Quella appena trascorsa è stata una settimana tranquilla solo in apparenza.
Da un lato, Giunta e la maggioranza sono senza dubbio impegnati a comprendere la portata dell’art. 30 comma 11 bis del D.L. 41/2021 (Il “decreto Sostegni”) visto che questa norma sposta alla fine di settembre la data per la presentazione del Piano di riequilibrio finanziario alla Corte dei Conti per l’approvazione della Corte dei Conti e consente ai Comuni che l’avessero già adottato (come il nostro), di apportarvi delle modifiche anche sostanziali.
E’ un’occasione abbastanza ghiotta per la maggioranza perché rimodulando il Piano si potrebbero effettivamente riguadagnare posizioni e consensi, soprattutto da parte di quelle frange di scontenti che militano o gravitano nello stesso centro-sinistra teatino.
Se poi il documento fosse concretamente rivisto, soprattutto alla luce delle risultanze dell’indagine sulle società partecipate, guadagnerebbe sicuramente una credibilità maggiore rispetto a quella attuale e con essa, probabilmente, aumenterebbero anche le quotazioni del Sindaco e dei suoi Assessori.
Non va infatti sottovalutato che il Piano da poco approvato dal Consiglio comunale prevede semplici misure “correttive” rappresentate per lo più da interventi di natura meramente previsionale come l’alienazione del patrimonio immobiliare (nonostante il Comune tenti di vendere da anni, inutilmente), o contenitiva come la riduzione della spesa.
Sul fronte delle entrate si sono previsti solo dei semplici aumenti ma niente di realmente strutturale, nulla di quello che servirebbe al nostro Comune.
I problemi maggiori sembrano infatti risiedere nella carenza cronica di liquidità che a sua volta sembrerebbe dipendere da un’altrettanto radicata incapacità di Teate Servizi di riscuotere le tasse dai cittadini.
Sebbene tale profilo sia stato esaminato più volte in passato, nessuno fino ad oggi è riuscito a risolverlo o a fare quella chiarezza necessaria ad intervenire sulla società partecipata per metterla realmente nelle condizioni di assolvere alla sua funzione primaria.
Quanto ai partiti di opposizione, la sensazione e l’aria che si respira in città, dicono che c’è molto fermento, che la ricerca degli strumenti per scardinare la solidità della compagine di governo cittadino è incessante e che a destra potrebbero trovare una insolita sponda perfino a sinistra…
