PosteCasa Ultraveloce, il nuovo servizio per la connessione in Fibra Ottica di Poste Italiane, è disponibile in tutti gli uffici postali abruzzesi. La nuova offerta consente di navigare senza limiti di traffico alla massima velocità disponibile, fino a 1Gbps in download e 300Mbit/s in upload, utilizzando la migliore tecnologia in fibra e comprende anche una seconda connessione, anche questa senza limiti di utilizzo, che sfrutta la rete 4G per un utilizzo in mobilità. Aderire all’offerta PosteCasa Ultraveloce è molto semplice: dopo aver verificato la copertura della propria abitazione, si può richiedere l’attivazione direttamente on line al sito www.poste.it/postecasa-ultraveloce-esclusiva-online.html oppure in uno dei 473 uffici postali abruzzesi e attendere di ricevere a domicilio il modem WiFi e la chiavetta USB. Una volta ricevuto il modem presso la propria abitazione, per il cliente sarà sufficiente collegarlo alla presa di corrente e inserire la chiavetta USB per iniziare subito a navigare. Per l’installazione della connessione ultraveloce in fibra, il cliente sarà contattato da un tecnico specializzato per fissare un appuntamento. Il costo dell’offerta PosteCasa Ultraveloce è bloccato per tutta la durata contrattuale, senza costi nascosti e senza sorprese in fattura. I clienti PostePay in possesso di SPID potranno inoltre accedere ad un processo semplificato per richiedere l’offerta di connettività in fibra PosteCasa Ultraveloce sul sito postepay.poste.it. Sarà sufficiente autenticarsi tramite il proprio identity provider SPID, verificare i dati presenti (ad esempio l’indirizzo di spedizione), inserire eventuali informazioni mancanti e confermare l’acquisto. Il nuovo servizio di Poste Italiane è parte del Piano industriale “24 SI” per rispondere alla crescente domanda di servizi di connessione internet veloci, affidabili e “a conferma del ruolo centrale di Poste Italiane per la modernizzazione e la digitalizzazione del Paese” come ricordato più volte dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante. Oltre che in Abruzzo, il servizio PosteCasa Ultraveloce è disponibile in modalità FTTH in circa 200 città, tra le quali Roma, Milano, Bologna, Torino, Napoli, Genova, Palermo, Firenze, Bari, Catania, Verona e Venezia.
Viene definita una “tappa fondamentale” della stagione la prossima partita della Lux Chieti Basket. E indubbiamente domenica al Palatricalle “Sandro Leombroni” (ore 18) contro la quotata San Severo, la squadra biancorossa si gioca una buona fetta del proprio futuro. Per favorire la massima presenza di pubblico, del cui appoggio i biancorossi hanno estremamente bisogno in un match tanto importante quanto difficile, la società ha fissato un biglietto unico a 10 euro per curve e tribune, escluso il settore parterre. “Chieti gioca in serie A, dimostriamo il senso di appartenenza alla nostra città” è lo slogan con il quale il club del presidente Gabriele Marchesani ha rivolto un appello ai tifosi teatini. “Sono la squadra rivelazione di quest’anno” così ha definito San Severo l’assistant coach Di Paolo che aggiunge: “Domenica hanno vinto bene contro una corazzata come Verona, segno che sono tornati ai livelli della prima parte della stagione”. Ma “solo vincendo possiamo allontanarci dalla zona playout” si sottolinea sul sito del club. E’ la penultima giornata del campionato “regolare” (ultima tappa domenica scorsa a Fabriano) poi fase ad orologio. I verdetti sono ormai imminenti.
Anche quest’anno l’associazione Voi&Noinsieme Onlus ha promosso la vendita delle uova di Pasqua per sostenere le attività a favore delle persone in cura nella Clinica oncologica dell’ospedale di Chieti. Molti devolvono l’offerta di dieci euro, ma lasciano le uova all’associazione che ha deciso in questo caso di donarle ai bambini fuggiti dall’Ucraina e accolti in Abruzzo.

Un bambino ucraino con diabete di tipo 1, recentemente giunto in Abruzzo per la drammatica situazione nel suo Paese, è stato preso in carico dal servizio regionale di Diabetologia pediatrica dell’ospedale di Chieti, di cui è responsabile Stefano Tumini. Il piccolo effettua terapia insulinica basale – bolo secondo i più moderni schemi utilizzando insulina lenta di ultima generazione. È inoltre fornito di sensore glicemico con il quale monitorizza costantemente i propri livelli di glucosio interstiziale. La dose di insulina viene adeguata secondo un algoritmo flessibile utilizzando il rapporto insulina/carboidrati e il fattore di sensibilità insulinica. Unico neo la necessità di cambiare app sullo smartphone per il calcolo dei carboidrati in quanto molti piatti italiani (specialmente pizza e pasta) di cui il bambino sembrerebbe “appassionato” non sono sempre presenti nelle app ucraine. “Di fronte a una così elevata capacità di autogestione – afferma Tumini – ci si rende conto ancora di più dell’assurdità della guerra che compromette la possibilità di potersi curare al meglio e in serenità anche se si è bambini”.
Non nasconde la propria felicità Marija Vukcevic allenatrice dell’Under 17 del Chieti Calcio Femminile. La giovane squadra neroverde grazie al piazzamento raggiunto nel campionato interregionale di categoria (è seconda alle spalle della Jesina ad una giornata dal termine) parteciperà al girone nazionale nel quale il Chieti affronterà Fiorentina, Cesena, Empoli, Parma e ancora la Jesina. Le prime due saranno ammesse alla fase finale, con otto formazioni nella griglia di partenza, in palio il titolo nazionale.
Il via, con partite “secche”, nel week-end 30 aprile-1° maggio. Intanto l’ultimo impegno della “stagione regolare” è fissato per mercoledì 6 sul campo di Lettomanoppello (ore 17) proprio contro la capolista Jesina. “Una formalità perché le posizioni in classifica sono ormai definitive, ma utile in vista dei futuri appuntamenti” sottolinea Marija. E’ un successo che rende felice la società (e tutto l’ambiente che gravita attorno al Chieti Femminile) che con lo straordinario cammino della squadra maggiore, capolista nel girone C di serie C e lanciatissima verso la promozione nella serie cadetta, sta raccogliendo consensi ovunque. L’Under 17 con i suoi eccellenti risultati è ora il fiore all’occhiello in una stagione eccezionale per i colori neroverdi declinati al femminile.
“Anche se a qualcuno poteva sembrare un traguardo irraggiungibile, era l’obiettivo che ci eravamo prefissate, Giada ed io. Averlo raggiunto ci riempie di gioia” spiega Marija che aggiunge: “Queste ragazze lavorano insieme da soli sei mesi, perciò hanno realizzato qualcosa di importante. L’impegno e la passione messi negli allenamenti e il desiderio di emergere che ha animato il gruppo meritavano una tale soddisfazione. Mi fa piacere anche per la società, ringrazio il presidente Tommaso Gubbiotti per gli sforzi che fa, sarà certamente orgoglioso di queste ragazze che rappresentano il futuro del Chieti. E grazie anche a Giada Di Camillo, la cui collaborazione è preziosa”.
Ed erano emozioni forti, bellissime. In panchina sono le stesse, sempre molto intense anche se vissute da un’altra prospettiva”. Ci sono ragazze pronte per la squadra maggiore? “Noemi Passeri e Ilaria D’Intino fanno già parte del gruppo che gioca in serie C, qui con me ce ne sono alcune, come Martina Gritti, ma non solo, che sicuramente faranno bene anche a più alti livelli”.
