Tredicesima vittoria in campionato per Il Città di Chieti che si impone con un netto 1 a 4 sul Faras Silvi.
Inizia meglio il Faras che conoscendo meglio il campo del Palapiomba insedia la compagine di mister Di Muzio che però non si lascia intimorire e regge l’urto. I neroverdi incominciano prendere confidenza con la gara e dopo aver sciupato diverse opportunità passa meritatamente in vantaggio grazie a Villa, bravo a girarsi ed insaccare su azione iniziata da Della Valle.
I neroverdi spingono sull’acceleratore e creano occasioni a ripetizione non sfruttate di un nulla da Ciommi, Pica e Di Paolo. Finisce il primo tempo con il risultato di 0 a 1 che, per le tante azioni importanti create, sta decisamente stretto alla compagine teatina.
La ripresa incomincia col raddoppio neroverde: fallo su Pica in area e susseguente rigore trasformato da capitan Ciommi. Fase dell’incontro che vede i neroverdi superiori nonostante il quinto uomo fatto dal Faras sin quando con un tiro a fil di palo Petaccia sigla lo 0-3. I locali non ci stanno e riducono le distanze sempre col powerplay ma sul finale Della Valle scrive la parola fine concludendo un contropiede.
La posizione in classifica del Faras Silvi poteva indurre i neroverdi al classico errore di sottovalutare l’avversario ma ciò non si è visto e a fine partita arrivava la notizia da Atri col pareggio tra Hatria e Sportcenter consentendo al Città di Chieti di posizionarsi al secondo posto sempre a -5 dal Magnificat. La settimana entrante sarà di nuovo intensa visto il doppio appuntamento per i ragazzi dapprima impegnati martedì col Mama S. Marzano in Coppa Italia (ore 19 a Bucchianico) e poi sabato sempre a Bucchianico col Futsal Ripa.
Città di Chieti: De Luca, Mincarini, Nucilli, Iezzi, Ciommi, Toto, Pica, Villa, Della Valle,Di Paolo, Stefanachi, Petaccia. All.re: Di Muzio.
È imminente l’uscita di un nuovo singolo musicale dal titolo “Favole trash 2023” di David Madnight con la partecipazione straordinaria della nota pornostar Serena Rinaldi.
Sabato 25 febbraio nella Chiesa di San Francesco Caracciolo a Chieti, sono stati consegnati libri, giocattoli e materiale per il disegno all’ Associazione “Inclusiamo”, che si occupa del sostegno alle famiglie in cui sono presenti bambini con malattie rare e/o con disabilità. L’ iniziativa è stata promossa dall’Officer Lions del Programma “New Voices” per la V, VI e VII Circoscrizione Rosa De Fabritiis, in collaborazione con tutti i Club Lions e Leo delle Zone A e B. Hanno partecipato alla cerimonia l’Officer Rosa De Fabritiis, che ha portato I saluti del Governatore Distrettuale Francesca Ramicone, il Sindaco di Chieti Diego Ferrara, le Presidenti di Zona Gabriella Orlando e Marilisa Amorosi e l’Officer GST di Circoscrizione Alberto Ortona e tanti rappresentanti dei Club che hanno aderito all’iniziativa. Nei loro interventi le autorità lionistiche e il Sindaco di Chieti hanno sottolineato l’importanza dell’azione congiunta tra istituzioni e associazioni di volontariato nel sostegno ai genitori che ogni giorno affrontano, con incredibile coraggio e infinito amore, mille difficoltà nel crescere i loro dolcissimi bambini. Particolarmente toccante è stato l’intervento della Presidente dell’Associazione “Inclusiamo” Anna Gloria Di Leo, che ha illustrato il percorso di crescita dei bambini e gli innumerevoli ostacoli che i loro genitori devono affrontare quotidianamente. Anche in questa occasione i Lions hanno dato attuazione al loro motto “We serve”.



L’amministrazione Ferrara questa volta anticipa i tempi e si autocommissaria prima che ci pensi il Prefetto come già avvenuto un anno fa! Lo dice la capogruppo di Azione Politica, Serena Pompilio. Ho appreso che, con determina del 23 febbraio, il dirigente ad interim del settore finanziario ha conferito mandato ad una società esterna di svolgere un’attività di formazione in favore del personale del settore finanziario del nostro comune: formazione propedeutica alla stesura del bilancio previsionale 23-25 dell’ente e ad una serie di atti ad esso prodromici. Attraverso la lettura del corpo del provvedimento ho preso atto che la sezione regionale dalla Corte dei conti ha richiesto alcuni chiarimenti sul piano di riequilibrio e che il collegio dei revisori ha inviato il settore finanziario allo svolgimento di una puntuale attività tecnica per dare riscontro ai rilievi sollevati. Di tali atti, la cui rilevanza può essere facilmente compresa, noi consiglieri non abbiamo avuto contezza e ritengo che, invece, sarebbe stato opportuno se non addirittura necessario apposito approfondimento in commissione sul loro contenuto e sulle relative prescrizioni. Proprio sotto tale profilo mi vedo costretta a rappresentare di essere rimasta non poco sorpresa del richiamo rivolto in settimana ai presidenti di commissione dal segretario generale sul presunto abuso che si farebbe dello strumento delle commissioni che sarebbero convocate su temi di scarsa utilità: mi sembra al contrario che le attività delle commissioni siano poco intense ed incisive e anche gli argomenti più delicati siano poco sviscerati. A conforto mi chiedo come sia possibile non convocare una commissione che partecipi, discuta e approfondisca i rilievi sollevati sul piano di riequilibrio e come si possa arrivare ad un voto consapevole nei consigli comunali su temi che incidono e incideranno profondamente sulla vita della città e della collettività. Tornando alla disamina del merito della delibera mi sembra sia evidente che l’assenza del dirigente titolare abbia di fatto paralizzato l’intero settore: da ciò si evince che il contributo dell’assessore al ramo, scelto al di fuori dei consiglieri eletti (ed anche della città), sia assolutamente inesistente. L’assessore esterno dovrebbe fornire un apporto tecnico di estrema rilevanza ma, nel caso di specie, ciò non sussiste. Infine – conclude Pompilio – cercherò di approfondire la validità del progetto formativo anche attraverso la comparazione con analoghi progetti che, immagino, la scuola di formazione prescelta abbia già organizzato in favore di altri enti.
