“Un disastro dopo l’altro. Questo e’ lo scenario a cui, purtroppo ahinoi, questa amministrazione ci ha abituati e ridotti. Ora tocca al servizio mensa o per meglio dire alla gravissima mancanza di erogazione di questo importantissimo servizio”. Inizia così un intervento dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro, Roberto Miscia. ”Leggendo le parole del Sindaco e dell’Assessore Giammarino sembra che vivano su un altro pianeta. Mentre si parla di visione di città questa amministrazione non è capace di garantire i servizi essenziali, nello specifico oggi siamo di fronte alla mancata partenza del servizio mensa. A farne le spese alunni e genitori, vittime di incapacità amministrativa e valutazione errate delle tempistiche e, soprattutto, di un affidamento frettoloso e di scelte scellerate. Oltre al disservizio non sono stati in grado, nonostante l’avvicinarsi della data prevista, di trovare e mettere in campo soluzioni alternative. Al danno segue, inoltre, la beffa. Alla mancanza di servizio sono corrisposti al posto di ristoro e comprensione, un aumento delle tariffe, giustificato da sindaco ed assessore con la manovra di riequilibrio. Il pre dissesto, ricordiamo loro, è una scelta politica non obbligata, alla quale il sindaco s’è dovuto piegare per tenere insieme la coalizione e a farne le spese sono i cittadini, che assisteranno, sempre di più, a tagli sul sociale e ai servizi essenziali, ad un indiscriminato aumento delle tasse. Oltre che per i bambini e le loro famiglie – concludono i tre consiglieri- siamo preoccupati per i lavoratori che vivono con incertezza e preoccupazione la vicenda, in un momento di così grave crisi economica.
Today: 22/04/2026
Quella per le politiche della casa è una delega che a Chieti ha fatto spesso discutere ed ha dato vita a fatti di cronaca giudiziaria ben noti e piuttosto scabrosi.

Sconfitta ai punti per il pugile teatino Emanuele Cavallucci stasera sul ring dell’Allianz Cloud (ex Palalido) di Milano. Il detentore del titolo dei pesi welter, il cremonese Nicholas Esposito, ha difeso la propria imbattibilità e conquistato il quindicesimo successo su altrettanti match. Sfida molto combattuta, dieci riprese andate avanti sempre sul filo di un sostanziale equilibrio, alla fine l’ha spuntata il “good boy” su un Cavallucci che ha lottato con l’ammirevole spirito di sempre, con coraggio e grande determinazione.


“Accogliamo con stupore misto a perplessità il feroce attacco del Wwf a questa Amministrazione, in occasione della necessaria e urgente operazione di rimozione degli alberi pericolosi che comincerà da lunedì e che abbiamo annunciato con tempestività e trasparenza – reolicano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’Ambiente e Transizione ecologica Chiara Zappalorto – Si tratta di un’azione che non è possibile procrastinare, semplicemente perché gli alberi, sottoposti a indagini tecniche sulla stabilità e stato di salute, sono risultati in categoria D, dunque possono collassare da un momento all’altro e visto che 40 degli 80 esemplari su cui dovremo intervenire si trovano in ambiti scolastici, dobbiamo agire prestissimo, a tutela dell’incolumità dei bambini in primis, ma anche della comunità tutta, perché gli altri sono a ridosso di strade, piazze e parcheggi dove passano cittadini e studenti ogni giorno. Ci meraviglia che l’associazione non consideri la sicurezza un argomento prioritario nella sua idea di tutela del verde pubblico, così com’è per noi inconcepibile ricevere critiche in nome di semplici opinioni e non competenze maturate a livello professionale, come sono invece quelle degli agronomi che hanno effettuato gli studi sul territorio cittadino e che abbiamo chiamato a verificare la stabilità delle piante nelle scuole, l’indomani della tragedia sfiorata al Tricalle, nel novembre 2020, quando un pino apparentemente sano si è letteralmente ribaltato sulla scuola dell’infanzia, per fortuna in un giorno di chiusura, dunque senza danni alle persone. Ci duole poi davvero molto dover constatare che chi dovrebbe fare della tutela ambientale un caposaldo della sua azione a vantaggio della comunità, si limiti solo a criticare e demolire l’azione di chi fa pubblica manutenzione degli alberi, che è cosa necessaria, impegnandosi peraltro a ripristinarli e invitando la cittadinanza a curare il suo verde e le associazioni che possono, a donarlo. Dal Wwf , fino ad oggi, oltre le critiche non abbiamo ricevuto altro, eppure da una compagine storica com’è ci saremmo almeno aspettati qualche proposta operativa attuabile, condividendo in pieno non solo cultura e appartenenza, ma la consapevolezza del valore del verde pubblico nell’azione amministrativa. Altre associazioni lo stanno facendo, abbiamo da subito lavorato in sinergia con diverse compagini che fanno dell’ambiente l’orizzonte della propria attività e ci propongono idee e azioni che porteremo avanti nei prossimi mesi. Accadrà perché davvero non ci interessano le parate, al contrario di quanto leggiamo nella requisitoria della nota, ci interessa, invece la manutenzione del verde e la tutela della sicurezza pubblica, perché non ci possiamo prendere la responsabilità di mantenere alberi morti e pericolanti, né di spendere le poche risorse che abbiamo per curare esemplari che non possono essere guariti. Siamo disponibili al dialogo, come è sempre successo da quando siamo al governo della città. Certo è che la manutenzione del verde richiede attenzione e scelte e se oggi c’è chi impiega ingenti risorse per farsi carico di provvedimenti come quello di rimozione degli alberi pericolosi per impedire che possano nuocere ai cittadini e in passato ciò non è avvenuto, non significa che noi ce la prendiamo contro alberi sani, ma solo che tutti a Chieti siamo stati fino ad oggi solo molto fortunati”.
Sono circa 200 i cittadini che hanno già sottoscritto in città il testo con cui il Comitato Referendum Sì Aboliamo la Caccia propone di abrogare definitivamente l’attività venatoria in Italia. ”Ci siamo quasi, all’appello mancano ancora 100 mila firme. Confido nel traguardo delle 500 mila firme entro il termine del 20 ottobre e sono certo che l’Abruzzo ed in particolare Chieti faranno la loro parte” – afferma il consigliere comunale Giampiero Riccardo che ha dato la propria disponibilità per autenticare le firme. La Presidente di Chieti Viva, Rita Iolanda Di Falco, sottolinea che “Chieti Viva sarà al fianco dei volontari del Comitato promotore al banchetto per il firmaday di domani 2 ottobre in piazza G.B. Vico dalle 9 alle 13 e dalle 15 sino alle 20”. Oltre al principio etico del rispetto di ogni forma di vita, anche la più debole, i promotori non mancano di sottolineare anche l’inquinamento provocato da centinaia di migliaia di bossoli abbandonati incustoditi sul terreno ogni anno, e la drammatica realtà degli incidenti durante le battute di caccia. Incidenti a volte persino letali ma comunque non perseguiti penalmente a causa della mancanza di un’adeguata legge sull’omicidio venatorio.
Da lunedì gli alunni dovranno portarsi il pasto da casa. Di seguito il comunicato del Comune di Chieti. “Nella mattinata odierna l’Amministrazione ha comunicato alle dirigenti dei comprensivi scolastici cittadini di consentire il ricorso al pasto da casa in attesa del pronunciamento del Tar un ricorso per l’impugnativa dell’aggiudicazione della procedura di appalto del servizio di refezione scolastica. Un servizio che il Comune auspica di rendere operativo al più presto, qualora i giudici amministrativi si esprimano positivamente in merito alla procedura”.
Sicuramente non sono stati i nefasti esiti dei due recenti derby di Coppa Italia (due sconfitte, nessun gol realizzato, sei subiti) a terremotare il Pescara, ma certamente hanno avuto il loro peso. Fatto sta che non ci saranno più derby nel prossimo campionato di serie C (partenza prevista per domenica 10 ottobre) perché il Pescara ha rinunciato a parteciparvi. Al posto della squadra biancazzurra è stato ripescato dall’Eccellenza laziale il Grifone Gialloverde, formazione romana. Le ragazze del Pescara hanno ottenuto tutte lo svincolo ma l’allenatore del Chieti Femminile, Lello Di Camillo, esclude che anche la società neroverde possa prelevare qualche calciatrice dal ben fornito serbatoio pescarese. “Escludo l’ipotesi, al momento preferisco lavorare con le ragazze che ho già a disposizione anche se valuto ancora la possibilità di operare uno o due ritocchi nel gruppo, inserendo elementi giovani. Se dovesse capitare un’opportunità conveniente sotto ogni punto di vista, potrei decidere di coglierla” ha dichiarato l’allenatore teatino.