Oltre 100 militari della Guardia di Finanza in forza a 40 Reparti dislocati sull’intero territorio nazionale hanno eseguito ieri decine di perquisizioni presso aziende e locali commerciali che hanno portato al sequestro di circa 20.000 parti di ricambio ed accessori vari (cover, batterie, display) per la telefonia mobile tutti riportanti marchi falsi. L’input per questa maxi operazione è partito dalla Guardia di Finanza di Ortona all’esito di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Lanciano che ha consentito di smantellare una intera filiera commerciale presente su tutto il territorio nazionale che importava dalla Slovenia i prodotti riportanti i loghi contraffatti dei più noti marchi del settore: Apple, Samsung, Huawei, Xiaomi. E’ un risultato rilevante che è stato possibile raggiungere grazie alla professionalità delle Fiamme Gialle di Ortona e all’importantissimo contributo della Procura frentana che, oltre a coordinare le attività investigative sul territorio nazionale, ha avviato una rogatoria internazionale con le autorità giudiziarie e di polizia slovene, al fine di colpire anche il terminale di accesso europeo dei prodotti contraffatti, verosimilmente provenienti dalla Cina, che risultava essere una società di e-commerce con sede a Nova Gorica. Le indagini, partite lo scorso autunno nell’ambito dei controlli che il Corpo effettua quotidianamente per il contrasto al fenomeno della contraffazione, avevano consentito, già in quella prima fase, di pervenire al sequestro di oltre 15.000 pezzi rinvenuti all’interno di alcuni esercizi commerciali della Provincia di Chieti. Ma l’attività delle Fiamme Gialle ortonesi non si è fermata. Attraverso una attenta e meticolosa disamina della documentazione contabile rinvenuta e ad una correlata ed incisiva attività di analisi condotta sulle banche dati in uso al Corpo e finanche sul web, passo dopo passo, è stato possibile ricostruire l’intera filiera commerciale di distribuzione e vendita in Italia di tali prodotti, fino ad individuare nella società slovena di e-commerce il principale canale di ingresso e di approvvigionamento degli stessi sul territorio nazionale. E’ stato così possibile tracciare una precisa mappa dei centri di stoccaggio dei prodotti contraffatti presenti sul territorio nazionale che, a sua volta, ha consentito di individuare numerosi negozi e piattaforme di vendita on-line dove gli ignari clienti potevano acquistare a prezzi più favorevoli accessori e parti di ricambio per i loro telefoni cellulari, ritenendoli originali. L’Autorità Giudiziaria di Lanciano, che coordina le indagini, al momento ha iscritto nel registro degli indagati 22 soggetti, tutti titolari di imprese italiane che hanno importato i prodotti contraffatti nonché i responsabili della società slovena. Il reato contestato è il 474 del codice penale “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”, che prevede una pena della reclusione fino a quattro anni per chi introduce nello Stato e fino a due anni per colui che vende tali prodotti. Fondamentale per il buon esito dell’indagine è stato il ricorso ai canali di cooperazione giudiziaria e di polizia a livello internazionale da parte del P.M. inquirente il cui Ordine Europeo di Indagine è stato prontamente recepito dal collaterale sloveno ed ha così permesso di conferire all’operazione una maggiore incisività ed efficacia. Ieri, alle operazioni in territorio estero erano presenti anche militari della Guardia di Finanza di Ortona che, oltre a coadiuvare in veste di osservatori i propri colleghi sloveni, hanno potuto acquisire ulteriori elementi investigativi che si spera potranno rivelarsi utili per risalire al materiale produttore dei beni contraffatti. Determinante in questa ulteriore fase sarà anche l’apporto del network di Ufficiali “esperti” che il Corpo ha dislocato presso le Rappresentanze diplomatiche e consolari in molti paesi stranieri, ivi inclusa la Cina. L’indagine testimonia l’intensa attività del Corpo sul fronte della legalità economica e finanziaria con uno sguardo rivolto alla tutela della fiducia dei consumatori nella genuinità dei segni distintivi di prodotti e opere dell’ingegno, alla prevenzione della loro salute pubblica spesso messa in pericolo dall’utilizzo di beni privi delle necessarie certificazioni di conformità e, ancor più, a ripristinare le regole di trasparenza della concorrenza e del mercato. La contraffazione, infatti, costituisce il terreno fertile per la commissione di altre condotte illecite in quella che gli esperti definiscono economia sommersa: lavoro irregolare, evasione fiscale, riciclaggio, che vedono spesso coinvolta anche la criminalità organizzata.
“Tornareccio paese della pace in questo momento terribile di guerra. Questa medaglia è alla memoria di quanti hanno costruito la pace in Italia e nel mondo”. Sono le parole di Nicola Iannone, sindaco di Tornareccio, pronunciate nel corso della cerimonia di consegna della Medaglia di Bronzo al Merito Civile conferita a Tornareccio dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cerimonia che si è svolta ieri, mercoledì 30 marzo 2022, alla presenza del prefetto di Chieti, Armando Forgione. Dopo l’incontro con gli studenti delle scuole medie in mattinata, le celebrazioni si sono aperte nel pomeriggio con il solenne picchetto d’onore al monumento ai caduti. A seguire, la cittadinanza, le numerose autorità militari presenti, gli ex sindaci di Tornareccio e l’intero Consiglio comunale hanno raggiunto la sala consiliare del municipio, dove è avvenuta la consegna ufficiale: “Le giovani generazioni – ha detto nel corso del suo intervento il prefetto Forgione – hanno un ruolo fondamentale nella costruzione della pace e la scuola deve avere un ruolo centrale nell’educare tutti alla costruzione del bene comune, che è la pace. Un esempio come quello di Tornareccio – ha aggiunto – aiuta tutti ad edificare la pace in un momento così difficile. Di guerre ce ne sono state altre, ma l’obiettivo di tutti deve essere sempre la pace”. Al termine, la scopertura della lapide commemorativa, che riporta la motivazione della Medaglia: “Dopo l’8 settembre 1943 venne occupato dalle truppe tedesche, con l’ordine di procedere al rastrellamento di tutti gli uomini, alcuni dei quali furono inviati in campi di lavoro in Germania. Subì violenti mitragliamenti dai cacciabombardieri inglesi e la popolazione fu costretta, a seguito dell’ordine di evacuazione tedesco, a lasciare in poche ore le case, mentre l’intero paese fu fatto saltare in aria. La popolazione tutta, nonostante le violenze e le perdite subite, seppe reagire con ammirevole esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio. Settembre/Novembre 1943 – Tornareccio (Ch)”. La giornata si è conclusa nella chiesa parrocchiale di Santa Vittoria, dove il parroco don Davide Spinelli ha celebrato una messa per i caduti di tutte le guerre e per la pace, e dove è stato proiettato il video “Tornareccio c’è ancora”, con la partecipazione degli ultimi sei sindaci del paese e l’attore Milo Vallone, che ha interpretato l’articolo della giornalista Alba De Cespedes, testimone dei tristi fatti del 1943 che sono valsi al paese onore e merito civile.
L’Accademia per la Mobilità Sostenibile di Ortona ITS MOST raccoglie la sfida promossa dalla Regione Abruzzo volta all’attivazione di corsi di alta specializzazione nel settore ferroviario.
Le elezioni comunali 2022 si terranno il 12 Giugno con eventuale ballottaggio il 26 Giugno. È quanto emerso nel Consiglio dei ministri di oggi, nel quale per ragioni economiche e per l’emergenza pandemica non ancora risolta si è deciso per l’election day e dunque per l’accorpamento con i referendum sulla giustizia.
