Ripartono i Corsi di lingue straniere organizzati dal CLA, il Centro Linguistico di Ateneo dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, diretto dalla professoressa Tania Zulli. I corsi si terranno on-line sulla piattaforma “Microsoft Teams” nel periodo aprile-giugno 2022, con inizio il 07/04/2022. Il CLA offre la possibilità di seguire corsi nelle lingue Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Italiano, Serbo-Croato, Arabo, Russo, Cinese, Giapponese, Albanese, Rumeno con prezzo in convenzione riservato agli studenti, ai docenti, al personale tecnico-amministrativo della “d’Annunzio”, al personale amministrativo delle ASL, a quello della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. I corsi in convenzione sono aperti anche agli studenti e ai docenti delle Scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado presenti nel comprensorio di Chieti e Pescara. È possibile, inoltre, richiedere convenzioni specifiche per gruppi numerosi. Per i suddetti corsi è previsto il rilascio di un Attestato del Centro Linguistico di Ateneo. Contestualmente, ripartono i corsi per la preparazione alle Certificazioni linguistiche: Inglese (Certificazioni “Cambridge” e “IELTS”); Francese (Certificazione “Alliance Francaise”); Spagnolo (“Certificazione “Cervantes”); Italiano (Certificazione “CILS”). “Le certificazioni linguistiche sono al giorno d’oggi uno dei requisiti di base richiesti a chiunque si avvicini al mondo del lavoro e non solo – spiega la professoressa Tania Zulli, Direttrice del Centro Linguistico di Ateneo della “d’Annunzio” – Gli stessi programmi di studio universitari valorizzano e riconoscono l’importanza delle certificazioni. Per questo motivo al Centro Linguistico di Ateneo stiamo potenziando il settore delle certificazioni e dei corsi di lingua specialistica. Tutti i nostri corsi (anche quelli che non prevedono la preparazione agli esami di certificazione) sono insegnati secondo le linee guida del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la Conoscenza delle Lingue (QCER). Le certificazioni linguistiche proposte dal Centro Linguistico di Ateneo dell’Università “Gabriele d’Annunzio”, – conclude la professoressa Zulli – inoltre, sono riconosciute dal MIUR e sono quindi spendibili sia in sede di concorsi pubblici che nel mondo del lavoro pubblico e privato”.
Today: 23/04/2026
Il personale della III^ sezione “Reati contro il patrimonio e in danno della P.A.” della Squadra Mobile della Questura di Chieti, nell’ambito delle attività finalizzate alla repressione dei reati in danno di persone anziane, ha arrestato, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Chieti, un trentaduenne, censurato, residente a Vasto in quanto ritenuto responsabile dei reati di furto pluriaggravato ed indebito utilizzo di carte di pagamento.
“Ciò che emerge dalla stampa conferma la grande attenzione che Governo e Maggioranza regionali, nonché dell’attuale management della Asl 02, hanno per l’ospedale di Chieti e dell’intero territorio provinciale. Forse all’onorevole Torto è sfuggito che in questi 3 anni solo per il Clinicizzato di Chieti sono stati investiti oltre 16 milioni di euro e che per il territorio di competenza della Asl 02 superiamo i 30 milioni. Inoltre, l’Azienda sanitaria ha già predisposto e presentato, da almeno sei mesi, gli studi di fattibilità propedeutici all’APQ (art.4 c.6 legge 77/2009) per i 2 ospedali di Lanciano e Vasto (e di Avezzano), ratificato dalla dgr n. 69 del 14.02.2022, di cui si parla da anni ma solo oggi si vedono concretamente gli impegni sia in termini di risorse sia per la progettualità”. E’ quanto afferma il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Mauro Febbo. “Sul Clinicizzato di Chieti all’onorevole Torto sfuggono, o più semplicemente finge di non sapere vista la sua giovane entrata in politica, quali sono stati i progetti dell’ex giunta targata D’Alfonso-Paolucci, che oggi sono alleati regionali, circa il faraonico project financing che avrebbe generato il default per la sanità teatina e non solo. I progetti di investimento per oltre 60 milioni di euro illustrati all’Università, poiché il nostro è un Clinicizzato e quindi deve avere il parere della Commissione Paritetica Asl/Università, dal Direttore Generale Schael, sono realizzabili grazie alle risorse vere per 49 milioni di euro (programma art. 20- 67/88) e per 14 milioni con il PNRR Sanità finanziato dalla Comunità europea; il tutto realizzato in piena emergenza pandemica. In particolare, le risorse del PNRR stanziate dalla C.E. si sono concretizzate solo dopo la caduta del Governo Conte 2 che non era riuscito a dare le adeguate garanzie politiche e amministrative alla stessa Unione Europea che mai avrebbe dato fiducia al Governo penta stellato, alquanto inaffidabile e inadeguato – aggiunge Febbo. Per quanto riguarda il fratello della collega Stella, gli consiglierei di non avventurarsi in analisi politico-amministrative troppo avventate e magari provi a misurarsi prima con l’elettorato cittadino, o del suo stesso movimento, visto che non ha partecipato all’ultima competizione elettorale e visto che è stato nominato assessore solo perché fratello di un Consigliere regionale e forse anche per altro (una volta i grillini avrebbero gridato alla parentopoli!!!). Lo invito soprattutto a verificare la veridicità delle sue affermazioni gratuite e inopportune che sinceramente non meritano ulteriori repliche o smentite”.
Un programma triennale, con un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro (finanziati con fondi propri e con quelli messi a disposizione del Pnrr), per delineare un piano organico di interventi sulla digitalizzazione della sanità abruzzese. E’ l’obiettivo del piano strategico digitale della sanità, approvato dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì. Un provvedimento che conferma l’orientamento del governo regionale a indirizzare le attività delle Asl, ma anche della stessa Regione, con atti di programmazione definiti. Il piano pone un arco temporale triennale per l’avvio del generale processo di digitalizzazione della sanità abruzzese, individuando le finalità specifiche su cui concentrarsi (servizi on line al cittadino, sistemi per la gestione dei percorsi di cura, cartelle cliniche informatizzate) e le relative priorità. “Un lavoro – dice l’assessore – che porteremo avanti insieme ai direttori generali delle Asl e al direttore del dipartimento regionale sanità, così da promuovere e favorire la rapida esecuzione di tutte le possibili soluzioni tecnologiche da apportare al nostro sistema sanitario”. La programmazione approvata in giunta fissa le risorse da destinare all’innovazione e alla digitalizzazione, aggregandole a quelle previste per il Pnrr, garantendo l’applicazione uniforme di ogni iniziativa su tutte le strutture assistenziali del territorio. Un metodo che permetterà di garantire una concreta tempistica per la realizzazione degli interventi, alcuni dei quali sono nel frattempo comunque già stati avviati, a partire dai servizi on line per la scelta e revoca del medico e del pediatra di libera scelta, alcune prenotazioni Cup e il potenziamento del fascicolo sanitario elettronico, attualmente disponibile sul sistema Tessera Sanitaria. Il piano permetterà di potenziare la telemedicina e la teleassistenza, istituire le numerazioni uniche (116117 e 112) e favorire l’accesso dei pazienti a prestazioni e informazioni, così da tracciare più correttamente i dati per favorire le decisioni in materia di politica sanitaria e garantire l’impiego di soluzioni semplici ed immediate tese a migliorare l’erogazione dei servizi in favore delle esigenze di trasparenza e rapidità di accesso, sicurezza delle cure e promozione della salute. “Era indispensabile – conclude Nicoletta Verì – procedere in modo sistematico, nella consapevolezza di aver ereditato una situazione complessa su questo fronte, con oltre un decennio di ritardi accumulati su quello che doveva essere un obiettivo strategico per favorire il progresso del nostro sistema sanitario regionale. Per questo abbiamo deciso di puntare su risorse e tempistiche certe, con elementi di chiarezza sulle singole aree di intervento in base a 5 principali principi guida: coinvolgimento attivo del paziente, sviluppo di una cultura del sistema sanitario regionale basata sui dati, Interoperabilità dei sistemi, sicurezza e privacy, scalabilità del sistema”.