“Mentre per mesi e mesi Sindaco Ferrara ed Assessore Giammarino hanno continuato a fare “spot” sul nuovo affidamento del servizio refezione scolastica, servizio mai partito sin dall’apertura scolastica del 13 settembre , dopo l’ennesimo annuncio di apertura del servizio per lunedì 4 ottobre, arriva un nuovo stop”. Lo dice Mario Colantonio, capogruppo della Lega in Consiglio comunale. “Solo ora, sembrano aver compreso che c’è un giudizio pendente verso il Tar nei confronti dell’esito di gara da parte di due aziende partecipanti e quindi si arriverà a pronunciamento dell’esito che rimane sempre più incerto – aggiunge Colantonio. Allora cosa fanno Il Sindaco e l’Assessore? un bel nuovo comunicato stampa e dichiarano “Si tratta di una decisione condizionata oggi dal pronunciamento del Tar Abruzzo atteso da giorni, in merito al ricorso delle parti soccombenti nel nuovo appalto della ristorazione, aggiudicato in giugno al Consorzio Appalti Italia “annunciando un nuovo rinvio e dando spiegazioni e tentativi di giustificazione, che da parte di questo gruppo politico ,avevamo più volte descritto ai cittadini con specifici comunicati. Cosa più grave è che pervengono notizie da genitori ormai disperati perchè le scuole stanno provvedendo, dietro raccolta firme degli stessi genitori ,ad organizzare la mensa autonomamente, da lunedì quindi con panino e poi non si sa , anche se questo metodo,come già noto, è stato forzatamente utilizzato dal primo giorno di scuola da tutti quei genitori che per motivi di lavoro hanno dovuto obbligatoriamente aderire al tempo pieno. Al disagio e alla rassegnazione dei tanti genitori e famiglie – conclude Colantonio- , si assommano le incertezze di circa 70 lavoratori che permangono senza lavoro ed hanno un futuro appeso al filo dell’esito del Tar ,semprechè non si prosegua con il Consiglio di Stato. Rimaniamo in attesa dei prossimi “spot” sulla refezione scolastica del Sindaco Ferrara e dell’Assessore Giammarino”.
L’AIA abruzzese ha certificato la sua debacle: per la prima volta nella sua storia non ha Assistenti Arbitrali in numero necessario a garantire la designazione in tutte le gare del Campionato di Promozione.
L’annunciato abbattimento di 80 alberi da parte del Comune di Chieti fa suscitato la reazione del Wwf. Di seguito pubblichiamo il comunicato dell’associazione ambientalista. “Bisognerà, a Chieti, cambiare il nome a molte strade, che non avranno più diritto a fregiarsi del prestigioso titolo di “viale”. Questo sostantivo maschile, come si può verificare in qualsiasi vocabolario, indica infatti una strada alberata mentre il capoluogo teatino rischia di non averne più. A partire da lunedì 4 ottobre saranno tagliati 80 alberi, in varie parti della città a cominciare da Viale (?) Benedetto Croce e da via Ricci e dalle piante nei cortili delle scuole. Peggio ancora il fatto che, a quanto pare, le eventuali ripiantumazioni non avverranno lungo le strade dove saranno operati i tagli, ma altrove. Il provvedimento segue quello già parzialmente attuato in alcune aree cittadine, ad esempio alla Villa Comunale, dove la semplice osservazione dei monconi delle essenze appena abbattute aveva a suo tempo dimostrato che il rischio caduta era nella gran parte dei casi del tutto inesistente. Una consapevolezza che però non ha favorito ripensamenti visto che i tagli ricominciano. Sugli organi di stampa il Comune ha persino affermato di aver “condiviso” la decisione con le associazioni ambientaliste. Nella realtà dei fatti, almeno per quanto riguarda il WWF, c’è stata soltanto una telefonata, giovedì 30, del sindaco e dell’assessore che hanno annunciato l’avvio dei lavori previsto per lunedì. Questa, chiediamo ancora aiuto al vocabolario, è una “informazione” e non certo una condivisione. Informazione alla quale peraltro il WWF ha replicato chiarendo subito che non apprezzava una simile scelta e che avrebbe reso pubblico il proprio dissenso. Se davvero tutti gli alberi condannati fossero in condizioni precarie di stabilità bisognerebbe recitare il mea culpa per decenni di manutenzione carente, chiedere i danni per lavori sui sotto-servizi che hanno danneggiato le radici, cercare soluzioni che possano evitare la morte di 80 alberi. E poi tante specie diverse che si ammalano tutte insieme? La decisione sulla strage (questa è la parola giusta per definire un intervento di tali proporzioni) spetta al Comune. Il rimpallo di responsabilità tra la vecchia e la nuova amministrazione è solo stucchevole parodia di quello che dovrebbe essere un dibattito politico serio. L’unica realtà che conta è che il patrimonio verde che appartiene ai cittadini di Chieti diventerà sempre più povero, a dispetto degli impegni formali che ogni giorno vengono ribaditi dall’amministrazione municipale a parole e anche con la partecipazione a eventi che invece vorrebbero promuovere città più a misura d’uomo, ricche di piante e di spazi naturali. Il verde offre ossigeno, contrasta l’inquinamento atmosferico, offre riparo dall’eccessiva insolazione… Tagliare (peraltro senza ripiantare o al più piantando altrove) avrà effetti enormemente negativi. Anche sulla credibilità di chi, evidentemente, non tiene nel giusto conto l’antico detto popolare che non apprezza chi predica bene ma razzola male”.
Si è svolto questa mattina uno dei primi incontri fra Amministrazione comunale di Chieti e associazioni di categoria in merito alla riorganizzazione del Trasporto pubblico locale, approvata con i voti della Maggioranza che sostiene il sindaco Diego Ferrara dal Consiglio comunale di due giorni fa. All’incontro con gli assessori a Mobilità e Commercio Stefano Rispoli e Manuel Pantalone, hanno preso parte le responsabili di Confcommercio con Marisa Tiberio, Cna con Letizia Scastiglia, Confesercenti con Marina di Marco e Lilia Toschi e Confartigianato con Daniele Giangiulli. “L’idea affiorata dalla riunione è quella di istituire un tavolo permanente all’interno di quello del Commercio, per seguire da vicino gli aspetti della riorganizzazione che riguardano gli ambiti commerciali – dicono gli assessori Pantalone e Rispoli. Abbiamo tempo per chiarire tutti i risvolti della nuova organizzazione della mobilità cittadina, anche quelli che interesseranno i poli commerciali di Megalò e Centauro e su cui ci preme costruire con le associazioni un percorso, affinché la città e il commercio cittadino possano avere benefici anche da tali tappe. Oggi il traffico verso i centri commerciali è funzionale, nel senso che è sostenuto dalle realtà stesse e gratuito alla cittadinanza. Siamo consapevoli che si tratti di un’utenza particolare, dedicata e, soprattutto, ben diversa da quella del resto del comparto commerciale della città, ma vogliamo provare a intercettare quei flussi, in modo che possano vivere la città intera e non solo il centro commerciale che ricade nel suo perimetro. Per questo abbiamo voluto creare la possibilità che chi fa tappa in quelle realtà, abbia l’occasione di frequentare anche il resto del nostro territorio, attraverso un mezzo pubblico frequentato da tutti e fruibile con un biglietto che consente a tutti di girare sull’intera rete. Continuare ad escludere tali realtà dal contesto cittadino, com’è accaduto sin d’ora, ha contribuito a dare ad esse vita propria e indipendente dalla realtà urbana, con scompensi anche per il comparto commerciale e non solo quello. Noi siamo convinti che invertendo questa tendenza, il risultato sarà diverso e che Chieti, tutto il suo commercio, ma anche i musei, il teatro, gli uffici, potranno godere di vantaggi che fino ad oggi non hanno mai avuto, perché non si è mai fatto un discorso volto a integrare quei flussi in quelli in entrata in città. Per questo vogliamo costruire un percorso utile e chiaro e farlo insieme alle associazioni, procedendo in base alle indicazioni che arriveranno tramite il confronto con le categorie, affinché i grandi poli commerciali non siano più autoreferenziali, ma possano anche sostenere la città, come non è accaduto fino ad oggi. Su questo lavoreremo e oggi abbiamo cominciato a ragionare, a 360 gradi, con l’obiettivo di stabilirne i modi e di creare vantaggi diffusi alla comunità e a chi ne fa parte”.
