Mercoledì 25 e giovedì 26 gennaio, sono stati siglati tra il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Chieti – Colonnello Michele Iadarola e i Sindaci delle Città di San Salvo – Avvocato Emanuela De Nicolis – e di Guardiagrele – Donatello Di Prinzio – un protocollo d’intesa finalizzato ai controlli relativi alla posizione reddituale e patrimoniale dei soggetti beneficiari e del relativo nucleo familiare, di prestazioni sociali agevolate spettanti a cittadini in condizione economica e sociale svantaggiata. L’accordo siglato, si legge in un comunicato stampa della Guardia di Finanza, ha il comune obiettivo di implementare le iniziative di cooperazione a tutela del Bilancio pubblico statale e degli enti locali, rafforzando il sistema dei controlli al fine di contrastare chi, attraverso raggiri o false dichiarazioni, tenti di beneficiare delle misure di aiuto sociale. In particolare, la sinergia messa in campo prevede l’iniziativa delle Città che segnaleranno alla Guardia di Finanza le misure e/o i contesti da cui provengono le dichiarazioni di dubbia veridicità e sulle quali verranno condotte mirate attività di analisi ed approfondimento da parte delle Fiamme Gialle, attraverso una serie di controlli sui redditi e patrimoni dei nuclei familiari assegnatari, con l’obiettivo di assicurare l’accesso alle prestazioni agevolate a chi ne ha effettivamente diritto. Grazie alla stipulazione di questo accordo i Finanzieri avranno la possibilità di accedere rapidamente a dati e notizie al fine di individuare le eventuali contraddizioni con quanto dichiarato attraverso l’ISEE, la DSU e l’effettivo tenore di vita. La realizzazione del predetto interscambio informativo e, più in generale, il trattamento dei dati personali gestiti nell’ambito del protocollo saranno improntati al rispetto dei principi di correttezza, liceità, trasparenza e necessità dettati dalla normativa vigente. Successivamente, i Reparti operativi delle Fiamme Gialle comunicheranno gli elementi significativi delle eventuali irregolarità accertate ai due Enti locali per le conseguenti iniziative volte al recupero delle somme illecitamente percepite, mentre i responsabili verranno segnalati all’Autorità Giudiziaria per le fattispecie penali rilevate. Il Protocollo d’Intesa conferma come sia sempre maggiore la collaborazione tra le Istituzioni dello Stato per la prevenzione e la repressione di frodi e abusi di natura economico-finanziaria e delle condotte lesive degli interessi pubblici, così da tutelare l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto.
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