“Ci prendiamo un caffè?” è la nuova iniziativa dell’associazione Voi&Noinsieme Onlus a favore dei pazienti della Clinica oncologica dell’ospedale di Chieti: da oggi chi effettua la terapia potrà ricevere gratuitamente una bevanda calda. “Abbiamo preso in comodato d’uso un distributore di bevande – spiegano dall’associazione – e ci faremo carico delle spese per l’erogazione dei prodotti”. Un modo in più per accogliere con gentilezza i pazienti e rendere più lieve la permanenza in reparto. Voi&Noinsieme è un’associazione di volontariato senza scopo di lucro, fondata otto anni fa da medici, pazienti oncologici e loro familiari per fornire sostegno e assistenza e migliorare la condizione fisica e psichica delle persone affette da neoplasia in cura nel “SS. Annunziata”. In questi anni sono stati tantissimi le iniziative e i servizi garantiti dall’associazione con i fondi ricavati dalle varie attività: dall’attivazione della segreteria per la prima accoglienza del paziente in reparto al dispenser gratuito di acqua refrigerata; dal wi-fi gratuito nei locali della clinica all’acquisto di una barella per le emergenze, di quattro sedie a rotelle, di due postazioni per i prelievi, di bandane e cappellini per le signore che effettuano chemioterapia, nonché l’attivazione di laboratori ricreativi dedicati ai pazienti in attesa. Durante i periodi più difficili della pandemia l’associazione è riuscita a donare ai reparti Covid-19 dell’ospedale di Chieti due ventilatori polmonari, quattro respiratori, dieci pompe volumetriche, un ecografo portatile, 600 tute di protezione, 200 visiere, 150 occhiali di protezione e mille mascherine. Tra gli obiettivi più impegnativi raggiunti c’è il rifacimento della sala d’attesa della Clinica oncologica, dove ogni giorno transitano e sostano, a volte anche per diverse ore, centinaia di persone.
Con l’operazione “EASY MONEY” di giugno dell’anno scorso è stata smantellata un’associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti tramite l’arresto di 13 persone e il sequestro di circa 12 milioni di euro, operativa tra le province di Ascoli Piceno e Chieti. Contestualmente, i finanzieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno, diretti dal colonnello Michele Iadarola (nella foto) , per effetto delle prerogative della polizia economico-finanziaria hanno passato da subito al setaccio le operazioni poste in essere dal sodalizio criminale che, tramite una simulata “copertura” documentale e contabile e con la complicità di soggetti “teste di legno”, hanno riciclato gli illeciti profitti per farli rientrare, in buona parte, ripuliti nella loro disponibilità. Grazie all’efficace utilizzo delle banche dati disponibili sulla piattaforma “Dorsale Informatica” del Corpo, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ascoli Piceno hanno seguito questo flusso finanziario e documentale e concluso nei giorni scorsi, mirate verifiche fiscali nei confronti di due società a responsabilità limitata e di una ditta individuale aventi sede nella provincia teatina, recuperando a tassazione circa 7,5 milioni di euro non dichiarati al fisco e IVA dovuta per 200.000 euro. E’ scattata, pertanto, una nuova denuncia nei confronti di 5 dei soggetti già precedentemente segnalati alla Procura della Repubblica di Chieti, anche per l’ipotesi di reato di cui all’art. 5 D.Lgs. 74/2000, per omessa dichiarazione dei redditi, nella loro qualità di amministratori di diritto e di fatto delle aziende verificate. L’esame dell’ingente mole di documentazione relativa alle fatture false poste a base del riciclaggio dei profitti del traffico di rifiuti metallici, continuerà anche per i prossimi mesi attraverso il monitoraggio dei flussi finanziari, che costituisce il metodo più efficace per individuare i capitali di origine illecita. L’operazione “EASY MONEY” testimonia l’impegno e l’incisività che la Guardia di Finanza assicura nel peculiare e prioritario comparto del contrasto all’evasione e agli illeciti di natura fiscale, a tutela delle entrate del bilancio nazionale, in particolare nei confronti delle organizzazioni criminali che realizzano forme di autoriciclaggio e “inquinano” il tessuto economico-produttivo, alterando la concorrenza del mercato e, non da ultimo, danneggiando gli imprenditori onesti e rispettosi delle regole.
San Giovanni Teatino vive giorni di effervescenza politica, data da una situazione in cui l’appello alla cittadinanza resta l’ultimo baluardo per chiedere la modifica di un’opera che, così com’è, dovrebbe comportare un peggioramento della qualità della vita nel comune di San Giovanni Teatino. Il progetto di RFI per il raddoppio ferroviario della tratta Pescara – Roma vede, nel tratto sangiovannese, l’innalzamento di barriere antirumore lungo tutto il tracciato a tutela delle costruzioni nei pressi della ferrovia e la costruzione di un sovrappasso o sottopasso spostato dal centro per consentire un’ulteriore via di spostamento e smistamento traffico fra l’ex Tiburtina e via Cavour. L’amministrazione di San Giovanni Teatino, di contro, chiede l’interramento, reputato da RFI non fattibile. “Il progetto è ormai commissariato, l’opera è una grande opportunità per il territorio abruzzese, bloccarlo sarebbe una follia – afferma Riccardo Varveri, presidente dell’’Associazione Fuori dal Comune’. Nessuno desidererebbe un muro grigio nel centro della città, eppure di muri grigi nel progetto di RFI non se ne vedono. Le tecnologie per il contenimento del rumore sono migliorate e, a giudicare dalle immagini fornite dall’ente relative a Corso Italia, il colpo d’occhio non sarebbe lo stesso di quello visibile nelle ricostruzioni dell’amministrazione. RFI ha risposto a ogni differente osservazione fatta dalla cittadinanza. Ma riteniamo, come Associazione ‘Fuori dal Comune’ che stiamo sbagliando, da sangiovannesi, il punto su cui battere. Bisognerebbe concentrarsi non sull’opposizione a un’opera che tutti vogliamo, quanto piuttosto su alcune richieste specifiche da presentare a RFI sul progetto attualmente caldeggiato: prima cosa, fondamentale, domandare a RFI risposte puntuali, precise e accompagnate da numeri precisi sulla dichiarazione di impossibilità di realizzazione delle proposte dell’amministrazione, più congeniali alla vivibilità del territorio; rendering delle opere, in modo che, nel momento della realizzazione, non possano essere realizzate modifiche in corso d’opera; sulla base di ciò, proporre alcune migliorie che potrebbero rendere San Giovanni Teatino più accessibile e vivibile. Continuare a presentare richieste già giudicate impossibili in termini di fattibilità viste le restrizioni date da diversi fattori (tempi, costi, rischi idrogeologici) significa andare a sbattere volontariamente, questa volta davvero, contro un muro. L’opera è stata commissariata, dunque si farà. Bisogna lavorare insieme per migliorare le condizioni di realizzazione stesse delle opere”.
“Dopo l’inserimento dell’asilo Peter Pan nell’elenco dei beni alienabili (a presto la cessione alla ASL per soli 260.000,00 euro) urgono soluzioni sempre più stringenti per gli asili nido”. Lo dice la consigliera di Azione Politica, Serena Pompilio, che ha presentato un’interrogazione al fine di accelerare e di avere chiarimenti sul tema. “A breve le famiglie avranno la necessità di iscrivere i propri figli per l’anno scolastico 2022/23 e servono soluzioni pronte e sollecite – aggiunge la Pompilio. Ancora in alto mare l’esternalizzazione del servizio per cui vi è il concreto pericolo che anche l’anno prossimo le giovani famiglie debbano rivolgersi fuori Chieti per portare i figli al nido. L’assessore alla Pubblica istruzione ed il Sindaco affrontino definitivamente la problematica per riattivare in tempi brevi il nido anche ricorrendo a soluzioni alternative come potrebbe essere, ad esempio, quella dell’utilizzo dei locali comunali siti nella scuola S. Andrea”.


Turno di metà settimana per la Lux Chieti che affronta domani (ore 20.30) la Stella Azzurra Roma (ma si gioca al Palazzetto di Frosinone). La partita (valida per la 24^ giornata) ha tutta l’aria di essere uno snodo di fondamentale importanza sulla strada della salvezza, basta dare uno sguardo alla posizione in classifica delle due squadre. La Lux reduce dalla pessima prova fornita al Palatricalle contro Cento, cerca il riscatto e la tranquillità. Ecco il pensiero di coach Maffezzoli affidato alla consueta intervista rilasciata all’Ufficio Comunicazione del club. “Contro Cento – ha detto il tecnico biancorosso – fondamentalmente non ha funzionato l’intensità che una partita come questa avrebbe richiesto”. Che squadra è la Stella Azzurra? “E’ una squadra profondamente modificata rispetto a quella che abbiano affrontato nel girone di andata, dal momento che hanno inserito tre senior. Possono vantare sicuramente una maggiore esperienza e stanno giocando una pallacanestro molto fisica. Possono portare sul parquet una maggiore fisicità unita ad una maggiore esperienza dopo gli inserimenti di Daumbrauskas, D’Ercole e Chiumenti. Per noi sarà una gara difficilissima, la posta in palio è alta per entrambe le squadre ed è sicuramente la gara più importante di quelle disputate finora. Mi aspetto da parte di tutti un atteggiamento e un disponibilità al combattimento e alla battaglia fisica”.