Il professor Domenico Genovesi, 55 anni, abruzzese nativo di Vasto, è da oggi ordinario di Radioterapia Oncologica presso il Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara diretto dal professor Stefano Sensi. All’attività di docenza, il professor Genovesi affianca dal 2014 la responsabilità di Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Clinicizzato “S.S. Annunziata” Chieti. Laureatosi brillantemente in Medicina e Chirurgia nel 1994 proprio alla “d’Annunzio” e specializzatosi nel 1998 in Radioterapia Oncologica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore Roma, docente associato dal 2011, il professor Genovesi entra da oggi nel ristrettissimo e prestigioso novero dei 16 ordinari italiani di Radioterapia oncologica, traguardo che aumenta il prestigio nazionale ed internazionale della Clinica universitaria che dirige al SS Annunziata di Chieti.Sono molto onorato – commenta il professor Domenico Genovesi – di essere tra i 16 Professori Ordinari di Radioterapia Oncologica d’Italia. Ringrazio il Magnifico Rettore, professor Sergio Caputi, il Direttore del mio Dipartimento, l’Amico professor Stefano Sensi, e tutto il Dipartimento di Neuroimaging e Scienze Cliniche della mia Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara cui mi onoro di appartenere. Ringrazio il mio Reparto di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Clinicizzato di Chieti che ho l’onere e l’onore di dirigere. Un grazie affettuoso e commosso va alla mia famiglia che mi ha sempre supportato e sopportato. Un segno di speciale gratitudine lo rivolgo al mio Maestro, il professor Giampiero Ausili Cèfaro. E’ un sogno che si avvera – conclude il professo Genovesi – a coronamento di una vita dedicata alla Radioterapia”.
I Carabinieri della stazione di Casalbordino nella serata di ieri hanno tratto in arresto e portato in carcere E.P., 42enne bracciante agricolo di origini albanesi ma da anni residente a Villalfonsina con la moglie ed i cinque figli adolescenti. Nei confronti del giovane padre il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vasto, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per maltrattamenti in famiglia aggravati dall’abuso di alcolici. La misura cautelare più afflittiva che il G.I.P. potesse disporre, nonostante lo stato di incensurato dell’uomo, dà il senso di quanto grave sia stato ritenuto il quadro accusatorio nei confronti dell’uomo. La triste vicenda familiare è stata portata all’attenzione della procura della Repubblica di Vasto dai carabinieri della stazione di Casalbordino che solo un paio di settimane fa, a seguito dei reiterati interventi presso l’abitazione della famiglia dove oltre all’uomo vivono la moglie ed i cinque figli adolescenti, hanno raccolto la denuncia della giovane coniuge che ha avuto il coraggio di raccontare il clima di violenze in cui vivevano oramai da anni lei ed i suoi figli. La donna ha raccontato che il marito quando è in preda ai fumi dell’alcool, che oramai assume in continuazione, perde il controllo di sé e diventa violento ed oltre a danneggiare gli arredi della loro casa, si scaglia contro di lei ed i figli con ingiurie e gravi minacce di morte che in più di un’occasione sono trascese in aggressioni fisiche dirette, tanto da costringerla a rifugiarsi con i figli dal fratello per sfuggire all’ira incontrollata quanto immotivata del capofamiglia. Questi episodi sono tra l’altro avvenuti anche alla presenza delle pattuglie dei carabinieri intervenute, che hanno impiegato diverso tempo ogni volta per far calmare l’uomo ed attendere che, dissolti i fumi dell’alcool, tornasse tranquillo divenendo, di fatto, tutt’altra persona. I carabinieri della stazione di Casalbordino hanno celermente raccolto anche le testimonianze di diversi familiari e dei vicini. Tutti hanno confermato la grave situazione descritta con la sua denuncia dalla donna che è stata segnalata immediatamente alla procura di Vasto così come dispone la recentissima normativa, cosiddetta Codice Rosso, che tutela le donne ed i soggetti deboli che subiscono violenze e nello specifico maltrattamenti, introducendo una corsia veloce e preferenziale per le denunce e le indagini riguardanti casi di violenza contro donne e/o minori, ricalcando il modello sanitario dei pronto soccorso dove per le persone infortunate che necessitano di un intervento immediato, viene attribuito un codice a colori con il rosso che è, appunto, quello più grave.
Il Consiglio Provinciale di Chieti il 30 settembre (ieri) ha deliberato favorevolmente il punto all’ordine del giorno Completamento del Progetto della “Via Verde della Costa dei Trabocchi”- Progetto di acquisizione e rigenerazione del compendio immobiliare di RFI e FS comprendente le ex stazioni ferroviarie nei comuni di di San Vito Chietino, Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto. Approvazione dello studio di fattibilità. In un clima di piena collaborazione hanno votato a favore i sei consiglieri di maggioranza Arturo Scopino vice presidente, Vincenzo Sputore delegato Via Verde, Luca Paolucci, Nicola Tiberio e Gabriele Paolucci e i consiglieri di minoranza Pierdomenico Tiberio e Marinelli Elisa. Si è astenuto il consigliere Pino Finamore. “Il percorso si conclude felicemente con un passaggio molto importante che avvia subito la notifica preliminare di esproprio a RFI e FS di tutto il compendio immobiliare – dice il presidente della Provincia, Mario Pupillo.A breve si istituirà un tavolo di concertazione con Regione, Comuni, Soprintendenza e portatori di interesse per meglio definire gli usi e le funzioni degli edifici e delle aree acquisite. Questo percorso di condivisione cancella le perplessità e i timori che alcuni Comuni hanno palesato per la procedura che sembrava escluderli da scelte e decisioni. La potestà autorizzativa urbanistica è dei Comuni che hanno voce determinante nell’approvazione delle scelte da approvare. Il Progetto che sarà elaborato dal tavolo potrà essere messo a bando per concessioni di beni e servizi o per un eventuale progetto di finanza. Ringrazio la struttura tecnica diretta dall’ing. Giancarlo Moca, l’arch. Francesco Faraone, direttore dei lavori e l’arch. Valerio Ursini RUP dell’opera che ha elaborato il progetto preliminare ed impaginato tutta la procedura, in accordo con la Regione Abruzzo e l’assessore Campitelli in sintonia con il redigendo PST (piano territoriale speciale) del settore Ambiente”.
In queste ultime ore di tornata elettorale per la Città di Francavilla al Mare, il movimento Abruzzo Indipendente in coalizione con l’UDC ha proposto un incontro su una delle tematiche portanti del proprio programma politico ‘Francavilla, Città a misura di anziani’, fortemente voluto dal Presidente del movimento Antimo Di Meola congiuntamente al Vicepresidente Massimo Di Giuseppe.MA tale scopo fondamentale la presenza e l’intervento del candidato sindaco Roberto Angelucci che ha messo in evidenza la necessità di porgere attenzione alla terza età per migliorare la vivibilità e la fruibilità dei luoghi di aggregazione, di interesse civico e la qualità della vita di ogni singolo residente. Determinanti anche la presenza del Responsabile Regionale UDC Dott. Enrico Di Giuseppantonio e la Dott.ssa Nicoletta Di Nisio assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pescara che, oltre a sigillare un futuro rapporto di amicizia e collaborazione tra Pescara e Francavilla, hanno messo in evidenza l’importanza della figura dei nonni all’interno di qualsiasi famiglia, quali portavoce di saggezza e tradizioni. Non da ultimo gli stessi hanno parlato della necessità e della tutela, su tutti i livelli, delle fasce più deboli della popolazione con particolare riferimento al tema in oggetto. Chiude l’incontro, il Presidente Antimo Di Meola che ha presentato nel dettaglio i punti salienti del progetto ‘Francavilla, Città a misura di anziani’ sottoscrivendo le intenzioni precedentemente esposte dai relatori e sottolineando come questa stagione della vita sia uno dei periodi più floridi di ogni uomo o donna.
L’Ufficio Stampa della Lux Chieti Basket (a firma Federico Ionata) ha pubblicato sul sito del club la cronaca della presentazione, avvenuta oggi pomeriggio presso il PalaTricalle, dell’ultimo arrivato in casa biancorossa: Matic Rebec. Ecco il testo.

Ciò che nella vita rimane, non sono i doni materiali, ma i ricordi dei momenti che hai vissuto e ti hanno fatto felice.
