Raffaele Di Nardo guiderà dal prossimo primo marzo l’Area distrettuale sanitaria n. 2 di Lanciano. La direzione aziendale della Asl gli ha infatti conferito l’incarico di sostituzione del direttore, posizione rimasta vacante da quando, lo scorso agosto, Manola Rosato è stata nominata responsabile del Presidio territoriale di assistenza di Guardiagrele.
Di Nardo si è classificato al primo posto in graduatoria tra quanti hanno partecipato a un apposito avviso interno pubblicato dall’Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti. L’incarico avrà la durata di nove mesi, fino al 30 novembre 2023, prorogabile di altri nove mesi, nell’attesa dell’individuazione tramite concorso del direttore titolare.
Di Nardo, 62 anni, specialista in medicina e igiene preventiva e in chirurgia generale, attualmente dirigente medico del Distretto sanitario di Lanciano, ha al suo attivo diversi corsi di formazione in management, direzione e organizzazione delle aziende sanitarie e si è occupato per anni di cure domiciliari, assistenza domiciliare integrata, assistenza residenziale e semiresidenziale in qualità di responsabile della relativa unità operativa semplice dipartimentale. E’ tra l’altro responsabile dell’ambulatorio di chirurgia generale e vulnologia del Distretto sanitario di Lanciano, dove si occupa della diagnosi e della cura delle lesioni cutanee croniche, delle ferite difficili e del piede diabetico.
Ha partecipato a diverse attività nel settore sanitario nell’ambito della Regione Abruzzo e dell’Agenzia sanitaria regionale. E’ stato consigliere regionale, componente della V Commissione regionale sanità nonché sub commissario della Asl Lanciano Vasto Chieti.
Today: 22/04/2026
Consegnati questa mattina alla ditta esecutrice, i lavori di riqualificazione dell’impianto sportivo comunale di San Martino, in disuso da anni perché non a norma. Sul posto gli assessori a Lavori Pubblici e Sport Stefano Rispoli e Manuel Pantalone, con il direttore dei lavori architetto Matteo Michetti e la funzionaria comunale Tina Maiorino. “L’area sportiva sarà riqualificata e resa fruibile – dicono gli assessori ai Lavori Pubblici e allo Sport, Stefano Rispoli e Manuel Pantalone, che oggi hanno materialmente consegnato l’impianto sportivo alla ditta esecutrice – Grazie a un emendamento alla legge regionale presentato dalla consigliera Barbara Stella, che ringraziamo, siamo riusciti ad ottenere una cifra che ci consente di recuperare il campetto polivalente, pulire e ripristinare quello da tennis e di bocce, abbattere gli spogliatoi che oltre a essere fatiscenti sono anche non a norma con le regole antisismiche e a rifare gli impianti elettrici, l’illuminazione e le recinzioni. Il verde sarà riorganizzato e rimesso in ordine e introdurremo attrezzi per fare attività ginnica. Non è escluso che una volta recuperato, l’Amministrazione decida di procedere a una gestione indiretta per completare le strutture o renderle disponibili per tutto l’anno”.
Inizia l’iter operativo di ulteriori opere di rigenerazione urbana che rivitalizzeranno vaste porzioni di città, messa in capo dall’Amministrazione comunale di Chieti attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Online le determine dei nuovi interventi per l’affidamento delle progettazioni. “Grazie a questa misura riusciremo a restituire fruibilità e dignità a palazzi storici e infrastrutture che appartengono alla città e che per anni sono stati inerti e in attesa di un nuovo corso – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Rispoli – Il momento è arrivato e dopo questa fase di individuazione dei progettisti, arriveremo ai lavori secondo il cronoprogramma del PNRR e della misura. Un’azione che ci consentirà di cambiare in meglio la città, restituendole edifici storici che potranno essere sede di servizi o divenire nuovi spazi a disposizione della comunità. Un lavoro che interessa tutto l’esecutivo, che ha collaborato fattivamente all’individuazione delle strutture da rigenerare e all’attribuzione delle funzioni e che è stato premiato, perché tutti gli interventi da noi proposti sono stati finanziati. Abbiamo ottenuto fondi per oltre 60 milioni di euro, il tutto sotto organico e grazie anche al lavoro di squadra e all’impegno della struttura tecnica che ha lavorato per ottenere questi risultati e che ora fa il suo meglio perché dalla carta le opere pensate prendano vita e diventino tangibili. Tanti interventi: c’è la realizzazione del nuovo parco urbano del quartiere Filippone, di via San Camillo de Lellis, con demolizione e manutenzione straordinaria; ci sono i lavori per l’accessibilità di Piazza Umberto I, di piazza Trento e Trieste, piazza Calanchi, colle Marcone con la riqualificazione degli spazi pubblici del quartiere INA casa di via Pescasseroli e via Roccamorice e il progetto “Corso Tiburtina”; c’è la ristrutturazione e rifunzionalizzazione delle scuole Nolli e dello splendido complesso dell’ex asilo nido Principessa di Piemonte che sarà anche migliorato sismicamente; come accadrà per la ex scuola elementare di Casone e di piazza San Bartolomeo. Il centro storico cambierà faccia con la rigenerazione di Palazzo Massangioli e dell’ex cinema Eden, strutture di pregio, vocate all’animazione culturale e a fare da supporto alle altre presenze storiche vicine. Grazie al PNRR porteremo avanti l’opera di recupero e di restituzione anche di alcuni ipogei della Chieti sotterranea: quello di Porta Pescara e piazza Valignani, il seminterrato di Palazzo d’Achille e altri ingressi sulla piazza, dove si gioca un potenziale turistico e culturale elevatissimo. Storia e identità, questi i nostri riferimenti, che porteranno alla restituzione del Supercinema, con una ristrutturazione che ne farà una nuova sala a disposizione per cinema ed eventi. Alcuni interventi, infine, riguardano la mobilità e del più grande problema che ha Chieti, quello dei parcheggi e della mobilità sostenibile, scenario degli interventi stavolta sarà la stazione ferroviaria dove si lavorerà per restituire accessibilità al nuovo sottopasso pedonale nonché ulteriori parcheggi pubblici nel contesto di quello che vorremmo realizzare quale parco urbano della stazione”.
“La trasparenza è un elemento essenziale per la Pubblica amministrazione. La collaborazione deve essere piena e totale. Questo protocollo sancisce questo principio con un presidio di legalità che operi tempestivamente al fine di combattere possibili tentativi di infiltrazione. E’ importante questo scambio reciproco di informazioni così come la formazione professionale degli operatori per mettere insieme pezzi dello Stato contro la criminalità e il malaffare”. Lo ha detto il presidente della giunta regionale Marco Marsilio questa mattina, a L’Aquila, in occasione della firma di un Protocollo d’intesa volto a rafforzare la collaborazione tra istituzioni in materia di spesa pubblica sottoscritto insieme al comandante regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Gianluigi D’Alfonso, alla presenza dell’assessore Nicoletta Verì e del generale di brigata Carmelo Azzarà capo di Stato maggiore comando regionale Abruzzo. Il Protocollo, che avrà durata triennale, si sostanzierà in uno scambio reciproco di informazioni sulle misure di sostegno, di incentivo e di finanziamento erogate a livello comunitario, nazionale e regionale, comprese le risorse derivanti dal PNRR, sulla spesa sanitaria e sulle procedure inerenti i contratti pubblici, gli appalti di beni e servizi e le concessioni di varie tipologie di benefici. La Regione, mettendo a disposizione la propria banca dati, condividerà le informazioni utili alle investigazioni a contrasto delle frodi sulla spesa pubblica, mentre i reparti abruzzesi della Guardia di Finanza comunicheranno le informazioni necessarie ad avviare le procedure di recupero dei finanziamenti o di sospensione delle somme già erogate. L’attuazione e l’efficacia dell’azione congiunta sarà monitorata da appositi tavoli tecnici composti da rappresentanti di entrambe le amministrazioni che si riuniranno periodicamente. “Con la firma di questo Protocollo – afferma il Generale di Divisione Gianluigi D’Alfonso – intendiamo realizzare una delle priorità che la Guardia di Finanza, quale polizia economico-finanziaria, si prefigge per quest’anno, ossia rafforzare la cooperazione con un’Istituzione, come la Regione Abruzzo, direttamente impegnata, anche mediante l’ARIC, nella gestione di ingenti risorse pubbliche. La possibilità di utilizzare un ampio patrimonio informativo, di cui l’Ente regionale dispone, incrociato con i dati in possesso dei nostri Reparti territoriali, ci consentirà di orientare più efficacemente le attività di indagine verso i soggetti che presentano profili di rischio frode più elevati”. L’obiettivo dell’accordo è quello di assicurare un presidio di legalità che, con tempestività, sia in grado di prevenire eventuali condotte fraudolente che si rivelino lesive degli interessi economici e finanziari pubblici, sia sul piano penale che sotto il profilo del danno erariale, ma soprattutto promuovere un effetto deterrente. Particolare attenzione sarà rivolta alle risorse finanziate con il PNRR, per il quale, a partire da quest’anno, si stima che si verificherà l’incremento più significativo degli interventi. Pertanto, si rende necessaria un’azione sinergica allo scopo di presidiare l’ingente ammontare di risorse che saranno progressivamente messe in campo. Sarà potenziato l’impegno anche nella lotta alle frodi nel comparto sanitario, in quanto esse rappresentano un impedimento concreto al raggiungimento degli standard di assistenza garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale. Il Protocollo, inoltre, si prefigge di sviluppare iniziative formative a beneficio del personale, civile e militare, impiegato nelle attività di controllo con la finalità di favorire un proficuo confronto operativo e uno scambio di esperienze maturate nei settori in argomento, nell’ottica di non disperdere il background conoscitivo via via acquisito dalle figure professionali dedite all’audit ed ai controlli ispettivi.