L’ammodernamento totale della Radiologia, sotto il profilo strutturale e delle tecnologie, la riqualificazione dell’Uccp e la sistemazione della Rsa al terzo piano. Questi gli interventi stabiliti per il Presidio Territoriale di Assistenza di Casoli da finanziare con i fondi del PNRR, condivisi dal Direttore generale della Asl Thomas Schael con il Sindaco Massimo Tiberini e il Direttore dell’Area Distrettuale Fioravante Di Giovanni. Il confronto è seguito al sopralluogo effettuato in tutto il presidio dallo stesso Direttore generale con i tecnici Asl, i quali hanno verificato le condizioni della struttura e ascoltato le necessità segnalate dagli operatori che vivono in prima persona quella realtà. Grande attenzione è stata concentrata sulla Radiologia, che necessita di un intervento importante, poiché, come ha tenuto a sottolineare Schael, “la diagnostica è fondamentale per un territorio così ampio”. Si tratta, quindi, di adeguare il Servizio con interventi strutturali che ne consentano l’accreditamento ai sensi della normativa regionale che detta le regole in materia, e di rinnovare il parco tecnologico. “I fondi PNRR sono vincolati a determinate finalità con norme molto stringenti – ha tenuto a puntualizzare il Direttore Generale – . Il nostro impegno è nel cercare una compatibilità tra le somme disponibili, le esigenze dei territori e i paletti con cui dobbiamo misurarci. Il Pta di Casoli è una struttura caratterizzata da grande efficienza, dove già viene svolta un’attività egregia e molto apprezzata dai cittadini. Possiamo sicuramente migliorarla, ed è quello che faremo, per dare più servizi ai cittadini di tutto il comprensorio”. Sulla struttura saranno investiti 500 mila euro.
Sono 1211 (di età compresa tra 2 mesi e 94 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 273273. Dei positivi odierni, 774 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi (si tratta di una 82enne della provincia di Chieti, mentre 2 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl) e sale a 3006. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 207755 dimessi/guariti (+4945 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 62512* (-3739 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 9641 casi riguardanti pazienti di cui non si hanno notizie e sui quali sono in corso verifiche) 276 pazienti (-2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 10 (-4 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 62226 (-3733 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 3922 tamponi molecolari (2095154 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 7840 test antigenici (3028473). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 10.29 per cento. Del totale dei casi positivi, 58884 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+345 rispetto a ieri), 75639 in provincia di Chieti (+293), 63794 in provincia di Pescara (+264), 67444 in provincia di Teramo (+283), 3684 fuori regione (+23) e 3828 (+1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
“Ció che emerge dagli organi di stampa di oggi in merito all’ospedale clinicizzato di Chieti é preoccupante. Le risorse che la Regione Abruzzo ha a disposizione sono molte, grazie a fondi nazionali e al Pnrr, ma manca la progettualitá che dovrebbe fare il management della Asl di Chieti, come emerge dalle dichiarazioni dello stesso direttore generale D’Amario. La mancanza di progetti per la valorizzazione dell’Ospedale di Chieti, confermano di fatto i nostri sospetti. Non vorremmo che dietro a questa scelta ci sia la precisa volontà di depotenziare l’Ospedale di Chieti a vantaggio di altre strutture. Per la prima volta, infatti, abbiamo un’occasione straordinaria per potenziare i servizi ospedalieri e dare ai cittadini e al territorio quelle infrastrutture che meritano e attendono da anni. Questo grazie alle risorse del Pnrr, frutto di un lavoro certosino portato avanti dal presidente Conte in Europa, che ora la Regione Abruzzo ha il dovere di spendere e spendere bene. Non possiamo accettare che ci sia questa inerzia per il nuovo ospedale di Chieti, siano fermi per via dell’inefficienza della giunta Marsilio e i ritardi della Asl”. Così Daniela Torto, deputata abruzzese del Movimento 5 Stelle. “Le risorse destinate per l’ospedale di Chieti per essere utilizzate hanno bisogno di un progetto che, stando alle dichiarazioni di Claudio D’Amario, direttore generale del dipartimento sanità della Regione, non esiste. Se confermato, questo sarebbe un fatto di una gravità inaudita. La Regione non può fare propaganda sulla salute degli abruzzesi. Non è certo merito della giunta Marsilio se l’ospedale di Chieti potrà beneficiare di questi fondi europei che, ripeto, sono merito solo e soltanto del lavoro del presidente Conte. È invece compito della Regione saper utilizzare queste risorse, che hanno già un indirizzo ben definito, e velocizzare l’avvio del progetto da parte dell’Asl. Cosa stanno facendo invece?”, conclude Torto. Alle dichiarazione della parlamentare del Movimento 5 Stelle si aggiungono quelle dell’assessore alla Sanitá del comune di Chieti Fabio Stella: “Questa inerzia conferma ció che da tempo é un sospetto: si vuole depotenziare l’ospedale di Chieti per togliere qualche reparto importante a vantaggio di qualche altro ospedale. L’intento appare chiaro: far mancare i presupposti per il Dea di secondo livello a Chieti. É una evidente strategia del centro destra che penalizza la cittá di Chieti: prima hanno messo in ginocchio la medicina territoriale chiudendo il distretto sanitario a Chieti Scalo, ora la colpevole inerzia sulla progettualitá dell’ospedale di Chieti. Questo non lo possiamo permettere. Coinvolgeró tutte le forze politiche e associative della cittá e gli operatori sanitari, a partire dai medici, per fare fronte comune e avere risposte e soluzioni alle richieste di chi sta in prima linea sul fronte sanitario”.
L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara attiverà un centro di raccolta di aiuti destinati alla popolazione ucraina vittima della guerra. Giovedì prossimo, 17 marzo, il punto di raccolta sarà aperto presso la Palazzina di Farmacia (Corpo D- Livello -2) nel Campus universitario di Chieti. “La situazione di emergenza nella quale versa la popolazione ucraina non ci vedrà indifferenti – spiega la professoressa Lorenza Speranza del Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento, promotrice ed organizzatrice dell’iniziativa solidale – Nonostante gli sforzi diplomatici, la situazione in Ucraina assume scenari sempre più devastanti: migliaia di donne, bambini e anziani, spesso feriti e malati sono costretti ad intraprendere un viaggio sotto bombardamenti nella speranza di raggiungere una meta sicura. Mentre si moltiplicano ovunque presidi, raccolte fondi, iniziative di solidarietà e proposte di ospitalità, anche la “d’Annunzio”, sempre attenta ai bisogni dei più deboli, si farà promotrice di un evento solidale che punta alla raccolta di beni di prima necessità, da devolvere al popolo ucraino. Ho avanzato questa proposta – sottolinea la professoressa Speranza – al Magnifico Rettore, professor Sergio Caputi, e al Direttore Generale, dottor Giovanni Cucullo, ed ho avuto da loro un pronto e convinto sostegno. Nell’organizzazione e nella successiva distribuzione dei materiali, questa iniziativa vede la collaborazione della Sezione di L’Aquila dell’Associazione Nazionale Alpini di molti colleghi docenti e di studenti del nostro Ateneo, oltre che di volontari e di alcune aziende specializzate in logistica e trasporto come la “GLS” di L’Aquila e la “SI-Muova”di Pescara. Faccio mio – conclude la professoressa Lorenza Speranza – l’appello del Rettore, del Direttore Generale e di tutta l’Università “Gabriele d’Annunzio” affinché tutti diano il proprio contributo, anche il più piccolo, in termini di generi alimentari a lunga conservazione (no vetro): pasta, riso, acqua, succhi di frutta, cibo in scatola, latte, biscotti; medicinali: antisettici, antidolorifici, insulina, farmaci pediatrici, cotone idrofilo, siringhe, garze, lacci emostatici, disinfettanti, acqua ossigenata; prodotti per bambini: pannolini, salviette, coperte, omogenizzati, latte in polvere, alimenti in scatola, biberon, giochi, vestiti neonati e bambini ( anche usati , ma lavati e in buone condizioni); beni di prima necessità: coperte , biancheria, saponi, dentifricio, spazzolini, assorbenti carta igienica; cibo per cani e gatti. Ricordo infine che per entrare nel centro raccolta occorrerà essere muniti di mascherina FFP2”.