La scorsa notte, intorno alle 24.00, è attraccata al porto di Ortona la nave AITA MARI, peschereccio battente bandiera spagnola, che ha soccorso 40 migranti al largo delle coste tunisine. Non appena appresa la notizia dell’imminente sbarco, lo scorso 21 febbraio, il Prefetto ha attivato le procedure di accoglienza, già nelle settimane scorse individuate e concordate con la Capitaneria di Porto, proprio in vista di un ipotetico sbarco in Provincia di Chieti. Le procedure sono state condivise con gli attori istituzionali coinvolti e perfezionate nel corso di un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza dedicato, tenutosi nella medesima data, durante il quale il Comandante della Capitaneria di Porto di Ortona Scala ha avuto modo di illustrare, nel dettaglio, la suddivisione degli spazi in aree dedicate alle diverse operazioni di accoglienza, tutte attrezzate con tende e gazebo riscaldati, messi a disposizione dal locale gruppo di Protezione civile e dalla Croce Rossa Italiana, ed un’area dedicata alla stampa, con accesso riservato a giornalisti accreditati. Tutti gli stranieri soccorsi provengono dalla Guinea Conakry, eccetto un cittadino del Mali e uno della Sierra Leone e, tra questi, vi sono 18 minori non accompagnati, 7 uomini adulti, 2 nuclei familiari composti da 2 donne con due bambini e 3 uomini, ed 8 donne singole. All’atto dell’attracco della AITA MARI sulla banchina di Riva, prima dello sbarco, i migranti soccorsi sono stati sottoposti ad un primo check e screening sanitario, da parte del personale medico USMAF salito a bordo, all’esito del quale sono stati fatti sbarcare, dando priorità ad infermi e minori, ed accolti in un punto ristoro dal personale della Croce Rossa Italiana, che ha provveduto a consegnare beni di prima necessità e generi di conforto. I migranti sono stati, dunque, sottoposti ad ulteriori, approfonditi, controlli medici nel Punto Medico Avanzato, allestito dalla Croce Rossa Italiana, ove sono state precauzionalmente posizionate 4 ambulanze del 118 e 1 pulmino della Croce Rossa Italiana, da parte di sanitari della ASL02, oltre a psicologi, assistenti sociali e mediatori culturali, per poi essere trasferiti nell’area prospiciente, anch’essa riscaldata, dedicata alle procedure di identificazione e foto-segnalamento da parte dei competenti uffici della Questura, immigrazione e polizia scientifica. Completate le procedure di identificazione, i migranti hanno atteso il trasferimento presso le strutture di accoglienza, CAS o centri di accoglienza del circuito SAI, nell’area all’uopo allestita, con sedute e brandine, e dotata di una cortina a garanzia della privacy degli stessi. Tutte le procedure, coordinate in loco dal Vice Prefetto Braga, dirigente dell’Area Immigrazione della Prefettura di Chieti, supportato dalle due funzionarie Dott.ssa Bellinello e Dott.ssa Massari, sono terminate intorno alle 8 di questa mattina, quando i migranti sono stati fatti salire sui pullman messi a disposizione dai gestori dei Centri di accoglienza ove saranno ospitati, e ripartiti tra le 4 province abruzzesi. Nel dettaglio a l’Aquila sono stati trasferiti 7 uomini, a Teramo verranno ospitate 7 donne, mentre Pescara accoglierà i nuclei familiari composti da 2 uomini, una donna e una ragazza minorenne. Le due mamme con i bambini piccoli, assegnate alla Provincia di Pescara, sono state trasferite, a scopo precauzionale, in ospedale. I minori non accompagnati saranno, invece, accolti presso le strutture SAI dedicate, 7 in provincia di Chieti e 4 in provincia di Pescara. Il Prefetto Mario Della Cioppa ringrazia tutti i soggetti coinvolti, a partire dalla Capitaneria di Porto e l’Autorità di sistema Portuale del Mare Adriatico centrale, i sanitari ASL- 118, l’Agenzia Regionale di Protezione Civile, il Sindaco ed il Comune di Ortona, i volontari di protezione civile e della Croce Rossa Italiana, il personale USMAF, la Questura, il ROAN della Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, la dell’UNHCR, le forze di polizia che hanno garantito la cornice di sicurezza, i quali hanno operato in perfetta sinergia, massima collaborazione e professionalità, con la velocità necessaria ed efficienza delle operazioni, garantendo anche la massima prossimità ai migranti, soccorsi dopo giorni di viaggio e, segnatamente, particolare attenzione ai minori.
Nel secondo secolo a.C., un testo sacro, che fa parte dell’Antico Testamento, detto Siracide, riporta una importante insegnamento: “Aiuta il tuo prossimo secondo la tua possibilità e bada te stesso per non cadere”!