In queste settimane sono all’opera i ragazzi delle scuole ortonesi e diversi comitati spontanei per preparare i carri allegorici e le coreografie del Carnevale ortonese, un appuntamento che torna dopo l’interruzione dovuta alla pandemia e su cui l’amministrazione comunale ha sempre rivolto grande interesse organizzando la manifestazione all’insegna della creatività e sicurezza. Quest’anno per esaudire la richiesta di alcune classi degli istituti scolastici le sfilate sono state indette nei giorni di carnevale, martedì 21 e nella successiva domenica 26 febbraio e come nelle passate edizioni l’organizzazione della manifestazione è affidata al comitato manifestazioni ortonesi e al consigliere comunale delegato Antonio Sorgetti. “Anche quest’anno – sottolinea il sindaco Leo Castiglione – abbiamo posto massima attenzione alla sicurezza con un tavolo tecnico e predisponendo appositi controlli che non tollereranno comportamenti inadeguati con la presenza di alcool sui carri e un utilizzo al di sopra dei parametri per gli impianti acustici durante la sfilata”. Le sfilate dei carri partiranno dall’area dell’antistadio di via papa Giovanni XXIII per poi proseguire su via della Libertà fino a piazza della Repubblica, per la chiusura della manifestazione. Le caratteristiche dei carri con dimensioni e potenza massima degli impianti sonori sono disciplinati da apposita ordinanza e comunque saranno effettuati i controlli dei carri da un tecnico prima dell’inizio della sfilata. “Il Carnevale deve essere un momento di divertimento di tutta la città – continua il sindaco Castiglione – con il coinvolgimento di tutta la comunità rappresentata dalla creatività delle nuove generazioni”. L’amministrazione comunale ha stanziato 10mila euro per l’organizzazione e la realizzazione della manifestazione e sarà prevista l’assegnazione di premi ai carri, maschere e coreografie. “Quest’anno abbiamo la partecipazione di 7 carri – continua il consigliere Sorgetti – realizzati da gruppi di ragazzi delle scuole superiori ortonesi e da due comitati spontanei di Ortona e l’associazione “I ragazzi della casetta” di San Leonardo Partendo dai carri delle scuole, i ragazzi del liceo classico presentano il carro “El Dia de Los Muertos”, lo scientifico “Saloon/Far West”, la ragioneria il carro “Joker & Harley Queen”, nautico e professionale insieme con il carro “Peaky Blinders”. Passando ai carri dei comitati, Ortona Carri 3.0 propone “Avatar”, Ortona’s Carnival “Mercoledì Adams”, e l’associazione di San Leonardo con il carro “La Policiclabile””. L’appuntamento quindi è per martedì 21 e domenica 26 con partenza delle sfilate dalle ore 15,30 dal piazzale dello stadio comunale.
Il Ministero della Salute e l’Agenas (l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) hanno assentito il piano dell’assistenza territoriale della Regione Abruzzo, approvato dalla giunta lo scorso 13 dicembre. “Questo passaggio – spiega l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì – ci consentirà di entrare nella fase operativa della riorganizzazione dei servizi, secondo il modello delineato dal DM77 e con il finanziamento di circa 90 milioni di euro della component 1 della Missione 6 del PNRR. Una sfida ambiziosa, che comporterà una ridefinizione complessiva della sanità regionale per arrivare a quell’assistenza di prossimità che è il nostro obiettivo prioritario”. Nel documento del Ministero si evidenzia la “completezza rispetto agli ambiti del DM77, il rispetto degli standard previsti dallo stesso DM, la coerenza delle azioni previste rispetto agli obiettivi e al cronoprogramma indicati nel Cis (il contratto istituzionale di sviluppo, sottoscritto tra Regione e Ministero lo scorso maggio, ndc), nonché rispetto alle altre indicazioni di carattere nazionale e regionale, come l’accordo collettivo nazionale della medicina generale, i programmi operativi, i piani di fabbisogno del personale”. “E’ il riconoscimento del grande lavoro – continua la Verì – portato avanti con il Dipartimento Sanità, le Asl e tutti gli attori istituzionali del territorio, che per mesi hanno collaborato al recepimento delle disposizioni del DM77, calandole in una realtà complessa come è quella abruzzese”. Il piano dell’assistenza territoriale, oltre alla realizzazione delle case della comunità, degli ospedali di comunità e delle centrali operative territoriali, prevede, tra l’altro, anche la ridefinizione dei modelli organizzativi dell’assistenza primaria, dell’assistenza domiciliare, della salute degli anziani e delle donne, della salute mentale e delle dipendenze patologiche, dei disturbi alimentari, dell’assistenza carceraria. Viene introdotta anche la numerazione per l’emergenza territoriale 116117 che opererà in raccordo con il 118 e una serie di servizi di telemedicina che consentiranno di raggiungere anche quei pazienti che vivono in aree lontane dai principali centri urbani, nelle quali svolgerà un ruolo di supporto anche la rete delle farmacie territoriali. “In questi 4 anni – conclude la Verì – abbiamo rimesso ordine e riallineato i principali strumenti di programmazione in sanità: i programmi operativi 2019-2021 e 2022-2024, il piano di prevenzione 2021-2025, l’aggiornamento delle reti e dei Pdta (i percorsi diagnostici terapeutico assistenziali), il nuovo accordo di programma per l’edilizia sanitaria e ora la rete territoriale. Siamo in attesa del via libera alla rete ospedaliera, sulla quale il confronto con il tavolo ministeriale è aperto da oltre un anno e mezzo e che auspichiamo sia ormai alle battute finali. Credo che questi atti siano la migliore risposta a chi in questi anni ci accusava di non aver adottato alcun documento di programmazione. Noi, invece, abbiamo lavorato in silenzio e centrato i risultati, nonostante lo sforzo messo in campo per fronteggiare l’emergenza pandemica”.
Alberto Marrone, Consigliere comunale in carica a Fossacesia, entra nelle fila del partito di Giorgia Meloni, andando a rafforzare l’ampia schiera di amministratori di Fratelli d’Italia. Marrone, perito agrario e imprenditore agricolo di lunga esperienza, è stato anche recentemente nominato come Coordinatore delle Città dell’Olio per la Provincia di Chieti “La mia adesione a FDI rappresenta una svolta importante nella mia vita politica. Ringrazio il coordinatore regionale il Sen. Sigismondi, il Coordinatore provinciale Tavani e tutti coloro i quali hanno accolto con entusiasmo il mio ingresso in questo partito. Metterò a disposizione la mia esperienza politica da consigliere comunale di Fossacesia e la mia professionalità da imprenditore agricolo e perito agrario per rispondere alle nuove sfide e opportunità per il nostro territorio” ha affermato Marrone a margine dell’incontro tenutosi recentemente a Pescara in occasione della visita dell’On.le Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione. Presenti anche il Vice coordinatore Comini e la Responsabile del Dipartimento regionale Agricoltura Ombretta Mercurio che hanno affermato: “L’ingresso di Alberto nella nostra comunità dimostra il radicamento nel territorio di Fratelli d’Italia. Siamo certiche la sua competenza, sia amministrativa che professionale, porterà un importante contributo alle azioni concrete da adottare in favore dei cittadini. In controtendenza con una politica che negli ultimi anni si è sempre più allontanata dai territori e quindi dalle persone, il nostro partito testimonia come una proposta credibile, fondata sulla capacità di governare concretamente e con autorevolezza a livello locale, regionale e nazionale, resti l’unica strada possibile per aggregare le migliori energie e progettare il futuro della nostra terra”. Fratelli d’Italia, dopo l’exploit del tesseramento 2022 continua il suo percorso di crescita, allargandosi nei territori e chiamando sempre maggiori e variegate competenze a sostenere la propria proposta politica.