Per tutelare l’Orso marsicano scende in campo anche ‘Nduccio. Il noto attore, cabarettista e musicista abruzzese ha accolto con grande disponibilità e spirito di collaborazione l’invito del WWF Abruzzo a registrare uno spot per l’Orso, con l’utilizzo di immagini girate nell’Oasi WWF e Riserva Regionale Gole del Sagittario. Il video, che è a disposizione di tutti sulla pagina Facebook del WWF Abruzzo a questo indirizzo https://fb.watch/bBUF3Ff_-m/ , è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa tenuta nell’auditorium del Museo universitario di Chieti. “Assistiamo troppo spesso – ha dichiarato Filomena Ricci, delegata del WWF Abruzzo – a comportamenti profondamente sbagliati che possono mettere a rischio la sopravvivenza degli orsi e la salute delle persone: inseguimenti da parte di automobilisti; incontri con cani non tenuti come si dovrebbe; rifiuti organici non conferiti in modo adeguato; pochi, pochissimi, cassonetti anti-orso istallati nelle aree di frequentazione della specie; scarti di cibo abbandonati intorno ai paesi per negligenza o in modo criminale appositamente per attirare gli orsi. Le vicende legate a Juan Carrito, vittima di questi comportamenti umani sbagliati, sono emblematiche in tal senso. Ci sembra, dunque, che sul territorio ci sia ancora molto da lavorare, che molte delle risorse vadano profuse in azioni di comunicazione, incontro e formazione. L’invito a ‘Nduccio è nato proprio con l’intento di far arrivare un messaggio di conservazione e tutela a un pubblico più ampio possibile”. Nello spot si ricorda che cosa fare quando si ha la fortuna di incontrare un orso e si ribadisce che bisogna osservare l’animale da lontano, senza avvicinarlo, inseguirlo o attirarlo con il cibo: non bisogna scattare una foto a tutti i costi, ma godersi in silenzio la meraviglia dell’incontro. “Da abruzzese e da amante della natura ho risposto con piacere all’invito del WWF – ha dichiarato un ‘Nduccio eccezionalmente serissimo – perché credo che sia un dovere di tutti impegnarsi per salvare una specie simbolo della nostra regione in gravissimo pericolo. Non solo: il mio impegno andrà oltre perché oggi mi sono iscritto al WWF e vorrò continuare anche in futuro a dare, per quel che posso, il mio contributo alle battaglie di questa benemerita associazione”. Il WWF sta investendo le risorse raccolte per la campagna Orso 2×50, che ha la sua base operativa nella Riserva regionale pere Oasi WWF “Gole del Sagittario” di Anversa degli Abruzzi, per la salvaguardia di questa specie al fine di creare una comunità davvero accogliente nei confronti dell’Orso. Nell’ambito della campagna vengono forniti recinti elettrificati a agricoltori e allevatori che possono subire danni, si interviene per mettere in sicurezza infrastrutture pericolose come le vasche in montagna o le strade, si organizzano campi di volontariato e giornate di sensibilizzazione. “In questo momento è, però, più che mai necessaria un’azione sinergica – ha aggiunto Dante Caserta, vicepresidente del WWF Italia – da parte di ogni componente della nostra organizzazione sociale. Non sono gli animali a dover “pagare” per la mancanza di preparazione di un territorio, ma sta a noi che governiamo e viviamo quel territorio l’obbligo di mettere in atto misure concrete di prevenzione e responsabilizzazione per accettare pienamente la presenza in una specie come l’orso che rende le nostre terre così uniche e preziose”. Per partecipare da volontari, ricevere informazioni sulla campagna Orso 2×50 o richiedere recinti elettrificati in caso di danno da orso scrivere a abruzzo@wwf.it.
I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Ortona, in collaborazione con la stazione di Orsogna ed un’unità cinofila antidroga del nucleo di Chieti, hanno arrestato in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Chieti padre e figlio di Orsogna per concorso in detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. A fine febbraio scorso il padre era stato arrestato in agro di Orsogna per evasione dalla sua casa dove stava scontando una condanna definitiva a 2 anni e 4 mesi per spaccio di stupefacenti. L’uomo aveva cercato senza riuscirci di chiamare il figlio che era casa e questo aveva insospettito i carabinieri operanti, che ben conoscendo i trascorsi per spaccio di entrambi, avevano deciso di eseguire una perquisizione dell’abitazione dei due, convinti che il tentativo del padre di chiamare il figlio fosse diretto a fare sparire magari droga detenuta illecitamente. E i carabinieri avevano trovato a casa un etto di marijuana, un bilancino di precisione e le classiche buste per confezionare le singole dosi. Entrambi erano stati denunciati in stato di libertà alla procura della Repubblica di Chieti per concorso in detenzione di stupefacenti. I carabinieri hanno continuato le indagini ed hanno accertato che la marijuana era di ottima qualità e che la detenzione era finalizzata allo spaccio. La Procura della Repubblica di Chieti ha quindi chiesto ed ottenuto dal GIP del locale Tribunale l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, che è stata eseguita questa mattina insieme ad un’ulteriore perquisizione ma questa volta coadiuvata dal nucleo cinofili di Chieti con il cane antidroga Bagheera. Anche questa volta la perquisizione ha dato esiti fruttuosi: il fiuto di Bagheera ha permesso infatti di scovare un etto di marijuana e 40 grammi di hashish oltre a 700 euro contanti che sono ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio dei due. Ora le ulteriori indagini dovranno ricostruire la lista dei clienti che si rifornivano di droghe “leggere” da entrambi…
La politica non conosce crisi: al Comune di Chieti il sindaco, gli assessori e il presidente del consiglio comunale si sono aumentati le indennità in applicazione della legge di Bilancio 2022 che indica come parametro il 70% del compenso dei presidenti di Regione, che è di 13.800 euro lordi al mese, un metro di riferimento che si applica ai capoluoghi con popolazione pari o inferiore a 100mila abitanti. A Chieti, come recita la determina dirigenziale, l’indennita’ del sindaco Diego Ferrara, che attualmente è di pari a 4.508,67 euro lordi al mese, aumenta a 6.826,77 euro nel 2022, salirà a 8.011,57 euro nel 2023 e aumenterà ulteriormente a 9.660 euro nel 2024. Praticamente raddoppia. Il vice sindaco Paolo De Cesare passa da 3.381,50 euro, a 5.120,08 del 2022, a 6.008,68 euro nel 2023 e 7.245 euro nel 2024. Super indennità anche per gli assessori, Chiara Zappalorto, Enrico Raimondi, Manuel Pantalone, Fabio Stella, Tiziana Della Penna, Stefano Rispoli, Teresa Giammarino, Mara Maretti, e il presidente del consiglio comunale Luigi Febo: oggi per tutti è di 2.705,20 euro al mese e nel 2022 sale a 4096,96 euro, arriverà del 2023 a 4.806,94 euro e a 5.796 euro nel 2024. Aumenti legittimi, intendiamoci, poiché la norma la consente. Sicuramente poco opportuni nel momento di gravissima crisi che vivono migliaia di famiglie fra disoccupazione, caro bollette e aumento alle stelle del prezzo dei carburanti.
Lascia la Lega Efrem Martelli, già candidato sindaco a San Giovanni Teatino, ed ex consigliere provinciale. Di seguito il post su Facebook con cui ha reso nota la sua decisione. “Ringrazio e vado via. E’ di pochi giorni fa la notizia della mia decisione di uscire definitivamente dal partito della Lega, preannunciata con un messaggio al gruppo composto da tutti i referenti a livello regionale del partito stesso. La mia dichiarazione, che essendo destinata ad una chat ristretta aveva toni poco “formali”, ha suscitato la reazione di qualcuno, che ha ben pensato di sfruttarla per soffiare sul fuoco delle inutili polemiche, strumentalizzandola attraverso un “articolo” (privo di firma) degno delle peggiori chiacchiere da bar, fino ad arrivare a tirare in ballo mia sorella Patrizia, una persona che con invidiabile entusiasmo lavora incessantemente per il bene della Città di Pescara. Questa è stata la conferma, qualora ce ne fosse stato bisogno, di aver preso la migliore decisione possibile. Non è stato facile. La Lega mi ha offerto opportunità che difficilmente avrei avuto altrove, ma negli ultimi anni e nonostante i miei tanti appelli, ho dovuto assistere alla sua “distruzione” per mano di chi, anziché rafforzarla, ha avuto come obiettivo quello della propria affermazione personale, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Spero che prima o poi qualcuno a livello nazionale faccia un bilancio di ciò che è successo e che sta succedendo: questa non è la Lega che ho conosciuto io, quella forza politica che mi ha accolto ed entusiasmato, fatta di persone piene di sogni e di voglia di cambiamento! Non mi riconosco più in questo gruppo in cui ipocrisia, superbia e prepotenza sono all’ordine del giorno e la parola “rispetto” sembra ormai essere tristemente sparita dal vocabolario. Ringrazio e vado via. Il mio unico rammarico è di non aver potuto smentire Platone quando affermava che “Il prezzo pagato dalla brava gente che non si interessa di politica, è di essere governata da persone peggiori di loro”. La mia ultima avventura alle comunali di San Giovanni Teatino mi ha restituito, nonostante il risultato, quell’entusiasmo che solo il contatto diretto con le persone può trasmettere: essere al servizio dei Cittadini, ascoltando le loro storie e lavorando per risolvere i loro problemi, con umiltà, onestà e coerenza e senza mai farli sentire “soli”, di fronte ad una Pubblica Amministrazione che stia davvero dalla loro parte, e non contro, con un mandato che venga dalla scelta democratica del Popolo e non dalle discutibili decisioni di partito. Questo, per me, è il senso vero della Politica, ed è da qui che voglio ripartire, con la consapevolezza di muovermi per una strada lunga e impervia ma con la certezza di aver trovato compagni di viaggio che, come me, hanno a cuore il futuro di tutti e non il loro tornaconto personale.L’Associazione politica culturale “La Tua Città” andrà avanti e se mi devo prendere un merito e proprio quello di aver fatto incontrare persone capaci competenti e sensibili pronti a spendere il loro tempo per il futuro di San Giovanni Teatino e questo patrimonio non deve essere assolutamente disperso… anzi per dirla meglio “la tua città” non lascia ma raddoppia. A chi resta, buona fortuna e buon lavoro: dopotutto, quella strada ci accomuna e se c’è una cosa che questi ultimi anni ci ha insegnato e continua a insegnarci, è che nessuno si salva da solo”.