Al 50′ della ripresa, nella penombra di uno stadio Angelini il cui impianto di illuminazione è appena (eufemismo) sufficiente (per non parlare dei carenti servizi igienici) il sospiro di sollievo è stato lungo e profondo. Si è quasi percepito nell’umidità al semibuio dell’ora di cena. Contro il Matese il Chieti ha conquistato tre punti pesantissimi e adesso la zona dove c’è il cartello col teschio “attenzione, chi tocca i fili muore” è più lontana. Ma la prestazione, tanto sofferta, ha lasciato molti dubbi.





E’ stato pubblicato sulla rivista internazionale “Cell Death &Disease”, uno studio sulle potenzialità terapeutiche di una nuova combinazione di farmaci a bersaglio molecolare per la cura di un particolare tipo di tumore del polmone. Lo studio è il frutto di una collaborazione tra i ricercatori del CAST (Center for Advanced Studies and Technology) dell’Università degli Studi “Gabrieled’Annunzio” di Chieti-Pescara, del King’s College di Londra coordinati dal professor Tony Ng, e diMediaPharma, biotech nata nel 2009 come spin-off della “d’Annunzio”.Gli studiosi hanno dimostrato che per mezzo della terapia di combinazione con l’anticorpo monoclonale anti-HER-3, chiamato EV20, è possibile contrastare l’insorgere della di resistenza all’Osimertinib, farmaco utilizzato in prima linea nel trattamento di pazienti affetti da carcinoma del polmone con mutazioni del recettore EGFR.



Sabato 2 aprile al Museo Archeologico La Civitella prenderà il via “
“Le notizie di oggi sulle ore di attesa al pronto soccorso di Chieti mettono in evidenza quanto già ho denunciato lo scorso novembre presentando anche un’interrogazione all’Assessore regionale. Purtroppo la risposta che mi è pervenuta non fa altro che confermare come questo problema oramai sia divenuto cronico a causa anche della carenza di personale. Io stessa la scorsa settimana mi sono recata al pronto soccorso per un problema di salute e dopo 5 ore ho dovuto rinunciare al controllo medico e immagino cosa possa significare per una persona fragile o anziana restare più di 10 ore ad aspettare per avere l’assistenza medica necessaria”.
“Abbiamo presentato questo Progetto di Legge che sottoporremo all’approvazione, che speriamo di ottenere in tempi rapidi, del Consiglio regionale affinché diventi una proposta concreta alla Camera dei Deputati in quanto ci siamo resi conto che il gender gap, ovvero la differenza del tasso di occupazione e retribuzione tra uomini e donne, è davvero incredibile tanto quanto anacronistico. Ce lo ricorda anche il Gender Gap Report 2020 del World Economic Forum dal quale è emerso che l’Italia occupa solo il 70.mo posto su 153 Paesi rispetto a due parametri fondamentali dell’occupazione lavorativa: la partecipazione politica e le opportunità economiche per le donne. Soprattutto, però, ci siamo resi conto che tale situazione subisce un acutizzarsi ancora più evidente quando le donne sono madri di figli disabili. Parliamo di persone che non hanno l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro, di fare una vita sociale. Riteniamo quanto mai urgente e opportuno prestare massima attenzione alla questione a cominciare dal livello regionale e poi quello nazionale”. Lo dice Sabrina Bocchino, consigliera regionale e portavoce regionale della Lega Abruzzo, che questa mattina, nella sede della Regione a Pescara, con la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Abruzzo, Maria Concetta Falivene, ha presentato il Progetto di Legge alla Camera volto ad agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro delle madri di figli disabili. Un PdL che si basa su tre punti nodali che andrebbero a modificare e integrare la Legge n. 68 del 12 marzo 1999, recante Norme per il diritto al lavoro dei disabili, prevedendo che la riserva di posti di lavoro già prevista per chi è affetto da disabilità venga estesa anche alle madri; che una quota del 70 per cento dei posti che le imprese oltre i 50 dipendenti hanno l’obbligo di riservare sia riservato appunto alle madri di persone disabili; infine, che le donne che si trovino in questo status vengano incluse in un apposito elenco. “Ci troviamo di fronte ad una condizione in cui l’immagine della donna è tuttora pregiudicata dal ruolo di madre che la porterebbe ad assenze ripetute dal lavoro, o quantomeno, ad una riduzione delle ore lavorative – evidenzia la portavoce della Lega Abruzzo – le ragioni del divario a livello di occupazione e di retribuzione sono quindi riconducibili proprio al ruolo centrale della donna nella cura dei figli e della famiglia ancor più quando è parte del nucleo familiare un bambino disabile il quale, per tutte le problematiche correlate al suo status, dai disturbi ai bisogni intrinseci nella sua stessa condizione psico-fisica, necessita di cure costanti e dispendiose di tempo e di denaro”. “La riforma proposta, di cui la Regione Abruzzo sarà portatrice – chiosa la Bocchino – va nella direzione di tutelare la famiglia e di creare opportunità per quelle donne che sono già alle prese con problematiche davvero difficili e non per questo devono sentirsi messe all’angolo, nel pieno rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione italiana e del Trattato europeo, ma soprattutto del buon senso”.
L’Aca comunica che al fine di eseguire lavori di manutenzione straordinaria del serbatoio di via Modesto della Porta, domani, giovedì 31 marzo, dalle ore 8 alle ore 12 sarà indispensabile interrompere il flusso idrico in una vasta zona della città di Chieti. L’acqua domani mancherà nell’area di via Colonnetta, via Filippo Molino, via Colle dell’Ara, Strada dell’acquedotto, via M.de Vincentiis, Strada Selvaiezzi, via Solferino, strada degli Oliveti e via Montebello.
Sono 2221 (di età compresa tra 3 mesi e 99 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 312476. Dei positivi odierni, 1629 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 4 nuovi casi (di età compresa tra 85 e 88 anni, 1 in provincia di Chieti, 1 in provincia di Teramo, 1 in provincia dell’Aquila, mentre un caso risale ai giorni scorsi ed è stato comunicato solo oggi dalla Asl) e sale a 3087. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 270139 dimessi/guariti (+1155 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 39250* (+1061 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 5489 casi riguardanti pazienti di cui non si hanno notizie e sui quali sono in corso verifiche) 286 pazienti (+1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 17 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 38947 (+1059 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 4271 tamponi molecolari (2171542 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 11637 test antigenici (3243896). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 13.96 per cento. Del totale dei casi positivi, 67685 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+448 rispetto a ieri), 86458 in provincia di Chieti (+662), 71947 in provincia di Pescara (+467), 78151 in provincia di Teramo (+559), 6658 fuori regione (+8) e 1577 (+76) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
Il rilancio del settore delle costruzioni passa anche dal rinnovo del contratto integrativo. All’indomani della sottoscrizione del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale Edilizia Industria (con punti cardine come qualità, formazione e sicurezza, incentivo all’ingresso dei giovani nel settore nonché un importante aumento economico pari ad euro 92,00 a partire dal 1° livello), le Segreterie territoriali di Feneal- Uil– Filca-Cisl e Fileea-Cgil di Chieti e Pescara hanno sottoscritto con l’ANCE Chieti/Pescara un verbale di accordo per il rinnovo del Contratto Integrativo Edilizia Industria. “Il contratto sottoscritto a livello territoriale – dice il Responsabile territoriale della Filca-Cisl Chieti, Gianfranco Reale – conferma la bontà di un modello di relazioni industriali. Si tratta, continua Reale, per la prima volta nella storia delle due provincie, di un contratto Integrativo unico per tutti i dipendenti edili (operai e impiegati), che prevede il riconoscimento pieno dell’Elemento Economico Variabile (EVR) nella misura del 6%, della indennità di mensa ad euro 0,60 per ogni ora di lavoro (sia per operai che per impiegati), e della Indennità di trasporto ad euro 0,35 per ogni ora di lavoro per gli operai ed euro 57,00 al mese per gli impiegati. Inoltre, l’accordo annuncia anche l’omogeneizzazione delle prestazioni extracontrattuali per gli operai edili”. Le parti hanno confermato la volontà di cogliere fino in fondo il cambiamento e le innovazioni che il territorio richiede. Si veda la sottoscrizione di un verbale di accordo per la fusione delle Casse Edili e Scuole Edili di Chieti e di Pescara. L’intesa ha una valenza sociale ed economica importante e nei prossimi giorni saranno convocate le assemblee nei luoghi di lavoro e nelle sedi zonali del sindacato” – conclude Reale.
