Domenica sera il famoso violoncellista e direttore d’orchestra M° Dmitry Yablonsky e il M° Giuliano Mazzoccante, Direttore artistico del Teatro Marrucino di Chieti, insieme con i Kyiv Virtuosi, si sono esibiti in un concerto, che può essere definito un’anteprima della stagione concertistica del Teatro Marrucino. Una serata portatrice di pace, gioia e soprattutto di vita: nel giorno stesso in cui essa viene celebrata, gli artisti ucraini, ospiti di Chieti e del suo teatro in un momento così difficile del loro paese e della loro vita, manifestano la vita stessa con la loro musica e il loro talento.
In una cornice cromatica suggestiva, permeata da colori che richiamano la primavera, i tramonti, la natura, simboli della vita che si rinnova in tutta la sua bellezza ed energia, gli artisti si sono cimentati in un programma musicale assolutamente esplicativo e intriso di tali significati e messaggi: in primis la Sonata in la maggiore per violoncello e pianoforte, op. 69 di Beethoven, scritta dal compositore in un momento di difficoltà della sua vita. Fu lui stesso a scrivere sulla copia dedicatoria della Sonata la frase «inter lacrimas et luctum», non riferendosi assolutamente al carattere dell’opera ma allo stato d’animo di quei giorni. In particolare, la Terza sonata per violoncello, iniziata nel 1807 fu ultimata all’inizio dell’anno successivo, durante il quale il compositore era convinto di essere ormai sul punto di abbandonare Vienna – città dove negli ultimi due anni riteneva di aver «subito numerose sventure» – e temeva di «diventare un vagabondo». L’opera, al contrario, in contrasto con la sofferenza vissuta, si mostra totalmente piena di gioia, energia, vitalità, insieme a delicatezza e momenti musicali intimi, colti e vissuti pienamente da un pubblico emozionato, grazie alla sensibilità e alla bravura dei due interpreti magistrali, il M° Dmitry Yablonsky e il M° Giuliano Mazzoccante; in seguito la Sonata in la minore per violoncello “Arpeggione”, D. 821, il cui tema è tra i più famosi della musica classica, in una versione per violoncello ed archi; la Sinfonia n. 3 per orchestra d’archi di Pierre Wissmer, opera novecentesca, eseguita per la prima volta al Teatro Marrucino, tripudio di stili e timbri diversi, dal ritmo latino a Prokof’ev, ma soprattutto trionfo del virtuosismo e della bravura dei Kyiv Virtuosi, che hanno incantato una platea entusiasta e, come sempre, calorosa nei confronti degli artisti ucraini. Infine il bis dell’orchestra che, con la guida del talentuoso primo violino, si è esibita in una danza spagnola, che ha generato l’ovazione finale del pubblico.
Il concerto di domenica anticipa la stagione concertistica del Teatro Marrucino, che si preannuncia senza dubbio un trionfo, grazie all’impegno costante del Direttore Artistico Giuliano Mazzoccante, del Presidente del Teatro, l’Ingegnere Giustino Angeloni e del Direttore Amministrativo Cesare di Martino, e del progetto della musica come portatrice di pace, speranza, solidarietà e vita, che onora e arricchisce non solo il Teatro Marrucino ma tutta la città di Chieti.


Dopo l’appuntamento ‘sold out’ con tutti i “Tipi” di Roberto Ciufoli è la volta di Marco Falaguasta a Lama dei Peligni, attore di teatro e fiction con “Non ci facciamo riconoscere”: cosa significasse esattamente questa frase che i genitori degli anni ’70, ’80 e ’90 ritenevano buona per tutte le circostanze e nelle quali bisognasse richiamare i figli ad un comportamento comunque diverso, è rimasto un mistero, eppure in Abruzzo, sarà proprio Falaguasta a darne spiegazione poichè quella frase è anche il nome dello stesso spettacolo che sta facendo ridere e riflettere le platee di tanti teatri in Italia, e che sarà il 12 febbraio alle ore 18.00 nella Sala Polivalente “A. Del Pizzo” a Lama dei Peligni: si tratta del terzo spettacolo della rassegna teatrale a cura dell’artista abruzzese Federico Perrotta, “Ama il teatro a Lama”. “Una rassegna d’autore, ricca di nomi, dispensatrice di emozioni – commenta il sindaco del Comune di Lama dei Peligni, Tiziana di Renzo. – Per noi è sicuramente una boccata d’ossigeno questa rassegna: finalmente si ride, si riflette insieme, ci si guarda negli occhi per captare impressioni altrui. Dopo ogni spettacolo ci si ferma a commentare insieme. Con “Ama il teatro a Lama” torniamo a vivere con brio il nostro territorio, e l’affluenza dimostra tanto”. Di e con Marco Falaguasta, amatissimo volto tv visto anche nella recentissima produzione “Storia di una famiglia perbene”, in onda su Canale 5, il one man show “Non ci facciamo riconoscere” è anche una frase che risuona ancora nelle orecchie di tutti quelli che, come lui, sono nati o cresciuti negli anni di piombo, gli anni della legge sul divorzio, sull’aborto, gli anni del sequestro Moro, ma anche del boom economico, dell’Italia campione del Mondo in Spagna. “Sono anni ai quali la mia generazione guarda sempre con nostalgia. Certo eravamo giovani e spensierati, ma siamo proprio sicuri che non farsi riconoscere sia stato un vantaggio o forse, in qualche circostanza, avremmo potuto alzare la voce e … farci riconoscere? Proviamo a rispondere insieme a questa domanda passando attraverso quello che siamo stati, per vedere come siamo diventati noi che le domande le facevamo ai cugini più grandi, allo zio più moderno e non avevamo né Alexa, né Google” – spiega l’attore che conclude: “Abbiamo fatto tanto per non farci riconoscere ed essere d’accordo con tutti! Ci siamo fatti piacere Sandy Marton, le Big Babol, le biglie con la faccia dei ciclisti e..Sabrina Salerno. Avremo fatto bene?” Rassegna possibile grazie al sostegno del Comune di Lama dei Peligni e alla collaborazione della compagnia teatrale TeatrArtMaja. I biglietti sono acquistabili su www.ciaotickets.com o nel punto vendita adibito all’acquisto sul comune di Lama dei Peligni, ossia Ferramenta Rosato, referente Anna Rita Ferrara. Per info e prenotazioni è possibile chiamare i numeri 333.6270355 o 333.5001699; per info e comunicazioni la pagina Facebook è @uaospettacoli. Si ricorda che il prossimo appuntamento è previsto per domenica 19 marzo alle 18.00: Federico Moccia con uno spettacolo dedicato alle famiglie “Orgoglio bullismo amore”.
