalla United Network in collaborazione con Leonardo – Educazione Formazione Lavoro, si è svolto, completamente in lingua inglese, dal 18 al 21 gennaio 2022, con la partecipazione di 1400 studenti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Lo studente Aldo Giambuzzi della classe 4^ Informatica C ha partecipato all’iniziativa mettendo in evidenza le sue eccellenti doti e competenze linguistiche ed è stato insignito della “Honourable Mention” che viene conferita ai Delegati che hanno mostrato risultati particolarmente brillanti. Si tratta di un riconoscimento che giunge dopo la formazione impegnativa nel Delegate Training Course, che prevede lezioni con docenti madrelingua sull’inglese della diplomazia internazionale, storia e struttura delle Nazioni Unite, regole di procedura, redazione delle risoluzioni commissioni, public speaking. Segue poi l’intensa applicazione concentrata nei giorni dei lavori, durante i quali il nostro studente Aldo Giambuzzi si è veramente distinto per le sue qualità. Una ulteriore esperienza di simulazione diplomatica vedrà mettersi in gioco la studentessa Mariachiara Settimio, appartenente alla classe 5^ Trasporti e Logistica, che parteciperà alla Simulazione MUNER – Model United Nations Experience Run dal 12 al 20 marzo p.v. a New York, che è la più grande e prestigiosa esperienza internazionale organizzata da United Network. Nella Grande Mela, a due passi da Times Square, insieme a più di 3000 studenti provenienti da tutto il mondo la nostra studentessa parteciperà all’appuntamento annuale per confrontare idee e definire nuove strategie di politica internazionale. MUNER – New York porta i giovani all’interno della più entusiasmante simulazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che si svolge a New York: il Global Citizens Model United Nations (GCMUN). Durante il Model, i ragazzi provenienti dai paesi del mondo si confronteranno esclusivamente in lingua inglese utilizzando le regole di procedura delle Nazioni Unite e affrontando gli stessi temi che i veri ambasciatori discutono all’interno del Palazzo di Vetro ogni giorno. I lavori di simulazione saranno coordinati da staff internazionali provenienti dalle più prestigiose Università americane (tra cui l’Harvard University). Oltre a vivere un’intensa esperienza formativa, durante la simulazione ci sarà l’opportunità di incontrare i diplomatici che lavorano a New York presso le Rappresentanze Permanenti (Mission Briefing), nonché di conoscere le varie figure professionali impegnate all’interno del Consolato Generale Italiano a New York e della Missione Permanente Italiana presso le Nazioni Unite.
“Chiediamo scusa per i ritardi, che dipendono dall’esigenza di una riorganizzazione dei servizi della nostra partecipata a cui stiamo già lavorando, ma sul fronte Tari abbiamo riversato fondi per oltre un milione di euro al fine di controbilanciare la manovra di riequilibrio dei conti dell’Ente”: lo dicono il sindaco Diego Ferrara e gli assessori ad Ambiente e Tributi Chiara Zappalorto e Tiziana Della Penna, che intervengono anche per chiarire i dubbi sulla Tari, sollevati dalla cittadinanza a mezzo stampa e soprattutto evidenziati da Fratelli d’Italia. “Come abbiamo già avuto modo più volte di precisare, cogliamo anche questa occasione per chiarire bene il fatto che le agevolazioni un tempo previste per la Tari, oggi non sono possibili non per una scelta di questa Amministrazione – aggiungono sindaco e assessori – ma a causa delle condizioni economiche dell’Ente e del piano di riequilibrio, che prevede un percorso rigoroso al fine di restituire alla Città conti a posto e la capacità di programmare. Ma va anche detto, e qui, invece, la politica c’entra, che in questo anno di lavoro abbiamo messo in campo tutte le misure capaci di alleggerire comunque il carico dell’imposta, cercando di coinvolgere una grande fetta della città in benefici capaci di rendere il gettito più più basso. È di settembre 2021 l’adozione di una delibera di Giunta a cui hanno lavorato più assessorati, dai Tributi all’Ambiente, al Commercio e al Sociale, per rendere possibili consistenti riduzioni tariffarie per 1.082.505 euro, a beneficio di famiglie, imprese e liberi professionisti. Subito dopo l’approvazione, con Teate Servizi e i nostri settori abbiamo predisposto il bando per richiedere di fruire di tali agevolazioni, pubblicato all’inizio di ottobre e con parametri ampi e inclusivi, affinché il numero degli aventi diritti fosse il più alto possibile. E a tal fine lo abbiamo prorogato più volte, perché ci siamo resi conto che la città poteva recepire meglio questa occasione. I