Si svolgerà Venerdì 1 aprile alle ore 16.00 presso l’Auditorium della Scuola Civica Musicale la cerimonia di consegna del Bollino Blu alla Città di San Giovanni Teatino. La consegna nelle mani del Sindaco Giorgio Di Clemente, avverrà direttamente da parte della dottoressa Mariana Berardinetti, Pedagogista e ideatrice del progetto “Adotta un Bollino Blu”. “Sono invitati a partecipare all’evento-organizzato in collaborazione con l’Associazione Abruzzo Autismo Onlus – spiega il Sindaco Giorgio Di Clemente – i rappresentanti locali delle attività commerciali, delle Associazioni Culturali e Sportive, delle Istituzioni Locali e Religiose, delle Forze dell’Ordine poiché verrà presentato il progetto che vuole proporre una campagna di sensibilizzazione affinchè tutti diventino “custodi” di inclusività, contro i pregiudizi e l’isolamento”. “L’iniziativa ADOTTA ANCHE TU UN BOLLINO BLU – aggiunge l’Assessore alle Politiche Sociali Simona Cinosi, – nasce per rispondere alla domanda d’aiuto di tante famiglie con ragazzi autistici ed assume la triplice valenza: di supportare i genitori delle persone autistiche durante gli acquisti; di sensibilizzare i cittadini attraverso l’informazione e la richiesta indiretta e delicata di cedere il posto alla cassa; di rendere le attività commerciali e non solo, presenti sul territorio, a misura di persone con l’autismo” “Il Bollino Blu – conclude il Vice Sindaco e Assessore alle Politiche di Inclusione Ezio Chiacchiaretta – vuole diventare un gesto ufficiale, attraverso cui comunicare alla clientela che le persone autistiche fanno fatica a sopportare lo stress derivante dall’attesa e per le loro famiglie questa difficoltà spesso si traduce in isolamento sociale. Per tutto questo il bollino blu rappresenta una grande sfida educativa, umana e di inclusione”.
“Sembra incredibile che, dopo anni di disservizi e di denunce, ci siano ancora le solite inefficienze sulla Pet Tac dell’Ospedale di Chieti. Eppure, come leggiamo dai media, per un guasto al macchinario fondamentale per la diagnostica di tumori e malattie neurodegenerative, sono stati rimandati di almeno una settimana esami per pazienti fragili. Dal momento in cui la Giunta Marsilio e gli attuali vertici della Asl 02 hanno iniziato a gestire la sanità del territorio, i problemi sono solo peggiorati. Invece di acquistarne una di proprietà come promesso dall’Assessore Verì, per poco più di due milioni di euro, la Pet Tac rimane su un tir all’esterno dell’ospedale al costo di circa 500mila euro di affitto all’anno. Con un macchinario fisso all’interno del presidio si potrebbero fare esami cinque giorni alla settimana, riducendo le liste d’attesa. Al contrario, col governo regionale di centrodestra i giorni di funzionamento del macchinario sono stati addirittura tagliati, passando da due a uno a settimana. Sempre che il servizio non si interrompa come accaduto in questi giorni. Io ho già presentato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti sul caso Pet Tac, ma Giunta e Asl continuano a restare totalmente sorde davanti a questa enorme problematica. Una situazione vergognosa e inaccettabile”. Lo afferma il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi, che spiega ancora: “Le promesse fatte dal centrodestra sono cadute nel vuoto. In risposta a una mia interpellanza di dicembre 2020, l’Assessore Verì si era impegnata in prima persona all’installazione di un macchinario fisso e di proprietà. È passato oltre un anno e la situazione è sempre la stessa. Le richieste delle Associazioni, le manifestazioni e la raccolta di oltre sei mila firme dei cittadini sono cadute nel vuoto. L’immobilismo di chi gestisce la sanità pubblica in Abruzzo continua a causare danni e disagi a cittadini fragili che avrebbero urgente bisogno di aiuto e invece si vedono sbattere la porta in faccia”. “Lo voglio ribadire ancora una volta: non faremo un passo indietro finché non sarà installata una Pet Tac fissa e di proprietà all’interno dell’Ospedale Santissima Annunziata. Se Giunta e Asl non sono in grado di dare seguito alle promesse fatte, è bene che chiedano scusa ai cittadini e tolgano il disturbo. Questa situazione deve finire”.
Su proposta dei docenti di Informatica del Dipartimento di Economia, l’Università d’Annunzio è entrata a far parte del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica – CINI. Il Consiglio Direttivo del CINI ha infatti approvato l’adesione dell’Ateneo al Consorzio che è costituito da 51 Università italiane e coinvolge oltre 1300 docenti di informatica (afferenti ai Settori Scientifico Disciplinari INF/01 e ING-INF/05).
Nella settima giornata di ritorno la Pallamano Chieti torna da Cingoli con una sconfitta ma con buoni propositi per poter concludere al meglio la stagione.
Una delegazione di alunni dell’Istituto Comprensivo di Fossacesia ha preso parte, nei giorni scorsi, alla manifestazione “Diamo una mano alla pace” che ha avuto come scopo quello di offrire agli alunni e ai docenti un’ulteriore occasione di riflessione su quanto sta accadendo in questi giorni e l’esortazione che viene dal mondo della scuola a chiudere il conflitto militare in corso in Ucraina e a trovare un accordo che faccia tacere le armi che hanno già provocato migliaia di vittime. Al flash mob hanno preso parte il Sindaco, Enrico Di Giuseppantonio, i consiglieri comunali Ester Sara Di Filippo, con delega alle tematiche relative alla Pubblica istruzione, e Umberto Petrosemolo, con delega alle Politiche per lo Sviluppo sostenibile dell’Ambiente, i coordinatori della Scuola dell’Infanzia , Cristina Chiricò, della Scuola Media , Giuseppe Scarinci ed altri insegnanti.
