Dopo l’immeritata sconfitta contro il Perugia, la Lux Chieti c5 ha di fronte a sé un vero e proprio match spartiacque. Vincere domenica a Sarno, squadra che nell’ultima giornata ha battuto a domicilio lo Spartak c5 accorciando il distacco in classifica dalle teatine (ora a -2), vorrebbe dire innanzitutto riallungare sulle ultime due posizioni che valgono la retrocessione diretta, e poi con molta probabilità avvicinarsi alla salvezza senza passare dai playout, dato che Salernitana e Spartak sono attese da due avversari ostici (rispettivamente Pucetta e Woman Napoli). Una sconfitta invece significherebbe inevitabilmente il sorpasso in classifica delle campane infliggendo un duro colpo al morale delle ragazze di mister Valentina Maione, che si esprime così alla vigilia: “Siamo perfettamente consapevoli dell’importanza di questa partita, in settimana alle ragazze ho lanciato questa sfida: è arrivato il momento di dimostrare che possiamo salvarci in maniera diretta. Il Sarno al momento sta sotto di noi, all’andata a Chieti vincemmo con un risultato piuttosto largo (8 a 3), ma a livello tattico mi aspetto una gara diversa. All’epoca infatti venivamo da una sola gara in A2 e dalla rimonta sfiorata nel secondo tempo di Perugia. Ora arriviamo da un periodo di ottime prestazioni dove però abbiamo raccolto pochi punti. C’è anche da dire che ci siamo rinforzate sotto tanti punti di vista, per cui sotto l’aspetto del gioco mi aspetto una gara con maggiore intraprendenza. Resta tuttavia una partita molto insidiosa, primo perché loro sono reduci da due risultati utili consecutivi e stanno acquisendo consapevolezza, e secondo perché sappiamo che non possiamo permetterci di uscire sconfitti. Il Sarno senza dubbio la metterà sul piano fisico e agonistico, giocano su un campo grande per cui presumo ci aspetteranno basse per poi sfruttare le ripartenze, noi dovremo avere la pazienza di attendere il momento giusto per colpire senza correre il rischio di scoprirci. In porta non avremo Natarelli, che ha accusato un problema alla caviglia domenica scorsa durante il riscaldamento, ma abbiamo recuperato Di Tolve, per cui salvo le infortunate Silvetti e Barbetta saremo al completo”.
Il Comune di Chieti ha reso noto che da parte della Ceie Power Spa, gestore della pubblica illuminazione del Comune di Chieti, Progetto Elena, è pervenuta all’Amministrazione la comunicazione che sono in corso in tutto il territorio comunale i lavori per la sostituzione dei quadri elettrici che alimentano le linee di pubblica illuminazione. Tali lavorazioni comprendono l’installazione di nuovi quadri di comando, compresa quella di interruttori differenziali (salvavita) e interruttori magnetotermici che nei precedenti sistemi di comando, nella maggior parte dei casi, non erano presenti. Tali dispositivi quando rilevano la presenza di dispersioni di corrente elettrica e di correnti di cortocircuito su dorsali di alimentazione vetuste, disalimentano tempestivamente il quadro e spengono di fatto l’impianto o parte di esso, per garantire le condizioni di sicurezza degli stessi impianti e dei cittadini. Pertanto, alcune zone della città, specialmente durante le fasi di maltempo prolungato, potrebbero subire dei disservizi momentanei. “Condividiamo la spiegazione tecnica del fatto che alcune zone della città sono al buio, condizione che si verificherà presumibilmente ancora per poco, come la stessa ditta ci comunica – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli – Da parte nostra non possiamo fare altro che invitare la cittadinanza che in queste ore ci segnala le varie criticità a farlo ufficialmente tramite il numero verde messo a disposizione dalla Ceie Power proprio a questo scopo, in modo che chi sta operando sappia dove intervenire e, quindi, che i ripristini siano più veloci e tempestivi. La cittadinanza potrà segnalare al numero verde 800-749343. Come Amministrazione stiamo portando avanti un programma di sostenibilità e risparmio anche su questo fronte dei servizi, che ci consentirà importanti economie nell’impiego della pubblica illuminazione, in linea con quanto richiedono questi tempi di rincari dei costi energetici. Manterremo un contatto costante con la ditta per assicurare la più veloce normalizzazione della situazione”.
Fossacesia con i trabocchi Pesce Palombo e Supporter Punta Rocciosa illuminati di rosa e la Via Verde della Costa dei Trabocchi sui media di tutta Europa. “Una grande e probabilmente irripetibile pubblicità sulla nostra città a 100 giorni dal via dal Lungomare della Marina, della Grande Partenza dell’edizione 106 del Giro d’Italia – afferma raggiante il sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. Vedere le foto dei nostri trabocchi sui giornali e tv così autorevoli accostate a quelle su piazza di Plebiscito di Napoli, di Fontana di Trevi a Roma o delle Dolomiti, solo per citare alcune delle località sedi di tappa della corsa che si sono illuminate di rosa è motivo di orgoglio. Ed è solo l’inizio per un evento che raggiungerà il culmine il 6 maggio prossimo con la crono sulla Via Verde della Costa dei Trabocchi, da Fossacesia ad Ortona. Quel giorno l’interesse di milioni di appassionati di ciclismo sarà rivolto a Fossacesia ed alla Costa dei Trabocchi, con i media che coglieranno le nostre bellezze per proiettarle in tutto il mondo – sottolinea Di Giuseppantonio -. Un evento per l’Abruzzo, che ospiterà la Grande Partenza del Giro d’Italia. Fossacesia e Roma, legate insieme da un filo rosa che si snoderà per 21 tappe su e giù per l’Italia, per una corsa che fa parte non solo della storia sportiva, soprattutto del nostro Paese”.
“Una donazione importante, che testimonia quanto sia preziosa per un ospedale l’attività del volontariato e delle energie positive che riesce a mobilitare”. Così il Direttore generale della Asl Thomas Schael, che questa mattina a Ortona ha reso omaggio all’impegno dell’Associazione Gaia e del Comune di San Martino sulla Marrucina per acquistare l’ecografo di ultima generazione donato alla Chirurgia Senologica. Hanno messo insieme le forze per far fronte a un acquisto rilevante, facendo leva sul coinvolgimento di tanti donatori e abitanti del piccolo Comune che non hanno fatto mancare il proprio contributo, come è stato sottolineato anche dal Sindaco Antonio Masciarelli e da Patrizia Bonora, presidente di Gaia. A loro è stata consegnata una targa che Simona Grossi, Direttore dell’Unità operativa, ha fatto realizzare come espressione di gratitudine della Chirurgia Senologica.