Sono 61 (di età compresa tra 3 e 90 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 81225. Il totale è inferiore in quanto è stato sottratto un caso, comunicato nei giorni scorsi, risultato duplicato. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2544. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 76907 dimessi/guariti (+84 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1774* (-24 rispetto a ieri). *(nel totale sono ricompresi anche 417 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche) 55 pazienti (-3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 5 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1714 (-18 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2877 tamponi molecolari (1409094 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 4235 test antigenici (828829). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.85 per cento. Del totale dei casi positivi, 20622 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+7 rispetto a ieri), 20690 in provincia di Chieti (+15), 19639 in provincia di Pescara (+17), 19486 in provincia di Teramo (+19), 670 fuori regione (-1) e 118 (+3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.
Serie di convocazioni in casa Chieti Calcio Femminile. Noemi Passeri, difensore, è stata chiamata in vista del raduno e della la prima fase di qualificazione al Campionato europeo femminile Under 17. Altre cinque ragazze, invece, sono state convocate nella selezione territoriale Under 15 Femminile per il Torneo Interregionale di ottobre. Sono Jasmin Di Gesualdo, Marianna Tucceri, Marta Liberatore. Elisabetta Casella e Federica Cavallaro. Novità accolte con grande soddisfazione dalla società neroverde, giungono infatti a confermare l’ottimo lavoro svolto dal club a livello giovanile.

Sarà l’ex locale “King Sport”, adiacente al negozio “Pittarosso”, ad accogliere i sangiovannesi nell’ultimo degli incontri organizzati dall’associazione “Una nuova mossa”, con Verino Caldarelli sindaco. Il comizio di chiusura avrà luogo venerdì 1° ottobre alle 21,00 (sarà possibile seguirlo anche tramite diretta streaming sulla pagina Facebook del candidato sindaco) e accompagnerà i cittadini nella serata conclusiva, antecedente al silenzio elettorale. Ma, prima di dedicare interamente le sue attenzioni all’evento di chiusura, Verino Caldarelli ripercorre i passaggi chiave della sua campagna. “Siamo agli sgoccioli – esordisce Caldarelli – la campagna elettorale è giunta ormai al termine. Sono stati mesi impegnativi, davvero bellissimi, mesi in cui ho ritrovato tante e tanti di voi, mesi in cui abbiamo girato i quartieri, in cui abbiamo organizzato convegni, cineforum, mostre, dimostrazioni di nuove tecnologie (come le stampanti 3d). Mesi in cui ci siamo divertiti insieme, in cui abbiamo giocato (come nel lancio del formaggio) e ripercorso vecchie nostre usanze, in cui ci siamo ritrovati a rivivere bellissimi momenti del passato come il palio, mesi in cui vi abbiamo ascoltato e discusso con voi della “Città del futuro”. Quando tutto è cominciato desideravamo proprio arrivare qui, in questo giorno, con queste emozioni, con questo bagaglio carico di belle sensazioni, di abbracci, strette di mano e gioia, la GIOIA che volevamo riportare in città e che in tante occasioni abbiamo condiviso. Adesso siamo allo sprint finale, l’ultimo sforzo per salire questa collina e godere insieme del paesaggio, uno sprint che dobbiamo fare per forza insieme per portare con voi questo grande bagaglio. Giunti in cima vi assicuro che avremo davanti a noi un quadro bellissimo che dipingeremo insieme, perciò – conclude Caldarelli – sono lieto di invitarvi al terzo ed ultimo comizio di chiusura, il COMIZIO FINALE nel quale ripercorreremo tutta la nostra campagna, tutto quello che abbiamo fatto insieme, i nostri progetti in programma, i punti salienti della città del futuro e metteremo finalmente in moto la nostra “JUSTIN” per partire verso il futuro!”.
Ci sono volute alcune ore per mettere in sicurezza i rudimentali ordigni esplosivi e solo alla prime luci dell’alba gli artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Chieti sono riusciti a far brillare la polvere pirica estratta dalle due marmotte lanciate sull’asfalto dalla batteria di ladri in fuga su una station wagon scura, che ha forzato uno dei posti di controllo predisposti nella notte dalla Compagnia dei Carabinieri di Ortona proprio per contrastare il ritorno degli assalti agli sportelli ATM così come avvenuto di recente tra Ortona, Miglianico e Canosa Sannita. E’ accaduto la notte scorsa a Miglianico attorno all’una quando una pattuglia dei carabinieri, impegnata come detto nei servizi che da giorni sono stati potenziati nelle ore notturne, ha intimato l’alt ad una station wagon scura in transito lungo la Fondo Valle Foro. Apparentemente sembrava che stesse rallentando quando, giunta a pochi metri dalla pattuglia, l’auto ha improvvisamente ripreso con velocità la marcia e si è allontanata mentre gli occupanti hanno lanciato sull’asfalto due marmotte ovvero dei sottili profilati in ferro imbottiti di polvere pirica che sono usate dai ladri per sventrare gli sportelli automatici dei bancomat e portare via il denaro contante custodito negli erogatori. Mentre gli altri servizi in atto si sono messi alla ricerca dell’auto, la pattuglia ha subito bloccato la strada per evitare pericoli agli automobilisti in transito perché gli ordigni sono assemblati in maniera alquanto rudimentale con miscele di polveri da sparo instabili ed il rischio che possano deflagrare all’improvviso è sempre elevato. Sul posto sono intervenuti gli artificieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Chieti che, coadiuvati dai Vigili del Fuoco e dai sanitari del 118, hanno disinnescato i due ordigni rudimentali ed hanno recuperato in sicurezza la polvere pirica contenuta nella completa sicurezza degli operanti e degli abitanti delle vicine case che, però, non si sono accorti di nulla nonostante ci siano volute più di 2 ore per completare le operazioni. Il notevole quantitativo di esplosivo contenuto nelle due marmotte è stato fatto brillare all’alba in una vicina cava. L’attività preventiva mirata è valsa ad impedire l’ennesimo assalto ad almeno un paio degli sportelli ATM delle banche della zona mentre sono state subito attivate le indagini del caso per individuare la macchina in fuga ed identificare la batteria di ladri, che potrebbe essere la stessa che ha portato a termine gli assalti ad un bancomat ad Ortona ed a Miglianico e ne ha tentato un terzo a Canosa Sannita dove i ladri sono andati via a mani vuote solo perché lo sportello ATM è dotato di sistemi di difesa di ultima generazione in grado di respingere simili tentativi di furto.
La Capitaneria di Porto di Ortona, nei giorni scorsi, ha sequestrato un’area di 450 metri quadrati sulla spiaggia libera nel tratto più a sud della località Lido Riccio di Ortona, dove sono stati rinvenuti dei rifiuti di varia natura, frammisti a sabbia, ammassati a formare dei grossi cumuli. Il deposito, evidentemente frutto di ripetute e consistenti attività antropiche, sembrerebbe derivare dall’azione di raccolta rifiuti, fra cui anche le alghe ed i materiali organici trasportati dal moto ondoso, effettuato durante la passata stagione con la finalità di liberare le spiagge attrezzate dell’intera località dalla presenza di materiale ingombrante. Tali aree non sono nuove a simili spiacevoli situazioni: già lo scorso anno, infatti, sempre la Capitaneria di Porto di Ortona aveva proceduto al sequestro di due cumuli di rifiuti di natura analoga poco più a nord, nei pressi della foce del torrente Arielli, area sulla quale il Comune e la ditta incaricata erano riusciti ad effettuare la prevista bonifica solo nel corso della primavera scorsa. Il sequestro effettuato nei giorni scorsi dai militari della Capitaneria è stato convalidato dalla Procura della Repubblica di Chieti, la quale ha disposto l’effettuazione di ulteriori indagini per risalire agli autori degli illeciti, ai quali andranno addebitati altresì, i costi e gli oneri per lo smaltimento dei rifiuti. Tra i reati ipotizzati dalla Guardia Costiera c’è anche l’occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo, trattandosi, quella in questione, di un’area di spiaggia libera rientrante nel pubblico demanio, sottratta dal libero uso dei cittadini a causa dell’indebita presenza dei cumuli di rifiuti.
