Mercoledì 23 marzo 2022 la Clinica pediatrica di Chieti, diretta dal professor Francesco Chiarelli, organizza un seminario sul diabete mellito tipo 1 nei bambini. Il seminario si svolgerà nell’Auditorium del Rettorato (Campus universitario di Chieti) dalle ore 15.00 e sarà tenuto dalla professoressa Carla Greenbaum. La professoressa Greenbaum è riconosciuta a livello internazionale come una tra le più brillanti figure impegnate nello studio e nella ricerca per la prevenzione e l’intervento sulle patologie autoimmunitarie, tra cui, ad esempio, il diabete mellito tipo 1. È stata presidente del TrialNeT diabete tipo 1, la rete finanziata dal National Institutes of Health (NIH), per la sperimentazione clinica nella prevenzione del diabete di tipo 1 e per il suo trattamento precoce. È, inoltre, direttore del Programma di ricerca diabete e Centro di ricerca clinica presso il Benaroya Research Institute at Virginia Mason (BRI) a Seattle negli Stati Uniti e fa parte di vari comitati di revisione scientifica nazionali e internazionali incentrati sulla ricerca clinica e traslazionale. Il diabete mellito di tipo 1 è una patologia cronica, autoimmune, nella quale il pancreas non è più in grado di produrre l’insulina. È detto anche diabete giovanile o insulino-dipendente per distinguerlo dal tipo 2 (detto anche dell’adulto) dal quale, appunto, si differenzia per un’insorgenza principalmente nei bambini e negli adolescenti, potendo anche comparire in bambini piccolissimi (perfino neonati) o in giovani adulti. In Italia le persone con diabete tipo 1 sono circa 300.000 e l’incidenza di questa condizione è in aumento in tutto il mondo. Durante il seminario si parlerà della ricerca scientifica che ha consentito e consente tuttora grandi progressi nella comprensione dei meccanismi patogenetici che sono alla base delle malattie autoimmunitarie, ponendo le basi per lo sviluppo di nuove sfide per una sempre migliore gestione di queste patologie. Si tratterà, inoltre, dei più moderni approcci terapeutici che hanno consentito di cambiare il decorso naturale del diabete mellito tipo I nei bambini, determinando un sensibile miglioramento della qualità di vita dei pazienti affetti e delle loro famiglie. Nella Clinica pediatrica di Chieti sono attivi ambulatori che permettono ai piccoli pazienti e ai loro familiari di essere guidati durante la diagnosi e seguiti nei programmi di follow-up per il diabete e per le patologie endocrino-metaboliche. qui il link per seguire l’evento: https://unich.webex.com/meet/Prof.CarlaGreenbaumSeattleUSA23marzo2022 )
Today: 23/04/2026
L’Università degli studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara consolida la sua posizione nel campo della ricerca grazie ad importanti finanziamenti per oltre 2,3 milioni di euro ottenuti recentemente dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica (MUR). La “d’Annunzio”, che rientra nelle cosiddette “Regioni in transizione”, ha infatti avuto due finanziamenti: 1.498.403,38€ per l’Azione IV.4, riservata a “Dottorati e contratti di ricerca su tematiche dell’innovazione”, e 878.185,14 € per l’Azione IV.6 destinata invece ai “Contratti di ricerca su tematiche Green”. In particolare i due finanziamenti sono rivolti a complessivi 20 posti di ricercatore (RTDA) su specifici progetti di ricerca inerenti alle suddette azioni,13 incentrati su tematiche dell’Innovazione e 7 su quelle Green. Nel rispetto delle tempistiche relative alle selezioni dei posti banditi per RTDA, 19 ricercatori hanno potuto già iniziare le rispettive attività di ricerca dallo scorso mese di gennaio. I finanziamenti sono attivati dal MUR con i fondi REACT-EU, PON R&I 2014-2020 al fine sia di promuovere il superamento degli effetti della crisi nel contesto della pandemia da COVID-19 e delle sue conseguenze sociali sia di preparare una ripresa verde, digitale e resiliente dell’economia. Si tratta quindi di interventi destinati a rafforzare le misure a sostegno della ricerca scientifica per garantire lo sviluppo di strategie coerenti con gli obiettivi del prossimo “Quadro finanziario pluriennale” 2021-2027, del Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione dell’Unione europea Horizon Europe e degli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals-SDGs) individuati nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Con l’emanazione, lo scorso agosto, dello specifico decreto ministeriale (DM 1062/2021) il MUR ha così inteso rafforzare le misure a favore della ricerca scientifica attraverso il sostegno a contratti di ricerca a tempo determinato. In considerazione del documento di “Programmazione delle risorse REACT-EU: quadro generale, linee di intervento e risorse” le risorse individuate dallo stesso Decreto Ministeriale sono state destinate alle Università, statali e non statali, aventi sede nelle “Regioni meno sviluppate, Regioni in transizione e Regioni più sviluppate”.
Il Ministero dell’Istruzione e la Fondazione Falcone, in occasione del XXX Anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, intendono dedicare questo importante anniversario alle Memorie di tutti coloro che hanno perso la vita per costruire un Paese più giusto, ma anche a tutti i cittadini che, davanti all’orrore degli attentati, reagirono e non si arresero alla prepotenza e alla violenza mafiosa. In ricordo delle uccisioni dei giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Rocco Dicillo, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, e Claudio Traina, il Ministero dell’Istruzione e la Fondazione Falcone invitano le studentesse e gli studenti a riflettere su quei tragici fatti affinché il sacrificio di chi ha perso la vita per liberare l’Italia dal ricatto criminale non venga dimenticato. La Fondazione e il Mi invitano gli studenti e le studentesse delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, sia come classi, sia come gruppo, ad aderire a un appello alla creatività, realizzando un lenzuolo personalizzato in ricordo dei caduti nella lotta alle mafie. I lenzuoli bianchi, che per molti anni hanno coperto le tantissime vittime della violenza mafiosa e dopo le stragi del 1992 nella città di Palermo sono diventati simbolo di un popolo che si ribella, bandiere spontanee e popolari. Intento dell’iniziativa non è premiare la migliore opera prodotta da una classe o da una singola scuola, ma sollecitare la riflessione degli studenti sulle stragi di mafia e la partecipazione alle iniziative in memoria della rivolta civile della città di Palermo. Tutte le produzioni, infatti, verranno esposte in città: negli spazi dell’installazione di Piazza Magione – un grande cantiere, il Cantiere del Futuro, nel cuore della Palermo antica, dove sono nati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – e ai balconi dei palermitani che vorranno accettarli in prestito per il periodo del progetto. Testimonianza dell’impegno della scuola italiana che unita ricorda i troppi caduti nella lotta alle mafie.
Incendio la notte scorsa in via Baroncini a Chieti dove tre auto intorno alle 3.30 sono andate distrutte e altrettante sono rimaste danneggiate. Sul posto hanno operato i Vigili del Fuoco mentre i Carabinieri stanno facendo accertamenti. Non sono state trovate tracce che facciano ritenere che il rogo sia di origine dolosa. Le auto erano parcheggiate di fronte a un palazzo e la facciata dell’edificio è rimasta in parte annerita.L’auto da cui si ritiene sia partite le fiamme si è trascinata per alcuni metri ed è finita contro la porta di un garage dello stabile.
Il sindaco Diego Ferrara ha preso parte stamane alla Commissione consiliare congiunta Urbanistica e Ferrovia per presentare ai comitati cittadini ospiti la variante al primo lotto del progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara che interesserà la zona di Brecciarola, verso l’interporto. I due consiglieri presidenti, Vincenzo Ginefra per la commissione della Ferrovia e Pietro Iacobitti per quella Urbanistica, hanno illustrato lo stato dell’arte e il contenuto dell’ipotesi progettuale che il Comune di Chieti di concerto con il Comune di Manoppello presenterà a RFI e in sede di conferenza dei servizi “Arriviamo verso la conclusione del confronto pubblico con qualche speranza in più della partenza – dice il sindaco Diego Ferrara – perché durante il tragitto, grazie alla scelta di unire le energie e le azioni fra tutti i Comuni interessati dal progetto, abbiamo avuto una voce più forte, voce che RFI si è detta disponibile ad ascoltare. Dunque, giovedì 17 marzo, al terzo degli appuntamenti del dibattimento pubblico per primo lotto, abbiamo portato la cosiddetta “variante dei cittadini”, il progetto rimodulato del tratto che va verso l’Interporto, che grazie a un’ubicazione differente perde la maggior parte delle sue criticità e riduce notevolmente il suo impatto sulla vita e l’economia cittadina. Un passo condiviso fra Comuni, comitati, ma anche con i tecnici di RFI, che hanno manifestato una concreta apertura verso la variante, disponibilità che per un progetto di tale e tanta importanza non è poca cosa. Il prossimo passo, il 23 marzo, sarà la scadenza della consegna dei quaderni di osservazione che dovranno essere caricati sul sito di RFI e poi ci prepareremo alla conferenza dei servizi, che entro giugno definirà il confronto sull’opera per passare a una fase più operativa. Allora sapremo come RFI si regolerà sia su questa variante, nonché sull’altro tratto che non è ricompreso nei tempi e nei fondi del PNRR, quello fra Chieti e San Giovanni Teatino, su cui si concentrer ora la nostra attenzione”. “La variante verrà realizzata secondo le necessità dei cittadini, questa è la base fondamentale dell’azione andata in onda fino a oggi – dice il presidente della Commissione, Vincenzo Ginefra – Noi dobbiamo avere un’opera tecnologicamente avanzata, efficiente rispetto alle necessità dei cittadini in tutti i suoi lotti. L’ipotesi progettuale si ispira a questo concetto basilare e abbiamo voluto riferire ai Comitati, in Commissione, innanzitutto perché li rappresentiamo, ma anche perché si rendessero conto del lavoro fatto, concertando anche i passi da fare, perché questo obiettivo si possa concretizzare. Questo studio è stato anche metabolizzato da RFI, che durante le fasi del dibattimento pubblico si è dimostrata disponibile al vaglio di ipotesi alternative, giovedì 31 marzo alle ore 15 verrà presentato ai Cittadini di Brecciarola in presenza del gruppo di tecnici e progettisti che animano le fasi del pubblico dibattimento e della Coordinatrice del Dibattito Pubblico Iolanda Romano unitamente ai Progettisti Italferr”.