Mercoledì 25 e giovedì 26 gennaio, sono stati siglati tra il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Chieti – Colonnello Michele Iadarola e i Sindaci delle Città di San Salvo – Avvocato Emanuela De Nicolis – e di Guardiagrele – Donatello Di Prinzio – un protocollo d’intesa finalizzato ai controlli relativi alla posizione reddituale e patrimoniale dei soggetti beneficiari e del relativo nucleo familiare, di prestazioni sociali agevolate spettanti a cittadini in condizione economica e sociale svantaggiata. L’accordo siglato, si legge in un comunicato stampa della Guardia di Finanza, ha il comune obiettivo di implementare le iniziative di cooperazione a tutela del Bilancio pubblico statale e degli enti locali, rafforzando il sistema dei controlli al fine di contrastare chi, attraverso raggiri o false dichiarazioni, tenti di beneficiare delle misure di aiuto sociale. In particolare, la sinergia messa in campo prevede l’iniziativa delle Città che segnaleranno alla Guardia di Finanza le misure e/o i contesti da cui provengono le dichiarazioni di dubbia veridicità e sulle quali verranno condotte mirate attività di analisi ed approfondimento da parte delle Fiamme Gialle, attraverso una serie di controlli sui redditi e patrimoni dei nuclei familiari assegnatari, con l’obiettivo di assicurare l’accesso alle prestazioni agevolate a chi ne ha effettivamente diritto. Grazie alla stipulazione di questo accordo i Finanzieri avranno la possibilità di accedere rapidamente a dati e notizie al fine di individuare le eventuali contraddizioni con quanto dichiarato attraverso l’ISEE, la DSU e l’effettivo tenore di vita. La realizzazione del predetto interscambio informativo e, più in generale, il trattamento dei dati personali gestiti nell’ambito del protocollo saranno improntati al rispetto dei principi di correttezza, liceità, trasparenza e necessità dettati dalla normativa vigente. Successivamente, i Reparti operativi delle Fiamme Gialle comunicheranno gli elementi significativi delle eventuali irregolarità accertate ai due Enti locali per le conseguenti iniziative volte al recupero delle somme illecitamente percepite, mentre i responsabili verranno segnalati all’Autorità Giudiziaria per le fattispecie penali rilevate. Il Protocollo d’Intesa conferma come sia sempre maggiore la collaborazione tra le Istituzioni dello Stato per la prevenzione e la repressione di frodi e abusi di natura economico-finanziaria e delle condotte lesive degli interessi pubblici, così da tutelare l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto.
Complessivamente in Abruzzo nel 2022 Ecopneus ha raccolto e riciclato l’equivalente in peso di oltre 657mila Pneumatici Fuori Uso ed esaudito oltre 2.000 richieste di prelievo presso i gommisti serviti sul territorio. Ben 150 chilometri di asfalti in gomma riciclata da PFU-Pneumatici Fuori Uso, resistenti, silenziosi e duraturi. Sono quelli che si potrebbero realizzare con il recupero delle 5.917 tonnellate di PFU–Pneumatici Fuori Uso raccolte e recuperate in Abruzzo nel 2022 da Ecopneus, equivalenti in peso a oltre 657mila pneumatici da autovettura. Ecopneus è la società senza scopo di lucro principale operatore della gestione dei PFU-Pneumatici Fuori Uso in Italia, ed è responsabile di circa il 60% dei PFU generati ogni anno in Italia: circa 200.000 tonnellate di PFU ogni anno, l’equivalente in peso di circa 22 milioni di pneumatici per automobile, rintracciate capillarmente in tutti i Comuni d’Italia, dai grandi centri ai borghi, dai piccoli comuni montani alle isole minori. Rispetto agli obiettivi di raccolta previsti dalla legge, calcolati sui quantitativi di pneumatici immessi nel mercato dalle aziende socie nell’anno solare precedente, nel 2022 Ecopneus ha raccolto il 119% del proprio target di legge, andando incontro al mandato ministeriale del +20% richiesto. Secondo i dati di Ecopneus l’Abruzzo è la 14° Regione in Italia per quantità di PFU generati e raccolti nel 2022, un dato strettamente legato al numero di abitanti e al numero di veicoli circolanti nella Regione. In Abruzzo Ecopneus ha esaudito 2.015 richieste di prelievo di PFU arrivate da circa 1.000 gommisti, stazioni di servizio e autofficine. Andando nel dettaglio provinciale, Ecopneus ha raccolto 2.428 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso nella Provincia di Chieti, 1.345 tonnellate nella provincia di L’Aquila, 1.131 tonnellate nella provincia di Pescara e infine 1.013 tonnellate di PFU in provincia di Teramo.“Anche nel 2022 Ecopneus ha raggiunto importanti risultati garantendo una gestione efficiente ed efficace dei Pneumatici Fuori Uso di propria responsabilità – ha dichiarato il Direttore Generale di Ecopneus Federico Dossena – Nel corso dell’anno Ecopneus ha messo in campo tutte le risorse di cui dispone, assicurando una raccolta capillare su tutto il territorio nazionale impegnandosi fortemente per lo sviluppo del mercato della gomma riciclata, come dimostra il sempre maggior impiego in molti settori, dall’edilizia, all’industria, allo sport, alle infrastrutture, dando un importante contributo agli obiettivi globali di sostenibilità e contrasto alla crisi climatica. Risultati possibili grazie ad una filiera fatta di aziende su tutto il territorio nazionale che con Ecopneus sono impegnate e investono in innovazione e ricerca. Anche nel 2023 ci impegneremo ad accompagnare le aziende in questo processo, stimolando lo studio di nuove applicazioni della gomma riciclata e cogliendo tutte le opportunità che la ripresa economica potrà offrire lavorando con etica e trasparenza al servizio del Paese e dell’ambiente” Il sistema di riciclo dei PFU gestito da Ecopneus rappresenta un caso di eccellenza nel panorama nazionale. La gomma che si ottiene dal riciclo è un materiale prezioso ed ampiamente utilizzato in tutto il mondo per la realizzazione di superfici sportive, campi da calcio, per asfalti silenziosi, sicuri e duraturi, isolanti acustici, arredi urbani o impiegata per il recupero energetico. Ad oggi il mercato della gomma riciclata è in costante crescita, Ecopneus si sta dedicando fattivamente a nuovi filoni e settori applicativi attraverso un costante lavoro di Ricerca e Sviluppo, come il riciclo chimico e le applicazioni in ambito industriale distinguendosi inoltre per l’impegno profuso nel fornire supporto e consulenza alle Amministrazioni locali sulle soluzioni innovative ed ecosostenibili offerte dalla gomma riciclata da PFU per le città italiane. L’Abruzzo è la 14° Regione in Italia per PFU raccolti da Ecopneus; a livello nazionale invece in testa troviamo la Lombardia con 33.883 tonnellate, poi l’Emilia-Romagna (20.418 ton.), seguita dalla Campania (20.417 ton.), Veneto (22.201 ton.), Lazio (18.797 ton.), Sicilia (16.631 ton.), Puglia (16.465 ton.), Toscana (15.816 ton.), Sardegna (10.160 ton.), Calabria (10.132 ton.), Piemonte (10.025 ton.), Trentino Alto-Adige (7.819 ton.), Marche (7.687 ton.), Liguria (4.590 ton.), Friuli – Venezia Giulia (3.257 ton.), Basilicata (3.211 ton.), Umbria (2.565 ton.), Molise (1.590 ton.) e Valle d’Aosta (145 ton.). A livello nazionale, nel 2022, Ecopneus ed esaudito oltre 80mila richieste di prelievo di Pneumatici Fuori Uso presso oltre 27.500 gommisti, stazioni di servizio e autofficine in tutta Italia registrati nel sistema informatico di Ecopneus.