Formazione e storia per la Ut Factory, parte essenziale dell’impresa di ProduzioneUnaltroteatro di Arturo Scognamiglio, Lorenza Sorino e Davide Borgobello impegnati nella valorizzazione della rinascita culturale del comune di Ortona grazie alla nuova vita del Cinema Auditorium Zambra: dal 1 marzo il percorso di crescita con i ragazzi si sposta in una nuova location, per tutto il mese, con lo scopo di implementare il progetto di collaborazione territoriale e creare una nuova dimensione artistica per i giovani corsisti allievi. E’ Torre della Loggia, dimora storica frutto della ristrutturazione di Torre Baglioni la sede scelta per spronare i giovani ad una ricerca delle proprie radici portandoli a scoprire realtà a loro sconosciute, non attraverso una comune lezione della storia del posto, ma includendo il posto concretamente nella lezione. Si tratta di un intento che la Ut Factory porta avanti dall’inizio del suo progetto attraverso un programma che tende a ristabilire un tempo diverso, oltre che un incontro tra le persone, ed un ascolto dimenticato, che spesso risulta essere l’eco dell’ambiente vissuto e Torre Baglioni un complesso monumentale architettonico- archeologico del XII secolo situato nel quartiere più antico della città denominato Terravecchia, a pochi passi dal Castello Aragonese del (1400 d.c) e all’interno del perimetro delle Mura Caldoriane (1300 d.c) ne rappresenta un esempio oltre che una grande testimonianza vista mare.MEd è proprio con questa scelta che si crea il connubio tra le lezioni di: voce artistica con Annalisa Malena e Gabriella Profeta, comunicazione delle emozioni con Tatiana Gamberoni e scrittura con Peppe Millanta, e la suggestività del luogo, nella speranza di suscitare nei ragazzi una curiosità che viene dalle sensazioni, dal vivere lo spazio e con la volontà di risvegliare un’immaginazione troppo spesso sopita a causa della velocità frenetica a cui la vita li abitua.
Al via dal 28 febbraio il corso di formazione per gli aspiranti genitori adottivi, a cura dell’Equipe Territoriale Integrata Adozioni e Affido in base a quanto prevede la normativa vigente in materia di Adozioni. Sei incontri che affrontano tutte le problematiche che si pongono a fronte di un’esperienza che è al contempo sociale ed emotiva. Sede degli incontri la Parrocchia di San Martino, Chieti Scalo. Per iscriversi contattare gli indirizzi indicati di seguito. “L’affido è un istituto bello ma complesso – dicono il sindaco Diego Ferrara con l’assessore alle Politiche sociali Mara Maretti – L’Amministrazione vuole rilanciare affido e adozioni come strumento di prevenzione del disagio famigliare – così l’assessore Mara Maretti – perché intraprenderlo significa non solo scendere in campo e mettersi a disposizione, ma anche calibrare la propria dimensione vitale intorno a un altro soggetto, il bambino o l’adolescente che viene accolto. Per questo c’è bisogno di una bussola e l’Amministrazione, grazie alla struttura comunale delle Politiche sociali, formata dai nostri assistenti sociali, che rende importante e solida l’esperienza maturata in questi anni si prepara a dare ogni tipo di supporto, anche per aprire sempre più possibilità per affidati e affidatari. I corsi consentono di accorciare le distanze fra famiglie e minore, attraverso la conoscenza di tutto quello che significa e serve per poter iniziare e intraprendere un cammino di accoglienza. Attraverso i 6 incontri verranno affrontate tematiche più comuni e significative relative ai percorsi di Adozione Nazionale ed Internazionale, con l’occasionale partecipazione di relatori esterni e persone che direttamente hanno maturato una propria esperienza, in qualità di testimoni. Il corso è rivolto alle coppie/famiglie che hanno intenzione o hanno già inoltrato richiesta di disponibilità all’Adozione Nazionale e/o Internazionale del territorio di Chieti e dei 27 Comuni afferenti, nonché coppie/famiglie di altri territori (previa disponibilità di posti) interessate al percorso. L’organizzazione è a cura della nostra assistente sociale, Francesca D’Atri che ringraziamo per il suo grande impegno su questo delicatissimo fronte e della psicologa della Asl2, Viviana Armenise, che ringraziamo entrambe per la premura con cui viene trattato l’argomento”.
Poste Italiane comunica che oggi 24 febbraio 2023 viene emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo celebrativo dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, nel 60° anniversario dell’istituzione, relativo al valore della tariffa B pari a 1,20€. Tiratura: trecentomilaquindici esemplari. Foglio da quarantacinque esemplari. Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Bozzetto a cura del Centro Filatelico della Produzione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. La vignetta riproduce il logo del 60° anniversario dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, seguito dal claim “IL DOVERE DELLA VERITÀ”, delimitato, in alto e in basso, da due particolari dell’opera di Luigi Vigevano dal titolo “Allegoria sul mondo dei giornali”, esposta nella Sala Ocera della sede del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Completano il francobollo la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso l’ufficio postale di Roma V.R. Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito filatelia.poste.it. Per l’occasione è stata realizzata anche una cartella filatelica in formato A4 a tre ante, contenente una quartina di francobolli, un francobollo singolo, una cartolina annullata ed affrancata, una busta primo giorno di emissione e il bollettino illustrativo, al prezzo di 20€.


La grande musica torna al Teatro Marrucino dal mese di Marzo 2023: quattordici concerti in cartellone, dodici in Teatro e due al Foyer, per un’offerta che comprende non solo la grande musica classica ma anche jazz, blues, swing e pop.



Domenica 26 febbraio, alle ore 21, Remo Girone sarà protagonista dello spettacolo «Il cacciatore di nazisti» scritto e diretto da Giorgio Gallione, a cavallo tra un avvincente thriller di spionaggio e l’indagine storica, con le scene di Guido Fiorato e con i costumi di Aldo Mantovani. Lo spettacolo è l’ultimo appuntamento della “sezione prosa” del “Teatro Sirena”, diretto da Davide Cavuti. La vita di Wiesenthal, ironicamente apostrofato come “il James Bond ebreo”, ha dell’incredibile: con il suo lavoro di ricerca e investigazione è riuscito a consegnare alla giustizia circa 1.100 criminali nazisti tra cui: Karl Silberbauer il sottoufficiale della Gestapo responsabile dell’arresto di Anna Frank, Franz Stangl comandante dei campi di Treblinka e Sobibor e Adolf Eichmann l’uomo che pianificò quella che Hitler amava definire “la soluzione finale”.Quello ad Eichmann fu uno dei processi più importanti del secolo scorso. Iniziato nell’aprile del 1961 a Gerusalemme, terminò otto mesi dopo con la condanna a morte per impiccagione dell’imputato per “crimini contro l’umanità”. Lo spettacolo di Giorgio Gallione, basato sui libri dello stesso Wiesenthal e affidato all’interpretazione di Remo Girone, si interroga non solo sulla feroce banalità del male ma anche sulla sua genesi. Remo Girone è un attore italiano di cinema, televisione e teatro, noto in Italia e all’estero. Ha debuttato al cinema nel 1974 nel film «Roma rivuole Cesare» e recitato in numerosi film cinematografici e televisivi, raggiungendo la notorietà grazie al personaggio di Tano Cariddi nella fiction televisiva Rai «La Piovra». La sua filmografia è ricchissima e si divide tra esperienze italiane e internazionali. Negli ultimi anni, ha preso parte a film quali «Benvenuto Presidente!» con Claudio Bisio, Il «7 e l’8» con Ficarra e Picone, «Il sole nero» con Valeria Golino, «Ma cosa ci dice il cervello» con Paola Cortellesi. Nel 2022, accanto a Stefano Accorsi, è stato uno dei protagonisti della serie «Vostro Onore» per Rai Uno.