È di 25.650 euro il valore delle 500 banconote false sequestrate nel corso del 2022 dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza Chieti, nell’ambito delle attività di contrasto al “falso nummario”. Al primo posto nella “classifica” delle banconote false sequestrate c’è il taglio da 50 euro con 398 esemplari, seguite da quelle da 20 euro con 45 pezzi, e da 100 euro con 37 banconote. Ci sono poi a quelle da 10 euro (12 pezzi) e 6 da 5 euro, due le banconote da 500 euro false sequestrate I Comuni più interessati al fenomeno sono Vasto, San Salvo e Lanciano, ed in misura minore Chieti, San Giovanni Teatino e quelli a vocazione turistica. I reati, al momento nei confronti di ignoti, sono stati segnalatati alle Procure competenti per territorio. Le banconote sequestrate sono riconducibili a quelle spese presso i grandi centri commerciali ed esercizi della grande distribuzione, nonché i vari supermercati locali e gli Autogrill presenti sull’autostrada con annessi distributori stradali, che hanno sede in provincia di Chieti e sono ritirate dagli Istituti di Vigilanza, e quelle versate alla la “cassa continua” degli Istituti di credito. La Banca d’Italia, ricevuti dai predetti Organismi i valori, li sottopone ad accurata verifica, per il tramite del Centro Nazionale Analisi (C.N.A.) e, selezionati quelli accertati essere contraffatti, li rimette periodicamente alla Sezione Tutela Economia del Nucleo PEF Chieti. E’ cura dei finanzieri interessare la Procura della Repubblica competente, in ragione del luogo in cui la banconota è stata scambiata ed eventualmente avviare specifiche indagini volte a rilevare, dove possibile, il potenziale “spacciatore” e ricostruire l’intera filiera del falso nonché eventuali collegamenti con episodi criminosi che hanno interessato la provincia teatina. Il compito di vigilanza sul particolare settore è stato affidato al Corpo dal Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 177, nella duplice funzione di polizia economico – finanziaria e di polizia giudiziaria, volta alla ricerca, prevenzione e repressione dei reati contro la “fede pubblica” e “della falsità in monete, in carte di pubblico credito e in valori bollati” del codice penale, a corollario di una generale salvaguardia del risparmio dei consumatori e del sistema finanziario. Il Comandante Provinciale – Col. Michele Iadarola – ha precisato che i metodi di contraffazione scoperti evidenziano sempre una maggiore tecnologia con il ricorso a sofisticate strumentazioni ed è per tale motivo che sempre alta deve essere l’attenzione del cittadino nella ricezione/spendita delle banconote, anche senza tralasciare quei minimi segni sulle stesse che possano celare tanto un’abile quanto una grossolana contraffazione.
Lunedì 6 febbraio alle 16, per il ciclo curato da Rolando D’Alonzo e Massimo Pamio dal titolo “Teatarte, memorie culturali nella città”, Maria Cristina Esposito terrà la conferenza “Danzatori e coreografi”. Nella Sala “Miria Ciarma” della Biblioteca Bonincontro gestita da Chieti Solidale Srl, presso il Centro aggregativo del Villaggio Celdit in piazza S. Pio X a Chieti Scalo, l’esperta presenterà un iniziale quadro storiografico della danza nel territorio regionale – e nello specifico a Chieti -, a partire dalle fonti sui balli sociali ottocenteschi fino agli studi sulle pioniere della danza moderna in Italia. Sarà raccontata la storia delle prime scuole di danza delle province abruzzesi per approdare all’esperienza del Laboratorio di Danza del Teatro Marrucino (1997-2006) e alle biografie artistiche dei maggiori danzatori e coreografi teatini. Un lavoro ancora in fieri sviluppatosi nell’ambito della rete ABM/Abruzzo Beni Musicali, all’interno della quale la Esposito coordina il nucleo di ricerca degli studiosi di storia della danza moderna e contemporanea del territorio regionale. Maria Cristina Esposito è storica della danza, specializzata in danze storiche, è socia dell’AIRDanza (Associazione Italiana per la Ricerca sulla danza), membro del CID (Conseil International de la Danse) dell’UNESCO; ancora è referente per la danza della Rete ABM/Abruzzo Beni Musicali e presidente dell’associazione Licita Scientia-Corpi Segni Scritture. Già coordinatrice del Laboratorio di Danza al Teatro Marrucino di Chieti (1998-2006), ha preso parte a convegni internazionali sulla ricerca in danza, pubblicando articoli per le edizioni Franco Angeli, Rivista Abruzzese, Besa, Aracne, ABE Editore, LED. Membro del collegio degli stakeholder del DAMS/Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo, collabora con la Biblioteca Bonincontro di Chieti e il Laboratorio di Psicologia della Scuola (SPlab) dell’Università di Chieti.



Il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, insieme ai primi cittadini di Torino di Sangro, Nino Di Fonso, e Casalbordino, Filippo Marinucci, ha preso parte nei giorni scorsi al Tavolo Operativo Unità Fisiografica UF09, convocata dal dirigente del Servizio – Dipartimento Strutture e Trasporto, ing. Marcello D’Alberto, e che si è svolta nella sala Corradino D’Ascanio della Regione Abruzzo, alla presenza di autorevoli esperti. L’incontro avvia di fatto il processo di partecipazione e condivisione delle decisioni da assumere nell’ambito dell’attuazione del Piano di Monitoraggio per la difesa della costa abruzzese dall’erosione, dagli effetti del cambiamenti climatici e dagli inquinamenti, motivi per i quali l’Unità UF09 è stata istituita. “Il tavolo ci offre l’opportunità di porre all’attenzione il fenomeno dell’erosione dei cinque chilometri della costa di Fossacesia, che subisce da anni gli effetti delle mareggiate. L’ultimo in ordine di tempo, è avvenuta il 21 gennaio scorso, e ha provocato molti danni – ha dichiarato il sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. È diventato quindi fondamentale trovare delle soluzioni. Il litorale di Fossacesia, alla stregua di altri centri costieri da quanto certifica l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’Energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), rischia grosso. Siamo di fronte a un incremento esponenziale del problema dovuto all’innalzamento dei mari, che quindi necessita di una radicale revisione degli approcci di protezione della costa sino ad ora attuati. L’ho ribadito nel corso della riunione dell’Unità UF09 e mi aspetto questa volta che la Regione tenga presente questo quadro per programmare gli interventi necessari anche in ragione del fatto che il turismo rappresenta uno dei settori produttivi più importanti per i nostri centri”. Infatti, ci sono sette nuove aree costiere italiane a rischio inondazione per l’innalzamento del Mar Mediterraneo sia a causa dei cambiamenti climatici che delle caratteristiche geologiche della nostra penisola. È quanto stima, appunto, l’ENEA attraverso nuove misure che indicano una ‘perdita’ di decine di chilometri quadrati di territorio entro fine secolo. In Italia continentale sono state individuate quattro località, tutte sul versante adriatico: tre in Abruzzo – Pescara, Martinsicuro (Teramo) e Fossacesia (Chieti) – e una in Puglia – Lesina (Foggia) – con previsione di arretramento delle spiagge e delle aree agricole. Le altre tre zone individuate sono tutte sulle isole con differenti estensioni a rischio, dai 6 km2 di perdita di territorio a Granelli (Siracusa), ai circa 2 km2 di Valledoria (Sassari), fino a qualche centinaio di m2 a Marina di Campo sull’Isola d’Elba (Livorno).

Under 17 del Chieti Calcio Femminile ha vinto il derby contro i Delfini Biancazzurri Pescara: 3-0. Gara disputata sul campo “Di Pietrantonio” di Lettomanoppello. Le reti sono state messe a segno da Baboro, Liberatore e Zappacosta. Le ragazze neroverdi allenate da Marija Vukcevic hanno ora un ultimo ostacolo per l’accesso alla fase nazionale del campionato di categoria: la Jesina che affronteranno mercoledì prossimo sempre a Lettomanoppello (ore 15.30). È una sorta di match spareggio con le marchigiane per staccare il secondo biglietto. Intanto sono stati composti i gironi di questa seconda fase del torneo (inizio 11-22 febbraio). In caso di qualificazione il Chieti si troverà nel gruppo dove sono presenti Cesena, Fiorentina, Sassuolo, Milan e Arzilla Pesaro (prima nel girone del Chieti).