Si è conclusa con la proposta di piccole modifiche al menu di primavera, che andrà a regime a breve, la riunione con i rappresentanti delle sub Commissioni per il servizio di refezione scolastica negli istituti di competenza comunale. Alla riunione, svoltasi in Comune, hanno preso parte l’assessore alla Pubblica Istruzione, Teresa Giammarino, il responsabile della Ladisa, Raffaele De Punzio e la funzionaria comunale del settore, Cristina Cavallucci, oltre ai rappresentanti dei genitori per ogni comprensivo di appartenenza. “Il confronto con i genitori che sono nelle sub commissioni e che si è svolto oggi, onora uno degli impegni presi durante l’ultima Commissione mensa – dice l’assessore Teresa Giammarino – Il compito di questi speciali organismi, previsti per dare voce alle famiglie eL’assessore Giammarino: “Abbiamo recepito le proposte per rendere i pasti più graditi ai bambini” il servizio, è in primis supportare il monitoraggio sul servizio, non solo attraverso la possibilità di verificarne qualità e rispondenza, ma anche attraverso un’attività di proposta. Inoltre il dialogo è importante per l’Amministrazione, perché ci consente di venire a diretto contatto con i gusti dell’utenza e così calibrare al meglio i pasti. Per tale ragione abbiamo presentato il menù primavera elaborato dalla nutrizionista di riferimento e vidimato dalla Asl, aprendo le porte a degli aggiustamenti che ci sono arrivati dai genitori, per renderlo più gradito ai bambini. In tal senso opteremo per l’inserimento della lasagna al posto della pasta al forno, così come per dei tortini di patate e di frittata, invece di piatti che non avevano avuto molto successo anche per via delle cotture proposte. Ringraziamo la Ladisa che ha recepito le istanze e le presenterà alla nutrizionista e alla Asl, perché possano essere al più presto recepite. Se sarà possibile attuarle, il menu sarà in vigore dopo lo stop di Pasqua. A breve, invece, dal prossimo primo di aprile, potrà riprendere l’attività di verifica del servizio da parte anche delle sub commissioni con sopralluoghi mirati nelle mense di appartenenza e in sinergia con le direzioni dei mento e vidimato dalla Asl, aprendo le porte a degli aggiustamenti che ci sono arrivati dai genitori, per renderlo più gradito ai bambini. In tal senso opteremo per l’inserimento della lasagna al posto della pasta al forno, così come per dei tortini di patate e di frittata, invece di piatti che non avevano avuto molto successo anche per via delle cotture proposte. Ringraziamo la Ladisa che ha recepito le istanze e le presenterà alla nutrizionista e alla Asl, perché possano essere al più presto recepite. Se sarà possibile attuarle, il menu sarà in vigore dopo lo stop di Pasqua. A breve, invece, dal prossimo primo di aprile, potrà riprendere l’attività di verifica del servizio da parte anche delle sub commissioni con sopralluoghi mirati nelle mense di appartenenza e in sinergia con le direzioni dei comprensivi, che fanno da riferimento per tutta la normativa covid di accesso”.
Si definisce dopo cinque anni di attesa l’iter di rilascio di un’autorizzazione a costruire chiesta dalla Walter Tosto per ampliare gli spazi operativi di via Piaggio. Stamane negli uffici tecnici l’ultima firma, in presenza del vicesindaco e assessore alle Attività produttive Paolo De Cesare e di Walter e Luca Tosto. “Trova un lieto fine l’iter di un progetto presentato al SUAP nel 2017 – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore De Cesare – Si tratta della realizzazione di un opificio, il più grande di tutti quelli del gruppo Tosto, che sarà scenario di produzioni innovative e internazionali. Appena insediati ci siamo presi carico di tutte le pratiche sospese, in particolare quelle più rilevanti per ricadute occupazionali, indotto e attese, qual è questa e, passo dopo passo le abbiamo riattivate dopo anni di giacenza ingiustificata. Si tratta di iter complessi, ma che vanno portati avanti perché fanno crescere la comunità e hanno ricadute positive in termini di lavoro e commesse per il nostro territorio. Così abbiamo chiuso con una serie di conferenze di servizi il processo di caratterizzazione connesso alla domanda e il Suap oggi ha rilasciato il permesso di costruire questo ampliamento che prevede oltre 20 milioni di euro di investimento. Esattamente com’è accaduto con i condomini Trinchese e Panoramico, abbiamo riacceso il motore della macchina amministrativa e portato avanti il lavoro, come un’amministrazione efficiente deve fare, tanto da suscitare oggi l’incredulità anche degli stessi firmatari che avevano atteso tanto tempo per poter agire. Quello che è accaduto in grande per questa pratica, accadrà in piccolo per tutti gli altri procedimenti, grazie al processo di innovazione che abbiamo avviato sia a livello tecnologico, sia a livello organizzativo, stiamo lavorando per semplificare tali procedure e mettere a disposizione degli addetti ai lavori tutti gli strumenti che servono per stringere i tempi e portare a buon fine progetti possibili”.
Turno di metà settimana in serie D ed il Chieti affronta il primo di due consecutivi impegni allo stadio Angelini. Domani (ore 18) i neroverdi avranno un duro ostacolo da scavalcare, il Matese, e domenica (ore 15) avversario altrettanto temibile, la Sambenedettese. Sono due partite nelle quali la squadra di Alessandro Lucarelli dovrà necessariamente fare il pieno e invertire una pericolosa tendenza. Il Chieti, infatti, sta precipitando, nelle ultime quattro partite ha raccolto appena due punti (in casa) e di questo passo sarà presto inghiottito nella bagarre dei playout. Le cinque vittorie consecutive di fine gennaio-febbraio sono ormai un ricordo, la squadra ha mostrato un’improvvisa e non temporanea involuzione.

Non c’è solo la capolista del girone C della serie C. Va forte anche l’Under 17 del Chieti Calcio Femminile. Le giovani neroverdi allenate da Marija Vukcevic hanno battuto in trasferta la Recanatese: 2-5. Le reti sono state realizzate da Martina Gritti (doppietta), Marta Liberatore e da Federica Cavallaro (doppietta), tre che vanno a segno con una facilità straordinaria. Per le giallorosse recanatesi gol di Elia e Cecchini. I risultati della squadra neroverde confermano il buon lavoro della società e dello staff tecnico nell’ambito del settore giovanile, garanzia per un futuro ancora pieno di soddisfazioni. In undici gare le talentuose ragazze hanno realizzato 55 reti, incassandone 14.
Sono 3171 (di età compresa tra 1 mese e 100 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 310256. Dei positivi odierni, 2585 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi (si tratta di una 86enne della provincia di Teramo e di un 95enne della provincia dell’Aquila, mentre un caso risale ai giorni scorsi ed è stato comunicato solo oggi dalla Asl) e sale a 3083. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 268984 dimessi/guariti (+806 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 38189* (+2358 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 5325 casi riguardanti pazienti di cui non si hanno notizie e sui quali sono in corso verifiche) 285 pazienti (-1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 16 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 37888 (+2359 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 4242 tamponi molecolari (2167271 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 16649 test antigenici (3232259). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 15.17 per cento. Del totale dei casi positivi, 67237 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+721 rispetto a ieri), 85796 in provincia di Chieti (+942), 71480 in provincia di Pescara (+627), 77592 in provincia di Teramo (+785), 6650 fuori regione (+23) e 1501 (+69) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
La torta che vedete sopra è quella che accompagnò il brindisi alla presentazione della nuova Lux Chieti Basket, a ridosso dell’inizio della stagione. La decorano fragoline e frutti di bosco, adesso però bisogna metterci la ciliegina della salvezza, operazione non semplice viste le difficoltà che presenta l’ultimo tratto di strada. Eppure ai biancorossi restano concrete possibilità di evitare la rischiosa roulette dei playout. Mancano due partite alla fine del campionato “regolare”: contro San Severo, domenica prossima al Palatricalle, cui seguirà la trasferta di chiusura a Fabriano, ultimo in coda. Successivamente prenderà il via la fase cosiddetta ad orologio, quella che emetterà i verdetti. Si comincia subito con la formazione pugliese “team che nonostante la giovane età – si legge sul sito del club nella consueta “radiografia” del prossimo avversario – è composto da atleti di talento cristallino, che trainati dall’estro di Sabin, dalla grinta di Piccoli, dal carisma di Tortù e dall’ottima guida di coach Bechi, gioca un ottimo basket. Squadra pugnace che fa dell’intensità difensiva la propria arma principale”. Formazione dura da domare, quindi, non dimentichiamo che San Severo è largamente sopra la Lux in classifica con i suoi 24 punti. Ma coach Calvani mettendo a frutto la sosta dell’ultimo turno, ha lavorato intensamente in questi giorni per migliorare automatismi e condizione di Meluzzi e compagni. Bisogna assolutamente interrompere la devastante serie delle cinque sconfitte consecutive. L’appuntamento di domenica è alle 18.
