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Una grande cisterna di epoca romana è tornata alla luce durante gli scavi di piazza San Giustino, effettuati dagli esperti dalla Soprintendenza archeologica diretta dalla dottoressa Rosaria Mencarelli.
Presumibilmente risalente all’epoca imperiale, la cisterna, di cui se ne conosceva l’esistenza per essere stata più volte citata dagli studiosi della storia di Chieti, aveva la funzione di raccolta e distribuzione dell’acqua agli abitanti della vecchia Teate Marrucinorum.
Insieme alla cisterna sono riaffiorati anche degli splendidi mosaici, sempre di epoca imperiale, e più precisamente collocabili tra il secondo e il terzo secolo.
Gli straordinari ritrovamenti, purtroppo, non potranno essere ammirati da cittadini e turisti perché sono stati immediatamente ricoperti dalla Soprintendenza archeologica per consentire all’Amministrazione comunale di procedere con i lavori previsti dal progetto di riqualificazione della piazza.
Un vero peccato!