A causa di lavori di riparazione urgenti in Piazza San Giustino domani 22 marzo dalle ore 8.00 alle ore 12:00 verrà sospesa l’erogazione dell’acqua potabile. Saranno interessate le seguenti zone:
“Passeggiare per le vie del centro storico diventa veramente pericoloso, dislivelli, buche di diversi centimetri e mattoni divelti. La situazione sta peggiorando e sta diventando davvero pericolosa queste strade”. Lo segnala Andrea Di Ciano. “Basta farsi una passeggiata tra le vie del centro storico per rendersi conto dello stato in cui versano via Paradiso, via Sant Eligio e porta Pescara – dice ancora. Con il passare del tempo i mattoncini, caratteristici della pavimentazione stanno tutti saltando e si creano delle voragini a cielo aperto”.
Sono 832 (di età compresa tra 4 mesi e 97 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 292330. Dei positivi odierni, 731 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 4 nuovi casi (di età compresa tra 42 e 96 anni, 2 in provincia dell’Aquila e 2 in provincia di Teramo) e sale a 3044. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 250177 dimessi/guariti (+1401 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 39109* (-587 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 5757 casi riguardanti pazienti di cui non si hanno notizie e sui quali sono in corso verifiche) 273 pazienti (invariato rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 13 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 38823 (-587 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 879 tamponi molecolari (2136095 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 4441 test antigenici (3136859). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 15.63 per cento. Del totale dei casi positivi, 63333 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+163 rispetto a ieri), 80832 in provincia di Chieti (+261), 68015 in provincia di Pescara (+179), 72769 in provincia di Teramo (+222), 6429 fuori regione (-9) e 952 (+2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
Questa mattina i Carabinieri Forestali del Reparto Biodiversità di Pescara insieme ai ragazzi dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Galiani – de Sterlich” di Chieti, alla presenza del Sindaco di Chieti dott. Diego Ferrara e dell’assessore all’Ambiente e alla Transizione ecologica del comune di Chieti, Chiara Zappalorto, hanno messo a dimora le piantine del progetto “Un albero per il futuro” nei pressi del museo di Villa Frigerj. Un evento dall’alto valore simbolico, che unisce Assessorato all’Ambiente e Forestali e che si è arricchito di una talea che i Carabinieri del Centro Nazionale per la Biodiversità Forestale di Pieve Santo Stefano (AR) hanno donato alla scuola, dopo averla prelevata dall’Albero di Falcone, la pianta di Ficus macrophylla che cresce davanti alla casa palermitana del giudice, divenuta simbolo di legalità e libertà. L’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Galiani – de Sterlich” è la prima scuola del territorio provinciale ad aver ricevuto questo nuovo ospite. “Un bosco speciale, emozionante per tante ragioni – commentano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Zappalorto – È fondamentale sensibilizzare i giovani all’importanza del bosco e degli alberi, soprattutto a tutela dell’ambiente, la tutela della biodiversità e della vita di ognuno, quotidiana. Abbiamo sposato in pieno questo progetto che prevede di donare giovani alberi appartenenti a specie tipiche della flora locale che i Carabinieri Forestali provvedono a consegnare e mettere a dimora con gli studenti delle scuole aderenti, che ne diventano affidatari e possono seguire l’evoluzione del bosco diffuso creato sul sito dedicato al Progetto (www.unalberoperilfuturo.it<https://unalberoperilfuturo.rgpbio.it/>) che nel triennio 2020-2022 prevede la piantumazione di circa 50.000 piantine. Il giardino storico di Villa Frigerj, la Villa Comunale di Chieti, si arricchirà di una nuova preziosa gemma, che sarà ossigeno delle coscienze dei giovani studenti delle scuole e testimone della loro continua attenzione al tema della legalità che, come l’ambiente, va sempre curata, alimentata e protetta”. “Con questo simbolo di coraggio, di rinascita, dei valori di libertà, giustizia e democrazia – dichiara la dirigente scolastica Sara Solipaca – i ragazzi vogliono far rinascere in tutta la comunità la speranza di un mondo migliore. È un piccolo gesto che ha una doppia finalità: da una parte ci permette di dare il nostro contributo al progetto di creare un grande bosco diffuso e sostenere in modo concreto la lotta ai cambiamenti climatici, dall’altra in occasione della XXVII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ci offre la possibilità di rendere omaggio alla memoria del Giudice Giovanni Falcone, un uomo che con il suo esempio ha cambiato la nostra storia”. “Uno strumento di legalità”, lo ha definito il Ten. Colonnello Cristina Di Tommaso, Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Pescara (oppure potrebbe essere la dichiarazione di qualche altro rappresentante dell’Arma intervenuto). “La propagazione di questo magnifico albero, avviato nel novembre del 2020 nell’aula bunker dell’Ucciardone dove furono consegnate le prime cento “piantine”, proprio lì dove si tenne il maxi processo alla mafia è simbolo della lotta alle mafie, un messaggio di legalità che, nel primo giorno di primavera, si coniuga perfettamente con il messaggio della cura dell’ambiente”.
“Il tempo sta per scadere. Non si può più attendere”. Con questa frase il Sindaco Giorgio Di Clemente ribadisce l’urgenza di trovare una soluzione che non penalizzi il territorio di San Giovanni Teatino con la realizzazione dell’opera del raddoppio della linea ferroviaria Roma Pescara. Ma questa volta il segnale non arriverà solo a parole. Domani mattina alle 12,00 il Sindaco ha deciso che si incatenerà simbolicamente al passaggio a livello di Corso Italia. “Sto incontrando giornalmente i cittadini, in particolar modo quelli che hanno abitazioni a confine con il tracciato ferroviario” racconta il Sindaco Giorgio Di Clemente. “Ci sono decine di famiglie che rischiano la demolizione delle loro case se il progetto, così come presentato da RFI, dovesse diventare esecutivo. Ribadisco il nostro SI al raddoppio ferroviario, in quanto opera strategica per la nostra Regione, ma allo stesso tempo fermamente diciamo NO al progetto così come proposto. Per questo motivo domani mattina mi incatenerò al passaggio a livello al centro della nostra città come primo cittadino di San Giovanni Teatino, per difendere i diritti di tutti i nostri cittadini. Il nostro territorio, il nostro comune, la nostra città merita un’opera che non la penalizzi ma la valorizzi, che non la divida ma che la unisca. I nostri cittadini che abitano lungo il tracciato ferroviario meritano di restare nelle loro case, costruite con anni di sacrifici e sudore e non di essere privati delle proprie abitazioni e vederle demolite per fare spazio ad un’opera pubblica che, seppur importante, può essere invece realizzata diversamente nel rispetto di tutto e tutti”.