Nell’ambito dell’iniziativa “PA 110 e lode”, promosso dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e il Ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa tra l’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara e il Ministero della PA al fine di rafforzare le competenze del Personale delle Pubbliche amministrazioni.
Il progetto è realizzato e promosso dall’Ufficio Coordinamento di Ed. Motoria Fisica e Sportiva per l’.a.s. 2021-2022 ed è riservato agli studenti e studentesse delle scuole secondarie di I e II grado della regione Abruzzo (biennio). Le rappresentative di Istituto (anche più di una) potranno essere composte da n. max 14 partecipanti ragazzi n. max 14 partecipanti ragazze.Dovranno essere coinvolti alunni/e che rivestano la funzione di “reporter”, organizzatori e giudici di gara. Il progetto si concluderà con la manifestazione “POSSIAMO DIRE DI AVERCELA FATTA.” Nell’ambito di L’Aquila Città Europea dello Sport”– (Festival dei giochi di strada)
La Sile Costruzioni il 4 marzo ha depositato la documentazione con le relative integrazioni al Comitato V.I.A. della regione necessaria per attivare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale “in sanatoria” postuma per i nuovi edifici commerciali in parte già realizzati nell’area limitrofa a Megalò, lungo il fiume Pescara. “Come avevamo affermato, senza essere ascoltati dalle altre associazioni giustamente impegnate nella lotta contro il progetto, grazie alla sciagurata deforma della V.I.A. operata a libello nazionale nel 2017, si è aperta la possibilità per la Sile di “sanare” le opere attualmente prive della valutazione ambientale – si legge in una nota di Forum H2O. Il Tribunale Amministrativo Regionale di Pescara, sospendendo con un’ordinanza cautelare (quindi non entrando nel merito) un precedente giudizio del Comitato V.I.A. che aveva ritenuto improcedibile la richiesta dell’azienda, ha infatti imposto alla Regione Abruzzo di avviare la procedura di V.I.A. “in sanatoria” postuma previa integrazione degli elaborati per consentire le fase delle osservazioni da parte del pubblico. Ora quindi si apriranno i termini per le osservazioni. Dopo questa fase il progetto sarà esaminato nuovamente dal Comitato V.I.A. che si potrà esprimere:
Un intervento rilevante per l’entità economica, in totale 600mila euro ma soprattutto per la viabilità e il decoro urbano. Sono partiti i lavori che andranno a ridisegnare con una viabilità più snella e razionale l’ingresso al centro urbano su via della Libertà “un progetto centrale nel piano delle opere stradali che l’amministrazione comunale sta portando avanti su tutto il territorio comunale – sottolinea il sindaco Leo Castiglione – il primo intervento di 300mila euro è finalizzato al miglioramento della sicurezza della viabilità e al decoro urbano sulla strada di accesso al centro urbano da via Civiltà del lavoro e proseguendo su via della Libertà. Una nuova infrastruttura che prevede una rotonda, la sistemazione dei marciapiedi e dell’illuminazione stradale. Insieme ai lavori di manutenzione stradale, è previsto anche il posizionamento al centro della rotonda di una scultura in bronzo dell’artista ortonese Valter Polleggioni che ricorda il legame della città con Francesco Paolo Tosti e le sue romanze, un elemento di decoro urbano che vuole omaggiare una pagina importante della nostra storia”. La rotatoria prevista è dotata di un’isola centrale e sviluppa un diametro di 12,80 metri e un anello carrabile di 2,60 metri di larghezza. L’isola centrale della mini rotatoria è caratterizzata da tre aiuole con pendenza crescente dall’esterno verso il centro della rotatoria, dove sarà allestito un piedistallo per accogliere la scultura realizzata in fusione di bronzo a cera persa di 2 metri di altezza. Intorno alla rotonda sono realizzate tre isole divisionali che hanno la funzione di dividere i flussi veicolari in ingresso e uscita dalla rotatoria e provenienti dalle tre arterie principali di via Civiltà del lavoro, Margherita d’Austria e via Libertà. Per la messa in sicurezza della circolazione pedonale è previsto un allargamento del marciapiede lato ferrovia e la realizzazione di uno nuovo in adiacenza alla sede del Cai. È prevista anche una nuova illuminazione con tecnologia led e la sostituzione dei pali esistenti con l’installazione di altri 6 pali sulle strade di accesso alla città. Il progetto esecutivo della rotonda è stato elaborato dall’architetto Cristian Bomba e i lavori sono stati appaltati alla ditta Conti srl che ha offerta un ribasso del 6,70% per un totale di 254 mila euro. In aderenza alle nuove opere stradali per la viabilità in ingresso alla città, è stato affidato anche il cantiere per il completamento del tratto finale dei marciapiedi di via Libertà, un appalto di 300mila euro aggiudicato alla ditta Cogemar srl con un ribasso del 5,01% per un totale di 263mila euro. Il progetto esecutivo realizzato dall’architetto Luca Mancinelli è suddiviso in tre aree con interventi di rifacimento dei marciapiedi comunali e con opere migliorative per la sicurezza della circolazione pedonale. Nello specifico i tratti interessati riguardano via Martiri ortonesi dall’incrocio con via Libertà fino a via Giovanni XXIII e piazza San Giuseppe, il secondo è su via Libertà nella parte compresa tra via Spinelli e via don Bosco, il terzo prosegue su via Libertà fino all’incrocio di via Vittorio Berardi. Tra le diverse opere di manutenzione è prevista la rimozione della recinzione in ferro che costeggia la ferrovia e la sua sostituzione con una nuova verniciata effetto Corten. Inoltre su via della Libertà in corrispondenza delle attività commerciali è prevista una rimodulazione della carreggiata con l’inserimento di spazi da riservare a parcheggi e a verde pubblico. “Questi due interventi – conclude l’assessore ai Lavori pubblici Cristiana Canosa – integrano il grande lavoro che in questi mesi stiamo sviluppando sul territorio per migliorare la viabilità e la sicurezza delle nostre strade ma soprattutto per ridisegnare il piano del decoro urbano della città in funzione anche di una qualificata e rinnovata accoglienza e offerta turistica”.
“L’Abruzzo è pronto ed accogliente. Ancora una volta abbiamo di fronte una grande sfida. Siamo chiamati a gestire la fase dell’arrivo dei cittadini ucraini, una dura prova che stiamo cercando di affrontare nel migliore dei modi, mobilitandoci sul fronte dell’assistenza sanitaria oltre a garantire alloggiamento e spostamento logistico. Del resto, nessuno è in grado di prevedere la fine di questa emergenza”.
Il Comune di Fossacesia aderisce all’iniziativa lanciata dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) che sostiene la Campagna “8 marzo, 3 donne, 3 strade”, promossa da Toponomastica femminile.
Mimose con un nastrino blu e giallo alle volontarie come messaggio di solidarietà alle donne dell’Ucraina in questi tragici momenti di guerra e alimenti per celiaci per gli ospiti accolti dalla Comunità della Capanna Di Betlemme , È la manifestazione organizzata dall’avvocato Laura Melchiorre , Responsabile delle donne dell’UDC, per la giornata dell’8 Marzo a Chieti. Larga l’adesione della cittadinanza nella sede del partito alla Trinità, ma soprattutto delle donne sia in ambito civile sia politico che hanno dimostrato solidarietà e partecipazione. Presenti alla manifestazione per l’UDC la Segretaria cittadina Fabiana Desiderio, la Coordinatrice Giovani Mariastella D’Orazio, le ex candidate alle amministrative Sarà De Luca e Valentina Sesto, la Vice Presidente del Consiglio Comunale Silvia Di Pasquale, la Consigliera di Azione Politica Serena Pompilio. Sono state donate alla Comunità diretta da Luca Fortunato circa 200 chilogrammi di alimenti tra pacchi di pasta, biscotti, prodotti da forno a lunga conservazione, omogenizzati per infanzia, bottiglie di pomodoro, latte e confetture, e mimose alle volontarie. “Desidero ringraziare per il bel gesto le donne impegnate nella politica a 360 gradi -dice la Melchiorre – perché la solidarietà non conosce colori, la cittadinanza che ha raccolto l’iniziativa con cuore e sacrificio considerati i tempi, ma soprattutto le donne che lottano tutti i giorni”..
