“Ció che emerge dagli organi di stampa di oggi in merito all’ospedale clinicizzato di Chieti é preoccupante. Le risorse che la Regione Abruzzo ha a disposizione sono molte, grazie a fondi nazionali e al Pnrr, ma manca la progettualitá che dovrebbe fare il management della Asl di Chieti, come emerge dalle dichiarazioni dello stesso direttore generale D’Amario. La mancanza di progetti per la valorizzazione dell’Ospedale di Chieti, confermano di fatto i nostri sospetti. Non vorremmo che dietro a questa scelta ci sia la precisa volontà di depotenziare l’Ospedale di Chieti a vantaggio di altre strutture. Per la prima volta, infatti, abbiamo un’occasione straordinaria per potenziare i servizi ospedalieri e dare ai cittadini e al territorio quelle infrastrutture che meritano e attendono da anni. Questo grazie alle risorse del Pnrr, frutto di un lavoro certosino portato avanti dal presidente Conte in Europa, che ora la Regione Abruzzo ha il dovere di spendere e spendere bene. Non possiamo accettare che ci sia questa inerzia per il nuovo ospedale di Chieti, siano fermi per via dell’inefficienza della giunta Marsilio e i ritardi della Asl”. Così Daniela Torto, deputata abruzzese del Movimento 5 Stelle. “Le risorse destinate per l’ospedale di Chieti per essere utilizzate hanno bisogno di un progetto che, stando alle dichiarazioni di Claudio D’Amario, direttore generale del dipartimento sanità della Regione, non esiste. Se confermato, questo sarebbe un fatto di una gravità inaudita. La Regione non può fare propaganda sulla salute degli abruzzesi. Non è certo merito della giunta Marsilio se l’ospedale di Chieti potrà beneficiare di questi fondi europei che, ripeto, sono merito solo e soltanto del lavoro del presidente Conte. È invece compito della Regione saper utilizzare queste risorse, che hanno già un indirizzo ben definito, e velocizzare l’avvio del progetto da parte dell’Asl. Cosa stanno facendo invece?”, conclude Torto. Alle dichiarazione della parlamentare del Movimento 5 Stelle si aggiungono quelle dell’assessore alla Sanitá del comune di Chieti Fabio Stella: “Questa inerzia conferma ció che da tempo é un sospetto: si vuole depotenziare l’ospedale di Chieti per togliere qualche reparto importante a vantaggio di qualche altro ospedale. L’intento appare chiaro: far mancare i presupposti per il Dea di secondo livello a Chieti. É una evidente strategia del centro destra che penalizza la cittá di Chieti: prima hanno messo in ginocchio la medicina territoriale chiudendo il distretto sanitario a Chieti Scalo, ora la colpevole inerzia sulla progettualitá dell’ospedale di Chieti. Questo non lo possiamo permettere. Coinvolgeró tutte le forze politiche e associative della cittá e gli operatori sanitari, a partire dai medici, per fare fronte comune e avere risposte e soluzioni alle richieste di chi sta in prima linea sul fronte sanitario”.
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