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su proposta del Ministero dell’Interno, ha conferito al Comune di Tornareccio la Medaglia di Bronzo al Merito Civile, la speciale onorificenza attribuita a persone, enti e corpi che si siano prodigati, con eccezionale senso di abnegazione, nell’alleviare le altrui sofferenze o, comunque, nel soccorrere chi si trovi in stato di bisogno. In particolare, con questa scelta si è voluto rendere onore al coraggio e alla dignità dei tornarecciani durante la Seconda Guerra mondiale, in particolare durante la feroce occupazione nazista avvenuta dopo l’8 settembre 1943. Questa la motivazione ufficiale: “Dopo l’8 settembre 1943 venne occupato dalle truppe tedesche, con l’ordine di procedere al rastrellamento di tutti gli uomini, alcuni dei quali furono inviati in campi di lavoro in Germania. Subì violenti mitragliamenti dai cacciabombardieri inglesi e la popolazione fu costretta, a seguito dell’ordine di evacuazione tedesco, a lasciare in poche ore le case, mentre l’intero paese fu fatto saltare in aria. La popolazione tutta, nonostante le violenze e le perdite subite, seppe reagire con ammirevole esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio. Settembre/Novembre 1943 – Tornareccio (CH)”. La solenne cerimonia ufficiale di conferimento è in programma mercoledì 30 marzo 2022. Al mattino protagoniste saranno le scuole: alle ore 11.00 nella sala polifunzionale “Remo Gaspari” si terrà l’incontro “Tornareccio, la guerra, lo sfollamento raccontati agli studenti”. Nel pomeriggio le celebrazioni ufficiali inizieranno alle 16.30: al monumento ai caduti picchetto d’onore con le autorità civili e militari. Alle 17 nella sala consiliare del municipio il conferimento della Medaglia alla presenza del sindaco, della giunta, del consiglio comunale e della cittadinanza. Parteciperà il prefetto di Chieti, Armando Forgione. A seguire, le testimonianze dei tornarecciani che c’erano e la scopertura della lapide commemorativa. Alle 18 nella chiesa parrocchiale di Santa Vittoria la santa messa in suffragio delle vittime civili e dei caduti di tutte le guerre. Gran finale sempre in chiesa, con la proiezione del video “Tornareccio c’è ancora”, con gli ultimi sei sindaci che si sono succeduti alla guida di Tornareccio (Elio Monaco, Nicola Berardi, Luigi Iacovanelli, Nicola Pallante, Remo Fioriti e Nicola Iannone), e l’attore Milo Vallone, che interpreta l’articolo “Tornareccio non c’è più”, pubblicato su Il Corriere di Roma del 17 settembre del 1944 dalla straordinaria giornalista Alba De Cespedes, testimone oculare dello sfollamento dei tornarecciani su Monte Pallano. “Questo solenne riconoscimento – commenta Nicola Iannone, sindaco d Tornareccio – rende onore dopo quasi ottant’anni ai nostri nonni e ai nostri padri, che con umiltà e tenacia sopportarono l’umiliazione di un’occupazione terribile da parte dei nazisti in ritirata, caratterizzata da numerosi episodi di violenza e prevaricazione, e poi culminata con il tentativo di distruzione del paese, per fortuna avvenuto solamente in parte. Quel dolore, quel sacrificio, quella forza, quell’amore sono stati la base per ricostruire una comunità oggi viva più che mai, e che vuole rendere onore alla sua storia e a chi ha lottato per la nostra libertà. In questa singolare circostanza l’amministrazione comunale intende rendere omaggio anche all’illustre cittadino di Tornareccio che, nonostante la gran parte della vita, passata, per ragioni di lavoro lontano dal paese, non ha mai fatto venir meno il suo attaccamento ed affetto per la terra natale: Franco Daniele. È proprio lui che, ripercorrendo le vicende antiche della vita tornarecciana, ha saputo, con rara sapienza, raccogliere informazioni da Archivi di Stato e da testimonianze di cittadini per raccontare gli ultimi cento anni di storia di Tornareccio nella pubblicazione del libro “Tornareccio, Tornacicore”. I dati, le notizie, le testimonianze raccolte nel libro relativamente al periodo della Seconda Guerra Mondiale sono state preziose al fine di richiedere la ricompensa al valor civile. Il mio ringraziamento, quindi, va alle precedenti amministrazioni comunali che con lungimiranza e amore alla verità storica si sono spese per avviare l’iter, al Presidente della repubblica Sergio Mattarella che ha voluto conferire la Medaglia, al prefetto Armando Forgione che verrà a consegnare ufficialmente l’onorificenza, all’attore Milo Vallone per la sua interpretazione, in un video che vede la partecipazione degli ultimi sei primi cittadini di Tornareccio. E grazie a tutti coloro che, a vario titolo, si stanno impegnando per una cerimonia che, ne sono certo, sarà un momento destinato a rimanere nella storia del nostro amato paese”. L’intero evento si svolgerà in presenza nel pieno rispetto delle normative anticovid e sarà anche trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook di Abruzzo Web TV.
Un giovane calabrese di 25 anni è stato preso a pugni i faccia sabato sera in un bar di via Colonnetta a Chieti Scalo. L’aggressore resta sconosciuto così come le motivazioni alla base del gesto. Il giovane ha raggiunto il policlinico dove gli sono state riscontrate fratture al volto con una prognosi di 30 giorni. Sul fatto sta indagando la Squadra Mobile della Questura che ieri ha rintracciato e sentito la vittima.


Con le firme di Giulia Di Camillo e di Luisa Esposito il Chieti Femminile torna al successo (0-2) a Lecce e riprende la corsa verso la promozione in serie B. Le ragazze neroverdi vincono con reti all’inizio dei due tempi. Gol lampo al 2′: calcio d’angolo battuto da Giada Di Camillo, Carnevale colpisce di testa, salva un difensore giallorosso a portiere battuto ma Giulia Di Camillo ancora di testa ribadisce in rete. Raddoppio al 7′ della ripresa con un eurogol di Luisa Esposito, parabola micidiale dalla distanza.
Vittoria preziosa visto che l’impegno di Lecce era tra quelli esterni che restano in calendario certamente il più insidioso. La squadra oggi ha compiuto un grosso passo avanti nell’avvicinamento al traguardo stagionale. Hanno vinto anche le inseguitrici: il Trani è passato non senza difficoltà sul campo del Crotone (0-1) grazie a un gol della solita romena Rus, più agevoli il successo della Res Roma a Matera (0-3) e del Trastevere, in casa, contro l’Independent (2-0).
Tutto resta immutato in classific (ma con una giornata in meno…) La formazione schierata da Lello Di Camillo in avvio Falcocchia, Di Camillo Giada, Russo, Martella, Cutillo, Esposito Luisa, Di Camillo Giulia, Stivaletta, Carnevale, Esposito Valentina, Giuliani.
Le foto da Lecce sono di ANDREA MILAZZO
Si chiama “Piccoli eroi” il primo corso per docenti dell’Infanzia che domani prenderà il via nel palazzetto dello sport di Santa Filomena. Un’attività che nasce dalla stretta collaborazione fra Comune e Ufficio scolastico Regionale e provinciale e con la collaborazione della Federazione Giuoco Handball Abruzzo, che gestisce la struttura, al fine di proporre una ripresa sana e completa della motorietà dopo il covid. In cantiere anche la programmazione di attività sportive per i bambini, bambine e ragazzi in arrivo dall’Ucraina, ospitati in città. “Crediamo molto nel valore dello sport, soprattutto in questo momento, speriamo, di uscita dalla pandemia – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore allo Sport, Manuel Pantalone – per questo abbiamo avviato anche questo percorso con l’Ufficio Scolastico regionale e provinciale, che porterà formazione e maggiore attività motoria nella fascia di età più sensibile. Un impegno, quello di proporre il moto come nuovo inizio dopo la pandemia, in cui crediamo molto, perché restituisce vivibilità dopo un periodo di stasi e dopo la particolare situazione emotiva portata dal virus. Per questo saremo presto attivi anche per fare fronte alla nuova emergenza scatenata dalla guerra in Ucraina, è nostra intenzione mettere in cantiere anche attività sportive, oltre che ludiche e didattiche, per accogliere e integrare al meglio i bambini e i ragazzi arrivati anche a Chieti. Lo faremo con questa sinergia attiva con l’Ufficio scolastico provinciale, già parte della rete degli interventi dedicati ai profughi a livello prefettizio e comunale, ma coinvolgeremo, inoltre, anche le realtà sportive cittadine, perché possano dare a questi bambini e ragazzi la possibilità di fare sport durante la loro permanenza. Domani, intanto parte un programma fitto di appuntamenti, volti a coniugare sport e formazione, ogni insegnante, una volta formato, potrà replicare nella propria scuola di appartenenza le attività. Una collaborazione che crescerà, quella con l’Ufficio scolastico, a breve renderemo gratuito anche l’utilizzo dello Stadio Angelini per dare la possibilità ai più giovani di fare attività formativa e portare avanti un programma di sport e benessere indispensabile per restituire ai più giovani i due anni di attività cancellate dal covid”.






