Giornate Fai di primavera: a Chieti un successo oltre le aspettative

Si è conclusa una due giorni che ha fatto registrare una presenza straordinaria di visitatori. Il desiderio di accogliere nei siti interessati il più ampio numero possibile di persone ci ha spinto ad allungare gli orari previsti per le aperture dei tre itinerari in programma comprendenti, in via davvero straordinaria, la visita a ben quattro siti contestualmente: l’ipogeo di piazza Umberto I, la cisterna di via Gizzi, la via Tecta, la cisterna di Largo Carbonari. Una parte, consistente, della Chieti Sotterranea. Forse neanche la metà degli ospiti è riuscita ad accedere. Negli ipogei, dove i gruppi potevano entrare solo in numero contenuto e uno per volta, abbiamo registrato nelle due giornate duemila persone. È quanto si legge in una nota del capo delegazione Fai, Roberto Di Monte. Questa grande risposta è ancor più significativa se si riflette sul fatto che l’offerta di luoghi aperti dal Fai in Abruzzo per queste Giornate di Primavera comprendeva oltre 40 mete, tutte di straordinaria bellezza, notevole interesse e attrattiva. La Delegazione Fai di Chieti esprime il più caloroso ringraziamento a tutti i partecipanti che, con la loro presenza, attenzione e vicinanza, hanno reso fruttuoso il lavoro dei mesi preparatori e l’impegno di gestione e accoglienza nelle due giornate da parte di tanti volontari del FAI, del FAI Giovani, dello Speleoclub – il cui supporto è stato decisivo-, del Nucleo Operativo Teate, degli Apprendisti Ciceroni e dei docenti del Liceo Gonzaga di Chieti, del personale della Fondazione Banco Napoli, degli amministratori e dipendenti della Provincia e del Comune.Teniamo a citare altresì la collaborazione delle famiglie Sanità di Toppi e Giampietro. Queste due Giornate se confermano, ove ce ne fosse bisogno, le enormi potenzialità di richiamo del patrimonio culturale teatino, dall’altra non possono non lasciarci nella semplice attesa di futuri, certamente necessari e urgenti, progetti di valorizzazione, ma impongono una riflessione perché nell’immediato ciò che è possibile aprire alla pubblica fruizione venga messo a sistema e organizzato per aperture da subito programmabili con le forze disponibili. Noi ci siamo.

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