Un sistema di video sorveglianza per tutelare e studiare la fauna selvatica del Parco Nazionale d’Abruzzo interamente finanziato da Pomilio Blumm. Entra nella fase operativa di sviluppo il progetto lanciato poche settimane fa nel corso di un incontro col direttore del PNALM, Luciano Sammarone. L’iniziativa sarà finanziata dal contributo dei dipendenti di Pomilio Blumm integrato dalla proprietà della società. Prosegue in questo modo un rapporto storico tra il Parco e l’agenzia che disegnò il logo tuttora in uso dell’Ente e che ha curato le celebrazioni per il Centenario nel 2022, alle quali ha preso parte anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il sistema di videosorveglianza servirà a monitorare la fauna selvatica, in particolare gli orsi, ma anche a contrastare il fenomeno degli sversamenti illeciti di rifiuti. Uno strumento fondamentale a supporto del lavoro quotidiano dei guardiaparchi e di tutti gli operatori attivi sul territorio per tutelare e difendere l’enorme patrimonio naturalistico che racchiude il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il programma di implementazione tecnologica è stato fortemente voluto dal personale di Pomilio Blumm e rientra nell’ambito dei progetti di welfare della comunità aziendale che ha voluto sostenere l’importanza della difesa dell’ambiente e del nostro territorio che proprio di recente ha perso uno dei suoi simboli, l’orso Juan Carrito. “Il nostro auspicio è che il progetto rappresenti una piattaforma implementabile di iniziative e collaborazioni con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – spiega Franco Pomilio, presidente di Pomilio Blumm – anche in una logica che ben rispecchia i riconoscimenti faunistici che al PNALM esperti e appassionati riconoscono a tutti i livelli, restando fedeli alla vocazione internazionale legata ai più importanti valori istituzionali che promuoviamo in Europa e nel mondo. Intendiamo pertanto rafforzare ancor di più i rapporti con una realtà locale importantissima per la salvaguardia della biodiversità nel quadro dei cambiamenti climatici in corso”.
Rita Levi Montalcini, neurologa, accademica e senatrice a vita italiana, Premio Nobel per la medicina nel 1986: a 10 anni dalla scomparsa di questa grande donna anche il teatro vuole celebrarne il genio e l’eredità con lo spettacolo “Rita, un genio con lo zucchero filato in testa” di e con Valentina Olla e Sabrina Pellegrino, che ne cura anche la regia, prodotto da Uao Spettacoli.
E’ la volta buona. Si ribalta un destino che sembrava incancellabile e consegnava al nulla il diritto alla salute dei residenti nelle aree interne, penalizzate da assenza di servizi e collegamenti viari disagevoli. A cambiarne le sorti sono le scelte compiute dalla Asl Lanciano Vasto Chieti con il PNRR, la cui finalità è stata interpretata alla lettera: migliorare la vita dell’entroterra, ridotta allo stremo da anni di politiche sanitarie tese ad accentrare ogni presidio di cura negli ospedali delle maggiori aree urbane. Con gli interventi progettati nell’ambito della Missione 6 Salute, il 71% delle strutture previste è collocato nelle Aree interne: ad esse sono state destinate 11 Case di comunità sul totale di 15, pari al 73%,e 8 di queste andranno a beneficio di aree periferiche e ultraperiferiche, come dire “le più disagiate tra le disagiate”, dove vivono 98.800 abitanti su una popolazione totale della provincia di Chieti che ne conta poco più di 373 mila. Queste le località: Villa Santa Maria, Castiglione M.M., Gissi, Atessa, Casoli, Guardiagrele, San Vito, e Casalbordino, oltre a Ortona, Francavilla, Vasto, Lanciano, San Salvo, Chieti Città e Scalo. Inoltre sono stati individuati 13 Punti erogativi, di cui 9 ubicati nelle Aree interne, e 6 di questi appartengono alle zone periferiche e ultraperiferiche. Si tratta di Lama dei Peligni, Pizzoferrato, Torricella Peligna, Palena, Carunchio, Tornareccio, e cui si aggiungono Miglianico, S. Giovanni Teatino, Tollo, Orsogna, Bucchianico, Fossacesia e Paglieta. Il piano prevede anche 6 ospedali di comunità, di cui 4 sempre nelle suddette aree: Casoli, Gissi, Guardiagrele, Atessa, Chieti e San Salvo. A completare la mappa dei servizi sul territorio le 4 Centrali operative territoriali, a Casoli, Lanciano, Chieti e San Salvo. Si tratta di strutture che svolgono una funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi e professionisti al fine di assicurare continuità, accessibilità ed integrazione dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria. “Abbiamo compiuto scelte precise e ponderate – sottolinea il Direttore Generale Thomas Schael – ben consapevoli della desertificazione sanitaria sofferta da sempre dai comuni dell’entroterra, penalizzati nell’accesso ai luoghi e alle opportunità di cura. Il Pnrr ci ha offerto una grande opportunità, che la nostra Azienda ha colto guardando ai bisogni reali dei territori, con l’idea di riequilibrare per davvero una rete di servizi storicamente sbilanciati sugli ospedali e sulle città dell’area costiera. La mappa che abbiamo disegnato va nella direzione auspicata da Cittadinanzattiva, che proprio in questi giorni ha posto l’accento sui deserti che affliggono il Paese in termini di servizi per la salute e sulla necessità di investire risorse sulla aree interne. A fine marzo scadono i termini per la presentazione dei progetti per le Case di comunità da parte dei tecnici incaricati, a cui seguirà la gara per l’affidamento dei lavori. Si corre, per stare nei tempi e non perdere neanche un centesimo dei fondi a disposizione”.