Lunedì 21 marzo mattina i ragazzi dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Galiani – De Sterlich” di Chieti insieme ai Carabinieri Forestali del Reparto Biodiversità di Pescara, al sindaco Diego Ferrara e all’assessore all’Ambiente, Bonifica del territorio e Politiche comunitarie del comune di Chieti, Chiara Zappalorto, metteranno a dimora le piantine del progetto “Un albero per il futuro” nella villa comunale di Chieti nei pressi del museo di Villa Frigerj. Un evento che riprende l’antica tradizione di migliorare il territorio attraverso la piantumazione di alberi forestali. Una cerimonia semplice, ma dal forte significato simbolico, per sensibilizzare i giovani all’importanza del bosco e degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici, la difesa idrogeologica del territorio e la conservazione della biodiversità. “Un albero per il futuro” è un progetto di sensibilizzazione alle tematiche ambientali ed educazione alla legalità promosso dai Carabinieri della Biodiversità e dal Ministero della Transizione Ecologica, rivolto a tutte le Scuole italiane. Il progetto prevede di donare giovani alberi appartenenti a specie tipiche della flora locale che i Carabinieri Forestali provvedono a consegnare e mettere a dimora assieme agli studenti delle scuole aderenti, i quali in seguito dovranno provvedere alla loro cura. Ogni piantina viene georeferenziata, in questo modo sul sito dedicato al Progetto (www.unalberoperilfuturo.it) sarà possibile seguire giorno per giorno il numero di alberi messi a dimora dalle Scuole coinvolte, la loro localizzazione ed i risultati ottenuti in termini di stoccaggio di carbonio, ovvero diriduzione dell’anidride carbonica. Gli studenti, quindi, grazie ai Carabinieri forestali contribuiscono così a creare un “bosco diffuso” in tutto il territorio nazionale, un impegno concreto per favorire la partecipazione dei ragazzi alla tutela ambientale ed al contrasto dei cambiamenti climatici. Ma da quest’anno il progetto “Un albero per il futuro” si è arricchito di un grande protagonista: “L’Albero di Falcone”. Si tratta di una pianta di Ficus macrophylla della sottospecie columnaris che cresce davanti alla dimora che fu del Giudice Giovanni Falcone a Palermo, diventata simbolo di legalità e libertà. Fu proprio intorno a questa pianta che, subito dopo la strage di Capaci nel 1992, centinaia di palermitani si raccolsero per manifestare la propria rabbia e il proprio dolore scegliendo l’albero come simbolo di lotta alla violenza mafiosa, è lì che centinaia di persone hanno lasciato e lasciano ancora messaggi contro la criminalità. I Carabinieri del Centro Nazionale per la Biodiversità Forestale di Pieve Santo Stefano (AR) hanno prelevato delle porzioni di ramo da questo albero straordinario riuscendo a riprodurre, in laboratorio e per talea, delle copie geneticamente identiche della pianta originale. L’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Galiani – de Sterlich” è la prima scuola nel territorio della provincia di Chieti che riceverà questo piccolo, ma metaforicamente importantissimo nuovo ospite il cui valore simbolico è ancora maggiore considerando la data che i ragazzi hanno scelto per la consegna: 21 marzo 2022, XXVII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’Albero di Falcone vuole ricordare a tutti che l’impegno contro le mafie è come una giovane pianta, va preservata dalle avversità e pazientemente curata in maniera che radichi anche nei terreni più aridi e desolati: un significato estremamente simbolico dei termini coltura e cultura, attività che richiedono esercizio, costanza ed impegno quotidiano. L’Albero di Falcone, ora piccolo e in vaso, sarà custodito dagli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Galiani – de Sterlich” per due anni per poi essere messo a dimora nel giardino storico di Villa Frigerj. La Villa Comunale di Chieti, quindi, si arricchirà di una nuova preziosa gemma, che sarà ossigeno delle coscienze dei giovani studenti delle scuole e testimone della loro continua attenzione al tema della legalità che, come l’ambiente, va sempre curata, alimentata e protetta”
Torneranno a riunirsi lunedì 21 marzo con due sedute contigue aperte ai comitati cittadini le commissioni congiunte Urbanistica e Speciale sul progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara. La prima è alle 9 e l’altra si svolgerà alle 10, entrambe con un unico ordine del giorno, la presentazione ai comitati di Brecciarola e di contrada Mulino del progetto di variante, illustrato dalle Amministrazioni comunali di Chieti e Manoppello all’ultimo appuntamento del dibattimento pubblico sull’opera a cura di RFI. “Riferiremo ai comitati lo stato dell’arte e illustreremo la variante che potrebbe risolvere i problemi più impattanti del progetto – dice il presidente della Commissione, Vincenzo Ginefra – Dopo il Tavolo tecnico di giovedì 17 marzo scorso a Pescara, nel corso del quale si è approfondita la proposta alternativa di tracciato presentata dai Comuni di Chieti e Manoppello; nella serata di ieri, venerdì 18 marzo, è stata trasmessa dalla Coordinatrice del Dibattito Pubblico Iolanda Romano la documentazione relativa agli studi condotti dal gruppo di progetto Lotti 1 e 2 di RFI e Italferr, prodotto sulla base delle sollecitazioni e delle indicazioni ricevute dal territorio e confluite all’attenzione della Commissione Speciale con la cosiddetta “variante dei cittadini” che prevede la realizzazione del raddoppio di tracciato in zona Interporto. Uno studio che nasce dal lavoro dei tecnici comunali e del Presidente del Consiglio Luigi Febo. Un correttivo proposto dal sindaco Diego Ferrara e dagli altri sindaci interessati, in modo così fermo, da convincere i tecnici del dibattimento pubblico, in primis ad accoglierlo e che se si concretizzerà tisolverà buona parte dei problemi legati all’impatto dell’opera. Questo studio accettato da RFI verrà presentato ai Comitati Brecciarola e Mulino in Commissione lunedì alle ore 9.00 e ai Cittadini in loco a Brecciarola Giovedì 31 marzo alle ore 15.00 in presenza del Sindaco Diego Ferrara e della Coordinatrice del Dibattito Pubblico Iolanda Romano unitamente ai Progettisti Italferr”.
Torna in campo domani il Chieti Femminile dopo il turno di sosta di domenica scorsa e soprattutto dopo la sconfitta (la prima stagionale al termine di una serie di 17 vittorie consecutive) subita a Trani, ora inseguitrice a due lunghezze di distacco. Le ragazze neroverdi sono impegnate a Lecce contro una squadra che se è stata al di sotto delle aspettative d’inizio stagione resta avversario temibile.
“Ormai ci affrontiamo da diversi anni e i nostri confronti sono stati sempre piuttosto aspri – sottolinea l’allenatore Lello Di Camillo – E’ vero che forse hanno qualche punto in meno rispetto al prevedibile, però strada facendo hanno aggiustato le cose con l’inserimento di qualche calciatrice straniera e adesso rappresentano un gruppo da affrontare con massimo rispetto”. Smaltita la delusione dopo la sconfitta di Trani? “La risposta la fornirà il campo, io spero di sì”. Possiamo dire che il Lecce è l’ultimo duro ostacolo sulla strada verso la promozione in serie B? “Non lo definirei l’ultimo, perché avremo anche da misurarci con Res Roma e Trastevere, come del resto il Trani, noi però avremo in casa entrambe le sfide. E’ innegabile tuttavia che se torniamo da Lecce con i tre punti ci troveremo decisamente più vicini all’Doobiettivo”. Tutte a disposizione, tranne la Passeri.

Domani partita se non decisiva, sicuramente dal valore enorme per la Lux Chieti che affronta al Palatricalle (ore 18) la Kleb Top Secret Ferrara (quinta in classifica a quota 26 punti). Dopo la sfida contro i ferraresi, ai biancorossi resteranno due sole partite (in casa con San Severo e infine trasferta a Fabriano) avendo già disputato il match con la Stella Azzurra. Successivamente è in programma la fase a orologio, Rimangono poche altre opportunità, quindi, da sfruttare per guadagnare la permanenza in A2 e “salvare un patrimonio sportivo della città” come ha sottolineato il nuovo coach Calvani al momento dell’insediamento.
Lo stesso tecnico nel commentare a caldo la sconfitta (al suo debutto sulla panchina) contro Verona, ha annunciato che con Ferrara ci sarà sul parquet sicuramente una squadra capace di invertire la tendenza. Per un appuntamento tanto importante la società del presidente Gabriele Marchesani chiama a raccolta i tifosi e per favorire il massimo afflusso al Palatricalle “Sandro Leombroni” è stata indetta una giornata speciale con biglietti a 6 euro (tranne che per il settore parterre). Domani la Lux ha bisogno dell’aiuto di tutti.
Anche Chieti scenderà in strada per manifestare contro le politiche del Green Washing e per sensibilizzare la popolazione sui temi legati alla salvaguardia ambientale ed al rispetto del pianeta. Gli attivisti del Fridays for Future Chieti hanno presentato il programma dello sciopero del 25 Marzo e dei giorni precedenti, in quella che viene presentata come la “Settimana del FridaysforFuture”.
Domani turno di riposo in serie D (per gli impegni della rappresentativa di categoria al Torneo di Viareggio), il Chieti ha chiuso ieri la settimana di lavoro sul sintetico di Tollo.
Oggi e domani l’allenatore Alessandro Lucarelli ha concesso due giorni di riposo, la preparazione dei neroverdi riprenderà lunedì con sedute pomeridiane sempre a Tollo. Domenica scorsa hanno dato forfait per problemi fisici Forti e Aquilanti. Ci sono buone notizie per entrambi.
Il derby
Per molte città, non solo in Italia, la piazza del Duomo rappresenta un luogo simbolo. Spesso è la classica “cartolina” utilizzata per promuovere e far conoscere la bellezza di un determinato luogo. Inutile dire che nella stragrande maggioranza dei casi, la piazza della Cattedrale viene trattata con una cura particolare non solo dagli amministratori ma dagli stessi cittadini. La nostra piazza invece sembra non trovare pace. Relegata per un periodo che mi sembra ormai indefinibile a squallido parcheggio, doveva ritrovare una adeguata funzione urbanistica grazie al progetto di riqualificazione approvato nel corso della passata esperienza politico – amministrativa. Più o meno tutti in città speravamo che i lavori iniziassero e finissero in tempi rapidi e soprattutto nel non ripetersi della vicenda che, nella stessa piazza, perdurando ancor oggi, interessa Palazzo d’Achille.Poi si sa, noi italiani siamo bravissimi a trasformarci in tuttologi e come accade nel calcio, in cui ci improvvisiamo in esperti allenatori, anche in questo caso ci siamo sentiti dei novelli esprimendo pareri e giudizi, a volte totalmente fuori luogo. Con le scoperte archeologiche la storia si sta ripetendo e i commenti, soprattutto sui social media, si rincorrono dando vita ad un turbinio di idee molte delle quali sembrano francamente poco praticabili. Bisognerebbe affidarsi ad una maggiore razionalità e capire, prima di ogni altra cosa, se le scoperte archeologiche sono realmente meritevoli di essere valorizzate ed esposte ma questo giudizio, di certo, non lo possiamo esprimere noi cittadini. Non sta a noi, soprattutto in questa fase, discutere su come deve essere riqualificata la piazza. Se dovrà essere un museo a cielo aperto o se invece potrà essere ripavimentata secondo il progetto già approvato sono domande che investono competenze specifiche. Quel che è lecito aspettarsi invece, è una decisione attentamente ponderata da parte dell’amministrazione comunale, in linea con la visione che la classe politica ha (o meglio, dovrebbe avere) di Chieti da qui ad un decennio.Tuttavia è proprio sotto questo aspetto che si ha ancora, purtroppo, la sensazione di una diffusa approssimazione e di altrettanta incertezza che a distanza di oltre un anno dall’inizio dei lavori, restituisce un’immagine ancora indefinita della nostra piazza principale. Chieti potrebbe vantare una piazza unica, non solo in Italia, capace di attrarre, da sola un importante flusso di turisti oppure una piazza come ce ne sono tante ma comunque dignitosa, fruibile ed accattivante.E’ solo una questione di scelte e gli amministratori vengono eletti proprio per questo: per avere la capacità ed il coraggio di prenderle assumendosene la responsabilità.