“L’impegno preso per la seconda parte del mandato è lo stesso di quando abbiamo intrapreso questo percorso: dare sostegno alle nostre cooperative, anche dal punto finanziario, nell’accompagnarle verso la transizione digitale con il passaggio all’industria 4.0 e con una presenza costante ai tavoli regionali, soprattutto in relazione alle misure del PNRR che verranno tradotte in azioni concrete nella nostra Regione e rispetto a cui vogliamo dare il nostro contributo”. Il presidente Luca Mazzali presenta una Legacoop Abruzzo in buona salute nell’assemblea di metà mandato ospitata nella nuova sede di Feudo Antico a Tollo. I numeri raccontano di una Legacoop Abruzzo con 125 cooperative associate, che contano complessivamente 15756 soci e 2659 dipendenti con un valore di produzione totale di 175 milioni di euro. Lo sguardo ai due anni segnati dalla pandemia è l’occasione di ricordare che «il sistema cooperativo ha avuto un’alta capacità di resilienza fondata sulla solidarietà. Molte cooperative hanno sofferto e, ancora oggi, portano i segni, ma non abbiamo perso nessuno per strada. I valori su cui siamo fondati sono emersi chiaramente in questa fase con l’attivazione di strumenti per dare sostegno e, non da ultimo, con la funzione informativa svolta”. La rinnovata governance di Legacoop Abruzzo ha riportato l’associazione a partecipare ai tavoli regionali, attraverso i suoi rappresentanti, per incidere concretamente sulle azioni da mettere in campo. Prezioso è il supporto di Coopfond, rappresentata in assemblea dal direttore nazionale Simone Gamberini per presentare l’iniziativa Coopstartup. “In Italia abbiamo già promosso 27 bandi per la nascita di nuove cooperative e siamo orgogliosi di poter avviare questa campagna anche in Abruzzo”. Fino all’8 novembre sarà possibile presentare le candidature per avviare nuovi progetti imprenditoriali attraverso la formula cooperativa ricevendo finanziamenti e supporto da Legacoop Abruzzo e Coopfond. “Le cooperative nascono per durare nel tempo e creare valore e occupazione – sottolinea Gamberini -. E vogliamo promuovere non solo la nascita di nuove cooperative ma, soprattutto, l’innovazione all’interno delle cooperative”. Ha partecipato in videoconferenza anche Mauro Lusetti, presidente nazionale di Legacoop. «In questo momento storico è importante riprendere il processo delle relazioni umane. Legacoop Abruzzo è la dimostrazione che, anche in una piccola regione dove le realtà cooperative non sono ancora molto diffuse, è possibile portare avanti importanti principi. Rappresenta un punto di valore il lavoro che la squadra del presidente Mazzali sta facendo nel rapporto con le istituzioni e le altre associazioni d’imprese. La strada da percorrere è di mantenere insieme la coerenza con i nostri valori e la competitività sul mercato». Il radicamento nel territorio abruzzese di Legacoop passa anche attraverso la collaborazione con l’Università D’Annunzio. Un momento importante è stata la partecipazione al career day dell’Ateneo abruzzese e, ieri, c’è stata la consegna della prima borsa di studio, intitolata a Roberto Falà, per un valido progetto di tesi sul valore della cooperazione nell’ambiente economico attuale e nella sua prospettiva futura. Ad ottenere il riconoscimento è stata Alisia Pacaccio, laureata in Economia e Management. La professoressa Michelina Venditti e il professor Antonio Gitto, del Dipartimento di Economia Aziendale, hanno sottolineato il valore della collaborazione tra le due realtà, aprendo le porte a nuovi progetti che facciano crescere gli studenti nella consapevolezza della validità dello strumento cooperativa. Altro momento importante dell’assemblea di metà mandato è stato l’intervento di Giulia Valeria Sonzogno, dottoranda del Gran Sasso Science Institute, che ha presentato i risultati della ricerca svolta nell’ambito del Progetto Giovanidentro, promosso dall’associazione Riabitare l’Italia e sostenuto da Coopfond e Fondazione Vismara. Lo studio sulle aree interne ha fatto emergere un quadro sulle ambizioni dei giovani abruzzesi che diventa punto di partenza per sviluppare nuovi progetti da avviare grazie alle opportunità del PNRR. “Ripartiamo per questa seconda parte del mandato con rinnovato entusiasmo – ha concluso il presidente Mazzali -, lavorando sulle opportunità che ci offre il nazionale, sostenendo le nostre cooperative e favorendone la nascita di nuove che siano sane e rispettino i nostri valori. Il nostro impegno sarà costante nel portare le istanze del nostro mondo ai tavoli regionali, così da favorire la messa a terra dei progetti in maniera concreta ed efficace”

Il Centro Servizi per il Volontariato Abruzzo è tra i firmatari dell’accordo siglato oggi, 29 settembre, presso il Campus dell’Università di Chieti e promosso dal Centro di Informazione Comunitaria Europe Direct, il punto informativo inaugurato stamane che ha lo scopo di diffondere nella comunità la conoscenza dell’Unione europea e delle opportunità che questa offre, in particolare ai giovani. Con questa apertura, l’Ateneo di Chieti-Pescara entra a far parte dei soli cinque in Italia che offrono lo sportello Europe Direct. Europe Direct Chieti, coordinato dalla Commissione europea e parte di un Network di 434 centri nei 28 Paesi dell’Unione, persegue le sue finalità lavorando in rete con organizzazioni pubbliche e private sul territorio in modo da facilitare l’accesso di cittadini e imprese a bandi, iniziative e progetti europei. In questa ottica sinergica si colloca la firma della Convenzione che vede tra i partner il CSV Abruzzo, insieme a Regione Abruzzo – Dipartimento della Presidenza, Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, EEN della CCIAA di Chieti-Pescara, Confartigianato Chieti – L’Aquila, AICCRE Abruzzo, ESN Chieti – Pescara, EURES European Emplyment Service Abruzzo, UEAM – Ufficio Europa Area Metropolitana dei Comuni di Montesilvano, Pescara e Spoltore, i Comuni di Vasto, Pescara, Montesilvano, Spoltore e Casalbordino, Unione Montana Comuni del Sangro, Rete8 TV, Innovalley Open Innovation Hub, UNPLI Abruzzo e Confcooperative Abruzzo. Il protocollo è finalizzato a realizzare iniziative e attività sui temi relativi all’informazione europea, per accrescere nella cittadinanza la conoscenza e la consapevolezza sulle tematiche legate all’integrazione europea, alle sue politiche, alle opportunità di studio e lavoro e, più in generale, per contribuire al formarsi di una coscienza critica sulle tematiche comunitarie. “Uno sportello sull’Europa per le associazioni di volontariato” – afferma il presidente Casto Di Bonaventura -. “Il CSV Abruzzo, nel firmare questa convenzione di collaborazione con il Centro d’informazione Europe Direct di Chieti, propostaci dall’Università di Chieti, prosegue il suo lavoro di costruzione di relazioni con autorevoli soggetti del territorio al fine di costruire reti di senso. In queste reti il Terzo settore, in particolare con il volontariato, deve essere protagonista nella co-programmazione e co-progettazione di azioni che aiutino la società ad essere più giusta e più vera. Una società aperta al mondo, a partire dall’Europa di cui siamo orgogliosamente parte integrante”.
Sì del Consiglio comunale alla proroga del servizio di Trasporto Pubblico Locale alla Panoramica Srl, una delibera passata con i voti della maggioranza che ha illustrato l’atto che prevede una totale riorganizzazione del servizio e genera risparmi imposti dal piano di riequilibrio, ma calibrati sull’utilizzo della rete, in modo da mantenere percorsi e linee effettivamente utili alla cittadinanza. “La delibera nasce da un’esigenza, quella di aggiornare la rete del TPL teatino e farlo in modo da rendere il trasporto pubblico efficiente in città, quanto anche alla luce del radicale mutamento portato dalla pandemia – dicono il sindaco e l’assessore ai Trasporti Stefano Rispoli – Questo vogliamo fare come Amministrazione, confrontandoci in vari incontri fissati con le parti sindacali, con le associazioni di categoria e con la Regione che si terranno nei prossimi giorni. A tal proposito proprio oggi siamo stati invitati per il 5 ottobre dal sottosegretario della Giunta regionale con delega ai Trasporti, D’Annuntiis, a un incontro che avevamo chiesto da diverso tempo proprio sulla riorganizzazione del traporto pubblico locale. In quella sede chiederemo il supporto che è mancato da parte della Regione verso la nostra città, sia in termini finanziari, sia sul fronte dell’attenzione a servizio su cui si regge l’accessibilità del nostro perimetro. Quello che l’Amministrazione propone non è un taglio, ma un risparmio di risorse, in linea con quanto richiede il piano di riequilibrio e che nulla ha a che vedere con la vertenza in corso fra azienda e lavoratori, ma, soprattutto, strutturato sul reale utilizzo e utilità delle linee e della rete, anche alla luce dei cambiamenti sopraggiunti con la pandemia. Nella riorganizzazione è previsto il passaggio anche nei pressi dei centri commerciali cittadini, una scelta non univoca, né funzionale a tali realtà, ma che cambia radicalmente l’impostazione odierna, che vede collegamenti dedicati verso le realtà della grande distribuzione e non circolari, dunque collegati alla città e a servizio di un’utenza più ampia, come lo diventeranno con la riorganizzazione. Le corse arriveranno infatti a zone che avevano il diritto di essere collegate al resto del territorio e che non lo sono state, agevolando una mobilità da e verso il centro storico, che passa nei pressi di quelle realtà commerciali e intercettando dei flussi di utenti che così potranno avere la possibilità di venire in centro e visitare il resto del territorio cittadino, con benefici che non saranno solo per pochi, ma che interesseranno l’intera città, collegata meglio”.