Sì della Giunta comunale di Chieti all’adesione della città al Programma ELoGE Italia, promosso dal Consiglio d’Europa e dalla Presidenza Italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa e in sinergia con l’AICCRE – Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni di Europa. “Si tratta di un programma che si fonda sulla capacità degli enti Locali di coinvolgere la comunità in un percorso di partecipazione e attuazione di una serie di obiettivi – spiegano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alle Politiche Europee Chiara Zappalorto – Le finalità sono diverse: dal coinvolgimento nel processo decisionale locale; all’incremento del livello di democratizzazione delle amministrazioni locali; alla cooperazione e collaborazione tra cittadini e rappresentanti eletti; nonché migliorando l’erogazione dei servizi pubblici e una governance sempre più vicina alle esigenze e ai bisogni dei cittadini. Per l’Amministrazione è l’occasione di istituzionalizzare un cammino teso al raggiungimento di obiettivi di buon governo e di efficienza amministrativa, che ha come possibilità l’attribuzione al Comune del marchio europeo di Eccellenza della governance e l’inserimento nell’elenco europeo dei Comuni virtuosi. Stiamo lavorando per restituire alla città respiro e una programmazione all’altezza di un capoluogo, a tutti i livelli, attingendo a progettazioni regionali, nazionali ed europee. Lo facciamo con la consapevolezza di costruire ogni giorno una visione di città che punti a dare risposte alla cittadinanza e servizi sempre più moderni ed efficienti, mettendo a frutto tutte le risorse possibili”.
Al via i lavori di messa in sicurezza e ripristino del fronte collinare lungo Via Colonnetta, un’area soggetta a fenomeni di erosione superficiale e franata da diverso tempo. L’intervento dell’importo di 106.725 euro verrà eseguito dalla ditta Cogema Srl di Brecciarola. “Interveniamo su un versante caratterizzato da una pendenza molto accentuata e soggetto a progressivi cedimenti per via della particolare composizione geologica, correlata probabilmente anche a perdite della rete idrica – spiegano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Rispoli – Tali circostanze hanno con ogni probabilità causato il cedimento del muro di contenimento in mattoni presente in loco, all’altezza del civico 274. Interveniamo in modo ampio e definitivo per mettere in sicurezza tutta l’area a rischio che è quella del fronte della frana, ma che interessa anche in vicino marciapiede. Lo facciamo a fronte di uno studio approfondito dell’area con le relative analisi e rilievi geologici che ci consentono di ripristinare un adeguato livello di sicurezza del tratto collinare e, di conseguenza, anche del tratto di Colonnetta interessato a monte e a valle. Le azioni sono combinate e riguardano innanzitutto il ripristino del fronte collinare; poi la messa in sicurezza e il contenimento delle spinte del serbatoio in gestione all’ACA presente in loco; la posa in opera di sistemi di sostegno del marciapiede a monte dell’area e il rifacimento del relativo tratto pedonale. Procederemo anche alla ricostruzione del muro di contenimento a protezione della strada. Nel dettaglio le opere tecniche di stabilizzazione e consolidamento del versante in frana prevedono la realizzazione di una paratia di pali trivellati a protezione del serbatoio d’acqua potabile esistente; un sistema di drenaggio delle acque per restituire al terreno la giusta solidità; la realizzazione di un sistema di contenimento anche del marciapiede; la costruzione di un muro di controscarpata protezione di via Colonnetta. Sono lavori attesi, che aprono un percorso di interventi di messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico che interesserà le zone maggiormente interessate da questo fenomeno e che vedrà concentrato un quantitativo significativo di risorse di natura nazionale, europee e regionale che questa Amministrazione ha reperito e messo a disposizione allo scopo per i prossimi tre anni”.
“Quello sulla chiusura del distretto sanitario di Chieti Scalo è un tema che si trascina ormai da 2 anni. Ieri ho ricevuto la risposta del Ministro Giovannini alla mia interrogazione parlamentare riguardante il reperimento dei locali idonei al ricollocamento del distretto. Secondo quanto appreso, sono attualmente in corso le attività di redazione del progetto definitivo ed esecutivo propedeutiche alla consegna dei lavori all’impresa esecutrice, che realizzerà gli interventi necessari per l’approntamento del nucleo operativo distrettuale e della guardia medica della Asl all’interno del fabbricato viaggiatori della stazione di Chieti. Le attività si dovrebbero concludere a fine aprile, a valle dell’approvazione del progetto definitivo a cura del comune di Chieti e della soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio competenti”. Così in una nota la deputata abruzzese del MoVimento 5 Stelle, Daniela Torto. “Gli ultimi 2 anni, tra pandemia e crisi internazionali ci stanno facendo affrontare emergenze che mai avremmo immaginato. Molti punti fermi sono stati scardinati e le necessità ci hanno insegnato ad essere più flessibili e collaborativi. A Chieti Scalo questo presidio sanitario è una necessità per i cittadini, soprattutto per gli anziani. Privare una città del distretto sanitario significa anche congestionare il pronto soccorso e stressare medici e operatori sanitari già allo stremo. Sono certa che gli ostacoli potranno essere superati per il bene di tutti. Proprio per questo – conclude Torto – ho già informato l’assessore alla sanità del comune di Chieti Fabio Stella che mi ha assicurato che promuoverà un nuovo tavolo di confronto con Asl, Rfi, Soprintendenza e l’osservatorio sulla sanità voluto dall’ex assessore Giancarlo Cascini, con l’obiettivo di trovare un punto di caduta tra le diverse esigenze delle amministrazioni coinvolte e ipotizzare una soluzione per la città”.
Sono 1684 (di età compresa tra 8 mesi e 101 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 272064. Dei positivi odierni, 1198 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi (di età compresa tra 61 e 91 anni, 1 in provincia di Teramo, 1 in provincia di Pescara e 1 residente fuori regione) e sale a 3003. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 202810 dimessi/guariti (+499 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 66251* (+1138 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 12152 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche) 278 pazienti (-16 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 14 (+2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 65959 (+1152 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 4969 tamponi molecolari (2091232 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 11449 test antigenici (3020633). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 10.25 per cento. Del totale dei casi positivi, 58539 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+355 rispetto a ieri), 75346 in provincia di Chieti (+474), 63530 in provincia di Pescara (+338), 67161 in provincia di Teramo (+444), 3661 fuori regione (+27) e 3827 (+2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
Il Tikitaka Planet Francavilla si impone con un netto 9-1 sul Calcio Padova Femminile in una gara che non ha avuto storia e che si è chiusa di fatto nel primo tempo, sull’8-0. Per le patavine il gol della bandiera è stato siglato da Sabatino, invece per le giallorosse hanno deciso le sorti dell’incontro una tripletta di Tampa, le doppiette di Vanin e Bettioli e i gol di Sgravo e Verzulli.
Dopo la scuola dell’infanzia Gran Sasso e di Villa San Nicola l’amministrazione comunale ha concluso un’altra ristrutturazione scolastica importante a Caldari. “Con il taglio del nastro di questa mattina – sottolinea il Sindaco Leo Castiglione – portiamo a termine la riqualificazione della scuola infanzia di Caldari, un progetto importante per la comunità e il territorio che testimonia l’impegno e l’attenzione di questa amministrazione per migliorare la sicurezza di tutte le strutture scolastiche comunali del centro urbano e delle contrade, perchè l’obiettivo primario è lo sviluppo di tutto il territorio con servizi e strutture efficienti e moderni. E anche in questo plesso, come è avvenuto per gli altri due oggetto di lavori di riqualificazione, la riapertura delle aule vede non solo spazi adeguati e ristrutturati ma anche arredi scolastici nuovi e moderni che sono stati forniti attraverso un apposito mutuo di 40mila euro”. La scuola di Caldari è stata oggetto di un finanziamento di 80mila euro per un intervento di manutenzione straordinaria che ha interessato lavori di consolidamento della struttura che sorge a ridosso della circonvallazione che costeggia la contrada. Il plesso costruito negli anni ‘90 si sviluppa su un unico piano ed è dotato di aule, servizi igienici, zona refettorio e un grande salone. Insieme al consolidamento delle fondazioni, i lavori manutentivi hanno interessato i problemi di infiltrazioni dalla copertura e di umidità di risalita, soprattutto nella parte della scuola lato est. “Questa inaugurazione – conclude il Sindaco Castiglione – è frutto di un lavoro di squadra che coinvolge gli amministratori, gli uffici comunali, i tecnici, gli operai, il personale scolastico con in primis il dirigente Marco de Marinis e da ultimo anche le famiglie dei bambini che in questi mesi hanno dovuto adattarsi nella sede provvisoria ma ora vedendo il risultano non possono che essere orgogliosi della loro scuola e di tutto il lavoro svolto”.
Il vento della guerra dall’Ucraina soffia forte. Eppure il giorno della Festa della donna resta fermo e si colora di nuovi significati. Martedì 8 marzo 2022, ore 18:00, dallo studio di registrazione dell’Accademia dello Spettacolo S.L.M. di Pineto, la padrona di casa, la M° Silvia Pagni, ospita in streaming “www.facebook.com/slmcasting” un importante confronto su tematiche ispirate alla condizione della donna nei giorni che stiamo vivendo.