Qualificazione già ottenuta, invece, dall’Under 15 neroverde inserita nel girone che comprende Roma Femminile, AS Roma, Lazio, Napoli, Bari, Reggina e Palermo. Stesse date d’inizio. Sarà una bellissima esperienza.
Affidati ufficialmente con determina di due giorni fa anche i lavori per la riqualificazione degli alloggi ERP di via Maiella, finanziata con fondi Cipe. Interventi che prevedono anche il recupero primario degli edifici aggiudicati alla S.F. Appalti Srl per un importo complessivo di progetto pari a 1.065.628, 74 euro. “Si passa al cantiere – dicono il sindaco Diego Ferrara con gli assessori a Politiche della casa e Lavori Pubblici Enrico Raimondi e Stefano Rispoli – Teniamo molto a questa tranche di riqualificazione sugli alloggi comunali, perché è la prima a realizzarsi in città e perché restituirà dignità e decoro a un patrimonio che non può essere lasciato all’abbandono. Una delle prime cose che abbiamo fatto è stata proprio andare a verificare le condizioni abitative degli alloggi pubblici e ci siamo attivati immediatamente per cercare risorse che consentissero le manutenzioni necessarie, pur avendo un ente in predissesto e, dunque, privo di capacità economica e finanziaria di intervenire. Però ci siamo riusciti, lavorando in sinergia fra assessorati e oggi possiamo portare avanti una riqualificazione massiccia, a partire da via Maiella. Attiveremo anche opere di efficientamento energetico, dotando le palazzine di pannelli fotovoltaici e di solare termico, di cappotto termico e tecnologie per incanalare il calore, come la torre del vento e le schermature solari; si provvederà alla razionalizzazione degli spazi interni con il totale abbattimento delle barriere architettoniche e anche alla riqualificazione degli spazi esterni, al fine di rendere le aree intorno alle opere più sicure e più belle e sostenibili, vivibili insomma. Si comincia, ed è una buona notizia per centinaia di assegnatari, ma non sarà questo l’unico fronte, com’è noto, questa tranche di finanziamenti si aggiunge a oltre 3.700.000 euro di fondi per riqualificare gran parte del nostro patrimonio immobiliare, anche gli alloggi di via delle Robinie, delle Acacie, via Prati che contiamo di concretizzare entro il mandato di governo e in via degli Ernici, intervento anch’esso in via di definizione, dove realizzeremo anche un orto urbano a servizio degli inquilini, con spazi per compost domestico e spazi aggregativi per teatro e cinema all’aperto fruibili anche dal quartiere. Nel frattempo continua anche l’attività dell’Unità di progetto istituita dall’Amministrazione Ferrara per avere una fotografia aggiornata delle condizioni delle case, nonché della situazione degli affidatari e portata avanti in sinergia con la Polizia Municipale oltre a dirigenti, funzionari e dipendenti comunali, che ci ha consentito di far emergere e intervenire anche qui per la prima volta, in modo chiaro e incisivo su una situazione complessa e mai esplorata prima. Quando ci siamo insediati abbiamo detto subito che il diritto alla casa andava assicurato con la massima trasparenza e inclusione, tutto questo sta accadendo, ma siamo consci del fatto che la domanda di case è notevolmente superiore all’offerta a nostra disposizione e che l’emergenza abitativa aggiunge situazioni che sono anche sociali su cui intervenire e a cui stiamo già dando risposte anche attraverso il nostro piano sociale e i progetti di housing first condotti dall’assessore alle Politiche Mara Maretti per i casi di povertà estrema”.
“Un pezzo di storia dell’atletica teatina”: era stato questo il titolo che a Umberto Tuffanelli aveva dedicato nel suo ultimo numero La Gazzetta di Chieti, inserendolo tra i personaggi teatini che con le loro attività hanno onorato la città. Un riconoscimento dovuto, per quanto ha dato a tanti giovani operando come allenatore di livello nazionale: per tutti un grande maestro. Si sapeva che era malato ma la notizia della sua morte è giunta inaspettata e quanto mai dolorosa. Unanime e immediato il cordoglio espresso dai tanti suoi allievi e da tutti coloro che lo hanno conosciuto sulle piste dello Stadio Angelini dove per anni è stato, per chi ha praticato atletica e per tutti gli sportivi,un prezioso e insostituibile punto di riferimento. Ci uniamo al cordoglio e esprimiamo alla famiglia la nostra vicinanza.
Riprendono i lavori su piazza Umberto I per la ripavimentazione dell’area centrale a cui fanno da corona i palazzi di città, del Governo, la Questura e il Teatro Marrucino. A partire da lunedì la piazza sarà chiusa: con l’istituzione del divieto di sosta con rimozione dalle ore 7 e fino alle ore 18,00 del giorno 31 marzo 2023, questo a ad eccezione dei veicoli della Polizia di Stato e della Protezione Civile che saranno i soli ad avere possibilità di transito sia sulla piazza e sia in via dei Gesuiti, insieme ai residenti. “Portiamo a compimento i lavori di riqualificazione dell’asse pedonale Largo Moricorvo – Largo Cremonesi e di Piazza Umberto I, punto di arrivo della risalita al centro storico – annunciano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Rispoli – In un primo momento il progetto prevedeva che la piazza venisse risistemata solo per il 30%, mentre ora si procederà al ripristino di tutta la pavimentazione. Il progetto complessivo prevede un importo di 239 mila euro, affidato alla ditta laziale Edil Simoncini Srl. Si tratta di un intervento importante perché rientra nel piano di riqualificazione generale del centro storico, divenuto necessario a causa del peggioramento delle condizioni della piazza, lasciata a se stessa per troppo tempo, senza le necessarie manutenzioni. Una situazione di degrado che aveva creato enormi difficoltà, vista la centralità di piazza Umberto e gli edifici che vi si affacciano, uffici che portano un flusso costante di traffico, nonché viste le sue condizioni che rendono difficile l’attraversamento carrabile e pedonale, soprattutto da parte di persone con disabilità. Con questo intervento metteremo in sicurezza e restituiremo decoro, così come accaduto alle altre tranche dell’intervento, in attesa che partano anche le altre riqualificazioni del centro storico, in special modo quella di piazza Garibaldi che avvia una rigenerazione urbana di cui siamo interpreti e che cambierà letteralmente il volto di una parte di città lasciata per troppo tempo all’abbandono, creando anche infrastrutture per favorire l’accessibilità e i parcheggi. A proposito di questo, cercheremo di snellire i tempi dei lavori, confidando in condizioni meteo favorevoli e consigliando gli automobilisti a parcheggiare le auto nel parcheggio di via Papa Giovanni XXIII che si trova a soli 5 minuti di tragitto dal centro, dalla piazza ed è sempre libero. I disagi ci saranno, ma saranno necessari per restituire a Chieti una delle sue piazze più strategiche per la mobilità e che non può restare oltre nelle condizioni in cui si trova”.