Poste Italiane comunica che da oggi, martedì 14 febbraio, l’ufficio postale di Castelguidone è interessato da interventi di manutenzione straordinaria, finalizzati a migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza. La sede infatti è inserita nell’ambito di “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, il progetto di Poste Italiane per favorire la coesione economica, sociale e territoriale del nostro Paese e il superamento del digital divide nei piccoli centri e nelle aree urbane dei comuni con meno di 15mila abitanti, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi che l’Unione Europea e l’Italia si sono date con il piano Next Generation EU. Durante il periodo dei lavori, della durata di circa 15 giorni, l’ufficio postale non potrà essere operativo e Poste Italiane garantire ai cittadini di Castelguidone la continuità dei servizi postali e finanziari, compresi quelli “radicati” come le operazioni sui libretti di risparmio e sui conti Bancoposta e il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario, attraverso uno sportello dedicato presso la sede di Schiavi d’Abruzzo, che sarà eccezionalmente disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35: il lunedì, il mercoledì e il venerdì per la clientela abituale di Schiavi d’Abruzzo e il martedì, il giovedì e il sabato per quella di Castelguidone. La sede resterà disponibile dal lunedì al sabato per le tutte le operazioni “non radicate” come ad esempio il pagamento dei bollettini postali, le ricariche Postepay e le spedizioni.
Con delibera di giunta del 10 febbraio l’amministrazione comunale di Ortona ha approvato lo schema di convenzione con la Provincia di Chieti per la gestione delle selezioni uniche per la formazione degli elenchi di idonei all’assunzione di personale negli enti locali. L’ente capofila è individuato nella Provincia di Chieti che potrà avviare la prima fase delle procedure di selezione finalizzate all’approvazione degli elenchi di idonei all’assunzione negli enti locali aderenti. Nella seconda fase saranno gli stessi enti locali a predisporre un interpello rivolto ai soggetti compresi nell’elenco degli idonei predisposto dalla Provincia per i diversi profili professionali messi a concorso. “Questa possibilità di gestione in forma associata delle procedure concorsuali è prevista dall’art.3 bis del d.l.80/2021 – sottolinea l’assessore al personale Antonio di Bartolomeo – e consente di realizzare in forma più celere e semplificata gli elenchi di idonei, dai quali in caso di necessità gli enti locali aderenti alla convenzione potranno attingere il personale in base alla propria programmazione. La Provincia ha proposto ai comuni della Provincia la possibilità di aderire mediante apposita convenzione e abbiamo ritenuto opportuno sfruttare anche questa possibilità per effettuare le nuove selezione pubbliche”. Questo sistema di selezione resta comunque una facoltà perché l’ente per questioni di opportunità legate a specifici profili professionali, può sempre procedere autonomamente. “Stiamo portando avanti un significativo rinnovo del personale – commenta il Sindaco Castiglione – con l’obiettivo di migliorare la funzionalità e l’organizzazione degli uffici comunali. Abbiamo già avviato e concluso diversi concorsi e questa possibilità di gestione aggregata delle fasi procedurali di selezione offre un vantaggio anche sotto l’aspetto economico”.
Ascolto e risposte, queste sono le priorità emerse dalla conferenza stampa svoltasi stamane in Provincia a Chieti e promossa dall’Ente in sinergia con il Comune e su richiesta delle Associazioni interessate per rappresentare le problematiche urgenti e indifferibili su servizi e prestazioni sanitarie in materia di neuropsichiatria infantile nell’ambito della Asl Lanciano Vasto Chieti. Alla conferenza, hanno preso parte il Presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna, il Presidente del Comitato ristretto dei Sindaci della Asl Lanciano Vasto Chieti e Sindaco di Chieti Diego Ferrara, la presidente dell’associazione Asperger Abruzzo Maria Helene Benedetti, il presidente dell’Associazione Theate Magnum Federico Gallucci, la presidente dell’Associazione Angsa Abruzzo Alessandra Portinari, il coordinatore del Comitato civico salute pubblica di Chieti, Walter Palumbo e la presidente dell’Associazione Inclusiamo Anna Gloria Di Leo. In collegamento i sindaci di Atessa, Casoli, Fossacesia, Rapino, Torrevecchia Teatina, Ortona. “I nostri bambini speciali meritano un’attenzione speciale, da parte nostra e soprattutto dalla Asl – dice il presidente della Provincia Francesco Menna – Vanno rafforzati i servizi sul territorio, vanno ascoltate le famiglie, vanno messe le strutture e gli operatori sanitari nelle condizioni di accogliere la grande richiesta di aiuto che viene da questi bambini speciali per crescere meglio. Noi intendiamo collaborare e metterci a disposizione come istituzione, vicini ai nostri cittadini e in ascolto delle loro esigenze. Le Associazioni ci riferiscono di oltre 500 bambini in lista di attesa dai 6 agli 8 mesi, la Asl e la Regione devono investire e dare un segnale chiaro rafforzando gli organici dei servizi sul territorio e consentire anche alle aziende private socio sanitarie di avere un maggiore accreditamento e quindi di aumentare il budget delle loro strutture. Questo significa asciugare le liste di attesa, dare fiducia a queste aziende e allo stesso tempo creare nuova occupazione di profili specializzati in materia. Ringrazio i Sindaci intervenuti e in particolar modo le Associazioni per la loro quotidiana attenzione a migliorare un servizio pubblico nell’interesse esclusivo dei nostri bambini speciali”. “In questa giornata si concretizza un esempio di cittadinanza attiva che trova la sua più naturale applicazione nel campo della sanità pubblica – dice il sindaco Diego Ferrara, presidente del Comitato ristretto dei sindaci Asl – L’attivismo civico è un bene, perché l’aggregazione e organizzazione di gruppi cittadini, finalizzate a rendere oggettivi i diritti, tutelati i beni comuni e sostenuti i soggetti in condizioni di debolezza, possono portare a soluzione problemi e criticità. Per queste ragioni è doveroso ringraziare le associazioni che ci hanno convocato per parlare della situazione della neuropsichiatria infantile, dei problemi ad avere i servizi e dei veri e propri viaggi della speranza per affrontare patologie che sono dolorose per tutti perché riguardano i bambini. Non è nostra intenzione puntare il dito contro qualcuno con questo incontro, nessuno dei presenti vorrebbe la spettacolarizzazione delle proprie disavventure e dei propri problemi al fine di trovare un probabile colpevole. Siamo qui per cercare ascolto per una problematica seria e vissuta, sperando in una umanizzazione della sanità capace di superare le logiche aziendalistiche e trovare soluzioni ai problemi in tempi rapidi e non rimandando a domani le azioni che potrebbero rendere veramente utili ed efficaci servizi simili. Un’azione necessaria per una questione etica e anche perché ognuno di noi potrebbe trovarsi in una situazione di bisogno e deve poter contare sulla sanità, sulle tante competenze che abbiamo, ma che male organizzate diventano invisibili e improduttive, su un impegno che diventa realtà”. “Si tratta di una giornata storica perché stiamo parlando delle difficoltà attraversate da tantissime famiglie che ogni giorno devono combattere una vera e propria battaglia per accudire centinaia di bimbi fragili – spiega Federico Gallucci, dell’associazione Theate Magnum – Vogliamo invitare il sistema sanitario e chi lo rappresenta a dare vita a una serie di incontri per l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che riunisca in un dialogo costruttivo tutti i soggetti preposti alla gestione della neuropsichiatria. Questa la nostra priorità attraverso un incontro che vuole essere apolitico e apartitico, che mette in evidenza una serie di mancanze nella tutela e nell’assistenza dei bambini da parte del sistema sanitario. Si tratta di un’utenza vasta e che ha problematiche di natura articolata e complessa, che affliggono centinaia di figli, in età pediatrica o preadolescenziale in tutta la Provincia, in tutte le loro manifestazioni di rifiuto di contesto sociale, di disagio nell’interazione con i coetanei, di marcati ritardi nell’apprendimento o nel linguaggio o nello sviluppo psico-motorio. Da tempo, le nostre associazioni hanno iniziato una costante e puntuale interlocuzione in materia, ritrovandosi, tutte, nella consapevolezza che la (legittima) domanda di soddisfacimento dei “bisogni di salute mentale della popolazione dell’infanzia”, rivolta dalle famiglie alla ASL 2, territorialmente competente, appare non soddisfacente e non adeguata neppure ai livelli minimi di assistenza (LEA) ex lege stabiliti, con particolare riferimento: alla intempestività degli interventi di diagnosi all’esordio della patologia, alla mancata potenzialità dell’assistenza alle famiglie, alla mancanza di strutture periferiche distaccate sul territorio adeguatamente organizzate, alla carenza di organico specializzato; standard, qualitativi, che sostanziano una integrazione, articolata, di risorse umane e materiali che, evidentemente, ad oggi, la ASL 2 non riesce a garantire”.