La targa collocata l’8 gennaio dello scorso anno dal Comitato del Centenario Chieti Calcio su quel che resta del muro di cinta della Civitella, in via Pianell, è stata deturpata da vandali. Cancellate le date 1922/2022.
La Direzione Artistica del Palazzo Sirena del Maestro Davide Cavuti, il Sindaco Luisa Russo e l’Assessore alla Cultura Cristina Rapino fanno spere che è annullata la data francavillese del tour del chitarrista Toquinho “50 anni di successi”, in programma per il 10 marzo e sold out da diversi mesi.
È online l’appalto per la selezione di professionisti ai quali dovranno essere affidate le progettazioni definitiva ed esecutiva e la gestione direzione lavori, misura e contabilità e dei lavori di riqualificazione dell’Ex Convento delle Clarisse da destinare a centro residenziale socio-culturale e servizi urbani e i lavori di Miglioramento sismico e riqualificazione funzionale edificio San Raffaele Arcangelo. Ci sarà tempo fino a venerdì 10 marzo 2023, alle ore 8.30 per raccogliere le adesioni per la progettazione di interventi dell’importo di oltre 700.000 euro resi possibili dai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) Next Generation Eu MISSIONE 5 COMPONENTE C2 INVESTIMENTO 2.3, Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’abitare (PINQuA).
È online l’appalto per la selezione di professionisti ai quali dovranno essere affidate le progettazioni definitiva ed esecutiva e la gestione direzione lavori, misura e contabilità e dei lavori di riqualificazione dell’Ex Convento delle Clarisse da destinare a centro residenziale socio-culturale e servizi urbani e i lavori di Miglioramento sismico e riqualificazione funzionale edificio San Raffaele Arcangelo. Ci sarà tempo fino a venerdì 10 marzo 2023, alle ore 8.30 per raccogliere le adesioni per la progettazione di interventi dell’importo di oltre 700.000 euro resi possibili dai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) Next Generation Eu MISSIONE 5 COMPONENTE C2 INVESTIMENTO 2.3, Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’abitare (PINQuA). “La via dei conventi, è stato il nostro primo progetto di riqualificazione urbana come Amministrazione – così il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Stefano Rispoli – Abbiamo lavorato molto per mettere insieme il progetto che ha in sé svariati interventi che ci consentiranno di risollevare le sorti urbanistiche e anche sociali di una parte di città dove si è sentito in maniera più incisiva il processo di spopolamento che in 15 anni ha visto Chieti con circa 10.000 abitanti in meno. Si tratta di un perimetro ricco di presenze storiche e culturali, ma privo di servizi e parcheggi e sui questo si basa la rigenerazione da noi proposta con il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex Conservatorio delle Clarisse e del Conservatorio di S. Raffaele Arcangelo, che saranno adibiti a spazi culturali, ma anche a foresteria e ad alloggi temporanei per utenza fragile che si connettono strettamente agli altri interventi sui sistemi infrastrutturali di connessione e interscambio modale che prevedono la realizzazione di un parcheggio multipiano ipogeo sotto di Piazza Garibaldi, la creazione di un parco pubblico sopra e l’apertura alla città degli antichi orti murati dei conventi limitrofi su cui si sta già procedendo a intercettare i progettisti. Si tratta di un’area che vogliamo far letteralmente risorgere, cosa che avverrà a riqualificazione finita e secondo un cronoprogramma serrato che accompagna tutta la progettazione PNRR”.
“Il lavoro delle Commissioni comunali è importante per l’attività amministrativa, a cui tutti i consiglieri sono chiamati a partecipare in modo positivo, innanzitutto assumendosi la responsabilità delle scelte che si definiscono in Consiglio comunale. Prendiamo atto della premura della segretaria generale dell’Ente, ma da Presidente trovo giusto sottolineare alla città che il ruolo svolto in questo frangente dalle Commissioni non è secondario, né superficiale, bensì è funzionale al buon esito di diverse questioni importanti che devono essere affrontate insieme”: lo dice il presidente del Consiglio comunale di Chieti, Luigi Febo. “Una volta eletti, i consiglieri sono chiamati a lavorare per la città, ed è questo che da due anni e mezzo accade, considerate anche le tante e importanti emergenze su cui il Consiglio si è dovuto e dovrà esprimersi – aggiunge Febo – Diverse sono le scelte che con i consiglieri stiamo portando avanti, dal delicatissimo percorso del riequilibrio economico finanziario dei conti dell’Ente, votato in Consiglio e dal primo momento condiviso anche con tutti i membri dell’Assise civica, che è anche l’organo di controllo politico-amministrativo dell’ente locale; alle azioni che riguardano le partecipate, a partire dall’altrettanto delicata situazione di Teateservizi, su cui l’Amministrazione sta intraprendendo un complesso discorso di rilancio, anch’esso condiviso con i consiglieri e reso inclusivo e trasparente proprio grazie al lavoro delle Commissioni. La mole delle questioni da dirimere in Consiglio, determina inevitabilmente anche l’attività delle Commissioni ed ecco spiegato il numero e l’entità delle sedute. Siamo tutti consci della delicata situazione in cui si trova l’Ente e la premura che ci viene richiesta e di cui ringraziamo la segreteria generale, fa già parte del bagaglio politico e amministrativo da cui attingiamo quotidianamente per fissare il lavoro degli organismi consiliari proprio perché sia utile, costruttivo e, soprattutto, riconoscibile e riconosciuto”.