I carabinieri della stazione di Fossacesia hanno denunciato in stato di libertà alla procura della Repubblica di Taranto un 61enne con precedenti per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza. L’uomo ha presentato all’ufficio dell’Inps di Taranto la domanda per accedere al beneficio, dichiarando falsamente di essere residente a Fossacesia mentre era stato cancellato dall’anagrafe comunale da oltre 10 anni. La falsa attestazione è stata scoperta dai carabinieri della stazione comparando le banche dati nazionali con l’anagrafe comunale. L’uomoha percepito poco di mille euro che dovrà restituire.
Deospedalizzazione, tecnologia e cura a domicilio: queste le prerogative del nuovo piano presentato dalla Asl Lanciano Vasto Chieti all’Assemblea dei Sindaci. Un voluminoso dossier che mette in primo piano il territorio e i suoi 104 comuni.
Per festeggiare tutti i papà, una tappa obbligata sono le deliziose zeppole preparate dalla Pasticceria D’Arcangelo. Il locale di Piazza Garibaldi, a Chieti, sforna dal 2011 prelibatezze dell’arte pasticciera ed è un punto di riferimento per la città.
In mattinata il sindaco Diego Ferrara con l’assessore al Personale Enrico Raimondi, ha preso parte all’incontro convocato dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori di Teateservizi, svoltasi in presenza dei vertici e delle sigle sindacali e dedicata agli effetti dell’istanza fallimentare presentata nei giorni scorsi alla società dalla Procura di Chieti. “La nostra priorità è salvare la continuità delle attività di Teateservizi: la riscossione dei tributi in primis, che rappresenta il punto nevralgico dell’amministrazione, ma anche i proventi dei parcheggi, che sono fondamentali e la continuità dei servizi cimiteriali, che rappresentano una insopprimibile esigenza amministrativa e sanitaria, nonché un servizio sensibile a vantaggio della comunità – dice il sindaco ai lavoratori – I modi e gli strumenti giuridici per ottenere questo, li stiamo studiando con particolare attenzione, soprattutto dopo aver avuto notizia, solo alcuni giorni fa, dell’istanza fallimentare presentata dalla Procura. Un’istanza che, è necessario ribadire, non nasce affatto dal passivo di 409.000 euro del 2019, che eravamo già pronti a ripianare, ma dai presunti passivi riscontrati dalla perizia della Procura, che fanno capo a un’indagine già in corso e che sarà, comunque, oggetto di verifica del Tribunale in quanto perizia di parte. Quello che deve essere chiaro, è che la sorte della società è strettamente collegata alle sorti del Comune di Chieti e pertanto adotteremo tutte le soluzioni per mantenere la continuità dei servizi e anche dei livelli occupazionali. Da questo punto di vista, chiederemo la collaborazione delle organizzazioni sindacali con le quali questa Amministrazione ha aperto un percorso virtuoso di confronto e di condivisione, che non mancherà di certo in questo caso. Sono consapevole della problematica dei lavoratori in somministrazione che a fine aprile hanno il contratto in scadenza e questo ci impone decisioni oculate in tempi rapidi, cosa che faremo. Sono programmate delle riunioni tecniche che nei prossimi giorni ci consentiranno di avere un quadro più chiaro per individuare una rotta che consenta di raggiungere le priorità che vi ho già illustrato. Fra gli appuntamenti, l’assemblea straordinaria convocata dall’Amministratore per giovedì 24, che stiamo valutando come approcciare in qualità di socio unico. È un impegno che abbiamo assunto dall’inizio del nostro mandato e che vogliamo onorare: non consentiremo a nessuno di giocare con il futuro della società e con la vita di tutti i lavoratori che ne fanno parte e delle loro famiglie. Il Comune sta dalla loro parte, ed è questo che ho voluto fosse chiaro, al di sopra di ogni dubbio, durante l’assemblea di stamane”.
Ancora ritardi sull’erogazione del ristoro di 2000 euro per gli ex inquilini della palazzina Ater di Via XXVIII Dicembre ad Ortona, sgomberata la notte tra il 5 e il 6 ottobre scorso. È quanto torna a denunciare la Consigliera regionale del M5S Barbara Stella che, proprio con un suo emendamento, aveva ottenuto l’approvazione di questa misura a sostegno delle famiglie. “Ad oggi mi risulta che gli inquilini non ancora ricevono il ristoro e siamo ormai ad un mese da quando le risorse regionali sono arrivate nelle casse dell’Ater Chieti. Dalle verifiche effettuate presso gli uffici di Ragioneria regionale risulta che i mandati di pagamento delle risorse di cui alla determinazione n. DPC022/305/2021, liquidate nelle casse dell’Azienda territoriale, regolarmente emessi a seguito dell’attività istruttoria di competenza, recano valuta 17 febbraio 2022. Proprio per questo ieri ho inviato una lettera, indirizzata al Presidente e al Direttore Generale dell’ente, affinché mi diano notizie sulle modalità e i tempi di erogazione di questo ristoro”. E prosegue, “sono mesi che sollecito gli uffici regionali affinché venga accelerata l’azione amministrativa relativamente al pagamento di queste risorse ed ora è necessario che l’Ater Chieti non rallenti ulteriormente le procedure. Il ristoro previsto dall’art.15 della L.R. 29 novembre 2021 n.23 è stato approvato ormai oltre tre mesi fa ed è già trascorso troppo tempo per una misura che, al contrario, nasce proprio per dare una risposta immediata e urgente ai disagi che le 8 famiglie della palazzina evacuata hanno dovuto subire per la mancata possibilità di poter recuperare i loro beni di prima necessità”. Conclude la pentastellata, “mi auguro che si arrivi al più presto alla conclusione di questa vicenda e che le famiglie evacuate possano ricevere al più presto il ristoro. Nella missiva indirizzata all’Ater Chieti ho richiesto anche notizie sulle tempistiche riguardo la messa in sicurezza della palazzina, avviata nelle scorse settimane, azione fondamentale per permettere agli inquilini di poter accedere nuovamente nelle loro abitazioni e recuperare i propri oggetti personali. Mi auguro che anche questa operazione possa concludersi al più presto così da dare alle famiglie un pò di respiro dopo tutti questi mesi estremamente complicati”.
Lunedì 21 marzo nel giorno dedicato alle vittime innocenti delle mafie la città di Ortona con un murales ricorda la storia del piccolo Andrea Esposito. Una iniziativa speciale nel giorno dedicato al ricordo delle vittime innocenti delle mafie che vuole far conoscere la storia di un ragazzo di Casoria, Andrea Esposito barbaramente stroncata a 12 anni, il 15 settembre 1990. Una storia raccontata dal segno grafico dell’artista ortonese Franco Sciusco e realizzata sulla parete esterna del mercato coperto di Ortona a conclusione di un percorso didattico e formativo condotto dagli alunni dell’Istituto comprensivo Francesco Paolo Tosti in collaborazione con l’associazione Libera e la Prefettura di Chieti. E proprio in occasione della ricorrenza, lunedì 21 marzo, l’amministrazione comunale insieme all’istituto scolastico ortonese ha organizzato una piccola cerimonia a partire dalle 10,30, presso la piazza all’ingresso del mercato coperto per inaugurare il murales dedicato alla storia del giovane Andrea. “L’amministrazione comunale ha aderito al progetto sostenendo il costo della realizzazione del murales – commenta il Sindaco Leo Castiglione – convinta del suo valore educativo e formativo per la crescita di una forte coscienza civica che pone come presupposto imprescindibile il rispetto delle persone e della legalità. I ragazzi delle classi della scuola secondaria dell’Istituto Tosti insieme ai docenti hanno partecipato ad un percorso di approfondimento su diverse tematiche legate al fenomeno mafioso e alla legalità con la produzione da parte degli studenti di storie e all’adozione di una delle tante vittime innocenti delle mafie. I ragazzi ortonesi hanno scelto, attraverso il linguaggio diretto e moderno del murales, di far vivere la memoria del giovane Andrea Esposito e insieme abbiamo scelto questo luogo simbolico, infatti il povero ragazzo di Casoria è stato ucciso proprio in un bar all’interno del mercato ortofrutticolo della città campana. L’amministrazione è stata sempre attenta a questi progetti legati alla formazione civica e alla legalità e questa ulteriore collaborazione con la scuola Tosti ha prodotto questo segno artistico che resterà nella memoria cittadina”. I ragazzi e i docenti dell’Istituto Comprensivo Francesco Paolo Tosti attraverso il progetto formativo “Presenti” hanno adottato la memoria del giovane Andrea Esposito, barbaramente ucciso la mattina del 15 settembre 1990 da due killer della camorra che dopo aver fatto irruzione nel bar posto all’interno del mercato ortofrutticolo di Casoria, iniziarono a sparare uccidendo il piccolo Andrea di appena 12 anni e il barista Sergio Esposito di 32 anni.