“Sostenere la sfida alla cronicità con il supporto dell’ICT” è l’obiettivo del Programma Operativo Nazionale (PON) del Governo, che ha selezionato tra i dieci migliori progetti italiani quello della Telediabetologia Pediatrica, presentato dal Servizio Regionale di Diabetologia Pediatrica e Prevenzione del rischio Cardiometabolico diretto da Stefano Tumini. All’interno dell’Unità operativa, presso il Policlinico di Chieti, è stato quindi realizzato il video intitolato “Tele ABCD1” che sarà online da domani, 15 febbraio, sul sito di ForumPA. Durante la puntata sono state raccontate le modalità di presa in carico dei pazienti, condivisione dei dati attraverso piattaforme dedicate, servizi di telemonitoraggio e reinserimento scolastico attraverso collaborazioni tra istituzioni, che rappresentano i punti di forza del progetto. Il progetto PON GOV Cronicità (Ministero della Salute, Agenas_Salute, pongovernance, Invitalia, ForumPA) ha come obiettivo quello di favorire l’adozione di modelli di gestione per la cronicità innovativi e sostenibili che mettano al centro la persona e favoriscano la riorganizzazione dei processi di gestione della cronicità attraverso la definizione, il trasferimento e il supporto all’adozione di strumenti metodologici e operativi di nuovi modelli. Obiettivo del progetto è anche divulgare modelli di cura innovativi realizzati tramite il supporto dell’Information Comunication Technology, sviluppare un lavoro in rete per migliorare l’offerta di cure, contenere la spesa per le malattie croniche attraverso il coinvolgimento delle Regioni, delle Aziende Sanitarie e dei portatori di interesse per sostenere la sfida alla Cronicità con il supporto dell’ICT. Dieci progetti regionali sono stati ritenuti meritevoli di divulgazione sui siti della Pubblica Amministrazione attraverso video-reportage che costituiranno un “Giro d’Italia” dal nome “Italia che riparte, storie e progetti di un Paese che funziona”.
Riparte con un importante evento sportivo il Pala Colle dell’Ara che il 18 e 19 febbraio farà da scenario al seminario Maestro Jun Rong, autorità internazionale del mondo della disciplina del CSEN-WUSHU, Tajjqua e Shaijao. L’appuntamento della due giorni si svolgerà dalle ore 8,30-12,30 e dalle 15,30 alle ore 19,30. “Un’importante ripartenza con un vero e proprio guru di una disciplina sportiva praticata in tutto il mondo – dicono il sindaco, l’assessore Pantalone e il consigliere Valerio Giannini che ha supportato l’organizzazione dell’evento – Abbiamo subito accolto la richiesta degli organizzatori una volta venuti a conoscenza della qualità sportiva del seminario e soprattutto del talento del Maestro. Siamo lieti che quegli spazi siano subito tornati operativi e che possano viaggiare, idealmente, grazie a questo evento che coinvolge un Maestro internazionale, capo giudice della IWuF che è stato un grande campione nelle competizioni nazionali cinesi. Si tratta di un vero evento, ma anche di un appuntamento formativo di rilievo per quanti praticano la disciplina e che sottolinea la vocazione del luogo alla formazione giovanile. A Colle dell’Ara porteremo altri eventi dedicati ai più giovani, perché possa essere uno spazio di crescita”.
Il Museo d’arte Costantino Barbella diventa più evidente e fruibile grazie agli interventi resi possibili dal bando Piccoli Musei del Ministero della Cultura. “Attraverso questo bando siamo riusciti a riallineare e potenziare la comunicazione e soprattutto fonti di informazioni sul nostro piccolo gioiello, per renderlo più visibile non solo alla città, ma anche a chi viene da fuori – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Cultura, Paolo De Cesare – C’è stato un forte intento progettuale a intercettare il finanziamento che il Ministero aveva proprio dedicato a questo scopo e che oggi ci consente di utilizzare le risorse su più fronti, dalla creazione del sito, che il Museo non aveva, fino alla cartellonistica stradale e insegne che oggi ci sono non soltanto fuori da Palazzo Martinetti Bianchi, ma anche negli snodi di ingresso della città, dove con l’assessorato alla Mobilità li abbiamo aggiunti perché oltre alle indicazioni stradali ci fosse un dato in più su uno dei punti di forza della città, le presenze culturali. Il Barbella ha da oggi un logo che ne caratterizza l’identità, un sito internet dedicato dove si possono trovare contenuti di qualità: sia la storia, sia le opere, la descrizione delle sale, delle collezioni che la struttura accoglie, orari, nonché gli eventi, quindi anche notizie di servizio per eventuali fruitori, secondo anche quanto indicato dal MIC che con il bando ha voluto creare criteri omogenei e comuni a tutti i piccoli musei italiani. (Link del sito del museo: https://www.museobarbella.it/ . Forma e contenuto che fanno tantissimo in una città che ha un patrimonio ricco e prezioso come Chieti e che grazie alla convenzione con l’Abaq, che siamo lieti di aver messo in campo, possiamo tutelare e monitorare perché durino di più nel tempo e vengano ammirate. Attraverso questa sinergia molte cose sono accadute per il recupero delle opere del Barbella, i ragazzi hanno già restaurato alcuni pezzi significativi e si preparano a riportare all’originario splendore altri quadri e molte altre cose accadranno, perché la sinergia è rinnovata e andrà avanti. Continua indefesso anche il nostro lavoro per intercettare ogni tipo di finanziamento capace di rendere possibili altri interventi per rendere più accessibile il nostro museo, che per la sua posizione centrale è uno spazio ideale sia per conoscere la vita culturale di Chieti, sia per animarla con incontri e iniziative di vario genere, aprendolo sempre di più alla vita cittadina. A questo scopo servono anche i materiali informativi cartacei prodotti, brochure che stiamo distribuendo fra uffici e sportelli pubblici con l’invito a frequentare e conoscere meglio il Museo, in quanto patrimonio della città”.