Il Consiglio regionale ha chiuso le pratiche amministrative per l’assegnazione delle borse di studio del concorso “Per non dimenticare le vittime del terrorismo”. L’Ente ha disposto il conferimento dei premi ai vincitori per complessivi 8.000 euro in base a quanto previsto dalla Legge regionale 43/2019. Il premio ha lo scopo di mantenere viva la memoria dell’abruzzese Fabrizia di Lorenzo, travolta nel dicembre 2016 da un attentatore alla guida di un tir a Berlino, e di quanti hanno perso la vita a causa di attentati terroristici. L’Assemblea insieme al Comitato “Insieme per Fabrizia Di Lorenzo” e il Liceo “Giambattista Vico” di Sulmona, scuola nella quale aveva studiato la ragazza, ha messo a disposizione 8 borse di studio a favore degli studenti delle scuole frequentanti le classi terza, quarta e quinta superiore. Cinquantacinque partecipanti, provenienti da 20 istituti, si sono confrontati su un brano tratto dal “Discorso sulla Costituzione” del giurista e membro dell’Assemblea Costituente Piero Calamandrei. Gli elaborati sono stati valutati da una commissione composta da cinque membri: uno nominato dal Comitato “Insieme per Fabrizia Di Lorenzo”, tre docenti indicati dal Dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore Ovidio di Sulmona e uno nelle veci di Presidente nominato dalla Presidenza del Consiglio regionale dell’Abruzzo. Il primo posto è stato assegnato a Francesco Spinozzi dell’IIS “Mattei” di Vasto (CH). Gli altri classificati sono stati: al secondo posto Giorgia Santoleri del Liceo Classico “Giambattista Vico” di Chieti, al terzo Ludovica Larocca del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Pescara. Premi minori anche per Vittorio Chicarelli del Liceo Classico “Torlonia” di Avezzano (AQ), Giulia Phillis del Polo Liceale Statale “Saffo” di Roseto (TE), Sara Barbieri del Liceo Classico “Torlonia” di Avezzano (AQ), Giorgia Montemurro del Liceo Classico “D’Annunzio” di Pescara, Domenico Di Cristofaro del Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” di Lanciano (CH). (com/am)
L’intervento del prof. Giuseppe Mrozek verterà sulla rivolta che divampò nel Regno di Napoli tra il 1647 e il 1648, la rivolta universalmente nota per il nome del pescivendolo che ne fu l’autentico protagonista per i primi dieci giorni: Masaniello. Il suo intento sarà quello di fornire una sintesi di come gli storici hanno interpretato questo grande evento, passando da una lettura in chiave proto-nazionalista (in epoca risorgimentale e fino ai primi decenni del Novecento), a una prevalentemente sociale (la rivolta della fame, dei poveri, contro le tasse, le prepotenze dei nobili e il malgoverno spagnolo), fino a un’interpretazione più propriamente politica, sviluppata negli ultimi anni e alla quale anche Mrozek ho contribuito. La rivolta del 1647-48 fu cioè una rivolta trasversale ai ceti sociali, in cui si mischiarono varie tematiche e che non può essere compresa se non all’interno della grave situazione di crisi che stava vivendo la monarchia spagnola, di cui il Regno di Napoli era parte, negli anni Quaranta del Seicento. In questo contesto, le province di Abruzzo Ultra e Abruzzo Citra furono le prime a ribellarsi, sull’esempio della capitale, e le ultime ad arrendersi. La seconda parte dell’intervento verterà dunque sui temi e sulle motivazioni delle rivolte negli Abruzzi, in cui si intrecciarono tematiche politiche, rivendicazioni sociali, conflitti tra patriziati cittadini e autorità spagnole e proteste antifeudali.
Nel novero delle iniziative intraprese dalla Commissione Europea per la promozione del plurilinguismo rientra il “Label Europeo delle Lingue”, un riconoscimento di qualità che da oltre vent’anni premia i Progetti Erasmus+ nel campo dell’insegnamento linguistico. Questo prestigioso riconoscimento è stato assegnato per l’edizione del 2022 al Progetto “ Sharing European Architectural Heritage: Innovative language teaching tools for academic and professional mobility in Architecture and Construction” (SEAH), coordinato dalla professoressa Mariapia D’Angelo, Docente di Didattica delle Lingue moderne, in collaborazione con le professoresse Maria Chiara Ferro e Sara Piccioni, tutte del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, che è capofila del Progetto in partenariato con gli Atenei di: Bordeaux-Montaigne (Francia), Universidad Politécnica de Madrid (Spagna), Università Statale di Polotsk (Bielorussia) e Masaryk University (Repubblica Ceca). “Il Progetto SEAH – ricorda la professoressa Mariapia D’Angelo – è nato con l’intento di sperimentare una metodologia innovativa per la creazione di risorse linguistiche digitali per l’apprendimento dei linguaggi accademico-disciplinari in lingua italiana, francese, spagnola, tedesca e russa. L’ambito di intervento attiene all’Architettura e alle Costruzioni, per il quale sinora non esistevano risorse dedicate agli studenti (docenti e professionisti) in mobilità. Con l’augurio di poter ampliare gli strumenti realizzati anche ad altri settori della comunicazione accademica, – conclude la professoressa D’Angelo – ringrazio il professor Claudio Varagnoli e i suoi Colleghi del Dipartimento di Architettura della “d’Annunzio” per la consulenza e i materiali autentici forniti, nonché il dottor Glauco Conte del Settore Internazionalizzazione e Erasmus del nostro Ateneo per il continuo e prezioso supporto”. “L’acquisizione del linguaggio specialistico in lingua straniera – sottolinea il professor Maurizio Bertollo, Delegato del Rettore per l’Internazionalizzazione – può spesso scoraggiare la partecipazione ai programmi di mobilità studentesca ed è per questo che esprimo la mia piena soddisfazione per i risultati prodotti nell’ambito del progetto SEAH, il cui carattere innovativo è stato premiato con l’attribuzione di questo prestigioso riconoscimento europeo”.