A meno di due settimane dall’attivazione del tirocinio formativo per l’insegnamento dell’Italiano L2, l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara aggiunge un’altra iniziativa di concreta solidarietà a quelle già programmate, avviate e realizzate a sostegno della popolazione ucraina. In risposta alle esigenze di mediazione linguistico-culturale dei bambini e ragazzi arrivati in questi giorni dall’Ucraina e di quelli che potrebbero arrivare nelle prossime settimane, in accordo e con il pieno sostegno del Rettore, Sergio Caputi, il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne della “d’Annunzio”, diretto dal professor Carlo Martinez, attraverso la sua Scuola di Studi Umanistici, ha attivato un programma di tirocinio formativo per la mediazione linguistico-culturale e la traduzione di documenti dall’ucraino e dal russo in lingua italiana, al fine di facilitare l’accoglienza degli allievi ucraini nelle Scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Attori dell’iniziativa sono gli studenti di nazionalità ucraina iscritti alla “d’Annunzio” e giovani italiani che studiano la lingua russa. Gli uni e gli altri hanno aderito prontamente e con generosità all’iniziativa promossa dal Direttore del Dipartimento di Lingue, professor Carlo Martinez, con la collaborazione della professoressa Maria Chiara Ferro, titolare della cattedra di “Lingua e Traduzione russa”, che hanno accolto la puntuale segnalazione della referente ai servizi di supporto al tutorato didattico, la dottoressa Lorena Savini, che mantiene i rapporti con le scuole del territorio. “Prosegue il nostro impegno – spiega il professor Carlo Martinez, Direttore del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne della “d’Annunzio” – a favore delle Cittadine e dei Cittadini che arrivano qui in fuga dall’Ucraina. Si tratta in particolare – sottolinea il professor Martinez – di giovani e giovanissimi che possono esser accolti con maggior coinvolgimento e fiducia se si riesce a rimuovere prima possibile l’ostacolo comunicativo delle diverse lingue parlate da chi arriva come profugo di guerra e da chi li accoglie. E’ importante anche garantire quel servizio spesso indispensabile che consiste nella traduzione dei documenti che garantisce percorsi più veloci sul piano amministrativo facilitando non pochi aspetti legati alla piena accoglienza”.
L’Assistenza consultoriale della Asl Lanciano Vasto Chieti, oltre a garantire i propri servizi alle famiglie ucraine, è a loro vicino con una fornitura di valigette contenenti prodotti utili all’igiene e alla cura delle gestanti, delle puerpere e dei neonati. Il materiale, spiega la responsabile del servizio, Drusiana Ricciuti, sarà consegnato al centro di raccolta della Chiesa ortodossa dei Santi Costantino ed Elena di Chieti Scalo, di cui è parroco padre Anatoliy Grytskiv.
Si è conclusa una due giorni che ha fatto registrare una presenza straordinaria di visitatori. Il desiderio di accogliere nei siti interessati il più ampio numero possibile di persone ci ha spinto ad allungare gli orari previsti per le aperture dei tre itinerari in programma comprendenti, in via davvero straordinaria, la visita a ben quattro siti contestualmente: l’ipogeo di piazza Umberto I, la cisterna di via Gizzi, la via Tecta, la cisterna di Largo Carbonari. Una parte, consistente, della Chieti Sotterranea. Forse neanche la metà degli ospiti è riuscita ad accedere. Negli ipogei, dove i gruppi potevano entrare solo in numero contenuto e uno per volta, abbiamo registrato nelle due giornate duemila persone. È quanto si legge in una nota del capo delegazione Fai, Roberto Di Monte. Questa grande risposta è ancor più significativa se si riflette sul fatto che l’offerta di luoghi aperti dal Fai in Abruzzo per queste Giornate di Primavera comprendeva oltre 40 mete, tutte di straordinaria bellezza, notevole interesse e attrattiva. La Delegazione Fai di Chieti esprime il più caloroso ringraziamento a tutti i partecipanti che, con la loro presenza, attenzione e vicinanza, hanno reso fruttuoso il lavoro dei mesi preparatori e l’impegno di gestione e accoglienza nelle due giornate da parte di tanti volontari del FAI, del FAI Giovani, dello Speleoclub – il cui supporto è stato decisivo-, del Nucleo Operativo Teate, degli Apprendisti Ciceroni e dei docenti del Liceo Gonzaga di Chieti, del personale della Fondazione Banco Napoli, degli amministratori e dipendenti della Provincia e del Comune.Teniamo a citare altresì la collaborazione delle famiglie Sanità di Toppi e Giampietro. Queste due Giornate se confermano, ove ce ne fosse bisogno, le enormi potenzialità di richiamo del patrimonio culturale teatino, dall’altra non possono non lasciarci nella semplice attesa di futuri, certamente necessari e urgenti, progetti di valorizzazione, ma impongono una riflessione perché nell’immediato ciò che è possibile aprire alla pubblica fruizione venga messo a sistema e organizzato per aperture da subito programmabili con le forze disponibili. Noi ci siamo.
Con la nota 620 del 28/03/2022 il Ministero dell’Istruzione ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione della nuova normativa sull’obbligo vaccinale a far data dal 1 Aprile 2022. Viene precisato che la vaccinazione costituisce requisito essenziale solo per lo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli alunni da parte dei soggetti obbligati, ma non per il rientro a scuola. Pertanto in caso di mancato adempimento dell’obbligo vaccinale il dirigente scolastico avrà l’obbligo di utilizzare il docente inadempiente in attività di supporto alla istituzione scolastica e contemporaneamente, di sostituire lo stesso insegnante mediante l’attribuzione di contratti a tempo determinato fino al termine delle lezioni.
Nella mattinata di oggi si è svolta una nuova riunione sugli aspetti operativi inerenti la realizzazione del progetto di Cittadella Giudiziaria a Chieti. All’incontro, erano presenti il Commissario governativo per la ricostruzione Giovanni Legnini, il Direttore generale risorse materiali e tecnologiche del Ministero della Giustizia, Massimo Orlando, per il Comune il sindaco Diego Ferrara, il presidente del Consiglio Comunale Luigi Febo e gli assessori Stefano Rispoli, Enrico Raimondi e Paolo De Cesare; per la Provincia di Chieti Filippo Di Giovanni; per la Asl ; il presidente del Tribunale, Guido Campli; Marica Ponziani e Giuseppe Falasca per la Procura; Goffredo Tatozzi, presidente dell’Ordine degli avvocati. “Si è trattato di una riunione operativa, vista la presenza del direttore generale del Ministero della Giustizia, Massimo Orlando e visti gli impegni presi anche durante l’ultimo incontro organizzato dal Prefetto – dicono sindaco e presidente del Consiglio Comunale – Si lavora a stringere i tempi tecnici e amministrativi del progetto: da qui a un mese ci siamo lasciati con l’impegno di concretizzare le azioni, agevolando il Ministero. Si procederà in primis con la ristrutturazione dell’edificio di via Arniense che ospiterà la procura della Repubblica; in cantiere anche la costruzione di una nuova ala del Palazzo di giustizia in piazza Rocchetti, spazi che saranno collegati al tribunale e alla struttura di via Arniense con due ponti vetrati. L’obiettivo è arrivare entro fine aprile a una conferenza di servizi che renda possibili le operazioni dal punto di vista tecnico, al contempo, si lavorerà a un protocollo d’intesa con Comune, Provincia e Asl per arrivare al cantiere e vedere la Cittadella divenire realtà in tre anni. Confermato l’interesse di tutti, Ministero della Giustizia in primis, a concretizzare in tempi brevi, ci preme arrivare alla fase operativa, perché anche da questo progetto strategico dipende la rigenerazione della città e la sua capacità di attivare in pieno la funzione di capoluogo”.