Al via oggi, presso la Rianimazione dell’ospedale di Chieti, le riprese del documentario “Lettera per amore (cerchiamo le parole)”, l’iniziativa promossa dall’Associazione HUB-C cultura, guidata da Giovanna Romano. Il progetto, come nelle passate edizioni, mira a esplorare la dimensione profonda dell’animo umano in contesti differenti, al fine di far emergere emozioni che possano diventare patrimonio collettivo. A raccogliere le testimonianze degli operatori sanitari che accettano l’invito a guardarsi dentro, sollecitati da domande esistenziali, è Barbara Giuliani, poeta pescarese. Le conversazioni partono dalla domanda “Cos’è l’amore?” posta a medici, specializzandi, infermieri e Oss del reparto, che interroga in modo particolare operatori che sono a contatto in ogni momento con il dolore, in tutte le sue espressioni. Un dolore che può essere lenito ma che nel tempo rende muti, affligge i corpi dei malati e, giorno dopo giorno, può penetrare la mente di chi quei corpi cura. Una condizione che può mettere a dura prova la stabilità emotiva e l’adesione alla missione di curare l’altro. C’è spazio, allora, per andare a guardare “dentro” la relazione col paziente, per capire come questa interferisce con l’idea dell’amore di ciascuno, invertendo, a volte, l’equazione tra “chi può dare e chi può ricevere”. Questo, dunque, il perimetro esplorato da Barbara Giuliani durante i colloqui, che saranno raccontati per immagini e chiuderanno la prima parte del progetto, che si concluderà, poi, con la produzione del video e del reportage fotografico. Un racconto per parole e immagini degli uomini e delle donne che hanno consuetudine con il dolore e non temono di misurarne gli effetti sulla loro vita. “Rianimare – ricorda Salvatore M. Maggiore, direttore dell’unità operativa – vuol dire dare una nuova vita. Il nostro è il luogo della speranza, nel quale l’amore è una componente fondamentale, perché la relazione che si crea fra i nostri operatori e i degenti del reparto apre di nuovo il malato al mondo: fa rifluire il suo sangue, gli dona le parole, gli restituisce la sua storia”. “Tutte le riprese e la documentazione raccolta sono parte dell’archivio dell’associazione HUB-C – aggiunge Giovanna Romano – con l’intento di costruire una cartografia umana sulla relazione e su quella sorta di terrore semantico che oggi capita di avvertire nel pronunciare parole che hanno a che fare intimamente con noi e con l’altro”. Alla realizzazione del progetto prendono parte Valerio Spezzaferro documentarista e co-ideatore di “Lettera per Amore”, Marzio Santoro fotografo, e Andrea Rocchetti fonico.
Il Cinema Auditorium Zambra di Ortona si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento della stagione teatrale con lo spettacolo “Il Bambolo” di Irene Petra Zani con Linda Caridi e regia di Giampiero Judica, il volto italiano di “Boardwalk Empire”al fianco di Steve Buscemi, ha lavorato in serie come Il commissario Nardone e R.I.S. – Delitti Imperfetti, serie Angeli con Raoul Bova e a teatro con Pierfrancesco Favino nelle repliche di Servo per due e non solo.
Un monologo, scritto dalla stessa Zani, per una Donna e un Bambolo gonfiabile. La coppia si trova al mare, su una spiaggia. Lei non sa nuotare e nemmeno il Bambolo. Potrebbe essere estate, ma la Donna si nasconde dentro a un enorme cappotto impermeabile, le cui dimensioni la fanno sembrare una bambina che ha rubato i vestiti dei grandi. La Donna e il Bambolo stanno insieme da più di diecimila anni. Il loro amore è difficilmente degradabile. Come la plastica. Come un’illusione.
di Rosa Anna Bonomo
Giacomo D’Ignazio è stato confermato presidente di Fi.R.A. S.p.A., la società in house di sviluppo industriale della Regione Abruzzo. Lo ha deciso, questo pomeriggio, l’Assemblea ordinaria dei soci, che ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione della Società unica, nata dalla fusione per incorporazione con Abruzzo Sviluppo Spa, altra partecipata regionale. Con D’Ignazio, alla guida della nuova Agenzia regionale, ci saranno Stefano Cianciotta, ex presidente di Abruzzo Sviluppo, Nicoletta Salvatore, Consuelo Di Martino e Antonio Paraninfi. “La nuova governance nominata oggi – ha dichiarato il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio – è frutto di una precisa scelta: dare continuità all’ottimo lavoro sin qui svolto dai vertici amministrativi di Fi.R.A. e Abruzzo Sviluppo e garantire la perfetta armonizzazione delle due strutture, affinché la nuova unica Società regionale di sviluppo diventi una realtà strutturata, a servizio del tessuto produttivo abruzzese. Con l’assemblea di oggi – ha proseguito – si conclude il lungo processo di fusione tra Fira e Abruzzo Sviluppo cui hanno dato un forte impulso, oltre al management ed al personale delle due strutture, anche l’ex direttore generale della Regione Barbara Morgante e l’attuale Antonio Sorgi. L’obiettivo, che abbiamo centrato a seguito di un’operazione tutt’altro che facile, era quello di creare uno strumento più forte in grado di operare non solo al servzio delle imprese per facilitare l’acceso al credito ma anche di occuparsi di marketing territoriale e di alta formazione. Infatti, – ha speigato Il Presidente – abbiamo portato dentro FIRA anche le competenze del Ciapi. La conferma di Giacomo D’Ignazio e degli altri consiglieri – ha continuato – sottolinea la coerenza delle scelte di questa Giunta, che affida alle persone che ritiene più qualificate le strutture regionali strategiche, quelle che devono rendere l’Abruzzo più competitivo e attrattivo. Adesso la nuova Società regionale è pronta per affrontare le sfide che ci attendono: spendere bene le risorse endogene, massimizzare quelle che l’Europa e il Governo nazionale ci assegnano e sostenere la naturale vocazione industriale dell’Abruzzo”.,Fi.R.A. e Abruzzo Sviluppo sono di fatto state fuse in un’unica Società a totale partecipazione pubblica, il cui unico Socio è Regione Abruzzo, dallo scorso 1° gennaio, nell’ottica della razionalizzazione di costi di gestione e ottimizzazione dei servizi alle imprese.
Offerta trasparente, innovativa e sostenibile, costruita su misura per il cliente, sono i pilastri della soluzione luce e gas “Poste Energia” di Poste Italiane per il mercato libero, disponibile esclusivamente in tutti gli uffici postali, su poste.it e sulle app Postepay e BancoPosta. In provincia di Chieti sono 141 gli uffici postali dove si può sottoscrivere Poste Energia. Il prezzo della materia prima luce e gas dell’offerta è bloccato per 24 mesi, sono previste due opzioni di pagamento: quella tradizionale, con importo variabile in base a quanto consumato nel mese, e quella innovativa a rata fissa che viene calcolata sulla base dei consumi dell’anno precedente. Quest’ultima soluzione consente al cliente di pagare lo stesso importo mensile per 12 mesi, di pianificare le spese energetiche sul bilancio familiare e di non avere sorprese in bolletta. Alla fine dell’anno, la rata viene ricalcolata per l’anno seguente, in aumento o in diminuzione, sulla base dei consumi effettivi rilevati. “Con il lancio di Poste Energia – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante – completiamo il processo di ampliamento della gamma di servizi ai clienti di Poste Italiane puntando sulla forza della nostra piattaforma innovativa e omnicanale. Poste Energia è un servizio vicino alla nostra filosofia perché è trasparente, prevedibile, innovativa e sostenibile e fa leva sul fortissimo rapporto di fiducia che lega i cittadini a Poste Italiane. Si tratta di un altro passo in avanti del percorso definito nel Piano industriale 24SI Plus, con il potenziamento della strategia di azienda multi-piattaforma con business diversificato tra servizi postali e logistici, finanziari, assicurativi, di pagamento, telefonia e ora anche energia”. Poste Energia si distingue per l’attenzione alla sostenibilità ambientale e al consumo consapevole, puntando sull’educazione del cliente al contenimento dei propri consumi. Inoltre, l’energia elettrica venduta proviene al 100% da fonti rinnovabili prodotte in Italia e le emissioni di anidride carbonica del gas immesso al consumo sono compensate totalmente. È infine una proposta innovativa, grazie alla facilità della sottoscrizione per la quale è sufficiente presentare una bolletta recente. Il lancio di Poste Energia segue l’offerta promozionale dedicata ai dipendenti per i 160 anni dell’azienda, che in pochi mesi ha raggiunto il traguardo di oltre 50 mila contratti sottoscritti, è accompagnato da uno spot interpretato da Mara Venier e firmato da Ferzan Ozpetek.