Torna, come ogni anno, l’appuntamento con il Darwin Day, organizzato dal WWF Chieti-Pescara e dal Museo universitario in collaborazione con la Sezione Abruzzo e Molise della Societas Herpetologica Italica e con il Liceo Scientifico “Masci”. L’edizione 2023 si svolgerà lunedì 13 febbraio, come sempre a Chieti, nell’auditorium del Museo, dalle 9:00, con la presenza degli studenti delle seconde classi del Liceo e con la libera partecipazione dei cittadini, sino a esaurimento posti. Il Darwin Day si celebra in tutto il mondo con migliaia di eventi dedicati alla scienza e all’evoluzione organizzati in ogni angolo del pianeta, concentrati soprattutto nella settimana in cui ricorre il “compleanno” di Charles Darwin (nato il 12 febbraio 1809 e scomparso il 19 aprile 1882). Quest’anno ricorre anche il bicentenario della nascita di Alfred Russel Wallace (1823-1913), l’altro “padre” della teoria evoluzionistica, di gran lunga meno noto: Wallace era giunto autonomamente alle stesse identiche conclusioni di Darwin al quale mandò un suo manoscritto I due scienziati di accordarono e pubblicarono insieme le loro teorie nel 1858 sul «Journal of the Linnean Society», ma l’articolo non destò alcuna reazione, a differenza di quel che accadde l’anno dopo (novembre 1859) quando Darwin diede alle stampe la sua opera più famosa: «Sull’origine delle specie per selezione naturale, ovvero la conservazione delle razze perfezionate nella lotta per l’esistenza», che sancì il suo definitivo successo. Va aggiunto che Wallace più volte ha riconosciuto i meriti del collega che aveva dato solidità scientifica a quella che per lui era stata invece una semplice intuizione. L’argomento scelto quest’anno per l’incontro di Chieti è di strettissima attualità. Il prof. Piero Di Carlo (Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara) che si occupa da sempre di fisica dell’atmosfera e climatologia, parlerà di: “Mar Mediterraneo hot spot per il cambiamento climatico”. I cambiamenti climatici nella drammatica accelerazione causata dalle attività umane rappresentano oggi una delle maggiori minacce per la natura e per l’intera umanità. Nessuno sulla Terra può restare indifferente, perché la minaccia riguarda senza eccezioni specie, habitat ed ecosistemi naturali così come la produzione e l’economia con possibili conseguenze devastanti per il pianeta. Prenderne consapevolezza, agire tutti insieme, a livello individuale e collettivo, per invertire l’attuale rovinosa rotta è fondamentale. Primo passo per un decisivo cambio di passo è assumere consapevolezza. Per questo l’incontro col prof. Di Carlo è decisamente da non perdere…
Il mondo della cultura è in lutto per la morte del professor Umberto Russo. Lo ha reso noto il sindaco di Francavilla al Mare, Luisa Russo, che sulla sua pagina Facebook il scrive: “Ci ha lasciati oggi pomeriggio il Professor Umberto Russo, una delle menti più illuminate della nostra comunità. L’ultima foto che ho con lui è questa, dello scorso luglio, a casa sua quando gli ho consegnato un riconoscimento. Riposa in pace Professore”. Era nato a Francavilla al Mare il 24 maggio 1928.“Docente universitario, era stato vicepresidente del Centro nazionale di studi dannunziani e della Deputazione abruzzese di storia patria – scrive lo studioso e scrittore Enrico Di Carlo. Per oltre sessant’anni è stato protagonista discreto e imprescindibile della scena culturale abruzzese” Di seguito il suo curriculum tratto dal sito Deputazione di Storia Patria Abruzzo. Conseguita la maturità classica nel Liceo “G. B. Vico” di Chieti nel 1946, ha frequentato la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma dove si è laureato il 24 novembre 1950, discutendo la tesi su Ugo Foscolo critico con il Prof. Natalino Sapegno (Letteratura italiana) e conseguendo la votazione di 110/110. Ha iniziato nel 1951 la sua carriera di docente nelle Scuole Secondarie statali, insegnando: dal 1951 al 1954 nella Scuola Media di Francavilla al mare (incaricato di materie letterarie); dal 1954 al 1956 nell’Istituto Magistrale di Pescara (incaricato di materie letterarie); dal 1956 al 1959 nella Scuola Media “L. Antonelli” di Pescara (ordinario di materie letterarie); dal 1959 al 1970 nel Liceo scientifico “L. da Vinci” di Pescara (ordinario di Lettere italiane e latine); Dal 1965 al 1970 è stato Assistente volontario e Assistente incaricato di Letteratura Italiana nella Facoltà di Lettere e Filosofia della Libera Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti. Negli anni suddetti in concorsi pubblici ha conseguito anche l’idoneità all’insegnamento di Lettere Italiane e Storia negli Istituti Tecnici. Dal 1970 è passato dalla Scuola Secondaria all’Università, svolgendo il seguente servizio: dal 1970 è stato Assistente ordinario di Letteratura Italiana; dall’anno accademico 1977/78 all’a.a. 1980/81 è stato professore incaricato di Storia della Critica; dall’a.a. 1981/82 al 1997 è stato professore ordinario di 2 fascia (associato) di Storia della Critica sempre nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’università degli Studi “G. D’Annunzio”, che è divenuta statale nel 1982. Ha tenuto per supplenza anche gli insegnamenti di Storia della Lingua Italiana (a.a. 1984/85) e di Filologia e critica dantesca (1986/87). Dal 1° gennaio 1997 è in quiescenza come docente universitario. Altri incarichi: Membro del Consiglio Direttivo dell’Istituto Abruzzese per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza; del Consiglio Direttivo della Casa di Dante in Abruzzo; del Consiglio regionale dell’Associazione nazionale “Italia Nostra”. Membro del Comitato di redazione della “Rivista abruzzese di studi storici dal fascismo alla Resistenza” e di “Misura”. E’ Socio della Deputazione di storia patria negli Abruzzi dal 1976, deputato dal 1989, e ha ricoperto la carica di vice-presidente dal 1994 al 2011. E’ Socio dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e della Società italiana di studi sul secolo XVIII.
