Neve, Marcozzi: “Utilizzo risorsa idrica, caro energia, investimenti e sostenibilità: programmare oggi le soluzioni ai problemi del futuro”

Acqua, neve, innevamento artificiale, futuro del comparto sciistico e della montagna. Questi sono stati gli argomenti affrontati nella seduta odierna della Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica in Abruzzo. Così il Presidente Sara Marcozzi. “Dobbiamo iniziare a programmare adesso per farci trovare pronti al futuro di un settore strategico per l’economia turistica abruzzese, cercando potenziali soluzioni sostenibili alla luce delle difficoltà del presente e delle sfide del futuro. Per questo abbiamo voluto dare ascolto sia ai rappresentanti del comparto sciistico che alle Istituzioni, come il Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso e l’Assessore regionale al turismo Daniele D’Amario”. “I rappresentanti di categoria degli impianti sciistici hanno esposto la propria esperienza lavorativa quotidiana. Sono emerse gravi problematiche sul caro energia, che in alcuni casi impedisce alle strutture di aprire, e opportunità per il ciclo dell’acqua, con gli impianti d’innevamento che possono fungere da riserva idrica, distribuendola nei momenti di maggiore necessità. Abbiamo affrontato anche il tema della destagionalizzazione e dobbiamo registrare che, a oggi, il comparto montagna non è attrezzato per affrontare questa sfida. Non si è più ripetuto, infatti, il boom turistico dei mesi estivi del 2020 in piena emergenza Covid, periodo nel quale andare all’estero era pressoché impossibile. Mettere le strutture nella condizione di sfruttare le risorse del territorio tutto l’anno senza dipendere dalle nevicate invernali, fornire più servizi e dotare il territorio di infrastrutture, saranno i passi fondamentali per affrontare le sfide del futuro. Mi auguro che il governo regionale valuti questa possibilità e agisca di conseguenza” dichiara Marcozzi a margine della seduta della commissione. “Il Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso ha sottolineato l’importanza degli interventi di riduzione delle dispersioni sulle reti idriche nella nostra regione, tema di cui la Commissione d’inchiesta si occupa dal primo giorno, ottenendo una maggiore collaborazione tra tutte le società di gestione. Un’efficace esecuzione dei lavori porterà benefici non solo al comparto sciistico, ma a tutte le aree interne, autentiche riserve di acqua e ossigeno”. “A conclusione della seduta abbiamo ascoltato le parole dell’Assessore al turismo Daniele D’Amario, che ha affermato come al comparto neve servirà sempre più acqua. Sono allo studio nuove tecnologie che consentano di impattare il meno possibile sul consumo idrico, gestendo al meglio la produzione di neve artificiale. La Giunta si è detta disponibile ad ascoltare proposte e cercare soluzioni all’avanguardia. L’auspicio – osserva Marcozzi – è che la programmazione sia strutturata a lungo termine, così da farci trovare pronti sui grandi cambiamenti che ci aspettano, climatici e non solo, da qui ai prossimi anni”. “Nella prossima seduta – conclude Marcozzi – andremo avanti con le audizioni, focalizzandoci sulla sostenibilità del sistema idrico del futuro e sul bilancio economico del settore abruzzese. Entriamo nell’ultimo mese di lavoro della Commissione e non vogliamo lasciare niente al caso, presentando a Regione Abruzzo la migliore eredità possibile per guardare alle soluzioni future”.

 

 

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“Cosa doniamo: sangue, plasma e piastrine”: incontro all’Avis di Chieti con il dottor Federico Gizzi Lunedì 6 febbraio, alle ore 17.30, nell’ambito degli Incontri culturali AVIS del lunedì, toccherà al dott. Federico Gizzi, Dirigente medico presso il Servizio Trasfusione P. O. SS. Annunziata di Chieti, spiegare al pubblico che nel momento in cui doniamo sangue, in realtà doniamo anche il plasma e le piastrine in esso contenuti. Il relatore evidenzierà come donare il sangue inizialmente, era stato considerato un gesto di generosità individuale, collegato a situazioni contingenti, soprattutto guerre o altri momenti di emergenza. Solo da poco tempo è considerato un bene comunitario ed è trattato e gestito attraverso attività stabilmente finanziate dalla collettività (o in altri casi da gruppi privati). La storia della medicina trasfusionale, da quando è iniziato il concetto di banche del sangue, è strettamente correlata alla storia delle associazioni di volontari, come l’AVIS, nata nel 1927 e riconosciuta da legge dello Stato nel 1950. I progressi della medicina trasfusionale hanno accompagnato, o forse guidato, i progressi della medicina in generale e soprattutto della chirurgia, rendendo possibili interventi sempre più complessi e terapie salvavita per gravi malattie altrimenti incurabili, con ripercussioni sulla gestione economica a carico del SSN, che, quindi viene direttamente influenzata dalla quantità di donazioni a disposizione, cioè dalla “generosità” dei donatori. Il Presidente dell’AVIS comunale di Chieti, Tullio Parlante evidenzia che “nel 2021 nel territorio comunale di Chieti sono state raccolte 3.221 sacche di sangue

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