Quella per le politiche della casa è una delega che a Chieti ha fatto spesso discutere ed ha dato vita a fatti di cronaca giudiziaria ben noti e piuttosto scabrosi.
L’assegnazione degli alloggi popolari e per l’emergenza abitativa ha sempre dato la sensazione di essere uno di quei “meccanismi” attraverso i quali la politica genera, anche indirettamente, il consenso che poi si esprime in voti.
Purtroppo però, nel corso degli anni ed al netto dei fatti di cronaca e dei pettegolezzi, ha generato profonde e cronicizzate situazioni di disagio:
da un lato con intere zone della città lasciate nel degrado più assoluto e con immobili ridotti al limite della fruibilità; dall’altro, non riuscendo a far fronte alle reali ed impellenti necessità abitative delle fasce più deboli della popolazione.
Con la Giunta Ferrara ed in particolare con l’Assessore Enrico Raimondi, qualcosa si sta muovendo ed abbiamo cercato di capire in quale direzione sta andando la nostra città. Se la strada sarà realmente idonea a soddisfare le esigenze e le necessità di chi si rivolge al Comune per avere un alloggio ed al tempo stesso, se riuscirà a riqualificare e restituire alla collettività quelle zone di Chieti finite nel degrado a causa di decenni di incuria.
La prima e più importante novità riguarda la modifica apportata al Regolamento per l’assegnazione delle case per l’emergenza abitativa; le c.d. “case parcheggio” gli immobili che più degli altri, al momento, richiedono i maggiori sforzi e la maggiore attenzione.
L’Assessore Raimondi al riguardo è stato chiaro: si dovrà passare da un sistema basato su graduatoria ad uno più snello ed efficace, capace di valutare le domande, anche grazie alla collaborazione dei Servizi sociali, sulla scorta delle effettive esigenze dei richiedenti, il tutto in un’ottica di temporaneità del servizio strettamente connessa con la situazione di emergenza.
In altri termini le case parcheggio non potranno essere assegnate per un tempo indefinito o indeterminato ma per un periodo di 6 mesi, prorogabile nei casi previsti dal Regolamento, fino a 24.
Secondo l’Assessore si tratta di una prima importante innovazione tesa a riportare al centro dell’azione amministrativa la vera natura del servizio ovvero quella di dotare di un alloggio temporaneo quei soggetti che, rimasti momentaneamente privi di abitazione, necessitano del tempo necessario ad ottenere l’assegnazione di un alloggio popolare o trovare un’altra stabile sistemazione.
Altra novità che ci viene evidenziata è rappresentata dalla convenzione stipulata tra Comune da un lato e CAF e Patronati dall’altro per la gestione delle domande riguardanti l’assegnazione degli alloggi ERP.
Grazie a questo accordo il Comune punta ad ottenere un duplice risultato. Da un lato far fronte, nell’immediato, alla grave carenza di personale degli uffici e dall’altro, svincolare la gestione delle domande dalla mediazione della politica e dalla sua possibile influenza.
Al riguardo l’Assessore ci riferisce di essere in possesso di dati molto incoraggianti su questa collaborazione istituzionale che in prospettiva potrebbe ottenere un altro importante effetto: quello di ottenere una “mappa” piuttosto precisa dei bisogni sociali diffusi, grazie ai dati forniti proprio da CAF e Patronati, da usare per costruire le politiche sociali del Comune nei prossimi anni.
Queste azioni però, secondo l’Assessore Raimondi, necessitano di un passaggio imprescindibile, da attuare già nei prossimi giorni, che si sostanzia nel ripristino integrale della legalità. Tradotto in termini pratici questo significa che il Comune dovrà rientrare nel pieno possesso di tutti gli alloggi attualmente occupati abusivamente e dovrà avviare le azioni per il recupero dei canoni non versati che sono stati stimati in circa 500 mila euro. Somme che – l’Assessore tiene a precisare – servivano e serviranno per gli interventi di manutenzione sugli stessi immobili.
Proprio sul fronte della manutenzione, del recupero e valorizzazione del patrimonio immobiliare, Raimondi rende inoltre noti i prossimi impegni della Giunta ed in particolare la ristrutturazione di ben 55 alloggi ERP e la riqualificazione delle aree su cui insistono, resa possibile grazie al finanziamento per quasi 2 milioni di Euro che il Comune avrebbe ottenuto e che dovrà gestire mediante una convenzione siglata con ATER.
Sempre nell’ottica del recupero del patrimonio immobiliare del Comune a fini sociali è inoltre attesa la fase di Valutazione Tecnica del progetto di riqualificazione di Piazza Garibaldi, inserita nel Programma per la qualità dell’abitare finanziato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Qualora andasse a buon fine, Raimondi ci confida che Chieti potrebbe beneficiare della cospicua somma di 15 milioni di Euro che oltre ad essere utilizzata per la realizzazione del parcheggio interrato sotto Piazza Garibaldi, potrebbe consentire la riqualificazione di tutta la zona retrostante gli Istituti Riuniti di Assistenza “San Giovanni Battista”, con la creazione di “social housing”, alloggi temporanei, spazi comuni, case accoglienza ed altri istituti simili, utili proprio per soddisfare quelle situazioni di necessità sociali affidate alla gestione del suo assessorato.
Tralasciando le grandi opere che sicuramente richiederanno anni per la pur auspicabile realizzazione, ci sembra che le intenzioni dell’Assessore rispecchino una line politica abbastanza netta: ripristino della legalità e piena fruibilità di un servizio indispensabile soprattutto in un’epoca storica connotata da grande incertezza ed enormi difficoltà economiche diffuse su una fetta sempre più ampia di popolazione.