Al via da metà febbraio il PrIns (Prins), che vede la sinergia fra Amministrazione comunale e associazioni del terzo settore per la creazione di una rete di servizi per il contrasto della povertà e finanziato con 134.000 euro di fondi PON Inclusione, FSE 2014-2020, asse 6 Interventi di contrasto agli effetti del Covid (REACT-EU). Stamane la presentazione con il sindaco Diego Ferrara, l’assessore alle Politiche sociali Mara Maretti, l’assistente sociale comunale Donatella Salerni, coordinatrice delle attività dell’area adulti, Carmine Tontodimamma, coordinatore del progetto PrIns, Paola Rutolo e una rappresentanza dell’associazione Teatelier, Suor Annarita Alessandri, referente del Centro Santa Luisa, Marina Orsini, vice presidente dei Gruppi del Volontariato Vincenziano di Chieti che opera in sinergia per le attività di progetto, il consigliere comunale Silvio Di Primio. Al progetto sono partecipi anche le associazioni Amare sempre, amare tutti e l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. “Le nostre linee di mandato ci spingono alla massima attenzione verso le fasce più vulnerabili, obiettivo principale e della nostra quotidiana azione amministrativa – dice il sindaco Diego Ferrara – oggi annunciamo un nuovo risultato a favore di questa fascia sensibile di cittadinanza, attraverso un lavoro sinergico con le associazioni che operano in ambito sociale. Ci siamo insediati in piena pandemia e abbiamo scoperto un mondo che conoscevamo solo in parte, su cui è necessario intervenire. Si tratta di una realtà che sfugge, perché è una fascia di comunità che si è impoverita improvvisamente e, dunque, non è subito raggiungibile dai servizi sociali, ma va conosciuta, perché aumenta di giorno in giorno, in silenzio, in modo invisibile. Noi, grazie a progetti come questo, riusciamo ad ascoltare e a intervenire, anche con poche ma preziose risorse che non sono assistenza, ma opportunità di inclusione”. “Con il progetto si rafforza l’area del sociale, arrivando a una popolazione che versa in stato di difficoltà, emersa soprattutto nella pandemia – spiega l’assessore alle Politiche sociali Mara Maretti – Per affrontare il percorso di impoverimento costante che recepiamo dal territorio, Comune e associazioni si sono uniti e insieme siamo riusciti a strutturare una rete di contrasto a questo fenomeno e di supporto delle situazioni di difficoltà. Non solo: attraverso la coprogettazione che stiamo istituzionalizzando, ci metteremo intorno a un tavolo per strutturare gli interventi di contrasto agli effetti covid e crisi energetica e un sistema di accoglienza e comunità, lo faremo cercando armonizzare l’azione in linea con le competenze e le esperienze di tutti i soggetti che ne fanno parte. PrIns esiste dal 2017, le risorse non sono state utilizzate dalle precedenti amministrazioni, noi abbiamo cominciato a farlo dallo scorso anno, creando la rete e studiando gli interventi più utili ed efficaci. Sicuramente nei prossimi mesi organizzeremo anche un osservatorio sull’impoverimento che ci consenta di condividere i dati per rendere più efficace l’utilizzo di queste risorse. Oltre a potenziare i servizi già esistenti, come la mensa, il finanziamento ci permette di strutturare un centro servizi che, nell’ultimo piano sociale nazionale, è un livello essenziale di prestazione sociale. Accanto a questo attiveremo il Pronto intervento sociale 24 ore su 24, con un numero di telefono per comunicare direttamente con l’Amministrazione e la rete delle associazioni. Passiamo dall’assistenza all’attivazione di una vera “presa in carico”, con strategie di inclusione delle famiglie in condizione di povertà e andiamo oltre con l’aiuto di operatori che si occupano del reinserimento nel mercato del lavoro e nella vita di società. Tutto questo con l’obiettivo di emancipare i soggetti interessati dalla condizione di bisogno e restituire loro l’orizzonte di una via di uscita”. “A novembre il Comune ha approvato il piano sociale, dentro cui ci sono tutti gli interventi del triennio, compresi quelli del PrIns nell’area della povertà e inclusione – aggiunge Carmine Tontodimamma – Partiremo il 15 febbraio con le prime attività, il progetto dura un anno ed è un intervento che va ad incastrarsi su tutti i servizi già presenti: non solo come povertà e inclusione con il Pronto Intervento Sociale, ma anche con una serie di altri progetti come l’housing first per la povertà estrema e senza fissa dimora e altri progetti del PNRR, questo perché Chieti ha partecipato a tutte e 7 le linee del sociale previste dalla misura. Armonizzati i servizi sul piano sociale, parte ora anche l’armonizzazione sul territorio, coinvolgendo tutti i soggetti capaci di costruire definitivamente la rete. Sono tre le tipologie di intervento, la prima è l’assistenza H-24, che assicura copertura continua per i servizi, in modo che soggetti con capacità specifiche ricevano cure sempre; poi c’è la presa in carico che va oltre l’emergenza, con un progetto personalizzato per fare uscire l’individuo dalla condizione di povertà, con la messa a disposizione di figure professionali come avvocato, orientatore, formatore; infine il centro servizi, che è una sorta di cabina di regia a disposizione del territorio”. “È un progetto importante – aggiunge Paola Rutolo, dell’associazione TeAtelier – che mette insieme azioni e servizi per la costruzione di una vita migliore dentro la comunità, sia per italiani, sia per stranieri, perché qui a Chieti abbiamo visto un aumento della popolazione straniera. Il progetto rompe pregiudizi e preconcetti e lo fa con un’azione pratica qual è lo sportello di orientamento al lavoro gestito dalla cooperativa il Sole e uno di mediazione linguistica che consentirà agli stranieri di essere parte della comunità. Creeremo anche una short list per la mediazione culturale e lavoreremo per favorire un’inclusione concreta e non solo teorica”. “Abbiamo un retaggio antico di buone pratiche come comunità vincenziana – aggiunge Marina Orsini, vice presidente dei Gruppi del Volontariato Vincenziano di Chieti – siamo arrivati al 2017, alla legge sul terzo settore che ci consente di attivare servizi a vantaggio della popolazione che ha bisogno. Con il progetto saremo in rete e potremo approfondire le necessità non solo materiali delle persone che seguiamo anche attraverso corsi di psicologia e comunicazione, per riattivare la vita pratica che queste persone non sono più capaci di affrontare. Lo faremo con centri di lettura per stranieri per imparare meglio la lingua e altre iniziative che grazie al progetto potremo realizzare”. “Ci occupiamo di supporto già dal 1617 – dice Suor Annarita Alessandri, referente del Centro Santa Luisa – perché l’amore gratuito precede sempre le istituzioni, così fece San Vincenzo a Parigi fondando l’accoglienza delle Antiche dame. Accogliamo persone con un bagaglio di difficoltà e un vissuto lacerante e la nostra missione è prendere in carico la persona, che accompagniamo nella città perché ricostruisca la sua economia. Cerchiamo di dare loro speranza, facendoli rinascere nella sostanza e anche nell’aspetto, perché possano rapportarsi al mondo e riattivare il gusto della vita. Mi fa piacere essere parte di questa rete per perché possiamo agire insieme”. “Importante anche il fatto che il Comune abbia creato l’area adulti e fragili con condizioni di disagio, per costruire percorsi di inclusione sociale che non si limitano solo all’aspetto economico ma agiscono sulla globalità della persona – dice Donatella Salerni, coordinatrice delle attività dell’area adulti del Comune – Non lavoriamo da soli, ma con due assistenti sociali e in stretta collaborazione con il segretariato sociale, che è la porta di accesso al servizio. Dobbiamo lavorare ad evitare la duplicazione degli interventi e in maniera integrata, per arrivare a tutti i cittadini che non sono stanti ancora presi in carico per mancanza di informazione o pregiudizi per i servizi sociali. Tutti devono essere informati perché possano accedere ai servizi e costruire una società più equa”. “Il progetto è una risposta concreta ai bisogni sempre più urgenti e pressanti delle fasce più emarginate e della povertà estrema – conclude il consigliere Silvio Di Primio – Una risposta preziosa, specie dopo la pandemia e la guerra che stanno portando a una crisi economica anche famiglie che prima stavano bene e in vista di quello che verrà, perché nelle misure governative non è stato rifinanziato, ad esempio, il fondo di sostegno agli affitti e questo è un’ulteriore spinta verso la povertà. Una rete fra istituzioni è indispensabile, la sinergia comune e associazioni è l’unica via per cercare di fare dare risposte alle persone che hanno bisogno di tornare a vivere e agevolarle”.