La promozione del territorio passa anche da momenti di conoscenza e condivisione in cui fare rete. È con questo spirito che l’amministrazione comunale di Casalanguida ha partecipato alla seconda giornata della Borsa Internazionale del Turismo di Milano. La delegazione con il sindaco Luca Conti, l’assessore Stefano Tornese e la consigliera comunale Maria Grazia Palmitesta ha preso parte alle iniziative promosse dalla Regione Abruzzo alla Fiera di Milano, dove è stato presentato il Piano di Promozione 2023. L’amministrazione di Casalanguida sta dedicando energie e risorse alla promozione del proprio territorio attraverso azioni che permettano di attrarre una molteplicità di tipologie di visitatori. Se la realizzazione e la cura di spazi verdi e aree pic-nic e aree giochi si rivolge al segmento delle famiglie, la riqualificazione di tante aree del territorio comunale permette di valorizzarne quella genuinità che – oggi più che mai – è apprezzata dagli stranieri, in particolare provenienti dal nord Europa e da oltreoceano. E ci sono anche flussi legati alla riscoperta delle radici da parte dei discendenti di chi, nel secolo scorso, è emigrato in cerca di fortuna. Oltre alla valorizzazione e costante cura del territorio, c’è un’azione importante di riscoperta della storia e delle tradizioni del paese. Il 2023 sarà l’anno dedicato ai 170 anni di fondazione della prima banda di Casalanguida. La musica e la banda hanno sempre rappresentato una parte importante dell’anima del paese, con musicisti e direttori che hanno dato grande impulso alla vita sociale e culturale. «Vogliamo celebrare nel miglior modo possibile questo anniversario – spiega il sindaco Luca Conti – per dare ancor più valore a quel titolo di paese della banda che, da sempre, accompagna il nome di Casalanguida. C’è grande unità di intenti da parte di tutti gli amministratori per dare nuove prospettive al nostro paese, contrastando lo spopolamento di cui soffre l’entroterra e provando a vincere la sfida di invertire la rotta». L’amministrazione comunale e le associazioni sono già al lavoro «per realizzare una serie di eventi che animeranno i mesi estivi – aggiungono Tornese e Palmitesta -. Saranno iniziative all’insegna della musica, dell’arte e della cultura nel senso più ampio possibile». E la partecipazione alla Bit è stata preziosa per tessere relazione e confrontarsi con altre realtà italiane condividendo idee e buone prassi. «L’Abruzzo può contare sulla grande ricchezza di valori e contenuti che caratterizza le aree interne – ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Daniele D’Amario –. Ed è apprezzabile l’impegno di amministrazioni locali come quella di Casalanguida di contribuire alla costruzione di un’identità regionale fatta di specificità territoriali e di valori comuni come l’accoglienza, la cura per il territorio e per le nostre radici proiettandosi nel futuro nel segno di uno sviluppo sostenibile».
“Ciò che sta accadendo sul progetto per il raddoppio della ferrovia Pescara-Roma è inaccettabile. Da una parte ci sono le comunità locali e i sindaci dei Comuni di San Giovanni Teatino, Chieti e Manoppello che sono giustamente preoccupati per le ricadute che questa opera, così com’è concepita, potrebbe avere sul territorio. Dall’altra c’è un ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, e un governatore regionale, Marco Marsilio, che stanno giocando con le paure dei cittadini, senza prendere una decisione. A questo punto pretendiamo chiarezza! Marsilio e Salvini ci dicano chiaramente cosa vogliono fare. Per come si sta sviluppando la situazione, l’opera a mio avviso non si farà non per scelta politica ma per incapacità di questo centrodestra che riuscirà nell’impresa di far perdere i soldi al nostro Abruzzo e contemporaneamente a bloccare quelle realtá economiche che stanno attendendo una decisione, qualsiasi essa sia, per conoscere il proprio destino”. Lo dichiara Daniela Torto, deputata abruzzese e capogruppo M5S in commissione Bilancio alla Camera dei Deputati. “Non è possibile che si schierino dalla parte delle comunità che si oppongono agli espropri conseguenti all’opera ma poi, nei tavoli di confronto con chi è favorevole ai lavori, si dichiarino essi stessi favorevoli a proseguire senza modificare nei fatti l’attuale progetto. Questo atteggiamento contraddittorio è inutile e pericoloso. Non si può dire una cosa e poi l’esatto contrario a secondo delle convenienze del momento, un ministro e un governatore di Regione sono chiamati a prendere delle decisioni! Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare: Governo e Regione ci dicano ora se stanno dalla parte dei cittadini o vogliono spingere per la realizzazione dell’opera così com’è e chiariscano una volta per tutte come vogliono procedere. Durante l’incontro di sabato tenutosi con il comitato Comfer io ho ribadito la mia posizione, che è sempre la stessa: resto dalla parte dei cittadini, delle comunità locali e dei sindaci che vogliono avere risposte ed essere rassicurati e continuerò a battermi per questo. Ogni opera, anche se é importante, non può e non deve ferire il territorio”, conclude Torto.
“Dalla fine di gennaio abbiamo segnalato il problema della caldaia alla Banca D’Italia, che è la proprietaria dello stabile che ospita alcuni degli uffici comunali. Lo abbiamo fatto formalmente, chiedendo tempi stretti di sostituzione, perché quello del riscaldamento è un problema importante e che riguarda tutti, dipendenti comunali e personale politico, ma che non possiamo risolvere noi, proprio perché affittuari”: lo dice il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, intervenendo sulla situazione che si registra nella sede comunale ex Banca d’Italia, da giorni al gelo perché non funziona l’impianto di riscaldamento. “A fronte delle nostre sollecitazioni e delle continue richieste di intervento su cui abbiamo sempre tenuto al corrente lavoratori e rappresentanze sindacali, ci è stato comunicato che in settimana l’impianto arriverà e si procederà alla sostituzione – aggiunge il sindaco – Nelle more dei lavori e in attesa che la situazione della sede comunale venga risolta con il passaggio di uffici e organi a Palazzo d’Achille, per assicurare le migliori condizioni a dipendenti e pubblico, sposteremo temporaneamente i servizi interessati in sedi più idonee, a partire da quella della Delegazione comunale di Chieti Scalo. Abbiamo sempre considerato necessario intervenire sugli spazi attuali, in modo che siano più adeguati e rispondenti, per questo, una volta usciti dall’emergenza, ci faremo promotori di una riorganizzazione degli uffici comunali, concertandola con lavoratori e rappresentanze sindacali, in modo da conoscere le istanze di tutti, di garantire le migliori condizioni di lavoro e rendere spazi e servizi più funzionali e fruibili”.
Potenziamento dei servizi del presidio distrettuale sanitario e la verifica sulle procedure, tra l’altro già in corso, per attivare nell’ex scuola media di via Marina la nuova struttura sanitaria territoriale. Sono stati questi gli argomenti al centro di un incontro a Lanciano, presso la direzione sanitaria della ASL 2 Abruzzo, tra l’Assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, il Direttore generale dell’azienda sanitaria Lanciano-Vasto-Chieti, Thomas Schael con il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio e la sua vice, Maria Angela Galante. “Abbiamo riscontrato grande interesse da parte dell’assessore Verì- ha commentato il sindaco Enrico Di Giuseppantonio – che, per la prima volta, ha avuto modo di toccare con mano la nostra proposta per la cessione alla ASL 2 dello stabile di 930 metri quadri in via Marina, nel quale era ubicata la scuola media, al cui interno potranno essere ospitati servizi sanitari. E’ un progetto che tra l’altro risponde alla linea disegnata dalla Regione Abruzzo, che prevede la riorganizzazione dell’Assistenza sanitaria territoriale in ciascuna Asl, così come delineato nel capitolo del progetto, denominato Azione numero 6. L’assessore alla Sanità- ha aggiunto Di Giuseppantonio-ha condiviso la nostra idea anche in considerazione del bacino di utenti al quale è rivolto, che per concretizzarsi dovrà comunque superare alcuni inevitabili passaggi burocratici. Siamo comunque fiduciosi che tanto per la disponibilità mostrata dall’assessore Verì, che per i passi fin qui fatti dal Direttore generale Schael, il percorso da compiere possa essere coperto in tempi brevi”. Il punto di erogazione e assistenza nel territorio che sarà aperto a Fossacesia, rende alcuni tipi di prestazioni sanitarie più prossimi e vicine alle persone e ai loro bisogni, con la possibilità di presa in carico e risposte assistenziali più celeri, evitando spesso lunghi, complicati, talvolta impossibili spostamenti verso i centri di cura, con lunghe attese e utilizzo di svariati mezzi di trasporto. Nell’immediato il sindaco Di Giuseppantonio ha chiesto al direttore generale che siano potenziati i servizi sanitari forniti presso l’attuale del distrettuale di via Polidori, a Fossacesia. Attualmente, infatti, eroga attività ambulatoriali con un numero di assistenti insufficiente a far fronte alla domanda, nonostante le ripetute richieste dell’amministrazione Comunale.