fondi governativi utilizzati, ci consentono di sostenere le fasce più in difficoltà, infatti abbiamo deciso di rivolgerli alle famiglie con redditi Isee fino a 10.000 euro e a imprese e professionisti che nel periodo più nero della pandemia hanno avuto perdite economiche certificabili al 27 per cento, per tali ragioni abbiamo reiterato più volte l’appello alla cittadinanza ad aderire. Il criterio adottato era quello dell’equità, utilizzato anche per le utenze domestiche. Si poteva fare richiesta tramite app, proprio per superare anche le difficoltà legate all’invio dei documenti e all’azione di Teate Servizi che dal primo giorno di governo stiamo cercando di rilanciare, perché possa essere più efficiente e soprattutto in grado di dare risposte alla cittadinanza. Per arrivare a tutti abbiamo coinvolto anche i Caf UCI, INCA-CISL e Movimento cristiano lavoratori, che sono connessi con noi sulla piattaforma informatica e da mesi lavorano anche dal back-off della App perché le pratiche vadano a buon fine. Famiglie ma anche imprese, per le utenze non domestiche avevamo fissato diversi criteri, in modo che la misura riguardasse gran parte degli operatori economici, attività d’impresa e professionisti, cittadini, riguardava anche le partite IVA attive al momento delle domande e collegata al volume di affari in due periodi a confronto che sono stati i peggiori sotto covid. E in tali casi si parla di una riduzione tariffaria da determinarsi per gli operatori economici con fatturati inferiori ai 10.000.000 di euro euro nel periodo di imposta 2019, purché avessero subito una riduzione del fatturato medio mensile e dei corrispettivi del periodo dal 01.04.2020 al 31.03.2021 di almeno il 27 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 01.04.2019 al 31.03.2020. Si tratta di un’attività che abbiamo più volte sottolineato e di cui in tanti hanno potuto fruire, proprio perché siamo perfettamente consci della situazione in cui abbiamo trovato l’ente, infatti abbiamo scelto il riequilibrio per evitare alla città un nuovo dissesto, ma stiamo facendo davvero di tutto per controbilanciare gli effetti di un risanamento che fra qualche anno ci consentirà di abbassare gli attuali livelli di imposta. Serve, però, che ognuno faccia la sua parte e, soprattutto, si renda conto della realtà che insieme stiamo affrontando”.

Il 2022 della scherma abruzzese si è aperto a Pescara il 6 febbraio: come da tradizione, è stato il Pattinodromo ai Colli ad ospitare la seconda prova regionale Assoluti di Spada, che vede impegnati gli spadisti abruzzesi dai 14 anni in su. In palio, oltre al podio, c’è una preziosa qualificazione alla fase nazionale, che si svolgerà nel mese di marzo e vedrà affrontarsi i migliori atleti provenienti da ciascuna regione italiana. E si dimostra luccicante l’inizio d’anno nuovo di Teate Scherma, che ha preso parte alla competizione con una compagine nutrita e agguerrita, composta da quattro ragazze e tre ragazzi. E ricco è anche il bottino finale: un argento, un bronzo e una qualificazione alla fase nazionale nel femminile, doppio bronzo e una qualificazione nel maschile. A centrare il risultato migliore nella rappresentanza teatina è Eloisa Capone, che conduce una gara in crescendo arrendendosi solo in finale: per lei un secondo posto e la possibilità di competere in rappresentanza dell’Abruzzo alla fase nazionale. A farle compagnia alla gara nazionale anche il compagno di squadra Riccardo Zappacosta, che torna alle competizioni dopo lo stop dell’anno scorso centrando, oltre alla qualificazione, anche un importante terzo posto nella gara maschile. Sul terzo gradino del podio anche Mauro Bignami, che raggiunge il prestigioso risultato all’esordio nelle gare abruzzesi e Natalì Cerasa, che conferma così le performance della scorsa stagione grazie ad una gara condotta con sicurezza ed equilibrio. Da segnalare anche le buone prestazioni del resto dei portacolori Teate Scherma: a fine gara Costanza Bruno si piazza sesta, Giorgio Marasca settimo e Lara Clivio ottava. Una serie di risultati che dimostra il buon lavoro degli spadisti teatini, nonostante il periodo impegnativo, funestato da quarantene e restrizioni. Per Eloisa Capone e Riccardo Zappacosta il prossimo appuntamento sarà quindi ai primi di marzo nella fase nazionale per la quale hanno conquistato il pass, tutto il resto degli Assoluti scenderà in pedana ad aprile per la Coppa Italia Regionale. Per tutti gli atleti Teate Scherma, grandi e piccoli, invece il prossimo appuntamento è il Torneo di Carnevale, che si svolgerà nella sala d’armi di Via Tirino a Chieti Scalo domenica 27 febbraio.