Consegnati i lavori di riqualificazione del campetto della Villa Comunale di Chieti, la ditta sta allestendo il cantiere che entrerà nel vivo dalla settimana prossima con le attività previste dal progetto di rigenerazione dell’infrastruttura. Durante il transito dei mezzi, uno degli alberi di viale IV novembre monitorato dal piano di manutenzione del verde redatto dagli agronomi incaricati dal Comune, è caduto ed è stato rimosso con l’intervento dei Vigili del Fuoco e l’ausilio della Polizia Municipale, senza danni alle persone. Lo rende noto il Comune. “Consegnati stamane i lavori che interesseranno nei prossimi giorni il campetto della Villa comunale, che sarà riqualificato per tornare ad essere fruibile alla città – dicono sindaco Diego Ferrara e l’assessore Stefano Rispoli – Stamane con la ditta che si è aggiudicata l’intervento abbiamo fatto il punto delle attività che saranno operative già dalla prossima settimana: si provvederà a rimuovere il vecchio edificio che ospitava gli spogliatoi, oggi fatiscente e inagibile, nonché a ripristinare il campo rifacendo completamente il manto di gioco e creando una sorta di palcoscenico permanente nella parte addossata a villa Frigerj, in modo che si possa aggiungere a quella sportiva anche una funzione culturale, così che una volta finito possa ospitare eventi non solo sportivi, ma anche piccoli spettacoli e intrattenimento di vario genere”. “Tali attività si aggiungono da quelle che già da qualche giorno sono in corso alla Villa comunale come il ripristino dei giochi rotti e dei tappetini anti-trauma divelti nelle due aree gioco vicino al laghetto e sotto Villa Frigerj e il riassetto del verde interessato dal progetto di riqualificazione anche della parte alta della Villa perché possa essere frequentata di più e recuperare il decoro che merita – spiegano gli assessori a Lavori Pubblici e Verde Stefano Rispoli e Chiara Zappalorto – Tali attività hanno anticipato le azioni di monitoraggio e controllo sul verde pubblico della zona, che è ricompreso negli interventi, perché per ridisegnare i percorsi interni, dovranno essere rimosse le alberature pericolose che sono state classificate in classe D, quella a massima pericolosità, già evidenziate e ricontrollate quelle che figurano in classe C. La pianta caduta su via IV novembre stamane a seguito del passaggio di uno dei container della ditta incaricata dal lavoro al campetto, era fra quelli in classe C/D, che sarebbero stati controllati in questi giorni e le cui condizioni confermano la diagnosi stilata dall’agronomo incaricato dal Comune, che vedeva quello come uno degli esemplari a rischio, come la caduta ha dimostrato. La ditta ha subito attivato tutte le procedure volte a stabilire i danni causati dalla caduta per i conseguenti risarcimenti”.
Un albero è caduto questa mattina in via Paolucci, strada che attraversa la Villa comunale di Chieti, ed ha danneggiato un’auto in sosta vicino al marciapiede opposto. Sul posto per mettere in sicurezza la zona, chiudere la strada e permettere la rimozione dell’albero, è intervenuta la Polizia Locale. Sembra che la pianta sia caduta dopo essere stata urtata da un camion. Fortunatamente non ci sono stati feriti.
Si è svolta stamattina, giovedì 2 febbraio, presso la Scuola Media G. Mezzanotte di Chieti Scalo, la cerimonia di premiazione del Concorso Nazionale organizzato dall’Associazione Verbumlandiart APS dal titolo: “ Divinamente Donna “ . La classe 3 D è risultata la vincitrice della Regione Abruzzo. “ Basta violenza sulle donne: è oltraggio a Dio!”. Da queste parole di Papa Francesco ha avuto inizio il percorso didattico, guidato dalla professoressa Marilisa Palazzone che ha portato alla realizzazione degli elaborati scelti per la premiazione. Il primo premio, consistente in una grande coppa, è toccato a Barbacane Sofia, Bianchini Beatrice e Freschi Micaela che hanno realizzato un power point dal titolo “ La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci “. Altre coppe sono state assegnate al secondo classificato, Daniele Martinelli, e ai due gruppi classificati ex equo al terzo posto. Hanno presenziato alla cerimonia: la Poetessa Regina Resta, presidente dell’Associazione Verbumlandiart, il Prof. Francesco Lenoci, presidente di commissione del concorso, il giornalista e scrittore Goffredo Palmerini, ambasciatore d’Abruzzo negli Stati Uniti. Hanno preso parte alla premiazione anche l’Artista Bruno Di Pietro, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Giammarino Teresa e il proprietario dello storico ristorante de L’Aquila “Le tre Marie”. Moderatore dell’evento è stato il giornalista Stanislao Liberatore. Sono stati presenti alla premiazione anche i presidenti del Club Interact e Rotaract, Francesca Del Pozzo e Mariaclaudia Del Pozzo, Club che hanno dato il gratuito patrocinio per la realizzazione di questo evento e che per questo hanno ricevuto una medaglia d’onore. lnoltre il Club Interact, che ha partecipato fuori concorso con un video molto commovente, è stato premiato con una targa.
Sono stati assegnati inoltre attestati e medaglie a tutti i partecipanti. È stata una giornata intensa e davvero commovente. “ Occorre danzare la vita !” Con queste parole di speranza pronunciate dal Prof. Francesco Lenoci si è conclusa questa mattinata dedicata all’educazione del rispetto di genere.
Sabato 4 febbraio alle ore 18.30 presso la galleria Sangallo Arte Moderna in viale D’Annunzio 46/B a Vasto si inaugura la mostra “Davide Benati. Reportage di un viaggio interiore” a cura di Daniela Madonna. La galleria Sangallo presenta una selezione di dodici acquerelli di Davide Benati, realizzati dagli anni ’90 ai primi anni 2000, che raccontano il suo rapporto con la natura e con la pittura, rappresentazione questa di un viaggio introspettivo dell’artista. Benati vanta due partecipazioni alla Biennale di Venezia, una con sala personale. Numerosi sono nel curriculum anche gli inviti a rassegne internazionali. Dagli inizi degli anni ’80 l’artista si inserisce di fatto tra i protagonisti della pittura figurativa europea. L’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vasto. All’inaugurazione sarà presente la curatrice che illustrerà la mostra e verrà offerto un rinfresco. La mostra resterà aperta fino al 4 marzo 2023.
Il 31 gennaio scorso si è tenuta la prima giornata di apertura straordinaria de1l’Ufficio Passaporti disposta dal Questore di Chieti, Francesco De Cicco. Le procedure di acquisizione delle richieste di rilascio dei passaporti si sono svolte regolarmente nonostante il considerevole afflusso di utenti. Al fine di evitare le lunghe attese al freddo è stato consentito ai richiedenti l’accesso ai locali due ore prima l’apertura degli sportelli e predisposto un servizio interno di accoglienza. Al preciso scopo di evadere tutte le richieste è stato potenziato il numero di sportelli aperti al pubblico e predisposta l’apertura anticipata degli stessi. Le procedure hanno avuto inizio alle ore 14:00 ed alle ore 17.00 tutti i richiedenti hanno completato l’iter previsto per il rilascio del passaporto in formato elettronico, ivi compresa l’acquisizione dei dati biometrici. Analoghe aperture straordinarie pomeridiane sono previste per il mese di febbraio. Le ulteriori informazioni sull’argomento, giorni e orari, verranno tempestivamente inserite sul sito della Polizia di Stato al seguente link: https://questore.po1iziadistato.it/it/Chieti.