“Alla “d’Annunzio” la ricerca e l’insegnamento giuridici sono presenti in modo significativo da decenni e rappresentano un’eccellenza sul piano nazionale”- è la netta precisazione del professor Fabrizio Fornari, Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara per chiarire l’equivoco di fondo alimentato dalle note ripetutamente prodotte a giustificazione dell’operazione portata avanti dall’Università di Teramo con il corso di laurea in Diritto dell’ambiente e dell’Energia allocato a Lanciano. Lo dicono – prosegue il professor Fornari – le valutazioni pubbliche nazionali che non sono chiacchiericci e argomenti allusivi. La valutazione della Qualità della Ricerca (VQR 2015-2019) attesta che la sezione giuridica del Dipartimento della “d’Annunzio” (con 32 docenti di tutti i settori dell’area giuridica ad eccezione di Storia del diritto e diritto romano) si colloca al dodicesimo posto in Italia su 158 istituzioni. Nell’Italia centro-meridionale, soltanto Roma 3 e la LUMSA fanno meglio. Nella classifica degli Atenei italiani – precisa il professor Fornari – la nostra area giuridica è addirittura al quarto posto. Il Dipartimento di scienze giuridiche e sociali è stato perciò ammesso, per la seconda volta consecutiva, tra i potenziali Dipartimenti di eccellenza per il periodo 2023-2027. Nessun altro Dipartimento giuridico nella Regione Abruzzo – conclude il professor Fabrizio Fornari – è incluso in questo gruppo”. “Gli obiettivi formativi dell’istituendo Corso di studio in “Diritto dell’Ambiente e dell’Energia” – dice a sua volta la professoressa Marialuisa Gambini, Presidente del Corso di laurea in Servizi Giuridici per l’impresa nonché Presidente della Scuola delle Scienze economiche, aziendali e sociologiche della “d’Annunzio” – devono rispettare caratteri irrinunciabili e distintivi stabiliti dalla normativa e che tendono a far acquisire ai laureati “il sicuro dominio dei principali saperi afferenti all’area giuridica, negli ambiti storico-filosofico, privatistico, pubblicistico, processualistico, penalistico e internazionalistico, nonché in ambito istituzionale, economico, comparatistico e comunitario”. In un contesto così fortemente vincolato risulta ardua la costruzione da parte dell’Ateneo teramano di un percorso triennale realmente specialistico e settoriale, che rischia di annunciarsi tale soltanto nella denominazione adottata. Si assiste allora – puntualizza la professoressa Gambini – a quella che può sicuramente considerarsi una inutile duplicazione dell’offerta formativa da parte dell’Ateneo teramano che non giustifica l’investimento di cospicui sostegni finanziari della Regione, dato che va a collocarsi in un contesto territoriale nel quale risulta attivo da venti anni il Corso Se.G.I della “d’Annunzio”, che appartiene alla stessa Classe di laurea (L-14) e che gode di ottime valutazioni a livello nazionale oltre che del costante apprezzamento da parte degli studenti. Occorre smentire – dice la professoressa Gambini – che siamo dinanzi a un’offerta di collaborazione da parte dell’Università di Teramo visto che la “d’Annunzio” si troverebbe a subire la duplicazione di un proprio corso di laurea all’interno della provincia nella quale ha la sua sede legale. La bozza di convenzione, inviata ai primi di gennaio al Rettore Caputi, non tendeva alla progettazione di un Corso inter-ateneo, con il rilascio di un titolo doppio o congiunto da parte delle due Università, ma configurava la semplice istituzione di un nuovo corso di studio dell’Università di Teramo con sede a Lanciano, chiedendo all’Università “d’Annunzio” di fornire solo parte della docenza di riferimento. Il paradosso – sottolinea la professoressa Gambini – è che l’Ateneo teramano avrebbe beneficiato delle risorse derivanti dalle tasse universitarie pagate dagli studenti mentre la “d’Annunzio” avrebbe pagato i costi relativi alla messa a disposizione dei propri docenti, rendendo il progetto inutile e controproducente, se non proprio dannoso. Il nostro Rettore, Sergio Caputi, in seno alla CRUA (Comitato di coordinamento regionale delle Università abruzzesi) ha votato a sfavore: non avrebbe potuto fare diversamente se non andando contro l’Ateneo che guida e rappresenta”.
Nel tardo pomeriggio di ieri, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia di Chieti, durante un assiduo e costante servizio di repressione e contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio teatino hanno arrestato un giovane trentaduenne, residente nel vastese, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi e per guida con patente mai conseguita con violazione reiterata nel biennio, che comportava ulteriormente una ingente sanzione amministrativa. Grazie ai servizi di osservazione da parte dei militari della Sezione Operativa è stato notato il giovane, già noto alle forze dell’ordine, con un altro ragazzo più giovane, in via Papa Giovanni Paolo II, nella nota zona del Villaggio Mediterraneo di Chieti, il quale veniva monitorato con atteggiamenti sospetti a bordo di una Audi nera di grossa cilindrata e venivano sin da subito fermati e controllati. Durante gli accertamenti, i militari hanno rinvenuto al seguito del trentaduenne un coltello a serramanico e quindi è stata perquisita l’intera autovettura dove è stato ritrovato un marsupio al cui interno c’erano un ulteriore coltello e circa 50 grammi di hashish e oltre 280 euro in banconote di vario taglio, ritenute provento dello spaccio. In un secondo momento si è proceduto quindi ad individuare il garage ubicato nelle immediate vicinanze nella disponibilità dello stesso e si è proceduto ad un’accurata perquisizione: gli accertamenti hanno così consentito di scovare una variegata quantità di sostanze stupefacenti poste all’interno del locale: oltre 7 chilogrammi di marijuana, 40 panetti di hashish del peso complessivo di 4,150 chilogrammi, quasi un chilo e mezzo di cocaina per un valore complessivo di oltre 100 mila euro. Oltre a ciò sono stati trovati tre bilancini, un grosso pugnale del genere proibito, una pistola scacciacani priva di tappo rosso con 47 colpi a salve da 8 mm e un orologio da polso marchiato “rolex”, tutto sottoposto a sequestro. La fase della perquisizione all’interno del box auto, ha mandato l’uomo su tutte le furie e, in evidente stato di alterazione, ha opposto una energica resistenza ai militari a tal punto da aggredirli e da far cadere a terra uno di loro, che di seguito si è recato al pronto soccorso di Chieti e dimesso con una prognosi di 7 giorn. Per gestire quindi al meglio la situazione è intervenuta in soccorso l’autoradio della Sezione Radiomobile e al fine di interrompere e contenere la condotta del 32enne è stata effettuata una procedura dissuasiva ma senza successo e di seguito i militari hanno utilizzato la pistola ad impulsi elettrici “taser mod. x-2” in dotazione, mediante l’esplosione di 2 cartucce. Il garage in uso all’uomo unitamente all’auto sono stati sottoposti a sequestro e inoltre al 32 enne è stata contestata la violazione al Codice della Strada .s. di cui all’art. 116 c. 15 e 17 con sanzione di 5100,00. Del fatto è stata messa stata informazione all’Autorità Giudiziaria di Chieti che ha disposto che il giovane, in attesa di essere condotto presso la casa circondariale, fosse trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia Carabinieri di via Gaetano Ricciardi.