La Lux Chieti Basket in vista della partita-chiave per la salvezza lancia un appello ai tifosi (ma si dovrebbe dire alla città) perché domenica non manchi un adeguato sostegno alla squadra biancorossa. Al Palatricalle “Sandro Leombroni” arriva la temibilissima Kleb Top Secret Ferrara (ore 18.00) e la Lux affidata da pochi giorni al nuovo coach Calvani non può più fallire dopo quattro sconfitte consecutive che hanno reso estremamente difficile la conservazione della A2. Vista l’importanza della gara il presidente Gabriele Marchesani e gli altri dirigenti hanno deciso che domenica per l’ingresso si potrà acquistare un biglietto unico a 6 euro per “curve” e “tribune”, escluso il parterre. Sarà una giornata speciale lanciata dal club con lo slogan “Riempiamo il Palazzetto, Chieti gioca in serie A, dimostriamo il senso di appartenenza alla nostra città”. I biglietti sono già acquistabili sul sito web Ciaotickets e nei punti vendita del circuito. Per l’accesso al “Sandro Leombroni” restano sempre in vigore, ovviamente, tutte le prescrizioni anticovid.


I nostri ragazzi dovranno disputare una gara di notevole intensità, evitando pericolosi cali di concentrazione e giocando ogni possesso come fosse l’ultimo: c’è un obiettivo da conquistare e la strada, per quanto tortuosa possa apparire nei momenti di difficoltà, è ancora lunga”.
Le porte del Teatro Marrucino verranno aperte alle 17.30 e dopo i controlli relativi al green pass gli spettatori dovranno semplicemente dare none e cognome agli addetti ai controlli che provvederanno ad accompagnare ogni persona nel posto assegnato. Al termine della manifestazione chi vorrà ammirare anche la Coppa dovrà entrare sempre da via Cesare de Lollis. Sono le informazioni che il Comitato ha diffuso ai media per garantire un pomeriggio in assoluta sicurezza.



L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara partecipa alla organizzazione dell’evento culturale “American University in Dubai Indelible Evenings Festival of Literature”. Questo importante evento internazionale si terrà dal 28 marzo al 15 aprile prossimi su piattaforma digitale. Poeti, narratori, romanzieri, agenti letterari, sceneggiatori e drammaturghi di fama mondiale condivideranno i loro lavori e le loro idee con un pubblico proveniente da tutto il mondo grazie anche alla possibilità di partecipare da remoto. Il Festival letterario è organizzato da Roula Maria-Dib (Professor of English, “American University in Dubai, College of Arts and Sciences” – United Arab Emirates). Oltre al patrocinio del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, l’Università “G. d’Annunzio” avrà una sua presenza attiva con la partecipazione, in qualità di chairperson e coordinatrice, della professoressa Miriam Sette, docente di Letteratura Inglese alla “d’Annunzio”, che è stata coinvolta nella complessa ed intensa fase organizzativa dell’evento. La manifestazione sarà sponsorizzata dalle seguenti istituzioni: “Indelible Arts and Literary Journal”; “Jungian Association Psychreative”; EBSCO Information Services; Montessori Academy; Salmon Poetry e Pedagogy and Beyond. “L’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio – sottolinea la professoressa Miriam Sette – con la sua partecipazione alla organizzazione ed alla realizzazione di questo importante Festival della letteratura riafferma e consolida il suo ruolo internazionale anche nel settore della letteratura e delle lingue. E’ questo un risultato che testimonia il costante e attento impegno dell’Università d’Annunzio nel campo della Ricerca e delle Relazioni Internazionali”.
“Il Comitato Via in ottemperanza all’Ordinanza n. 279/2021 del Tar Pescara, che ha accolto l’istanza amministrativa volta all’ottenimento di V.I.A. postuma ex art. 29, comma 3 D.lgvo 152/2006 con esclusione del meccanismo procedimentale finalizzato all’ottenimento del PAUR (provvedimento amministrativo unico regionale) di cui all’27 bis del citato Decreto, ha dato mandato al Servizio Valutazione Ambientale di avviare il procedimento. Questo significa ripercorrere un iter lungo, tortuoso, già seguito, e soprattutto che porterà allo stesso risultato negativo per la istante società Sile visto che, già in più di una occasione, il Comitato si è espresso e che nulla è modificato, se non il tentativo legittimo della Società di difendere un proprio investimento”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Mauro Febbo. “Inutile ricordare che i manufatti del complesso noto come Megalò 2, o Mirò, sono stati realizzati sulla base di una voltura di titoli abitativi della SIRECC SRL alla Sile Costruzioni srl illegittimamente autorizzata da una conferenza di servizi indetta dal Comune di Cepagatti nel 2018, i cui esiti sono stati annullati in primo e secondo grado (Consiglio di Stato 6044/2020) dalla Giustizia amministrativa e quindi con sentenza passata in giudicato – dice ancora Febbo. E’ evidente come il VIA si sia già espresso in più occasioni, negativamente, in termini ambientali; così come in termini di sicurezza in quanto il centro commerciale è stato realizzato in area di esondazione del fiume Pescara. I lavori di argine eseguiti successivamente i fatti del 2013, quando fu emessa un’ordinanza Sindacale di chiusura per ragioni di sicurezza, sono stati eseguiti in difformità del progetto iniziale e alla prova dei fatti non danno quelle garanzie richieste, come gli accadimenti di alcune settimane fa hanno abbondantemente dimostrato. Anche dal punto di vista socio-economico ho più volte ribadito la mia contrarietà e quella della Regione con esplicite motivazioni. Aspetteremo con fiducia e serenamente il giudizio di merito del Tar di metà giugno e, se necessario, tutto il lungo tempo necessario per arrivare a Via postuma ma nel frattempo rivolgo ancora invito ai Comuni di Chieti e Cepagatti, interessati alle opere illegittime, di procedere alla richiesta di rimozione e bonifica delle aree diventate un ricettacolo di immondizia e illegalità”.
La Coppa dell’Italia campione d’Europa, quella conquistata dagli azzurri di Roberto Mancini l’11 luglio dell’anno scorso, sarà esposta al Teatro Marrucino in occasione de “La Prima del Centenario” l’evento organizzato per dopodomani, sabato, dal Comitato per il Centenario del Chieti (1922/2022) presieduto dall’avvocato Stefano Marchionno.
L’iniziativa rientra nell’ambito dei momenti celebrativi dei cento anni di vita della squadra neroverde. Da ricordare che gli eventi allestiti per il “secolo del Chieti” sono iniziati sabato 8 gennaio con l’inaugurazione della targa che ora fa bella mostra di sé sul residuo muro di città della gloriosa Civitella in via Pianell con la scritta “A tutti i cuori neroverdi/che hanno palpitato/in questo storico tempio della Civitella/per cinquant’anni casa del Chieti”.
Dopo lo scoprimento della targa c’è stata la Messa celebrata dall’Arcivescovo Mons. Bruno Forte in San Giustino, quale atto di apertura dell’anno. Purtroppo alcune manifestazioni in cantiere sono state rinviate per cause legate alla pandemia ma a partire dal 23 gennaio, giorno di Chieti Recanatese, è iniziata la serie dei riconoscimenti agli ex neroverdi con la consegna di targhe ricordo, L’iniziativa è stata ripetuta nelle successive partite disputate allo stadio Angelini (Nereto, Porto d’Ascoli, Vastogrardi) fino al clou di domenica scorsa quando in occasione del derby contro la Vastese l’omaggio ha coinvolto tre leder della Curva Volpi che hanno ricevuto le targhe da famigliari di tre “Angeli Neroverdi”, tifosi scomparsi.
Assisteranno all’evento Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio; il sindaco di Chieti, Diego Ferrara; il consigliere regionale Mauro Febbo; il patron del Chieti, Giulio Trevisan; il rappresentante dell’Amministrazione provinciale, Massimo Tiberini; Oscar Buonamano, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Presenterà il giornalista Max Franceschelli. L’ultima simpatica novità annunciata è la recita da parte del giornalista e storico Mario D’Alessandro di un sonetto dedicato. Naturalmente in dialetto strettamente teatino.