Sabato 4 febbraio, alle 11.30 al Foyer di Palazzo Sirena, ci sarà un incontro, organizzato dal Comitato cittadino per Stefano Bonaccini candidato alla Segreteria nazionale del Partito Democratico e aperto a tutta la cittadinanza, con la presenza della Vice presidente del parlamento europeo Pina Picierno. ad annunciarlo Francesca Buttari, delegata della mozione Bonaccini della provincia di Chieti e Presidente del Consiglio Comunale. “Pina torna a Francavilla per la prima volta dopo la sua elezione” continua Buttari “ma è un riferimento da sempre per la nostra città, per la Provincia di Chieti e per la Regione Abruzzo e per questo siamo ancora più contenti della sua corsa in tandem con Stefano Bonaccini in questo congresso rifondativo, che per gli iscritti, i militanti, gli elettori ha una grande rilevanza politica. Un congresso che non guarda al suo interno, ma ha l’obiettivo principale di ricostruire una grande forza democratica, riformista e progressista, di cui ha bisogno l’intero paese”
Garantiscono assistenza sanitaria in emergenza a viaggiatori e personale della struttura, attivi dalle 6 del mattino fino a mezzanotte, con reperibilità nelle ore notturne restanti. Sono gli operatori del 118 di Chieti, che dal 1° febbraio gestiscono il Primo Soccorso Aeroportuale all’Aeroporto di Pescara, all’interno del quale hanno aperto un ambulatorio dedicato. Sotto la guida del Responsabile Adamo Mancinelli e del coordinatore infermieristico Michele Cozza, l’équipe interviene in tutte le situazioni che hanno carattere di urgenza, quali traumi, ferite, crisi pressoria, dispnea, dolore toracico, ma anche in stati ansiosi che alcuni passeggeri possono manifestare prima del volo. “Ma al di là dei casi singoli è alla gestione del Piano Emergenze Aeroportuale che prestiamo particolare attenzione -sottolinea Mancinelli – progettato per far fronte a fatti gravi ed eventuali disastri. E’ in momenti di crisi, infatti, che il nostro servizio deve esprimersi al massimo grado, garantendo efficienza e tempestività. Le esercitazioni in programma sono finalizzate proprio ad addestrare le nostre unità a intervenire in contesti difficili, con feriti da gestire e ambulanze da coordinare”. A tal fine l’Aeroporto è dotato delle cosiddette “scorte intangibili”, vale a dire dispositivi quali barelle richiudibili, spirali, bombole di ossigeno, farmaci e coperte termiche da utilizzare in situazioni di particolare gravità.

Questa mattina, presso il Comune di Chieti, è stato siglato tra il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Chieti – Colonnello Michele Iadarola ed il Sindaco del Comune di Chieti – dottor Diego Ferrara, un protocollo d’intesa finalizzato ai controlli relativi alla posizione reddituale e patrimoniale dei soggetti beneficiari e del relativo nucleo familiare, di prestazioni sociali agevolate spettanti a cittadini in condizione economica e sociale svantaggiata. L’accordo siglato ha il comune obiettivo di implementare le iniziative di cooperazione a tutela del Bilancio pubblico statale e degli enti locali, rafforzando il sistema dei controlli al fine di contrastare chi, attraverso raggiri o false dichiarazioni, tenti di beneficiare delle misure di aiuto sociale. In particolare, la sinergia messa in campo prevede l’iniziativa del Comune teatino che segnalerà alla Guardia di Finanza le misure e/o i contesti da cui provengono le dichiarazioni di dubbia veridicità e sulle quali verranno condotte mirate attività di analisi ed approfondimento da parte delle Fiamme Gialle, attraverso una serie di controlli sui redditi e patrimoni dei nuclei familiari assegnatari, con l’obiettivo di assicurare l’accesso alle prestazioni agevolate a chi ne ha effettivamente diritto. Grazie alla sottoscrizione di questo accordo, i Finanzieri avranno la possibilità di accedere rapidamente a dati e notizie al fine di individuare le eventuali contraddizioni con quanto dichiarato attraverso l’ISEE, la DSU e l’effettivo tenore di vita. La realizzazione del predetto interscambio informativo e, più in generale, il trattamento dei dati personali gestiti nell’ambito del protocollo saranno improntati al rispetto dei principi di correttezza, liceità, trasparenza e necessità dettati dalla normativa vigente. Successivamente, il Reparto operativo delle Fiamme Gialle comunicherà gli elementi significativi delle eventuali irregolarità accertate all’ente locale per le conseguenti iniziative volte al recupero delle somme illecitamente percepite, mentre i responsabili verranno segnalati all’Autorità Giudiziaria per le fattispecie penali rilevate. Il Protocollo d’Intesa conferma come sia sempre maggiore la collaborazione tra le Istituzioni dello Stato per la prevenzione e la repressione di frodi e abusi di natura economico-finanziaria e delle condotte lesive degli interessi pubblici, così da tutelare l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto.
Lunedì 6 febbraio, alle ore 17.30, nell’ambito degli Incontri culturali AVIS del lunedì, toccherà al dott. Federico Gizzi, Dirigente medico presso il Servizio Trasfusione P. O. SS. Annunziata di Chieti, spiegare al pubblico che nel momento in cui doniamo sangue, in realtà doniamo anche il plasma e le piastrine in esso contenuti. Il relatore evidenzierà come donare il sangue inizialmente, era stato considerato un gesto di generosità individuale, collegato a situazioni contingenti, soprattutto guerre o altri momenti di emergenza. Solo da poco tempo è considerato un bene comunitario ed è trattato e gestito attraverso attività stabilmente finanziate dalla collettività (o in altri casi da gruppi privati). La storia della medicina trasfusionale, da quando è iniziato il concetto di banche del sangue, è strettamente correlata alla storia delle associazioni di volontari, come l’AVIS, nata nel 1927 e riconosciuta da legge dello Stato nel 1950.I progressi della medicina trasfusionale hanno accompagnato, o forse guidato, i progressi della medicina in generale e soprattutto della chirurgia, rendendo possibili interventi sempre più complessi e terapie salvavita per gravi malattie altrimenti incurabili, con ripercussioni sulla gestione economica a carico del SSN, che, quindi viene direttamente influenzata dalla quantità di donazioni a disposizione, cioè dalla “generosità” dei donatori. Il Presidente dell’AVIS comunale di Chieti, Tullio Parlante evidenzia che “nel 2021 nel territorio comunale di Chieti sono state raccolte 3.221 sacche di sangue. Un ottimo risultato. I dati del 2022, ancora in fase di perfezionamento, faranno registrare un dato inferiore, comunque sulle 3.000 donazioni. A questo calo hanno influito gli strascichi del Covid e il raggiungimento della età idonea per la donazione da parte di diversi donatori. Ma l’AVIS – aggiunge Parlante – ha iniziato nel 2022 un lavoro capillare con le scuole superiori che daranno certamente frutti nel futuro”. Questo ciclo di Incontri è curato da Aurelio Bigi che si è avvalso, per gli Incontri di natura storica, della preziosa collaborazione della Scuola di Studi Umanistici e del DiLASS (Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali) dell’Università G. d’Annunzio.