Più di duecento piccoli studenti delle scuole primarie teatine di Miglianico “C.D’Amato”, Ari “E. Alessandrini” e Giuliano Teatino “Don Ferdinando Cocco” sono pronti a tuffarsi nel magico mondo dei libri e della scrittura e lo fanno attraverso due progetti dedicati e complementari che sanciscono la collaborazione tra l’Istituto Comprensivo (con i tre plessi) e la Scuola Macondo – L’Officina delle Storie di Pescara fondata dallo scrittore abruzzese Peppe Millanta e coordinata dalla Dott.ssa Elisa Quinto: uno dei due progetti è rivolto ai bimbi di prima e seconda classe, e solo ad alcune terze che hanno scelto “Nel mondo del libro”, mentre le altri classi terze, quarte e quinte si dedicheranno al progetto “Piccoli itinerari culturali”. Si parte il 1 febbraio e saranno circa 30 gli incontri previsti dall’intero programma elaborato dall’operatrice didattica Serena D’Orazio che verrà affiancata, durante le lezioni, dai docenti della scuola primaria: insieme avranno il compito di orientare il lavoro e accompagnare gli studenti in questa esperienza ed in orario scolastico direttamente a scuola o presso la Macondo di Pescara. Con il progetto rivolto ai più piccoli si desidera avvicinarli al mondo del libro: la scrittura è, assieme alla lettura, un potente mezzo espressivo e cognitivo che permette ai bambini di entrare in profondità nel testo e di educare il loro pensiero alla creatività. “Nel mondo del libro” è un workshop breve pensato per introdurre gli studenti nel mondo della scrittura creativa: una prima parte sarà dedicata alla lezione teorico-pratica sui fondamenti di scrittura (la struttura narrativa, i personaggi, le ambientazioni, i dialoghi), mentre una seconda parte sarà riservata all’attività laboratoriale. Per “I piccoli itinerari culturali” la Scuola Macondo propone un workshop che mette insieme il potenziale di questa tecnica narrativa con la valorizzazione del territorio. Il progetto vuole infatti lavorare sulla riscoperta del patrimonio storico-artistico coinvolgendo le nuove generazioni, e vuole farlo attraverso l’uso dello storytelling territoriale e la ricerca delle fonti. I ragazzi verranno divisi in piccoli gruppi di lavoro e ad ogni gruppo verrà attribuita una tappa dell’itinerario, precedentemente definito e illustrato dall’operatore didattico. “Ogni singolo progetto con la relativa organizzazione – spiega Serena D’Orazio – oltre all’apprendimento ha anche un’altra finalità: la cooperazione, per noi infatti è altrettanto importante che i piccoli imparino a lavorare insieme e ad aiutarsi, anche nelle piccole difficoltà, soprattutto iniziali, che possono creare nuovi progetti”. E’ possibile seguire le pagine social @scuolamacondolofficinadellestorie.
La ripresa della Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica porta con sé un’ottima notizia per l’Abruzzo: i gestori iniziano a lavorare concretamente insieme per avere un sistema unico regionale di controllo delle perdite d’acqua nelle reti. “Posso dire con soddisfazione che il primo obiettivo che mi ero posta è stato raggiunto: finalmente i sei gestori iniziano a pensare al servizio idrico abruzzese come una cosa sola, superando le divisioni territoriali e campanili”, afferma il Presidente della Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica Sara Marcozzi. La conferma è arrivata dal Presidente di Ersi Nunzio Merolli, che in audizione ha affermato che “l’istituzione di questa commissione si è rivelata fondamentale per convincere i gestori a lavorare insieme”. “Come emerso oggi – prosegue Marcozzi – dall’audizione di Merolli, sono in corso riunioni tra le sei società di gestione per creare un’associazione di impresa e dotare l’Abruzzo di un sistema di controllo unico per tutto il territorio, all’avanguardia, che serva a gestire tutto quello che riguarda la risorsa idrica, dal consumo, passando per la pressione, per arrivare alle perdite. È un’iniziativa che segue le linee guida del Pnrr, che prevedono interventi di digitalizzazione, ingegnerizzazione e distrettualizzazione delle reti. Queste, come ripetiamo da mesi, sono attività fondamentali per ridurre le perdite che, come ben sappiamo, nella nostra regione arrivano al 70%. È la prova che, anche con un’attività di inchiesta, è possibile affrontare i problemi guardando al futuro e proponendo soluzioni. Un’ottima notizia per l’Abruzzo, perché solo con l’unione delle forze si possono risolvere le criticità che ci trasciniamo da decenni. Un primo passo nella direzione giusta”. “Nel corso della seduta – prosegue Marcozzi – abbiamo audito i rappresentanti delle sigle sindacali abruzzesi che hanno dato il loro prezioso contributo. A questo si sommano le parole dell’Osservatorio Indipendente dell’Acqua del Gran Sasso, che ha portato all’attenzione della Commissione le perdite di acqua e la necessità di andare avanti con il progetto per la messa in sicurezza del sistema idrico, invitando la politica al rispetto dei tempi previsti”. “Abbiamo inoltre ascoltato le parole di Elda Capriotti che da anni denuncia le interruzioni idriche e i disagi quotidiani che subiscono i cittadini, ai quali arrivano bollette salate pur rimanendo ore senza acqua nelle case. Il Presidente di Ersi, a seguito di un confronto con Aca negli ultimi giorni, ha dato rassicurazioni sulla conclusione dei lavori. È infatti a disposizione dell’azienda tutto il materiale necessario per superare le criticità. Da quanto emerso, nell’arco di 15 giorni i lavori dovrebbero terminare, garantendo a tutti gli abitanti della zona l’erogazione idrica per 24 ore. Merolli ha inoltre affermato che sarà proprio dalla città di Chieti, maglia nera in Italia per perdite idriche, che partiranno gli interventi di distrettualizzazione e digitalizzazione delle reti con i fondi del Pnrr. Terremo alta l’attenzione per vedere se questi intenti diventeranno realtà. Infine i tecnici di Ersi hanno illustrato la relazione economico-finanziaria e quella comparativa tra i gestori, con un’ampia documentazione acquisita dalla Commissione su cui faremo tutti gli approfondimenti del caso”. “Siamo entrati nella fase conclusiva dei lavori della Commissione che, per Statuto, cesserà a marzo, sei mesi dopo la propria Istituzione. Il segnale arrivato dalla seduta di oggi è molto importante e ci spinge a fare ancora di più nel tempo che rimane a nostra disposizione. Vogliamo lasciare in eredità a Regione Abruzzo un lavoro utile al futuro e alla soluzione dei problemi. Perché il diritto all’acqua sia garantito a tutti i cittadini”, conclude Marcozzi.