Il Sindaco di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente, ha ribadito con forza e tenacia l’idea che da anni viene portata avanti e che contraddistingue una battaglia del territorio contro un’opera importantissima da un punto di vista strategico e di crescita, ma che può essere realizzata senza deturpare e dividere i territori interessati. Lo ha fatto lo scorso 11 febbraio a Chieti in occasione dell’incontro organizzato dal comitato COMFER, presenti parlamentari, consiglieri regionali e amministratori locali. “Ancora oggi siamo qui tutti insieme, compatti, a difesa di una realta’ che RFI ha deciso di trasformare e deturpare con un’opera pubblica, sicuramente di grande valore, ma che non puo’ essere realizzata senza il rispetto di cittadini e ambiente. E’ importante sapere che anche i nostri rappresentati politici, a livello nazionale e regionale, hanno compreso l’impatto negativo di questo progetto così come previsto da ferrovie ed i danni strutturali e ambientali che questo porterebbe con sé e che stanno scendendo al nostro fianco per sostenere un unico fronte contro la scelleratezza e il non ascolto di quanto da noi tutti ribadito infinite volte. San Giovanni Teatino continuerà a lottare fino alla fine – dice Di Clemente. Dopo essere stata:tagliata a fette dalla lottizzazione del Consorzio che sta vincolando ancora oggi lo sviluppo del territorio; condizionata dall’asse attrezzato che ha creato una sorta di barriera, con espropri ad oggi non ancora pagati; condizionata da un aeroporto che sta per prendersi altri 400 metri per allungare la pista oltre i confini, con una decisione tra l’altro presa dall’alto senza essere stati interpellati e senza aver magari preventivato e progettato un collegamento diretto tra aereporto e asse attrezzato che solleverebbe il nostro territorio da un inquinamento ambientale già ormai al limite e darebbe una sicurezza nella viabilità, che è al collasso. Dopo tutto questo non possiamo abbassare la guardia e permettere che anche la ferrovia divida e distrugga la nostra amata citta’. I tecnici da noi incaricati per il progetto alternativo dell’opera, il Prof. Avv. Francesco Vetrò ed il Prof. Ing. Ivo Vanzi , stanno portando avanti il lavoro che sarà presentato presto alla cittadinanza. Combatteremo fino alla fine. Per il bene di San Giovanni Teatino, per il bene di tutti noi cittadini”.
RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO
In concomitanza con le festività del Carnevale, il Comando Provinciale Chieti ha dato avvio ad un piano di contrasto al commercio di materiali non sicuri, contraffatti e/o dannosi per la salute che ha portato al sequestro di oltre 1.500 articoli tra cui costumi, parrucche, maschere, giocattoli nonché cosmetici. Più in dettaglio, in un’attività commerciale ubicata in San Giovanni Teatino, le Fiamme Gialle hanno scoperto il predetto materiale, esposto per la vendita, in violazione delle prescrizioni di legge previste e punite dal D.lgs. n. 206/2005 – “Codice del Consumo” e dal D.lgs. n. 54/2011 – “Sicurezza Giocattoli”, perché non riportante – in forma chiaramente leggibile e visibile ed in lingua italiana – un’adeguata nota informativa per l’utilizzo o precise indicazioni sulle caratteristiche merceologiche di composizione. Nella medesima operazione di servizio, il Gruppo Chieti ha, tra l’altro, rinvenuto prodotti di cosmetica e coloranti destinati a bambini ed adulti, anch’essi non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa europea e nazionale, ai sensi del D.M. 27.09.2018 – “Procedure di controllo del mercato interno dei prodotti cosmetici” e del D.lgs. nr. 204/2015 – “Disciplina sanzionatoria per la violazione del regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici”. Il rappresentante della società ispezionata è stato segnalato alla Camera di Commercio di Chieti – Pescara per violazioni amministrative inerenti alla sicurezza dei prodotti, che prevedono l’irrogazione di sanzioni da 516 a 28.823 € per le violazioni al codice del consumo, da 1.500 a 10.000 € per quelle riferite alla sicurezza giocattoli e da 500 a 4.000 € per le violazioni sui cosmetici. Per il Comandante Provinciale – Col. Michele Iadarola – l’attività di servizio espletata si pone anche quale mezzo di sensibilizzazione rivolto a tutti quei consumatori che, in questo periodo di festeggiamenti goliardici, sono attratti dall’acquisto di prodotti venduti ad un prezzo irrisorio, elemento – quest’ultimo – sintomatico, per la maggior parte delle volte, di articoli non sicuri e/o nocivi per la salute in ragione della loro scarsa qualità, sia nella composizione quanto nel confezionamento. L’Ufficiale ha anche evidenziato come questi risultati confermino l’elevato e costante livello di attenzione della Guardia di Finanza nel contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza, contribuendo così a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo, ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza.
Incredibile quanto successo quest’oggi allo stadio G. Di Pierantonio di Lettomanoppello. Il Chieti getta via i tre punti negli ultimi 10 minuti della gara nei quali la Roma riesce a rimontare il doppio svantaggio e a vincere la partita per 3 a 2 con un goal in pieno recupero. Una brutta beffa per le ragazze di Mister Di Camillo che si erano portate sul doppio vantaggio nella prima frazione di gioco con Giulia Di Camillo che al 15′ mette in rete da posizione impossibile e con Stivaletta che al 20′ concretizza un bell’assist di Carnevale. Poi la gestione della gara in maniera tranquilla e senza particolari pericoli fino all’incredibile colpo di scena: La Roma prima accorcia le distanze al 36′, poi pareggia al 41′ ed infine trova il goal vittoria al 49′ con Vergari che beffa Falcocchia da posizione ravvicinata. Per il Chieti una domenica assolutamente da dimenticare e l’obiettivo di voltare assolutamente pagina dopo le ultime due gare senza vittorie.
AVEZZANO: Coco, Zanon, Paris, Labonia (dal 70′ Hoxha), Negro, Filosa, Corrado (dal 59′ De Almeida – 94′ Selle), Bianciardi, Dos Santos, Donatangelo, Pellecchia (dal 70′ Bittaye). A disposizione: Di Girolamo, Scatozza, Sassarini, Marietti, Provanzano. All. D’Antoni.
Poste Italiane comunica che oggi 12 febbraio 2023 viene emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “ le Eccellenze italiane dello spettacolo” dedicato a Franco Zeffirelli, nel 100° anniversario della nascita, relativo al valore della tariffa B pari a 1,20€. Tiratura: trecentomilaquindici esemplari. Foglio da quarantacinque esemplari. Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Bozzetto a cura di Maria Carmela Perrini.La vignetta riproduce, a sinistra, un ritratto di Franco Zeffirelli in primo piano su due bozzetti realizzati dallo stesso regista per alcune opere teatrali da lui dirette, rispettivamente la “Cavalleria Rusticana”, per il Teatro alla Scala di Milano del 1978, e un costume di “Antonio e Cleopatra”, per il Metropolitan Opera House di New York del 1966. In alto, a destra, è raffigurato un ciak cinematografico, a rappresentare i suoi capolavori realizzati per il cinema. Completano il francobollo la legenda “FRANCO ZEFFIRELLI”, le date “1923 – 2019”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo Spazio Filatelia di Firenze. Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito filatelia.poste.it. Per l’occasione è stata realizzata anche una cartella filatelica in formato A4 a tre ante, contenente una quartina di francobolli, un francobollo singolo, una cartolina annullata ed affrancata, una busta primo giorno di emissione e il bollettino illustrativo, al prezzo di 20€.
Si celebra oggi, in tutto il pianeta, il “compleanno” di Charles Darwin (nato il 12 febbraio 1809) attraverso l’organizzazione di appuntamenti aperti al pubblico dedicati all’evoluzione e più in generale alla scienza. Un’abitudine nata poco dopo la scomparsa del grande scienziato (il 19 aprile 1882) con la creazione del “Darwin Day” via via diffuso in tantissimi Paesi del mondo. In Italia la celebrazione è approdata in forma continuativa all’inizio del secolo in corso. WWF Chieti-Pescara e Museo Universitario hanno dato vita, con varie collaborazioni, a questa iniziativa nel 2014, per cui quella di domani sarà la decima edizione. «Un traguardo importante – sottolinea Nicoletta Di Francesco, presidente del WWF Chieti-Pescara – anche per una singolare coincidenza: quest’anno ricorre anche il bicentenario della nascita di Alfred Russel Wallace (1823-1913), che aveva anche lui autonomamente concepito una teoria evoluzionistica, in parallelo a quella di Darwin cui tuttavia spettano i meriti maggiori anche per i ventennali esperimenti e le verifiche che fece prima di diffondere la sua scoperta». Protagonista del Darwin Day 2023 sarà il prof. Piero Di Carlo, fisico dell’atmosfera e climatologo dell’università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara il quale parlerà di: “Mar Mediterraneo hot spot per il cambiamento climatico”. Si comincia alle 9:00, presso l’auditorium del Museo universitario di Chieti, con ingresso da viale IV Novembre. Partecipa una delegazione degli studenti del Liceo scientifico “Masci”. Ingresso libero sino a esaurimento posti.