Oggi volo Pescara-Milano, domani operazioni di peso, venerdì sera il Grande Evento. Dopo due sfortunate esibizioni “in trasferta”, in Belgio e poi in Finlandia, il pugile teatino Emanuele Cavallucci, 32 anni, ha ottenuto finalmente l’atteso appuntamento e nella riunione organizzata all’Allianz Cloud dopodomani affronterà il campione d’Italia dei pesi welter, Nicholas Esposito, titolo in palio.


Sì della Giunta a sensibili riduzioni della Tari per complessivi 1.082.505 euro, a beneficio di famiglie, imprese e liberi professionisti. Le novità sono state illustrate stamane dal sindaco Diego Ferrara e, per i settori di competenza, dagli assessori all’Ambiente Chiara Zappalorto, ai Tributi Tiziana Della Penna, al Commercio Manuel Pantalone e alle Politiche sociali Mara Maretti. L’avviso per richiederle sarà online sul sito comunale dal 1° ottobre e ci sarà tempo fino
L’azienda di trasporti internazionali Europet, situata in Val di Sangro, cerca un operatore logistico trasporti e 30 autisti terzo livello super. “Venticinque – spiega Nicoletta Finoli, titolare della società insieme con il marito Fabrizio Petronti – saranno impiegati su tratte internazionali, in Paesi europei, mentre 5 opereranno a livello nazionale. Sarà applicato il contratto nazionale di lavoro”. E’ richiesta la patente superiore E, con carta di qualificazione del conducente. Europet è una holding con circa cento dipendenti. Lo stabilimento, situato in contrada Civitella di Paglieta (Ch), si estende su una superficie di circa 82.000 metri quadrati, di cui 10.000 adibiti a deposito merce, 42.500 ad area attrezzata per stoccaggio veicoli e 600 occupata da uffici. “Ci siamo aggiudicati – aggiunge Finoli – un’importante commessa da un colosso dell’automotive e abbiamo bisogno di personale”. Le assunzioni partiranno dal primo gennaio prossimo. Le candidature sono aperte a lavoratori di ogni età e di entrambi i sessi. Per info e invio curriculum info@europet.it .
Sulla scia del metodo della “manifestazione di interesse”, anche la struttura che gestisce le squadre Rappresentative della LND Abruzzo
“Siamo molto lieti che Chieti da oggi abbia uno sportello Europe Direct a servizio del territorio, tant’è che abbiamo subito chiesto all’Ateneo di poter essere ricompresi al più presto come partner, affinché anche il Comune possa fare la sua parte e portare avanti progetti, idee e proposte relative all’impiego di fondi in arrivo dall’Europa”, dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alle Politiche Europee, Chiara Zappalorto. “Un passo avanti che faremo attraverso una convenzione in progress, perché le partnership attuali sono state definite prima dell’inizio del nostro mandato e se in quella sede non abbiamo potuto influire sull’adesione dell’Ente al progetto, oggi, invece, da classe dirigente fermamente convinta della necessità di far giocare alla città un ruolo progettuale importante sui fondi europei, chiediamo di entrare istituzionalmente nella rete. L’organismo già consente ai cittadini di fruire dei servizi della sede Europe Direct, ma è indispensabile per noi essere ricompresi come istituzione partecipante, a tal fine intendiamo farlo anche con un’iniziativa aperta alla città e ai portatori di interesse, qual è la riunione di un tavolo di confronto sul Pnrr che possa fare da riferimento a progetti e proposte per intercettare le risorse e strutturare anche l’azione e le finalità manifestate dallo sportello inaugurato oggi”.
“Dopo un sopralluogo effettuato con il personale preposto ho notato l’incuria e l’abbandono dei mezzi di proprietà comunale” – dice Il consigliere delegato della civica ‘Chi Ama Chieti, Gabriella Ianiro, che prosegue: “Il parco auto da una prima analisi di massima è composto da oltre 80 mezzi di proprietà, ma circa il 60% non è fruibile perché vetusto, ammalorato ed abbandonato in officine private. Ho potuto infatti visionare diversi veicoli nel piazzale di una officina privata che stazionano lì da diversi anni, senza una idea di collocamento degli stessi, ammesso che si possano e convenga sistemarli. La macchina di rappresentanza del Sindaco, una Lancia Thesis, pare sia abbandonata da circa 10 anni senza una precisa e valida motivazione. Abbiamo cominciato ad effettuare una attenta verifica di ogni singolo veicolo, valutando la possibilità di sistemarli oppure sfruttare gli incentivi statali per convertire parte del parco auto comunale in elettrico, risparmiando carburante, bollo auto e manutenzione.” “Stiamo lavorando per portare l’autoparco a zero impatto ambientale, sfruttando gli incentivi statali, riducendo i costi di gestione e manutenzione” – dice la capogruppo Silvia Di Pasquale. “L’obiettivo – continua – è quello di recuperare quanto più possibile i mezzi necessari e funzionali all’Ente sfruttando gli incentivi statali, azzerando i costi di gestione riferiti a bolli, assicurazioni e revisioni e recuperare quanto più possibile dalla rottamazione o vendita dei veicoli non funzionali ridando dignità ad un Ente che da troppi anni è stato umiliato anche sotto questo aspetto, affatto secondario. Questa amministrazione intende invertire l’appiattimento e il menefreghismo precedentemente adottati con attività concrete, le quali anche se possono sembrare di minore importanza, invece stravolgono l’immagine che vogliamo e dobbiamo dare della nostra città.”.

Sarà in vigore da domani e per due settimane l’ordinanza che disciplina gli orari di apertura dei pubblici esercizi. Una misura adottata dall’Amministrazione su indicazione del Comitato di ordine e sicurezza pubblica e in ottemperanza sia alle normative covid, sia a quelle relative alla sicurezza pubblica.
Partirà il prossimo gennaio il nuovo master di secondo livello in “English fo Medicine and Science” organizzato dall’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Il corso di studi è stato promosso dal Dipartimento di Tecnologie Innovative in Medicina e Odontoiatria dell’Ateneo ed è diretto dalla professoressa Tania Zulli, ordinario di Lingua Inglese, nonché Direttore del Centro Linguistico di Ateneo (CLA). Il Master in “English for Medicine and Science” si propone di offrire conoscenze specifiche e strumenti tecnici e linguistici per lo studio e all’utilizzo della lingua inglese in contesti medici, sanitari e scientifici. È indirizzato a professionisti del settore medico-scientifico che vogliano incrementare le abilità necessarie alla produzione/comunicazione specialistica e a linguisti, traduttori, interpreti, redattori e revisori di testi che vogliano acquisire elevate competenze di comunicazione scritta e orale in lingua inglese. Saranno prese in considerazione tutte le procedure e le tecniche più avanzate di apprendimento della comunicazione e della traduzione, sia per la consultazione/correzione/stesura di testi che per l’uso di software e siti online di ricerca negli ambiti menzionati. Alla base di questo percorso formativo di alta professionalità, il programma del Master prevede un modulo di insegnamento per la preparazione alla Certificazione IELTS (International English Language Testing System) che è il più diffuso test di lingua inglese al mondo. Obiettivi formativi del master sono: l’approfondimento della conoscenza della lingua inglese a livello avanzato; l’acquisizione di un’esaustiva conoscenza del lessico specifico e del suo uso, anche in riferimento alle abilità traduttive; l’acquisizione di specifiche competenze per la produzione e la revisione di testi scritti accademici (abstracts/articles/papers); l’apprendimento e l’acquisizione di elevate capacità nella comunicazione orale del settore medico-scientifico; l’apprendimento di tecniche per l’uso delle digital resources applicate alla comunicazione scritta di area medico-scientifica, anche in riferimento all’ambito traduttologico; l’acquisizione delle capacità di approccio multidisciplinare che coniughi il sapere medico-scientifico alle competenze linguistico-traduttologiche. “La preminenza della lingua inglese in contesti professionali e accademici di tutto il mondo – spiega la professoressa Tania Zulli, Direttrice del master – è oggi un dato incontrovertibile. In virtù di esso, si avverte l’esigenza che la comunicazione internazionale richieda competenze specialistiche per rispondere alle necessità dei relativi settori. Di conseguenza, c’è una crescente domanda di professionisti che sappiano utilizzare in maniera efficace la lingua inglese, nelle modalità orale e scritta, in contesti formali relativamente a settori quali la medicina e la scienza. Per questo motivo, insieme ai colleghi del settore, i la professoressa Enrichetta Soccio ed il professor Marco Canani, abbiamo pensato di realizzare un percorso formativo in grado di fornire strumenti comunicativi di elevata specificità che possano venire incontro a quella che, di fatto, è un’esigenza dei suddetti ambiti professionali”.