Il cambio al vertice della d’Annunzio arriva in un momento reso delicato non solo dagli appuntamenti che attendono il futuro rettore, che verrà scelto tra i docenti Liborio Stuppia e Paolo Fusero, ma anche per un passato che l’Ateneo si trascina dietro e dal quale sarà possibile liberarsi solo con assunzioni di responsabilità che vadano persino oltre i fatti giudiziari, dei quali continuerà ad occuparsi la magistratura. In questi giorni si è svolta una nuova udienza che ha visto sul banco degli accusati l’ex direttore generale Filippo Del Vecchio che, senza entrare nel merito della vicenda, per la quale è scontato il garantismo dovuto a tutti gli imputati, ripropone situazioni sulle quali alla d’Annunzio nessuno ha sentito il dovere di chiedere e ottenere chiarimenti. A questo punto va riproposta la sconcertante storia della lettera che il direttore generale Del Vecchio inviò ai vertici dell’ateneo e al personale universitario nel giorno del suo insediamento. In quel documento scrisse, anzi denunciò, che alla d’Annunzio c’era stato un “”tempo di improvvisazioni” dove erano stati firmati “contratti e fidejussioni milionarie al Cus”, spostati “ingenti somme alla Fondazione sottraendole al controllo pubblico”, erogati “ad ignari e innocenti dipendenti somme senza coperture”, firmati “contratti di cococo per migliaia di euro a dipendenti di ruolo (reato penale), rilasciate “lauree con otto esami, tre abilitazioni e discussione tesi in mezza giornata”, pagate “prestazioni professionali a dipendenti e titolari di partita Iva”, detenute “posizioni incompatibili” e anche altro, visto che quel suo intervento si chiudeva con un ecc… Accuse pesantissime alle quali nessuno rispose, a cominciare dall’allora Rettore Carmine Di Ilio che, di quel “tempo di improvvisazioni” era stato uno degli attori principali. S’è visto poi quello che è accaduto, con il vertice decapitato da interventi della magistratura e del ministero senza precedenti…
La scelta non poteva che cadere sui Trabocchi, simboli della Via Verde. Giovedì 26 gennaio, alle ore 19:30, infatti due delle antiche macchine da pesca di Fossacesia, il trabocco Pesce Palombo e il trabocco Supporter Punta Rocciosa, si illumineranno di rosa in onore del Giro d’Italia 2023, che il prossimo 6 maggio, per la 106^ edizione di una delle corsa ciclistiche più famose e seguite al mondo, prenderà il via dal Lungomare di località Marina. In concomitanza con Fossacesia, a 100 giorni dalla Grande Partenza, i simboli che più le identificano le città piccole e grandi d’Italia, dai monumenti alle piazze, vie e i luoghi più caratteristici parteciperanno all’appuntamento simbolico, che di fatto segna il conto alla rovescia prima che la carovana rosa attraversi la Penisola. “In un primo momento avevamo pensato di illuminare di rosa l’abbazia di San Giovanni in Venere e i Trabocchi, ma dopo uno scambio di opinioni con i responsabili del marketing della RCS Sport, la società che organizza il Giro d’Italia, abbiamo deciso di puntare le luci rosa sui Trabocchi – spiega il sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. D’altro canto sono loro che caretterizzano la Via Verde, sono loro che sono diventati uno dei simboli del nostro Abruzzo e grazie anche al loro fascino e storia, il Giro partirà dalla Via Verde della Costa dei Trabocchi, il percorso ciclo-pedonale. Tanto la serata della loro illuminazione di rosa, che la Grande Partenza del Giro, li metterà in risalto mediaticamente a livello internazionale. Saranno momenti che inevitabilmente accresceranno la conoscenza, importanza e valore storico delle antiche macchine da pesca”.
Rimosso il primo dei due lampioni storici di piazza San Giustino a Chieti. Sul posto l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli con uno dei progettisti e gli operai della ditta appaltatrice. È quanto si legge sulla pagina Facebook del Comune. “L’impianto sarà riutilizzato nel contesto dei lavori in corso in città- dice Rispoli – Stiamo vagliando la nuova collocazione, sceglieremo quella che ci consentirà di unire funzionalità e decoro, visto che si tratta di pali storici e appartenenti all’identità cittadina. Questa prima rimozione agevolerà il proseguimento dei lavori sul versante della piazza a ridosso della cattedrale, in attesa di poter rimuovere anche il secondo palo che ha bisogno di particolari accorgimenti anche per via della sistemazione dei cavi elettrici già prevista dal progetto e ricompresa negli interventi in corso“.
L’Associazione culturale e ricreativa “Cuochi & Friends” di Torrevecchia Teatina, con il patrocinio del Comune organizza la prima edizione dell’evento “Facciamogli la Festa”, Domenica 29 Gennaio dalle 13:00, protagonista assoluto il Maiale, accompagnato dai contorni della tradizione, dai vini locali, dalla musica e dall’intrattenimento presso il Ristorante “La Castellana” in Via Palazzo 7 a Castelferrato (Torrevecchia Teatina), 0871.360368.
La penalizzazione di 15 punti in classifica inflitta alla Juventus dalla Corte d’appello Federale nella serata di venerdì sera sta portando, come noto, molti tifosi bianconeri a disdire gli abbonamenti alle piattaforme televisive “pay per view” dazn e Sky. Questa protesta silenziosa ma sempre più assordante ha toccato anche la nostra Regione dove gli juventus official fan clubs hanno diramato un comunicato congiunto attraverso il quale denunciano tutta la delusione per una sentenza inaspettata.”A fronte di questa ennesima ingiustizia, perpetrata ai danni della Juventus f.c., con una sentenza giustizialista e populista, non possiamo abbassare la testa e tacere, è giunto il momento di far sentire la voce del popolo bianconero e palesare tutto il dissenso con gesti tangibili. Abbiamo così deciso di diramare il presente comunicato e chiamare a raccolta i tifosi bianconeri della nostra Regione per invitarli a porre in essere iniziative che interrompano ogni fonte di guadagno, da noi derivante, nell’indotto del sistema calcio. Si invitano i soci iscritti agli Juventus Official Fan Club Abruzzesi e più in generale tutti i sostenitori della Juventus f.c. ad interrompere, con effetto immediato, ogni rapporto contrattuale con pay TV, abbonamenti ai quotidiani sportivi ed a rimuovere “Like” e “segui” sui canali social della Lega Calcio e della FIGC e correlati”.