Il 10 febbraio si è riunito il direttivo regionale della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) con all’ordine del giorno il rinnovo delle cariche di tutta la segreteria regionale. I rappresentanti dei direttivi delle quattro provincie, dopo la relazione del segretario uscente Dr. Franco Pagano sulle trattative e rapporti del sindacato con la parte pubblica regionale, in particolare sulle criticità e le difficoltà fino ad oggi incontrante ed irrisolte, sono entrati nel vivo della discussione dell’ordine del giorno. Dopo un confronto franco e sereno si è concordato di presentare e sostenere una candidatura unitaria che ha visto designare l’attuale segretario provinciale di Chieti Dr. Mauro Petrucci alla carica di regionale. Segretario vicario è stata designata la Dr.ssa Valentina Antonacci, segretaria provinciale di Teramo, mentre vice segretari il Dr. Vito Albano ed i Dr. Guido Cerolini Forlini, rispettivamente segretari provinciali dell’Aquila e Pescara, alla carica di tesoriere è stato confermato il Dr. Mario Costanzo. Subito dopo l’elezione avvenuta per acclamazione si è nominato Presidente Regionale il Dr. Franco Pagano e si è costituita anche la delegazione che parteciperà alle trattative per il rinnovo del nuovo accordo integrativo regionale (AIR) che vedrà il neo segretario Petrucci affiancato dai vice Antonacci ed Albano. Il rinnovo avviene in un momento particolarmente delicato per la sanità nazionale, in generale, e regionale in particolare. Siamo alla vigilia di un cambiamento epocale, forse il più importante dall’istituzione del SSN, in cui si dovranno ridisegnare tutto il sistema delle cure primarie e territoriali e, dopo oltre due anni di crisi per la pandemia, risolvere i problemi della carenza dei medici, dell’invecchiamento della popolazione, dell’aumento notevole delle patologie croniche a più alto impatto economico, dello spopolamento delle aree interne sempre più prive di medici, delle liste di attesa, della non più sostenibile mobilità passiva, del notevole afflusso, spesso improprio, ai pronto soccorso, ecc..L’aspetto più importante e delicato sarà la corretta applicazione e declinazione territoriale delle risorse ed opportunità date dal PNRR. È categorico ed importante non vanificare e perdere questa grossa occasione, soprattutto nella nostra regione che “annaspa” ancora dopo l’uscita da anni di commissariamento. Va assolutamente scongiurato il rischio di un ritorno al passato così come andrà prestata la giusta attenzione all’autonomia differenziata delle regioni ed alle sue ricadute sulla sanità. Il nuovo direttivo regionale FIMMG ben consapevole di tutto ciò e con grande senso di responsabilità si rivolge ai rappresentati politici della nostra regione, pur senza rinnegare il proprio ruolo di rappresentanza sindacale, con una visione e con intenzioni di sincera e convinta collaborazione per perseguire quello che riteniamo essere interessi ed obiettivi comuni come il miglioramento e la giusta promozione della salute dei nostri assistiti. Questo dovrà avvenire assolutamente attraverso nuove e moderne condizioni di lavoro dei MMG al passo dei tempi e delle nuove opportunità che la ricerca ed il progresso mettono loro a disposizione. Le nostre rivendicazioni saranno prevalentemente orientate ad ottenere tutte quelle opportunità ed istituti, peraltro previsti dalle norme vigenti e dall’ACN, e che sono le dotazioni di presidi diagnostici nuovi, personale di studio, riduzione dei carichi burocratici, costituzioni delle medicine di gruppo, UCCP, NCP, AFT, telemedicina, vera integrazione ospedale territorio attraverso il coordinamento reale dei distretti sanitari di base. Tutto questo avvalendoci soprattutto del rinnovo generazionale della classe medica che sta avvenendo in questi giorni. Giovani colleghi che chiedono a gran voce queste cose e che sono la “conditio sine qua non” per evitare di intraprendere altre opportunità di lavoro diverse dalla medicina di base convenzionata qui o in altre regioni. Pertanto, questo comunicato – si legge- vuole essere anche e soprattutto un invito a tutti i soggetti interessati ad intraprendere insieme la strada del vero cambiamento.
80 anni fa, proprio l’11 febbraio in una cava di Colle Pineta, a Pescara, vennero fucilati nove giovani: Giuseppe Pietro Cappelletti, Aldo Sebastiani, Massimo Beniamino Di Matteo, Stelio Falasca, Nicola Cavorso, Raffaele Di Natale, Aldo e Alfredo Grifone, e Vittorio Mannelli. Una dolorosa pagina della nostra storia che ho sempre sentito come un preciso dovere ricordare, anche in memoria di Umberto Grifone che ogni anno questo giorno mi chiedeva di farlo sui media dove operavo. I 9 vennero arrestati tra il 16 gennaio e il 4 febbraio 1944, e non erano stati i tedeschi a catturarli, ma una squadra fascista che agi su delazioni dei concittadini di quei giovani. Di quella storia questo aspetto è assai doloroso ma è ancora oggi giusto ricordare che furono gli stessi chietini a denunciarli, proprio perché il messaggio alle giovani generazioni non sia affidato solo a commemorazioni, certamente dovute al sacrificio di quei giovani, ma sia reso completo dal racconto delle responsabilità che ci furono in quel tragico periodo, per evitare che in futuro si vivano uguali drammi.
P“L’introduzione della tripla preferenza di genere nella legge elettorale regionale, sarebbe finalizzata ad aumentare la possibilità di scelta da parte dei cittadini, così come è previsto anche per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento europeo”. Lo ha spiegato la presidente della Commissione Pari Opportunità (CPO) della Regione Abruzzo, Maria Franca D’Agostino, ascoltata negli scorsi giorni dalla Commissione Statuto del Consiglio regionale, per esaminare il progetto di legge 275/2022 su “Modifiche alla L.R. 2 aprile 2013, n. 9, recante norme per l’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta regionale”. Su impulso della sottocommissione legislativa della CPO regionale, D’Agostino ha sottolineato l’importanza della parità di genere in sede di candidature, anche alla luce dell’eventuale aumento dei candidati – da 30 a 45 per ciascuna lista – e del collegio unico su base regionale. “L’eguale previsione di uomini e donne nelle liste sarebbe un grande passo avanti per la parità di genere; inoltre l’ulteriore correttivo legislativo previsto dalla legge per il parlamento europeo (in base al quale i primi due candidati devono essere di genere diverso) insieme all’alternanza di genere in tutta la lista, alla luce dell’elevato numero di candidati (30-45) che verrebbero inclusi in una lista unica regionale a fronte degli attuali 7/8 nelle 4 liste provinciali, porterebbero la Regione Abruzzo ad essere una delle regioni più sensibili a tali problematiche”.
Fossacesia sarà presente alla Bit, Borsa Internazionale del Turismo, che si tiene a Milano Fiera dal 12 al 14 febbraio. Un’importante occasione per promuovere Fossacesia, in vista della Grande Partenza del Giro d’Italia e per l’avvio della nuova stagione estiva. Il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio, sarà nel capoluogo lombardo per partecipare alle varie iniziative della rassegna internazionale del turismo, raccogliendo così l’invito della Regione Abruzzo, della Camera di Commercio di Chieti/ Pescara, del Gal Costa dei Trabocchi, del Flag Costa dei Trabocchi, della Dmc Costa dei Trabocchi e delle associazioni degli operatori del settore. “L’avvio dell’edizione 106 della Corsa Rosa, con la Grande Partenza dal Lungomare di Fossacesia Marina è da considerarsi come un momento di svolta per il turismo della nostra città – sottolinea il sindaco Di Giuseppantonio -. E’ essenziale quindi essere presente nei tavoli che contano, vuoi per cogliere tutte le opportunità che possono poi essere riproposte nel nostro territorio, vuoi anche per allacciare contatti e creare le condizioni per accrescere la già considerevole presenza di turisti a Fossacesia.