Commissioni inutili? Restituite i gettoni di presenza: la proposta è del coordinatore di Italexit Andrea Di Ciano. In un momento storico in cui tante famiglie combattono per non soccombere alla crisi economica, questa amministrazione cosa fa, elargisce gettoni per commissioni inutili, come ha riferito con una lettera inviata ai Presidenti delle Commissioni consiliari permanenti, al Presidente del Consiglio comunale Luigi Febo e al Sindaco Diego Ferrara, il Segretario Generale del Comune di Chieti Celestina Abbadia, che ha richiamato l’attenzione sul corretto funzionamento delle Commissioni consiliari, e di conseguenza, sulla efficiente gestione delle risorse pubbliche. Lo dice Andrea Di Ciano, Coordinatore Italexit Chieti.È anche così che si acuisce lo scollamento tra la Politica ed i cittadini. La realtà è che questo comportamento umilia la città intera. Le Commissioni Consiliari sono sempre state il cruccio di questa amministrazione , che le ha progressivamente svuotate di contenuti ed importanza, svilendo il ruolo dei consiglieri comunali ormai confinato a quel minimo confronto in pubblica Assise convocata per mere formalita’ di propaganda politica. L’andamento delle commissioni consiliari, fa sorgere invece la più classica delle domande: fino a che punto i presidenti e componenti delle commissioni possono decidere di affrontare qualunque argomento, moltiplicando così inevitabilmente i gettoni di presenza riscossi a fine mese? Qui non si tratta del numero delle sedute convocate ogni settimana (che ci starebbe anche con all’ordine del giorno punti concreti da istruire per la discussione in consiglio) ma della qualità e pertinenza degli argomenti trattati. Tanti sono i precedenti – conclude Di Ciano – che hanno trasformato le commissioni in riunioni assembleari inappropriate per mandato e funzioni. Utili solo a incrementare il gruzzoletto dato dai gettoni di presenza.
Sul Journal Of Digital Imaging è stato pubblicato uno studio promosso dall’Istituto di Radiologia dell’ospedale di Chieti, scritto e coordinato dal radiologo Andrea Delli Pizzi, sulla predizione della risposta al trattamento chemioterapico delle pazienti con tumore della mammella basata su imaging di risonanza magnetica. Si tratta di una ricerca traslazionale frutto della collaborazione tra ricercatori dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara e unità operative della Asl Lanciano Vasto Chieti. Nell’ottica di un trattamento sempre più personalizzato dei pazienti oncologici, negli ultimi anni si sta sviluppando un crescente interesse verso lo sviluppo di tecniche avanzate di analisi deidati radiologici come la radiomica e il machine learning in grado di predire la risposta al trattamento con enormi benefici in termini di selezione dei pazienti per la chemioterapia. Allo studio hanno collaborato in particolare il professor Massimo Caulo, direttore dell’Istituto di radiologia, il direttore del Dipartimento di neuroscienze imaging e scienze cliniche, il professor Stefano Sensi, che hanno posto le basi per questa attività di ricerca, nonché la Diagnostica senologica dell’ospedale di Ortona, diretta da Marzia Muzi, l’anatomopatologo Domenico Angelucci e gli specializzandi delle unità operative coinvolte.
Il piano industriale aziendale per la riduzione delle liste di attesa e il recupero della mobilità passiva 2023-2025 della Asl2 è stato al centro della riunione odierna del Comitato ristretto dei sindaci, tenutasi a Chieti nella sede della direzione generale. Al centro dei lavori il parere dei rappresentanti dei territori in merito al documento, che sintetizza le azioni che la Asl metterà in campo al fine di ridurre il numero dei pazienti che sceglie di andarsi a curare fuori provincia e fuori regione. “Il nostro parere è condizionato dalla concretizzazione in progress degli ambiziosi obiettivi sintetizzati dal piano – dice il presidente Diego Ferrara, presente con il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli e quello di Vasto, Francesco Menna, presidente della Provincia di Chieti – E il sì che alla fine dell’illustrazione abbiamo deciso di dare, è comunque consapevole che questo documento di buoni propositi deve fare i conti con la tempistica e con risorse umane che sono ridotte al lumicino e da cui non si può prescindere per ottenere risultati, anche se si hanno a disposizione i fondi del PNRR. Per questa ragione abbiamo chiesto al Direttore generale una rendicontazione trimestrale dello stato dell’arte, un vero e proprio cronoprogramma da seguire e stimolare perché quanto promesso si realizzi. Durante la riunione il Direttore ci ha confermato la disponibilità economica della Asl pari a 25 milioni di euro a sostegno di un piano di investimenti in attrezzature moderne e ristrutturazioni edilizie (ambulatori, studi specialistici, servizi sanitari) finanziato sempre con risorse PNRR, al fine di potenziare i servizi territoriali. Una parte di essi sarà utilizzata per ristrutturazioni del primo piano del vecchio ospedale Ss. Annunziata, un’altra per lavori di messa in sicurezza dell’ex Pediatrico, un’altra grande fetta andrà alla riorganizzazione di centrali operative territoriali, case e ospedali di comunità. Anche questo intento dovrà fare i conti con i tempi stretti della misura, per tale ragione abbiamo richiesto anche per questo un cronoprogramma veramente efficace e una strategia manageriale capace di misurare l’attuabilità e le criticità di quanto stabilito”.