Sono 2208 (di età compresa tra 4 mesi e 99 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 285710. Dei positivi odierni, 1763 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 1 nuovo caso (si tratta di una 76enne della provincia di Teramo) e sale a 3036. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 247631 dimessi/guariti (+586 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 35041* (+1616 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 5532 casi riguardanti pazienti di cui non si hanno notizie e sui quali sono in corso verifiche) 263 pazienti (-11 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 11 (-1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 34769 (+1628 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 3769 tamponi molecolari (2123752 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 11910 test antigenici (3101278). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 14.08 per cento. Del totale dei casi positivi, 61773 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+506 rispetto a ieri), 78905 in provincia di Chieti (+562), 66297 in provincia di Pescara (+440), 70743 in provincia di Teramo (+611), 3896 fuori regione (+41) e 4096 (+43) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
Il Tribunale di Chieti ha assolto dalle accuse di peculato l’ex presidente del Cus Chieti, Mario Di Marco, e l’ex segretario generale e tesoriere Graziano D’Intino. Assoluzione perchè il fatto non sussiste dall’accusa di essersi impossessati di una parte dei fondi pubblici dei quali il Cus era destinatario, e assoluzione perchè il fatto non costituisce reato dall’accusa di essersi impossessati di oltre 2 milioni e 800 mila euro, soldi che secondo l’imputazione venivano destinati non a finanziare l’attività sportiva universitaria, ovvero la finalità per la quale erano stati erogati, ma per acquistare beni e servizi connessi con la gestione delle squadre di basket femminile, di calcio a 5 e di pallamano. Il pm Giancarlo Ciani aveva chiesto per Di Marco la condanna 5 anni e 6 mesi e per D’Intino 5 anni di reclusione. Di Marco è stato condannato a 3 mesi di reclusione 300 euro di multa, pena sospesa, per omesso versamento all’Inps delle ritenute previdenziali operate sullo stipendio del dipendenti del Cus per gli anni di imposta 2013, 2014 e 2015. Ed è stato condannato a 1000 euro di multa per diffamazione nei confronti di Federico Briolini, uno componenti della commissione paritetica che aveva il compito di esaminare la convenzione che disciplinava i rapporti tra i due enti, assolto perchè il fatto non costituisce reato dall’accusa di calunnia. Assolto perchè il fatto non sussiste dall’accusa di omesso versamento dell’Iva relativa all’anno 2015. E perchè il fatto non costituisce reato, limitatamente all’anno di imposta 2011, per l’omesso versamento all’Inps delle ritenute previdenziali, mentre per il 2012 il Tribunale ha dichiarato non doversi procedere per intervenuta prescrizione.
Il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Pubblica istruzione Teresa Giammarino, questa mattina hanno dato il benvenuto a scuola a quattro bambini in arrivo dall’Ucraina, ospitati in città con le loro madri. La dirigente del Comprensivo 1, Grazia Angeloni, ha subito aperto le porte della scuola dell’infanzia Nolli e delle elementari e medie Chiarini e De Lollis, dove i bambini sono stati inseriti. Un caloroso e motivato comitato di accoglienza, quello della scuola, fatto di insegnanti e ragazzi, ha subito integrato Anastasia e Nikita di 5 anni, Maxim di 9 e Danilo di 11 nelle classi di cui da oggi sono diventati parte integrante e che li ospiteranno durante la loro permanenza. “È l’inizio di un percorso che speriamo presto di replicare in tutte le scuole cittadine, a mano a mano che altri cittadini ucraini arriveranno in città – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Giammarino – Grazie al Comprensivo 1 e alla dirigente, per il calore di questa accoglienza tributata ai ragazzi, perché è un’ottima anticipazione di quello che di concerto con l’assessore alle Politiche sociali Mara Maretti e in piena sinergia con la Prefettura e la Questura, che sono a loro volta collegate alla Protezione civile regionale, stiamo predisponendo tutto ciò che serve sia dal punto di vista logistico e pratico, sia dal punto di vista psicologico e ludico, per dare a queste persone il sostegno e i servizi che il Comune può dare. Un impegno che ci vede in sinergia con la rete delle associazioni che quotidianamente si occupano di sociale e di accoglienza. Per questi bambini oggi comincia un percorso nuovo all’interno della nostra comunità ed è bello vedere il modo in cui i loro coetanei li hanno accolti e subito integrati nelle loro vite lontane dalla guerra”. Intanto da oggi è disponibile il modulo per la manifestazione di disponibilità relativa all’accoglienza dei profughi in arrivo in Italia a seguito della crisi internazionale in Ucraina. La scheda, da compilare e consegnare al Segretariato sociale del Comune di Chieti, è già disponibile sull’App Smart.Pa. “Da oggi abbiamo ufficializzato il modulo per l’accoglienza e per la messa a disposizione degli alloggi – illustrano gli assessori a Politiche sociali e Sanità, Mara Maretti e Fabio Stella – È da oggi operativo il canale per rispondere a un’istanza che ci arriva numerosa dalla città, quella di fare qualcosa per offrire ospitalità a chi fugge dalla guerra. Il modulo è già assimilato nell’app Smart.Pa del Comune di Chieti, dove può essere compilato e inviato in tempo reale, direttamente all’ufficio destinatario. Per l’accoglienza dei profughi l’Amministrazione ha organizzato un’unità di crisi che fa capo al sindaco e agli assessorati alle Politiche sociali e Sanità, una vera e propria rete che gode della collaborazione delle organizzazioni del Terzo settore operanti sul territorio e che ha come riferimento la Prefettura e la Questura, per tutti gli adempimenti formali. Il modulo per l’ospitalità e la messa a disposizione degli alloggi può essere scaricato, compilato e consegnato agli sportelli del Segretariato sociale, che una volta prese in carico le richieste, chiamerà i cittadini che manifesteranno la propria disponibilità per un colloquio conoscitivo. Risultanze e nominativi saranno poi girati alla Prefettura per definire le procedure di accoglienza e alloggio. Si sta lavorando anche sul fronte dell’affido famigliare per i minori non accompagnati, per cui si può fare ricorrere sia ai Servizi sociali comunali che agiranno secondo quanto dispone il tribunale dei Minori, oppure rispondere all’avviso del Garante regionale dei diritti dell’infanzia e adolescenza, al seguente link: http://www.consiglio.regione.abruzzo.it/sites/default/files/avvisi/206759/avviso.pdf. Di concerto con le associazioni e l’Ufficio Scolastico regionale provvederemo anche a dare seguito agli altri servizi a sostegno dei minori e delle famiglie, che riguardano la scuola, le attività ludiche e laboratoriali, il sostegno psicologico”.
I carabinieri della stazione di Ortona hanno arrestato ed associato al carcere T.L., 52enne disoccupato pescarese con numerosi precedenti, che da alcuni mesi vive a Crecchio con la compagna dove stava scontando in detenzione domiciliare il residuo di una condanna cumulativa a 7 anni e 6 mesi per una serie di reati contro il patrimonio tra cui rapina, furto, ricettazione, possesso di arnesi da scasso nonché evasione. T.L., che già in meno di 3 mesi è stato prima arrestato e poi denunciato in stato di libertà proprio per evasione domiciliare dalla sezione Radiomobile dei carabinieri di Ortona, dopo un lungo periodo di detenzione in carcere, era stato ammesso dal giudice di sorveglianza a scontare il resto della pena in detenzione domiciliare a Crecchio presso l’abitazione dell’attuale compagna. Ma da circa un mese aveva iniziato a maltrattarla con minacce ed ingiurie sempre più frequenti fino a quando, un paio di sere fa, l’ha aggredita con calci e schiaffi tanto che la donna è dovuta ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale di Ortona, che le hanno riscontrato diverse lesioni giudicate guaribili in una decina di giorni..I carabinieri della stazione di Ortona, oltre ad informare subito la procura della Repubblica di Chieti così come dispone l’attuale normativa sul cosiddetto Codice Rosso che tutela appunto le vittime di questi odiosi reati, hanno informato dell’ennesima violazione alle prescrizioni il giudice di sorveglianza di Pescara, che in tempi rapidissimi ha revocato a T.L. il beneficio di poter scontare il residuo di pena in detenzione domiciliare ed ha ripristinato la detenzione in carcere. Provvedimento, questo, che è stato immediatamente eseguito dai carabinieri per evitare possibili ed ulteriori conseguenze più gravi alla donna che comunque era stata costretta ad allontanarsi dalla sua casa.
Il miracolo non c’è stato al Palatricalle “Sandro Leombroni”, La Lux Chieti affidata alle cure di coach Calvani è stata battuta da Verona 72-82 (37-47 all’intervallo lungo). La squadra scaligera si è confermata troppo forte per la Lux di questi tempi, l’inversione di rotta dopo l’esonero di Massimo Maffezzoli e l’arrivo del nuovo tecnico romano non c’è stata. La classifica si fa sempre più allarmante e domenica prossima, ancora in casa, arriva un altro temibile avversario, Ferrara. Il migliore tra i biancorossi Meluzzi (22 punti).