Ieri mattina, presso il Santuario di San Rocco, é avvenuto l’insediamento del nuovo parroco Padre Francesco Iannamico, dell’Ordine dei Chierici Regolari Minori di San Francesco Caracciolo. Il passaggio tra Padre Boban Lukose che ha guidato la parrocchia per ben nove anni, dei venti anni trascorsi a Roccamontepiano presso il Convento dell’Ordine, é stato denso di emozioni. Da un parte il giovane parroco accolto con gioia e dall”altro il sentimento di dispiacere e di profonda gratitudine verso l’amato Padre Boban che guiderà una comunità parrocchiale in New Jersey, negli Stati Uniti d’America. A lui un incarico importante, deciso dai Padri Caracciolini, per continuare a fare crescere le comunità ove sono impegnati nel mondo. Padre Boban, nato in India e consacrato nel suo Paese d’origine, arriva in Italia e qui si forma con ulteriori studi a Roma e subito dopo a Roccamontepiano, affiancando i confratelli sul nostro territorio con la propria missione pastorale. Nove anni fa la nomina a parroco di San Rocco, riuscendo ad animare la comunità del santuario con una vocazione apprezzata da tutti. Oggi è stato così, chiamato a proseguire la sua missione oltreoceano, consegnando a Padre Francesco un comunità parrocchiale viva anche per la dedizione resa in questi anni. Padre Francesco arriva da Villa Santa Maria, il paese dei cuochi e patria di San Francesco Caracciolo, fondatore dell’Ordine. Con grande entusiasmo Francesco è stato ordinato sacerdote tre anni fa e a Roccamontepiano é conosciutissimo per aver già celebrato messa, presso le due parrocchie del paese, ma anche per aver svolto lunghi periodi di formazione presso il Convento. A lui l’augurio per la missione affidatagli e a Padre Boban l’abbraccio di una comunità’ gli sarà per sempre riconoscente.
La Regione Abruzzo è riuscita ad ottenere un finanziamento di 45 milioni di euro grazie al Programma nazionale della qualità dell’abitare (PinQua), promosso dal Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (Mims) con l’obiettivo di riqualificare i centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l’inclusione sociale. La Commissione nominata dal Ministero ha stilato la graduatoria dei progetti ammissibili tra i quali, ai primissimi posti, figurano proprio i tre interventi proposti dalla Regione Abruzzo. I tre progetti ammessi a finanziamento, approvati dalla Giunta Regionale, sono suddivisi in tre aree e sono denominati “Tra i monti d’Abruzzo”, “Costa dei trabocchi” e “Tra i fiumi d’Abruzzo”. I tre importanti progetti per il territorio sono presentati in altrettanti appuntamento a Lanciano, Vasto e Francavilla, cuore di quella “Costa dei Trabocchi” che sarà interessata dal finanziamento.
Clima molto teso nella sinistra teatina. Da Giustino Zulli (Articolo uno) riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato. “La mia verità sulle vicende teatine dal febbraio 2020 ad oggi – scrive Zulli. Con un comunicato sulla sua pagina facebook, l’avv. Prof. Enrico Raimondi ha fatto sapere, probabilmente causando panico in alcune migliaia di suoi sostenitori, che non rinnoverà l’ iscrizione a Sinistra italiana. Mi giunge notizia che qualcuno starebbe pensando di organizzare una raccolta di firme per implorare un suo ripensamento. Ma poiché lo scritto dell’avv. Prof. Raimondi contiene alcune grossolane ricostruzioni della verità, ricordo la mia sia in relazione alla candidatura dell’attuale Sindaco che alla presentazione della lista “La sinistra con Diego”. Quella che ha definito “una certa piccolissima parte della sinistra cittadina”, è stata determinante nella definizione della candidatura del dott. Diego Ferrara, tenacemente e a lungo ostacolata da lui che, in nome di una non meglio precisata esigenza “di rinnovamento generazionale”, con alcuni altri, ha sempre sostenuto quella di Stefano Rispoli, con un Pd incerto e diviso che ha portato anche alla fuoriuscita di alcuni brillanti e promettenti giovani che poi hanno presentato una lista a sostegno di altro candidato mentre i rappresentanti di “Chieti per Chieti”, pur non opponendosi, hanno sempre tifato per quella di Luigi Febo. “Articolo uno” ha proposto, sin dall’inizio, la candidatura del dott. Ferrara e i risultati finali si sono incaricati di distribuire ragioni e torti. A Raimondi andavano bene tutte le candidature, tranne quella di Ferrara, al punto da proporre anche quella di Luciano Di Tizio, allora Presidente del WWF regionale della quale, sia pur per pochi giorni, hanno riferito anche i giornali locali. Queste discussioni, a cui hanno partecipato una quindicina di persone, sono andate avanti fino a quando il dott. Ferrara, tenendo anche conto dell’espansione del covid 19, ha convocato me, Raimondi, Di Giovanni e Febo nel suo studio medico per comunicarci la sua decisione di rinuncia alla competizione. Per diverso tempo, anche a causa del covid, riunioni non ci sono state ed anche la data delle elezioni non era più certa. Quando è stata definitivamente fissata per il 20 e 21 settembre, finalmente attorno al dott. Ferrara, che dovrebbe ricordare bene chi gli è stato vicini e chi no, si è creata la necessaria sintesi unitaria. Quanto alla lista di cui Raimondi rivendica la presentazione, cosa peraltro giusta, le cose sono andate così: per tre sere, ad intervalli settimanali, presso il Kapsico Klubo di Piazza Umberto I, si sono svolte cene per decidere cosa fare in vista delle elezioni. Si decise, con le forze presenti, di tentare di dare vita ad una lista unitaria. Le tre riunioni non sono state particolarmente partecipate e si è anche temuto il rischio di non riuscire a comporre la lista con 32 candidati. Non ci sono state più serate conviviali o riunioni. A meno di un mese dalla data di presentazione delle liste, ho telefonato a Raimondi per proporgli un incontro per fare il punto sulla situazione e sulle liste. “Un incontro per fare cosa? Io la lista l’ho già presentata ed ho anche raccolto le firme”, la risposta. “Ma non dovevamo fare le liste insieme? Ho otto nomi di cui ho avuto la disponibilità.” “Me li potevi inviare via e mail”, ha concluso. Quindi, della lista non hanno potuto far parte coloro che erano stati contattati da “Articolo uno”. Perché? Questo metodo, cinico e spregiudicato, francamente non mi appartiene. Ne ho preso atto non facendo
“Abbiamo letto con attenzione e partecipazione la lettera che ci arriva dai genitori dei bambini fuori sede, in merito alle tariffe della mensa scolastica. Va detto che il Comune di Chieti, con l’adozione della procedura di riequilibrio economico e finanziario, oggi al vaglio degli uffici Ministeriali di competenza, ha iniziato l’iter di un percorso di risanamento indispensabile e che ha tappe definite e scelte su cui non è possibile tornare indietro”
“Siamo qui per guardare con i nostri occhi quanto è stato realizzato nell’ambito del Decreto Cura Italia, ma anche per guardare negli occhi gli operatori che oggi lavorano in ambienti più adeguati e meglio attrezzati”. Queste le parole del Colonnello Alessandro Lorenzetti, Responsabile per l’attuazione del Piano di Potenziamento della Rete Ospedaliera nazionale, che su indicazione del Commissario all’emergenza Covid Figliuolo, questa mattina ha visitato l’ospedale di Chieti, alla guida di una Unità speciale composta da Colonnello Alessandro Del Biondo, Capo Sezione Rendicontazione, Colonnello Arturo De Santis, Responsabile unico del procedimento per lavori e servizi infrastrutturali e Tenente Colonnello Andrea Cipolla, Capo sezione Monitoraggio e Rapporti con il Ministero della Salute. Accompagnati dall’Assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì e dal Direttore generale della Asl Thomas Schael, i militari hanno toccato con mano quanto realizzato, nei tempi previsti, con i fondi messi a disposizione per l’adeguamento strutturale dei reparti ospedalieri, al fine di incrementare il numero di posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva, dei Pronto Soccorso e per il potenziamento della dotazione di attrezzature. Il team ha visitato, quindi, i 18 nuovi posti letto di Rianimazione all’11° livello del Corpo M, il percorso separato realizzato al Pronto Soccorso, i 13 posti letto di Malattie Infettive 6° livello del Corpo L, e le opere strutturali e impiantistiche finalizzate all’installazione della seconda Tac dedicata al percorso infettivi. La presenza dei militari è stata anche l’occasione per riferire degli interventi portati a termine anche negli altri ospedali della provincia di Chieti, per una spesa complessiva di 12,6 milioni di euro, di cui 8 per attrezzature e oltre 4 per i lavori.A conclusione del tour in ospedale è seguito un momento di confronto in Direzione generale, durante il quale il Direttoregenerale ha illustrato un sintetico riepilogo di tutti gli investimenti effettuati. Il Colonnello Lorenzetti ha avuto parole di grande apprezzamento per il lavoro svolto dall’Assessore Verì e le realizzazioni portate a termine in provincia di Chieti: “La nostra presenza qui non è da intendersi come una verifica o un’ispezione – ha tenuto a precisare – è una semplice visita della quale mi piace sottolineare il carattere colloquiale e di supporto. Abbiamo colto l’occasione per incontrare vertici e tecnici delle Asl per un momento di condivisione e di confronto, e per dirsi a parole quello che più difficilmente può essere comunicato con una mail o un documento formale. Abbiamo trovato qui efficienza e risultati concreti, e speriamo vivamente di poter proseguire questa collaborazione con nuove realizzazioni. Guardiamo avanti, con fiducia”.