Per ricordare Roberto D’Orazio, a sette anni dalla morte, la famiglia ha indetto la prima edizione del premio Roberto D’Orazio, la cui cerimonia di premiazione si terrà il 28 gennaio alle 17 nello storico Caffè Vittoria di Chieti, che ha recentemente festeggiato il centenario e che rappresenta l’identità culturale, artistica, imprenditoriale del capoluogo teatino. Il comitato scientifico del premio, presieduto dal critico letterario e d’arte Massimo Pasqualone, ha scelto le personalità che verranno insignite del premio per l’impegno imprenditoriale, culturale, artistico, sociale: Ma Febbo – Privato , Mario Colantonio , Luciano Di Tizio, Enrico Saquella, Giuseppe Tinari, Arnaldo Marramiero, Daniele Giangiulli , Domenico Di Pillo, Michelangelo Tumini, Franco Di Cristofaro, Gianfranco Melideo, Concetta Nasuti, Gilda Pescara, Franco Mastracci , Nicola Mastrangelo, Eide Spedicato , Luigi Di Paolo, Alessandro De Santis, Paolo Rapposelli , Nino Germano , Maria Grazia Di Mario, Maria Franca D’Agostino, Giancarlo Zappacosta , Giancamillo Marrone , Riccardo Paciocco , Carlo Gentili , Luca Luciano, Elisabetta Liberatore , Roberto Di Monte , Maurizia Nardella , Luca Filipponi, Giulia Alberico , Sabrina Sabrina’s Cardone, Sergio Marchionne alla memoria. Roberto D’Orazio è nato a Chieti il 5 luglio 1946. I suoi genitori, Nicola D’Orazio e Gabriella Serrandrei, si erano conosciuti nel corso del secondo conflitto mondiale e si erano sposati nell’ottobre del 1945. Sin da ragazzo ha mostrato una grande passione per l’attività commerciale che il padre e lo zio Ettore avevano iniziato negli anni trenta aprendo la storica Pasticceria D’Orazio. Nel 1970 si è sposato con Lucia Manzini con la quale ha messo al mondo le tre figlie: Gabriella, Renata e Mariangela. Nel 1988 ha realizzato quello che da sempre era stato il suo più grande desiderio professionale: rilevare la gestione del Gran Caffè Vittoria. È stato nominato Cavaliere del lavoro nel 1994. Ha ricoperto incarichi di responsabilità presso la Confcommercio di Chieti. Si è spento il 15 ottobre del 2015.
Sentendo i cittadini, penso sia giusto e corretto che l’amministrazione comunale faccia un passo indietro e ripristini l’illuminazione pubblica come dovrebbe essere. Lo dice il Coordinatore Italexit Chieti, Andrea Di Ciano. Capisco le motivazioni della giunta dettate dall’esigenza di risparmiare in un momento storico molto difficile, ma ridurre al buio intere zone della città diventa un serio problema di sicurezza stradale e personale. La luce restituisce sicurezza e tranquillità e quando viene a mancare tutto diventa più pericoloso. È una misura necessaria e di buon senso.
Dal 27 gennaio al 4 febbraio il Convitto-Liceo G.B. Vico, il Club per l’Unesco, il Centro Studi Sport&Valori, di Chieti, in collaborazione con l’International Football Museum, presentano la Mostra “I Sommersi e i Salvati”: cimeli, storie e gesta dei campioni dello Sport che hanno vissuto l’immane tragedia dei campi di sterminio. L’Inaugurazione della mostra è in programma giovedì 26 gennaio alle ore 11.
Nella mattinata di oggi nella sede dell’Assessorato al Commercio si è riunito il tavolo tecnico del settore con all’ordine del giorno la localizzazione del mercato del venerdì. Alla riunione, a cui sono state invitate le associazioni di categoria con i rispettivi rappresentanti degli operatori, erano presenti Francesco d’Orazio per la Confcommercio, Daniele Giangiulli per Confartigianato, Marina De Marco per la Confesercenti, Giampaolo Di Domenico e Tommaso Rutolo per Aniac. “Tutte le associazioni hanno convenuto sull’opportunità di far restare il mercato del venerdì nella posizione attuale, per la maggiore funzionalità di questa ubicazione e per motivazioni tecniche legate alle criticità della precedente localizzazione – riferiscono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore al Commercio Manuel Pantalone – Stamane abbiamo registrato posizioni unanimi sull’argomento, evidenziate dal verbale che sintetizzerà la seduta e che l’Amministrazione ratificherà attraverso una nuova ordinanza per il prolungamento della sede mercatale oltre il 17 febbraio lungo via della Liberazione con prosecuzione lungo via XXIV Maggio. Nell’ottica dell’apertura al dialogo e all’ascolto, mai mancati da parte nostra, incontreremo anche i residenti della zona dedicata, per affrontare le istanze sollevate e quelle che si sono manifestate in questi mesi di sperimentazione, prima fra tutte quella relativa ai trasporti. Da ordinanza, infatti e al fine di non creare disagi all’utenza scolastica della zona, alle 13.30 sulle strade devono poter tornare a transitare gli autobus. Il tavolo ha inoltre stabilito che lungo il Corso principale della città vengano ospitati appuntamenti caratterizzanti, la cui sporadicità assicura la riduzione di tutte le criticità connesse a quella localizzazione, dalla sicurezza alla mobilità, per arrivare al decoro, che ci sono state rappresentate anche da altri soggetti istituzionali e che, proprio perché così diffuse, non possono essere lasciate cadere o, peggio, ignorate. Resta la nostra ferma volontà di agevolare la visibilità di questo mercato e di tutti gli altri mercati rionali cittadini che rappresentano un importante valore aggiunto per la città, attraverso un vero e proprio progetto di marketing che arrivi alla “brandizzazione” dell’intera offerta mercatale cittadina, per cui ci renderemo disponibili a lavorare insieme alla categoria e agli operatori, al fine di costruire un progetto unico, attrattivo e rispondente alla qualità e alla storicità dei nostri mercati e al valore che essi hanno in seno all’offerta commerciale teatina”.
Il Comune di Fossacesia ha ricevuto la comunicazione dal Ministero di Economia e Finanza che, sulla base del ricalcolo del fondo di solidarietà (la somma che viene trattenuta dalla Stato ai Comuni cosiddetti virtuosi) verrà restituita all’ente la somma di 136.777,21 euro. Il ricalcolo riguarda il periodo compreso tra il 2014 e il 2022 sulla sovrastima del gettito Imu (imposta municipale propria), incassato dal Comune e trattenuto dallo Stato. Si tratta in massima parte di Imu sulle seconde case che a Fossacesia, città turistica, abbondano. Ai 136.777,21 euro, andranno ad aggiungersi 55mila euro che riguardano il ricalcolo dei versamenti in eccedenza di quest’anno e inoltre, proprio dal 2023 torneranno nelle casse comunali ogni anno 13.700 euro. “E’ un’extra gettito tributario che siamo riusciti ad ottenere dopo aver esaminato tutta la documentazione degli anni in cui sono stati eseguiti i versamenti. Abbiamo notato che erano state trattenute somme in eccedenza – precisa il sindaco Enrico Di Giuseppantonio che, prendendo spunto dall’iniziativa avviata dal Comune di Alba Adriatica, si è subito mosso personalmente per recuperare le somme. “Abbiamo fatto in modo- aggiunge il sindaco Di Giuseppantonio- grazie anche alla consulenza di un esperto, Giovanni Rocchi, a far sì che l’eccedenza ci fosse restituita. E’ una notizia importante perché dimostra che il taglio, per il nostro Ente, ha rappresentato una sottrazione di risorse che appartengono alle entrate del nostro bilancio . La restituzione è stata quindi giusta, corretta e doverosa. Grazie anche all’ impegno dell’ Ifel-Anci”. Oltre a Fossacesia e al Comune di Alba Adriatica, sulla base del ricalcolo del fondo di solidarietà saranno rimborsati: Genova, Martinsicuro, Valle Lomellina, in provincia di Pavia e Ronsecco, in provincia di Vicenza.