Il pugile abruzzese Esposito Carlo Andrea della Società Teatina ASD Di Giovanni BOXE del presidente Costa Walter, si è classificato al primo posto nel torneo “ A. Mura”svoltosi a Chianciano Terme (SI) dal 25 al 27 marzo, nella categoria schoolboy 48 kg della Federazione Pugilistica Italiana. Il 14enne di Manoppello allenato da Antonio La Valle si era presentato al torneo con 2 incontri e altrettanti successi all’attivo.
“Puntare sulla Chieti sotterranea è uno degli intenti principali della politica di valorizzazione che la nostra Amministrazione ha varato in merito al suo patrimonio culturale. Una intuizione positiva, visto l’esito delle Giornate di primavera del Fai, iniziativa mossa dalla sezione di Chieti, a cui abbiamo collaborato fattivamente, agevolando quanto di competenza del Comune e che sarà nostra premura non far rimanere un fatto episodico”, dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Cultura e Turismo Paolo De Cesare. “Abbiamo sempre pensato che ciò che il sottosuolo conserva è attrattivo e sabato e domenica ne abbiamo avuto nuova prova – riprendono sindaco e assessore – ma va detto che quello che la città sotterranea di proprietà comunale è da curare, tant’è che appena insediati abbiamo progettato il recupero di vari accessi, riuscendo così ad avere risorse per la rigenerazione urbana che serviranno proprio a rendere agibili gli ipogei che al momento non possono essere visitati: si tratta di quelli di Porta Pescara per la riqualificazione del quale abbiamo stanziato 115.000 euro; l’Ipostilo Romano di piazza Valignani, riapriremo dopo 110.000 euro di interventi; la Cisterna ottocentesca di Piazza San Giustino (115.000 euro) e i locali sotto Palazzo d’Achille (80.000 euro). Al Fai e a quanti hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa va davvero un grande grazie. Una gratitudine sincera, che non vogliamo considerare una tantum, perché ora che la pandemia lo consente, il nostro obiettivo è non aspettare le giornate Fai dell’anno prossimo per tornare a visitare gli ipogei, tutt’altro, metteremo a breve intorno a un tavolo tutti i soggetti referenti per costruire un calendario ciclico delle visite in quelli accessibili, per portare costantemente in città turismo e attenzione. Al più presto coinvolgeremo Soprintendenza, Provincia e i proprietari privati delle sezioni della Chieti sotterranea e le associazioni, Speleo Club in primis, con le quali costruire nuovi percorsi di animazione della vita culturale: lo faremo con la città, ma anche per la città, in modo che questo straordinario scorcio del nostro passato divenga più famoso e visitato di quanto lo sia stato fino ad oggi. Mettere in rete tutta la bellezza di cui Chieti è custode, è uno dei nostri obiettivi non solo istituzionali, ma anche politici che abbiamo: per questo abbiamo subito attivato una bella sinergia con la Soprintendenza e per questo ci siamo spesi per dare alla Direzione museale supporto e idee affinché i musei archeologici nazionali potessero tornare visitabili, rendendo possibile, primo Comune in Italia a farlo, l’utilizzo di percettori di reddito di cittadinanza, in attesa dei concorsi ministeriali per reintegrare il personale. Così accadrà anche per i palazzi storici teatini, pubblici e privati, di cui ci piacerebbe aprire corti e porte, così per i reperti archeologici di piazza San Giustino, parte dei quali saranno ospitati in un centro di documentazione sempre fruibile sotto il Municipio e così accadrà anche per la Chieti sotterranea. Siamo consapevoli, Napoli insegna, che questa dimensione può offrire alla città una concreta occasione di conoscenza, turismo e indotto, per questo siamo i primi a farci promotori del massimo coinvolgimento di enti e associazioni, perché tutte le forze vive e disposte a condividere tale percorso possano, con noi, centrare un obiettivo più grande della visibilità di turno, qual è la partecipazione attiva alla condivisione del bene comune”
Continuano ad arrivare in redazione segnalazioni di avvistamenti di branchi di lupi nei pressi dei centri abitati di Chieti.
Sono 834 (di età compresa tra 8 mesi e 101 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 307089. Dei positivi odierni, 740 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 5 nuovi casi (di età compresa tra 82 e 93 anni, 3 in provincia dell’Aquila e 2 in provincia di Teramo) e sale a 3080. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 268178 dimessi/guariti (+801 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 35831* (+25 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 5440 casi riguardanti pazienti di cui non si hanno notizie e sui quali sono in corso verifiche) 286 pazienti (+15 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 16 (+3 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 35529 (+7 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1146 tamponi molecolari (2163029 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 4803 test antigenici (3215610). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 14.01 per cento. Del totale dei casi positivi, 66516 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+136 rispetto a ieri), 84854 in provincia di Chieti (+279), 70853 in provincia di Pescara (+218), 76807 in provincia di Teramo (+176), 6627 fuori regione (+10) e 1432 (+12) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
“Un vero e proprio spreco di cibo, vergognoso! Un’immagine che fa davvero male”. Sono le prime parole pronunciate dal Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio dopo essere stato messo al corrente dagli Ispettori Ambientali di Fossacesia e dagli addetti della EcoLan, del ritrovamento di numerose forme di pane in località Colle Minazzo. Un quantitativo ingente, probabilmente di produzione industriale scaricato per strada come se nulla fosse. I controlli hanno rilevato che il pane era stato scaricato lì da poco ma non era cellofanato, e questo non ha permesso di risalire all’azienda che lo ha prodotto. “Quando accadono queste cose ci si rende conto che in giro c’è gente che non ha nessun riguardo per il prossimo – aggiunge il Sindaco Di Giuseppantonio -. In un momento in cui tutti affrontiamo una situazione economica difficile dopo la pandemia e con un conflitto in atto nel cuore dell’Europa, che sta causando un innalzamento dei prezzi proprio delle farine, trovare tanto pane buttato non può che essere definito come un gesto contro l’umanità. Fossacesia non è questa: la nostra è una città che ha sempre dato dimostrazione di essere una città solidale, aperta. Invito chiunque avesse informazioni utili a identificare l’autore di questo gesto, a segnalarlo al comando di Polizia Locale, al Comune o direttamente agli Ispettori Ambientali di Fossacesia”. Negli ultimi giorni, nel territorio comunale, sono stati intensificati i controlli per arginare il fenomeno dei rifiuti abbandonati. Gli Ispettori Ambientali, insieme alle unità della EcoLan, hanno rinvenuto due involucri abbandonati e sono riusciti a risalire a chi si è liberato del pattume, che ora saranno sanzionati.
Nella giornata di domenica si è tenuta l’Assemblea Provinciale del Partito Democratico della Provincia di Chieti ad Atessa, nella sala Polivalente in Piazza Oberdan. All’incontro hanno partecipato amministratori, delegati, dirigenti territoriali e iscritti al Partito Democratico.