Si discute domani mattina, in sede di Comitato Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale, l’ennesima istanza presentata dalla SILE Costruzioni s.r.l.: “Realizzazione di edifici commerciali – No food – P.r.u.s.s.t. 7-93 – localizzati nel comune di Chieti e nel comune di Cepagatti”, integrazioni in conformità al giudizio CCR-VIA n. 3614 della 17.02.2022. Decisioni in merito all’avvio del procedimento”. Si tratta in buona sostanza della richiesta, da parte della ditta, di legittimare con una VIA postuma quanto già realizzato del complesso noto come “Mirò” o “Megalò2” – si legge in una nota di Wwf Chieti – Pescara, Confcommercio, Confesercenti e Cna. Alla seduta hanno chiesto di partecipare il WWF Chieti-Pescara, con la presidente Nicoletta Di Francesco e con l’avv. Francesco Paolo Febbo, quest’ultimo anche in rappresentanza delle strutture territoriali teatine di Confcommercio, Confesercenti e CNA. Proprio l’avvocato Febbo ha firmato e presentato a nome di tutti i suoi assistiti, una serie di osservazioni chiedendo che vengano esaminate nella riunione di domani e inserite agli atti. Nel documento si sostiene in primo luogo l’inammissibilità della VIA a posteriori per mancanza dei presupposti legali che potrebbero giustificarla. La normativa in vigore e una consolidata giurisprudenza sull’argomento chiariscono infatti che questa procedura “risulta possibile soltanto su opere e impianti già in esercizio sui quali, all’epoca della costruzione, l’Amministrazione competente non abbia ritenuto necessario svolgere né la verifica di assoggettabilità né la VIA. Tale possibilità non appare, invece, in alcun modo ammessa per opere già sottoposte, con esito negativo, alla VIA stessa”. Sempre in via preliminare l’avvocato e le associazioni da lui rappresentate ricordano che il PRUSST “La città Lineare della Costa” è scaduto e che la proroga stabilita con nota della Direzione Generale per la Condizione Abitativa del 14.11.2014, prot. n. 1337, è relativa unicamente all’utilizzo dei contributi ministeriali per la realizzazione di opere pubbliche (punto A 1.2, lett. C del D.M. 14.02.2014) e non anche per la realizzazione degli interventi edilizi privati (peraltro a carattere commerciale). Mancano infine del tutto i titoli autorizzativi: la SILE sostiene la validità di quelli rilasciati nel 2013 dai Comuni di Cepagatti e di Chieti, ma questi titoli erano stati concessi ad altra ditta, la SIRECC. La voltura in favore della SILE e la conferma della loro efficacia erano stati stabiliti nel 2018 da una conferenza dei servizi indetta dal Comune di Cepagatti le cui conclusioni sono state annullate prima dal TAR di Pescara e poi in forma definitiva dal Consiglio di Stato! Si ricorda peraltro che una successiva analoga Conferenza dei Servizi, indetta nel 2019 (Città di Cepagatti, prot. 26976 del 4/12/2019: Determinazione conclusiva della Conferenza di Servizi Sincrona), si è conclusa negando la voltura dei titoli abilitativi in esame. Per tutte queste ragioni, conclude l’avv. Febbo, “voglia l’On.le CR-VIA decretare l’irricevibilità ovvero l’improcedibilità o inammissibilità della istanza di VIA proposta dalla SILE Costruzioni”.
La Asl Lanciano Vasto Chieti ha pubblicato l’avviso che di seguito pubblichiamo e relativo ad assunzione di infermieri. Indizione e diario concorso pubblico per la copertura di n. 45 posti di C.P.S. – Infermiere (cat. D – livello economico D) – D.L. n. 44/2021 convertito con modificazioni dalla L. 28 maggio 2021, n. 76. In esecuzione della deliberazione n. 144 del 02.02.2022 presso la A.S.L. 02 Lanciano-Vasto-Chieti è indetto concorso pubblico per la copertura di n. 45 posti di C.P.S. – Infermiere (cat. D – livello economico D) – D.L. n. 44/2021 convertito con modificazioni dalla L. 28 maggio 2021, n. 76. Il bando integrale con l’indicazione dei requisiti e delle modalità di partecipazione al concorso è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo n. 16 del 11.02.2022. Il termine per la presentazione delle domande scadrà il trentesimo giorno successivo a quello della data di pubblicazione del presente avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica. In conformità alle disposizioni di cui all’art. 10, comma 3, del Decreto-Legge n. 44/2021, convertito con modificazioni dalla Legge n. 76/2021, è previsto l’espletamento di una sola prova scritta, che si svolgerà il giorno giovedì 21 aprile 2022 presso la Nuova Fiera di Roma. Per ragioni organizzative, la prova scritta potrà essere svolta suddividendo i partecipanti in più turni. La presente pubblicazione costituisce convocazione alla prova medesima ai sensi dell’art. 7 del D.P.R n. 220/2001, così come previsto nel bando. Copia integrale del bando di concorso, le modalità di espletamento della prova ed ogni informazione relativa saranno pubblicati sul sito internet dell’Azienda WWW.ASL2ABRUZZO.IT – Area Avvisi e Concorsi. Ulteriori informazioni potranno essere richieste all’U.O.C. Amministrazione e Sviluppo delle Risorse Umane, Ufficio Concorsi, ai numeri telefonici 0871/358886-8854-7654. AVVISO PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE – SERIE CONCORSI – N. 21 DEL 15.03.2022
Il territorio al centro. Questa la grande promessa contenuta nel PNRR presentato dalla Asl Lanciano Vasto Chieti all’Assemblea dei Sindaci riunita questa mattina presso il Teatro Comunale di Atessa. Agli Amministratori presenti è stato illustrato il voluminoso dossier elaborato dal Direttore Generale Thomas Schael, con il fondamentale supporto dei tecnici, al fine di riequilibrare l’offerta sanitaria, a lungo sbilanciata a favore dell’ospedale. Sul documento si era già espresso favorevolmente il Comitato Ristretto, che però ha voluto una condivisione allargata delle scelte, in considerazione delle richieste avanzate da alcuni piccoli Comuni. Che puntualmente sono state espresse nel corso dei lavori. Deospedalizzazione, tecnologia e cura a domicilio: queste le parole chiave per Schael, che ha richiamato gli insegnamenti lasciati dalla pandemia circa la necessità di strutturare servizi territoriali forti, invertendo la rotta dei finanziamenti. “Non voglio più usare i fondi del nostro bilancio sugli ospedali – ha sottolineato Schael – che possono contare su altre fonti di finanziamento. I circa 10 milioni che possiamo destinare agli investimenti desidero spenderli per il territorio, al fine di rispondere al meglio alle nuove esigenze di salute e alla cronicità, nonché alle garanzie di sostenibilità per il nostro Sistema sanitario”. Il Direttore si è impegnato ad ammodernare le strutture delle aree interne non finanziabili con il PNRR come Lama dei Peligni, Torricella Peligna e Orsogna con fondi di bilancio, così come la realizzazione di Uccp diffusi, unità complesse di cure primarie articolate in più punti. E sempre in riferimento al territorio diventa centrale la figura dell’infermiere di comunità: le unità necessarie saranno assunte attingendo dalla graduatoria che scaturirà dal concorso pubblicato proprio ieri. Le azioni inserite nel PNRR valgono per la sanità della provincia di Chieti poco più di 47 milioni, di cui 25 per investimenti strutturali per Case della comunità, Centrali operative territoriali e Ospedali di comunità, 8,2 per l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero e territoriale, 14 per l’ospedale di Chieti.
Il capogruppo della Lega al Comune di Chieti, Mario Colantonio, ha presentato un’interrogazione sulla mancata erogazione da parte del Comune dei fondi progetto regionale vita indipendente per disabili gravi. Di seguito pubblichiamo il testo dell’Interrogazione.
Un tasso di “femminilizzazione” delle imprese pari al 28,36%, ovvero di gran lunga superiore alla quasi totalità delle province italiane, con le uniche eccezioni di Benevento, regina della concentrazione delle imprese in rosa sul proprio territorio provinciale grazie ad una percentuale pari al 29,73%, seguita a ruota dalla vicina Avellino che fa registrare, di contro, un tasso di “femminilizzazione” del 29,22%. E’ la fotografia scattata dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere-InfoCamere che fa salire la provincia di Chieti sul gradino più basso del podio in termini di numeri di imprese al femminile. Nel dettaglio Chieti può vantare 12.813 attività imprenditoriali gestite da donne mentre l’Abruzzo, alla data del 31 dicembre 2021 fa registrare 38.473 imprese con un tasso di femminilizzazione del 25,71% ed un saldo negativo rispetto al 2019, ampiamente contenuto considerando la contrazione dei consumi e la pandemia legata al Covid 19, di -17 attività imprenditoriali al femminile. Numeri dell’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere-InfoCamere alla mano, il numero delle donne al vertice di imprese è cresciuto, negli ultimi due anni, dello 0,88% con un segno più di 8.602 posizioni. Questo è avvenuto mentre contestualmente il numero delle donne che ricoprono cariche nel mondo imprenditoriale si è andato riducendo dello 0,46%, perdendo quasi 12 mila posizioni tra dicembre 2019 e dicembre 2021, in virtù di un calo consistente soprattutto tra le donne socie (circa 19 mila in meno) e le titolari di imprese individuali (-7mila), ad ulteriore riprova delle difficoltà che stanno attraversando soprattutto le imprese minori. Secondo il presidente nazionale di Unioncamere, Andrea Prete, “le donne sono più innovative, più attente ai valori della sostenibilità ambientale, più responsabili nei riguardi dei loro collaboratori. La crisi di questi anni è stata dura anche per questa componente fondamentale della nostra economia, che ha rallentato la sua crescita. Aiutare le donne d’impresa, come fanno da tempo le Camere di commercio attraverso i Comitati per l’imprenditorialità femminile, è però essenziale per accelerare la ripresa economica. Analizzando con attenzione i dati resi noti dall’Osservatorio, si evince che i settori con il maggior tasso di imprenditorialità femminile sono le “attività dei servizi di alloggio e ristorazione” (29,27%), seguiti a ruota dall’ “agricoltura, silvicoltura pesca” (28,22%) e dal settore del “noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (26,47). Tra le province abruzzesi spicca per numero di imprese in rosa la provincia di Chieti, addirittura terza in Italia per presenza di imprese al femminile, mentre la provincia di Teramo con il 25,17% precede la provincia de L’Aquila (24,73%) e di Pescara (23,85%). “Le prime ad interpretare correttamente il cambiamento devono essere proprio le donne affermandosi non solo in quanto tali ma perché esprimono una leadership ben definita in grado di dare direzione al cambiamento. Laddove le donne hanno un ruolo decisionale- spiega Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti- vi è un miglioramento netto di performance riscontrabile sia sul capitale che sul margine netto di profitto. Eppure nonostante le donne siano il 51,3% della popolazione si tratta di una maggioranza solo numerica che rimane, purtroppo, minoranza in termini pratici. Per questi motivi urge invertire la rotta”.