Un nuovo evento sportivo di qualità quello che si prepara per il 26 febbraio prossimo al Teaterno Sporting Club, a cura dell’Asd Runners Chieti, della Federazione di Atletica e con il patrocinio del Comune di Chieti. Stamane la presentazione, all’Auditorium de Le Crocelle con l’assessore allo Sport Manuel Pantalone, il presidente dei Runners Chieti, Guido Barbuscio e il presidente Fidal Abruzzo Massimo Pompei. Un evento che coinvolgerà tantissime società sportive, il Campionato italiano Fidal di Cross Master individuale presentato oggi: “Per la città è una conferma, quella di avere una vocazione innata per le iniziative sportive di ampio raggio, come lo è il campionato nazionale di atletica Fidal – dice l’assessore Pantalone – Si tratta di un obiettivo che ci impegna da due anni e mezzo, e in virtù del quale abbiamo reso nuovamente fruibili tutte le strutture sportive, affinché l’attività potesse essere praticata, ma Chieti potesse anche tornare ad essere attrattivo come luogo per eventi di caratura nazionale e internazionale, esattamente come sta accadendo. Siamo molto contenti della sinergia con la federazione di atletica, con cui sicuramente anche altre e numerose iniziative, in modo tale da confermare con il centro federale anche per il futuro”.
“Le indicazioni arrivate dagli esperti di gestione idrica, ascoltati nelle corso della Commissione d’inchiesta sull’Emergenza Idrica, portano in una direzione chiara, la stessa che segnaliamo da tempo: arrivare a una gestione unica del settore in Abruzzo per programmare al meglio soluzioni ai cambiamenti climatici e la programmazione degli interventi sul territorio”. È questo quanto è emerso quest’oggi nel corso della seduta della Commissione d’inchiesta sull’Emergenza Idrica. A relazionare sui lavori è il Presidente, Sara Marcozzi: “Ho voluto fortemente convocare in audizione un gruppo di esperti, provenienti da varie zone d’Italia, per conoscere esperienze virtuose che arrivano da altre regioni. Sono stati auditi Stefano Pozzoli, Professore Ordinario della Facoltà di Economia della Università di Napoli Parthenope, Mario Rosario Mazzola, Professore Ordinario della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, una delegazione di Utilitalia e Alessandro Mazzei, Direttore Generale dell’Autorità Idrica Toscana”. “Quanto emerso ricalca, di fatto, il quadro che abbiamo delineato in questi mesi di lavoro”, prosegue Marcozzi. “Dobbiamo pensare al sistema acqua dell’Abruzzo come una cosa sola, non come una somma di territori e campanili. La semplificazione della governance diventa determinante per favorire la resilienza dell’intero sistema acqua che, a oggi, è minacciato da anni di incuria e dai cambiamenti climatici. Due grandi sfide che richiedono soluzioni con una visione d’insieme. Cito quello che ha affermato in audizione il Direttore Mazzei, cioè che in futuro dovremo contemporaneamente difenderci dall’acqua e dalla mancanza di acqua. Per riuscirci, dovremo muoverci nel solco dell’interconnessione delle reti, creando un sistema virtuoso per cui, a seconda delle esigenze, chi soffre meno la carenza idrica possa sostenere i territori che la patiscono di più. Dobbiamo farlo in un contesto che diventa più complesso di anno in anno visto che, già a febbraio, il 2023 è stato indicato come anno di emergenza idrica”. “È evidente che, davanti a sfide di questa portata, la logica campanilistica sia perdente in partenza. Bisogna affrontare il futuro con la forza propria di un territorio compatto e unito. In questo senso la Commissione ha già ottenuto un importante risultato, spronando i sei gestori a unire le forze sul controllo delle reti idriche e sulla riduzione delle perdite. Mi auguro che sia solo il primo passo per raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi, dal miglioramento delle infrastrutture alla riduzione delle tariffe. Saranno proprio i sei gestori i protagonisti della prossima seduta durante la quale verranno nuovamente auditi per fare il punto della situazione alla luce del lavoro svolto fino a oggi”, conclude Marcozzi.
Terzo appuntamento con la rassegna cinematografica “Il Grande Shakespeare al Cinema”
Il Comando Provinciale di Chieti della Guardia di Finanza ha avviato una serie di mirate attività finalizzate a contrastare il fenomeno delle truffe informatiche nel settore finanziario, anche via web, stante la non trascurabile proliferazione nel tessuto economico delle cosiddette “valute virtuali”. L’iniziativa è rivolta ad intercettare tutti quei soggetti che operano in assenza delle prescritte autorizzazioni rilasciate dagli Organismi di controllo del settore, per salvaguardare ignari investitori, o risparmiatori meno esperti, sui potenziali pericoli della new tecnology. In tale contesto, ha assunto particolare rilievo il servizio condotto dai Finanzieri del Gruppo Chieti che hanno individuato una truffa in materia di criptovalute a danno di un investitore teatino rimasto vittima di sedicenti consulenti che, a seguito di contatti telefonici e spacciandosi per operatori finanziari autorizzati, proponevano vantaggiosi investimenti in Bitcoin da eseguire telematicamente. L’investitore è stato invitato ad aprire un conto corrente presso un istituto di credito, per poi convertire il denaro versato in moneta virtuale, la cui gestione sarebbe avvenuta attraverso una società che opera in criptovalute con sistemi digitali di ultima generazione. Dopo aver eseguito diverse transazioni finanziarie, per migliaia di euro, l’ignaro risparmiatore, constatava che nel suo portafoglio virtuale non vi erano Bitcoin, ma anzi un saldo pari a “zero”. Contattata, quindi, la società d’intermediazione – legalmente autorizzata e risultata estranea ai fatti – riceveva notizia di essere stato vittima di frode informatica mediante furto di identità digitale e che quindi i fondi accantonati erano stati prelevati e immediatamente veicolati, con accredito su un wallet crypto codificato, che ne impediva l’identificazione ed il conseguente tracciamento. Le Fiamme Gialle stanno ora proseguendo gli accertamenti per individuare i responsabili. Ed è per tale motivo che diventa di fondamentale importanza l’esecuzione di mirate attività tendenti a seguire le movimentazioni della criptovaluta. Le minacce ai “portafogli” virtuali non si limitano alle sole falle nei sistemi gestiti dagli operatori del settore, ma si manifestano anche attraverso attacchi diretti ai singoli possessori degli stessi sfruttando, in parte, le medesime procedure informatiche dei sistemi bancari tradizionali. Tra le modalità e i casi più utilizzati dai malintenzionati, la Guardia di Finanza segnala i finti siti di investimento, le truffe collegate a relazioni sentimentali nate sui social network, criminali che si spacciano per autorità governative, pseudo aziende che si dichiarano vicine al mondo delle criptovalute. Il Comandante Provinciale – Colonnello Michele Iadarola – evidenzia come la forte anonimizzazione della valuta virtuale favorisca un sempre più elevato impiego della stessa nell’ambito delle attività criminali. Per tale ragione, l’Ufficiale segnala – altresì – la necessaria accortezza che tutti i risparmiatori devono riporre nel momento in cui decidono di investire nel settore delle criptovalute, affinché si lascino ispirare sempre dalla prudenza, senza farsi attrarre da facili guadagni promessi da soggetti ambigui, e a rivolgersi ad operatori e/o istituti di credito autorizzati.