Sono trascorsi ormai 4 mesi dalla segnalazione di un attento concittadino di Chieti Scalo, che in modo totalmente collaborativo e con l’ausilio di foto evidenziava ad alcuni rappresentanti dell’Amministrazione del Sindaco Ferrara il grave pericolo costituito da un pino posto all’interno di Piazzale Marconi lato Colonnetta, fortemente flesso verso la strada con visibile ed accentuata pendenza. L’altezza del pino è tale da raggiungere, in caso di caduta, l’area antistante l’attività commerciale al lato stradale opposto e cosa ancor più grave, danneggiare, come già accaduto in passato, le linee elettriche aeree della filovia teatina. Lo dicono i consiglieri comunali di Chieti della Lega Mario Colantonio, Liberato Aceto, Fabrizio Di Stefano, Emma Letta. Avendo preso atto di tutto ciò che è successo questo fine settimana, sulla costa abruzzese e su centri all’interno ,con riscontri di gravi danni provocati proprio dalla caduta improvvisa di pini ed altre essenze arboree fortemente stressate dall’azione del vento e ancora peggio dal carico neve,riteniamo di segnalare “AD ALTA VOCE ” .Al Sindaco Ferrara ed agli assessori delegati della sua Giunta l’urgenza di effettuare un rapido taglio della pianta in questione a salvaguardia della pubblica incolumità.Si riscontra che qualche mese fa è stata tagliata una pianta nella stessa piazza, che si presentava totalmente essiccata per propria patologia. Le situazioni di potenziale pericolo vanno affrontate senza alcuna esitazione per scongiurare cose ben più gravi. Non esiteremo ad inoltrare formale interrogazione da esporre in Consiglio Comunale sul caso specifico, qual’ora non si agisca tempestivamente, interrogazione che sino ad oggi non è stata formalizzata poichè animati dalla “speranza” di una azione concreta e responsabile che però oggi è divenuta estremamente urgente e non più differibile.

Nel centro di Villalfonsina, su corso Adriatico, è stato inaugurato ieri pomeriggio il nuovo circolo del Partito Democratico di Villalfonsina. La cerimonia si è svolta nonostante la pioggia ed è stata preceduta dell’elezione della nuova segretaria, la consigliera comunale Paola Ulacco, alla presenza del Segretario Provinciale Leo Marongiu. In occasione della designazione della segretaria, è stato eletto anche il nuovo tesoriere Raimondo Fornito e il direttivo, formato da Marco Ulacco, Giuseppe Formica oltre ai consiglieri comunali Federico Sboro e Roberto Lanci. “Un progetto iniziato meno di un anno fa che oggi si realizza con una sede fisica che sarà a disposizione di iscritti e cittadini come punto di ritrovo e di confronto per discutere dei temi locali e nazionali”, dichiara la segretaria Paola Ulacco. “Un presidio di democrazia per continuare a costruire l’alternativa alla destra in Regione e nei territori: in provincia di Chieti il PD si rafforza e punta a costruire anche circoli che mettano insieme più realtà, grazie anche alle iscrizioni ed al dibattito dell’attuale fase congressuale con tesseramento aperto fino al 31/1”, precisa il segretario provinciale Leo Marongiu. All’ inaugurazione del circolo hanno partecipato anche il capogruppo PD in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, il Presidente della Provincia Francesco Menna, il consigliere provinciale Carlo Moro e amministratori e segretari di circolo del territorio. “Alla politica liquida noi offriamo la vicinanza della comunità fisica, questo significa aprire un circolo”, dice Francesco Menna, intervenendo in Assemblea. “Questo momento valorizza la storia politica di Villalfonsina dove ho tenuto i primi comizi, tanti anni fa – dice Silvio Paolucci – e grazie alle presenza dei giovani che vogliono impegnarsi guarda al futuro per le prossime decisive sfide”.
La Medicina nell’antichità. Titolo estremamente accattivante che il 23 gennaio svolgerà il prof. Luigi Capasso, antropologo, direttore del Museo Universitario di Chieti e docente del Dipartimento di Medicina e Scienze dell’invecchiamento dell’Università G. d’Annunzio agli Incontri del Lunedì dell’AVIS, curato da Aurelio Bigi con le preziosi collaborazioni della Scuola di Studi Umanistici e del DiLASS dell’Università G. d’Annunzio.
“La situazione è sotto controllo, attraverso uomini e mezzi da ieri sera stiamo presidiando tutto il territorio, dando attuazione a funzioni e ruoli che abbiamo individuato per affrontare l’emergenza meteo – così il sindaco Diego Ferrara – non abbiamo avuto grandi problemi e le criticità che si sono poste sono state tutte via via risolte grazie alla sinergia prevista dal nostro piano. Per questo mi corre fare un grande ringraziamento a tutta la squadra che lavora alacremente e continuativamente da quando è cominciata l’ondata di maltempo, uomini e donne che rappresentano il motore e l’anima del nostro piano neve e che stanno dando un servizio concreto ed efficace alla città da ieri sera, cercando di rispondere alle esigenze più importanti e di risolvere criticità e problemi e di rispondere alle tante segnalazioni che ci arrivano dalla cittadinanza: da ore la squadra libera strade, risolve problemi di accessibilità e soccorso, fa in modo che il trasporto pubblico funzioni sempre, interviene per auto in difficoltà e si occupa della sicurezza di tutti i transiti, automobilistici e pedonali. Un team attivissimo che abbiamo coordinato con l’assessore all’Ambiente Chiara Zappalorto, la quale da ieri sera è sul territorio con Formula, e che gode dell’attiva collaborazione del consigliere delegato alla Protezione Civile Vincenzo Ginefra, sempre operativa: dai funzionari e dipendenti comunali, agli operatori di Formula, alla Polizia Municipale, alla Panoramica e alle associazioni di protezione civile che mai fanno mancare presenza e supporto. Ci auguriamo che il peggio sia passato e che Chieti possa attraversare questa stagione nel migliore dei modi, bella e sicura per la cittadinanza e per chi la sceglie”.