Fino al prossimo 31 marzo sarà possibile riscuotere presso tutti gli uffici postali le borse di studio del programma ministeriale Io Studio relative all’anno scolastico 2020/2021, riservate agli studenti delle scuole medie superiori. Lo comunica l”assessore all’Istruzione, Pietro Quaresimale, dopo che il Ministero ha accredito le somme destinate all’Abruzzo alla tesoreria delle Poste italiane. “Per venire incontro alle famiglie – precisa Quaresimale – abbiamo provveduto ad inviare ai comuni nei quali sono residenti gli studenti l’elenco dei beneficiari in modo da accelerare le procedure di riscossione. In questo senso, chiediamo ai comuni la necessaria collaborazione affinché avvisi i destinatari delle borse di studio per invitarli quanto prima alla riscossione presso gli uffici postali. Per l’anno scolastico 2020/2021 – precisa l’assessore all’Istruzione – all’Abruzzo sono stati accreditati circa 870 mila euro che ci hanno permesso di finanziare 4.347 borse di studio a studenti con reddito familiare Isee di 7.934,92 euro per un importo di 200 euro ciascuna”. Per la riscossione, gli studenti beneficiari possono rivolgersi presso qualsiasi sportello postale sul territorio nazionale e, senza necessita` di utilizzare o esibire la Carta dello studente IoStudio, comunicano all’operatore delle Poste di essere beneficiario di una borsa di studio erogata dal ministero dell’Istruzione attraverso un “bonifico domiciliato” ed esibendo naturalmente codice fiscale e documento di identità.
Domani, martedì 8 marzo 2022, giornata internazionale della donna, coincide con il primo anniversario dell’inaugurazione della nuova sede del Consultorio familiare di Francavilla al Mare. In questo anno di attività il Consultorio, come servizio multi professionale ad alta integrazione socio-sanitaria diretto da Drusiana Ricciuti, ha continuato a rispondere alle esigenze della famiglia, della donna, della coppia, dell’infanzia e dell’adolescenza. Il lavoro svolto in équipe da pediatra, ginecologa, ostetrica, psicologa e assistente sociale, eroga interventi a tutela della salute della donna nell’arco dell’intera vita, nonché a tutela della salute dell’età evolutiva, dell’adolescenza, delle relazioni di coppia e familiari. Dalla sua riapertura il Consultorio familiare ha registrato una grande affluenza di utenti provenienti sia da Francavilla al Mare sia dai Comuni limitrofi. Ciò ha favorito una capillarità dei servizi offerti e una maggiore equità di accesso alla popolazione di riferimento. “La felice coincidenza di date – afferma Drusiana Ricciuti – ci consente di ringraziare ancora una volta la Direzione generale e sanitaria della Asl Lanciano Vasto Chieti per la riapertura fortemente voluta e ci dà l’occasione per fare gli auguri a tutte le donne, in particolare alle donne del personale sanitario, tecnico e amministrativo della nostra azienda”.
Sono 462 (di età compresa tra 5 mesi e 96 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 270424. Dei positivi odierni, 295 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 1 nuovo caso (si tratta di un 89enne della provincia dell’Aquila) e sale a 3000. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 202311 dimessi/guariti (+444 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 65113* (+5 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 12586 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche) 294 pazienti (+4 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 12 (-1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 64807 (+2 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1279 tamponi molecolari (2086263 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 3411 test antigenici (3009184). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 9.85 per cento. Del totale dei casi positivi, 58184 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+106 rispetto a ieri), 74872 in provincia di Chieti (+151), 63192 in provincia di Pescara (+111), 66717 in provincia di Teramo (+70), 3634 fuori regione (+5) e 3825 (+7) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
Si è concluso in termini complessivamente positivi l’incontro tenutosi questa mattina in Prefettura a Chieti sul progetto di riqualificazione della ex caserma Bucciante, convocato e presieduto dal prefetto Armando Forgione. Insieme al Prefetto, coadiuvato dalla funzionaria Cinzia Di Vincenzo, erano presenti per il Comune il sindaco Diego Ferrara e il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo; per l’Università “G. d’Annunzio” il rettore Sergio Caputi, il direttore generale Giovanni Cucullo e la responsabile del patrimonio Emilia Simone; per il Demanio il direttore Raffaella Narni con il vice Marcello Bosica e il funzionario Luciano Gubiotti; per la Regione Abruzzo il consigliere delegato Mauro Febbo con i dirigenti Germano De Sanctis e Andrea Liberatore e il funzionario Sabrina Cataldi; per la Soprintendenza Aldo Pezzi; per la Provincia Filippo Di Giovanni. Il Comitato cittadino era infine rappresentato da Luciano Di Tizio. In apertura dei lavori l’Università, attraverso il rettore Caputi, ha presentato un progetto in relazione all’area della ex Bucciante di propria competenza, che ne prevede la destinazione d’uso a parte della Scuola di Dottorato e dei Dottorati di ricerca; a servizi per alta formazione; a infrastrutture per didattica e servizi per Corsi di laurea, terza missione e a uffici. Per tale progetto la “d’Annunzio” ha confermato un impegno di spesa di cinque milioni di euro a fonte di un investimento necessario valutato di poco superiore ai dieci milioni. Dopo una ampia discussione si è deciso di attivare un tavolo ristretto tra Università e Regione che in tempi brevissimi (una settimana) valuterà quali altri canali sono percorribili per reperire i fondi mancanti. Con lo spirito di ottimizzare i tempi sarà contemporaneamente attivato anche un secondo tavolo che in parallelo studierà quello che il Prefetto ha definito “un piano B”: Demanio, Università, Regione, Provincia, Comune e Soprintendenza si incontreranno a livello tecnico per studiare una ipotesi alternativa che preveda una compresenza della “d’Annunzio” e altro Ente con la destinazione di alcuni spazi a strutture alternative per le quali sarebbe possibile attivare canali di finanziamento in tempi rapidi. “Ringrazio ancora una volta il prefetto Forgione per l’eccezionale impegno a favore della città – il commento del sindaco Diego Ferrara e del presidente del Consiglio Comunale Luigi Febo – Grazie a lui e alla buona disponibilità di tutti gli attori presenti al tavolo di questa mattina è stato compiuto un importante passo in avanti verso la restituzione alla collettività della ex Bucciante. Nell’arco di pochi giorni si verificherà se è praticabile in termini economici l’attribuzione in toto all’Università, soluzione auspicabile. Altrimenti si porteranno avanti scelte sicuramente ottimali per un uso compatibile di quegli spazi. La cosa più importante è che questa mattina è apparso evidente l’impegno comune per arrivare speditamente a una soluzione definitiva”.
Il segretario provinciale di Azione, Giovanni Luciano, ha reso noto che, a valle del congresso provinciale di Azione, che l’on ha eletto Segretario provinciale, è stato individuato il responsabile della comunicazione nella persona del dottor Daniele Pagano. “Pertanto, i comunicati stampa riguardanti Azione che non dovessero pervenire dall’indirizzo mail: azioneprovinciadichieti@gmail.com, firmati da Daniele Pagano NON potranno essere ascrivibili ad Azione – scrive Luciano. Restano fermi i rapporti storici diretti con la stampa locale di altre figure regolarmente elette o individuate dal partito. Per quanto riguarda i comunicati che, nonostante le nostre smentite, continuano ad apparire sulla stampa relativa a Ortona siamo a precisare che tale ing. Roberto Parente (nominativo apparso sia sul “Centro” che, in secondo tempo, sul “Cittadino”) non risulta iscritto al nostro partito, cosi come non risulta iscritto nessuno dei nominativi, che appaiono nei comunicati, a sostengo del sedicente “segretario comunale di Ortona in Azione. Quindi non ci si trov in presenza, vogliamo chiarirlo, di una diatriba tra due componenti ma, semplicemente, nel partito queste persone non esistono e, logicamente, non possono certo esserci sedicenti segretari (tra l’altro da noi si chiamano “coordinatori” cittadini). Se queste persone esistono davvero le preghiamo di contattarci. Saremo ben lieti di iscriverle ad Azione. Nel pregare, quindi, gli organi di stampa di diffidare da comunicati con il simbolo di Azione che non provengano dall’indirizzo sopra citato, a firma di Daniele Pagano, conclude Luciano – ribadiamo che il circolo di “Ortona in Azione” è stato recentemente fondato ed è stato nominato quale coordinatore il Dott. Euclide Di Pretoro. Abbiamo già predisposto una segnalazione alla competente autorità giudiziaria”.