In occasione delle celebrazioni per i 50 anni del Rotary Club Vasto, giovedì 23 febbraio Poste Italiane attiverà un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale con la dicitura «CINQUANTENARIO FONDAZIONE ROTARY CLUB VASTO» richiesto dallo stesso sodalizio. Nello stesso giorno dalle ore 15 alle 20 sarà possibile timbrare con il bollo speciale le corrispondenze presentate allo stand di Poste Italiane, allestito presso la Sala Bontempo di Palazzo D’Avalos a Vasto. Eventuali commissioni filateliche potranno essere inoltrate a: Poste Italiane S.p.A. / U.P. Vasto / Sportello filatelico Via Giulio Cesare, 19 – 66054 Vasto (CH). Per qualsiasi informazione o curiosità sugli annulli e sul tutto il mondo della filatelia è possibile visitare il sito https://filatelia.poste.it/index.html.
La “Walter Tosto spa”, con l’autorizzazione unica rilasciata dal Commissario ZES Abruzzo nel cuore di uno dei centri produttivi storici dell’azienda, nell’area industriale di Chieti Scalo, realizzerà un nuovo fabbricato di circa 2000 metri quadri che sarà adibito a ufficio. Con la realizzazione dell’intervento l’azienda potrà potenziare il proprio organico con l’assunzione e la formazione di nuovo personale. Come noto si tratta di una delle aziende abruzzesi che da tempo rivestono un ruolo strategico sulla scena tecnologica internazionale. La Walter Tosto Spa è specializzata nella produzione di apparecchi in pressione destinati ai settori Oil&Gas, Petrolchimico, Chimico e Nucleare. Fondata nel 1960, oggi l’azienda opera sui principali mercati internazionali grazie a tecnologie di produzione avanzate, 500 dipendenti qualificati e 7 unità produttive, di cui sei a Chieti Scalo ed una nel porto di Ortona, sul Mare Adriatico, collegata ai principali porti nel mondo. Recentemente gli stabilimenti sono stati visitati da una autorevole rappresentanza della Commissione Europea composta da: Jan Panek, Direttore della Commissione Europea, Massimo Garribba, Vicedirettore generale, Benoit Fourestie, Esperto Tecnico della Commissione per la governance del progetto ITER, Jean -Marc Filhol, Direttore di Fusion For Energy e Alessandro Bonito Oliva, Direttore di Iter Delivery Division 1. La partecipazione ai progetti dell’industria nucleare ha contribuito in modo significativo alla crescita dell’azienda. La divisione Nuclear & Big Science ha favorito l’apporto di un elevato livello di know-how e di tecnologia nei processi produttivi, rappresentando oggi il 35% del valore della produzione. Luca Tosto, Managing Director di Walter Tosto SpA: “Dal 2010 il nostro organico è cresciuto di 150 nuove risorse che lavorano ai progetti sul nucleare. Gli ulteriori posti di lavoro hanno fatto emergere la necessità di creare nuovi spazi lavorativi. Il mercato chiede alle aziende tempi sempre più rapidi, ma spesso le imprese sono gravate da una pesante burocrazia e non sempre vengono messe nelle condizioni di essere immediatamente operative. Grazie alle procedure semplificate attivate per le Zone Economiche Speciali (ZES), siamo stati in grado di raddoppiare le aree dedicate agli uffici per la divisione nucleare in soli quattro mesi, tempi brevissimi se si considera che, talvolta, per ottenere un’autorizzazione di tale tipologia sono necessari diversi anni. Per questo risultato ringrazio il Prof. Miccio Commissario ZES e tutto il personale della ZES Abruzzo che ha contribuito in maniera efficiente all’espletamento delle pratiche necessarie per la realizzazione dei nuovi spazi da destinare ai progetti sul nucleare”. Mauro Miccio, Commissario ZES Abruzzo: “Questi passaggi vanno sottolineati non per mera gratificazione professionale o personale ma perché sono l’espressione concreta tangibile di quella pubblica amministrazione, più semplice, più facile, più veloce che viene evocata quotidianamente da tutti ma che nella pratica corrente incontra ancora tanti nemici. Con l’autorizzazione unica e un team di professionisti che segue attentamente ogni passaggio del procedimento a fianco dell’impresa fare investimenti diventa davvero più semplice. Il dialogo costruttivo con le amministrazioni locali può contribuire a far crescere quella cultura di servizio in chiave utente e impresa sulla quale tanti legislatori si stanno spendendo. Anche per questo ringraziamo tutte le amministrazioni dello Stato a partire da quelle locali alle quali dedichiamo molto del nostro tempo proprio perché sono indispensabili ed è indispensabile la loro collaborazione”. All’incontro sono intervenuti anche il responsabile area Nucleare della “Walter Tosto” Massimiliano Tacconelli e Alessandra Relmi la direttrice di Confimindustria Abruzzo, il sindaco di Chieti, Diego Ferrara e il vice Paolo De Cesare.