Acqua, neve, innevamento artificiale, futuro del comparto sciistico e della montagna. Questi sono stati gli argomenti affrontati nella seduta odierna della Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica in Abruzzo. Così il Presidente Sara Marcozzi. “Dobbiamo iniziare a programmare adesso per farci trovare pronti al futuro di un settore strategico per l’economia turistica abruzzese, cercando potenziali soluzioni sostenibili alla luce delle difficoltà del presente e delle sfide del futuro. Per questo abbiamo voluto dare ascolto sia ai rappresentanti del comparto sciistico che alle Istituzioni, come il Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso e l’Assessore regionale al turismo Daniele D’Amario”. “I rappresentanti di categoria degli impianti sciistici hanno esposto la propria esperienza lavorativa quotidiana. Sono emerse gravi problematiche sul caro energia, che in alcuni casi impedisce alle strutture di aprire, e opportunità per il ciclo dell’acqua, con gli impianti d’innevamento che possono fungere da riserva idrica, distribuendola nei momenti di maggiore necessità. Abbiamo affrontato anche il tema della destagionalizzazione e dobbiamo registrare che, a oggi, il comparto montagna non è attrezzato per affrontare questa sfida. Non si è più ripetuto, infatti, il boom turistico dei mesi estivi del 2020 in piena emergenza Covid, periodo nel quale andare all’estero era pressoché impossibile. Mettere le strutture nella condizione di sfruttare le risorse del territorio tutto l’anno senza dipendere dalle nevicate invernali, fornire più servizi e dotare il territorio di infrastrutture, saranno i passi fondamentali per affrontare le sfide del futuro. Mi auguro che il governo regionale valuti questa possibilità e agisca di conseguenza” dichiara Marcozzi a margine della seduta della commissione. “Il Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso ha sottolineato l’importanza degli interventi di riduzione delle dispersioni sulle reti idriche nella nostra regione, tema di cui la Commissione d’inchiesta si occupa dal primo giorno, ottenendo una maggiore collaborazione tra tutte le società di gestione. Un’efficace esecuzione dei lavori porterà benefici non solo al comparto sciistico, ma a tutte le aree interne, autentiche riserve di acqua e ossigeno”. “A conclusione della seduta abbiamo ascoltato le parole dell’Assessore al turismo Daniele D’Amario, che ha affermato come al comparto neve servirà sempre più acqua. Sono allo studio nuove tecnologie che consentano di impattare il meno possibile sul consumo idrico, gestendo al meglio la produzione di neve artificiale. La Giunta si è detta disponibile ad ascoltare proposte e cercare soluzioni all’avanguardia. L’auspicio – osserva Marcozzi – è che la programmazione sia strutturata a lungo termine, così da farci trovare pronti sui grandi cambiamenti che ci aspettano, climatici e non solo, da qui ai prossimi anni”. “Nella prossima seduta – conclude Marcozzi – andremo avanti con le audizioni, focalizzandoci sulla sostenibilità del sistema idrico del futuro e sul bilancio economico del settore abruzzese. Entriamo nell’ultimo mese di lavoro della Commissione e non vogliamo lasciare niente al caso, presentando a Regione Abruzzo la migliore eredità possibile per guardare alle soluzioni future”.
Dati dolenti per Chieti e Pescara. Pubblicato da Istat ed Infocamere il rapporto sulla natimortalità delle imprese italiane e lo scenario non è dei migliori. Chieti e Pescara, insieme, presentano una percentuale di crescita pari allo 0,3% contro lo 0,8% italiano ed il 3,9% del mezzogiorno. Al 31 dicembre 2022, le imprese registrate presso la Camera di commercio Chieti Pescara sono 81.354, in diminuzione dell’1,8% rispetto allo stock registrato al 31/12/2021, quando erano 82.875. Questa riduzione del saldo positivo è dovuta ad un fenomeno totalmente nuovo rispetto al passato quando, pur di fronte ad un aumento costante delle cessazioni, si manteneva alto il livello delle nuove iscrizioni. Stavolta, le nuove iscrizioni registrano un saldo in negativo del -10,6% passando da 4.106 a 3.672. La diminuzione delle iscrizioni è maggiore nella provincia di Chieti (-12,4%) rispetto a quella registrata nella provincia di Pescara (-8,6%). Le cessazioni d’ufficio, invece, aumentano in misura maggiore nella provincia di Pescara (+11,1%) rispetto all’aumento nella provincia di Chieti (+2,4%). Le ditte individuali hanno subito la riduzione maggiore rispetto alle altre forme giuridiche, passando da 48.236 unità nel 2021 a 46.053 nel 2022 (-4,5%). A fronte di 2.205 nuove iscrizioni ne corrispondono 2.657 cessate, con un saldo negativo di 452 unità. Le società di capitali sono le uniche a realizzare un saldo positivo pari a 738 unità con uno stock di 23.134 unità (28,4%), in aumento rispetto al 2021 del 3,6%. I dati evidenziano anche per quest’anno, dunque, la tendenza del sistema produttivo locale a crescere grazie all’espansione di forme d’impresa patrimonialmente più solide e che tendono a posizionarsi sul mercato con maggiore competitività. Le imprese giovanili hanno fatto registrare un saldo positivo, pari a 569 unità (946 registrate a fronte di 377 cessazioni), pur in presenza di un calo complessivo del -4,4%; il dato, in apparente contraddizione, è dovuto all’innalzamento dell’età anagrafica dei soci che porta automaticamente un’impresa “under 35” a non essere più considerata giovanile. Il patrimonio informativo del Sistema camerale consente anche di effettuare un’analisi dei settori economici più rilevanti per l’economia del territorio. Il commercio (18.965, il 23,3% del totale), l’agricoltura (16.242 imprese, pari al 20,0% dello stock complessivo) e le costruzioni (9.390, pari all’11,5% delle imprese) sono i settori in cui si concentra la maggior parte delle imprese attive presso la Camera di commercio di Chieti-Pescara. Seguono le imprese del comparto manifatturiero (8,2%) con unità 6.675, di quello turistico di alloggio e ristorazione (7,0%) e le altre attività di servizi (4,5%). Rispetto al 2021, le attività economiche con maggiore crescita sono quelle professionali, scientifiche e tecniche che registrano un +4,6%, seguite dalle attività immobiliari (+4,2%). In crescita anche il numero delle imprese che offrono forniture di energia elettrica, gas, vapore (+2,3%), istruzione (+1,8%), attività artistiche e sportive (+1,5%), attività finanziarie e assicurative (+1,0%). Al contrario, si riduce il numero delle imprese estrattive (-4,9%), quelli del trasporto e magazzinaggio (-4,5%), quelle del settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio (-4,1%), le manifatturiere (6.675 imprese, -2,5%), quelle del settore agricolo (16.242, -2,4%), del settore delle costruzioni (9.390 imprese, -2,0%), quelle della fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione di rifiuti (-1,7%), dei servizi di alloggio e di ristorazione (5.693 imprese, -1,4%).