Il 26 marzo 2022 dalle 20:30, in 192 Paesi del mondo è scattata Earth Hour, l’Ora della Terra, l’evento globale del WWF che per questa 14esima edizione ha coinvolto milioni di persone: in migliaia di città le luci di piazze, monumenti e luoghi simbolo sono state spente per mandare un messaggio di solidarietà per il futuro delle persone e del Pianeta. Monumenti di importanza mondiale, come la Sydney Opera House, il Beijing Phoenix Center, il grattacielo Taipei 101, le Petronas Towers, la Porta dell’India, il Colosseo, la Torre Eiffel, il Cristo Redentore e l’Empire State Building, hanno partecipato al simbolico spegnimento per chiedere un futuro più sicuro, più equo e più sostenibile per tutti. Insieme a questi monumenti iconici, milioni di persone hanno spento le luci delle loro case e sono state migliaia le iniziative, come concerti virtuali, piantumazione di alberi e pulizie di strade. Il messaggio dell’Ora della Terra si è diffuso anche online a livello globale sui canali dei social media e su altre piattaforme. In Italia hanno aderito circa 280 comuni e sono state oltre 300 le iniziative organizzate. Le luci sono state spente sui nostri monumenti più rappresentativi: la scritta PACE si è accesa al Colosseo, Castel Sant’Angelo e San Pietro, luoghi simbolo della nostra Capitale e delle religioni. Anche in Abruzzo la partecipazione all’Ora della Terra è stata corale e diffusa. In una trentina di comuni sono state spente le luci di piazze, strade e monumenti: tutti e quattro i capoluoghi di Provincia, L’Aquila, Teramo, Chieti e Pescara, e poi Vasto, Fossacesia, Lanciano, Ortona, Casoli, Spoltore, Rocca di Mezzo, Anversa degli Abruzzi, Guardiagrele, Palena, Colonnella, Atri, Corropoli, Mosciano San’Angelo, Pineto, Sant’Omero, Torricella Sicura, Giulianova, Alba Adriatica, Penna Sant’Andrea, Torano Nuovo, Roseto degli Abruzzi, Martinsicuro e Opi. Hanno partecipato all’iniziativa anche il Museo Universitario di Chieti, il Museo dell’Orso di Palena e la ProLoco Fagnanese. Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale della Maiella e il Parco Regionale del Sirente Velino hanno risposto all’appello del WWF organizzando lo spegnimento delle loro sedi e azioni di sensibilizzazione rivolte al territorio. Spenta per un’ora anche la Torre del Cerrano, sede e simbolo dell’omonima Area Marina Protetta. Tanti sono stati anche gli eventi organizzati per l’occasione: visita guidata della Villa comunale di Teramo, escursione al chiaro di luna nella Riserva naturale regionale del Borsacchio a Roseto degli Abruzzi con le Guide del Borsacchio, attività didattiche nel pomeriggio nell’Oasi WWF e Riserva naturale regionale “Lago di Serannella”. “Mai come quest’anno – dichiara Filomena Ricci, delegata del WWF Abruzzo – Earth Hour è stato un evento senza frontiere, che ha unito le persone sulla Terra per vincere la sfida climatica attraverso il gesto simbolico di spegnere la luce per un’ora. In un momento in cui i conflitti diventano una minaccia al futuro di tutti, una grande azione globale in grado coinvolgere persone in tutti i Paesi del mondo è, in sé, un messaggio di pace e solidarietà: perché solo insieme possiamo far sentire la nostra voce e chiedere un futuro più sicuro, giusto e sostenibile per tutti. Ringraziamo quanti anche in Abruzzo hanno voluto dare il proprio contributo per diffondere il messaggio dell’Ora della Terra”. Ora però le Istituzioni devono passare dai gesti simbolici ai fatti concreti. Il WWF ha presentato proprio in occasione dell’Ora della Terra un nuovo report sulla crisi climatica con il quale ha evidenziato come nei prossimi 3 anni possiamo avere 60 GW da fonti rinnovabili, creando 80.000 nuovi posti di lavoro e garantendoci un risparmio di 15 miliardi di metri cubi di gas annuo (20% delle importazioni). Per uscire dalle guerre e combattere le speculazioni energetiche è necessario investire nelle rinnovabili. Gas, petrolio e carbone, insieme alla crisi climatica, provocano conflitti, oltre a costare di più: oltre 60$/MWh per il carbone e 130 per il nucleare, meno di 40 per il fotovoltaico. La posta in gioco è altissima e non possiamo perdere tempo in scelte che amplificheranno le crisi economiche e sociali nel futuro.
Un bel pomeriggio all’insegna della tranquillità e della lotta allo stress, quello che si è tenuto ieri pomeriggio presso l’ex palazzo Monti di Montesilvano.
Si riaccendono i riflettori sui Criteria nazionali giovanili dopo due anni di stop forzato dovuto alla pandemia e a rappresentare i colori teatini con la Esa Life Chieti c’è Lorenzo Ciancetta. I migliori nuotatori d’Italia si sfidano da lunedì a Riccione a colpi di bracciate. Ciancetta, classe 2006, ha conquistato i pass nelle gare dei 100 e 200 rana. Accanto a lui il suo coach Fabio Balietti. “Partiamo per Riccione con ottimismo”, ha detto Balietti alla vigilia, “la preparazione delle ultime settimane ha dato buoni risultati, le prestazioni sono buone e il ragazzo ha ottime sensazioni”. L’appuntamento per Lorenzo è per lunedì 28 marzo con la gara dei 100 e per martedì 29 marzo con quella dei 200. A sostenerlo c’è il tifo di tutti i ragazzi della Esa Life e dello staff tecnico diretto da Vito Del Priore. È dal 2015 che una società di Chieti non partecipa ai campionati italiani giovanili di Riccione con un proprio atleta. Lorenzo è un’atleta polivalente che per ora ha mostrato le sue migliori qualità nelle gare a rana e in particolar modo nei 200 metri. Dopo un’assenza forzata nelle passate stagioni, causa infortuni e Covid, quest’anno ha la possibilità di giocarsela a Riccione. I Criteria nazionali di Riccione chiudono la stagione invernale e Walter Serpellini del Gruppo ESA Energie ringrazia tutti gli atleti per l’impegno nelle gare invernali e gli importanti risultati conseguiti, nonostante i problemi ancora legati alla pandemia. “La decisione di dare vita ad una società sportiva dilettantistica”, ha detto Serpellini, “è scaturita dalla volontà di garantire alle persone e al territorio un progetto territoriale a beneficio di tutti. ESA Energie SPA Società Benefit intende operare coinvolgendo la cittadinanza nei processi produttivo-commerciali affinché abbia a trarne anch’essa beneficio economico a sostegno alla propria attività. La società intende operare sensibilizzando le persone con cui entra in contatto, incentivandole e fornendo loro adeguati strumenti per diventare attori e protagonisti del sostegno al mondo sportivo. Sono le persone come Lorenzo che ci spingono ad andare avanti secondo uno dei nostri principi cardine: “Il piacere d’esser utili”, che risponde al desiderio di migliorare la propria vita nel sentirsi utile a chi sta intorno, secondo le logiche del valore condiviso”.
Ci sono squadre (non eccelse) capaci di trasformarsi quando si trovano di fronte determinati avversari. E’ il caso della Roma Decimoquarto che contro il Chieti esibisce sempre prestazioni eccellenti e riesce a dargli filo da torcere. Era successo all’andata quando le ragazze neroverdi l’avevano spuntata solo nei minuti di recupero (1-2). La storia si è ripetuta oggi sul campo di Valle Anzuca a Francavilla al Mare. Le romane hanno tenacemente lottato fino alla fine e per la formazione di Lello Di Camillo non è stato facile venirne a capo. Giada Di Camillo e compagne hanno sofferto in una partita dura, spigolosa, piena di insidie e solo grazie a un calcio di rigore hanno conquistato i tre punti.
Le neroverdi sono andate in vantaggio con una bella conclusione dalla distanza dell’ungherese Regina Kokany.
Le romane hanno pareggiato con Sian Rankin, nella ripresa il raddoppio del successo: Alessia Stivaletta ha subìto un intervento scorretto da Karina Guerrera, l’arbitro ha concesso il penalty trasformato da Giulia Di Camillo. Situazione immutata in vetta per i fuochi d’artificio accesi dal Trani (12 reti al Catania). Sarà una lunga e incerta volata.