Aprirà a giorni il cantiere per la demolizione e ricostruzione dei due palazzi di via Don Minzoni, il Panoramico e il Trinchese. Questa mattina in Comune il direttore dei lavori e l’ATI che si è aggiudicata l’intervento hanno illustrato al sindaco Diego Ferrara e al vicesindaco Paolo De Cesare tutte le fasi. Si tratta di un’intervento dell’importo di circa 14 milioni di euro, che sarà eseguito dalle Ditte Colanzi Srl, Colanzi Domenicantonio e Tonino di Casoli e Colleluori Srl di Pineto, unite in ATI. A illustrare le fasi di cantiere, l’ingegner Giampiero Di Primio. “Comincia la fase risolutiva di una vicenda che ci ha visto operativi sin dal primo giorno nel voler trovare una soluzione dovuta a 67 famiglie, che da un giorno all’altro hanno dovuto lasciare la casa dove vivevano da sempre o che avevano acquistato facendo immani sacrifici – ha detto il sindaco Diego Ferrara – Giovedì scorso c’è stata la firma dei contratti, ora dovranno trascorrere i tempi tecnici per fissare il cantiere e si comincerà. Il Comune darà tutto il supporto possibile perché le operazioni si svolgano al meglio e in sicurezza, come consentono le tecnologie che saranno adoperate e le procedure adottate dall’ATI. In qualità di sindaco rivolgo un appello alla cittadinanza perché viva queste fasi in modo sereno, si cercherà di limitare i disagi di tutti sia per l’entità che per la durata. Questa grande opera restituirà un nuovo inizio che molti cittadini aspettavano da tempo”. “Le operazioni si svolgeranno in sicurezza con palancole alte 12 metri e dei carri ponte che tuteleranno il vicinato dalla polvere e dai calcinacci, a tutela di tutti, sia cittadinanza che lavoratori – assicura Giampiero Di Primio, direttore dei lavori – Partiremo con entrambe le demolizioni, stiamo anche cercando di attivare il superbonus entro dicembre, in modo che avvengano completamente a costo zero per i proprietari e l’Ati si è detta disponibile a utilizzare direttamente il credito, in modo da dare un’ulteriore mano a tutti i condomini. Abbiamo bisogno della collaborazione e della pazienza di tutti. Si procederà per fasi: le demolizioni, se non avremo intoppi, termineranno con il 2021, perché sin da gennaio 2022 si parta con la ricostruzione degli edifici e il consolidamento dell’intera area con paratie rigide, in modo che a fine anno manchino solo le rifiniture e le azioni propedeutiche alla riconsegna. Al 31 dicembre 2023 dovremo concludere i lavori e gli appartamenti saranno finiti e riconsegnati ai destinatari. Sul fronte logistico Via Fontevecchia sarà pertinenza del cantiere e dunque resterà chiusa al traffico. Le imprese hanno dovuto acquisire anche un terreno a monte del Trinchese per instaurare uno spazio di lavoro particolare, perché all’interno del centro storico. L’Ati sta interpellando tutte le ditte specializzate per porre sotto controllo gli edifici circostanti. Finita entro un mese e mezzo la cosiddetta fase di “spoglio” dei fabbricati, togliendo tutti i materiali che non rientrano nella reale demolizione che durerà all’incirca tre mesi, procederemo poi alla demolizione. In questo periodo sentiremo i vicini e cercheremo di capire se ci saranno delle esigenze e per garantire la massima sicurezza anche a loro”. “Si avvicina un giorno storico perché, oltre all’impegno da subito preso in carico come Amministrazione rilasciando i permessi a costruire attesi da anni, oggi si arriva all’epilogo di un’attesa che attanaglia da troppi anni cittadini e condomini che hanno alle loro spalle spiacevoli vicende, oltre che perdite economiche – conclude il vicesindaco Paolo De Cesare – Di conseguenza credo che si arrivi a un lieto fine, speriamo completo, grazie ad aziende competenti solide e organizzate per portare avanti l’eco-sisma bonus al meglio. Questa rinascita sarà una cosa positiva per la città, che potrà fruire di appartamenti completamente riqualificati e di certo più sicuri a fronte delle normative più recenti. Siamo contenti di essere riusciti a mantenere questo impegno nella maniera più efficace”. “Una storia divisa in fasi – rievoca Paolo Armiento, memoria storica dei condomini – Era il 24 ottobre 2017 la data dell’ordinanza di sgombero che senza alcun ausilio e senza assistenza da parte del comune di Chieti, ci imponeva di lasciare le nostre case. Il 5 novembre 2019 è seguita l’ordinanza di demolizione. Il 23 settembre 2021, a 4 anni dall’ordinanza di sgombero e a 2 da quella di demolizione arriva un epilogo dopo tante difficoltà affrontate. Ci siamo incamminati su un terreno completamente nuovo, ignoto, nessuno di noi sapeva dove saremmo andati e uno dei problemi maggiori era quello di rappresentare ai condomini più anziani la situazione, fargli capire che bisognava abbattere per forza. Abbiamo passato un periodo davvero buio, finché con l’ingegner Di Primio, abbiamo avuto una luce che si è trasformata in una possibilità anche sul fronte bonus 110 per cento. Per affrontarla si è creato un gruppo di persone che hanno dedicato tempo e speranze a tale attività, per cominciare. Mi preme ringraziarlo e ringraziare anche l’Amministrazione Ferrara per esserci stata vicino sia dal punto di vista strategico, sia umano, novità che ha fatto la differenza. Come la fa il fatto che la demo-ricostruzione avverrà con ditte abruzzesi che faranno lavorare le maestranze del posto, un segnale netto di azione a favore della comunità”
Buona partenza (imbattute entrambe) per le due formazioni teatine del campionato di Seconda Categoria. Il Città di Chieti ha vinto in trasferta (1-2), a Mozzagrogna, contro il Tre Ville 93, il Sant’Anna ha pareggiato 0-0 contro il Victoria Cross Ortona al campo Celdit di Chieti Scalo.