L’Abruzzo è al primo posto in Italia per l’incidenza delle imprese femminili giovanili sul totale delle imprese giovanili e per quella delle imprese artigiane a guida femminile sul totale delle imprese artigiane. La provincia di Chieti, invece, è al terzo posto per imprese femminili sul totale delle imprese (12.813, 28,4%) e alla stessa posizione per quanto riguarda le imprese femminili artigiane sul totale delle imprese artigiane (1.785, 22,2%). E’ quanto emerge, alla vigilia della Giornata internazionale della Donna, da un’elaborazione del Centro studi di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila. In Abruzzo le imprese femminili giovanili sono 3.767, pari al 30,6% del totale delle attività giovanili; le imprese artigiane a guida femminile, invece, sono 6.262, pari al 21,7% del totale delle attività artigiane. La regione, inoltre, è al terzo posto per quanto riguarda le imprese femminili complessive, che sono 38.473, pari al 25,7% del totale. Nell’indagine, realizzata su dati aggiornati al 31 dicembre 2021, spazio anche alle imprese femminili a conduzione straniera: sono 4.630, pari al 12% delle imprese femminili totali e al 30,9% delle imprese straniere attive in regione, dato che colloca l’Abruzzo al terzo posto. A livello territoriale, il Chietino, oltre alla terza posizione per imprese femminili complessive e per quelle artigiane, è al quinto posto per quelle femminili giovanili sul totale delle imprese guidate da giovani (1.086, 32,6%). Il Chietino, però, si posiziona malissimo, al 102mo posto, per quanto riguarda la percentuale di imprese femminili giovanili sul totale delle imprese femminili. La provincia dell’Aquila si piazza nella parte medio alta della classifica: diciottesimo posto per quanto riguarda l’incidenza delle imprese artigiane femminili sul totale delle imprese artigiane (1.275, 19,5%), venticinquesima posizione per quanto riguarda, in generale, il peso delle imprese femminili sul totale delle imprese (7.512, 24,7%). Nella parte medio alta anche le province di Pescara e di Teramo. Il Teramano, tra l’altro, è al secondo posto in Italia per incidenza delle imprese femminili artigiane sul totale delle imprese artigiane. “Questi numeri – afferma il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli – confermano il ruolo rilevante svolto nella nostra regione dalle imprese guidate da donne, che con passione e determinazione contribuiscono allo sviluppo e al progresso della nostra economia e del nostro territorio. L’Abruzzo è al primo posto in Italia per incidenza delle imprese femminili nell’artigianato: un’attività su cinque è a guida femminile. L’auspicio è che questi numeri crescano ancora. In tal senso, sono numerose le opportunità a disposizione, a partire dal nuovo Fondo impresa femminile, che prevede risorse per la nascita di nuove imprese e per lo sviluppo e il consolidamento di quelle esistenti”.
Nell’ospedale di Chieti è stato ripristinato il servizio che consente di effettuare la dichiarazione di nascita dei bambini direttamente nel Centro nascita del “SS. Annunziata”. A tal fine il personale della Direzione medica è a disposizione ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 11.30 alle 13 nella stanza 5, al nodo B/C del XIII livello. In base alla normativa vigente, la dichiarazione può essere resa entro tre giorni dalla nascita. Saranno poi gli uffici della Asl a trasmettere la documentazione al Comune di appartenenza. La Direzione medica dell’ospedale fa presente che, in caso di genitori coniugati, la registrazione può essere effettuata da un solo genitore. Se non coniugati, è necessaria la registrazione da parte di entrambi i genitori. In tutti e due i casi è necessario esibire i documenti di riconoscimento in originale e il foglio di “attestazione al parto” rilasciato dall’ostetrica subito dopo la nascita.
Il Ministero dell’Istruzione ha diramato delle prime indicazioni alle Istituzioni scolastiche sulle misure da attuare per garantire sostegno, accoglienza e piena integrazione ai bambini e ragazzi che stanno fuggendo dalla guerra in atto in Ucraina.

Brutta sconfitta casalinga della Lux Chieti contro la Tramec Cento questa sera al Palatricalle “Sandro Leombroni” (64-79). Già all’intervallo lungo i biancorossi erano in forte ritardo (29-40) e nelle successive due frazioni di gara Meluzzi e compagni non sono riusciti ad invertire la rotta. Brutta prestazione da parte della squadra di coach Maffezzoli, ora la classifica comincia a farsi preoccupante.




Verrà inaugurata a fine marzo la prima edizione di Francavilla urban festival, la rassegna di arte, letteratura, imprenditoria, cultura, musica, territorio, enogastronomia, ideata e curata dal critico letterario e d’arte francavillese Massimo Pasqualone. La rassegna ha il patrocinio del prestigioso Museo Guidi di Forte dei Marmi, dell’Associazione Irdidestinazionearte, del Comitato Le donne dell’Angelo, dell’Ets Luca Romano, del Comitato di valorizzazione e difesa del territorio abruzzese.Endas Abruzzo Cultura, The human post. “Si tratta- spiega Pasqualone- di una lunga serie di eventi culturali e non solo che verranno organizzati, da marzo a settembre, in dieci esercizi commerciali della città di Francavilla al Mare, che vanno dallo stabilimento balneare al ristorante, dalla pasticceria alla boutique, dall’agenzia immobiliare alle assicurazioni, dall’officina meccanica allo studio di consulenza e che porterà a Francavilla al Mare mostre, presentazioni di libri, reading poetici, convegni, estemporanee di pittura e poesia, premi con il coinvolgimento di circa 600 tra poeti, scrittori, operatori culturali, artisti, intellettuali da tutta Europa. A Francavilla. -continua Pasqualone- nel corso degli anni ho presieduto l’Università della Libera età, creato il Festival della poesia dialettale umoristica, il Simposio internazionale di pittura, il Premio internazionale La porta del Paradiso, la manifestazione Versi su Tela, mostre e recital di poesie, organizzato convegni, valorizzato in ogni modo il territorio con libri e video promozionali, ma, causa pandemia, era da tanto che non progettavo eventi in questa direzione. Ringrazio tutti gli esercizi commerciali aderenti al progetto per la fiducia e la stima.”
Una folta rappresentanza di cittadini, comitati, associazioni, organizzazioni di categoria, ha attivamente partecipato oggi all’assemblea pubblica promossa dall’Amministrazione Comunale di San Giovanni Teatino e dalla Commissione Consiliare, con l’intento di spiegare lo stato di fatto del progetto e raccogliere le proposte dell’intera comunità che sarà interessata da questa opera. Nella palestra comunale delle scuole medie, si sono susseguiti questa mattina molteplici interventi che hanno ribadito la netta contrarietà al progetto, così come proposto da RFI. Lo slogan dell’incontro, che ha risuonato forte in ogni momento, è stato “NO A NUOVI MURI DI BERLINO AL CENTRO DI SAMBUCETO”. Particolarmente incisivi e chiari, gli interventi del Sindaco Giorgio Di Clemente, del Vice Sindaco Ezio Chiacchiaretta, dell’ex sindaco e attuale consigliere di maggioranza Luciano Marinucci, dell’Assessore Paolo Cacciagrano, dell’Assessore Gabriella Federico e dei consiglieri Matteo Pio Ferrante e Maria Elia, entrambi di minoranza ma membri della Commissione Consiliare, costituita proprio per poter far sentire la voce della città di San Giovanni Teatino in merito alla realizzazione del raddoppio ferroviario. Tutti hanno rivendicato con forza l’interramento della tratta ferroviaria nel centro cittadino, per lasciare spazio ad aree di risulta da destinare al verde, piste ciclabili e spazi di vivibilità. Un SI quindi al progresso, ma che sia in linea con i diritti del territorio e dei cittadini di San Giovanni Teatino. “Siamo davvero contenti e soddisfatti della grande partecipazione”, dichiara il Sindaco Giorgio Di Clemente, “che ha visto tanti cittadini comuni, rappresentanti di categoria e associazioni essere presenti a questo incontro nel quale si è discusso insieme del futuro della nostra città. Tutti hanno avuto modo di ascoltare e comprendere quello che è davvero lo stato dell’opera che sta per impattare sul nostro territorio e, soprattutto, di poter dire la loro in merito. Abbiamo accolto con grande attenzione le proposte arrivate, per poter continuare la nostra battaglia contro un progetto che continuiamo con forza a non accettare e rimandare al proponente indicandolo come irrealizzabile”. “La città ha risposto all’appello”, continua il Vice Sindaco Ezio Chiacchiaretta, “e questo ci dà la forza e l’energia per andare avanti verso i prossimi appuntamenti. In particolare si lavorerà da subito con grande attenzione alle osservazioni da presentare. Abbiamo, infatti, la scadenza del 23 marzo, termine ultimo per la presentazione delle stesse al progetto, come previsto dalla legge. Per questo chiederemo immediatamente un nuovo incontro con il Commissario Straordinario dell’opera, l’ing. Macello”. “Questa importante opera sicuramente si realizzerà”, conclude il Sindaco Di Clemente, “ma certamente non sulla pelle dei cittadini di San Giovanni Teatino. L’amministrazione comunale tutta, assessori e consiglieri, così come la Commissione Consiliare costituita in merito a questo progetto, restano a disposizione di tutti i cittadini per la preparazione delle osservazioni. Ora più che mai abbiamo bisogno di essere un’unica voce, un’unica espressione per il bene della nostra città. Confido, infine, nel sostegno dei Media attraverso tutti i canali di comunicazione, dalla carta stampata alla Tv, da internet alla radio, affinché siano una vera e propria cassa di risonanza di quanto stiamo vivendo sul nostro territorio, dando il giusto spazio e la giusta attenzione a tutte le iniziative, gli incontri, i dibattiti, che porteremo avanti per ribadire con forza le nostre ragioni, per far sì che le nostre proposte per la realizzazione di un’opera strategica, sicuramente importante, siano ascoltate ed il progetto originale modificato, per non sconvolgere in maniera impattante un territorio, ma semmai valorizzarlo”